Back to top

Ragazzo dipendente

Voto 
+
-257
-

Il mio ragazzo 2 anni fa fumava tutti i giorni e dopo dei brutti eventi causati dalla cannabis aveva smesso di fumare per noi rinunciando a vedere anche i suoi amici con i quali non esce se non per fumare. Si sentiva meglio, più produttivo ma con il tempo , all incorca 6 mesi dopo,ha riiniziato ad uscire con i suoi amici e a fumare solo in quei casi e a me così stava bene, solo che poi mi confessa della "scimmia", mi dice che nella sua testa il desiderio lo ha tutti i giorni e quando è nervoso ne ha un forte bisogno, che fosse x lui fumerebbe tutti i giorni... io ho iniziato a essere pesante, ogni volta che aveva qualcosa e non riuscivo a farlo star meglio mi feriva, non mi faceva sentire abbastanza, la cannabis era l unica a poterlo far star meglio. Questa pesantezza si è sentita molto poi in questo periodo covid. Come mi dovrei comportare con lui? Cosi lo sto allenando ed è un peccato perché la cannabis è l'unico nostro motivo di discussione, il resto è tutto fantastico

Anche io fumavo prima di conoscerlo nelle occasioni speciali, ma sono finita ad odiare questa sostanza una volta conosciuto lui ed i suoi amici 

Commenti

Ciao,

Ciao,

sicuramente, anche se la cannabis è una dipendenza molto facile da superare, ci va comunque forza di volontà e non tutti ci riescono con la stessa facilità.

Sta quindi a te decidere, visto che da come racconti per lui decisamente è più importante lei di te. Se riesci ad accettare questa convivenza, allora non discuterci più. Se non ci riesci, trova qualcuno che metta te al primo posto.

Le persone o si accettano come sono o si lasciano, tentare di cambiarle porta solo a sofferenza, oltre ad essere inutile.

Un saluto

E se anche fumasse tutti i

E se anche fumasse tutti i giorni qual è il problema? Stiamo vivendo un periodo terribile da ormai più di un anno, magari per lui al momento è l'unica valvola di sfogo. Se gli stai addosso e gli rompi le scatole sempre andrà a finire che o vi lasciate per continui litigi oppure lui inizierà a raccontarti balle pur di non sentire le tue lamentele. Concordo in pieno con il commento sopra, tentare di cambiare le persone a nostro piacimento è inutile e dannoso per entrambi, se fossi io il tuo ragazzo ti mollerei immediatamente. Negli altri paesi stanno legalizzando mentre qui in Italia c'è ancora gente che distrugge rapporti per via delle canne, incredibile..  E comunque stai tranquilla che se per caso starà male un altra volta sarà lui a smettere da solo, non di certo perché ci sei tu a rompere. 

Ciao, 

Ciao, 

io non sono assolutamente contrario alle canne, anche se non le fumo più, e credo che si dovrebbero legalizzare ovunque.

Però ciò non toglie che in un rapporto di coppia ognuno abbia le sue esigenze, e se a lei non va che lui fumi, e lui se ne frega, la cosa più felice per entrambi sarebbe quella che ognuno trovi un partner che più si addice alle proprie esigenze.

D'altronde, anche se concordo sulla bassa tossicità e dipendenza dela cannabis, è pur sempre una sostanza psicotropa.

Era giusto per dirti che in

Era giusto per dirti che in coppia c'era un malessere che metteva tensione e magari si sà che le canne sono causa anche di lassismo e lasciarsi andare con la volontà di fumare e continuare e finché si potrà si fumerà... ma in coppia si vive in tutti i sensi in 2 e se l uno non connette e l'altro sì diventa problematico 

Beh, magari qualcuno

Beh, magari qualcuno preferisce condividere i propri sentimenti, le proprie esperienze e la propria vita con persone lucide, piuttosto che con la coscienza alterata. MI sembra un orientamento del tutto rispettabile. 

