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Fine della carriera?

Ciao a tutti,

dopo innumerevoli peripèzie, mi trovo finalmente al capolinea della mia storia da TD, o perlomeno lo spero.

Mi sono trovato, dopo una carriera di utilizzatore di oppiacei di tutto rispetto, ad aver prescritti innumerevoli farmaci antidolorifici, e girare algologi su algologi, per un problema fisico di natura ortopedica.

Dopo un abuso di ossicodone, che è da sempre stata la mia sostanza preferita, ed un breve ritorno all'eroina, sono 6 giorni che non tocco più nessun oppiaceo. Ho scalato in circa 5 giorni una dose di ossicodone di 80mg/die, devo dire senza troppi problemi fisici, usando microdosaggi di oppio suddivisi nella giornata,e sto ultimando lo scalaggio dello xanax, che ho usato come adiuvante. Tutto naturalmente in solitaria, senza nessun riferimento medico, se non le mie sole conoscenze.

Posso dire, in questa mia esperienza, che ho visto scarsa preparazione da parte agli algologi al problema della dipendenza, e scarsa attitudine da parte dei medici dei SerD a prendere seriamente una dipendenza da antidolorifici regolarmente prescritti.

Credo che se si usasse meglio il bagaglio di conoscenze in possesso ai SerD anche nelle terapie del dolore, ci sarebbero molti meno problemi per i pazienti. Ad esempio ho trovato una grande ostilità negli algologi all'utilizzo del metadone, che è invece un farmaco eccezionale, non solo per curare la Tossicodipendenza.

Ad ogni modo volevo con questo mio Topic salutarvi tutti, utenti e Redazione, perché sento per un po' il bisogno di staccare la pina da argomenti che potrebbero rendermi difficile lo stare lontano dagli oppiacei.

Naturalmente tornerò a salutarvi saltuariamente, e vi aggiornerò su come prosegue la mia vita da sobrio.

Un abbraccio

 

Commenti

Io purtroppo il post non l

Io purtroppo il post non l'avevo nemmeno visto, quando l'hai pubblicato... 'sto nuovo layout del sito mi sa che non funziona ancora benissimo, a volte non fa vedere i nuovi post, boh.

Comunque, sono felice per te TPM: sei uno degli utenti storici del sito, e sentiremo la tua mancanza, ma allo stesso tempo sono felice che tu sia finalmente riuscito a "darci il taglione" come si suol dire!

In bocca al lupo per il rimanente scalaggio dello xanax... e ogni tanto passa da qua!

Quindi state mollando tutti

Quindi state mollando tutti il sito all' insegna della sobrietà. 

Onestamente mi lasciano insoddisfatta questi addii dal tocco sentimentale in un freddo sito fatto di parole,login ,nickname et adesso anche il simpatico reCAPTCHA con cui devi selezionare tutte le immagini con i trattori...altrimenti potresti essere un robot...

Da soli non si va da nessuna parte con la dipendenza; lo avremo scritto almeno un miliardo di volte.

In solitaria con le mie sole conoscenze ho semplicemente negli anni spostato la mia dipendenza .

Ma va bene ; ognuno fa quel che può nelle sue possibilità. Ad ognuno il suo tentativo.Ad ognuno il sui credo,le sue intuizioni,le possibilità che si da oltre a quelle che già possiede.

Darsi delle possibilità include pazienza,rinuncia,sacrificio,apertura,volontà. 

Ma non la volontà di mollare un sito ; la volontà di alzare il culo dalla propria zona di conforto,nella Vita reale.

Io non ho mai mollato il sito anche perché non lo ritengo il punto in cui mi incontro con il Mondo : il Mondo sta sulla strada,in mezzo alla gente,lì dove solo si possono sciogliere e dissolvere atteggiamenti tossici radicati da anni.

Amare  qualcuno di cui puoi osservare lo sguardo,ascoltare il tono di voce,imparare...

SAPERE CHE NON SEI SOLO...

