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Novità cocaina

FIRENZE – “La Toscana ha sempre rifiutato di partecipare a qualsiasi nostro progetto”. E’ quanto afferma Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche anti droga, all’indomani della diatriba tra le due istituzioni in merito alla prevenzione sulle droghe. 
“Su un totale di 221 progetti nazionali attivati e coordinati dal Dpa – spiega Serpelloni - partecipano ben 20 regioni ai coordinamenti o ai progetti nazionali, tranne la Toscana che si è autoesclusa”.

 FIRENZE –  Secondo la regione, “la Toscana viene presa di mira dal Governo perché è una regione di centro sinistra e i rapporti tra il Dipartimento e le regioni sono buoni soltanto laddove governa il centro destra”. Quanto ai dati diramati, “sono numeri che vengono rielaborati a piacimento dal dipartimento” e non “è vero che la Toscana è maglia nera in Italia”. Nello specifico, “non ci risulta – spiegano dalla regione – che in Toscana la mortalità femminile per droga è più alta che altrove”.

Il mio ragazzo fa uso di cocaina, aiuto!

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 22 anni, vivo a Milano, quello che è il ragazzo che amo fa uso di cocaina, lo conosco da 6 anni...siamo stati insieme quasi 4 anni, separati 2, ora sono due mesi che l'ho rincontrato...ho capito che nella vita si ama una sola volta nella vita...Ero a conoscenza da parte di "voci" che durante il periodo in cui non ci siamo visti lui si fosse "goduto la vita" facendo anche uso di sostanze psicoattive come allucinogeni, cannabinoidi, e appunto, cocaina...

 

di Fabio Valcanover – Fonte: Aduc

Finalmente la questione di legittimità costituzionale sulla legge sulla droga Fini-Giovanardi (c.d. “decreto Olimpiadi”) approda alla Corte Costituzionale.

Sul sito della Corte Costituzionale nella sezione “lavori”, tra gli “atti di promovimento”, si legge della fissazione udienza in Camera di Consiglio per il 12 febbraio 2014, con relatore Dott. Cartabia.

 Droga, alcool e molestie sessuali. Non si è fatto mancare nulla Rob Ford, sindaco di Toronto coinvolto in uno scandalo che sta prendendo i contorni del grottesco.

"Beccato" - e immortalato da un video prontamente pubblicato online - a fumare crack, si rifiuta di dimettersi e, nonostante gli siano stati tolti alcuni poteri, resta primo cittadino della città, seppur solo nominalmente.

Un processo che potrebbe rappresentare il primo passo verso lo sviluppo della dipendenza, secondo quanto riportato da uno studio condotto da alcuni ricercatori staunitensi.
Nel loro report, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Neuroscience, gli scienziati di tre diverse università californiane hanno ricercato delle piccole protuberanze, denominate spine dendritiche, nei topi utilizzati come cavie per l'esperimento. Le spine dendritiche sono fortemente coinvolte nella formazione dei ricordi.