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Crisi economica: l’abuso di psicofarmaci diventa fenomeno culturale

 

Massimilla Manetti Ricci, Linkiesta - Il paese reale è allo sbando, i cittadini sono cittadini di uno stato fantasma e lo scollamento tra Stato e Popolo sta estendendosi ad una frattura tra il cittadino e il suo io.

Depressione, disperazione, sconvolgimenti emotivi caratterizzano le cronache nere di questi giorni, e di molti passati.

Un pessimismo diffuso aleggia nella gente incline a vedere un bicchiere ormai vuoto, ma è soprattutto quella sensazione di impotenza e di difficoltà a trovare vie d'uscita che mina la capacità di reagire.

Come se ne viene fuori?

A livello politico dobbiamo ancora vederlo, ma a livello individuale lo si fa bypassando le crisi personali nella scorciatoia degli psicofarmaci.

 

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Commenti

Re: Crisi economica: l’abuso di psicofarmaci diventa fenomeno...

Dottor Scelfo buongiorno vorrei un suo parere personale sugli psicofarmaci in generale,quando vanno usati realmente? E cosa puo' provocare l'assunzione di psicofarmaci quando non ce un'effettiva necessita' insomma assumere un farmaco sbagliato puo' aggravare la situazione,io credo che per valutare una terapia occorre un colloquio piu' approfondito come faccio a fidarmi di un medico che dopo mezz'ora miappioppa una terapia da cavallo e molto simile a quella di un'altro paziente con diversa diagnosi.Non appena mi metto in terapia sto peggio il mio fisico non tollera il mix di farmaci. Con queste parole non voglio screditare la professione degli pshichiatri ma ce ne sono alcuni che ti curano solo a pagamento.

Re: Crisi economica: l’abuso di psicofarmaci diventa fenomeno...

Capisco le tue perplessità. In particolare so perfettamente come molti medici (psichiatri e no) non si rendano conto di quanto sia importante la comunicazione chiara ed onesta con i loro pazienti.
Ma anche sia importante chiarire bene vantaggi e svantaggi di una certa terapia in modo da poterla "concordare" insieme medico e paziente.
La sensazione che ti ha dato il tuo psichiatra di avere preso decisioni in un modo troppo affrettato e poco interessato, è comprensibile. Se le sue scelta siano sbagliate o meno però io non posso saperlo.
Se però tu, con la sua terapia non stai bene devi dirglielo e lui del tuo malessere deve tenere conto.
Per rispondere alle tue domande ti dico che gli psicofarmaci sono delle sostanze molto delicate e devono essere usate con molta attenzione e scientificità dopo un attento studio dei problemi della persona a cui vengono prescritti. Un giudizio generale sugli psicofarmaci non può essere dato in quanto si tratta di molecole molto diverse con effetti molto diversi. I possibili danni derivanti da una terapia sbagliata però tendono a scomparire quando il farmaco viene sospeso (per fortuna!). Spero di avere risposto a tutte le tue domande.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

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