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DROGA E LETTERATURA

Bongiorno a tutti, 

vorrei aprire una discussione sul tema letteratura, dato che sono appassionato di lettura, e per rimanere in tema col sito, parlerei di droga nella letteratura.

Quali sono secondo  voi i capisaldi? Quali quelli che vi sono piaciuti di più? Cosa consigliereste di leggere?

Per me i capisaldi sono:

- Confessioni di un mangiatore d'Oppio, di T.De Quincey

- I Paradisi artificiali, di Baudelaire

Da leggere assolutamente:

- Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, di Christiane F.

Mi sono piaciuti molto:

- Noi, a sud dello zoo di Berlino, di A. Leoncini

- La mia seconda vita, di Christiane F.

 

 

Commenti

Re: DROGA E LETTERATURA

Ciao Tirar,
ti consiglio anche questi se non li hai già letti:
Requiem for a dream
Signora eroina di Andrea Bongusto eroinomane "pluridecorato"
Devozione di Antonella Lattanzi
Trainspotting, Skagboys, etc.. di Welsh c'è l'imbarazzo della scelta!

Re: DROGA E LETTERATURA

https://www.minimumfax.com/shop/product/jim-entra-nel-campo-di-basket-16...
_______
di Jim Carrel
............
http://www.ewriters.it/leggi.asp?W=48188
______
FLASH, Katmandu il grande viaggio di Charles Duchaussois
.
http://glianni70.it/william-s-burroughs-la-scimmia-sulla-schiena/
______

William S. Burroughs – La scimmia sulla schiena,

In ordine,
1. il giovane Jim Carrell nella New York fine anni '60, inizio '70
.
2. Duchaussois descrive, forse il libro piu' "epico" in assoluto, un lungo e reale viaggio dall'Europa, fino alla MECCA dei drogati di fine anni '60, Katmandu
ricordo che questo
FLASH davvero mi colpi moltissimo, lo lessi all'eta' di circa 19 o 20 anni, non di piu'......
.
3. Junkies, LA SCIMMIA SULLA SCHIENA.......qui siamo nella New York anni 1947 / 1950, con passaggi a New Orleans.......quindi siamo in quello che per noi in Italia era il primo dopoguerra, pero' leggendo trovai che era circa tutto molto similealla scena che ricordo nei primi anni '90
.
e la letteratura, non erano articoletti sul Web, no, io avevo la mia adorata Biblioteca CIVICA, e ci ho trascorso quasi tutti gli anni dai 19 ai 27, divorando libri su libri, all'epoca Internet manco esisteva, .....
.
Ricordo perfettamente che c'era uno scaffale dedicato e la targhetta, recava cscritto
DROGHE / DIPE
credo di averli presi in prestito (quasi) tutti
.
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

e alla LETTERATURA, non possiamo, e non dobbiamo escludere la nobile arte del DOCUMENTARIO
.
http://www.raiplay.it/programmi/goingunderground/
.
La scena underground inglese di metà anni '60, nata dal collettivo che ruotava attorno alla fanzine dellInternational Times e al popolare club psichedelico UFO. Una controcultura che influenzò i Beatles, e in particolare Paul McCartney che più di ogni altro traghettò elementi di questa rivoluzione nel mainstream europeo.
_______________
bellissimo documentario visto poche sere fa, su Rai 5, insieme a rai Storia l'unico motivo peril quale pago volentieri il Canone rai (sempre pagato eh' ......anche prima che venisse incluso nella bolletta dell'elettricita' ._. :)
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Sug

Re: DROGA E LETTERATURA

Grazie Sonia, non conoscevo neppure questo!
Sug bellissima panoramica, se ancora non l'hai fatto, ti consiglio "confessioni di un mangiatore d'oppio". Stupendo.

Re: DROGA E LETTERATURA

Il libro non lo so ...ma il film è fighissimo...anche le tracce musicali da paura...e lei è una bomba atomica nell' interpretazione e nella bellezza...per me l'attrice più top che abbia mai interpretato una td...
Ps- ma gli emoticon con le faccine pure so desaparesity? Tra npo' scompare pure il sito !!!

Re: DROGA E LETTERATURA

Beh avete già citato tutti i capisaldi del genere..io aggiungerei "Pasto Nudo" sempre di Burroughs..e poi un testo un po' più scientifico che si chiama "Morire di piacere" scritto da Luigi Gallimberti,un grande medico di Padova,in cui affronta l'argomento della tossicodipendenza a 360 gradi...molto utile per capire le dinamiche che si scatenano nel cervello di un tossicodipendente senza avere un linguaggio troppo scientifico.insomma più ne.sappiamo più armi abbiamo per combattere!

Re: DROGA E LETTERATURA

- non mi sono fatto mancare niente (libro del figlio di fantozzi)
- amo troppo la vita per riuscire a viverla (autobiografia di un drogato bresciano che ne ha passate di tutti i colori, molto crudo e a tratti agghiacciante come libro)
- d'amore e d'eroina (lo trovi anche gratis in rete in pdf, sono le esperienze di una spacciatrice nei vari carceri che ha frequentato)

Re: DROGA E LETTERATURA

Appena terminato di leggere: "La scimmia sulla schiena", di William S. Burroughs, libro suggeritomi da Sugar.
Molto interessante, e quantomai attuale. Lo consiglio.

Re: DROGA E LETTERATURA

È interessante anche parte della filmografia dedicata al tema, ovviamente va distinta quella che rimarca concetti di tipo moralistico da quelli che affrontano il tema in modo diretto, serio e crudo.
A parte i film commerciali che sono più o meno politally-correct, si trovano anche film indipendenti più di nicchia come "Fuori Vena" di Tekla Taidelli (che non mi è dispiaciuto).
Anche nella musica il tema è piuttosto ricorrente, basti pensare a "Heroin" dei Velvet Underground.

