Back to top

Dipendenza da eroina da pochi mesi. Richiesta di aiuto

Salve. Mi chiamo M. ed ho 30 anni. Non ho una storia di dipendenze pregresse e non consumo alcolici. Sfortunatamente a causa di una situazione di prolungato e intenso stress psico-fisico dovuto a motivi lavorativi e familiari,che si protrae da ormai 10 anni, da 3 mesi ho iniziato ad assumere quotidianamente eroina inalandola allo scopo di rilassarmi soprattutto alla sera. Ne consumo una quantità di circa 0,3-0,4 grammi. Dopo circa 12 ore dall'ultima assunzione iniziano chiaramente a manifestarsi i sintomi dell'astinenza fisica, con forte senzazione di freddo e brividi, dolori muscolari e senso di debolezza. Non avverto inappetenza o sintomi gastro-intestinali. La situazione è divenuta insostenibile, vista la difficoltà nello svolgere l'attività lavorativa e affrontare gli impegni della vita quotidiana. Mi ritrovo ad assumere la sostanza oramai al solo fine di soddisfare la dipendenza fisica e per non avvertire il malessere fisico provocato dall'astinenza. Sono consapevole del fatto che la migliore soluzione sia quella di rivolgersi ad un Sert o un medico specialista ma al momento non è una strada perseguibile e non posso esporre la mia situazione per motivi lavorativi. Mi ritrovo quindi costretto ad intraprendere un graduale percorso di disintossicazione da solo. Vorrei chiedere, visto che la dipendenza fisica si è instaurata solo da pochi mesi, se esistono farmaci efficaci che potrei  assumere e magari scalare da solo per attenuare i sintomi dell astinenza. Ringrazio chi possa aiutarmi.

Commenti

Certo che ne terrei conto, ho

Certo che ne terrei conto, ho scritto su questo forum proprio per cercare un minimo di aiuto. Ho paura di recarmi al Sert perchè non posso permettermi di espormi dato il mio lavoro o avere ripercussioni a livello legale. So che garantiscono l'anonimato ma temo per la mia privacy. In un altro post mi hanno consigliato di tentare con del metadone. Io avrei pensato di iniziare con 30 mg per poi piano piano scalare in modo da soffrire il meno possibile e nel frattempo superare i sintomi dell'astinenza fisica.

Quindi tu dei consigli

Quindi tu dei consigli terresti conto a patto che siano confacenti con le tue premesse.

Io non ti consiglierei necessariamente di andare al SerD (sono piuttosto perplesso riguardo la tendenza diffusa ad affrontare solo per via farmacologica e per giunta a scadenza indefinita questo genere di situazioni).

Ma neanche lo escluderei di andare al SerD (soprattutto nella prospettiva di concomitanti forme di sostegno relazionale, che comunque sono reperibili anche indipendentemente dai SerD).

In ogni caso, dubito che affrontare una situazione come la tua, in modo pregiudiziale, con dei paletti unilaterali, sia una prospettiva feconda.

Cosa significa affrontare la

Cosa significa affrontare la situazione in modo pregiudiziale ? Mi scuserai ma non comprendo bene il senso della tua risposta. Per chiarire meglio la mia situazione ti dico che ho sempre condotto una vita abbastanza regolare, non ho avuto dipendenze pregresse, ritengo di avere un grado di istruzione decente e diversi interessi a livello culturale. Premetto che sono fortemente motivato perchè ho una forte paura di compromettere irrimediabilmente la mia vita. Ultimamente l'umore è migliorato molto e il desiderio della sostanza a livello psicologico sembra stia diminuendo.  Credo che una cura farmacologica per disintossicarmi fisicamente sia necessaria, in quanto i sintomi dell'astinenza fisica sono severi e purtroppo non posso permettermi di essere debilitato fisicamente, dovendo quotidianamente lavorare e prendermi cura di un familiare disabile e non autosufficiente.

Allora, per come la vedo io,

Allora, per come la vedo io, che sono una persona di natura cautamente ottimista - ma tutt'altro che avventata - la tua situazione è favorevole. Che non significa esente dalle difficoltà, che sono condensate nella parola "pregiudizievole". Si tende a mantenere uno spazio "franco", riservato ed esclusivo, di fondamentale autogestione (faccio da me) che è quello in cui la tendenza alla dipendenza può rimanere annidata e silente, in attesa di rinnovate condizioni per rialzare la testa. Gli psicanalisti, riferendosi a questioni inconsce, parlerebbero di "resistenze". La cura farmacologica può aiutarti, ma se pensi che tutto si limiti a quello, secondo me rischi molte delusioni. Per quanto riguarda i farmaci, oltre il SerD potrebbe esserti utile il tuo medico curante, credo, o anche altri, non sono esperto in materia. Nei SerD puoi trovare quelli in cui si crede che i farmaci sono la via principale, se non unica (e che magari sono anche convinti che è meglio tu li prenda a vita) e quelli che hanno una visione più ampia (e più adeguata, secondo me). In ogni caso la mia idea e che se non ti appoggi a qualcuno anche per condividere il versante emotivo, psicologico, relazionale legato alla prospettiva di emancipazione, per fare un lavoro radicale e al contempo cambiare molte abitudini e frequentazioni, rischi che prima o poi quella che gli psicanalisti chiamano "coazione a ripetere", ti freghi di nuovo. Non so se mi sono spiegato. Ciao

Per una volta sono pienamente

Per una volta sono pienamente d'accordo con te.

