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AIUTO SONO INNAMORATA DI UN TOSSICODIPENDENTE

Ciao a tutti,

Sto forse vivendo il periodo più buio della mia vita in queste ultime settimane. Tanti anni fa, da adolescente, mi ero innamorata di un ragazzo fantastico conosciuto in vacanza col quale, causa estrema distanza, ho avuto 3 relazioni nell'arco di 16 anni senza poter stabilire un rapporto duraturo allora essendo entrambi troppo giovani. Quest'anno, all'età di 32 anni, dopo 5 anni di nessun contatto, l'ho rincontrato sempre in vacanza (frequento lo stesso posto da secoli) e ho notato che era strano, deperito. Ho scoperto che era caduto nel tunnel della droga (fumando eroina) e che era in cura con il metadone. In totale mi ha detto di aver iniziato un paio di anni fa. Sebbene non avrei mai pensato di ritornare con lui, ancor di più per i problemi di droga, ci siamo riavvicinati e ci siamo rimessi insieme con la promessa di rivederci alcuni mesi dopo in Italia, non appena lui si sarebbe disintossicato dal metadone. Sono trascorsi 6 mesi da allora e per i primi 3 tutto ok, ci sentivamo e videochiamavamo costantemente. Negli ultimi mesi invece era cambiato, spariva ed era spesso ubriaco. Mi ha fatto credere di essersi disintossicato dal metadone ed è venuto a trovarmi in Italia 3 settimane fa. Al suo arrivo, ho notato che era strano e continuamente agitato e aggressivo finché non si è sentito male e mi ha chiesto di chiamare un'ambulanza. Quando gliene ho chiesto il motivo, mi ha confessato di non aver mai veramente smesso. Mi sono sentita morire e presa in giro per tutto il tempo. Lui si difendeva dicendo di voler smettere e di avermi raggiunta per cambiare vita. Mi fa rabbrividire il pensiero che abbia preso 2 voli intercontinentali nel pieno dell'inizio dell'astinennza e che abbia messo la sua vita a tal rischio. Nei giorni successivi in Italia chiedeva continuamente di bere super alcolici ed è arrivato a mettermi le mani addosso pur di averli. Era in piena astinenza e sosteneva che l'alcol potesse aiutarlo. Purtroppo ogni notte era un incubo: non mi faceva dormire, mi svegliava improvvisamente e me lo trovavo addosso. Dopo 5 giorni di inferno, l'ho fatto andare via. In queste settimane mi ha ricercata e mi ha chiesto scusa, mi chiede di perdonarlo e mi dice che non era in sé quando mi ha aggredita (soprattutto a livello verbale, con qualche spintone e qualche schiaffo). Io sono completamente ignorante in materia: come devo considerare i suoi episodi aggressivi? Sono la norma o erano dovuti all'astinenza? Lui non è mai stato violento in passato. Mi ha detto che è pulito da quando è rientrato e mi chiede di farlo tornare anche per farsi seguire da psicologi specializzati (nel suo Paese di origine non esiste un programma di supporto psicologico, danno solo metadone ad oltranza senza piano per scalarlo): cosa mi consigliate di fare? Sono davvero impreparata in materia e questa situazione mi ha ferita nel profondo nonché mi ha fatto vivere dei giorni di vero incubo. Voglio capire se lasciare perdere o cercare di aiutarlo (cosa che ho fatto per 6 mesi finora). Non so davvero cosa fare. Tutti mi dicono che provare ad aiutarlo è una causa persa. 

Grazie! 

Commenti

A mio avviso dovrebbe prima

A mio avviso dovrebbe prima risolvere i suoi problemi (il che richiederebbe tempi molto lunghi, sempre che lo desideri davvero) e poi, eventualmente, impegnarsi in una vicenda sentimentale. 

Ma molto probabilmente lui i suoi problemi tenderà a riversarli sugli altri, partner compresa.

Tenderà ad affrontarli secondo la logica del "tutto e subito", che giocoforza fallisce e che, in definitiva, è proprio quella che lo mantiene tossico.

Se si indirizza un tossicodipendente ad abbandonare la relazione con le sostanze tossiche, l'esito non sarà conseguente, né coerente. 

E se si indirizza chi ha una relazione con una persona tossica ad allontanarsi, spesso le cose, purtroppo, non saranno molto differenti.

Non a caso si parla di codipendenze affettive e di sindrome della crocerossina.

Vedi tu.

Comunque buona fortuna.

 

Grazie anonimo. 

Grazie anonimo. 

Io e lui non viviamo nello stesso Paese, quindi mantenere le distanze non è difficile. L'elemento principale che mi preme capire è: gli episodi di ira e aggressività che ha avuto durante l'astinenza sono da attribuire a quello stato o lo devo considerare un violento? Se fosse questo il caso, indipendentemente dalla TD, non vorrei averci a che spartire.

Grazie! 

Guarda, ti dico qual è la mia

Guarda, ti dico qual è la mia opinione, che comunque ritengo abbastanza fondata e piuttosto condivisa in molti ambiti.

Sicuramente la circostanza dell'astinenza esaspera le emozioni e gli impulsi normalmente sedati.

Cionondimeno io considero tratto caratteristico della tossicodipendenza proprio la scarsa capacità di controllo degli impulsi, al netto di apporti chimici esogeni.

Nel corso del percorso di crescita, dall'infanzia all'età adulta, varie istanze hanno proprio la funzione di chiarire e porre quanto più possibile sotto controllo le spinte emotive fondamentali.

Non sempre però l'esito è favorevolmente compiuto.

Detto questo, non so se esistano persone intrinsecamente violente. 

Quello che so é che imparare a gestire i propri impulsi non è cosa da poco.