Personalmente no: da molto

Personalmente no: da molto tempo non bevo alcol, neanche occasionalmente. Le bevande alcoliche non sono di mio gradimento, nemmeno sotto il profilo del gusto. 
Inoltre non fumo. 
Comunque sono dell'opinione che esista differenza fra il consumo d'alcol occasionale e moderato e l'abitudine costante all'alterazione della coscienza. 
Anche gli AA mi sembra che tengano conto di tale differenza, fino ad affermare che lo statuto di "alcolista" può essere attribuito soltanto da ciascuno a sé stesso e non ad altri.
Penso anche che il mezzo, alcolico o farmacologico, lecito o illecito, sia di secondaria importanza. 
La questione saliente credo sia relativa al non riuscire a mantenere serenità, sufficienti benessere e soddisfazione, motivazioni significative, senza apporti "extra".
Credo sia una vera sfiga permanere a oltranza in una simile condizione. 
 

un consumo occasionale e

un consumo occasionale e moderato si può fare anche di cannabis.

Se poi la questione è prettamente legale, è un'altro discorso.

Ad ogni modo in Italia l'alcool crea molti più problemi di dipendenza, e di morti, che l'eroina. Cosi, tanto per dire.

Hai pienamente ragione.

Hai pienamente ragione.

Purtroppo non è assolutamente facile, visto che è legale e si trova ovunque,ad un prezzo bassissimo.

Forse la legalizzazione della cannabis, potrebbe portare ad una diminuzione dei casi di alcoolismo, perché alcuni potrebbero preferire lo "stonarsi" con le canne piuttosto che con l'alcool. E tra le due cose è la meno dannosa.

Cosa ne pensi?

Neanche per idea,io preferivo

Neanche per idea,io preferivo la weed all'alcol ma non è meno dannosa,l'alcol ha un'uso sociale molto più spiccato che la weed non ha,l'alcol è più sicuro negli adolescenti e coltiva maggiormente un animo costruttivo.

Ti assicuro per esperienza mia e di molti amici stoner che la weed avvicina molto di più al mood resto a casa e mi faccio proprio per i suoi effetti moderati e ripetibili in breve tempo giorno per giorno diventa più facilmente un abitudine quindi avvicina maggiormente a droghe che meglio non nominarle va

Sembra meglio alla gente dire mi faccio una cannetta per dormire mi faccio una cannetta per guardare i film etc. che mi scolo una bottiglia di rum per stare a casa a cazzeggiare

PUNTO 2 un consumo moderato di alcol ha effetti benefici sull'organismo e aumenta la longevità un consumo moderato di weed NO affermazione supportata da studi

PUNTO 3 per esperienza non supportata da alcune prove o studi la weed crea dipendenza fisica minore ma psichica maggiore

NON dico sia migliore non esiste una droga migliore fanno tutte male e un minimo di crave(desiderio) ti permane a vita

Il punto 2, relativamente

Il punto 2, relativamente alla longevità alcolica ed effetti benefici, andrebbe confortato da prove, che ritengo siano inesistenti.

La conclusione relativa all'inevitabile crave residuo, vita natural durante, posso smentirla personalmente e decisamente: non me ne frega più un cazzo di stonarmi da molto tempo.

Ciao 

Penso che prima o poi la

Penso che prima o poi la cannabis sarà in qualche modo legalizzata. 
Sono dell'opinione che questo avrà un impatto non molto rilevante rispetto allla difficoltà di alcune persone nel mantenere o ritrovare serenità, sufficienti benessere e soddisfazione, motivazioni significative, senza apporti "extra", leciti o illeciti che siano. 
In altre parole: non vedo come centrale la questione dello statuto giuridico delle sostanze. Bensì quella delle motivazioni profonde, spesso oscure, che irretiscono e trattengono gli individui nella trappola.

Non sono proibizionista, né anti. Tifo per la squadra di calcio della mia città.
 

Tu dai per scontato che tutti

Tu dai per scontato che tutti mirino a guadagnare la sobrietà, ma la realtà è che molti non vogliono raggiungerla.

A queste persone, dare un'alternativa legale e molto meno dannosa, può giovare molto.