Re: DROGA E LETTERATURA

Un saluto! Al festival di Berlino è appena passato un film francese (The prayer) sull'esperienza di disintossicazione di un giovane ragazzo, il protagonista ha vinto il premio come miglior attore. :)

Re: DROGA E LETTERATURA

Guerra dell’oppio in Afghanistan, un business per gli Usa
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59403
__________
tanto per chiarire per bene, cosa sta facendo l'esercito piu' forte e tecnologicamente avanzato della storia......dal 2001, in uno dei paesi piu' poveri del mondo
Ci sono troppi soldi che girano e nessuno vuole azzerare un affare cosi' colossale
That's all
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

Paradiso+inferno....stupendo proprio.(film con Heath Ledger,bellissimo,bravissimo e tra l'altro morto di od di pasticche..).
Per i vari libri citati invece,ma dove li trovate voi??perché in due biblio non ne avevano neanche uno!
Poi ci sono i libri un po' più da 'bimbiminchia' (Con tutto il rispetto),tipo Prozac nation o A Zoloft life. Risalgono ai tempi dove uscivano le campagne pubblicitarie tipo 'just say no',fine anni 90 per intenderci

Re: DROGA E LETTERATURA

Si si..Mi piaceva l'idea di uscire di casa e da questo telefono che mi è stato obbligatoriamente imposto e con cui litigo continuamente (essendo io rimasta agli anni che furono,tecnologicamente parlando). Di risvegliare il mio tatto sfogliando,'accarezzando' i libri,di sentirne il profumo..di interagire,per lo meno con una tazzona di caffè e una poltrona di quelle che mettono nelle librerie in cui sprofondi. E di magari fare degli incontri karmici,dato che almeno un interesse in comune (leggere,non necessariamente di droga:)) ci sarebbe già. Va beh,stampero' ciò che trovo nel nuovo mondo in cui viviamo. Cioè questo. Grazie,buona serata a tutti

Re: DROGA E LETTERATURA

Ciao,
no non ci siamo capiti, puoi comprare i libri su internet e farteli spedire a casa! Io di solito faccio i miei acquisti La Feltrinelli o Amazon, ma ci sono molti siti di vendita online, basta scrivere il titolo del libro che cerchi e troverai tutto!

Re: DROGA E LETTERATURA

REDAZIONE:scusate off topic,non vedo più le pagine delle domande agli operatori. C'è la prima,ma non i numeri delle pagine seguenti in fondo. Problema del mio cellulare o hic up del sito?

Re: DROGA E LETTERATURA

quella che segue e' la "MIA PERSONALE LETTERATURA sull'argomento"
anziché aprire l'enesimo Topic ho preferito scrivere qui
_____________
BUPRENORFINA - SALTO NELLA DETOX- COMPLETA, (Atto I°)
.
qualche pensiero per condividere con alcuni di voi, questa mia esperienza che sto vivendo, QUI - ORA - ADESSO - SULLA MIA PELLE...........e con tanta fatica !!!!!!!!!!!
.
Dopo 18 anni di assunzione di Bupre, ovviamente alternata con eroina, a inizio gennaio entro in una clinica, specializzatissima (non facciamo nomi), nella mia citta'
- entro, ero a 1 mg, dopo 3 gg mi sospendono l'assunzione di Bup
- inizia la terapia di de-assuefazione , con Tolep, (stabilizzatore dell'umore) e Dimatex.......assunti mattino e sera
- la sera oltre ai 2 farmaci di cui sopra anche Trittico e Xanax per dormire
- dal 3° al 12° giorno, il DIMATEX, in stato di restrizione, all'interno della Clinica, mi ha aiutato tantissimo, ho sentito poco e nulla l'astinenza
- dal 15° al 16° giorno mi hanno stabilizzato, sono stato bene bene
- mi sono reso conto di quato sia importante la NUTRIZIONE ALIMENTARE IN FASE DI STACCO E DI ASTINENEZA DA DROGHE E/O FARMACI
- noi TD pensiamo sempre e quasi solo alla terapia farmacologica, ma tralasciamo la parte fondamentale della nutrizione; all'interno di questa Clinica, eravamo seguitissimi e c'era un regime alimentare curato da una nutrizionista; un corpo che soffre, un corpo che deve smaltire una molecola cosi' potente e presa per quasi 20 anni, innanzitutto deve essere alimentato bene, ma molto, molto bene, cosa pressoché' impossibile da fare durante le classiche e "inutilissime detox auto-gestite in regime....casalingo"; quando provi a scalare e a staccare le terapie da solo (tutti i TD con lunga esperienza hanno provato almeno 30-50 volte)
- il 99,999999999% delle volte si fallisce, ecco perché lo stacco da una terapia va fatto in regime di restrizione e seguito da professionisti, con i farmaci adatti e IL REGIME NUTRIZIONALE INDICATO
- a inizio febbraio esco dalla Clinica........RICADUTO SUBITO, manco il tempo di arrivare a casa avevo gia' la roba in mano; assunta di naso, io non uso piu' aghi da anni, e soprattutto un corpo pulito e disintossicato, non deve ricevre droghe per via endovenosa, il RISCHIO ......OVD, da puliti,.....E' ALTISSIMO
- al 4° giorno uso mi sono fermato, io ho una soglia di attenzione molto alta, ci tengo a tenermi stretto il mio lavoro e la mia vita "normale"
- dopo 18/19 anni e solo 4 gg di uso, con un corpo depurato da tutto.......mi sono trovato ad affrontare una astinenza davvero forte, e notate che 4 gg di uso non sono poi nemmeno tantissimi; 4 giorni ho usato e 6 giorni sono stato male
- ripulito sono tornato in ufficio, e il 23 febbraio, RICADO
- altri 3 giorni di uso, e altri 3 giorni a casa, a stare male
- per alleviare questi sudori che davvero non vanno via, martedì sera casa mia ho inalato 1 mg di Bupre.....e tutto e' andato via
- tra gennaio e febbraio ho lavorato davvero pochi giorni, e questo non e' da me, proprio no, e' una vergogna, per me stesso e per la mia professionalita', che ho costruito in oltre 20 anni di impegno quotidiano
- STAMATTINA UGUALE, sono stato costretto ad inalare 1 mg di Bup
____________
CONCLUSIONI (ovvie e scontate, ma in una TD di oltre 20 anni, di scontato non c'e proprio un bel null
.
quando stacchi queste terapie sostitutive e ricadi, ti rendi conto (anche se sembra ovvio dirlo, ma credetemi, ovvio non lo e' fintanto che non lo provi sulla tua pelle).....ti rendi conto che prima potevi
- USARE-STACCARE-PRENDERE LA TERAPIA-RI USARE-E STACCARE -
e via cosi'
Questa sarebbe la "Riduzione del Danno"
Le terapie date ai vari TD nei vari Sert d'Italia....servono a tenere il TD stabile; i medici che ci danno i vari affidi settimanali, etc etc.....questo lo sanno benissimo; molti, non tutti certo, ma molti usano le terapie sostitutive alternate alle varie droghe (qui sto parlando ovviamente, di EROINA).........
QUESTA ASSUNZIONE TRA TERAPIA E DROGA, PERMETTE AL TD di stare coperto e questo nel corso di 20 e passa anni, ha fatto calare drasticamente il numero di reati compiuti, contro la persona (furti, scippi, etc etc) compiuti dai TD, che fino a meta' anni '90 affliggevano tutto il paese
.
STARE SCOPERTI E' DIFFICILE, BISOGNA FARSI FORZA, PROVARCI, E' COME UN TAPPO CHE TOGLI DALLA TESTA, e ti rendi conto che
ad ogni giorno di USO, corrisponde un giorno di DOWN
OGGI SIAMO AL 1 MARZO, E' 1 MESE CHE SONO USCITO DA QUESTA CLINICA
Gli altri al Sert mi dicono :
UAUUUUUU, dai che hai........ "fi ni to - ti sei tolto tutto" ._.
.
NO RAGAZZI, IO HO APPENA, APPENA, APPENA INIZIATO
INIZIO ADESSO, A 45 ANNI, AD ENTARE NELLA VITA NORMALE, SENZA LA COPERTURA, e davvero devo starci e tirare fuori le palle; confido che lo faro', ma davvero, ricadere da "scoperti" e' veramente doloroso;
E PUNTUALIZIAMO CHE USARE EROINA, OGGI, NEL 2018, SCOPERTI DA QUALSIASI TERAPIA SOSTITUTIVA, E' DAVVERO RARO
i TD sono iscritti nei Sert e usano eroina alternata alla terapia
sono contento di questo passo che ho fatto........devo stare moooooooolto ma molto all'occhio !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pure queste 2 sniffate di 1 solo mg di Bupre.....anche queste saranno da smaltire; e in mezzo devo lavorare, e lavorare bene
RAGA, NON E' FACILE, il DIMATEX e' un farmaco che aiuta tantissimo, queste Cliniche pure, ma 1 mese serve solo a pulire il corpo
POI IL MOSTRO E' SEMPRE LI'........E METTE LA TESTA FUORI, E DEVI IMPARARE A CONTROLLARLO....CON LE TUE FORZE
.
Io inizio adesso......e' un brusco risveglio, ora sono solo e se sbaglio, pago con gli interessi maggiorati
.
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

