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AIUTO: compagno fumatore, non riesco a stare bene.

Ciao a tutti,

Sono qui per chiedere un parere esterno in merito alla mia situazione.
Il mio problema, essenzialmente, è che non riesco ad accettare il fatto che il mio compagno faccia un uso a mio parere smoderato di marijuana. Mi piacerebbe avere l'opinione sia di fumatori assidui come lui, sia di persone che magari hanno le mie stesse difficoltà. Premetto che io non sono una fumatrice.

Sto con questo ragazzo da mesi. Ho sempre saputo che fa uso di marijuana e inizialmente non avevo alcun problema a riguardo. Col passare del tempo, però, ho iniziato a notare dinamiche e particolari che progressivamente mi hanno portata ad avere un'idea molto diversa.
Lui fuma più volte al giorno, solitamente appena si sveglia, dopo pranzo, prima di cena e prima di andare a letto. Insomma, ogni volta che può sta fatto tutto il giorno. Quando deve uscire, la prima cosa a cui pensa è portarsi un po' d'erba dietro, appena torna a casa, la prima cosa che fa è farsi su una canna. Appena gli arriva lo stipendio, prende subito da fumare e in quantità talmente grandi da essere poi in difficoltà per le ulteriori spese del mese.
Quando ho iniziato a notare alcune cose che mi infastidivano a riguardo, ho provato a parlarci. Ma si è sentito subito attaccato e siamo finiti per litigare e allontanarci stando distanti e in silenzio per ore. Ogni volta successiva in cui ho provato ad aprire l'argomento, cercando di dire la mia, è finita in questo modo. Questo mi ha portata a vivere questa situazione e il suo rapporto con l'erba come molto difficoltosi e hanno iniziato a recarmi dolore. Vedere che appena dico qualcosa di scomodo a riguardo, lui difende se stesso e l'erba, mi ha portata a pensare di essere meno importante per lui.

Il fatto è che io penso che lui abbia un problema. Penso che il suo sia un grave abuso e che non se ne renda conto.
Il fatto che fumi tanto è innegabile, in alcuni casi è arrivato a farsi anche 2 grammi al giorno. è sempre fatto, appena può si fa su anche se è ancora fatto dalla canna prima. A me questo fa preoccupare. Il fatto che abbia bisogno di vivere in questo modo, costantemente fatto e anestetizzato.
Ho provato a fargli presente questa cosa, ma lui nega di avere un problema e dice che per lui l'erba è solamente uno sfizio, che fuma non perché ne ha bisogno ma solo perché gli piace farlo.
Io sono in difficoltà perché non so se credergli. Non sono mai stata una fumatrice regolare, mi sono solo fatta qualche canna ogni tanto con delle amiche e con lui all'inizio della nostra relazione. Quindi non so cosa voglia dire fumare ogni giorno tutto il giorno, non so cosa effettivamente crei nella persona che ne fa così tanto uso regolarmente. Però da fuori io vedo una persona che ha bisogno di una sostanza e di essere fatto per vivere e stare bene. E una persona che pur di difendere il suo "sfizio" va contro la sua compagna ferendola.

Comunque, sono in estrema difficoltà davanti a questa situazione, e non so come risolverla.
Se provo a parlarci lui subito alza un muro e pensa solo a difendersi e si incazza. Se sto zitta mi logoro dentro lentamente perché poi inizio a chiedermi se questa situazione sia giusta e se sia giusto da parte mia rimanerci.

Vi prego, qualcuno mi dia un suo parere. Magari avere degli spunti mi aprirà nuovi modi di guardare la situazione e i miei pensieri riguardo alla sua abitudine.
Ringrazio in anticipo chi mi risponderà!
 

Commenti

Secondo me in effetti un

Secondo me in effetti un problema c'è.... però sembra che lui voglia negare tutto quanto e non capisce che così ti fa male.

Hai provato a farglielo capire? Che stai male per questa cosa? Prova a parlarci ancora e ad aprirti di più riguardo a quello che senti tu.

Se anche dopo avergli fatto sapere che tutto questo ti fa star male continua a negare e farsi gli affari suoi, allora il problema non è solo l'abuso di ganja, ma forse che non ti ama abbastanza......

Ciao Ginevra,

Ciao Ginevra,

Sì ho provato più volte a parlarci e dirgli quello che penso. Ma ogni volta si arrabbia e dice che non ha senso prendersela se fuma, perché non fa niente di male e non fa male a nessuno.