Inizia a fare mente locale e cercare tutto l'aiuto che puoi racimolare, se non dal SerD, dal medico di base, o da altri istituti medici (psichiatra, psicologo, psicoterapeuta).

E inizia un percorso, che non deve necessariamente essere farmacologico (vista la tua bassa dipendenza fisica), io credo che tu possa farcela anche solo con un bravo psicoterapeuta, o con la frequentazione di Narcotici Anonimi.

La causa per cui ho iniziato

La causa per cui ho iniziato ad assumere la sostanza mesi fa è stata un accumulo di stress a livello emotivo e anche fisico. Adesso quasi da un mese riesco a gestirlo decentemente e a tenerlo sotto controllo. La lettura e gli interessi in qualche modo mi aiutano a rilassare la mente. Sono ben conscio del fatto che non si dovrebbero assumere psicofarmaci senza la prescrizione di un medico ma da una decina di giorni assumo 1 tavor da 2.5 mg alla sera e devo dire funziona egregiamente, permettendomi anche di dormire bene. Il problema principale è che in pratica ormai assumo la sostanza solo perchè l'astinenza fisica mi causa tutta una serie di fastidiosi sintomi, soprattutto freddo e brividi e di conseguenza questo diventa fonte di nervosismo, innescando un circolo vizioso. Sto iniziando a prendere in considerazione di assumere una minima dose di metadone.

Vedi, caro collega anonimo,

Vedi, caro collega anonimo, nella mia esperienza di recupero i farmaci hanno avuto un ruolo del tutto marginale. Molto più importante la condivisione, che vedo anche tu tendi a praticare, seppure in modo embrionale e in un contesto virtuale. Cosa ne può sortire, non lo so. Comunque non credo siano questioni che si risolvono in uno schioccar di dita. 

Io se fossi in te non

Io se fossi in te non esiterei a rivolgermi al serD, ed al momento del primo colloquio informativo parla chiaramente di tutte le problematiche che hai dal punto di vista gestionale nel frequentare il serD. Fai presente i tuoi orari di lavoro e le tue paure sulla privacy. Sicuramente ti potranno venire incontro con affidamenti edun programma adatto a te. Visto la tua bassa dipendenza potranno pensare un progetto con dosi di metadone basse ed a scalaggio rapido. L'importante è che se inizi a prendere il metadone non ti ci fai sopra. Altrimenti lo scalaggio rapido va a puttana! Io  sono anni che prendo il metadone, ma almeno ho smesso di farmi! E non è poco! Dopo più di 25 anni di dipendenza sono pulita e gestisco la mia vita in maniera normale! Devo prendere una   medicina ogni mattina? Bene! Sto scalando ma con calma assoluta! D'altronde mi son fatta per una vita!

Probabilmente con una

Probabilmente con una dipendenza bassa e da poco tempo il Sert potrebbe proporti buprenorfina. Sicuramente dovresti indagare le cause della dipendenza che come diceva qualcuno sopra non si risolve in uno schioccare di dita...

L.

anche io consiglio di passare

anche io consiglio di passare dal sert: almeno provaci, perchè precludersi la possibilità senza sapere se vogliono aiutarti adattando la terapia al fatto che lavori e che non usi tanto da tanto, vuol dire solo che non vuoi tu provarci e non che non possano/vogliano aiutarti. soprattutto perchè poi dici che stai usando da solo anche il tavor, cioè un altra dipendenza che certo non definirei per nulla leggera e facile da togliere, soprattutto se autogestita. dici che sai gestire lo stress ora, ma per farlo ce il tavor che "lavora egregiamente" per te.

vuoi provare a usare il metadone? beh intanto se vuoi farlo, fallo, senza continuare a dire che lo farai ma intanto non lo fai e ci aggiungi pure il tavor. con una dose giusta di metadone, non avresti craving ne astinenza per la roba, probabile dormiresti senza necessità di tavor e già cosi la situazione sarebbe già molto migliorata. 

a mio parere, i farmaci sono imprescindibili per curare adeguataemente la tua astinenza, il tuo craving, il tuo stress: ma la loro gestione dovrebbe passare da chi li conosce e soprattutto li controlla al posto tuo. altrimenti ti trovi come sei adesso: ti auto-prescrivi la roba per l astinenza, passando sopra al fatto che anche il craving esiste e non assumi solo e soltanto per i sintomi fisici, e intanto ti auto-prescrivi sopra il tavor per lo stress. poi per carità ,non sei certo in una situazione disperata e puoi benissimo uscirne fuori: però finchè non prendi atto che stai andando all'opposto di dove dovresti...

Stupefatto

Rivolgiti al Sert. Non corri

Rivolgiti al Sert. Non corri rischi per la privacy e nessuno ti può imporre alcun trattamento, se non vuoi. E nel caso, forse nel tuo caso sarebbe da valutare l'utilizzo del suboxone anziché il metadone. Ma rimane una cosa, la più importante: l'astinenza fisica te la togli, potresti prenderti una settimana di ferie e chiuderti in casa e fartela a secco. Ma è il dopo, il difficile. Come sempre non è il disintossicarsi ma il non ricaderci. O ci dai un taglio netto totale o approfondisci i motivi che ti hanno portato all'utilizzo, motivi che spesso vanno aldilà di un semplice "bisogno di rilassarmi". In bocca al lupo 

Aggiungi un nuovo commento