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Leggende Metropolitane: LSD nelle figurine

Leggende Metropolitane - L'LSD appartiene probabilmente più alla cultura degli anni Sessanta che a quella attuale dato che ormai sono relativamente pochi coloro che ne fanno uso. Eppure una voce più volte smentita a proposito di questa droga è riapparsa grossomodo intorno alla metà degli anni '80; questa riguardava un tipo di LSD denominato Blue Star Acid. Il fatto non era vero, ma la sua eco si è diffusa moltissimo. AVVERTIMENTO A TUTTI I GENITORI. Secondo la polizia, esiste un tatuaggio - BLUESTAR - alla portata di tutti i bambini. Si tratta di un piccolo foglio di carta bianca che contiene delle stelline azzurre delle dimensioni di una gomma da matita. Ognuna di queste STELLINE è impregnata di LSD e può essere staccata dalla carta e messa in bocca. Ma l'assorbimento può avvenire anche attraverso la pelle, semplicemente maneggiando il foglio di carta.  Queste informazioni scritte, così come le parole in maiuscolo, subiscono lievi variazioni fra molte fotocopie del volantino che circolano negli Stati Uniti. Non è facile smentire le voci su Blue Star Acid una volta per tutte, perché effettivamente negli anni Sessanta e Settanta circolava quello che gli agenti della narcotici chiamano blotter acid o paper acid, carta impregnata di LSD. Alcuni fogli portavano impressi proprio dei personaggi dei fumetti, e la polizia infatti li definiva anche Snoopies. Succede a volte che anche oggi salti fuori qualche esemplare di blotter acid nel corso delle perquisizioni. Antidroga. Ma di rado, per non dire mai, il blotter acid è stato distribuito a bambini, e mai un vero tatuaggio o trasferibile su carta è stato usato per trasportare LSD.  I volantini, la maggior parte dei quali erano intitolati Avvertimento ai genitori, si presentavano come resoconti obiettivi di una locale "epidemia" di spaccio di LSD. Vi si affermava che la droga veniva data ai bambini tramite tatuaggi o trasferibili di carta con disegni di stelline azzurre o di altro. I volantini consigliavano ai genitori di controllare la presenza di questo Blue Star Acid nelle mani dei figli, sostenendo che leccare, o anche semplicemente toccare, la carta di questi fogli avrebbe potuto provocare nei figli una dipendenza allo stupefacente o perfino la morte. Spesso i canali di diffusione del volantino sono i bollettini scolastici o professionali, le bacheche degli uffici, e perfino le reti telematiche. In ogni caso, Brunvand si è rivolto, per avere un parere più autorevole, a William Hopkins, al tempo direttore dell'Ufficio di ricerche sulle tossicodipendenze per lo Stato di New York, il quale ha negato non solo che il Blue Star Acid venisse offerto ai bambini, ma la sua stessa esistenza. Vediamo ora come si è presentata, verso la fine degli anni Ottanta, la stessa situazione in Italia. Essendo io stesso, al tempo, uno studente delle elementari, sono un testimone di questa leggenda, che in quegli anni era quasi un ossessione. Molte nuove case editrici di figurine, per motivi di promozione, mandavano dei ragazzi a distribuire gratuitamente figurine all'uscita da scuola. Nel giro di pochissimo tempo in tutta Italia cominciò a girare il famoso volantino di cui parla Brunvand, complice fu anche il fatto che nel 1990 fece scalpore l'arresto di un giovane toscano per l'acquisto di un migliaio di figurine di Batman impregnate di LSD. Inevitabili i titoli di alcuni giornali: Allarme nelle scuole!, Un terribile pericolo incombe sui nostri ragazzi.  In realtà, rileva il ricercatore italiano di leggende Paolo Toselli, L'LSD "essendo principalmente un forte allucinogeno non dà assuefazione e non avrebbe quindi senso l'idea di spacciarlo a bambini o ragazzi per condurli nel mondo della droga - anzi, probabilmente proverebbero un'esperienza che difficilmente vorrebbero rivivere." Eppure a dispetto delle sue incongruenze, questa voce continua a trovare credito e diffusione, soprattutto in concomitanza con arresti eclatanti che riguardano i suddetti blotter acid.

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