Non è certo la prima volta

Non è certo la prima volta che succede. Io vengo qua dal 2015, e in questi anni ho visto numerosi utenti storici sparire senza farsi più sentire... TPM è stato gentile e ha salutato gli utenti, con cui ha interagito per anni.

Forse, TPM si allontana dal sito proprio perché parlare di certi argomenti potrebbe fargli più male che bene, in questa fase. E mi pare che stia "alzando il culo" anche nella vita reale, visto come si è disintossicato nell'ultimo periodo.

In uno dei miei primi

In uno dei miei primi interventi su questo forum sostenevo che il focus sulle sostanze può costituire intrinsecamente un “trigger” (fattore scatenante o facilitante, letteralmente “grilletto”).

Personalmente penso che questo rischio vada controbilanciato e vedo che per qualcuno ciò coincide con l'abbandono.

In ogni caso auguri di buona vita senza sostanze stupefacenti a TPM e a chiunque transiti da queste parti.

Io personalmente mi sono

Io personalmente mi sono sempre agganciata al sito : quando ho fatto l' astinenza di sub,bnzd, Srri...mi ricordo che utilizzavo il forum per accedere ad info sullo scalaggio , chiedevo,confrontavo in più a ciòche sapevo.Forse ero realmente convinta così com ero convinta quando ho iniziato il recupero,sempre un occhio qua e uno alla realtà. 

Poi TpM ogni tanto annuncia la sua pulizia in un modo o in un altro...ma annunciare la propria pulizia è un tantino controproducente...

A sto punto esci dal sito in sordina,fatti la tua Rota...ma comunque. 

Non voglio fare l uccello del malaugurio.

Ma per me il flusso che mi ha portato alla sobrietà non ha subito il conto di nessun "trigger" perché sono una che dalle esperienze impara veloce.

La prima cosa che ho imparato è di non annunciare la mia libertà dalla Td prima del dovuto ,né a me stessa ne agli altri.

Forse li ho iniziato ad essere un po' umile; ecco l' umiltà è stato il primo passo verso la libertà. 

1) da sola non ce la faccio

2) per ripulirmi la strada è lunga ,tortuosa e molto intima...

3) gli applausi non mi servono a niente 

 

Ah PS.

Ah PS.

Per annuncio controproducente di liberazione dalla td  intendo che se poi si dovesse rivelare un fiasco il peso dell' ennesimo fallimento si accumulerebbe in mezzo a tanta altra roba sommersa nell' inconscio.

Per gli applausi inutili idem : mi sono preso applausi ancora non meritati,altro peso sulla coscienza totalmente gratuito.

Sembrano cazzate all' apparenza, invece hanno il loro peso.

Nessun uccello del malaugurio

Nessun uccello del malaugurio ma piedi per terra.

TPM per primo essendoci dentro ed essendo persona razionale non dovrebbe avere motivi per risentirsi e conclude con un piu' conciliante "...O perlomeno lo spero".-

Personalmente ho smesso anche solo di pensare cose del tipo >< Finalmente ho smesso >< perche' anche se vero per riaggancirmi al discorso dell' utente sopra potrebbe essere controproducente.

Tutti chi piu' chi meno ma sempre in assoluta buona fede convintissimi abbiamo smesso non so piu' quante volte e tutti quando ci siamo ricascati ci siamo sentiti piu' stronzi di prima.

Ma tutti prima o poi abbiamo quasi la necessita' di metterlo nero su bianco quasi che cosi facendo aumentino le nostre motivazioni,  cioe' cazzo, l' ho persino scritto in pubblico, piu' motivato di cosi, quasi come fare testamento, scripta manent.  

Io alla seconda terza volta

Io alla seconda terza volta che ho annunciato la mia pulizia e poi mi sono sentita più stronza di prima perché sono ricaduta ho capito che era molto più rasserenante non annunciare nulla.

Basta saper cogliere i segnali dalle esperienze.

Non ero ancora in recupero eppure lo avevo percepito.

È un modo per mettere altra carne sul fuoco,un modo sottile che la malattia ha di manifestarsi.

Dopo nella ricaduta sarai solo più fragile e più propenso anche ad alzare la dose e l'asticella...

