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Ragazzo dipendente

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Il mio ragazzo 2 anni fa fumava tutti i giorni e dopo dei brutti eventi causati dalla cannabis aveva smesso di fumare per noi rinunciando a vedere anche i suoi amici con i quali non esce se non per fumare. Si sentiva meglio, più produttivo ma con il tempo , all incorca 6 mesi dopo,ha riiniziato ad uscire con i suoi amici e a fumare solo in quei casi e a me così stava bene, solo che poi mi confessa della "scimmia", mi dice che nella sua testa il desiderio lo ha tutti i giorni e quando è nervoso ne ha un forte bisogno, che fosse x lui fumerebbe tutti i giorni... io ho iniziato a essere pesante, ogni volta che aveva qualcosa e non riuscivo a farlo star meglio mi feriva, non mi faceva sentire abbastanza, la cannabis era l unica a poterlo far star meglio. Questa pesantezza si è sentita molto poi in questo periodo covid. Come mi dovrei comportare con lui? Cosi lo sto allenando ed è un peccato perché la cannabis è l'unico nostro motivo di discussione, il resto è tutto fantastico

Anche io fumavo prima di conoscerlo nelle occasioni speciali, ma sono finita ad odiare questa sostanza una volta conosciuto lui ed i suoi amici 

Commenti

Ciao,

Ciao,

sicuramente, anche se la cannabis è una dipendenza molto facile da superare, ci va comunque forza di volontà e non tutti ci riescono con la stessa facilità.

Sta quindi a te decidere, visto che da come racconti per lui decisamente è più importante lei di te. Se riesci ad accettare questa convivenza, allora non discuterci più. Se non ci riesci, trova qualcuno che metta te al primo posto.

Le persone o si accettano come sono o si lasciano, tentare di cambiarle porta solo a sofferenza, oltre ad essere inutile.

Un saluto

E se anche fumasse tutti i

E se anche fumasse tutti i giorni qual è il problema? Stiamo vivendo un periodo terribile da ormai più di un anno, magari per lui al momento è l'unica valvola di sfogo. Se gli stai addosso e gli rompi le scatole sempre andrà a finire che o vi lasciate per continui litigi oppure lui inizierà a raccontarti balle pur di non sentire le tue lamentele. Concordo in pieno con il commento sopra, tentare di cambiare le persone a nostro piacimento è inutile e dannoso per entrambi, se fossi io il tuo ragazzo ti mollerei immediatamente. Negli altri paesi stanno legalizzando mentre qui in Italia c'è ancora gente che distrugge rapporti per via delle canne, incredibile..  E comunque stai tranquilla che se per caso starà male un altra volta sarà lui a smettere da solo, non di certo perché ci sei tu a rompere. 

Ciao, 

Ciao, 

io non sono assolutamente contrario alle canne, anche se non le fumo più, e credo che si dovrebbero legalizzare ovunque.

Però ciò non toglie che in un rapporto di coppia ognuno abbia le sue esigenze, e se a lei non va che lui fumi, e lui se ne frega, la cosa più felice per entrambi sarebbe quella che ognuno trovi un partner che più si addice alle proprie esigenze.

D'altronde, anche se concordo sulla bassa tossicità e dipendenza dela cannabis, è pur sempre una sostanza psicotropa.

Era giusto per dirti che in

Era giusto per dirti che in coppia c'era un malessere che metteva tensione e magari si sà che le canne sono causa anche di lassismo e lasciarsi andare con la volontà di fumare e continuare e finché si potrà si fumerà... ma in coppia si vive in tutti i sensi in 2 e se l uno non connette e l'altro sì diventa problematico 

Beh, magari qualcuno

Beh, magari qualcuno preferisce condividere i propri sentimenti, le proprie esperienze e la propria vita con persone lucide, piuttosto che con la coscienza alterata. MI sembra un orientamento del tutto rispettabile. 

Personalmente no: da molto

Personalmente no: da molto tempo non bevo alcol, neanche occasionalmente. Le bevande alcoliche non sono di mio gradimento, nemmeno sotto il profilo del gusto. 
Inoltre non fumo. 
Comunque sono dell'opinione che esista differenza fra il consumo d'alcol occasionale e moderato e l'abitudine costante all'alterazione della coscienza. 
Anche gli AA mi sembra che tengano conto di tale differenza, fino ad affermare che lo statuto di "alcolista" può essere attribuito soltanto da ciascuno a sé stesso e non ad altri.
Penso anche che il mezzo, alcolico o farmacologico, lecito o illecito, sia di secondaria importanza. 
La questione saliente credo sia relativa al non riuscire a mantenere serenità, sufficienti benessere e soddisfazione, motivazioni significative, senza apporti "extra".
Credo sia una vera sfiga permanere a oltranza in una simile condizione. 
 

un consumo occasionale e

un consumo occasionale e moderato si può fare anche di cannabis.

Se poi la questione è prettamente legale, è un'altro discorso.

