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Erba in Cassazione

Commenti

Re: Erba in Cassazione

Purtroppo riguardo la cannabis, non esiste un solo stato al mondo che faccia le cose come andrebbero fatte. Ci sono sempre vuoti normativi che portano a situazioni assurde, nella stessa Olanda è legale venderla nei coffee shop, ma è illegale produrla, o in America dove le leggi statali permettono la produzione e vendita, ma quelle federali no. In Italia naturalmente siamo come al solito i più ridicoli di tutti, perchè creiamo situazioni simili per erba senza neppure il THC.
L'unica speranza sta nell'evidenza dei milioni di euro che si vedono entrare nelle casse dello Stato, e che potrebbero risanare gran parte della nostra fallimentare gestione del denaro pubblico.

Re: Erba in Cassazione

La questione giuridica relativa alla cannabis è in evoluzione.
Certo, in modo lento e articolato, del quale le “tifoserie” proibizionista e antiproibizionista hanno scarsa percezione.
Tossicamente si è portati a ragionare in termini di piacere o malessere, bianco o nero, tutto o niente.
Invece la realtà è complessa.
L'uso di cannabis non è sempre esente da conseguenze per la salute (biologica, psicologica e sociale). Conseguenze, anche serie, possono esservi e di fatto non di rado vi sono.
Secondo me il non essere punitivi non significa trascurare tali risvolti. Non significa ragionare alla “viva il parroco”.
Recentemente l'OMS ha espresso al Segretario Generale dell'ONU un parere favorevole alla revisione dello statuto giuridico internazionale della cannabis. Se ne può avere contezza dal seguente documento:
http://www.dire.it/wp-content/uploads/2019/02/CANNABIS.pdf
In pratica, si prospetta di derubricare la cannabis dalla tabella IV della Convenzione del 1961 (quella delle sostanze particolarmente dannose) e anche di rivalutarne i possibili usi terapeutici (inserimento in tabella III).
Certo, tutto ciò ha poco a che fare col “mi voglio fare le canne quando cazzo mi pare e piace e come cazzo dico io”. Ma, ripeto, calarsi nella realtà è cosa ben diversa che assecondare esclusivamente e indiscriminatamente le proprie inclinazioni personali.
Buona giornata

Re: Erba in Cassazione

Ciao Placido,
io credo che la realtà sia che sicuramente ci possano essere conseguenze legate all'abuso di cannabis, esattamente, se non inferiori, a quelle che ci sono per l'alcool.
Ritengo inoltre che i SerT abbiano esperienza solo di quelle persone che hanno problemi in seguito all'utilizzo, mentre i milioni di consumatori che non ne hanno,e ne fanno un utilizzo ricreazionale al pari del piacere di un bicchiere di vino, costituiscano un sommerso, che difficilmente è possibile quantificare in un clima di illegalità, ma che emerge chiaramente in quei paesi dove la cannabis è legale.
Ad Amsterdam ad esempio vedo moltissime persone over 50 che fumano tranquillamente.

Re: Erba in Cassazione

TPM, io su questo sono assolutamente d'accordo con te.
Anzi, ti dico: se ci fosse un referendum, per sottoporre a giudizio popolare l'ipotesi di legalizzazione della cannabis (quella “vera”, col THC) io voterei favorevolmente, anche per l'uso ricreativo, purché si tratti di una proposta ben congegnata, economicamente razionale, e con le opportune tutele e cautele per chi potesse sortirne problemi.
E ciò, nonostante io non abbia la benché minima propensione e intenzione di riprendere a fumare. Ma solo perché penso che ciò sarebbe più vantaggioso per i singoli e la collettività per tanti aspetti (salute, ordine pubblico, economia, etc...).
Ma la questione, secondo me, non è tanto come la vediamo io o tu, ma come la vede la collettività nel suo complesso. Se l'ipotetico referendum avesse esito negativo, io non avrei problemi. Ma non soltanto perché non sono più interessato a farmi le canne. Piuttosto perché penso che la realtà vada accettata, anche se imperfetta e anche se non si conforma completamente alle mie opinioni, alle mie inclinazioni, ai miei desideri.
Ma questo è un discorso lungo. Non soltanto da un punto di vista giuridico, ma soprattutto dal punto di vista psicologico e relazionale. E credo che sia il discorso “clou”, in relazione al quale si genera e si sviluppa la TD.
Io non penso che le persone con problemi di droga siano fondamentalmente delinquenti o devianti. Ma sono convinto che alcuni “tratti di personalità”, alcune forme di disagio, possano più facilmente condurre a sperimentare e reiterare trasgressioni, che poi si traducono in stili di vita che – enfatizzati dalle sostanze – spesso (non sempre e non nella stessa misura) comportano la progressiva perdita di controllo e della correlata capacità di autoregolazione e di accettazione delle regole.
Ripeto, sarebbe un discorso lungo. Che penso richiederebbe di considerare molte cose (e non soltanto la biochimica e la genetica).
In ogni caso, il problema non è il 50enne, socialmente integrato e psicologicamente strutturato, che si fa tranquillamente una canna ad Amsterdam. Sono più propenso a pensare al 15enne o al 20enne, la cui storia, magari già problematica, potrebbe imboccare le strade più incerte e disparate. Che comunque certamente non è agevolato dal “punizionismo”.
Ciao