come mi hanno fatto notare recentemente, in una TD occorre
.........
REALISMO & ONESTA'
.........
- REALISMO, essere consci della propria situazione
- ONESTA'......beh', questa e' molto piu' difficile; essere onesti con se stessi presuppone un cervello libero da stimoli quotidiani e costanti
E quando sei sotto Terapia, magari alternata a droghe, e un po' di alcool (che tanto quello c'e sempre)............IN QUESTO CASO ESSERE ONESTI CON SE STESSI E'......DIFFICILISSIMO, proprio perché manca la lucidita'; me ne sono reso conto da quando mi sono pulito, molti pensieri scendono in modo, diciamo, piu' articolato e libero da quegli schematismi-costanti-e-indotti dall'assunzione quotidiana di Droghe e/o Farmaci e/o entrambe
.
REALISMO & ONESTA'
.
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

Ciao Sug,
concordo pienamente con quanto affermi, specialmente sulla difficoltà (o impossibilità), di usare a lungo eroina senza assumere anche la terapia di mantenimento.
Io l'ho fatto per alcuni anni, poi di colpo mi sono reso conto di non farcela più, e allora ho smesso con l'eroina, certo passando ad altri oppiacei più deboli, ma fidati che è mooolto più facile da gestire l'ossicodone o l'oppio, dell'eroina.
Ad ogni modo, sono molto contento per te, ma un po' dubbioso, questo te lo dissi fin dall'inizio, su uno stacco dalla BPN se ancora ogni tanto usavi eroina. Infatti purtroppo ci sei ricaduto subito.
Io se fossi in te, non sottovaluterei comunque questa ricaduta, seppur minima, e ne parlerei con gli operatori del SerT. So che è molto difficile ammetterlo e fare magari un passo indietro, dopo il grande risultato ottenuto (la disintossicazione totale dopo 20 anni), ma il rischio per te, adesso, è quello di ricadere nell'abuso, ed è un rischio concreto.
Non devi necessariamente riprendere la terapia, magari è sufficiente solo un supporto psicologico, anche al di fuori del SerT, se per te è più facile, però veramente,te lo dico da "amico virtuale", non sottovalutare questa ricaduta.
Un saluto

Re: DROGA E LETTERATURA

Un'altra cosa importante, è prendersi il giusto tempo dal lavoro e dalle altre attività che svolgiamo.
Se hai la pressione degli impegni, lavorativi e non, sul collo, per forza sei portato a usare oppiacei per poter essere operativo, ma questo non fa bene a te.
Devi essere totalmente tranquillo, senza pressioni o tempi, per dedicarti unicamente a te stesso.
Prenditi una settimana di ferie, smaltisci questo ultimo uso di oppiacei, e poi riprendi, convinto e carico, il lavoro.

Re: DROGA E LETTERATURA

Sei così intelligente eppure uscito dalla detox sei cascato,vabe', cmq adesso a testa alta prova a tenerti libero,sai che l' uso sporadico ti rimette in subbuglio la dopa...tu hai bisogno di ricostruire la tua è ci vuole tempo.In un mese togli la rota fisica ma la testa ha bisogno di resettare...ricreare tutto ,sono momenti duri ma anche belli... è tutto un subbuglio,un rinascere.Non farti fottere amico.

Re: DROGA E LETTERATURA

È la testa è la testa è tutto nella testa ... arrivato a questo punto essendo navigato il gioco è tutto nel cervello.Non è più fisico,una battaglia titanica tra il se ed il se...ed i migliori vincono.Il tempo deve passare ... più tempo passa pulito più dimentichi.Non devi toccarla.

