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La Droga fa male? Part.2

Ciao a tutti,

come alcuni di voi, che ho avuto modo di conoscere quando mi iscrissi al forum, ricorderanno, la mia visione sulla droga è molto mutata negli ultimi anni.

Il mio primo topic si intitolava proprio "la droga fa male?", e rappresentava quello che allora credevo, e che, visto con gli occhi di oggi, mi fa sorridere.

Uso oppiacei da più di 10 anni, compresa eroina, ed altre droghe, quasi tutte possiamo dire ( cannabis, lsd, cocaina, anfetamina, metanfitamina). Ho mantenuto un equilibrio per tanti anni, un uso saltuario, dimenticandomi anche la sostanza in casa per mesi addirittura. Questo mi portava a credere che smettere non fosse cosi difficile, e fosse tutto un fatto di autoconvizione, Sbagliavo enormemente.

Oggi sono sicuramente una persona diversa, più matura e con una maggiore consapevolezza del lato oscuro delle sostanze. Ho attraversato un momento personale difficile, che mi ha portato a passare da un uso saltuario ad un uso sempre più ravvicinato, fino a diventare quotidiano. Non è stato un passaggio immediato, ma bensì lento, subdolo, strisciante.  A questo mi si sono poi aggiunti problemi di salute che mi costringono tuttora ad assumere oppiacei quotidianamente. Da più di un anno non assumo più nessuna droga di strada,ma solo farmaci, del tipo oppiacei e cannabis, regolarmente prescritti.

Vorrei dunque scrivere questo secondo capitolo "della mia vita", per aggiornare ciò che è il mio pensiero, con la speranza di poter aiutare qualcuno che ancora è nel "primo capitolo".

Mi sono convinto, anche basandomi su un'esperienza vissuta indirettamente, che oltre alla sola motivazione personale, ci voglia qualcosa di più, ovvero l'essere realizzati in ciò che ci rende felici, ciò per cui siamo nati.

Credo che ognuno di noi nasca con l'abilità di eccellere in qualcosa, che però spesso non è facile da scoprire. Ma non esistono persone "inutili", tutti sono votati a qualcosa.

Ecco il punto è proprio questo, riuscire a capire cos'è quella particolare attività per la quale siamo votati, per la quale siamo nati. Una volta trovata, abbandoneremo con facilità l'uso di sostanze.

Vi racconto un'esperienza indiretta da me vissuta: un caro amico, una persona con un'intelligenza sopra la media, un'infanzia normale, genitori amorevoli, scuola amici famiglia e tutto il resto, diventa tossico in giovane età nel periodo del boom dell'eroina, gli anni '80, vive la tossicodipendenza di strada per 22 anni, poi 15 anni di SerT, metadone a 130mg del vecchio sciroppo.Una storia come tante, di quelle con poche prospettive di uscita.

Ha sempre avuto la passione per il volo, passione che ovviamente non aveva mai seguito. Un bel giorno decide di prendere il brevetto di volo, si iscrive alla scuola, segue i corsi e infine ce la fa. Si compra anche un piccolo Cessna monomotore.

Ebbene che ci crediate o no, da quando ha iniziato a volare, ha scalato via via il metadone, e l'ha abbandonato definitivamente, nel giro di pochi mesi. Ad oggi, dopo 5 anni, è pulito da tutto, ed ogni tanto mi porta a fare un giro nei cieli sul suo monomotore.

Tutto questo perché ha inseguito il suo sogno di sempre, e fa quello per cui è nato: volare.

Io credo che ognuno di noi abbia il suo sogno, quel qualcosa per cui si sente di essere nato per fare quello: ebbene se riusciremo a capire cos'è e a realizzarlo, sono certo che la droga passerà in secondo piano.

Un saluto ed un in bocca al lupo a tutti.

Commenti

non dubito che sia come dici ma che il tuo amico abbia preso il brevetto quando era sotto metadone ci credo poco , o ha barato in qualche modo oppure non lo danno mica , bisogna fare diverse visite tossicologiche.ciao

Bella domanda, glielo chiederò e ti farò sapere.
Di certo so che era sotto metadone quando lo ha preso. Che il fatto di non usare più sostanze da anni,ed essere in terapia stabile abbia influito sulla decisione della commissione medica?

Di sicuro se ha dovuto fare i tossicologici, gli ha dato urine pulite .

TPM,
io, oltre i legittimi dubbi dell'amico Silvioast, penso che si possa andare oltre una certa visione “eroica” della tossicodipendenza, che non di rado fa capolino di qua e di là.
Sono andato a ripescare la prima puntata di questa discussione. E confrontandola con questa seconda, ho l'impressione che entrambe poggino su un minimo comune denominatore.
Si può essere eroi, sia nel gestire individualmente le sostanze, senza diventarne del tutto succubi (prima puntata). Oppure si può essere eroi realizzando i propri desideri con ferrea abnegazione e sprezzo del pericolo (seconda puntata), per non aver bisogno di alcuna sostanza.
Io propendo per una visione meno enfatica della vicenda.
Per carità, sono convinto anche io che condurre una vita soddisfacente, valorizzando le proprie attitudini, sia un elemento importante.
Però devo dire che, fortunatamente, non tutte le persone che non riescono a realizzare le proprie ambizioni si drogano.
Spesso si cambia prospettiva e si adottano nuove mete, quando alcune sono precluse.
In generale, direi che il tema del desiderio è centrale, ma che attorno al desiderio ruotano molte altre questioni. Alcune anche nascoste.
Il recupero dell'amico aviatore ritrovato è senz'altro apprezzabile e fa piacere esserne messi a parte, ma, nello stesso tempo, non vorrei che si eleggesse a modello terapeutico il volo su Vienna di Gabriele D'annunzio, allorquando il Poeta Vate solcò i cieli austriaci a bordo del suo Ansaldo S.V.A., capeggiando l'87a squadriglia.
Io, a proposito di recupero e sobrietà, apprezzo molto ciò che gli inglesi definiscono Understatement.
Spero che si colga l'umoristica benevolenza di questo mia amichevole notazione.
Buona serata a tutti
Placido

Ciao Placido,
in realtà non vedo tratti di connotazione eroica della dipendenza, o perlomeno non era mia intenzione farli emergere.
Quello del volo è solo un esempio indiretto, ma assolutamente vero, di una mia esperienza, ma ognuno deve trovare ciò che lo realizzi davvero, e sicuramente non sarà il volo e non sarà facile da trovare ( io non l'ho ancora trovato,ad esempio).
Non tutte le persone che non riescono a realizzare le proprie ambizioni si drogano, su questo sono pienamente d'accordo, ma io credo però che quasi tutti quelli che si drogano non siano riusciti a realizzare ampiamente le proprie ambizioni, e molte volte nemmeno le hanno mai veramente inquadrate.
Parere personale naturalmente.

Soprattutto scherzavo.
Sono d'accordo che il discorso dell'autorealizzazione sia centrale. Forse lo è ancora di più quello dei motivi per cui non si riesce a mettere a fuoco i propri desideri e a coltivarli.

Tu sei un esempio in carne ed ossa di come si possa uscire da una tossicodipendenza, addirittura senza farmaci. La tua opinione è di enorme importanza e fonte di conoscenza, per quanto mi riguarda.
Un altro punto che non ho citato, ma che è altrettanto basilare, è la cultura personale e la situazione sociale, naturalmente.
Di certo una persona colta ed inserita socialmente avrà molta più facilità a guarire di una persona che non ha avuto la possibilità di studiare e vive ai margini della società.
Ecco perché io credo che nei SerD dovrebbe essere data, oltre la possibilità di inserirsi nel lavoro, anche quella di portare a termine un programma di studio e diplomarsi.
Cosa che attualmente non esiste, ma io ritengo che sarebbe di enorme aiuto.

> (…) Sono d'accordo che il discorso dell'autorealizzazione sia centrale. Forse lo è ancora di più quello dei motivi per cui non si riesce a mettere a fuoco i propri desideri e a coltivarli.