Re: Erba in Cassazione

Si esatto.
Io credo però che chi utilizza sostanze, abbia quella "voglia di sballo" intrinseca,che esuli dalle sostanze in se.
Di solito chi diviene tossicodipendente inizia già in giovane età con sigarette e alcool, poi passa alle canne e poi alle droghe pesanti. Legalizzare o meno cambia poco da questo punto di vista, perché è proprio quella natura stessa della persona a condurlo sulla strada sbagliata.
Cambia però enormemente per chi non è TD, ma usa la sostanza saltuariamente a scopo ricreativo, e sono moltissimi per la cannabis, che troverebbero un prodotto sicuro, non contaminato, controllato e pagherebbero le tasse sul suo acquisto.
Insomma io ci vedo solo vantaggi, e credo che finora non sia stato fatto solo ed unicamente perché andrebbe a togliere milioni di euro dalle tasche delle mafie, per portarli al servizio dei cittadini.

Re: Erba in Cassazione

Io non sono un “complottista”. Non penso che ci sia una volontà deliberata di mantenere lo statu quo per favorire le mafie. Semplicemente non penso che le società funzionino solo (e forse neanche prevalentemente) in base a principi razionali. Piuttosto penso che necessitino tempi lunghi e processi lenti per sfrondare dall'emotività le varie questioni.
E' la mamma ansiosa e iperprotettiva che produce il Giovanardi, non la mafia. Ma entrare in conflitto con la mamma ansiosa non serve, anzi, rafforza ancor di più il Giovanardi.
E il figlio della mamma ansiosa, nel frattempo? Cosa fa?
Sono d'accordo che i molti consumatori saltuari e occasionali (non dipendenti) siano penalizzati, ma consentimi, per me non costituiscono il problema principale. Anzi, non credo siano un problema.
Sono d'accordo anche sulla “voglia di sballo” come elemento di fondo, preesistente alle sostanze. Ma piuttosto che soltanto alla “natura” delle persone lo attribuirei anche (e forse soprattutto) ad alcune variabili di tipo culturale. Anche elementi inconsci, che comunque possono essere riportati sotto controllo. Su questo punto a me è capitato di riaggiustare molto il tiro, ma non da solo.
Di seguito un link ad uno scritto di una psichiatra di Yale University. E' di pochi anni fa. A me sembra veramente centrato e con argomentazioni molto solide, che penso andrebbero tenute in ottima considerazione da parte degli operatori SerD. Per chi si raccapezza con l'inglese può essere utile dare una lettura (o magari farsi aiutare dal traduttore google). Traduco la frase conclusiva:
“La retorica ufficiale reca un disservizio ai tossicodipendenti quando asserisce che sono semplicemente vittime indifese del loro cervello danneggiato”
https://theconversation.com/is-addiction-a-brain-disease-51248

Ciao

Re: Erba in Cassazione

Io avevo, tempo fa, studiato un po la "storia" della cannabis, ed in pratica è stata vietata per motivazioni assurde, sulla scia dell'America, e principalmente per favorire il commercio di fibre sintentiche, a sfavore di quelle di canapa, di cui l'Italia era uno dei primi produttori mondiali.
Non fatico dunque a credere che ci siano interessi economici in ballo, dietro il divieto attuale.
Qui un testo che ho trovato rapidamente su google. E' piuttosto sbrigativo ma rende l'idea : https://www.huffingtonpost.it/the-influence/perche-la-marijuana-e-vietat...

Re: Erba in Cassazione

Sì, mi sembra del tutto verosimile che anche fattori economici di questo tipo abbiano giocato un ruolo.
Io comunque non tendo a ragionare in termini “monocausali”. Sono portato a pensare che i fatti umani, sia a livello individuale che sociale, abbiano sempre tanti fattori concorrenti. Certe volte anche legati al puro caso. Poi magari, quando si innesca un processo, procede per inerzia. E quando si vorrebbe invertire la tendenza, le cose si rivelano complicate, perché nel frattempo si sono “cristallizzati” una serie di elementi che rendono estremamente difficile cambiare direzione. Questioni amministrative, burocratiche, o anche abitudini di pensiero, prassi consolidate, fattori emotivi, pregiudizi, interessi economici e via dicendo.
Per cui smontare per rimontare un assetto diverso risulta una cosa lenta e difficile. Ma possibile.
Come anche il completo recupero dalla TD, ad esempio.

Re: Erba in Cassazione

Sono pienamente d'accordo con te.
Inoltre, in un ottica di aiuto alla TD, è dimostrato dalle statistiche che nei paesi in cui la cannabis è stata legalizzata, sono diminuiti i casi di alcoolismo e gli accessi ai servizi per eroina.
L'olanda è uno dei paesi europei con meno tossicodipendenti, mentre la Svizzera uno di quelli col più alto numero, a riprova che l'eroina di Stato non funziona, mentre la cannabis legale si.
Parere personale naturalmente.

http://www.ecn.org/hemp/Legislazione/Fenomeno.htm#24

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