Re: DROGA E LETTERATURA

Se vuoi essere onesto con te stesso hai fatto questa vita di merda x una vita e non è vero che è difficile,in tanti c'è la fanno ,hai lottato x togliere il sub e x uscirne,sei arrivato fin sulla rampa e adesso ti devi buttare...che fai ti fermi,ti perdi al novantanovesimo?
Invece secondo me andare a lavorare ti fa solo che bene,devi tenere il cervello allenato quanto più puoi ,stimolarlo, se sei in difficoltà sforzalo,gli dai input,parla con le persone da lucido scopri man mano il gusto della verità ,delle sensazioni sempre più genuine.Ogni difficoltà è un passo in più,ogni giorno clean un giorno in più,tutto scorre e tutto cambia attorno... inizialmente hai sempre scariche di sub residui ...man mano incominci a riprodurre le tue endorfine...stimola il cervello resta pulito.Aprofitta adesso se vuoi conct me .

Re: DROGA E LETTERATURA

" Invece secondo me andare a lavorare ti fa solo che bene, devi tenere il cervello allenato quanto più puoi ,stimolarlo.........."
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BRAVISSIMA......si vede che mi conosci; oggi sto bene bene, e metto pietra sopra a questo mese di febbraio
Sono contento di questo passo che ho fatto........se avessi tenuto la terapia, avrei continuato i soliti Tira-e-Molla...........tanto con la Terapia lo puoi fare
SENZA NO, troppo dolore e non ho piu' l'eta'
.
adesso sto bene bene, non ho bisogno di nulla..........ma faccio pochi proclami e poche promesse
.
L'ARGOMENTO E' TROPPO DELICATO E HO VISTO E SENTITO TROPPE COSE.....gente ricaduta dopo anni e anni di pulizia.......e tantissimo altro
.
POI ...........VEDREMO
Sug

Re: DROGA E LETTERATURA

Anche io sono felice ...andando al sert ti confronti continuamente il tuo percorso con quello di quegli utenti...invece ad immergersi nella realtà esistono tante persone che hanno vinto questo demone e sono passate avanti e tu nemmeno lo sai,dalle loto vite e dai loro visi non riesci più nemmeno a distinguere...tante ma tante io qua ne ho conosciute e mai avrei immaginato un tale trascorso perciò quando dici che è impossibile.....solo nella tua visuale attuale è impossibile! Siamo navigati,abbiamo bisogno solo di amplificare le nostre potenzialità,abbiamo rapporti con la gente non siamo emarginati,abbiamo le carte in regola...un cervello forse più evoluto per tutto quello che ha passato...basta sert.E' tempo amico mio...se vuoi io ci sono x te e so che tu x me,nel frattempo ho perso mille telefoni con i numeri se vuoi tu sai dove trovarmi.

Re: DROGA E LETTERATURA

Ho letto tutti i tuoi titoli, ne ho letti la metà, sono curioso di quello scritto prima o dopo I Ragazzi dello zoo di Christiane F, e i ragazzi a sud dello zoo.
Però ho un problema. Beh ora sono qua... perché circa da una settimana ho reinizializzato con l’eroina, 1g al giorno in genere, pulito da 9 mesi con tanto di centro crisi perfetto...quindi ora a breve si decide della mia vita, e quindi sono in un periodo particolare. Ma finché era normale non essere fatto e stare fuori da tutto... avevo paura a leggere qualcosa che parlasse di droga, parlasse di eroina, anche se parliamo di cose come i ragazzi dello zoo, che quando sei pulito non puoi dire altro (che pici..) ho paura che mi venga nostalgia... già mi è venuta senza.
Ma non so se mi sono spiegato... trainspotting e i libri di Irvine Welsh sono stati i primi che ho letto. Ora ne ho paura. Ora se non smetto in tempo zero penso che potrò rileggerli, ma mi manderò a puttane la vita. Oltre questo OT, quando sono pulito... ho paura che libri del genere mi possano portare a ricordin che... comunque ho amato. E di poter ricominciare per una cazzata di questo livello. Ora forse mi sono spiegato.

Re: DROGA E LETTERATURA

Appena finito di leggere "Eroina: la malattia da oppioidi nell'era digitale".
Libro-documentario che analizza la diffusione e l'utilizzo di eroina nell'epoca post 90's.
Molto interessante e ben scritto, lo consiglio!

Re: DROGA E LETTERATURA

In questo Topic avevo scritto la mie vicende dop il ricovero in Clinica
E qui proseguo; stamattina alle 8.30 ho salito le scale del Sert.......e per l'ennesima volta, ho perso oramai il conto, ho riniziato la terapia @@@@@@

Mi conoscono così bene che mi hanno segnato come ho chiesto io senza neppure dire una parola
8 mg x die, con accesso al giovedi, come è sempre stato
Stamattina nn ero ancora abbastanza in asti x assumere 8 mg cosi il Doc.....mi ha segnato :

5 giorni a 8 mg al giorno (un classico)
fino a giovedi escluso, poi ha detto quello che doveva dirmi, ossia :
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SE LO GESTISCA LEI........
.
( sottinteso, Lei CONOSCE BENE QUESTO FARMACO)
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Ho preso il tutto e me ne sono uscito
Volevo tanto uscire x sempre; invece questo vero e proprio FLOP dopo il mese-ricovero ho preso coscienza che x me non è momento........NEPPURE PER PROVARE........a smettere
.
Se prendo la terapia tutti i giorni e assumo DAVVERO 8 MG AL GIORNO, ho già fatto tantissimo
È così. ............
REALISMO & ONESTÀ
.
Sug

Re: DROGA E LETTERATURA

DAL MIO MESSAGGIO SOPRA DEL 31 MARZO.....HO POI PROSEGUITO CON LA ROBA FINO AL 6 APRILE
.
ho staccato e mi sto stabilizzando adesso con la terapia
RAGA
e' dura, ma dura davvero
.
Sug

Re: DROGA E LETTERATURA

Giancesare Flesca, Valerio Riva - Polvere, una storia di cocaina – Sperling & Kupfer, 1988

Le vicissitudini con la cocaina di Giancesare Flesca, ex corrispondente da New York dell'Espresso. Libro di qualche anno fa, ma sempre attuale, scritto da persone argute e colte. Le prime esperienze ludiche e poi il calvario e le tribolazioni con la sostanza. Fino alla liberazione. Significativa la narrazione dell'evento “clou”, che, nella memoria del protagonista, lo avrebbe avviato all'emancipazione. Scritto a quattro mani con il collega e amico giornalista Valerio Riva.

