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L’alcol: la droga più potente del mondo

di Edoardo Di Gennaro - Fa diventare gli sconosciuti amici e magari un momento dopo li porta allo scontro fisico. Ormai da migliaia di anni l'acol è parte integrante della storia dell'umanità


Giornalettismo - Winston Churchill, che di alcol ne capiva qualcosa, parlò di crimine contro l’umanità riferendosi alla proibzionismo. Gli americani non si lasciarono impressionare  e il 16 gennaio 1920, un minuto dopo mezzanotte entrò in vigore il 18° emendamento della costituzione degli Stati Uniti che proibiva la produzione, la vendita, l’importazione e l’esportazione di alcolici in tutto il paese. Il divieto -come molti altri negli USA-  ebbe un’origine di natura religiosa. L’astinenza era predicata soprattutto dai puritani protetanti, mentre i produttori di bevande alcoliche erano sprattutto cattolici. Gli immigrati polacchi e irlandesi producevano Whisky, gli italiani importavano vino, mentre imprenditori tedeschi come FrederickMiller, Jospeh Schlitz, Eberhard Anheuser e Adolphus Busch producevano birre alla spina, riporta il quotidiano Tages Anzeiger.


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