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USA - Lo stretto rapporto tra anfetamine e Parkinson

Aduc Droghe - Il ricorso alle amfetamine potrebbe provocare un rischio maggiore di ammalarsi Parkinson. Lo afferma una ricerca americana finanziata da un'organizzazione non-profit, il Kaiser Permanente Northern California, che dopo aver studiato i dati clinici di oltre 66.000 persone ha rilevato un aumento di oltre il 60% dei casi tra i soggetti che avevano assunto in passato benzedrina e dexedrina. Si tratta di due sostanze utilizzate con diverse indicazioni: per aumentare lo stato di veglia e attenzione nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione o narcolessia oppure per ridurre la fame e perdere peso. Gli specialisti americani, che hanno presentato le conclusioni dell'indagine durante l'ultimo congresso dell'American Academy of Neurology, puntano il dito soprattutto contro l'uso incontrollato di queste sostanze. È noto infatti che le amfetamine, per il loro potere anoressizzante, vengano usate fuori dal controllo medico. Se ulteriori ricerche confermassero questo legame, spiega uno dei ricercatori, Van Den Eeden del Kaiser Permanente Northern California di Oakland (Usa), "l'uso di queste sostanze dovrebbe essere considerato con attenzione da parte dei medici prima di ogni prescrizione", monitorando anche gli usi illeciti.

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