Re: DROGA E LETTERATURA

Adesso lo scrivo io un libro.'Diario di un ex tossica esaurita ' ,spero lo leggerete.Adesso devo trovare un' editore che me lo pubblichi.
Stanotte come sempre la bamba sbattuta davanti tutto aggratis ,troppa gente che mi gira a torno,le tasche bucate che ho(controllo dei soldi io come sempre zero su zero), vedo la gente che non s' e' mai fatta na pera essere piu' perversa ed infingarda di un tossico in astinenza che cerca il suo momento...up and down continui conditi da questa benedetta coca che mi fa schifo,ma che poi mica dico no? Sempre tossica sono ! Cene,cenette e falsita',offrono cene e accollano pensieri,queste sono le cosidette 'persone normali' alle quali mi adatto,perche' mi adatto a tutto.Quanta ipocrisia nel mondo dei vivi.Di giorno perfetti di notte vestiti da coniglietti.Chissa' se vivevo piu' prima o adesso ; in questo mondo che non mi riguarda.

Re: DROGA E LETTERATURA

Ciao Freestyle. Uno dei motivi che mi ha indotto a partecipare a questo sito è quello di dare una testimonianza positiva e possibilmente qualche indicazione utile a chi legge (almeno secondo i miei criteri, la mia esperienza e le mie riflessioni).
Ma naturalmente non posso pretendere che ciò produca frutti o sia condiviso da altri e mi dispiace leggere di difficoltà, sconforto e “annebbiamenti”. Penso che sarebbe più bello per tutti leggere di serenità e solidità stabilmente conquistate. Ma sappiamo che non sempre è così e che non è facile.
Mi piacerebbe leggere il tuo libro, Freestyle. Comunque io penso che questo mondo ci riguardi e che sia possibile trovare la propria strada e i contesti più adeguati a dare il proprio piccolo contributo, nonostante tutto e tutti.
E nonostante i momenti difficili, che non pregiudicano nulla.
Saluti affettuosi.
Placido

Re: DROGA E LETTERATURA

Nel libro scrivero' che non sono mai stata serena,nemmeno quando sono nata,gia' mi rodeva da quando ho sbarrato gli occhi venuta al mondo con un taglio cesareo.E' estate;forse la prima vera estate in cui mi sto confrontando col mondo,quello vero.In realta' potrei essere serena,ce l ho le prerogative,amici,casa,lavoro,affetti,divertimenti,responsabilita' ,rotture.Un mondo anche simpatico,creativo,ricco ma poco autentico a volte,ma comunque mi annoio poco.Ecco 'annebbiamenti' ...hai detto bene...prima ero sola...adesso in una giostra...anzi un circo,ecco! Mi sembra un circo! Un grande circo...con clown ed attori scelti...ho beccato il mio ex con la ragazza del suo migliore amico,quell' avvocato(donna) di notte indossa un bellissimo vestito da coniglietta con lo strapp-on, quella mia carissima amica e' andata innocentemente di notte a veder le stelle al mare col mio ragazzo...forse perche' e' estate...siamo tutti troppo abbronzati...o forse perche' sono tutti stronzi,i vivi.Poi tanta gente,tante cose.Mi adeguo,questo e' quanto.Almeno non c e' noia,ma una serie di emozioni altalenanti ... l'altro lato della medaglia e' questo.E lo e' sempre stato.Anche prima dell eroina.

Re: DROGA E LETTERATURA

Anch'io sono arrivato attraverso un parto difficile, Freestyle. Ho i segni del forcipe, nascosti dai capelli. E non sono mai stato neanch'io particolarmente sereno. Adesso lo sono “sufficientemente” (e a volte anche qualcosa in più, grazie a Dio). Ma certo, a volte capita di superare la soglia della “non serenità”. E allora mi metto in stand-by. In attesa. Ma credo che questa sia una buona strategia per tutti, “malati” o meno. D'altronde io non credo che esista poi tutta questa distanza fra “normali” e “malati”.
Quando ho deciso di cambiare, molti rapporti li ho interrotti o sospesi. Anche agevolato dal fatto che mi allontanai. Poi molte relazioni non le ho riprese, nonostante mi si riproponessero anche insistentemente a volte. Altre sì: prevalentemente quelle precedenti al periodo “sballogeno”.
Comunque vedi, Freestyle, secondo me in definitiva siamo noi ad essere attratti dal circo. Noi due ne abbiamo già parlato, mi pare. Attratti dalle luci, dai suoni, dai colori, dagli sberleffi. Ma fuori dal circo c'è un altro mondo, che spesso risulta invisibile, ma invece volendo non lo è. Solo che è un mondo diverso, che non siamo abituati a vedere. Come se fosse fuori dal nostro spettro visibile. Perché è un mondo in cui ciò che conta non è ciò che appare, non è fondamentalmente ciò che le persone fanno o dicono. Ma soprattutto la qualità del silenzio fra loro.
Io, dopo le storie, ho conosciuto tante nuove persone, con tante delle quali mi sono trovato bene, e da molte del precedente capitolo mi sono allontanato. Per alcune mi dispiace, per altre meno, ma comunque adesso mi trovo molto meglio e ciò che mi importa è questo.
Perché tu dovresti adeguarti? Alla peggio la solitudine non è un male, anzi. Forse basta non isolarsi. Mantenere o ricreare l'apertura, la disponibilità, magari in altri contesti. Certe volte basta spostarsi di pochi passi. A volte, specie se si è disposti a rinunciare, la vita riserva doni inattesi e gratuiti. Magari quando meno ce lo aspettiamo. Comunque creare nuove relazioni e diverse rispetto alle precedenti richiede una certa prudenza e nessuna fretta.
Capisco che certe cose facciano male e diano fastidio. Ma non siamo mai obbligati ad esservi esposti, specie se l'altalena di emozioni che ne deriva non ci serve e non ci fa star bene.
Ciao
Placido

Re: DROGA E LETTERATURA

............due anni fa circolavano pillole di ecstasy, conosciute per il loro aspetto (superman rosa), che erano potenzialmente letali. E per questo fu emanato un allerta pubblico.
Chiunque lo desideri, per 2,5 euro, può andare al laboratorio di DIMS per far analizzare la propria droga e sapere cosa contiene "
______

