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"LSD negli acquedotti" per liberare l'Insubria?

VERBANIA - Un fantomatico gruppo denominato "Spirito ribelle per la liberazione dell'Insubria" ha diffuso nei giorni scorsi un volantino nel quale si minaccia la contaminazione degli acquedotti dell'Alto Verbano, del Varesotto e del Canton Ticino con acido lisergico, ovvero Lsd.

La notizia è stata data dal bisettimanale "Eco Risveglio", che pubblica una foto del volantino nella quale si legge: "Informiamo la popolazione e gli amministratori di queste provincie che saranno immessi a dosi alternate negli acquedotti cittadini dosi autoprodotte di LSD, acido lisergico, al fine di rendere più consapevoli animi e coscienze di tutti gli abitanti per sostenere l'evoluzione della coscienza umana e per rispondere al vivere quotidiano in maniera più consapevole e meno egoistica di quella attuale".

Il proposito di sciogliere la sostanza psicotropa nell'acqua destinata all'uso pubblico non è originale: ci aveva già pensato il guru del movimento psichedelico, Timothy Leary, oltre quarant'anni fa. In quell'occasione la provocazione di mettere Lsd nell'acquedotto di San Francisco fu lanciata addirittura nel corso della sua campagna (fallita, ovviamente) alla presidenza degli Stati Uniti. Una ventina di anni prima (verso la fine degli anni Quaranta) la CIA aveva voluto capire che scenario si sarebbe creato se l'Unione Sovietica avesse deciso di contaminare le fonti idriche con l'acido lisergico, come azione di retroguardia in un'ipotetica invasione del suolo americano. Da qui si creò il mito della contaminazione lisergica degli acquedotti, che fu usato come arma sia da chi metteva in guardia dai pericoli delle droghe, sia da chi li minimizzava e ironizzava sulla paura delle istituzioni (come Leary, appunto).

Per capire la reale fattibilità del progetto del sedicente gruppo abbiamo chiesto a Franco Gobbi, segretario dell'Associazione Acquedotti Ticinesi, un parere in merito. L'avvelenamento volontario di una fonte di acqua potabile sarebbe una novità, per il nostro Cantone. "A mia memoria non è mai successo in Ticino un fatto di questo genere". Non solo legato all'Lsd, ovviamente, ma a qualsiasi sostanza inquinante. Il piano dello "Spirito ribelle" non sarebbe nemmeno di facile attuazione: "I serbatoi dell'acqua potabile" continua Gobbi "non sono accessibili a tutti: sono sigillati, e per penetrare in essi bisognerebbe compiere un vero scassinamento. Non ho mai sentito che questa circostanza sia mai accaduta in tutto il Cantone".

Come va inteso il messaggio del volantino? Come una seria minaccia o come una bufala, uno scherzo? Il foglio del Verbano propende per la seconda ipotesi, in considerazione delle difficoltà oggettive di realizzare un simile proposito. S'invitano ad ogni modo le autorità a tenere in considerazione (con il giusto peso) le affermazioni, senza liquidarle sbrigativamente ma senza lanciare un allarme che potrebbe anche rivelarsi ingiustificato. Tenendo in considerazione che i principi attivi dell'LSD sarebbero neutralizzati dalla presenza di cloro nell'acqua. 

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