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Quanta verita' in questa frase!
.
Parlo in prima persona perché ovviamente e' la cosa che sembrerebbe riuscire piu' semplice, provare invece con concetti astratti e in qualche modo generalisti a mio modo di vedere e' molto piu' complicato.
Quello forse e' pane per altri che postano qui e che proprio per questo loro modo di proporsi diverso dal mio mi fa' piacere leggere.

Come si direbbe a scuola ho una impostazione piu' tecnica che umanistica.
Probabilmente perché e' quello che ho sempre fatto nella vita essendomi sempre occupato di mansioni di consulenza tecnica e finanziaria.
Anche se una non necessariamente esclude l' altra ma tant'e'.

Per vari motivi parlando di desideri ed autorealizzazione ho gettato la spugna.
Non per vigliaccheria o chissa che altro ma semplicemente per sfinimento.
E ci ho provato, eccome, a partire da me, per passare per tutta una sfilza di personaggi che vanno dai familiari per passare da una sfilza di psichiatri, psicologi, e persino preti con annessi e connessi, la fede, ultima speranza andata anche quella.
Non sapere quello che si sta' cercando forse e' la dannazione peggiore.
Magari la cosa migliore rimane provare ad accettarsi non solo per quello che si e' ma anche per quello che non si e' e probabilmente non si sara' mai.

Mmmh io invece credo che il cercare di accontentarsi sia una delle cause di insoddisfazione.
Bisognerebbe invece ricercare quello che veramente ci realizza.
Che non deve necessariamente diventare la propria professione ( anche perché la maggior parte di noi ormai è oltre l'età in cui si sceglie cosa fare nella vita).

E cosa e' che ci realizza veramente?
Gli altri, l' amore, la fede, la speranza, che altro, forse la vita stessa.
Ognuno avra' le proprie cose ma non e' detto che tutti e sempre le troviamo o che troviamo quelle giuste per noi, anche ricercandole all' infinito.
E qui la roba c'entra poco.
Soprattutto se non sai cosa cercare ma nel frattempo ti affanni in questa ricerca senza risultati apprezzabili.

Gia' accettarsi con tutti i propri limiti e' una cosa da far tremare anche i piu' forti.
Non e' questione di accontentarsi ma di presa di coscienza.
P.S Ho una figlia ed una compagna per le quali darei la vita, ma vorrei tanto dare una vita anche a me stesso senza per questo passare per egoista.

Io non sono un'eccezione, TPM. Secondo me tutti coloro che “smettono” (nel senso di avviare e mantenere una serena condizione di sobrietà), lo fanno senza farmaci. Vi si può arrivare in tempi brevi o lunghi (si spera non eccessivamente), lentamente o rapidamente, ma il discrimine è quello.
A me piacerebbe potere condensare in una “ricetta” le indicazioni per “uscire fuori dal tunnel”. Ma non credo sia possibile. Ciò che provo a fare è esprimere sinceramente e onestamente ciò che sono e penso, che rappresenta il punto di arrivo (non definitivo, perché il percorso non finisce mai) del mio cambiamento (in senso emotivo, cognitivo, spirituale, e via dicendo).
Capisco che il mio punto di vista a volte possa essere scomodo. Ma ti assicuro che per me non è stato “comodo” arrivarci.
Se io dovessi riassumere in poche righe le cose importanti per chi desidera veramente smettere e cambiare, direi che quella fondamentale è la capacità di rinunciare un po' a se stessi. Mettersi fra parentesi.
Da soli è impossibile farcela e quindi bisogna “recedere” un po' per ascoltare altri e altre cose.
Se si desidera cambiare, bisogna intraprendere un percorso in un contesto relazionale adeguato, che sostituisca quello precedente, inevitabilmente costellato di relazioni patogene (in primo luogo con se stessi). E per farlo proficuamente bisogna “riadattarsi”, immergendosi in una nuova situazione senza preclusioni, né pregiudizi.
Le corazze dell'egocentrismo e del narcisismo sono molto coriacee e resistenti, ma, soprattutto, invisibili a chi le indossa.
Nei gruppi (non mi riferisco a un gruppo specifico), o in relazione con un referente significativo, possono essere scalzate. Ma bisogna essere disponibili e quindi, come dicevo prima, rendersi permeabili. Rinunciare un po' a se stessi. Che non significa abiurare o rinnegare alcunché, piuttosto accogliere nuovi punti di vista. E non si tratta di accettarli o meno in via integrale, né di considerarli alternativi ai nostri. Di tenerli presente però sì, con buona considerazione. Così facendo ci si avvia sulla strada della “rielaborazione” dei nostri vissuti.
E poi c'è l'aspetto di protezione che il gruppo e la condivisione pratica di spazi e tempi offre nei confronti delle sostanze. E anche questo credo sia molto importante.
Comunque penso sia inutile andare a un gruppo NA o in una comunità, o da uno psicanalista, con la presunzione di trovarsi immediatamente e completamente a proprio agio e di capire tutto subito. Se fosse così non ci sarebbe neanche bisogno di andare. I tempi sono lunghi e i progressi lenti e faticosi, soprattutto all'inizio.
Ma si può benissimo non andare e accontentarsi, raccontandosi che si sta facendo qualcosa.
Non vorrei sembrare pressante, ma direi che trovo vano proporsi l'emancipazione dalla dipendenza senza fare nulla di concreto al riguardo. Bisogna agire. Chiedere aiuto. Concretamente. Se stare dietro un monitor a leggere e scrivere non si rivela sufficiente, bisogna trarne le conseguenze e scollare il culetto dalla sedia. Rivolgersi a persone, gruppi, professionisti reali. Vis a vis. Andare a parlare e ad ascoltare. Anche macinare chilometri in automobile, se il caso. Altrimenti si rimane acqua stagnante che, come sappiamo, a volte imputridisce.
E' opportuno che il fiume scorra invece.
Il desiderio non nasce nella bonaccia. E neanche nella soddisfazione (artificiale) che l'uso di alcune sostanze arreca. C'è bisogno anche di contrasti, di confronti, di modelli reali (non solo virtuali). E anche di ostacoli. Anche di dolore.
Io la vedo così.

P.S.
Sono d'accordo con entrambi, TPM e Willi, nel senso che non vedo contraddizione: non bisogna accontentarsi ed è opportuno portare avanti la propria ricerca. Ma nello stesso tempo capire i limiti oltre i quali non si può andare e accettarli. E' la Preghiera della Serenità: “«God, grant me the serenity to accept the things I cannot change, courage to change the things I can, and wisdom to know the difference.»

Una cosa però la vorrei sapere.. cioè tu hai smesso senza farmaci o terapie?

Io (tanto tempo fa) ho smesso senza farmaci, nel senso che non ho mai intrapreso terapie sostitutive (a parte una settimana circa), né psicofarmacologiche per la dipendenza..
Per quanto riguarda la terapia, bisogna intendersi sul significato della parola.
L'etimologia è greca: Therapeia.
Da Thero (calore, scaldare) e Peutho (annuncio, persuasivo).
Da questo punto di vista, ho praticato terapia, ma non nel senso biologico-fisiologico col quale usualmente ci si riferisce alla parola italiana nei contesti medici.
La Therapeia - con le parole ad essa collegate nella lingua greca originaria - ha a che fare con “servire”, “curare”, “formare”, “assistere” e anche con magisteri inerenti la sfera del sacro. Fondamentalmente Therapeutes è colui che serve.
Diciamo che la mia terapia è consistita nell'entrare e rimanere in relazione con persone (professionisti e non) che mi hanno aiutato a proteggermi dalle sostanze (soprattutto all'inizio, quando ero ancora esposto al craving) e a dipanare la matassa “socio-psicologica” correlata all'alterazione della coscienza (e relativa “coazione a ripetere”) mediante l'uso e l'abuso delle sostanze stesse.
Buona domenica
Placido

In pratica abbiamo fatto lo stesso percorso tranne che x la terapia sostitutiva.
Credo che la politica dei tuoi tempi Placido
di sostituitivo rapido a scalare è stata la migliore fino ad ora.

