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Novità

Iniezione inguine

Salve vorrei sapere perché nel passato , ora dopo tanti spaventi ho smesso per fortuna , come mai quando iniettavo cocaina nell’inguine alcune volte succedeva che non sentivo più la gamba e non mi reggeva più in piedi ..non era causata un’arteria perché il sangue non schizzava ed era scuro ma non sempre succedeva..come mai?

Ansia

Depersonalizzazione

Salve ho 17 anni e fumo hashish o marijuana da quando ne ho 14 praticamente ogni giorno ma nonostante ciò sono sempre stato un ragazzo intelligente , pieno di curiosità , di voglia di cambiare il mondo che mi circonda in qualsiasi modo mi sia possibile ; amo anche scrivere poesie ed ascoltare della buona musica che magari sappia trasmettermi delle emozioni poichè da tempo immemore vivo la mia vita a tratti , spesso seguendo quasi una seconda personalità che solo ora accetto o impulsi sessuali che nemmeno percepisco . Sono veramente stufo di vivere come fossi un'automa , di riconoscere i miei errori senza poterli cambiare anche se ciò dipende da me . Proprio per questo ho grandi problemi anche con i miei genitori e i coetanei , mi sento in colpa per non essere abbastanza empatico o risultare addirittura cattivo dimostrando freddezza assoluta in situazioni delicate . Mi piacerebbe confrontarmi o ricevere consigli pee uscire da questa merda . Grazie

Ansia

Mi sento confuso

Buongiorno a tutti,

come ho scritto nel titolo, mi sento confuso, smarrito.

È cominciato (o per meglio dire, è ricominciato) tutto da ieri pomeriggio.

Ieri pomeriggio, mi sono recato all'ambulatorio di un ospedale nella regione in cui attualmente risiedo per essere sottoposto ad una visita anestesiologica in vista di un delicato intervento chirurgico al quale dovrò essere sottoposto.

Ovviamente e giustamente, il medico anestesista, ha voluto sapere il nome ed i dosaggi di ogni farmaco da me assunti.

Sono stato parzialmente onesto, nel senso che gli ho detto del fatto che assumo ossicodone ed a quali dosaggi, per dolori veri e radiologicamente documentati.

Ciò che mi ha "fatto barcollare", psicologicamente parlando, è che non appena ha saputo del dosaggio di ossicodone da me assunto giornalmente, ovvero 160/240 mg al dì, mi ha letteralmente accusato di essere un tossicodipendente, dicendomi senza mezzi termini... "lei lo sa di essere un tossicodipendente, vero"?

Ovviamente, non sono stato lì a dire i casi miei, ovvero che sono stato sottoposto a mantenimento metadonico per anni, che ho scalato da solo, riuscendo a liberarmi dalla morsa del metadone nonché di quello specifico SerT, che sembrava la trasposizione reale di uno dei gironi infernali della Divina commedia.

Però,quella frase, apparentemente buttata lì, così, detta con quel tono che scrivendo non rende l'idea, dentro me, ha scavato e scavato ancora.

Ci ho pensato tutta la notte.

Se da una parte è vero che assumo ossicodone come antidolorifico, dall'altra, non passa giorno in cui non pensi di usare quella maledetta pillola verde da 80 mg in altro modo.

Forse, pensavo tra me e me, non ho mai smesso di avere la mentalità del tossicodipendente.

Soprattutto quando, sebbene occasionalmente, inietto morfina.

Se solo dovessi, per una ed una sola volta, frantumare quella pastiglia di ossicodone, ingerendola, so che starebbe una strada senza ritorno.

L'anestesista mi ha proposto di propria iniziativa di trattare i miei dolori con una terapia a base di metadone, ma:

primo, non sono sicuro del fatto che il metadone venga utilizzato nei centri di terapia antalgica ,

secondo, ho avuto l'impressione che volesse propormi il metadone a scopo disuassuefacente.

Ero lì per una "semplice" visita anestesiologica e sono uscito da quell'ambulatorio con la stessa sensazione di vuoto, di inadeguatezza e di colpa che mi assaliva ogni volta che andavo al SerT per l'affido del metadone.

Davvero pochissime volte ho "esagerato" con l'ossicodone, ho sempre cercato di mantenere la posologia entro i limiti, anche perché non è davvero pensabile che io vada dal mio medico di base ad elemosinare due confezioni di ossicodone da 80 mg ciascuna ogni settimana.

Tutto questo mi ha fatto venire un senso di angoscia e malessere.

Anche perché non è che la mia sia una vita serena, anzi.

Come dicevo all'inizio, è da ieri che rimugino.

So sin troppo bene che, se avessi scorte illimitate di ossicodone e/o morfina o qualsiasi altro oppiaceo /oppioide, non mi porrei certo il problema di rispettare la posologia.

Come ho scritto all'inizio, mi sento confuso, ma dentro, provo anche una sorta di senso di colpa... di pena... che non so come gestire.

Grazie per avermi letto.

Buona giornata a tutti.

