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Quanto costa un ricovero privato

Ciao, 2 anni fa sono stata così stupida da ricadere nell’eroina dopo 10 anni di sobrietà. Mi sono raccontata che ormai, a 48 anni, il mio fisico era cambiato e non più in grado di reggere un’astinenzs di qualche giorno. Ho quindi ben pensato di raggiungere la vetta dell’imbecillita’ iniziando a prendere il metadone... Che ora è diventato il vero problema, dato che non mi faccio da mesi.
Purtroppo non posso andare al Sert della mia città perché ci lavora la sorella del mio compagno. Quindi lo sto comprando e sto facendo un “fai da te” che non finirà mai. Ho quindi pensato di rivolgermi all’ospedalle di Verona per una disintossicazione seguita ma, non avendo contatti con il Sert, dovrei fare tutto privatamente e a pagamento. Oppure esiste un’altra soluzione per un ricovero convenzionato?
Per ora prendo 15 mg al giorno. Qualcuno sa indicarmi dei prezzi e dei tempi orientativi? Grazie

Commenti

Re: Quanto costa un ricovero privato

Ciao,
io mi ero informato per la clinica di Modena, che è la stessa cosa di quella di Verona.
Tempi tra i 20 e i 30 giorni, a seconda del tuo livello di intossicazione, costo 200 euro al giorno.
Puoi andare gratuitamente se inviato dal SerT o dal tuo medico di base. Chiamali e ti danno tutte le informazioni.

Re: Quanto costa un ricovero privato

Non ho una gran fiducia nei ricoveri per esperienza personale avendo praticamente battuto a tappeto tutte le cliniche e gli ospedali della mia regione senza grandi risultati se non quelli di una pulizia temporanea a prezzo di sofferenze cosi grandi da portarmi ad inevitabili ricadute.
Una pulizia dal metadone soprattutto ad una certa eta' e con un certo accumulo puo' durare anche mesi, a secondo della persona, e non e' che nelle cliniche tengano ricoverate le persone per tutto quel tempo.
Per miei ricordi gia' non vedevano di buon occhio chi si ricoverava per disintossicarsi in quanto spesso creava problemi e lo scalare era del tipo di una ventina di giorni max, si partiva da 20 per arrivare a zero e poi ti dimettevano.
Nessun altro tipo di lavoro se non uno scalare piuttosto frettoloso.
Per questo mi son fatto l' idea che piuttosto che curare la sostanza di pari passo vadano curate piu' le motivazioni altrimenti non se ne esce ma si rischia solo di rimandare.
L'approccio di curare i sintomi contingenti al pari di una qualunque malattia e dopo si vedra' di solito non porta tanto lontano.
Ma visto che per arrivarci ci ho dovuto sbattere il grugno piu' e piu' volte sono convinto che molti siano dell' idea che sia invece la cosa piu' sensata dato appunto che la pensavo alla stessa maniera e quindi non posso che augurargli che abbiano ragione loro e che possano riuscire dove invece io ho fallito.

P.S. Ci si puo' rivolgere anche a dei Serd fuori dalla propria zona di competenza spiegandone le motivazioni o almeno io l' ho fatto per motivi simili e da li possono indirizzare ad un ricovero di solito gratuito presso cliniche convenzionate o perlomeno dare dei consigli piu' utili.

Re: Quanto costa un ricovero privato

Le cliniche fisicamente ti rimettono in sesto, diciamo che certo uno deve scalare prima non può entrare li dentro a 150 di metadone, si va a togliere l'ultima parte, quella che proprio non ce la fai più a scalare, ma quando esci stai bene, fisicamente.
Inoltre li dentro non scalano e basta, ma ti danno molti farmaci, c'è terapia psicologica, fai attività, insomma sono molto evoluti rispetto alle cliniche di una volta,non patisci nessun dolore, e comunque di queste eccellenze ce ne sono pochissime sul territorio Nazionale, Modena e Verona sono tra queste.
Il problema è sempre però la dipendenza psicologica, che se non guarita porta ad essere vana la disintossicazione.