Non è un caso che i programmi di recupero dalla tossicodipendenza abbiano in genere prospettive tutt'altro che a breve termine.

Penso anche che uno dei limiti di questo forum, che per altri versi apprezzo, sia quello di mantenere il focus prioritario sulle sostanze, quando invece esistono molti altri fattori che incidono in modo essenziale sulla capacità che gli individui possono acquisire - o meno - nella gestione della propria esistenza, come individui immersi in un contesto di relazioni sociali.

Buona giornata.

la storia mi sembra

la storia mi sembra complicata anche per il fatto che vive in un altro paese, forse gli USA, quindi una situazione non facile per nessuno di base. che sia tu a voler andare la o lui a venire qui, per lavorare o per vacanza o per curarsi, insomma non è come dirlo; figuriamoci col COVID e con una dipendenza cosi. 

io credo che lui sia sincero nel dire che è venuto per cambiare: è tipico di chi ci è sotto da non troppo illudersi che cambiando aria e andando dove non si trova, la dipendenza si risolva magicamente. magari puo anche essere che si risolva, ma di certo l'illusione è l'unica spiegazione per fare una cosa tanto assurda: prendere un volo internazionale per andare a scarenzare dalla tua nuova ragazza alla quale hai raccontato di essere pulito! per esperienza so che fare un volo in astinenza è l'incubo nell'incubo: spero che lui almeno non stesse già male quando è partito. 

sul fatto che sia violento non so: di certo l'astinenza e forse ancora di piu l'alcool hanno fatto in modo che non si potesse controllare...però picchiare una donna non rientra tra le cose che si possono giustificare in nessuna situazione, nemmeno questa: stai male ok, allora batti la tua testa di cazzo sul muro, ma non fai male agli altri men che meno una donna. pero non è solo questo. cioè ti ha mentito per mesi, ora viene qui senza che praticamente foste mai stati insieme davvero e si presenta come una merda ambulante per farsi curare da te. io la vedo cosi: ti volesse bene davvero, minimo ti starebbe lontano finchè non si riprende, e per quanto stia male riversare su di te la sua merda non è minimamente giustificabile. un tossico puo avere tutti i problemi del mondo, non potersi risollevare e fare schifo allo schifo, però che fa male agl altri deve comunque essere in gradi di farlo. se non lo è almeno devono capirlo gli altri per lui: se no andare giu in due.

in bocca al lupo! ciao

Stupefatto

Grazie mille per la risposta

Grazie mille per la risposta e il consiglio, è di grandissimo aiuto.

Cmq no, non è americano (lì i programmi di riabilitazione ci sono eccome). È originario di un Paese asiatico dove l'unico centro antidroga, che alla fine distribuisce metadone come fosse caramelle, è nato 3 anni fa. Di disintossicazione e supporto psicologico non hanno mai sentito parlare quindi, quando decidi di riprendere in mano la tua vita, o smetti di tua sponte o sei destinato alla TD fino a data da definirsi. 

Ciao,

Ciao,

al di là di tutti i problemi che sicuramente avresti, non devi assolutamente, per me, passar sopra al fatto che ti ha messo le mani addosso.

l'astinenza sicuramente esacerba tutte le emozioni, immagina di stare malissimo fisicamente, di sicuro non riesci ad essere calmo e gentile, ed infatti la violenza verbale ti dico sicuramente di attribuirla unicamente alla situazione, ma quella fisica no.

Quando un uomo mette le mani addosso ad una donna, la prima volta, lei deve andasene immediatamente. E' una delle poche cose su cui non ritengo vada data una seconda possibilità.

Meriti sicuramente di meglio di una persona che ti prende a schiaffi.

Un saluto

Consiglio a tutte le donne di

Consiglio a tutte le donne di lasciar stare uomini/ragazzi TD, devono prima risolvere i  loro problemi e poi casomai da PULITI potranno costruirsi delle relazioni stabili.

Ho esperienza di ben due soggetti TD (per cui parlo dopo aver provato) e seppur caratterialmente logicamente differenti alla fine le dinamiche si assomigliano e non portano a nulla se non a stare male.

L'aggressività di cui parli puo' essere dovuta non solo all'astinenza ma ad un tratto caratteriale del soggetto in sè per cui ti sconsiglio vivamente di riaccoglierlo o di fare la crocerossina, lascia perdere tutto, mollalo al suo destino.

Ogni tanto le donne dovrebbero essere un pizzico piu' egoiste e pensare a se' stesse.

Cosi come tutti gli uomini

Cosi come tutti gli uomini dovrebbero evitare di avere relazioni con donne TD.

Che al tempo stesso dovrebbero anche evitare di figliare, prima di essersi ripulite.

Purtroppo non sempre il mondo va per la direzione giusta.

Anche questo è vero.

Anche questo è vero.

Rimane comunque il fatto che la configurazione tipica dei drammi sentimentali è: lui tossico, lei no.

A ruoli invertiti, molto più facilmente lui la manda a cagare (o non la caga a priori) piuttosto che fare il "crocerossino" a oltranza.

A mio avviso sono interessanti - e molto spesso trascurate - le questioni di genere legate alla TD.

 

Verissimo,sono pienamente d

Verissimo,sono pienamente d'accordo.

Però più che l'uomo se ne frega e la manda a cagare, credo che riesca piuttosto a raggiungere un equilibrio maggiore, anche senza interrompere la relazione.

insomma a portare avanti la relazione senza diventare un crocerossino. L'uomo è più menefreghista (passatemi il termine) sicuramente, mentre la donna, generalmente, tende più a voler proprio salvare il suo compagno.

Sarebbe molto interessante una studio sulle questioni di genere legate alla TD e tutto ciò che vi ruota intorno.

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