J

Contenuto Redazionale INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate

 
É on line INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate un progetto rivolto a giovanissimi che si propone di fornire informazioni utili per un uso non rischioso del web e dei social network soprattutto riguardo al panorama dei nuovi stili di consumo di sostanze psicoattive.  Nel sito troverai, un questionario realizzato a cura del CNR che esplora i comportamenti comuni e i rischi nell’utilizzo del web e dei social net incluse le parti meno conosciute come il Deep Web e il Dark net. Il questionario che ti invitiamo a compilare garantisce l’anonimato in modo completo e sicuro.

Troverai a seguire una sezione dedicata ai programmi di self management, più utili per realizzare un automonitoraggio dei consumi e ottenere aiuto attraverso strumenti speciali. Alcuni di questi programmi frutto di un’accurata selezione, non sono in italiano, riteniamo però che costituiscano strumenti utilizzabili dalla maggioranza degli utenti interessati.  Una piccola presentazione ti guiderà al loro uso.

La sezione NEWS ospiterà una selezione di notizie interessanti su questi temi a cura della redazione, mentre invece una parte specifica sulle informazioni relative ai rischi specifici di sostanze di nuova e vecchia generazione, integrerà gli strumenti che ti offriamo per la consultazione. Nella parte dedicata al contatto diretto con lo staff di operatori che il progetto mette a disposizione sarà possibile portare le tue esperienze specifiche, e anche pubblicarle se vuoi ma soprattutto potrai inviare una domanda via mail e/o fissare una chat per parlare direttamente con una persona competente.  Il progetto è attivo in stretta collaborazione con SOSTANZE.INFO


 

 

cambiero mai....

sono stato fuori dal sito, nn avevo soldi x pagare internet.... ma nulla e cambiato

 

Contenuto Redazionale Lo stigma del drogato uccide ancora

 

Claudio Cippitelli scrive sulla tragedia del giovane suicida di Colle Fiorito di Guidonia per la rubrica di Fuoriluogo per il manifesto del 13 marzo 2019.

 

di Claudio Cippitelli, Fuoriluogo - Colle Fiorito di Guidonia, Città metropolitana di Roma Capitale, 7 marzo: un 17enne, sgridato dai genitori per il possesso di un bilancino e un tritaerba , si suicida gettandosi dal quarto piano. La gran parte delle testate, online e stampate, aprono le cronache utilizzando termini da giornalino di Gian Burrasca: sgridare, ramanzina. La Repubblica: ”Sgridato per il fumo si uccide a 17 anni. Morire per una ramanzina. Morire d’adolescenza, giù dalla finestra dopo una sgridata inevitabile”. Davanti a tale tragedia, vale ripetere quanto scriveva Christian Raimo in merito ad un episodio analogo, avvenuto in provincia di Genova due anni fa: Non c’è mai nulla di intelligente da dire su una tragedia famigliare come quella di Lavagna”,  occorre allargare lo sguardo “a tutto ciò che sta fuori dalla famiglia (…) la società, la politica”. E quella di Guidonia  non è solo una tragedia familiare, ma anche una tragedia sociale e politica. Qualche giorno prima, il 4 marzo, un blitz dei Carabinieri nelle case popolari a due passi dall’abitazione del giovane suicida, aveva portato in carcere 15 persone per spaccio e identificato 105 assuntori segnalati al Prefetto. Il sito romatoday.it titola: “Colle Fiorito come Scampia, smantellata banda di pusher, 15 arresti”.  Evidentemente il vissuto del 17enne non era determinato solo da una ramanzina, ma anche dall’abitare in un quartiere definito come Scampia. Ecco la descrizione del luogo dal sito montecelio.net: Colle Fiorito che, come spesso accade per altre cittadine, diventa agli occhi delle istituzioni, e degli abitanti, un vero e proprio Paese Dormitorio, senza storia e passato e quindi senza alcuna speranza di miglioramento presente e futuro. Uno sguardo a Google Maps disvela questo eden a una trentina di km da Roma: Il Mc Donald’s c’è. Dove giocare d’azzardo pure, e poi poco altro. Una giovane amica che lo abita, descrive Colle fiorito come un quartiere che ai ragazzi appare triste, sentimento condiviso dalla  maggioranza dei giovani della sconfinata periferia romana a cavallo del Grande Raccordo Anulare. E allora, forse, abbiamo una chiave per comprendere come la “riduzione della domanda di droghe” non può esaurirsi nelle solite, esauste politiche repressive, oggi rilanciate ventilando pene tanto sproporzionate quanto del tutto inutili; se l’obiettivo è l’integrità fisica e psichica dei giovani, la politica di cui abbiamo urgenza non è la sicurezza urbana, ma le politiche urbane.