Se gli dico che ci sto male, se la prende ancora di più e si allontana..

Ciao! Secondo me intanto non

Ciao! Secondo me intanto non è una questione di amore/non amore o chi e cosa lui ami di più. Credo, pur non conoscendovi, che ti ami. Certo c'è un problema di rispetto di fondo, di mancanza di comunicazione che permetterebbe a voi di impostare dei paletti da non superare (sia nel quanto ritenete legittimo spingervi quando litigate, su quanto fumare, insomma impostazioni generali, creare delle basi chiare per avere dei presupposti univoci da cui partire). E queste problematiche dai e dai distruggono una coppia. Non è accettabile che tu ti debba sentire così, cioè che ti senti camminare sulle uova  a parlare di certi temi al punto di non parlarne proprio. Quanto tempo puoi andare avanti così,, ingoiando il rospo senza scappottare? Poi ti mette in uno stato di ansia perenne che certamente non meriti, ne è sostenibile. Quanti anni avete se ti va di condividere ? Il punto secondo me non è che ci sia necessariamente un giusto e un sbagliato quantitativo che una persona possa usufruire, ma i sentimenti personali che ognuno mette in campo a riguardo (diverso per ogni coppia). È un fattore di rispetto reciproco e di trovare nell'amore la forza di arrivare ad un compromesso, e ascoltare realmente i bisogni altrui. Non può permettersi di fregarsene delle tue opinioni ed emozioni. Per dire altro in merito (opinioni personalissime che lasciano il tempo che trovano, ma se le hai chieste te le offro volentieri) vorrei sapere di che età stiamo parlando, solo per darti esperienze viste e riviste miriadi di volte riguardanti le fasi che solitamente si hanno quando si tratta di fumo o erba. Fossero altre sostanze non sarebbe altrettanto importante per me capirlo.. Comunque meriti il rispetto di sentirti accolta nelle tue emozioni dal tuo compagno, questo secondo me è il punto principale. Mi preoccupa di più come si rivolge a te quando 'interrogato' che la quantità di canne che si fa. E il suo plateale menefreghismo in merito. Cerca di continuare a crearti una tua vita e stabilità al di fuori di lui nel frattempo. l'autonomia è importante anche per capire ed essere libera di decidere riguardante le relazioni personali. Ti mando Un augurio sincero

Ciao!

Ciao!
Intanto ti ringrazio tanto per la risposta e per l'atteggiamento empatico e comprensivo che hai avuto. Sei stat* davvero gentile!

Mi hai chiesto la nostra età: io ho 23 anni, lui 28. Conviviamo da 9 mesi.