Perché il passaggio ad una

Perché il passaggio ad una sostanza meno dannosa significa minor carico sul sistema sanitario nazionale, visto che quando gli alcolizzati si ammalano, li cura gratis la sanità.

Inoltre con le tasse provenienti dalla vendita di Marijuana, si potrebbero pagare parte delle spese mediche legate alla tossicodipendenza, senza gravare sui contribuenti.

Ti lamenti spesso di come ti pesi il fatto che il trattamento dei tossicodipendenti gravi sui contribuenti...

Mi sembra che usi terapeutici

Mi sembra che usi terapeutici della cannabis siano già legali. Non so se esiste esperienza relativamente al trattamento dell'alcolismo. Bisognerebbe documentare bene costi e benefici, per potere esprimere opinioni fondate. So che da qualche parte si stanno elaborando prospettive di legge mirate a far pagare ai bevitori i costi sanitari della loro abitudine. E questo mi sembra equo e condivisibile.

In teoria sono legali, in

In teoria sono legali, in pratica è impossibile accedervi.

Sia perché la fornitura nelle farmacie è limitata e ci sono ogni anno buchi di fornitura, sia perché il costo è eccessivo, sia perché la normativa legale non è ancora stata aggiornata e dunque si rischia art75 anche se si ha la ricetta.

Una legalizzazione vera e propria, con relativa tassazione da parte dello Stato come avviene per le bevande alcooliche.

Non ho mai sentito nemmeno di proposte di legge mirate a far pagare agli alcoolizzati i loro costi sanitari. Però non sarebbe male. Naturalmente dovremmo estenderlo anche ai fumatori, a quelli che hanno avuto incidenti stradali perchè andavano troppo forte, a quelli che sono stati investiti perchè non attraversavano sulle strisce. Perché in fondo, se te la cerchi, poi devi pagare.

Certo. 

Certo. 

Io penso che ciascuno debba essere sempre considerato responsabile delle proprie azioni e chiamato a risponderne, assumendosi anche gli oneri delle conseguenze. 

A meno di particolari circostanze in cui essere suppliti dalla solidarietà collettiva.

Penso anche che lo Stato non possa inseguire le scelte personali di tutti i cittadini e neanche costituire un enorme ombrello protettivo. 

Tale prospettiva mi sembra da incubo.

In ultimo penso che, pur con tutta la buona volontà, sia del tutto comprensibile che attualmente l'attenzione e le risorse della sanità pubblica (e anche privata) si concentrino su questioni di portata molto più ampia che non i problemi dei bevitorii, con tutto il rispetto.

Magari i problemi relativi all'approvvigionamento e alla distribuzione di vaccini per Covid-19 distraggono un po' dalle questioni relative alla cannabis terapeutica, come da tante altre faccende relative a chi è affetto da altre patologie.

Capisco che per alcuni la questione delle dipendenze patologiche possa essere importante e impellente. Ma su scala più ampia direi che non è così.

il problema della cannabis

il problema della cannabis terapeutica, è ben precedente al Covid-19.

Giusto, stavolta sono d'accordo con te: chiunque causi a causa del proprio comportamento dei danni a sé stesso, dovrebbe pagarsi la sanità. Sia che guidi troppo velocemente, che usi droghe, alcool o fumo, o che abbia avuto relazioni sessuali promiscue e per questo abbia contratto malattie infettive. 

Ma anche se da vecchio ti vengono i reumatismi, o la lombosciatalgia, avevi solo da non fare sforzi in gioventù.

Cosi pagherei molto meno in tasse che verso per la sanità pubblica.

Salve,se vuoi farlo smettere

Salve,se vuoi farlo smettere consigliali di andare da uno psichiatra gli prescrive un SSRI un antidepressivo che non gli fa male  e stimola il suo cervello a nuove occupazioni oltre a toglierli ansia e insonnia e aiutarlo a concentrarsi.Cmq se mette la weed prima di te non so quanto possa amarti veramente io quando fumavo lo facevo per provare piacere ed ero single ,lui dovrebbe provarlo con te questo piacere.