Penso anche io che la politica dello scalaggio rapido sia la migliore.
Ma la vera discriminante, secondo me, è legata alla contestuale disponibilità di un'adeguata e assidua protezione relazionale, coerente con le proprie motivazioni (ove esistenti in modo autentico) e condivisa.
A tale proposito sono rimasto colpito da un intervento di qualche anno addietro. Me lo sono segnato e ne copio/incollo alcuni passaggi:

(Naturalmente molti non saranno concordi con l'opinione dell'Anonimo che segue, ma il fatto che qualcuno la pensi così mi sembra comunque significativo).

Re: ASTINENZA DA SUBOXONE
24 Ottobre, 2013 - 19:08 da Anonimo
penso che dopo aver usato eroina che ti tiene dentro una gabbia,il Sert venga dopo di lei.Ti tengono dentro a una terapie di pasticche su pasticche ma perché?
Ci vogliono far stare incatenati al nostro stesso passato: la dipendenza...
...ritardano solo la cura, farei dei centri d'accoglienza con stanze sottochiave e starei vicino ad ogni persona con il cuore e con la mente.
Ho fatto 5 anni dentro li speravo fosse finita ma adesso è solo iniziata ritardando il mio recupero...
Buona giornata
Placido

La terapia a scalaggio rapido era usata negli anni 80-90. Poi si è passati a quella a mantenimento, perché si è visto come complessivamente fosse quella che offiva risultati migliori.
Non dobbiamo dimenticare che ogni persona è diversa, ma l'obiettivo del SerD è solo uno: curare tutti.
E' normale dunque che si debba analizzare e scegliere la cura che permette di ottenere migliori risultati complessivi. Probabilmente per alcuni basterebbe la terapia a scalare,ma per molti altri no.
Questa avversione di noi tossici per la terapia poi, mi fa sempre sorridere: riempiamo il nostro corpo di sostanze tagliate con qualunque cosa, e di cui non conosciamo il contenuto esatto per anni e anni, ma poi quando decidiamo di smettere non accettiamo di assumere medicinali sotto controllo medico, e vogliamo essere liberi da tutto subito.

Prosaicamente direi che si è passati alla terapia a mantenimento diffusa prevalentemente per una questione di costi e di (apparente?) convenienza.
Non è dimostrabile che sia quella che “offre i risultati migliori”. Anche perché non è neanche chiaro quali siano “i risultati migliori”.
Possiamo prendere in considerazione e analizzare i dati e gli studi esistenti in materia. Ma limitarci a enunciati generici e non dimostrati mi sembra del tutto riduttivo e privo di costrutto, se non tendenzioso.
Fermo restando che io non ho alcuna avversione per la terapia e che ritengo del tutto auspicabile che i medicinali siano adoperati sotto attento controllo medico, al di fuori delle tendenze alla diversione e al misuso.
Rimango disponibile a considerare e discutere dati e studi specifici a proposito dell'argomento.

I risultati migliori sono quelli che portano i pazienti a non usare più droghe di strada.
Ci sono fior fiore di studi, adesso non ho tempo ma appena riesco te li cerco.
Comunque la sostanza è che si è visto che con la terapia a scalaggio rapido il 90% tornava a farsi. Con la terapia a mantenimento la cifra è scesa di moltissimo.
Bisogna anche considerare una cosa: non tutti i TD guariscono. La terapia a mantenimento consente anche a chi non guarisce, di non tornare a farsi ed avere una vita normale.

E' normale dunque che si debba analizzare e scegliere la cura che permette di ottenere migliori risultati complessivi. Probabilmente per alcuni basterebbe la terapia a scalare,ma per molti altri no.
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NO e NO
la terapia a scalare in una persona adulta, con un lavoro normale, crea uno squilibrio che porta la persona a "sbarellare" con conseguenze sul lavoro e nella vita normale
.
Discorso diverso e' se ti chiusi da qualche parte per 1/2 anni e puoi pensare solo al tuo RECUPERO (come diciamo noi a N.A.)
Io son in terapia Bpn dal 2001.......e questo mi ha permesso di costruirmi una vita normale (all'apparenza)
Prossima settimana torno in Clinica e me la tolgo (assumo 1 mg, praticamente nulla)
Sono pulito da droghe da strada dal 16 ottobre e sto bene
.
MA LE TERAPIE A SCALARE TI FANNIO SOLO RICADERE NELLA STESSA MERDA........A MENO CHE TU NON OSSA PRENDERTI MOLTO TEMPO
SOLO PER TE STESSO
E NON TUTTI POSSONO FARLO
.
Sugar

Sono d'accordissimo Sug.
Infatti ho scritto che solo per alcuni potrebbe andare bene.

Questi non sono argomenti definitivi in senso scientifico.
Il che non significa che non abbiano valore. Significa solo che sono legati prevalentemente a variabili socio-economiche, sia relative agli individui che alla società nel suo complesso. E questo tipo di variabili è mutevole. Non consente affermazioni generiche e definitive circa la questione intrinseca della tossicodipendenza.
Io conosco persone che, pur lavorando, hanno affrontato terapie a scalare e, grazie ad adeguate misure di sostegno e protezione, sono riuscite a guarire, mantenendo il lavoro.
Certo, se poi non si è autenticamente motivati, c'è poco da fare.
Si rimane dipendenti.
Di conseguenza la collettività nel suo complesso stabilisce quali politiche adottare.
Buona giornata
Placido

Come ti ho scritto sopra, esistono fior fiore di studi scientifici sull'argomento.
Sono poi gli stessi studi su cui si è basata la medicina ufficiale per cambiare la terapia da a scalare a mantenimento.
Appena riesco te li metto.

TPM, ne ho visti tanti di studi e vedrò attentamente anche questi.
Già che si parli di scienza usando espressioni come “fior fiore” e di “medicina ufficiale” come depositaria della verità, dice molto.
Non dimentichiamoci che gli aspetti iatrogeni della tossicodipendenza sono storicamente preponderanti.
Ma comunque, discuteremo senza preconcetti, in base a rigorose questioni di metodo.

La medicina è una scienza in continua evoluzione, quello che possiamo fare noi è prendere per vero quello che sono le evidenze scientifiche più recenti.

Siamo in attesa di vederle. Chiacchiere a zero.

Che la macchina sia a benzina a gas a gasolio oppure elettrica basta che porti a destinazione.
E' riduttivo? Certamente.
Col senno e la testa di poi probabilmente la terapia migliore e' quella dello scalaggio rapido assistito e integrato da sostegno, solo che con me per es nel momento del bisogno non ha mai funzionato.
Rimane una questione di testa e motivazioni, non di provare ma di volere.
Spesso chi passa dai vari Serd e' li per rimandare, per tamponare quel momento, anche inconsciamente e non per reale convinzione di smettere.
Oppure per reale convinzione che viene meno quando comincia a stare meglio.
Ci vado perché sto' male, ho finito i soldi, patente, ho casini sul lavoro/casa, per accontentare qualcun altro e' un approccio, ci vado perché voglio effettivamente smettere spaccandomi la schiena nel tempo e' un altro.

Il Serd potra' essere di tutto, ma per il momento non e' ancora attrezzato per essere una specie di Love Boat della tossicodipendenza.

Infatti, sappiamo bene come stanno le cose, ma tocca fare pure la discussione dotta dal punto di vista "scientifico" (o pseudo tale).
Ciao

Non ho nessun dato scentifico ,ma ho un esempio da portare .
L" esempio delle semplici sigarette -
Stamattina si discuteva in famiglia perchè i miei genitori sono contrari al fatto che non si possano portare le sigarette a mia figlia nella struttura ,nonostante l'educatrice ha vietato di farlo.
Io sono daccordo con l'educatrice ,perchè adesso conosco le dinamiche della dipendenza.
La ragazza è dipendente : dunque se avrà un pacchetto da 24 sigarette se ne fumerà 24 in due giorni , se non avrà nessuna sigaretta non si fumerà nessuna sigaretta.
In un ambiente amorevole e costruttivo ,ciò che un dipendente non riesce a sfogare nemmeno in un semplice sigaretta può sfogarlo a contatto con legami solidi e nel frattempo la sua smania di fumare si dileguerà sempre più nel tempo.