Comunque parlo di psicologia. 

Cosa che sembra poco importante dietro discorsi del genere di mattanza,complimenti,belle parole,speranze, invece è tutto, davvero tutto.

Vedere le cose da prospettive diverse,direi reali più che idealizzate...ma comunque. 

Buone24 a tutti!

 

 

Secondo me questo è un

Secondo me questo è un argomento difficile.

I tentativi in solitaria, sono sempre e comunque destinati a fallire?

Secondo me no, anche e soprattutto perché, in un certo senso, non esistono.

Chi è mai completamente e stabilmente solo?

Forse qualche eremita (ma forse neanche, interiormente). Per il resto, siamo sempre inseriti in una rete di relazioni.

Vero è pure che si può essere “soli” anche in mezzo a una folla.

Quindi la discriminante potrebbe essere non tanto la solitudine in senso fisico, bensì quella emotiva. Avere un contatto autentico e significativo con gli altri, piuttosto che no.

Ma forse il vero problema è che un contatto autentico e significativo a volte non si riesce ad averlo, neppure con se stessi.

Neanche se si è convinti del contrario.

E' la questione dell'inconscio.

La condivisione è da molti considerata un elemento fondamentale nei percorsi di sobrietà. E io concordo. Così come può essere utile la contestuale “protezione” pratica (che comunque comporta sempre, contestualmente, risonanza emotiva).

Allora, forse, relazioni superficiali e non attinenti “il problema” potrebbero non essere molto utili.

Per molti, compresi i NA, le relazioni fra e con altri dipendenti in recupero sono essenziali. E anche io credo che possono essere molto importanti, fondamentali. Ma credo che anche relazioni con altri, non-dipendenti, purché si tratti di persone che abbiano una certa “struttura” e particolari capacità, possano essere molto utili e a volte anche decisive.

Per questi motivi io non me la sento di esprimere perplessità assolute quando si profilano tentativi “in solitaria”. Specie quando non ho sufficiente cognizione del modo in cui la persona in questione si approccia al proprio sé e agli altri. O all'Altro, per usare una forma generalizzata cara agli psicanalisti.

E poi, perché scoraggiare in assoluto? Magari suggerire prudenza e “beneficio d'inventario”. D'altronde, ove il tentativo non dovesse andare a buon fine al 100%, potrebbe comunque rappresentare un'esperienza utile ad aggiustare il tiro in seguito.

Buona giornata

Placido

No,io non scoraggio in

No,io non scoraggio in assoluto.

Parlo della mia esperienza e di quella delle persone che vedo ricadere continuamente nei contesti in cui attualmente vivo.

Un mio amico circa 20 anni fa mi disse una cosa che mi colpì tantissimo " siamo nati soli e moriremo soli" ...

Ed è la sensazione che ho avuto tutta la Vita pur vivendo sempre in mezzo a tantissime persone, è la solitudine emotiva ,non altro.

Quando conosci profondamente la dipendenza e le sue radici , quando ancora la vivi e forse la vivrai per tutta la Vita ...i dati di fatto diventano essenziali di fronte alle speranze che chiamo idilliache.

Un tossicologo psichiatra molto conosciuto qui da me ieri mi ha fatto i complimenti indirettamente per come ho seguito un suo paziente, non doppia diagnosi ma solo psichiatrico. Eppure io non mi sento per niente guarita,mi reggo in piedi grazie ai gruppi e al supporto che ho attorno.

Questo ragazzo psichiatrico il primo giorno che l ho incontrato ha incominciato a farneticare riguardo al fatto che voleva diventare famoso il prima possibile affiancandosi ad un cantante emergente.

La ripulita totale dalla dipendenza è un po' come il sogno di questo ragazzo; idilliaca.

Oltretutto senza sforzo,senza sacrifici,senza volontà, senza umiltà, senza le basi proprio ma dove si va? Se già con le basi è un problemino!

Attenzione poi alle relazioni che  repiutiamo sane...ho imparato che anche lì le sorprese sono dietro l angolo.

