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USA: energy drink e consumo di stimolanti tra gli studenti

Dronet - Gli studenti universitari che consumano molti energy drink hanno il doppio delle possibilità di iniziare ad assumere stimolanti senza prescrizione medica rispetto a chi non ne fa uso e di passare successivamente al consumo di analgesici. Lo sostiene uno studio longitudinale attualmente in corso nel Centro per l’Abuso di Sostanze (Center for Substance Abuse Research, CESAR), dell’Università del Maryland condotto su una coorte di 1.060 studenti universitari. Ai ricercatori oltre1/3 degli intervistati iscritti al terzo anno di college (36,5%) ha dichiarato di aver consumato energy drink nel 2006. Proprio il consumo degli energy drink risulterebbe essere significativamente correlato ad alti livelli di consumo di alcol e droghe. Inoltre dalla ricerca emergerebbe che i consumatori di energy drink sarebbero significativamente più esposti alla probabilità di assumere successivamente sostanze stimolanti e analgesici, senza alcuna prescrizione medica. Dalle risposte fornite si è appreso che, il 18,8% dei consumatori di energy drink che dichiarava di non aver consumato stimolanti senza prescrizione medica durante il secondo anno di college aveva poi cominciato ad assumerli al terzo anno. Mentre per coloro che non avevano consumato energy drink lo stesso dato scendeva all’8,2%. Risultati simili sono stati riscontrati per l’assunzione di analgesici senza prescrizione medica: l’8,5% dei consumatori di energy drink contro il 4,0% per coloro che non li consumavano. Nel febbraio del 2010, l’American Journal of Medicine, ha pubblicato uno studio circa gli effetti del consumo di energy drink, evidenziando come, l’abuso di tali bevande, comporti gravi alterazioni dei circuiti dei neurotrasmettitori chimici del Sistema Nervoso Centrale, alterando lo stato di vigilanza, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa. Il consumo di energy drink, spesso associato alla contestuale assunzione di alcolici e superalcolici, espone i bevitori ad importanti rischi sanitari, tanto che in Italia, nel marzo 2010, il Sistema di Allerta Precoce del Dipartimento Politiche Antidroga ha lanciato una Informativa sull’abuso di energy drink ai Centri Collaborativi del Sistema, agli assessorati alla Sanità e alle Politiche sociali e a numerose associazioni di Genitori per informare la popolazione sui rischi connessi all’abuso di tali bevande.

Commenti

Robe da matti

Sì infatti perchè il vero problema sono gli energy drink non gli alcolici o il cafferino che contiene la stessa quantità in caffeina.

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