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Una riflessione

Guardando le domande che vengono fatte a questo sito salta all'occhio come siano preponderanti, in modo esorbitante, le richieste di aiuto riguardo problemi derivanti dall'illegalità delle sostanze (sequestri, denunce, sanzioni, ritiri patente) rispetto a quelli derivanti dalle sostanze stesse. Lo stesso sbilanciamento può essere osservato confrontando i dati relativi alle morti o ai ricoveri per uso di sostanze illegali in Italia rispetto a quelli, enormemente più grandi, degli arresti e delle incarcerazioni.

Mi sembra un dato che impone una riflessione: è come se un problema sanitario/sociale di entità, poniamo, 1 sia stato trasformato, tramite politiche errate, in un problema penale/sociale di entità 10.

Commenti

Re: Una riflessione

Ciao, innanzitutto grazie per il tono pacato della tua riflessione (è abbastanza insolito trovare un lettore che scrive su un argomento così scottante senza il consueto tono denigratorio o accusatorio...).

Sollecitati dalle tue considerazioni, vien voglia di continuare questa riflessione, segnalando però anche un altro lato della medaglia, rispetto al tuo punto di vista:

e se invece questi provvedimenti di legge (soprattutto quelli legati alle infrazioni al Codice della Strada) anzichè demonizzare il fenomeno dell'uso di sostanze, lo avessero fatto emergere?

Ovvero il fatto che gli accertamenti su strada abbiano evidenziato che quello che prima si ipotizzava essere (erroneamente e contandolo solo sui numeri che arrivavano ai servizi per le tossicodipendenze) un comportamento ed un utilizzo di sostanze (soprattutto alcolici e THC) legato ad una fascia precisa di popolazione, sia in realtà un comportamento molto più diffuso di quanto si creda?

Cioè il problema è di entità 10, mentre fino ad ora si è sempre pensato che fosse di entità 1.

Un dato a supporto di questa ipotesi: le ultime rilevazioni sugli incidenti stradali che a seguito di accertamento hanno rilevato in chi guidava consumi di sostanze (alcol in gran parte) nell’ultimo anno, riportano una percentuale del 35% sul totale degli incidenti con conseguenze verso terzi.

Il dibattito è aperto….

Re: Una riflessione

questione interessante, ma a mio avviso in parte fuorviante: è noto che il grosso delle infrazioni al codice della strada avvengono a causa dell'alcol (droga questa legale), mentre le rilevazioni sulle altre droghe, specialmente cannabis, non possono essere prese a campione dato che paradossalmente non rilevano se l'autista era sotto effetto in quel momento, ma piuttosto se aveva assunto cannabis nelle precedenti due settimane.
Mi chiederei piuttosto: siamo certi che indagare, perseguire e sanzionare mezzo milione di persone l'anno per la cannabis abbia senso a fronte del suo totale di 0 morti? E se anche a tali morti aggiungessimo quelli per tutte le altre droghe illegali, portando il computo a poco più di un centinaio, riteniamo che questo giustifichi i danni sociali che tali sanzioni fanno all'Italia nel suo complesso, criminalizzando, arrestando e punendo persone che avrebbero, altrimenti, solo un vizio di cui liberarsi o al massimo un problema sanitario da risolvere?

Re: Una riflessione

E' una cosa interessante questo punto di vista. E' vero che queste leggi restrittive fanno finalmente emergere all'attenzione pubblica un fenomeno finora per convenienza trattato o con semplice allarmismo o con un complice silenzio che invitava appunto a considerare il fenomeno solo sulla base della "tossicodipendenza"; però fanno emergere l'attenzione su di esso come fenomeno criminale piuttosto che sociale. Il risultato di questo è che nulla cambia: a livello di dibattito pubblico continua a imperversare il moralismo (dei drogati guidano!) e a livello legale si traduce in una penalizzazione dei più deboli, come ravvisano i commenti (al di là delle patenti, si riempiono le galere di sfigati). A lungo termine, come conseguenza di questo posso immaginare solo o l'escalation criminogena (un surplus di leggi sempre più restrittive solo perchè non si sa come intaccare il fenomeno) o, nel migliore dei casi, la medicalizzazione forzata sul "modello eroina" a tutti i "beccati".
Mi sembra cioè che se la cosa positiva è aver "scoperto" un fenomeno da 10, con questa strada si vada poco lontano. Questa è la strada solo per fenomeni da 1.

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