Basta una frase detta con il tono sbagliato, uno sguardo tagliente,un picco di controllo da codipendenza non consapevole da parte dell' altro e parte il treno del nervosismo. 

Per me ad esempio è molto difficile allo stato attuale circondarmi di altre persone che non siano del gruppo o che non siano professionisti. 

Anche mia zia che si reputa Spirituale perché va in giro per il mondo a fare Reiky è codipendente ed anche in negazione.

Il campo delle relazioni è molto complesso , come se fosse semplice...

 

 

Sono d'accordo. Non esistono

Sono d'accordo. Non esistono soluzioni “idilliache”.

Io non credo in assoluto nel concetto di malattia e neanche in quello di guarigione.

A mio modo di vedere si tratta perlopiù di creazioni convenzionali; artifici cognitivi li definirei.

Generalizzazioni che possono essere declinate in tanti modi e spesso strumentalmente.

Io considero la mia “guarigione” secondo una prospettiva di basso profilo.

Non condivido al 100% la visione di NA rispetto la malattia perpetua, anche se la reputo mille volte più adeguata di tante altre di stampo “riduzionista”.

Per quanto mi riguarda, vivo una vita abbastanza tranquilla. Ho relazioni serene e soddisfacenti con varie persone, la stragrande maggioranza delle quali neanche sa dei miei pregressi tossici e con le quali comunque mi trovo molto a mio agio e viceversa (adesso, non prima).

Al momento ho anche una prospettiva sentimentale interessante.

Ho un buon lavoro. Una casa confortevole e una situazione economica abbastanza dignitosa.

Non ho richiami da sostanze o da altri comportamenti compulsivi.

Mi piace il buon cibo ma tutto sommato riesco a mantenere un regime alimentare attento.

Ho i miei hobbies e altre cose che catalizzano i miei interessi e le mie passioni.

Tutto ciò non l'ho costruito in un giorno. Come nessuno al mondo, tossico o meno, lo costruisce in un giorno. Ho semplicemente smesso di sballarmi e di sballarmi anche del mio recupero.

E quindi?

Quindi niente.

Per adesso in salute sto abbastanza bene, ma non sempre sarà così e sarò sicuramente chiamato, in futuro, ad affrontare incomprensioni, avversità e malanni.

Comunque sono grato.

L'idillio è un'illusione e la perfezione non esiste.

Io la vedo così

Ciao

 

Ho smesso di sballarmi anche

Ho smesso di sballarmi anche del mio recupero cosa vorrebbe dire? 

Non ho capito se è una cosa allusiva e mirata.

Io non mi sballo di recupero, io sto incominciando a muovere i miei primi passi nel mondo e senza il recupero non sarebbe stato possibile. 

Io mi sballo di Vita sana ,quella che forse per me non era destinata ma che duramente sto conquistando,giorno dopo giorno. 

Anche io sono grata del recupero più che sballarmi di questo...ogni istante sono grata.

Grata anche di dare il mio contributo con il mio servizio in OI con cui posso sentirmi più in pace con me stessa e con gli altri.

Non sarò ricca,ma incomincio a percepire i primi segnali di serenità emotiva.

Hai detto niente.... hai detto niente...

Visto che dovevo o morire o continuare a fare una Vita di merda....

No, non è una cosa allusiva.

No, non è una cosa allusiva. Se non a me stesso anche se poi magari vi si possono scorgere spunti generali.

Diciamo che a un certo punto si può smettere di gratificarsi del proprio recupero e di considerarlo un fatto particolarmente meritorio o particolare, perché ci si rende conto di star facendo, su tutti i versanti (relazionale, introspettivo, sentimentale, lavorativo, etc...) né più né meno, ciò che fanno tutti gli esseri umani su questa terra.

E cioè vivere nei limiti del buon senso, cercando il meglio, senza arrecare nocumento a se stessi e agli altri.

Magari per qualcuno, forse a causa di iniziali condizioni sfavorevoli, ci vuole un certo sostegno per trovare condizioni di serenità e “normalità” che per altri sono più facilmente e stabilmente date.