Riportato questo esempio con i sostituitivi è lo stesso medesimo meccanismo.
Se al dipendente di metadone si offre la unica possibilità di un percorso breve a scalare in un contesto amorevole e costruttivo la necessità di sfogo del dipendente andrà riparandosi in un contesto solido e legami solidi e si dileguerà sempre più nel tempo.

Se a mia figlia non viene data la possibilità di trovare sfogo in cose più salutari che quella che può sembrare una semplice sigaretta allora ,ovvio, non le rimarrà che rimanere a vita una fumatrice accanita.
Se al tossico di eroina non viene data la medesima possibilità di sfogare in cose più salutari la propria dipendenza;
allora si ,rimarrà a vita dipendente dal metadone
perchè quella del metadone otretutto è l unica strada che conosce bene.

In pratica e molto brevemente
sono favorevole all uso molto breve del metadone sono molto ma molto a sfavore del mantenimento vita-natural durante.
Non certo per partito preso
Ma solo perchè conosco la dipendenza da molte angolazioni...adesso.
E so che chi osserva la politica del mantenimento a Vita desidera semplicemente un popolo molto addormentato , è una tecnica di semplice manipolazione della massa.

Che io per me o per mia figlia non gradisco affatto più subire.

Se fossimo sempre e comunque tutti in sintonia sulle varie opinioni potremmo dire " Che bello, siamo tutti d'accordo, arrivederci e ciao".
Non mi trovo in sintonia con le cose "calate dall' alto" come sistema educativo ne tantomeno terapeutico.
Privare di un qualcosa con decisione unilaterale a priori una persona in nome del suo interesse non lo trovo cosi terapeutico ma casomai frustrante.
In qualche modo lo si espropria della sua autonomia decisionale privandolo della facolta' di discernere per conto proprio su cosa sia giusto e sbagliato e del perché lo sia, maturando realmente un vero percorso, che senta veramente suo.

bene,
"alla fine della fiera"
Sugar Magnolia qui presente......
vuole smettere le sostanze
.
Lo dico per la prima volta in vita mia, ho iniziato a fumare le acnne nel 1989, poi i primi Tip nel 1991....e poi tutto il Cursus Honorum della TD
Frequentare 2 volte x settimana le Riunioni a N.A. ha messo in moto un bel meccanismo che mi ha portato, settimana dopo settimana a non desiderare piu' le droghe, né tantomeno essere sballato o alterato
.
Poi, gli studi ci saranno pure, personalmente ne ho letti diversi, ma ora mi interessa di prendermi cura di me stesso
E durera' per il resto della mia vita
FINCHE' MORTE NON CI SEPARI
Sug

il sert non ha come scopo il mantenimento. il sert prevede un periodo di distacco abbastanza lungo da fare un modo che la dipendenza psicologica diminuisca. la cura se seguita bene dura 10-12 mesi. se non si riesce a seguire bene la cura si mantiene più a lungo. se non si riesce a staccare in un anno con un distacco cosi lento vuol dire che uno scalaggio veloce non funzionerebbe quasi certamente, almeno al momento. nessun sert obbliga a rimanere li a mantenimento.
facendo uno scalaggio veloce dopo una settimana o due il craving è ancora fortissimo.
scalando gradualmente mese per mese dopo un mantenimento di pochi mesi non si sente nulla fisicamente e al momento del distacco completo il craving è infinitamente più controllabile.
ogni metodo ha i suoi vantaggi. certo il problema del mantenimento è che se non ci si stacca in un periodo non troppo lungo, la dipendenza che si instaura verso il sostitutivo diviene cosi importante che poi si avranno pesanti problemi nel distacco.
attualmente esistono i sert che perseguono il metodo descritto; nelle cliniche è possibile fare uno scalaggio veloce in un posto dove si è seguiti ed aiutati.
a me non interessa una sega quale dei due è migliore e ottiene risultati migliori, mi interessa che sia provato scientificamente che entrambi hanno la loro rispettiva % di successo...vista la particolarità e specificità di un problema come la td che è fortemente soggettiva, entrambi i metodi è giusto che siano disponibili così che ognuno scelga e provi quello più adatto a lui. trovo sbagliato che non si dia spazio ad altri metodi ed altre strade oltre queste due.

Concordo al 100% con quel che hai detto.

*il serD "come istituzione" non persegue il mantenimento, poi che alcuni lo perseguano è un'altra storia....

ah certo poi cè la urod...questo davvero con recidiva elevatissima perchè sia i tempi che soprattutto il trattamento è molto diverso da quello cmq rapido della clinica dove il supporto è di ben altro genere, non solo farmacologico e anche da questo punto di vista molto più mirato e non così debilitante

Ostinarsi a credere che la td sia soggettiva significa non interpretare il senso della propria malattia e di conseguenza non guarire ...
La tossicodipendenza (a prescindere da ogni storia personale) è uguale per tutti , ha la stessa struttura per tutti : è uguale per la vecchietta che si inventa storie per farsi prescrivere le pasticche di ossicodone dal medico curante come è uguale per i il tossico che va in piazza a comprarsi la roba dopo aver scippato una vecchietta ...
Cambia lo scenario,i soggetti ,il tipo di uso ....la struttura della dipendenza
è uguale per tutti ,nessuno escluso.
Ognuno trova la sua strada per liberarsi questo è vero ... ma molte strade non sono quelle che portano alla serenità ,anche senza droghe.
Puoi ostinarti a vivere una vita senza droga ma sarai un astinente vita natural durante se non percorri un percorso interiore che ti faccia sciogliere dei nodi interni.
O puoi ricadere dopo dieci ,venti anni.
Vivere da astinente o vivere da libero fa una grande differenza.
Se vuoi essere libero devi guardarti seriamente dentro ...

In linea di massima sono d'accordo, Free, non si può disconoscere che molti elementi siano ricorrenti nella tossicodipendenza al di là delle differenze individuali pur esistenti.
Ma naturalmente il punto di vista del tossico attivo o “semi” è diverso da quello a posteriori. Egli (il tossico attivo o “semi”) a volte (non sempre, per fortuna) si gratifica di rivestire la propria propensione alle sostanze con una patina di “scientificità” (o perlomeno provarci).
Io comunque penso che sia solo un modo per difendere il proprio timore di rimanere “scoperti” o di avere tolti i “giocattoli”. E c'è chi si presta volentieri, “scientificamente” a consentire questo meccanismo, in cui si assume come libertà ed erudizione (da bravi scolaretti) ciò che in realtà sembra essere solo una forma meno drammatica della malattia, piuttosto che la guarigione (che comunque nessun dato scientifico disponibile consente di escludere, come possibilità, in alcun caso).
C'è un inconscio dell'individuo e uno collettivo. Se la medicina ufficiale assume un punto di vista dal quale non ha cognizione del fenomeno nel suo complesso, produrrà conoscenze parziali e limitate (come anche i risultati), che a loro volta rinforzeranno le tendenze a permanere nella malattia (pur se in forma meno drammatica), piuttosto che superarla. Questo anche in perfetta buonafede.
Ma questo è facile renderlo evidente, analizzando in maniera completa e approfondita gli studi e il loro presupposti di metodo, piuttosto che declamandone il valore “a scatola chiusa”, come a volte si tende a fare.
A proposito di quanto scritto da Hero, quello che ne ho capito io, sia da testimonianze raccolte su questo forum, che in varie altre sedi, è che i SerD operano in modo per nulla omogeneo l'uno rispetto all'altro. Penso che ciò dipenda dalle ideologie dei singoli operatori e prevalenti nelle differenti equipe. E anche da questioni emotive inerenti il vissuto degli operatori stessi. Né potrebbe essere diversamente, stanti i grandi margini di incertezza relativa a una materia di per sé “sfuggente”, per molti aspetti sommersa, e relativamente alla quale molte variabili di vario genere determinano un quadro cangiante (pur con le sue costanti di fondo).
In linea di massima, sono d'accordo che una disassuefazione a scalaggio rapido possa esitare maggiore craving rispetto a percorsi su tempi più lunghi (ma mi rifiuto di considerare l'irrecuperabilità o i tempi biblici dovuti a “inerzia ideologica” o pigrizia). Comunque non dimenticherei che un'importante variabile incidente è costituita sia dal livello di motivazione personale, che dalle risorse ambientali di protezione e sostegno e dalla “qualità” di queste ultime. E' chiaro, ad esempio, che una persona sola o all'interno di una famiglia conflittuale e ansiogena avrà meno possibilità di contenere il craving, rispetto a una persona inserita in una rete di relazioni meglio strutturata (che magari potrebbe consentire tempi di disassuefazione più rapidi).
Buona giornata a tutti
Placido

