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PRATO PERICOLO BABY GANG CINESI

Di solito aiutano chi viene colpito da terremoti e alluvioni ma a Prato i soldati del genio guastatori giunti da Udine, assieme ai parà dovranno affrontare un'altro tipo di emergenza: quella delle baby gang cinesi. Covato a lungo sotto l'apparente benessere della comunità orientale, il fenomeno ora è esploso.La crisi economica c'entra il giusto perché questi ragazzi non lavorano, come rilevano dalla squadra mobile di Prato che indaga sulla morte di un ragazzo cinese di 16 anni ucciso a coltellate nel luglio scorso e,  su una rissa per la quale un giovane orientale ha rischiato di morire dissanguato, col ventre squarciato da un colpo di mannaia.Le attività delle baby gang sono quelle tipiche della malavita: taglieggiano i coetanei, rapinano gli adulti e c'é il sentore, in Comune, che abbiano cominciato a chiedere anche il pizzo ai commercianti. Non solo. Trattano le ragazze come proprietà privata al punto che, a un italiano che qualche settimana fa avrebbe cercato di difendere un'adolescente pestata a sangue da un coetaneo cinese, gli altri ragazzi orientali che erano intorno, maschi e femmine, gli avrebbero detto di stare fermo: "E' la sua fidanzata e può farlo" gli sarebbe stato detto.La notizia, non confermata dalle forze dell'ordine, è però di dominio pubblico su Facebook, riportata dallo stesso aspirante soccorritore. Nelle bande si vive anche di spaccio e ci si droga. Cocaina e soprattutto ketamina, un anestetico come quello sequestrato ad un gruppo di cinesi in gran quantità dai carabinieri nei giorni scorsi, che provoca stati d'alterazione psichica e allucinazioni e che fa andare proprio fuori di testa.

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