Ciao

Placido

Beh, ovvio considerando il

Beh, ovvio considerando il fatto che non sono mai stata rieducata in una comunità e non ho mai avuto possibilità di recupero dei miei valori perché non avevo proprio le basi.....mi sembra giusto che io sia impegnata in tutte le attività che possano farmi crescere.Finite le ferie per me inizierà un nuovo capitolo oltretutto che non mi permetterà di frequentare intensivamente come lo scorso anno e con il quale incomincero' a muovere i primi passi fuori dai gruppi.

Comunque nella società già ci vivo ,nuovo e lavoro non è che vivo su Marte.

La mia necessità è quella di nutrirmi di persone come me attualmente, magari sfumera' piano piano.

Ma se funziona così sono felice,che male fa.

Il mio primo anno di libertà assoluta dalla dipendenza è stato ed è qualcosa di sacro per me,ha cambiato tutte le carte in tavola.

Vuoi mettere.

Non ho assolutamente nulla da

Non ho assolutamente nulla da eccepire, anzi, mi sembrano prospettive e valutazioni del tutto sensate e opportune.

Magari alcuni retaggi ci conducono a stare un po' sulla difensiva e pronti ad aguzzare le unghie, ma direi che nella vita ci sta anche essere pronti a difendersi, soprattutto quando si trova una buona strada.

Comunque i miei non sono per niente spunti critici, allusivi e tanto meno polemici.

Piuttosto argomenti di carattere generale, che possono essere considerati a piacere.

Poi per me va bene tutto ciò che consente alle persone di riprendere quanto più possibile nelle proprie mani la propria vita, possibilmente senza “additivi”.

Cosa che, come dicevo sopra, tossici o meno, non si ottiene in un giorno.

Buona giornata

Placido

Parlando di prospettiva

Parlando di prospettiva sentimentali interessanti...ma più che altro 

Di relazioni sentimentali sane...

Per me che non mi sono mai data una possibilità perché non avevo gli strumenti per entrare in una relazione sentimentale sana ...

Adesso che percepisco nell aria e dentro me questa possibilità ho talmente una paura fottuta di prendermi questa responsabilità...

Vomito,ho attacchi di panico,sono terrorizzata...

Si può essere terrorizzati da un qualcosa del genere? Eppure si ,è così, per una dipendente come me è proprio così. 

È arrivata anche per me l' ora di relazionarmi in maniera sana ,l ho desiderato tanto e bisogna stare attenti a quello che si chiede.

Perché poi arriva e bisogna starci dentro.

Le ferite sono aperte.

 

 

 

Ho amici d' infanzia,

Ho amici d' infanzia, parliamo degli anni '70 (Se in questo ambito si possono chiamare tali...) che dopo varie peripezie e certamente non senza difficolta' sono riusciti a smettere per conto proprio e sono puliti ormai da decenni mentre ne ho altri che non smetterebbero nemmeno se legati 24 ore al giorno alle sedie di narcotici anonimi o da qualunque altra parte.

Dipende come sempre dalla testa di ciascuno.

Legati alle sedie di

Legati alle sedie di Narcotici Anonimi ...

Non dovrei neanche agganciarmi ad una sciocchezza del genere. 

Io conosco tante persone che non si sono mai drogate ma che sopravvivono perché non hanno altra possibilità. 

Vivere è un" altra cosa...dal sopravvivere...ti garantisce qualcosa che va anche al di là della stessa Vita.

Buona Vita a tutti.....

Buongiorno a tutti,

Buongiorno a tutti,

passo a fare un veloce saluto, e ad augurare a tutti un buon Ferragosto.

La mia vita da sobrio prosegue, ormai da quasi 1 mese. Diciamo che solo al primo gradino, ma sono molto motivato.

Fisicamente e mentalmente sto bene, non ho assunto nessun farmaco finora. 

Il craving quello resiste, con momenti di desiderio e sogni di uso di sostanza, ma resisto anch’io.

Mi sta aiutando molto la meditazione e lo studiare un po’ di filosofia Buddista.

Spero che anche voi, amici miei, stiate tutti bene.

Un caro saluto

Tirar Puede Matar

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