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Il doping per i bambini


Dalla cura della discussa ADHD all'uso dei farmaci per sedare i poveri. I farmaci per la Sindrome da deficit di attenzione e iperattività diventano un terapia per il disagio sociale. Perché anche per la vita ci vuole l'aiutino...


Giornalettismo - La cronaca conferma i peggiori timori e le più spaventose previsioni.  Dal 2007 nel nostro paese sono stati autorizzati i farmaci per la cure dell’ADHD, una malattia relativamente nuova che secondo molti non è nemmeno una malattia. Dice Wikipedia che: “il Disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD) è un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in taluni casi impedisce il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini”.

UNA MALATTIA VERA ? - Nel corso dell’aspro dibattito che ha aperto la strada al riconoscimento e alla cura di questa malattia, i sostenitori della sua esistenza non hanno potuto dimostrarla che attraverso una descrizione che si riduce alla fotografia del comportamento nei bambini e negli adolescenti che devia dalla media e inclina all’iperattività fino alla rivolta e all’asocialità. I bambini iperattivi, quelli distratti e con difficoltà a concentrarsi come quelli eccessivamente scontrosi sono tutti sospetti malati. Gli scettici non possono fare a meno di notare che l’elenco dei sintomi che dovrebbero inquadrare la malattia, è la riproposizione di comportamenti tipici di bambini e adolescenti e chiedersi perché i medici abbiano sentito il bisogno di tracciare una riga sospesa nel vuoto, oltre la quale i pazienti riconosciuti sono messi a dieta di psicofarmaci, che peraltro presentano forti controindicazioni.


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