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Paranoie e cannabis in un modo che non ho mai visto discutere

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Ciao a tutti, volevo parlarvi di quella che è la mia esperienza con la cannabis ora, partendo però dall'anno scorso, quando ho cominciato a sperimentare delle paranoie un po' al di fuori di quelle che vedo essere più discusse sul web.

Comincia tutto nella metà dell'estate scorsa, quando dopo l'aver assistito ad un pestaggio brutto ad una persona a me carissima piano piano dopo aver fumato la gente intorno a me sembra cominciare a seguire uno schema come per spaventarmi, notavo che tutti un po'alla volta tossivano come per attirare la mia attenzione e in seguito dicevano qualcosa che aveva a che fare con me, io per qualche settimana ho fatto finta che ciò non stava realmente accadendo e ho continuato a fumare, un giorno mi sono particolarmente sentito puntato da questa cerchia di persone che era costituita da praticamente chiunque mi stava attorno meno che i miei amici. La situazione era: io e 2 miei amici al parco con affianco una coppia di ragazzi vicino, fumiamo qualche joint e la situazione è diventata strana nel giro di pochissimo e in maniera più pesante rispetto al solito, lo dico ai miei amici in uno stato di panico totale, avevo il terrore negli occhi era palese che fossi spaventato, ed è come se queste persone avessero capito che mi ero accorto del loro "gioco" infatti finito di spiegare ciò ai miei amici la ragazza della coppia da un colpo di tosse che mi è addirittura parso forzato e dice al ragazzo "dai se ne è accorto" si alzano e se ne vanno, vado nel panico ancora più di prima e quasi mi manca il fiato chiedo ai miei amici di andarcene, alla cancellata del parco c'è un uomo con suo figlio, sento che gli dice "ora è troppo tardi", mi fermo non so più dove andare e alla fine coi miei amici ce ne andiamo alla macchina per cambiare zona aria, nel tragitto tutti sembrano guardarmi e qualcuno mi indica. Facciamo ancora un giro ma poi decido di andare a casa perché la situazione era per me ingestibile, tutti tranne i miei 2 amici come corrotti per spaventarmi il più possibile. Da quel giorno le paranoie si sono manifestate in continuazione anche senza che fumassi, tutto era architettato per spingermi ad uccidermi, non potevo nemmeno guardare la TV perché anche quella sembrava volermi quasi dire "ti abbiamo in pugno, non sei più sicuro da nessuna parte". Dopo un mese circa mi capita una cosa assurda, ero su un tetto terrazzato a fare dei lavoretti per distrarmi dalla situazione, quando cominciò a notare che delle macchine che entrano in questa via addiacente alla struttura su cui sono, però questa via non porta da nessuna parte e tutte le macchine che vanno di là arrivate ad un certo punto si fermano e fanno per fare inversione e tornare da dove sono venute dando un colpo di clacson a metà manovra, l'ansia mi pervade e non so più cosa fare, comincia a passare anche della gente che fa jogging (è una zona molto usata per farlo quella essendo affacciata su un percorso pedonale atto a quello) che quando è sotto la mia struttura dice cose del tipo "ah, è proprio lui" e così via, non so più cosa fare, decido di stare lì sul tetto a nascondermi per non essere visto da questi ma loro continuano, decido quindi di provare a farla finita ma vengo preso in tempo da un amico che era lì nei dintorni, andiamo all'ospedale per richiedere una visita psichiatrica per provare a cominciare un percorso per uscire da questa situazione, ciò è stato molto difficile perché arrivato a quel punto non mi fidavo più di nessuno, figuriamoci se mi vado a fidare di uno psichiatra che a me appare come un semplice sconosciuto... Mi prescrivono 4 benzodiazepine e uno stabilizzatore dell'umore di cui piano piano ho autonomamente alzato i dosaggi. I sintomi si alleviano e riprendo a vivere poco alla volta finché, di ritorno da una festa la situazione precipita di colpo, visto che non potevo più fumare avevo più soldi da spendere in altre sostanze, comunque in down da sostanze,con lansia che mi attanaglia e le paranoie più vive che mai, arrivo a casa e cerco una morte priva di sofferenza mischiano ogni singolo farmaco che trovo in casa svuotando tutti i blister, arrivo ad una quantità di quasi 100 pastiglie, circa un'ora dopo mi risveglio con un paramedico ai piedi del mio letto e la mia famiglia preoccupata, faccio un TSO e un mese in casa di cura, tutti i sintomi spariscono e ne esco come prima che accadesse il tutto. 

Io non ho mai creduto che ciò che mi accadeva fosse frutto del mio cervello e decido quindi di ri provare a fumare in diverse circostanze diventando la cavia di me stesso, noto che mi prende male come prima solo quando fumo all'aperto, decido quindi di smettere per un po'.

