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Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Commenti

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Ciao rischi di finire nel vortice dell eroina di nuovo se non peggio di prima.
Quella misera stagnola ti può riportare nel baratro assoluto adesso.
Non hai un gruppo di sostegno di Narcotici Anonimi nella tua città?
Prova a cercare il numero su internet di un gruppo più vicino a te e prova ad andarci prima di prendere qualche decisione catastrofica.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Chiede consiglio o in alternativa un po' di sollievo per capire come fare a suicidarsi.
Ed io ancora testarda che entro in questo sito.
Per fortuna sempre più saltuariamente.
Adesso di sfuggita proprio... ci sono passata ma era meglio se mi facevo i fatti miei.
Quando hai perso il lavoro e la relazione ti manda a benedire certo guarda come te chiami Lesterina...
la cosa peggiore che puoi fare è cedere alla malattia e ricadere come una pera cotta, ricadute pesanti con o senza sub... sarà in entrambe i casi una disfatta e raddoppierai i problemi.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

ehhh, pazienza. Come esiste la libertà di commentare, esiste pure quella di passarci sopra. Il suicidio non lo prendo in considerazione, la sopravvivenza sì. E per chi come me soffre di depressione forte dalla primissima adolescenza, in qualche modo deve tirare a campare, non fosse altro per non dare un grande dispiacere alla famiglia. Il suboxone non mi basta più, sono di nuovo in merda, mi farò un altro mese o due in merda e tornerò al sert. E' ciclico, non pretendo la guarigione, non credo nei miracoli, non credo che la vita possa offrirmi ancora qualcosa per cui gioire. Spero la mia risposta ti sia sufficiente.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Ciao lesterina,
a quanto pare i tuoi propositi sono ben chiari, dunque non è tanto il cosa succede se ci ricaschi che ti interessa, ma il come fare a sentire qualcosa.
La risposta non è facile, il sub dopo 24-36h non copre più i recettori, ma rimane la tolleranza, la quale necessita di almeno 2-3 giorni per abbassarsi.
Sei disposta a stare male 3-4 giorni, per sentire poi l'eroina?
Un saluto

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Dal tuo punto di vista così potrebbe sembrare. Dal mio no. Vado a spegnere il cervello, il tempo necessario, quel tempo che di solito diamo al tempo per sistemare alcune cose che purtroppo sono fuori dalla nostra portata. Al dopo ci penserò nel momento in cui sarò in grado di farmi seguire, in modo lucido. Per poter stare in piedi e anche solo per lavarmi, ora ho bisogno di staccare la spina.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Ti sei sentita attaccata tu, io non ho attaccato nessuno.
Ti cobtraddici spesso.
Non vuoi dare un dispiacere alla famiglia, vuoi tirare a campare... tutte cose belle...
ma se questi buoni propositi li sciogli su una stagnola poi...
Lesterina fa un po' come ti pare.
In cuor tuo tanto sai bene cosa vai a creare, qua ci siamo passati tutti.
Buona fortuna.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Ciao Lesterina,
In effetti perdere il lavoro ed essere cacciati di casa, tutto in un solo colpo, abbatterebbe chiunque però ti invito a riflettere su una cosa: tu in questo momento stai elaborando una soluzione (che poi sarebbe solo un palliativo) che richiede un lavoro faticosissimo di preparazione: aspettare giorni e giorni per poter tornare di nuovo sensibile all'eroina, interrompendo peraltro la terapia che hai deciso di seguire proprio per non ricadere nell'eroina. Non ti pare una contraddizione bella e buona e, per di più, un preciso alibi per sentirti la coscienza a posto quando ricadrai nell'eroina?
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Tu dai per scontato che una stagnola potrà aiutarti a liberarti dalla pressione a cui sei sottoposta in questo periodo. Potrai dirmi che mi sbaglio ma per riacquisire lucidità e forza necessari a gestire una situazione di particolare stress come la tua ci sono altri rimedi farmacologici e non che sono più rapidi e meno dannosi.
Una persona qualsiasi, al tuo posto, si rivolgerebbe d'urgenza ad uno psichiatra per una consulenza e un'eventuale terapia idonea e non di certo al primo pusher (visto che dici di combattere anche contro una depressione di vecchia data).
Come vedi, qui nessuno ti ha dato ragione, certo, si può comprendere che per la testa passi il pensiero della roba ma poi uno dovrebbe mettere in conto anche le conseguenze di quel gesto: tu sei disposta a sottoporti a lunghissime giornate di astinenza (inutili a risolvere problemi concreti) pur di poterti "godere" un paio d'ore di "svago" ma non prendi neppure in considerazione l'idea di un supporto psichiatrico urgente che ti aiuterebbe realmente da ogni punto di vista.
Perché non provi a parlarne con un medico prima di mettere in atto i tuoi propositi (che mi sembrano davvero assurdi)?
Preciso che non sto ti sto giudicando, voglio solo condividere con te il mio punto di vista.
J.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Senza girarci troppo attorno, la mia riposta è la seguente: dopo 20 anni di farmaci, psichiatri, csm, 20 anni di ricoveri, sia ben chiaro, sinceramente ti posso assicurare che qualsiasi medicina io abbia preso non è servita ad uno strafottuto cazzo. in compenso ho una ripresa eccellente e ne approfitto. Nessuna contraddizione, realtà.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Lesterina_biz
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Qui quasi tutti abbiamo bisogno di staccare la spina e sappiamo cosa significa.
Provato e riprovato ma dopo si riparte sempre da principio non esiste la soluzione TEMPORANEA, che non a caso immagino hai messo in maiuscolo, la avrei fatto anche io per sottolinearne l' importanza.
Abbiamo bisogno disperato di credere che sia una cosa temporanea, e' la nostra scusa, altrimenti non avremmo la forza di tirare avanti.
Non prendiamoci in giro, anch' io vorrei farmi temporaneamente per placare tutte le mie frustrazioni, per non pensare anche solo per poco, per provare a vivere meglio sotto anestesia ma l' ho gia' fatto diverse volte e non sono stato per niente meglio, neanche in quei momenti sotto sostanza.
Anzi, genera ancora piu' problemi che soluzioni perché non trovando quello che cercavi ti puoi sentire ancora peggio.
Qualunque tossico che ci sia passato sa bene che farsi per disperazione del momento di crisi mette in moto tutta una serie di problemi peggiori del problema stesso.
Non son d'accordo che quando si pensa ORA ADESSO IN QUESTO MOMENTO non si possa fare nulla anzi, e' proprio da li che invece bisognerebbe provare a cominciare a dire aspetta un momento, che cazzo sto facendo.
E' la forza di dire di no proprio in quei momenti che ci rende piu' forti, qualunque scemo sa dire no quando ha altro, quando sta bene.
Altrimenti la ruota torna a girare senza arrivare da nessuna parte che gia' non si conosca.
Immagino non sia la prima volta che ti succede e allora dimmi una cosa, le volte passate ti ha portato da qualche parte?
Per tirarsene fuori oltre alle cure solite bisogna avere soprattutto le palle che passano attraverso tutta una serie di non mollo soprattutto quando non vorresti altro che mollare che non e' semplice ma se solo ci fosse una altra strada, ma magari.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