Inoltre la weed è ansiogena crea ansia e ossessione verso un suo consumo seppure in misura minore di altre sostanze ma è soggettivo.Di certo non migliora la vita detto da una che ha fumato giornalmente per 3 anni con 2/3 crisette d'astinenza di durata 12-14 gg in cui sperimenti aumento d'ansia e depressione oltre a difficoltà di concentrazione.Non è una medicina se fumaste insieme al tramonto quando andate nei colli sarebbe accettabile ad uso sociale ma non mi sembra il caso,questa è una dipendenza.

Parli di soggettività, ma poi

Parli di soggettività, ma poi esprimi il parere che non migliora la vita come se fosse un dato di fatto. Non è un opinione, è pieno di ricerche, pubblicazioni su riviste mediche e scientifiche, case studies, dati su molteplici benefici per innumerevoli patologie. Migliora la qualità di vita a milioni di persone. Poi, come hai detto tu, è soggettivo. 

Dubito fortemente che

Dubito fortemente che esistano studi medici riguardanti il miglioramento della vita con l'uso di cannabis per uso ricreazionale.

Suvvia non diciamo fesserie, usarla, se non per precisi scopi medici, non fa bene alla salute.

Che poi non sia una droga pesante e di conseguenza sia molto meno dannosa di altre sostanze, tra cui alcune legali, come l'alcool, è fuor di dubbio.

Il problema della ragazza che ha aperto il topic comunque non riguarda gli aspetti farmacologici o di danno fisico correlati all'uso di cannabis.

Ma dipende da cosa intendi

Ma dipende da cosa intendi per uso ricreazionale. Io mi riferivo a chiunque, da pazienti con patologie gravi a chi soffre di PTSD e si aiuta fumando. Qualsiasi persona lo faccia per ridurre un danno. Non al 15 enne che è in fase bongoloide. E riguardo a moltissime 'categorie' ci sono tantissimi studi, anche riguardo a noi tossici ed un uso terapeutico della pianta. 

però ragazzi a me sembra che

però ragazzi a me sembra che molti dei vostri discorsi siano anche giusti, quando vi mettete nella posizione di mezzo piuttosto che in quelle estreme: il fatto è che qua si tratta di una persona che fa un uso ricreazionale, assiduo, apertamente non controllato e collegato a incapacità di smettere con conseguenti problemi relazionali anche in famiglia.

cioè va bene il confronto con l alcool quando si parla di legalizzazione, ma poi bisogna far valere quello che vale per l alcool anche per le canne. tutti dicono che bere un bicchiere un di vino è normale, cosi come tutti riconoscono che berne 5 litri al giorno è alcolismo; lo stesso dovrebbe valere per le canne.

va bene il thc per curare alcune malattie, per il dolore, va bene anche se mi dite che le canne a voi curano dalla roba: ma qui non centra nulla di tutto questo. ce uno che ha problemi con le canne, che riconosce di avere problemi con le canne...

quindi cosa fare? a mio parere, di certo intanto non colpevolizzarlo e bastonarlo, come si suole fare quando uno ha dei problemi e quando una coppia affronta dei problemi ci si aiuta non ci si cazzia come dei bambini. tanto piu che se lui riconosce di non stare bene, vuole e deve essere aiutato. sono d accordo poi anche che le canne non sono la roba, questo giusto per dare il peso corretto ai problemi che pure ci possono essere. quindi, se lui vuole, puo andare da uno psicologo per esempio. eviterei invece assolutamente psicofarmaci. 

ciao! Stupefatto

Concordo pienamente con te.

Concordo pienamente con te.

Il problema però, in questo caso, o almeno cosi mi è parso di capire, è che lui non vuole smettere, ma sia lei a volerlo far smettere.

Questo travalica ogni discorso sul fatto che le canne fanno bene o male, che poi è semplicemente come dici tu, dipende da come uno usa e come se la vive, ma molto semplicemente, secondo me, lei deve trovare una persona più compatibile con il suo stile di vita, per essere felice.

un saluto

Aggiungi un nuovo commento