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"La depressione, i farmaci, la musica" su Facebook le confessioni di Vasco

Tre post in poche ore scombussolano il mondo dei fan: "Sono vivo grazie agli antidepressivi". "Dichiaro conclusa la mia attività di Rockstar". Poi la correzione di rotta: "Non mi dimetto, i giornali non hanno capito"

"La depressione, i farmaci, la musica" su Facebook le confessioni di Vasco

Direbbe Vasco: “Voglio trovare, un senso a questa storia, anche se questa storia, un senso non ce l’ha”. Si parla di un rapporto - a modo suo - d’amore, quello che il “Komandante” intrattiene con la comunità dei suoi fedelissimi attraverso la sua pagina su Facebook. Pagina che il rocker di Zocca usa per lanciare messaggi, segnali, notizie, e che poi smentisce in tutto o in parte.Rientrato da pochi giorni a casa dopo 15 giorni di ricovero nella clinica Villalba, Vasco Rossi ha deciso di utilizzare il social network per dare qualche spiegazione su di sé: sul suo stato di salute, e sul suo stato d’animo. Così, venerdì pomeriggio, ha “postato” una lettera che appare a tutti gli effetti come una pubblica confessione. Sotto a un titolo eloquente, "Approfitto della vostra pazienza", Vasco scrive: "In questo periodo in cui l'argomento delle mie condizioni di salute e salito così prepotentemente alla ribalta, approfitto della vostra pazienza per informarvi che: assumo (da tempo) un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e altro, studiato da un equipe di medici che mi mantiene in questo 'equilibrio' accettabile". Poi ringrazia i suoi medici e continua: Se sono vivo lo devo a loro e a tutta questa valanga di chimica che assumo. NON avrei superato tutte le consapevolezze le sofferenze

e la profonda depressione nella quale ero sprofondato nel 2001".Poche ore dopo, arriva la seconda puntata di questo tormentato tentativo di comunicazione con l’esterno: "Dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di Rockstar". Affermazione roboante, che tuttavia - lo spiega lui stesso - allude più a una maturazione interiore che a un’addio alle scene: “Non smetterò di scrivere canzoni e di cantarle, e neppure smetterò di fare concerti. Non mi sono ritirato, dimesso, o vado in pensione. Voglio cambiare la 'forma' non la 'sostanza'. Voglio trovare nuove maniere, nuovi modi, cambiare le vecchie regole". E ancora: "Voglio dedicarmi di più a trasmettere agli altri le mie conoscenze. Voglio insegnare ad 'ascoltare' le canzoni. Voglio diffondere il concetto che la Canzone d'Autore fa parte della Cultura che conta e insieme al cinema, la musica pop e la letteratura, è una delle più importanti forme d'Arte contemporanea". 

Le considerazioni sulla sua salute, poi quelle sull’evoluzione della sua vocazione artistica: sembravano le due facce di una medaglia, in fondo del tutto coerenti tra di loro. Senonché passa qualche ora e Vasco spiazza tutti con un terzo post in cui innesta la retromarcia: "La stampa è veloce nell'informare ma dannatamente ritardata nel comprendere. Non sono depresso... come non mi sono dimesso!"."Guardavo il mondo da un oblò - spiega -, quello della lavatrice con il quale lavavo i miei panni sporchi. All'oscuro da tutti, o quasi. Con Facebook, questa pazza piazza, ho provato il gusto di mettere i panni fuori. Questo non per dare aria alla bocca delle comari del paesino, i cosiddetti 'organi' di stampa, ma per godere della condivisione dell'esperienza e delle sensazioni. Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza”.Preso dal suo flusso di coscienza, Vasco si lascia anche andare a un gioco di parole sui farmaci che assume: "Non sono depresso...non mi sono dimesso. D'altronde chi-mi-ca... pisce è bravo". Una comprensione che però, anche per i suoi fan, richiede qualche sforzo: "Leggete bene per favore", ha scritto infatti lo stesso Vasco in un commento postato in mezzo alle migliaia che gli chiedevano di non smettere.Alla fine, resta almeno una notizia. Il titolo del suo prossimo singolo, che dovrebbe uscire a breve: “I soliti”

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