"E' chiaro, ad esempio, che una persona sola o all'interno di una famiglia conflittuale e ansiogena avrà meno possibilità di contenere il craving, rispetto a una persona inserita in una rete di relazioni meglio strutturata (che magari potrebbe consentire tempi di disassuefazione più rapidi)."

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Esatto. Chiaro che la TD abbia dei punti fermi e delle caratteristiche ben precise, sempre ricorrenti, tanto che esistono dei test per misurarne il livello.
Quel che cambia è la personalità della persona colpita, oltre a differenze biologiche soggettive, che rendono di fatto la TD, e la successiva guarigione, diversa da persona a persona.
Per questo non deve essere presa in considerazione una sola terapia di cura.

No, tante terapie, tutte quelle che si vuole.
Per quanto mi riguarda, anche private, a base di diacetilmorfina cloridrato.
Quelle a carico dello Stato, naturalmente, con regole chiare e condivise dalla collettività pagante. Come ogni altra questione socio-sanitaria di pubblico interesse.

Ma naturalmente il punto di vista del tossico attivo o “semi” è diverso da quello a posteriori. Egli (il tossico attivo o “semi”) a volte (non sempre, per fortuna) si gratifica di rivestire la propria propensione alle sostanze con una patina di “scientificità” (o perlomeno provarci).
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scusa non ho capito: con chi stai parlando? con me? con me/noi tossici attivi o semi?

Ma naturalmente il punto di vista del tossico attivo o “semi” è diverso da quello a posteriori. Egli (il tossico attivo o “semi”) a volte (non sempre, per fortuna) si gratifica di rivestire la propria propensione alle sostanze con una patina di “scientificità” (o perlomeno provarci).
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Placido non ci vuole un genio per capire che quello che scrivi è offensivo verso di me. non è la prima volta che ti permetti di rispondere con grande superiorità a miei commenti, quando io rispondo invece sempre con grande rispetto delle opinioni altrui mi pare.
ora quindi mi permetto molto rispettosamente di dirti quello che penso di te, solo perchè tu ti permetti da tempo di porti in modo superiore a me PERCHE' IO SONO UN TOSSICO MENTRE TU SEI UN EX TOSSICO. cioè Placido cazzo ma tu davvero ti senti tanto di giudicare me solo perchè tu sei guarito? non ti senti ridicolo a passare la tua vita qui su questo forum? tu Placido non sei qui a dimostrare che si può guarire, tu passi tutto il tuo tempo a rispondere in tempo reale con dei papiri filosofici per poterti sentire migliore di qualcuno che AL MOMENTO ha un problema che è lo stesso che hai avuto tu. scrivi valanghe di parole che sono paroloni che non si capiscono non perchè tu sei una persona dotta e noi dei poveri deficienti, ma perchè sono privi di significato.
io ho fatto un commento non scientifico, un commento basato sull'esperienza che ho avuto nei SerD, quella stessa esperienza che tu non hai mai avuto ma di cui parli come se fossi Gesù Cristo. rivesto con una patina di scientificità? ma come cazzo parli? ma chi credi di essere? guarda che ai SerD ci sono medici, il sito qui è seguito da medici del SerD! hai capito dove dei dove stai scrivendo e a chi?
Dai cazzo ma davvero come si fa: ma rileggi quello che hai scritto Placido, ma come ti permetti, ma sul serio SVEGLIATI SVEGLIATI SVEGLIATI! sei su un forum di tossici del cazzo, tu sei un ex tossico del cazzo e tu sei qui a dirci dovè la luce?
ma senti ma invece di parlare visto che sei detentore della scienza ma apri un po' un cazzo di centro visto che tu sei guarito da tutti i mali e tutti gli altri medici compresi sono dei poveri coglioni, prova a riempire tutti dei tuoi paroloni e vediamo come guariscono.
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ciao Placido, faccio quello che tu non hai il coraggio di fare. smetto di scrivere qui, tanto il mio contributo lho dato e ho scritto con umiltà molti miei pensieri e le esperienze VERE e DIRETTE che ho avuto sull'argomento. ora me ne vado perchè vedo che qui ormai non si ascoltà più, si scrive un commento in modo sereno e poi arriva il giudizio universale DI CHI E GUARITO. peccato perchè parlando davvero onestamente visto che io sono ancora un tossico se trovassi qui un clima sereno avrei certamente un aiuto nel parlare qui. ma sono troppe le volte che non leggo commenti altrettanto rispettosi, e la maggior parte delle volte sono poco rispettosi da persone che qui non ho capito che cazzo ci stanno a fare tutto il giorno se sono già guarite!

mi scuso con tutti per i miei toni...intervengano i moderatori come è giusto.
tanto io mi levo dai maroni che è meglio.
vado a guarire da solo o almeno a morire in silenzio

La mia droga è diventata la fisioterapista che con due scrocchi e due manipolazioni alle giunture me rimette dritta.
Scusate l OT ma stamattina ho dei dolori talmente lancinanti che mi scolerei una scatola di oxy...
Ovviamente non lo farò.
Comunque ho immaginato una catena di montaggio :
Tossico preso in carico breve al Sert con supporto psicologico e subito un gruppo a seguito.
In America fanno così.
_Disintossicazione fisica 3 mesi in comunità e subito inserimento ingranaggio Narcotics Anonimous.
Ma NA in America è istituzionalizzato, è un ente istituzionale con tanto di segretarie, mansioni varie, etc etc.
Qui siamo ancora pochi gruppi, piccolini e nascosti
Talvolta ostacolati dagli stessi sert
I giudici italiani neanche conoscono l esistenza...
Siamo ancora lontani... per adesso...
A un idea di reale salvataggio del td.

"....... ora me ne vado perchè vedo che qui ormai non si ascoltà più, si scrive un commento in modo sereno e poi arriva il giudizio universale DI CHI E GUARITO. peccato perchè parlando davvero onestamente ......."
_____________
NOOOOOOOOOOOO
MA SCHERZI O COSA ???
questo e' il potere (MALEFICO) del Web,
amplifica le percezioni, mentre, credo, se fossimo tutti intorno a tavolo a parlare tra noi, non ci sarebbe alcuno screzio
Questo e' come i Social e scrivere con chi nn conosci, ha DISTORTO troppe percezioni
.
HERO
se te ne vai per questa cazzata qui..........vabbe', come credi,
ma potresti fermarti un attimo, tirare fiato e fregartene, e continuare a scrivere, onestamente e tranquillamente i tuoi pensieri come hai sempre fatto
____________
io tra 10 gg torno a togliermi la BPN, staro' via circa 22/24 gg
stavolta con molta piu' consapevolezza che da soli non si da da nessuna parte
ci vuole un appoggio buono, gradito, valido, ed esterno
vedremo
.
Sug

In bocca al lupo Sug! Sono certo che stavolta ce la farai ;-)

I moderatori non sono intervenuti quando sono volate le Cagne...
Figurarsi se intervengono adesso...

E poi perché dovresti morire in silenzio?