"Anche se è scientificamente provato che la promozione di luoghi sicuri per iniettarsi le sostanze riduce il contagio da HIV, epatite e altre malattie, migliora la sicurezza urbana e riduce la mortalità dei tossicodipendenti, sono poche le città al mondo che li prevedono............ non arrivano neanche a cento le città che lo fanno. .......... Olanda (20), Svizzera (18), Germania (26) e Spagna (15, soprattutto in Catalogna). Australia, Canada, Francia, Danimarca, Norvegia e Lussemburgo sono altri Paesi che hanno centri di questo tipo.
_________
https://www.aduc.it/articolo/se+proprio+ti+devi+drogare+fallo+bene+polit...
.
.
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

ok Sugar, grazie per la testimonianza e per il link, ma anche se sappiamo che è difficile, riusciamo a mantenere ed utilizzare questo forum per parlare solo ed esclusivamente di libri, pubblicazioni e simili sulle sostanze?
Altrimenti basta aprire un altro forum di discussione dove parlare anche di parti&forcipi.
grazie a tutti

Re: DROGA E LETTERATURA

Sì, d'accordo.
Comunque potrebbe essere interessante verificare la possibile correlazione fra traumi precoci e dipendenze patologiche.
Anche se poi non so che utilità potrebbe avere all'atto pratico.
Però forse è vero che uscire dalle dipendenze è una rinascita...
Grazie a voi.

Re: DROGA E LETTERATURA

uhhhhhhhhhhh REDAZ
sara' fatto, chiedo Venia
.
Ma quest'articolo sopra e' molto interessante.......e ho optato per non-aprire il miliardesimo Topic
sorry sorry
.
Sug

Re: DROGA E LETTERATURA

intanto aggiungiamo un nostro piccolo contributo.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo (anche se in realtà non lo abbiamo ancora letto)

EROINICHE VITE, Edizioni Universitarie Romane
Gilberto e Pietro sono, rispettivamente, uno psichiatra ed uno psicologo che hanno avuto la ventura di ritrovarsi, negli anni Novanta del secolo scorso, a lavorare in un SerT di frontiera (periferia Napoli nord), a poca distanza dalle basi di spaccio più importanti del Sud Europa, in età non più proprio giovanile ma neppure matura. Deposta la reciproca diffidenza di ruolo, deposto anche il ruolo stesso, di fronte alla morte che ogni giorno accorciava le liste di attesa, essi decidono di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di andare incontro al “nemico”. Tanto incontro, forse, da passare, ad un certo punto oltre la linea della convenzionalità istituzionale.
(prosegue su http://www.psychiatryonline.it/node/7516 ovvero la rivista online che Placido ha segnalato varie volte)

Re: DROGA E LETTERATURA

Probabilmente lavoravano proprio in uno di quei sert di frontiera periferia zona Napoli Nord che io ho praticato a novecentonovanta gradi di cui io ero utente...
E chi se li scorda quegli anni bollenti.
Non lo so come sono reduce e sto qui a scrivere.
Scrivendo Scampia ho I brividi,quando sento parlare di Scampia ho I brividi,167 e' un numero che un giorno credo mi tatuero'.

Re: DROGA E LETTERATURA

Non si tratta di letteratura, ma di qualcosa di affine: mi sono registrato a Netflix (primo mese gratuito, eventuale prosieguo 7 € mensili) e nel corso delle ultime settimane, fino a ieri, mi sono visto la serie TV “Narcos” (già tre annate da 10 episodi ciascuna, la quarta in uscita a breve), produzione realistica e molto ben documentata sulla lotta contro i cartelli colombiani (e in seguito contro quelli messicani). Ottima critica. Di taglio appunto documentaristico, seppur romanzato.
In primo piano, oltre gli efferati criminali, il governo Colombiano, quello Americano e la sua ambasciata a Bogotà, la DEA, gli organi giurisdizionali di Colombia e le sue forze dell'ordine, la CIA, gli squadroni della morte e compagnia bella.
Il mondo è complicato e a volte molto, molto duro.
Vengono descritti amministratori, funzionari e agenti efficaci ed integri, capaci di ottenere grossi risultati e anche di affrontare rischi enormi, alcuni fino alla morte. Altri pavidi e opportunisti, o anche, spesso, traditori e corrotti.
Non si può fare di tutta l'erba un fascio. E non mi sembra generoso, come a volte si legge (magari grazie ad autori ed editori di dubbia serietà), additare genericamente e indistintamente Governi e Istituzioni come responsabili del traffico (o ad esso cointeressati) e delle sue tristi conseguenze. Magari per considerarci vittime giustificate.
Ci sono persone oneste che nella realtà vera lottano come possono e spesso con tutte le proprie forze, contro organizzazioni senza scrupoli che hanno potere economico e corruttivo enorme e spesso libero da qualsiasi vincolo.
Queste organizzazioni di criminali le finanziamo noi. Siamo noi individui che contribuiamo o meno al loro potere, non i governi.
E uomini delle istituzioni vengono uccisi da killer pagati coi soldi della droga acquistata a Miami, come a Milano, Londra, Francoforte o New York.
E non sembra che per i cartelli tutta 'sta noiosa manfrina su liberalizzazione, legalizzazione, o che comporti alcun problema in alcuna evenienza, se non un utile diversivo per l'opinione pubblica.
Sono convinto che il “problema droga” rimarrà grave, doloroso e mortifero in ogni caso, nonostante ogni ulteriore tentativo di rimozione e quali che siano le decisioni che verranno adottate su vasta scala. Sia che si vada verso aggiustamenti “permissivi”, che “repressivi”.
Per cui, sono contento di avere fatto e di continuare a fare le mie scelte su scala privata e personale, al di fuori dei “massimi sistemi” istituzionali. Così come mi sembra, per altri versi, anche gli autori di Eroiniche Vite propongano.
Ciao
Placido

P.S.
Piaciuta l'edificante arringa?

Re: DROGA E LETTERATURA

"La droga è un'equazione cellulare che insegna al tossicomane verità di validità generale. Io ho imparato molto ricorrendo alla droga: ho veduto la vita misurata in pompette contagocce di morfina in soluzione. Ho provato quella straziante privazione che è il desiderio della droga e la gioia del sollievo quando le cellule assetate di droga la bevono dall'ago. Forse ogni piacere è sollievo. Ho appreso lo stoicismo cellulare che la droga insegna al tossicomane. Ho veduto una cella di prigione piena di tossicomani in preda alle sofferenze per la privazione della droga, silenziosi e immobili, ciascuno nella sua individuale infelicità. Sapevano quanto fosse inutile lamentarsi o agitarsi. Sapevano che fondamentalmente, nessuno è in grado di aiutare il prossimo suo. Non esiste chiave, non esiste segreto in possesso di qualcuno e che possano essere ceduti.