Una recente ricerca (Parsec/SerD ROMA 2) ha raggiunto 2.671 studenti della ASL ROMA 2 (territorio in gran parte periferico) e un campione di controllo selezionato tra gli iscritti nei licei del centro di Roma: i risultati evidenziano come il consumo di cannabis coinvolga in uguale misura ragazzi del centro e ragazzi periferici. Ma ci sono differenze significative:  il 21% degli studenti delle scuole della ASL ROMA 2 dichiara di avere amici che consumano cannabis “tutti i giorni o più volte al giorno”, a fronte del 13,1% di quelli delle scuole del Centro;  alla domanda “Tra i tuoi amici quanti consumano cannabis subito prima della scuola?” il 4.5% dei giovani periferici risponde “quasi tutti”, contro lo 0,7% dei liceali del centro. A quartieri tristi,corrispondono consumi eccessivi, problematici. Chi può diversificare l’accesso al piacere, per collocazione economica e culturale, inserisce il consumo di cannabis in una gamma di opzioni possibili: chi abita a Colle fiorito, può giungere alla convinzione che per ricercare uno stato di benessere in quel panorama c’è solo uno spino, una birra, una slot, insomma quello che offre il mercato.

Droga e disagi psichici

Volevo sapere se c'é qualcuno che ha usato droga e poi sia finito in psichiatria, parlo di ricovero, essere seguiti da un centro salute mentale pubblico oppure essere andati da psichiatri privati.

Io ho quasi 43 anni e a 17 ho cominciato a sniffare eroina saltuariamente e poi a bucarmi. Andavo a periodi e ho anche usato molto alcool e le canne. Ho fato comunità 2 volte poi a 28 anni ho avuto una depressione, a 30 sono cominciati gli attachi di panico e mi sono passati e a 38 mi è venuto una psicosi e da allora ad oggi sono seguito dal csm e faccio una puntura di risperdal da 25 ogni 21 giorni. In questi anni ho usato solo metadone, che prendevo al sert e canne ma da 4 mesi sono pulito infatti faccio le urine ogni settimana e mi hanno ridotto il dosaggio dell'antipsicotico. Quando ho avuto il primo episodio di psicosi ero pulito.

Svenimento dopo uso di olio di erba

Salve a tutti, ho 17anni e oggi ho avuto un'esperienza che mi ha fatto spaventare un bel po' dato che non mi è mai successa prima d'ora e raramente ne ho sentito parlare.
Allora ho questa sigaretta elettronica che come liquido ha olio di erba.Qualche sera di qualche weekend me lo porto a presso e faccio un paio di tiri con i miei amici così non abbiamo lo sbatti di prendere cartine ecc.Ieri sera viene un mio amico a dormire da me e decidiamo di provare a esagerare un pochino......verso le 10/11 facciamo un 3/4 tiri passano un paio di ore e ne facciamo altri 2/3 .Sballati come lo schifo iniziamo a ridere ecc ed ad una certa chiudiamo gli occhi e iniziamo a "viaggiare" e goderci la fattanza.....e fino a qui tutto bene....più o meno per le 4 andiamo a dormire. La mattina dopo mi sveglio e stupidamente faccio un paio di tiri e vado a fare colazione....latte cereali e mi butto sul divano. Dopo più o meno un oretta dovevo andare a pisciare mi alzo e vedo che mi sento un po' strano....sudavo e mi sentivo stanchissimo come se avessi la febbre,tempo di pisciare e, da quel che mi ricordo, inizio a vedere nero tipo quando ti alzi di scatto....tipo un calo di pressione,solo che stavolta ho visto tutto nero e poi bleackout.Mi sveglio non so dopo quanto per terra davanti al cesso con un bernoccolo in testa grosso quanto una fragola e vari segni sul corpo dovuti dalla caduta.Non ricordavo bene perché ero lì e panico totale corro fuori, mi metto un po' di ghiaccio alla testa e mi faccio un po' di acqua e zucchero pensando a cosa fosse successo, dopo un po' realizzo e mi calmo.
Ho visto alcuni articoli simili a svenimenti dovuti a cannabis ecc ma volevo comunque scrivere tutto quello che mi è successo per stare sicuro.
Ripeto che è la prima volta che "collasso" e mi sono veramente cagato in mano pure perché ho battuto la testa davvero forte e non so mentre ero svenuto che è successo.
Avrei alcune domande per rassicurarmi o preoccuparmi sul fare qualcosa al più presto
1) è normale? Mi devo preoccupare?
2) Da cosa è dovuto?(so che è un po' scontata come domanda ma non si sa mai)
3) questo significa che non potrò fumare più?
4) collassare lascia magari danni celebrali o permanenti a qualcos'altro ?
5) se dovesse ricapitare cosa devo fare al risveglio?

Quesito

Salve volevo porvi un quesito mi hanno trovato positivo agli esami tossicologici del lavoro ormai 4 anni fa con thc a 0,53 nelle urine mi hanno segnalato al Sert e ho passato con esito positivo tutte le 8 volte dell urina...ora a gennaio mi hanno trovato in possesso di marja, leggo sul vostro sito che molte volte alla prima segnalazione per art 75 si viene ammoniti dal ass sociale del not.... nel mio caso può essere considerata come prima segnalazione o visti i precedenti agli esami del lavoro sarà giudicata come seconda segnalazione grazie x la risposta in antocipo

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