Beh, comunque esprimere aggressività è meglio che metterla in pratica.
Ad ogni modo, io non mi riferivo a Hero (che tra l'altro ho sempre letto con simpatia) relativamente alla frase da lui stigmatizzata. Tanto meno la considero offensiva in generale, né per me costituisce giudizio morale negativo o di altro genere nei confronti di chicchessia.
Direi che sono del tutto sorpreso.
Ad ogni modo, prendo atto delle opinioni espresse.
Saluti a tutti
Placido

Hero Mi spiace se te ne vai , sei una persona piacevole da leggere . Una persona che non pretende di avere la verità in mano , umile e reale .

.
I pop corn sono venuti bene...

Hero, non andartene, purtroppo a volte sul web è difficile comprendersi.
Sono certo che tutto si può chiarire parlandosi, Placido ha un bel caratterino, ma è una brava persona. Come anche tu d'altronde. Poi non la pensiamo tutti allo stesso modo, ma che gusto ci sarebbe se tutti avessimo le stesse idee?

Hero hai semplicemente inconsciamente riflettuto le tue insoddisfazioni personali verso un altra persona di cui percepisci guarigione... che vorresti per Te.
Ma Placido non si riferiva a te.
È un portatore di luce.

Tutti possiamo guarire, nessuno escluso.
Pop corn e coca cola per tutti.
Su. The Show must go on.

"Ma Placido non si riferiva a te.
È un portatore di luce."
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Da Placido a Lampadario, il passo è un attimo..

He heheh....
Noi siamo figli delle Stelle, veniamo da altri pianeti....
Ovviamente scherzo, se no poi dici che sono la solita..
È l effetto rebound dei Trip del passato :D

Si direi che lampadario è più appropriato .

Non è possibile dicono..
Lavorare per la Luce...
Senza dar fastidio al mondo dell ombra xd...

.grazie Placido X gli auguri con il cuore , ben accetti .la mia fiammella e curata con attenzione e riguardo . X il resto ,non si può scherzare quando a priori si è già superato i limiti umanamente accettabili . Un po' di buon senso .

Dai Mon, si scherza... L'unica luce che possiamo portare è ciascuno la propria per se stessi. Da soli è difficile, però. Ti auguro di cuore di mantenere accesa la tua.

.

Mannaggia a sti lampadari, che infastidiscono il mondo delle tenebre!

Cristallo di Murano...

... La roba di Mon doveva essere buona ieri sera... visto che stamane ci ha offerto questo pezzo onirico di poesia e saggezza sublime che rimarrà scritto qui e nel nome del Signore nei tempi dei Tempi...
Che te ne fai della Bibbia... son spiccioletti...
in confronto alle parafrasi di Mon....
Mon la saggia scribana dei tempi moderni.

Io la sera vado a letto presto ,xche presto mi alzo X andare al lavoro . Non farti i tuoi soliti film pieni di niente . Non sai leggere te stessa , come puoi pensare di farlo X altri .

Io ti auguro di trovare la serenità che meriti.
Buona Giornata e Buone H24

Ecco guarda anche X gli auguri fateli a te stessa .

In bocca al lupo Sug! Sono certo che stavolta ce la farai ;-)
_____________
PENSA CHE .........
fianco a me ho persone con 20, anche 23 anni di totale sobierta'
hanno circa 55 anni
Io parto adesso.........ci vorra' l'intera vita
Cmq adesso sto bene e mi sento stabile; questi ricoveri per me sono necessari perche' a casa da solo non riuscirei
Ma quando esco, stavolta, non saro' solo (dal momento STESSO che mettero' piede fuori dalla Clinica)
Poi vedremo ........un passo alla volta
Sugar

Anche X il mio senso di percepirti sug , questo ultimo anno ti ha portato dei cambiamenti positivi .Un evoluzione dei tuoi pensieri e ti sento pronto a questa ennesima prova , determinante X il nuovo inizio che hai già aperto . Un abbraccio . Mon

MON
tu mi percepisci fin troppo bene
forte e chiaro
i veri cambiamenti sono partiti 6 mesi fa
da febbraio a settembre 2018 ho usato .....
tanto.......ma tanto davvero
ussignorrrrrrrrrrr ........................
Sug

Se ricordi Sug, anche io ero dubbioso la scorsa volta, perché continuavi ad usare saltuariamente.
Stavolta ti vedo diverso, decisamente con maggiori possibilità di successo.
Poi come andrà andrà, l'importante è non arrendersi mai.

Non ho avuto la sensazione che Placido si rivolgesse a qualcuno in particolare.
Se qualcuno e' stato espressamente citato con il suo ID e' stato unicamente per prendere spunto da quello che aveva postato, mi pare succeda spesso, lo facciamo un po' tutti.
Non vedo offese ne accanimento ne antipatie personali in cio' che ho avuto modo di leggere.
Senza bisogno di prendere le parti di nessuno perché per ciascuno parla cio' che scrive.
Lo dico perché mi dispiace leggere cose del genere, mi sono affezionato a questo forum, per una volta tanto una dipendenza positiva.
Che poi a volte per comprendere qualche parola bisogni scomodare la Treccani piuttosto che Wikipedia (Per es. >… "gli aspetti iatrogeni") non puo' che far bene agli spiriti piu' curiosi.
Mi auguro che per un semplice malinteso nessuno lasci niente.
Poi di brutti momenti o giornate particolari tutti abbiamo le nostre, hai voglia.

Io sono qui e sono sempre stata qui per imparare ,anche quando usavo.
Sembra assurdo ma è così da questo sito rimbalzano e rimbalzavano tutti i miei sentimenti negativi o positivi ...
...mi rifletto e mi dissocio continuamente nei partecipanti alle discussioni...

In ognuno dei casi mi è stato e mi è utile,come credo sia utile a tutti noi,nessuno escluso.
Le incomprensioni fanno parte della Vita ,fuori e dentro il sito , se eravamo persone stabili e strutturate forse non ci ritrovavamo qui per un confronto.
Ogni cosa in cui ci si scontra bella o brutta
è li perchè deve esserci e deve farti crescere.
Anzi sono soprattutto i sentimenti negativi stranamente a fare crescere,conoscere,ad ispirare e a darti modo di elevarti di più.

Credere che chiunque ti dia contro in realtà rifletta le sue insoddisfazioni personali verso di te, cosi come lanciarsi in improbabili giudizi sul vissuto passato o presente di persone di cui non si conosce nulla, se non pochi dettagli, contrasta un pelino col desiderio di imparare, eh.

Non capisco cosa mi vuoi dire e neanche voglio capirlo.
Se vuoi scherzare o parlare di cose serie però
Tirar
Io ci sono sempre.
Se vuoi puoi contattarmi anche nei messaggi e ti do delle spiegazioni.

Cara free,
non voglio e non posso parlare di cose serie con te. Non per altro, non credo che tu sia stupida, ma non riesco proprio a comprenderti.
Un momento sei una persona affabile e simpatica, quello dopo schizzi ed insulti tutti. Hai degli alti e bassi spaventosi.
Inoltre guarda, te lo assicuro, e credo di poter parlare a nome anche degli altri utenti, nessuno qui è invidioso di una persona che riesce a guarire, tutt'altro. Una persona che riesce a guarire, per di più se è un "amico virtuale", crea grande gioia, e porta speranza, perché è la prova che ce la si può fare.
Non credere dunque che la gente ce l'abbia con te perché tu ce l'hai fatta, la gente ce l'ha con te per i tuoi atteggiamenti, tutt'altro che simpatici. Credere di sapere tutto dei problemi degli altri, della loro vita, della loro storia, e dare giudizi non ti rende simpatica, anzi ti rende insopportabile.
Ognuno ha la sua storia, ognuno ha i suoi problemi, e non li esprime di sicuro qui su un forum pubblico, dunque non si può avere la pretesa di conoscere tutto di lui.
Inoltre dare giudizi, anche se mascherati da "risveglio delle coscienze", è veramente una cosa che infastidisce chi li riceve. E anche qui non perché la verità sbattuta in faccia dia fastidio, ma perché sono giudizi puramente inventati e che non rispecchiano il vero, dato che come detto prima non si conosce nulla dell'altra persona, nemmeno il volto.
Poi sulle terapie, sui percorsi e tutto il resto si possono avere idee diverse, ed il confronto è bello e costruttivo, ma deve essere fatto senza pretendere di avere con se la verità assoluta.
Spero che queste mie parole ti facciano riflettere e tu non le prenda come un attacco personale. Non ho nulla contro di te e anzi mi farebbe piacere riuscire a confrontarsi in maniera costruttiva.
Ciao