Ho imparato l'equazione della droga. La droga non è come l'alcool o come la marijuana, un mezzo per intensificare il godimento della vita. La droga non è euforia. E' un modo di vivere."

(William Burroughs-La scimmia sulla schiena)

Re: DROGA E LETTERATURA

Ha ragione Burroughs: la droga è soprattutto un modo di vivere (e anche di pensare, aggiungerei). Concetto molto simile a quello di “stile di vita” che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sta alla base di vari disturbi, tra cui anche le dipendenze patologiche.
Ha ragione anche su un'altra cosa Burroughs: il tossicomane sperimenta la sua condizione come dotata di verità avente validità generale. E proprio per questo non può sapere, a meno di particolari favorevoli circostanze, che ciò gli preclude altre verità.
Borroughs viene a volte presentato come il prototipo del tossicomane “non pentito”. Ma tale sbrigativa definizione sembra essere alquanto fuorviante. Infatti, in un altro significativo passaggio, egli scrive:

“Il signor Anslinger, che dirige l’Ufficio Narcotici degli Stati Uniti, dispone senza dubbio dello schedario più completo del mondo per quanto concerne il traffico e l’uso di stupefacenti. I dati in possesso del suo ufficio (...) consentirebbero agli Stati Uniti di mettersi alla testa di una crociata per liberare i popoli del mondo dalla schiavitù degli agenti chimici”.

Re: DROGA E LETTERATURA

Su questo ho pochi dubbi.
Così come sul fatto che sia opportuno evitare e possibilmente risolvere gli squilibri di ogni tipo correlati all'uso di sostanze.
Nella consapevolezza che le tendenze autolesive non di rado sono insopprimibili.
E che quelle a danno altrui sono comunque interdette.
Ciao

Re: DROGA E LETTERATURA

Il mio fascicolo è stato chiuso dalla B. sto cambiando avvocato perché quello che ho preso s è Pippato le tre piotte che gli ho dato e non ha combinato niente ... il problema è che per fare aprire un fascicolo chiuso (e pieno di denunce) si deve fare un istanza... Ma a quanto ho capito è un impresa tipo fare resuscitare la mummia di Tutankamon.
Adesso se qualcuno di voi sa, parli.
Oppure martedì dovrei schiarito le idee.
Sugar questa è roba x te.
Famme capi

Re: DROGA E LETTERATURA

Scusate ma se volete parlare e dare consigli su avvocati e procedure di affidamento potreste aprire un nuovo forum di discussione? L’argomento di questo è una cosa completamente diversa.
Grazie.

Re: DROGA E LETTERATURA

https://droghe.aduc.it/articolo/impero+farmaceutico+che+ha+provocato+mig...
_____________
da leggere , anche se nulla aggiunge a cio' che sapiamo
.
LA VERITA' E' CHE UN PUBBLICO DIBATTITO SULL' OCCUPAZIONE DI OGNI
- PARCHETTO-CITTADINO DEL CENTRO-NORD,
- ossia da Toscana - Marche in su (verso Nord)
da parte di
- immigrati irregolari da NIGERIA / SENEGAL
- che tanto sanno di non rschiare quasi nulla,
- perche' le carceri italiane scoppiano,
- se ne arrestano 1000, scoppierebbero ulteriormente i COSTI CARCERARI DI DETENZIONE E CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE CARCERARIA
_______________
- con il risultato che entro 3 giorni quesi 1000 sarebbero gia' sostituiti da altri 1000 disperati
______________
UNA PERCENTUALE DI IMIGRATI ARRIVATI QUI, SONO VENUTI SOLO E SOLTANTO CON IL PRECISO......GANCIO.....PER VENDERE DROGA IN OGNI POSTO, ove questo non sia controllato da un massiccio controllo MAFIOSO
.
BATTAGLIA PERSA, troppi disperati senza istruzione e non impiegabili in nessun avoro normale, e troppa droga che entra, e deve essere venduta
finire in galera, nessun problema
il loro livello di scolarizzazione e' DI MOLTO INFERIORE ALLA NS. 5° ELEMENTARE............impossibile metteri a fare qualsivoglia lavoro
...
(parlo dal punto di vista delle Aziende normali qui, al Nord, ossia i miei clienti)
...
Da Bologna in su, i GIOVANI 18/25 ANNI, NIGERIANI....... possono solo SPACCIARE
Punto
Sugar

Re: DROGA E LETTERATURA

Concordo col tuo pensiero.
Questa immigrazione sconsiderata ha solamente fornito tanta manovalanza alle mafie: o li mettono a spacciare, o a raccogliere pomodori a 2 euro l'ora.
E nel frattempo l'omino verde istiga alla guerra tra poveri.

Ultimato ieri "il pasto nudo"

Ultimato ieri "il pasto nudo"  di Burroughs,.

Un libro decisamente di facile lettura, nonostante non sia cosi breve, anche se decisamente più pesante del famoso "la scimmia sulla schiena".

Ne consiglio la lettura.

Io ultimamente ho letto "

Io ultimamente ho letto " Donne che Amano troppo" di William Norwood.

Il titolo potrebbe far deragliare ... cosa c' entra su un sito di tossici un libro con il titolo di una soap opera?

Utile anche per gli uomini questo libricino parla della Codipendenza,  dalla pubblicazione di questo nell 85 hanno preso forma i gruppi di auto-aiuto di codipendenti anonimi.

È un libro di auto aiuto in cui le radici della tossicodipendenza, dell' alcolismo , delle relazioni tossiche e tutte le disfunzionalita' annesse vengono snocciolate.

Ovviamente è un libricino e non la soluzione ...

Alla fine ci sono anche i passi e delle piccole informazioni da seguire per iniziare a cambiare modalità...

Freestyle 

 

Ho appena iniziato a leggere

Ho appena iniziato a leggere "paura e disgusto a Las Vegas", di Hunter S. Thompson, da cui è tratto il quasi omonimo film.

Vi farò sapere com'è.Nel frattempo, qualcuno ha qualcosa di nuovo da suggerire?

E' molto raro, edizione

E' molto raro, edizione limitata e riservata, copie numerate, a prenotazione, autografate da Bob Chapek (Ceo Disney). 