Qualche mese dopo riprovo a fumare e vedo che non succede nulla, ricomincio così a fumare, va tutto liscio per un mese abbondante finché la settimana scorsa non mi ricapita, ma questa volta sono i miei stessi amici a diventare gli attori.

La prima volta ero a casa di un amico, ero arrivato da 20 minuti quando finalmente fumo un joint e tiro una riga di ketamina (che si presentava in maniera strana, io e il mio amico ci scherziamo su perché siamo comunque sicuri di quello che effettivamente è, poco dopo riconoscerò la stranezza della sostanza come un "avvertimento che la situazione sarebbe diventata di nuovo strana), dopo 5 minuti salgono altre due persone mai viste prima che però conoscevano gli amici già presenti in casa, cominciano dei discorsi strani, un po'vaghi, una persona dice "ah è appena uscito è arrivato ora" ed effettivamente era quello che avevo fatto io, un altro dice "ma siamo sicuri che era cheratina e adesso non ti sale strana? Adesso inizi a trillare (o qualcosa del genere)" il collegamento è stato rapidissimo e in mezzo secondo caso in paranoia, rimango come bloccato, sento di non riuscire a muovermi, passo i seguenti 10 minuti bloccato con lo sguardo perso quando un mio amico mi nota e mi chiede se voglio giocare alla play, cambiamo stanza e la situazione si calma, mi scende tutto e decido che per quella sera basta così, il resto della serata scorre tranquillo.

Il giorno seguente vado a casa di un altro amico, tutto tranquillo fino a quando fumo una quantità scarsa di sostanza, capita che appena fumo io la gente mette canzoni incentrate sull'erba (il cui genere musicale si allontana quasi completamente dalla musica che ascoltano) queste canzoni le mettono per circa 40 miniti, giusto il tempo che mi passi l'effetto della sostanza, e poi tutto normale.

*Aggiungo quì un'altra "allucinazione" che ho avuto nel periodo successivo all'avvenimento del terrazzo durante ancora la fase di pieno della mia "psicosi"*.

Ero a letto quando ad un certo punto sento il suono come di una pala che viene trascinata sull'asfalto che si ferma sotto la mia finestra (pianterreno), mi avvicino alla finestra per cercare di capire cosa sia, avvicino la mano alla corda della tapparella per alzarla e vedere che succede quando sento una voce dire "q è la fine che fai se non salti" non ho avuto il coraggio di alzare la serranda e mi rimisi a letto.

Ora sicuramente smetterò di fumare, ma la cosa è davvero strana, è come se ci fosse qualcuno di così potente da potersi comprare le persone per il solo scopo di non farmi fumare le canne, io ho voluto raccontare tutto per come l'ho visto e vissuto io, mi definisco comunque da sempre un acuto osservatore del modo di comportarsi delle persone che mi circondano e davvero non mi so spiegare tutto ciò, e per quanto è stata intensa e reale questa esperienza per me non riesco davvero a razionalizzare tutto ciò come una psicosi.

Secondo voi è possibile avere questo tipo di allucinazioni e poi riprendersi nel giro di un mese e mezzo? Non sono un medico ma secondo me queste cose ti lasciano molto più lentamente.

Se qualcuno ha interviste, articoli o qualsiasi cosa che riguardi un'esperienza simile alla mia vi sarei grato se poteste passarmela, grazie.

Commenti

Ho fumato per anni

Ho fumato per anni praticamente quasi la vita intera dai 14 anni fino agli  'anta per poi recentemente, complice anche una certa eta', smettere perche' semplicemente non piu' interessato.

Persone come te che hanno delle para fumando personalmente ne ho incontrate diverse durante le nostre fumate di gruppo, gente che conoscevo e gente che incontravo invece per la prima e spesso unica volta.

E si trattava perlopiu' di hascish neanche delle canne di erba di adesso potenziate.

C' era quello che solo due tiretti per carita' altrimenti vado in para, quello che faceva persino finta di aspirare tanto per stare in gruppo senza sentirsi isolato e quello che si fumava anche il filtro per dopo dare di matto e ci toccava portarcelo in giro fino a che non aveva smaltito.

Poi c'era sempre quello che avvisava prima, oh io fumo ma dopo se faccio cazzate tenetemi a bada.

Guarda che fumare non e' obbligatorio, non ci rende piu' o meno uomini o simpatici agli occhi di nessuno, a te per es. ha fatto bene stare un periodo senza fumare fossi in te continuerei per quella strada ed i tuoi amici, se amici, se vogliono continuino per la loro fumando, potete stare assieme comunque senza problemi. 

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