Io non insulto nessuno.
Una volta lo facevo, certo, anche molto ostinatamente.
Ho tolto il giudizio dalla mia Vita,
per quanto mi rimane possibile.
Le persone cambiano : io sono cambiata.
Non sono più quella di una volta.
Forse hai ragione io sbaglio a scrivere le mie verità qua in maniera troppo insistente,
Non siamo tutti pronti a recepire dei messaggi perché ognuno ha i suoi tempi e la sua evoluzione.
Non ho il libretto di istruzioni sulla Vita
Se lo avessi avuto non mi sarei trovata qua.
Sbaglio e non ho il diritto di voler anticipare tempi che non mi riguardano.
C è gente che non ci impiegherà neanche questa Vita per arrivare a capire certe cose, gliene serviranno forse altre dieci, o una ancora.
Non ho la pretesa di conoscere nessuno :
Se non me stessa.
Scusami ma oggi ho una giornata molto dura in cui mi devo misurare con un assistente sociale che non crede nel mio recupero, nonostante CARTA CANTA.
Lei è un osso veramente duro : altro che triccheballacche.
Ti avevo semplicemente teso una mano verso l amicizia che probabilmente a te non interessa.
Vi auguro e mi auguro buone e coraggiose H24.
Per fortuna ho la mia rete di salvataggio nella Vita reale...
Ringrazio Dio di avere tutto questo sostegno,
E di avere una Vita in recupero finalmente dopo anni di follia, giudizi ed incomprensioni inutili.

Niente, è che probabilmente non ci capiamo.
Io anche ti ho teso una mano col mio messaggio, però certo che finché non si vedono gli insulti e i giudizi che si emettono, e si crede di avere in mano la verità assoluta, non si riesce ad andare d'accordo con gli altri.
Ti auguro una buona giornata, anche se dura, purtroppo.
Ciao

Mi aggancio a questa cosa, nonostante eviterei volentieri.
Potresti postarmi insulti recenti che avrei dedicato a qualche utente?
Perché recentemente non mi sembra di aver insultato nessuno,
A meno che non parliamo di mesi fa, allora si.
Ascolta :
Non mi va di polemizzare di cose inutili.
Credimi.
Lascia stare pensa di me quello che vuoi
E vai avanti per la tua strada.

Mha, andando a memoria hai dato dell'impotente a me, rivolto frasi non troppo gentili a mon, offeso i genitori di altri utenti, solo nell'ultimo mese. Nulla di troppo offensivo, sia chiaro, ma di certo non aiuta a renderti simpatica (anche se poi ti sei sentita anche tu le tue,in risposta).
Ad ogni modo non voglio parlare a nome di altri, né mi sembra il caso di portare oltre la questione. Io sono pienamente disposto a rivedere anche il mio atteggiamento, purché lo si faccia da ambo le parti. Possiamo iniziare da subito, senza ulteriori chiarimenti, pietra sopra e si riparte da capo.

Okay

Si ,auguro anch'io che nessuno lasci niente .

" Si ,auguro anch'io che nessuno lasci niente . "
......................
in quest'ultimo anno ho letto 3 libri e guardato diversi Docu sull'induzione e alterazione psicologica indotta dall'uso quotidiano dei Social (esempio : quando si commenta, esempio, una notizia scritta apposta per trascinare commenti che, chi scrive la notizia, sa che fara' esplodere una rabbia-di-pancia, in chi commentera')
.
Queste dinamiche, a leggere bene chi ha studiato il fenomeno, sono davvero enormi, e sono subdole, silenziose, giorno dopo giorno, dopo mese, dopo mese, dopo anno e anno, si insinuano nella coscienza di chi e' abituato a commentare, specialmente FB, che da' possibilita' di condividere......di slancio .......
E' in atto una manipolazione di massa colossale e pervasiva, e relativa
" vendita dei dati degli utenti "
Mi piace molto questo argomento perché svela, aper chi ha la voglia e le basi per approfondire, quanto il Web generi un fiume soldi (parliamo di tutto il mondo, ovvio), senza alcun rischio d'impresa + completa tracciabilita' della vita degli utenti
Sanno piu' "Loro" di noi, di quanto noi sappiamo di noi stessi; ci sono software avanzatissimi........nel cellulare di una persona (media), c'e il profilo completo della stessa
.
Argomento complesso e davvero bello.......io ho smesso di usare FB, vedo troppa emotivita' esplodere tra centinaia di sconosciuti, accapigliarsi sotto lo stesso titolo scritto apposta per loro
Il Web e' cambiato moltissimo negli ultimi 5/7 anni
i cellulari sono una vera e propria DIPENDENZA che causa stress & nervoso; per moltissimi, uscire di casa e trovarsi 48 ore in giro senza cell in tasca crea ansie e percezione di essere escluso dal mondo esterno,
.
SCUSATE L' O.T
Sug

Salve, ho letto il tema principale e alcuni commenti di voi, potrei rientrare nella categoria del "primo capitolo", con il pensiero che se si riesce a calibrare l'uso di sostanze si riesce a condurre una vita ma purtroppo, essendo all'inizio e non conoscendo ancora tutti i meccanismi della dipendenza, mi sto rendendo conto che non è così per tutti, ad esempio io penso che possa farcela a gestire tutto se lo voglio ma più vado a vanti e quando capita (ho iniziato l'uso di sostanze diciamo da poco e solitamente vado a tratti, periodi), come ha dichiarato la protagonista mi sto ritrovando che quando capita peggioro e l'uso diviene più prolungato, passa da saltuario, a volte a giorni di fila ed ultimamente alzando il livello di sostanza--sostanze e che quindi rischio di cadere nella dipendenza ma non mi reputo ancora una persona dipendente.
Detto ciò, sul fatto della terapia nella mia vita, da quando ho iniziato un percorso terapeutico per un'altro problema che ho avuto a livello di dipendenza e che ora si presenta solo in casi singoli, anche io a parte per periodi brevi, non ho usato farmaci e non né uso, infatti, ora che ho iniziato il percorso al Sert, un mondo nuovo per me, chi mi segue e anche chi mi monitora mi chiede se uso farmaci, io nego perché infatti non li prendo e come persona sono contraria a una terapia farmacologica ( se si tratta di provare, o per un periodo breve come è capitato a me, forse ancora ancora direi di sì) perché, come riportano varie testimonianze e ho ascoltato alcune storie di ragazzi, signori che usavano o, usano la terapia con i farmaci tutti mi dichiarano che la situazione peggiora, perché i farmaci divengono oggetto sostitutivo delle sostanze, o problemi che avevano prima e mi dicono che sono un persona fortunata e forte se non uso farmaci e mi raccomandano di non farlo mai.
Sono d'accordo e sarò sempre contraria come persona a una terapia farmacologica, perché ci si rincoglionisce secondo me ancor di più, come ha scritto quella persona dove avete riportato il suo tread, è come entrare in una gabbia e vogliono tenerti sotto controllo, la speranza che si cerca e si ha bisogno sfuma, si è intrappolati e si inpaziscisce di più.
Su questo punto mi viene in mente la storia del film - 16 anni di alcool o qualcosa del genere, non ricordo bene perché me ne aveva parlato un'amica tempo fa, il cui protagonista elencava i giorni quando era in terapia e come si trovava, il concetto era che ti insegnano a far finta di vivere, dove è finita la speranza?
Un altro punto che ho letto, qui e su cui concordo è che sarebbe bello che ci fossero, al Sert non solo indirizzi per il mondo del lavoro ma anche corsi di istruzione per far sì che chi lo desideri, o non ha avuto la possibilità di studiare, possa avere un'istruzione e delle competenze in più.
Aggiungerei che secondo me ci dovrebbero essere anche della attività, perché va bene il dialogo ma ci vuole anche qualcosa di più concreto per aiutare un persona, io come giovane che sono entrato da poc nel Sert ma ho anche letto in giro come operano, un pochino, vorrei la possibilità di fare anche qualcosa, secondo me aiuterebbe molto perché fa bene al corpo e alla mente.

