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Spagna. Studio: passione per videogiochi puo' evitare dipendenze

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Essere patiti della Playstation e dei videogiochi, o passare tante ore al pc cercando di vincere i mondiali puo' mantenerti sobrio. E' quanto emerge da uno studio realizzato de un professore dell'Università Complutense di Madrid e pubblicato dal quotidiano spagnolo El Mundo. Lo studio, "Abitudini nel consumo di droga, alcool e tabacco tra i videogiocatori e i non videogiocatori", arriva sostanzialmente alla conclusione che chi gioca spesso al pc consuma meno droghe, in particolare meno tabacco.

(Notiziario Aduc) E' stata pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'intesa della conferenza unificata Stato Regioni che rende obbligatori i test antidroga ai lavoratori del settore dei trasporti, conducenti di autobus, treni, navi, piloti di aerei, controllori di volo, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci,ecc, o per quanti si trovano a maneggiare sostanze pericolose come gas tossici, esplosivi e fuochi d'artificio.

Cocaina a basso costo e piu' eroina sul mercato italiano

RAINEWS 24 - Prezzi ridotti fino a dieci euro per una dose di cocaina, uso massiccio dell'eroina, boom delle droghe sintetiche tra i giovanissimi. L'eroina, in particolare, torna ad essere in Italia una droga di largo consumo, insieme a ecstasy e cannabis. E questo grazie anche a un'oculata politica di prezzo operata dalla criminalità organizzata. L'allarme viene lanciato a Napoli dalla Direzione centrale dei servizi Antidroga del ministero degli Interni.

Ecco Gian Luigi Gessa

CAGLIARI - La Repubblica - LUCIANA SICA

 

Gli spinelli sono dannosi o innocui? E' giusto criminalizzare marijuana e hashish? Ne parliamo con Gian Luigi Gessa, responsabile del gruppo italiano sullo studio delle dipendenze.

 

I derivati della cannabis sono pericolosi solo per chi ha meno di quindici anni L'ultima ricerca dell'Eurispes è uno studio Scientificamente indecente

L'Aids ed i giovani

(...) Un giovane su cinque crede che si possa guarire dall’Aids. E uno su quattro che esiste già un vaccino per l’Aids. Addirittura quasi un giovane su dieci ritiene che si possa riconoscere un sieropositivo dal suo aspetto fisico. E quasi un giovane su cinque è convinto che basti la pillola anticoncezionale per evitare il contagio.