Per quanto riguarda la comunicazione, anch'io la trovo essenziale ed è proprio per questo che mi ferisce così tanto vedere che non possiamo comunicare su questo argomento in modo sano e costruttivo, ma finendo sempre per litigare e sentirci offesi e feriti a vicenda. Ho provato a farglielo notare, e lui dice che non avrebbe problemi a parlarne, però si sente giudicato ogni volta e non capisce cosa io effettivamente voglio che lui faccia. Poi inizia anche a fare paragoni con altre coppie che conosciamo, in cui riescono a gestire tranquillamente questa cosa di fumare (e ogni volta mi ferisce perché dicendo così mi sta praticamente facendo sapere che sono io il problema della situazione).
Vorrei porre delle basi, dei limiti concordati, ma con lui è impossibile. è impossibile prima di tutto crearli, perché inizia a dire che non ha senso e che non posso pretendere di "controllare" quello che fa. Ma sarebbe anche impossibile farli rispettare, perché troverebbe mille modi e scuse per oltrepassare i limiti imposti (è quel tipo di persona che prova a fissare degli obiettivi o paletti, e all'inizio fa un buon lavoro, ma poi cede e inizia a trovare scuse per sviare le promesse fatte a se stesso). Quindi non credo sarebbe molto utile come cosa. Anzi, probabilmente mi farebbe incazzare perché vedrei che non riesce a mantenere un accordo.
Quindi un compromesso mi sembra impossibile. Lui probabilmente si aspetta semplicemente che io arrivi ad accettare questo suo rapporto con l'erba. Ma io non posso farlo in modo incondizionato perché tutto quello che riguarda l'erba è arrivato a farmi star male. Vivo nell'ansia, nelle sensazioni negative al petto e allo stomaco ogni singola volta. Mi assalgono sensazioni orribili perché inizio a farmi mille domande su di lui e sulla nostra relazione, arrivando a chiedermi se io effettivamente stia bene così. E la risposta ovviamente è no, però spero sempre che ci sia un modo per cambiare le cose e risolverle perché lo amo e ci sto bene quando non si tratta di questo.
Io vorrei "solamente" che lui vivesse il suo rapporto con l'erba in modo più sano, sia nei confronti di se stesso che nei miei.
Ho provato a scrivergli una lettera in modo da evitare la solita discussione e impossibilità di proseguire a parlare che avviene quando ne parliamo a voce. Gli ho spiegato tutto quello che sento, tutto quello che mi fa male. Lì per lì sembrava avesse capito. Ma un giorno siamo tornati a discutere ed è venuto fuori che tutto quello che ha ricavato dalla lettera è stato un "non mi va bene che fumi" da parte mia, quando in realtà le cose sono molto più profonde di così (e poi non mi permetterei mai di vietare una cosa al mio compagno). Ne abbiamo parlato di nuovo, gli ho detto chiaramente come mi sento. Nei giorni dopo ha fatto il premuroso, mi chiedeva se mi avrebbe dato fastidio in quel momento se avesse fumato, stava per andare a farlo fuori per non darmi fastidio, faceva su davanti a me evidenziando in diversi modi come ne stesse mettendo meno rispetto al solito... (e devo dire che, nonostante una parte di me si chiedesse se fosse solo finzione e modo per leccare il culo e "tenermi a bada", ha funzionato. Sono riuscita a evitare le solite sensazioni negative che negli altri casi mi avrebbero sovrastata fino a portarmi a un attacco di panico.) Comunque, dopo questi giorni di "comprensione", sono stata fuori casa per qualche giorno. Quando lo sentivo capivo che era strafatto, e quando sono tornata a casa ho visto che aveva finito tutta quella che aveva. E ora scrive agli amici di nascosto e "li va a trovare" per fumare un po'. Che senso ha così? Pensa che cambi qualcosa?
Insomma, non riesce a capire quello che effettivamente penso e provo. Forse perché manca di empatia o forse perché vuole difendersi e basta. Fatto sta che non riesco più a vivere in questa situazione, in questi costanti dubbi: sono nella relazione giusta? i nostri modi di vivere sono conciliabili? riusciremo mai a sistemare la situazione? riuscirò mai a vivere bene la cosa? sono io a essere esagerata e non in grado di capirlo? Ho mille domande e zero risposte..

Per farla breve: lui è

Per farla breve: lui è dipendente, molto, da una droga leggera. il fatto che sia laggera non significa che anche la dipendenza lo sia, ma significa molto spesso, come in questo caso, che ci si nasconde dietro al fatto che tutti non hanno grossi problemi (tutti quelli che con i quali si esce ovviamente, ma non tutti per chi non usa). dall esterno ci si chiede come sia possibile negare il problema, dall interno non lo si vuole ammettere a se stessi e si accusa chiunque dica qualcosa per quanto evidente anche a un bambino. quanto sia mancanza di empatia e amore verso di te, difficile dirlo. 

soluzione? provare a farglielo capire, se non capisce che sia colpa sua o no resta un problema, per lui ma anche per te. quindi ad un certo punto decidi tu, ma all infinito è evidente che non puo andare avanti. 

e non dare ascolto se ti dicono: so due cannette! eh certo, so due ogni ora, che finiscono lo stipendio in 3 settimane!

 

Stupefatto

Grazie per la risposta.

Grazie per la risposta.

Anch'io ho sempre creduto che abbia un problema, che sia dipendenza o abuso, sempre un problema è. A volte però sono anche arrivata a pensare di essere esagerata io.. non so più che pensare.

Ho provato a parlargliene ma ovviamente si è sentito attaccato e ha iniziato ad alzare muri, difendendosi e attaccandomi. Sostiene di non avere affatto un problema, di fumare solo perché gli piace e non perché ne ha bisogno.
In merito ha anche fatto l'esempio del mese in cui è stato senza (perché doveva fare le analisi per la patente), facendomi notare che non ha dato di matto perché non poteva fumare. Secondo lui questo significa automaticamente che non ha problema, ma secondo me la cosa è molto più ampia di questo. Provo a farglielo capire ma non riesco, si arrabbia ogni volta.