Re: Quanto costa un ricovero privato

Noi tendiamo, io tendo, a rapportaci con le nostre passate esperienze oppure a dire cosa faremmo noi al posto di altri in base al nostro vissuto, per come siamo noi e questo a volte puo' essere fuorviante.
Pero' una cosa la so per sicuro e cioe' che dopo 5 mesi di pulizia totale dal metadone e da tutto ancora adesso ho mal di testa tremendi, pressione 100/180, poi va' a giornate, fiacca, sbalzi d' umore e se sento parlare di roba ancora mi si attenaglia lo stomaco e mi vien da andare al bagno come succedeva quando mi facevo.
Cioe' il desiderio rimane anche dopo mesi, non la cerchi ma se qualcuno te la dovesse anche solo far vedere puo' diventare dura dire di no.
Assumere il meta in una certa maniera e' un poco come essere in un limbo, tirare su un muro a protezione ma una volta che il muro viene meno i conti possono anche non tornare se non ci metti dell' altro, se nel frattempo non sostituisci quel muro.
E sostituire quel muro spesso, ciasuno a modo suo, richiede piu' di qualche mese.
Faccio terapia psicologica, lavoro, tutto quel che vuoi insomma mi sbatto, ma rimango della mia e cioe' che per togliersi una bella scimmia di metadone ci vuol ben di piu' di un ricovero, per ben seguito che sia.
Prendendo il meta, come altri che vedo in giro che in alternativa almeno qui da me prendono il subuxone mi pare, manco mi passava per la testa di essere in qualche modo legato a qualche sostanza, di essere un dipendente o cose del genere e perché avrei dovuto, effetti a certi dosaggi praticamente zero, desiderio per altre sostanze quasi sotto controllo e quindi nessun problema.
Salvo che una volta tolto ti accorgi eccome quanto possa essere una dipendenza.
E che un ricovero, seguito fin che vuoi, possa aiutare ma che possa avere anche i suoi limiti.

Re: Quanto costa un ricovero privato

L'idea che mi sono fatto io è che le terapie sostitutive – SE BEN CONDOTTE e in assenza di “integrazioni” sul mercato nero – possano consentire di stabilizzarsi e di iniziare a lavorare sul versante cognitivo.
Ma sono convinto che, sul versante emotivo, gli oppiodi sostitutivi abbiano mera funzione di tamponamento, per cui allo scalaggio si ripresenteranno inevitabilmente, seppure in forma più controllabile (soprattutto se dal punto di vista cognitivo si è lavorato bene), una serie di scompensi legati alla stabilità dell'umore, al controllo delle emozioni, alla sfera dell'irrazionale, diciamo così. Che poi è la dimensione che, a mio avviso, costituisce la base profonda della malattia.
Quando si dice che il problema fondamentale è la “dipendenza psicologica”, si dice questo secondo me.
Per la mia esperienza personale e per quanto ho visto in giro, i tempi sono lunghi. Qualche settimana o mese per “sgrossare” i sintomi fisici, a seconda delle sostanze. Poi direi da 6 mesi a un anno di astinenza da qualsiasi oppiaceo e da altre sostanze che alterano lo stato di coscienza, per avere un MINIMO di stabilità, pur con oscillazioni, quindi con fatica ma anche con soddisfazione. 2 o 3 anni per cominciare a parlare di solidità. Di seguito ulteriori progressi, in relazione alla motivazione e all'attenzione con cui si lavora sul versante introspettivo e relazionale.
Poi certo, come dicevo in uno dei miei primi interventi su questo forum, ci si può anche ammalare di nuovo. Ma non ditemi che dopo anni si possa parlare di ricadute per craving residuo.
Personalmente nulla, dopo 33 anni, mi impedisce di andarmi a fare di nuovo. Ma non ne ho alcun desiderio, né intenzione. Non cambierei per nulla al mondo la mia vita attuale per quella dei tempi che furono.
Tutto ciò per dire, in accordo con Willi, che un ricovero può essere un utile e valido sussidio. Ma considerarlo la panacea sganciata da un percorso complessivo e ben più articolato, mi sembra riduttivo e controproducente.
Willi, comunque l'ipertensione non ha necessariamente a che fare con la TD. Te lo dice un iperteso. E' una faccenda da curare indipendentemente. Parla col tuo medico di base e con un cardiologo. 100/180 va trattata.
Ciao
Placido

Re: Quanto costa un ricovero privato

Si grazie Placido, che possa essere una cosa indipendente me lo ha fatto presente proprio oggi anche il mio attuale spremicranio, nel limite delle sue competenze, il fatto e' che non ho mai sofferto sintomi del genere, parlo dell' ipertensione, fino a quando non ho smesso quella porcata di pseudo sostituto.
Da quel momento in poi sembra che venga fuori di tutto, che qualcosa si accanisca per tutto cio' che non ho mai avuto il sentore di avere prima.
Ho preso appuntamento con il medico di famiglia per lunedì prossimo e vedremo il da farsi, ci ero gia' stato tempo addietro e mi aveva dato da seguire una specie di tabella dove riportare la pressione nelle varie fasi della giornata per poi in base a questo valutare.

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