Per essere in tema, ripeto una cosa che da un'altra parte ho scritto: quando non sappiamo più chi siamo rischiamo di perdere tutto lentamente e di perdersi.
Condivido che bisogna accettare le nostre fragilità, identificarle ed ammetterle (io ne ho tante, non lo nego, alcune le devo ancora capire) e le potenzialità che ognuno di noi ha.
Siamo dotati di pensiero, emozioni; forse si la meta non lo ho ancora capita, vista ma bisogna cercare, trovare un motivo per vivere, qualcosa che valga la pena di lottare, come Essere Se Stessi, proteggere qualcuno che amo, i piccoli momenti di gioa dati magari da uno sguardo, una catena, o la vista dell'amico Tramonto, o perdessi negli occhi di un bambino, o rimanere meravigliati dinnanzi a un albero: sono piccoli punti, dettagli ma che se messi insieme forgiano uno scudo potente contro gli attacchi della vita e di noi stessi ( il mio scudo e la mia arma allo stesso punto sono questi punti elencati).
Il bello è che tutto si scopre e tutto è un'incognita come la vita stessa, per me finché qualcuno o qualcosa riuscirà a suscitarmi emozioni, o mi farà sorridere allora vale la pena vivere, vivere e lotterò per quei rari petali azzurri in un campo di cenere.
Io non so chi sono, non lo ho mai saputo ma di una cosa ho la certezza, che sono un persona che ha volontà, coraggio anche, testarda per certi aspetti ma che non ha costanza e questo mi frega tanto nella vita ma che proverà sempre a rialzarsi, anche se cadrà mille volte, mi piacciono le sfide, osare.
Sono una persona come voi, semplicemente con le sue paure, domande, fragilità, semplicemente ma concordo che un punto fermo lo devo trovare, trovare stabilità, avere una base e da li incominciare tutto e perseverare per non perdermi troppo, come ultimamente sto facendo.
È importante trovare un equilibrio altrimenti ci perdiamo più di quello che siamo già, mi perdo più di quanto lo sono già...

Per che sostanze sei al Sert?no, perché quando ti leggo mi sembra di leggere un po' di ingenuità,anche se poi il primo ingenuo sono io....Sono stato ingenuo e mi sono rovinato la vita,e anche se,mi pare,te sei più grande di me,mi viene da consigliarti di stare attento e di levarti un po' di,appunto, ingenuità,di dosso.....In questo mondo di merda appena sbagli gravemente,vieni punito severamente,e magari chi è più furbo si salva.

Premessa che ho iniziato quasi per mia volontà ad andare al Sert, detto ciò, si sono una persona molto ingenua ancora, anche infantile per certi aspetti, punti che a volte mi mettono in difficoltà con le conoscenze in generale e con le relazioni, per quello cerco di capire, informarmi meglio su certe realtà e leggo anche in giro.
Vado perché ho iniziato, faccio uso oltre che di hashish, cocaina, ketamina solitamente e spesso faccio mix con queste sostanze più alcool ec. anche se come riportato vado a periodi, ma quando capita, capita.
Ho provato anche altro ma per ora le sostanze che mi attraggono di più sono quelle riportate sopra e per quello secondo chi mi segue, mi ha conosciuto, anche se sostengo che sia poco, per loro, anche se
"poco" mi hanno sottolineato che facendo i mix, non mi rendo conto della pericolosità e dei rischi a cui vado incontro che sono peggiori di chi assume solo una sostanza o due, e mi ribadiscono sempre che rischio di cadere nella dipendenza.
Distrutto97, se sei dell'anno 1997 si sei più giovane di me.
Concordo con la tua ultima frase e questo mi fa rabbia perché capita spesso così nel mondo.
Sembra che la legge di chi è più furbo, forte, usa le scorciatoie prevalga e sia ecclamata in questo mondo, mentre per chi è buono, gentile, ingenuo anche, ecco che viene calpestato e la gente se ne aproffita. Si molto persone mi stanno dicendo di tirare fuori le unghie quando serve, di essere una persona ecco, più tosta, di non essere così troppo buon, ingenu... Di aprire gli occhi anche ed accettare la realtà.

A proposito delle discussioni sui SerD e sulle varie tipologie di trattamento, ho trovato questo sito, che parla dei SerD liguri, e che ho trovato molto interessante: http://www.psychiatryonline.it/node/1531

I Serd, alcuni di loro, fanno anche attivita' che vanno oltre le pure e semplici cure farmacologiche.
Per es. ce ne sono che organizzano escursioni di gruppo in pullman, treno, ecc. con l 'ausilio del CAI Club Alpino Italiano o altre associazioni, alla modica cifra di 3, 4 €uro a cranio per una questione semplicemente assicurativa personale, tutto il resto coperto dal Serd stesso.
Escursioni nelle zone piu' interessanti sia in regione che oltre a volte anche con pernottamento dove puo' partecipare l' intera famiglia.
Io ho fatto alcune uscite facendomi accompagnare da mia figlia e mi sono trovato benissimo, mia figlia anche meglio.
Per i piu' maliziosi, NON e' la solita vagonata di "gente strana" in libera uscita un poco come nelle barzellette sui matti.
Accompagnati da alcuni operatori stessi del Serd.
Ciaspolate, trekking, arrampicate su roccia, e tutta una serie di attivita'.
Attivita' riservate non solo ai TD da sostanze ma anche da gioco d'azzardo, alcool. web, ecc., unica condizione la sobrieta' al momento delle uscite.

Inoltre per certe esigenze esistono anche le Comunita', ho conosciuto persone che in Comunita' si sono diplomate, altre laureate, chi ha conseguito la patente di guida, chi ha trovato lavoro.
Pero' tutto questo in Comunita' e NON al Serd, che almeno sulla carta ha competenze e finalita' diverse.

Si, veramente bellissimo!

Huau che iniziative fike.
Non sapevo che i Sert avessero anche queste opzioni. Evidentemente in alcune regioni del Paese e visto che funzionano tutti in maniera diversa possono offrire anche servizi come questi.
Per i dipendenti, tutti.
Indipendentemente dal tipo di dipendenza.
Una visione del tutto nuova e all avanguardia dell istituzione Serd.

Si, non lo sapevo nemmeno io.
Mi piace anche l'dea della "bassa soglia", ovvero aiutare chi ancora non vuole smettere, dando basse dosi di metadone e senza analisi, ma intanto agganciandolo al servizio, quindi dando informazioni, supporto psicologico ecc e un domani quando sarà motivato è già li e deve solo cambiare programma.

Oh huaw, grazie delle informazioni, non sapevo neanche io di tutto, ciò, io avevo scritto in base a quel poco che so e come detto per me il SERT è un mondo ancora tutto nuovo, visto che è da poco che ci vado.

Non ti starai facendo qualche sogno di troppo riguardo il Serd o la tossicodipendenza?
Sognatore...
Tieni i piedi piantati a terra.,mi raccomando.
Sembra che idealizzi un mondo che altro non è che degrado e tristezza...
E d'altronde ci siamo passati tutti.
Forse è una tappa obbligatoria.

Salve Freestyle4, no no tranquilla su questo ho i piedi per terra, non è che il Sert, o altri luoghi come la Comunità, il ricovero ec, la tossicodipendenza, o altri problemi siano cose belle, anzi c'è tanta tristezza, tantissima e lo so, la vedo, la sento.

La luna di miele con le sostanze è una bella Dea incantratice, che prima ti ipnotizza e poi ti dà il veleno. Meglio tenerlo presente,comunque.