Non so che altro fare.. Spero sempre ci sia una soluzione alternativa al lasciarlo.

Ciao, ti rispondo da fumatore

Ciao, ti rispondo da fumatore.

Io fumo marijuana dalla fine del liceo. Ora ho 32 anni e ne faccio ancora uso. Mi piace fumare, mi piace l'effetto che mi da.

Ma da quello che dici il modo in cui fuma il tuo ragazzo non sembra buono. Un conto è fumare ogni tanto, farsi una canna la sera giusto per rilassarsi prima di dormire, o fumare ogni tanto con gli amici per passare una giornata diversa dalle altre. Un altro conto è farsi di canne continuamente e vivere a livello personale, relazionale ed economico in modo così precario a causa di una droga.

Qui c'è un problema e lui deve accorgersene. Forse il fatto che ti attacca così tanto quando gli fai notare le cose è perché una parte di lui ne è consapevole.

Capisco la difficoltà della situazione. Attenta però. Lui ha bisogno di aiuto, sì, ma non annullarti a causa di una persona che non sa trattare bene se stessa e gli altri. Insomma io proverei ad aiutarlo, perché se fa così è perché ha un problema, ma attenta a porti dei limiti.

Grazie per la tua risposta,

Grazie per la tua risposta, speravo nel ricevere un'opinione anche da una persona abituata a fumare.

Vedrò cosa fare, anche se non mi aspetto niente di buono.. Le volte in cui ho provato a fargli capire che secondo me lui aveva un problema, ha reagito molto male. Per ora sto cercando di aggrapparmi all'amore che provo per continuare a essere paziente e comprensiva, ma non so quanto reggerò ancora così..

Probabilmente dovrei cambiare metodo d'approccio, perché quello che ho usato fino ad ora non ha portato molti risultati, se non dolore e risentimento. Per caso hai qualche consiglio da darmi a riguardo? Come porresti la cosa sapendo che la persona davanti a te si sente attaccata?

Con l'erba o marijuna più si

Con l'erba o marijuna più si fuma per lunghi periodi e meno effetto fa. Si diventa senza paranoia e si può fumare come fosse tabacco o sigarette, cioè, molto regolarmente. Si è sempre un po' stoni o 'fuori'. A volte si fuma tanto 'per moda', perchè ci fa sentire fighi. A me personalmente piace il gusto di vari tipi di piante, mi pace l'effetto. Da un po' sto cercando di mangiarla e ho smesso di fumare per i polmoni. Sono contento che posso usufruire dell'effetto. In ogni caso uso microdosaggi per 'non portarmi troppo fuori', ma è personale, dipende dalla sensibilità di ognuno. 

Ciao Lorenzo, grazie per la

Ciao Lorenzo, grazie per la tua risposta.

Immaginavo già che più prolungato è l'uso, meno potente è l'effetto. L'ho dedotto vedendo alcune cose nel mio compagno, tipo come gli facevano effetto le prime canne dopo un periodo di pausa forzata, nonostante fossero meno cariche del solito, e anche dall'effetto che fanno a me le sue quando gliene prendo un tiro (io sballata con tre tiri, lui con una intera). Lui fuma regolarmente da poco più di 10 anni.

Comunque, anche lui mi dice di fumare perché gli piace farlo. Anzi lui dice che non è tanto per l'effetto che gli dà, ma io questo faccio fatica a crederlo.. Perché non troverei nessun'altra ragione per fumare così tanto da così tanto tempo.

A questo punto vorrei chiederti: ogni quanto fumi/mangi? È una cosa regolare come per il mio compagno? Cosa porta a voler stare costantemente sballati? Lui si fuma circa/più di un grammo al giorno, ed è costantemente sotto effetto. Io sto male quando lo guardo in faccia e vedo che è fatto per l'ennesima volta, sono stanca di vederlo solamente così. Però probabilmente è perché per me tutto questo ha un'accezione negativa.. Se tu, da fumatore, potessi darmi una visione diversa della cosa, con dei pro e degli aspetti positivi, forse riuscirei a discostarmi un po' da questa visione negativa che mi sono fatta dell'erba e dell'essere sempre fatti...

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