Ad ogni modo in Italia l'alcool crea molti più problemi di dipendenza, e di morti, che l'eroina. Cosi, tanto per dire.

Hai pienamente ragione.

Hai pienamente ragione.

Purtroppo non è assolutamente facile, visto che è legale e si trova ovunque,ad un prezzo bassissimo.

Forse la legalizzazione della cannabis, potrebbe portare ad una diminuzione dei casi di alcoolismo, perché alcuni potrebbero preferire lo "stonarsi" con le canne piuttosto che con l'alcool. E tra le due cose è la meno dannosa.

Cosa ne pensi?

Penso che prima o poi la

Penso che prima o poi la cannabis sarà in qualche modo legalizzata. 
Sono dell'opinione che questo avrà un impatto non molto rilevante rispetto allla difficoltà di alcune persone nel mantenere o ritrovare serenità, sufficienti benessere e soddisfazione, motivazioni significative, senza apporti "extra", leciti o illeciti che siano. 
In altre parole: non vedo come centrale la questione dello statuto giuridico delle sostanze. Bensì quella delle motivazioni profonde, spesso oscure, che irretiscono e trattengono gli individui nella trappola.

Non sono proibizionista, né anti. Tifo per la squadra di calcio della mia città.
 

Tu dai per scontato che tutti

Tu dai per scontato che tutti mirino a guadagnare la sobrietà, ma la realtà è che molti non vogliono raggiungerla.

A queste persone, dare un'alternativa legale e molto meno dannosa, può giovare molto.

Perché il passaggio ad una

Perché il passaggio ad una sostanza meno dannosa significa minor carico sul sistema sanitario nazionale, visto che quando gli alcolizzati si ammalano, li cura gratis la sanità.

Inoltre con le tasse provenienti dalla vendita di Marijuana, si potrebbero pagare parte delle spese mediche legate alla tossicodipendenza, senza gravare sui contribuenti.

Ti lamenti spesso di come ti pesi il fatto che il trattamento dei tossicodipendenti gravi sui contribuenti...

Mi sembra che usi terapeutici

Mi sembra che usi terapeutici della cannabis siano già legali. Non so se esiste esperienza relativamente al trattamento dell'alcolismo. Bisognerebbe documentare bene costi e benefici, per potere esprimere opinioni fondate. So che da qualche parte si stanno elaborando prospettive di legge mirate a far pagare ai bevitori i costi sanitari della loro abitudine. E questo mi sembra equo e condivisibile.

In teoria sono legali, in

In teoria sono legali, in pratica è impossibile accedervi.

Sia perché la fornitura nelle farmacie è limitata e ci sono ogni anno buchi di fornitura, sia perché il costo è eccessivo, sia perché la normativa legale non è ancora stata aggiornata e dunque si rischia art75 anche se si ha la ricetta.

Una legalizzazione vera e propria, con relativa tassazione da parte dello Stato come avviene per le bevande alcooliche.

Non ho mai sentito nemmeno di proposte di legge mirate a far pagare agli alcoolizzati i loro costi sanitari. Però non sarebbe male. Naturalmente dovremmo estenderlo anche ai fumatori, a quelli che hanno avuto incidenti stradali perchè andavano troppo forte, a quelli che sono stati investiti perchè non attraversavano sulle strisce. Perché in fondo, se te la cerchi, poi devi pagare.

Certo. 

Certo. 

Io penso che ciascuno debba essere sempre considerato responsabile delle proprie azioni e chiamato a risponderne, assumendosi anche gli oneri delle conseguenze. 

A meno di particolari circostanze in cui essere suppliti dalla solidarietà collettiva.

Penso anche che lo Stato non possa inseguire le scelte personali di tutti i cittadini e neanche costituire un enorme ombrello protettivo. 

Tale prospettiva mi sembra da incubo.

In ultimo penso che, pur con tutta la buona volontà, sia del tutto comprensibile che attualmente l'attenzione e le risorse della sanità pubblica (e anche privata) si concentrino su questioni di portata molto più ampia che non i problemi dei bevitorii, con tutto il rispetto.

Magari i problemi relativi all'approvvigionamento e alla distribuzione di vaccini per Covid-19 distraggono un po' dalle questioni relative alla cannabis terapeutica, come da tante altre faccende relative a chi è affetto da altre patologie.

Capisco che per alcuni la questione delle dipendenze patologiche possa essere importante e impellente. Ma su scala più ampia direi che non è così.

il problema della cannabis

il problema della cannabis terapeutica, è ben precedente al Covid-19.

Giusto, stavolta sono d'accordo con te: chiunque causi a causa del proprio comportamento dei danni a sé stesso, dovrebbe pagarsi la sanità. Sia che guidi troppo velocemente, che usi droghe, alcool o fumo, o che abbia avuto relazioni sessuali promiscue e per questo abbia contratto malattie infettive. 

Ma anche se da vecchio ti vengono i reumatismi, o la lombosciatalgia, avevi solo da non fare sforzi in gioventù.

Cosi pagherei molto meno in tasse che verso per la sanità pubblica.

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