Back to top

La replica della regione: “Dati falsi. Il Governo ci attacca perché siamo di sinistra”

 FIRENZE –  Secondo la regione, “la Toscana viene presa di mira dal Governo perché è una regione di centro sinistra e i rapporti tra il Dipartimento e le regioni sono buoni soltanto laddove governa il centro destra”. Quanto ai dati diramati, “sono numeri che vengono rielaborati a piacimento dal dipartimento” e non “è vero che la Toscana è maglia nera in Italia”. Nello specifico, “non ci risulta – spiegano dalla regione – che in Toscana la mortalità femminile per droga è più alta che altrove”. Per quanto riguarda i test Hiv, “i Sert li propongono sempre ma spesso e volentieri sono gli stessi tossicodipendenti che sono restii a farsi fare i test, e preferiscono magari farli nei reparti di malattie infettive”.

Il Dipartimento politiche anti droga nel corso di un convegno aveva attaccato la Toscana. Secondo Serpelloni “la Toscana  è maglia nera d’Italia in materia di lotta alla droga e non partecipa da ormai cinque anni ai tavoli di coordinamento nazionale, dove invece sono presenti quasi tutte le altre regioni”.

Per avvalorare questa tesi, il dipartimento governativo ha presentato una serie di dati che evidenziano il presunto ritardo della Toscana. Innanzitutto i dati relativi al consumo di sostanze stupefacenti in base alle analisi delle acque reflue, secondo cui Firenze è la prima città in Italia per consumo di cocaina. 

Oltre a questi dati, già presentati nel maggio scorso, secondo il dipartimento anti droga “in Toscana c’è un problema di scarsa esecuzione del test Hiv nella popolazione tossicodipendente” visto che “la percentuale degli utenti che non sono stati sottoposti a test Hiv ammonta in Toscana presenta all’86,6% di tossicodipendenti afferenti ai servizi, a fronte di una media nazionale del 69,5%”.
Inoltre, sempre secondo il dipartimento antidroga, in Toscana si registrano più casi mortali di intossicazione acuta: la Toscana registra un tasso di mortalità medio dell’1,6 per 100.000 residenti e quindi superiore alla media nazionale che risulta essere dell’1,0/100.000 abitanti. Da segnalare che per le donne si registra il tasso più alto nazionale di mortalità per intossicazione acuta da sostanze stupefacenti  con un valore di 0,7 (x 100.000. ab.) a fronte di una media nazionale del sesso femminile di 0,2 (x 100.000. ab.).

 

 

 

Aggiungi un nuovo commento