certamente, ci sono passata. E mi ha aiutata, anzichè peggiorare la situazione. non ho perso il lavoro perchè riuscivo a stare in piedi, riuscivo a lavarmi, riuscivo a fare tutto ciò che una persona normale dovrebbe riuscire a fare senza un supporto farmacologico. io non ci riesco, con il supporto farmacologico non ci riesco. Non bevo, perchè mi fa stare male. riesco ad attutire in modo decisamente migliore un periodo in astinenza, perchè mi sono preparata ad ogni eventualità. forse sono una di quelli che da questa giostra non scenderà mai, perchè non ne ha motivo. Forse non vi è chiara una cosa: a me, della mia vita, importa na ricca sega. avrei dovuto essere meno ipocrita nel post iniziale e domandare subito ciò che mi serviva sapere. Sì, non è una bella situazione, ma ci sono passata un milione di volte, tra lavoro e uomini di merda. Supererò anche questa merdata.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Quando leggo testimonianze come quella di Lesterina mi chiedo: ma perché dovremmo preoccuparci, adoperarci, coinvolgerci, interessarci, di situazioni come questa?
Perché dovremmo sentirci interpellati, rispondere, provare amarezza, dispiacere o altro?
Lo dico senza alcuna sentimento di malanimo o di frustrazione.
Piuttosto con un sereno e compiuto sentimento di impotenza.
Credo che astenersi sia d'uopo.
Individualmente non è difficile.
Penso che anche collettivamente sarebbe opportuno.
Mi dissocio da ogni attività, virtuale o reale, che sia in qualche modo riferita a situazioni del genere.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

a mio modestissimo parere, perchè quindi non TACERE e andar oltre? anzichè venire qui a sputare sentenze, perchè di questo si tratta, fare il superiore usando una terminologia incantatoria, quando ha espressamente dichiarato di dissociarsi da questo post [ e che dovrebbero seguirla tutti, maestro]. Perchè non lo fa lei per primo? si dedichi a qualche altro contenuto decisamente più adatto alla sua mente eccelsa e superiore, Cortesemente la smetta di commentare, non è costretto a giudicarmi. O forse sì? Buona notte!