Potresti scrivere alla Disney per chiedere una ristampa, non credo che i collezionisti che ne sono in possesso cederebbero la propria copia, improbabile trovarne in vendita.

Comunque la trama è questa: dopo essersi calato un bel cartone, Paperoga fa un viaggio allucinato come consulente della Direzione Generale di tutte le Aziende Sanitarie del mondo, per la negoziazione dei budget dei SerD.

In questa veste egli si accerta che nessun interesse particolare o corporativo prevalga nella distribuzione dei fondi per la cura della tossicodipendenza e che tutto sia finalizzato alla nobile causa del recupero dalla tossicodipendenza. 

Nessun indicatore quantitativo relativo ai tossici in trattamento sostitutivo viene utilizzato per determinare le cifre da assegnare a vario titolo. Egli vigila con attenzione su questo.

Grazie alle sue illuminate competenze e conoscenze, cui i Direttori Generali e i Direttori di Dipartimento si inchinano con deferenza, tutto viene realizzato con perfetta coerenza e assoluta trasparenza, in base a criteri scientifici certi e indiscutibili e a principi universali di imparziale amministrazione.

Così Paperoga finalmente realizza il mondo lisergico della perfetta tossicodipendenza.

E tutti vissero felici e contenti.

:-)

 

Uao, devo dire che sono

Uao, devo dire che sono veramente colpito dalla tua capacità di satira e padronanza della scrittura. Mi hai fatto fare una bella risata, e dico sul serio.

Se solo applicassi le tue doti letterarie anche in altri ambiti, potresti senza dubbio risultare anche intelligente.

Grazie per l'apprezzamento. 

Grazie per l'apprezzamento. 

Sono abbastanza intelligente. 

A seconda dei vari metodi il mio QI risulta compreso fra 140 e 150. 

Ma soprattutto sono bonario.

Per cui ti dò un consiglio, che puoi anche cestinare.

Fai come gli altri: iscriviti al SerD o vai in strada.

Altrimenti non ne uscirai mai.

Anche perchè mi sa che la tua tossicodipendenza è abbastanza confortevole, a differenza di altre situazioni.

Smettila con questo personaggio di tossico al di sopra del gregge.

E soprattutto fatti aiutare da persone serie e autentiche e sii autentico nel farti aiutare, se lo desideri.

Buona fortuna.

 

Ti ringrazio per il consiglio

Ti ringrazio per il consiglio, ma non preoccuparti per me, sono già seguito da professionisti del settore, e per adesso ho una vita professionale e privata a me molto soddisfacente.

Poi, permetti anche a me di darti un piccolo consiglio, visto che hai un QI di tutto rispetto: non abbassarti a scrivere le meschinità che hai scritto sulla TD, ed informati prima su come funzioni e sia medicalmente riconosciuta, la TD.

Hai molte lacune, non solo sui sistemi di bilancio e di gestione dei servizi pubblici di assistenza, ma proprio sulla biologia e la socialità della tossicodipendenza. E non lo dico come insulto, ma come spunto di miglioramento personale. Sempre naturalmente che tu abbia voglia di continuare a commentare su un forum di libero confronto tra TD, non essendolo tu.

Naturalmente sentiti altrettanto libero di cestinare questo mio consiglio.

Un saluto

 

 

Ps: anche se non ho idea di

Ps: anche se non ho idea di quanto sia il mio QI, è abbastanza per riconoscere lo stile di scrittura, e sapere a quale vecchio nickname conosciuto associarlo. Perché continuare a scrivere da anonimi?

Pur non avendone misura

Pur non avendone misura dovresti avere sufficiente intelligenza per sapere che non vi è nulla di oggettivo, né di maggiore o minore valore, né in ciò che penso e sostengo io, né in ciò che pensi e sostieni tu.

C'é un'unica differenza: rimanere dipendenti o no.

Che io sia anonimo o no, conta nulla. 

E conta nulla anche l'identità che tu mi attribuisci.

 

Infatti ho parlato di basi

Infatti ho parlato di basi biologiche e sociali, medicalmente riconosciute,della TD. E mi riferisco principalmente alle compromissioni cognitive da te sostenute. E questi sono dati oggettivi, che prescindono sia dal mio che dal tuo pensiero personale.

Poi, la mia condizione di dipendenza è una cosa che riguarda solo me, ti posso rassicurare sul fatto che l'acquisto delle sostanze, cosi come le mie cure, non gravano sulla spesa pubblica, e sono totalmente sostenute da me.

E hai pienamente ragione quando dici che la mia TD è abbastanza confortevole, ma lo è non per una situazione che mi è piovuta dal cielo, ma grazie ai miei sforzi, dato che ho studiato prima, e lavoro adesso, a tempo pieno, senza mai essermi fermato a concedere spazio solo a lei. 

Dunque la situazione in cui sono oggi, sia nel bene che nel male, è stata solo frutto di mie scelte personali, cosi come di impegno . E dovresti anche sapere che non è assolutamente facile uscirne.

Firmandoti con un Nick non viene meno il tuo anonimato, ma è più bello sapere con chi si sta parlando, personalmente non apprezzo questo ritorno ai commenti senza login.

Nulla da eccepire se vuoi

Nulla da eccepire se vuoi pensarla così e ti è utile. Come non ho nulla da eccepire riguardo quel tale che diceva che secondo lui i SerD sono una truffa legalizzata. A lui sta bene pensarla così e magari gli è anche utile. 

 

Al di là di cosa sia più o

Al di là di cosa sia più o meno utile a livello personale personale, rimane il fatto che non è cosi.

E non dimentichiamo che il SerD è fatto di persone che ci lavorano, e molte di loro dedicano l'intera vita a salvare quella degli altri. Io non ritengo assolutamente giusto che queste persone debbano anche solo leggere simili accuse rivolte al nulla, e sulla base del nulla. Soprattutto da persone che prima hanno usufruito del servizio a loro comodo, e poi ci sputano sopra.

Ora direi che possiamo anche chiudere qui l'off topic, e tornare a parlare di letteratura.

Un saluto

Una persona che lavora in un

Una persona che lavora in un ambito che riguarda emozioni profonde deve essere in grado di tollerare anche quelle negative, di chi vive o ha vissuto situazioni di difficoltà ed è in via di superamento. 

E su questo esiste copiosa produzione culturale.

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