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Emozioni inibite = dipendenza psicologica = socio di Big Pharma a vita

 

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Viviamo in un mondo sempre più drogato e aggiungerei alieno, nel quale prendere contatto con le proprie emozioni non sembra essere più possibile, visto che l’essere umano viene sempre più sospinto a inibirle, venendo minato nella sua capacità di viverle con consapevolezza sino a ritenerle funzionali per la crescita, non solo emotiva ma anche mentale.

L’umanità è sempre meno vitale, e pare non essere in grado di trovare la forza che le consenta di ergersi con fierezza difronte alle difficoltà, trovando sempre più funzionale gettarsi nelle braccia di farmaci che non risolvono il problema, anzi lo alimentano, perché il non prendere contatto con la sorgente della propria sofferenza amplierà il disagio, in modo particolare quello emotivo.

Per esempio il Prozac, un potente farmaco antidepressivo ormai usato da 40 milioni di persone in tutto il mondo, un dato, secondo me, sottostimato. La chiamano la droga degli artisti capace di donare l’ispirazione, e se una volta si usava l’oppio, oggi per trovare l’estro si utilizza il Prozac, come riportato dal quotidiano inglese The Guardian. Questo farmaco è in commercio da 25 anni e solo negli Stati Uniti, ben 10 milioni di persone lo usano e ne abusano.

Le pastiglie contenenti fluoxetina sono prescritte dai medici per “curare”, tra le altre cose l’ansia, inibendo in modo selettivo la ricaptazione della serotonina a livello dei neuroni centrali. Gli artisti la “adorano”, perché produce una calma ideale alla produzione artistica, donando una felicità irreale dovuta al suo effetto anestetizzante e artificiale attutendo ogni cosa che ruota attorno.

Questo è uno dei tanti esempi di una società sempre meno umana che non trova funzionale ai propri interessi fornire gli strumenti perché ognuno possa affrancarsi dalla sofferenza, anzi, la si incentiva, così da costruire dipendenza dalla quale sarà sempre più difficoltoso liberarsi.

Big Pharma e tutte le multinazionali del farmaco che alimentano questo mercato non hanno nessun interesse a guarire le persone, perché verrebbe meno il bacino di utenza nel quale sversare illusioni, creando tutti quegli effetti collaterali che per loro sono un assegno in bianco sul quale possono scrivere la cifra che vogliono.

Anestetizziamoci pure, mettiamo la testa sotto la sabbia, ma l’ignoranza non è mai stata e mai lo sarà una alleata sincera della quale fidarsi. Delegare la propria salute non è mai un buon affare, meglio vivere la sofferenza come una possibilità, capace di generare il travaglio necessario oltre il quale ritrovarsi con maggiore consapevolezza.

Si sa, l’essere umano ha le sue debolezze e non si vuole demonizzare nessuno, ognuno nella propria vita agisca come meglio crede, ma cerchiamo in ogni caso di radicare maggiore responsabilità nelle nostre azioni, senza la quale non possederemo mai la forza per far fronte alle nostre emozioni.

Informiamoci tenendo conto che le vie più facili non sono sempre le vie migliori, e visto che in questo articolo si parla di Prozac e dei suoi “mirabolanti” benefici, ho cercato un po’ di informazioni al riguardo, leggendo cose che non donano quella tranquillità che il farmaco promette.

Le informazioni provengono dal sito www.anagen.net e indicano effetti collaterali che mi fanno pensare ad una vittoria di Pirro, per esempio quelli più comuni sono: sogni anormali, pensieri anormali, agitazione, reazione allergica, ansia, bronchite, dolori al torace, tosse, diarrea, vertigine, sonnolenza e fatica, bocca asciutta, sintomi dell’influenza, febbre da fieno, mal di testa, aumento dell’appetito, indigestione, prurito, dolore muscolare, nausea, nervosismo, infiammazione del seno, dolori di gola, disordini intestinali, tremore, perdita del peso, sbadigli.

Stiamo parlando di quelli più comuni, e andando a leggere quelli meno comuni, la tranquillità svanisce del tutto, ma andiamo a vedere l’elenco: esclamazione improvvisa anormale, portamento anormale, arresto anormale del flusso mestruale, acne, gusto alterato, amnesia, apatia, artrite, asma, dolore osseo, cisti alla mammella, dolore alla mammella, breve perdita di coscienza, borsite, confusione, congiuntivite, convulsioni, difficoltà di deglutizione, pelle asciutta, dolore all’orecchio, dolore all’occhio, sensazione di benessere esagerato, emorragia eccessiva, gonfiore facciale per ritenzione di liquidi, febbre, perdita di capelli, allucinazioni, sintomi del post sbornia, singhiozzo, pressione del sangue bassa o alta, ostilità, infezione, infiammazione dell’esofago, infiammazione gengivale, infiammazione dello stomaco, infiammazione della lingua, infiammazione della vagina, intolleranza alla luce, movimenti involontari, idee irrazionali, battito cardiaco irregolare, dolore della mascella o del collo, mancanza di coordinazione muscolare, disordini ovarici, reazione paranoica, dolore pelvico, respirazione rapida, problemi ai denti, vertigini, disturbi della visione, vomito, aumento di peso.

Mi sembra che non ci sia altro da aggiungere… per il momento, anche perché sembrerebbe che gli effetti collaterali siano gli stessi sintomi che si vorrebbe curare con questo o altri farmaci della stessa tipologia… strano, non è vero?

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