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Lesterina_biz
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Mi pare di capire che, anche se non c'entra niente, ma dovremmo essere conterranei, io sono della pedemontana, diciamo cosi perché forse meglio non mettere riferimenti precisi.
Chissa che qualche volta non ci siamo presi di striscio o che abbiamo conoscenze in comune, visto il posto dove viviamo, il buco di M. che dicevi, non e' che sia impossibile.
Non ho la presunzione di convincerti di un bel niente anche perché immagino non servirebbe ad un cazzo, quando uno parte con quella parte e basta e del resto gliene importa zero.
Anche io ci sono passato, non me ne fregava niente di me e di nessuno, farmi mi faceva stare meglio almeno per un po' arrivando al punto di augurarmi di avere una qualche malattia incurabile (E chiedo scusa ai malati veri) per quadrare il cerchio.
Almeno se sono ammalato seriamente nessuno mi rompe i coglioni, non ho rimorsi e soprattutto faccio quel che mi pare, cioe' farmi.
Farmi fino a crepare tanto devo crepare comunque.
Non volevo smettere, perché avrei dovuto, lo stare male il dolore di vivere fa' parte del pacchetto e quindi provare una boccata d'aria ogni tanto in fondo non era poi cosi male.

Non so neanche io dove voglio arrivare con tutta questa tiritera, forse solo a dirti che non sei ipocrita ma realista, che il tuo e' un momento di passaggio che ci puo' stare, che non sei poi cosi tanto diversa da chi ti legge.
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Scusa Placido, non avevo ancora letto il tuo post, ma mi pare che la situazione non sia poi cosi diversa da quella di Distrutto97 al quale, e non vedo perché dovrebbe essere diversamente, diamo credito.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Io mi sono solo sfogato,so che è meglio se non scrivo nulla,tanto non serve a niente.L'impulsivita tanto fa saltare qualsiasi schema logico in aria,non mi frega nulla dei giudizi altrui,non facciamo i maestrini,che poi siamo tutti tossici qui,e siamo tutti deboli di fronte al craving.Ho 22 anni,mi sono messo in una situazione difficile,sono solo e tanti sono pronti a giudicarmi,avoja a parlare di reazioni sconclusionate e disfunzionalità.

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Scusa di che?
Non so, a me Distrutto e Lesterina destano emozioni diverse.
Nel primo mi sembra di cogliere maggiore trravaglio, contraddizioni. Mi sembra di avvertire una sofferenza cui comunque, seppure in modo sconclusionato, cerca di opporsi, pur soccombendo. Comunque condivide.
Lesterina mi sa invece di assoluta rassegnazione, refrattarietà e chiusura.
Ma forse mi sbaglio

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

E' pulita da sei mesi, a suo dire, io sono pulito da otto ma la voglia di farmi una stagnola l' ho avuta fin dal primo giorno e non nego che ogni tanto ce l' ho tuttora, ci puo' stare, non la vedo come una cosa cosi strana.
Vuole farsi si del male ma non piu' di tanto, un poco come pensano tanti altri di noi.
Con noi intendo quelli attivi o in dismissione.
Io non ho perso lavoro e moroso tutto di un botto ma ho invece delle persone a cui voglio bene, per le quali vale la pena vivere oltre che per me stesso ed ho un lavoro al quale al limite stornare certe energie.
Forse sara' perché ho passato in certi periodi lo stesso travaglio suo che mi sento in qualche modo quasi in dovere di raccogliere il suo sfogo.

A Lesterina non credi di aver

A Lesterina non credi di aver un po' seccato? Placido può commentare come e quando vuole. Hai aperto tu il topic ma di certo lo spazio non è tuo. E cmq rispondendo a te...se vuoi drogarti fai pure aspetta di stare male per la mancanza del sub e poi vai di stagnola a non finire. 

Re: Chiedo un consiglio o in alternativa un po' di sollievo.

Ciao Lesterina,
io credo che stanotte la rabbia ti abbia ofuscato le idee. Capita, succede a chiunque, tranquilla.
Ritengo che qui tutti, Placido compreso, stiano cercando di aiutarti. Certo ognuno a suo modo, e sicuramente molti sbagliando nei modi, ma l'intento di fondo è quello di aiutare te, che non sei altro che un nickname su un monitor, ma sappiamo essere una persona che in questo momento sta vivendo un momento di dolore interiore.
Non arrabbiarti, davvero, al giorno d'oggi è veramente dura trovare qualcuno al di fuori della propria famiglia che si interessi a noi, figuriamoci poi senza neppure sapere che faccia abbiamo.
Siamo fortunati ad avere la possibilità di utilizzare questa piattaforma, e di avere una cosi solida, seppur variegata, comunità virtuale.

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