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ex fidanzato dipendente da crack e chemsex

mi trovo a scrivere la situazione di una persona a cui ho voluto molto bene ma che in parte ha causato tanti casini negativi. Io sono un ragazzo gay e ho lasciato il mio ex 48 enne circa 2 anni fa a causa della sua dipendenza da cocaina degenerata specialmente nel crack. durante la nostra relazione negli ultimi 3 anni sono inizati i cambiamenti suoi di personalità, bugie, sotterfugi, scuse all'ultimo momento per non vederci,gelosie immotivate, cambi di umore,manipolazioni, dare colpa agli altri per tutto, vittimismo e in seguito ad una sparizione di denaro nel mio portafoglio sono riuscito a scoprire la verità di quello che faceva. dopo averlo lasciato oggi a distanza di 2 anni ho scoperto è peggiorato tantissimo, dato ha trovato un lavoro part time usa tutto lo stipendio in crack perchè vive col padre e non ha spese, ha iniziato a diventare sessuomane ad avere rapporti di sesso casuali con uomini e ragazzi gay di notte conosciuti su internet ed organizzare orge gay nel weekend di chamesex anche per 10 ore filate tramite chat, so che si vede ed invita molta gente in casa anche persone dall'aspetto discutibile, si è lasciato andare a pratiche estreme che mai avrebbe fatto quando stava in relazione con me(anzi criticava molto chi si comportava cosi nell'ambiente gay) ora si vanta di quello che fa,dicendo che lui piace tanto a uomini e ragazzi e che è bravo nel sesso, inoltre da quello che so offre coca a ragazzi giovanissimi anche di 20/25 anni per corromperli e per farci sesso. scoprire queste cose non mi ha fatto piacere anzi sono stato male e sarebbe mia intenzione intervenire magari informando le forze dell'ordine( ho gli screen di diversi profili suoi in cui scrive di chem sex etc...)  farei questo per una sorta di vendetta e in parte sarebbe l'ultima carta per farlo smettere dato non è sua intenzione farsi curare da medici ne sert... personalmente pero' chiedo a qualcuno fino che punto possa essere fattibile la mia segnalazione ai carabinieri  ... grazie.

Commenti

Ciao,
la segnalazione è certamente fattibile, poi sarà compito delle forze dell'ordine indagare e portare alla luce eventuali reati.
Ciò che è impossibile, a mio parere, è aiutarlo a smettere in questo modo. Non che questo modo esista, se non è lui a voler smettere, non esiste cosa al mondo che lo farà al posto suo, ma facendo tu questa segnalazione, di certo otterrai una chiusura totale di ogni rapporto con te.
Inoltre non è detto che questa porti a risultati, dato che ha rapporti con persone maggiorenni e consenzienti. Insomma potresti ottenere solo di peggiorare le cose.

io non ho piu rapporti con lui da molto tempo di nessun tipo. ha provato a ricontattarmi quando stava male di salute ,ma era un momento in cui non aveva droga e allora sembra ritorni in se ,ma è solo un modo per manipolare le persone sopratutto lo fa con persone che gli hanno dato una mano e voluto bene

è adulto e libero di fare quello che vuole.offrire però droga è comunque un reato (cessione gratuita di stupefacenti). ma segnalarlo mi pare utile solo ad appagare la sete di vendetta.

Beh, se la motivazione sia solo quella di soddisfare una voglia di vendetta può saperlo solo Lucagosto.
Condivido il fatto che l'utilità di una segnalazione alle autorità, nel caso di rapporti fra adulti consenzienti, sarebbe verosimilmente nulla. A meno che non volessero indagare sul versante dei reati connessi agli stupefacenti.
Molto diverso penso sarebbe il caso in cui la persona di cui si tratta fosse affetta da patologie infettive.

confermo lui è anche Hiv positivo da anni e attualmente si cura male data anche la sua tossicodipendenza. è stato anche lui a contagiarmi ad inizio relazione 8 anni fà, prima di conoscere me aveva già uno stile di vita noncurante del rischio e festaiolo in cui spendeva molti soldi e aveva un sacco di relazioni di tutti i tipi sia con donne e uomini. non sono un medico ma il soggeto è pericoloso in quanto penso sia bipolare doppia personalità e narcisista, inganna le persone ed è molto bravo ad intortare eccitato dall'uso massiccio di Crack. suo padre e suo fratello non gli parlano quasi piu per i casini e debiti che ha combinato, io ho il forte sopsetto che oltre ad essere consumatore di crack penso lo rivenda in qualche maniera ma non ho le prove

Ascolta, Lucagosto, sono situazioni molto delicate e gravi.
Da come racconti, sembra che lui ti abbia contagiato nella consapevolezza della sua condizione. Se così fosse, avrebbe commesso un grave reato nei tuoi confronti (lesioni personali gravissime).
Io ti posso dire che, se fossi al posto tuo, una chiacchiarata “a cuore aperto” con un bravo funzionario di P.S. o con un ufficiale dei CC me la andrei a fare senza meno (naturalmente specificando il fatto della sieropositività).
Personalmente tendo a essere molto tollerante con chi danneggia se stesso, anche fino alle estreme conseguenze.
Ma danneggiare altri è tutta un'altra cosa e non riesco a giustificarla in alcun modo.
Cari saluti
Placido

Concordo pienamente con Placido. Non poteva usare parole migliori.
Vai subito dalle forze dell'ordine e racconta tutto. Il resto spetterà a loro.

Sempre tutto da dimostrare. Tocca all'accusante dimostrare di essere stato infettato da quella. persona e non è una cosa facile, simpatica ed economica.
Lo stesso per lo spaccio.
Utilità della cosa, dopo che ha parlato con un pubblico ufficiale?

Una cosa è fare una denuncia, un'altra una segnalazione.
Nel caso della denuncia certo, occorre dimostrare il tutto, e in tal caso ritengo che sia materia di avvocati stabilire come e se è possibile,
In caso di segnalazione invece saranno le forze dell'ordine ad indagare e scoprire eventuali responsabilità della persona.
L'utilità è quella di interrompere l'attività di "untore" consapevole, qualora essa esista.

Io penso che Poliziotti, Carabinieri e Magistrati (in questo caso in prima istanza Il PM e poi via di seguito) il loro lavoro lo sappiano fare e che, soprattutto in circostanze del genere, sia opportuno farglielo fare al meglio.
Penso proprio che sia come scrive TPM: anche costi zero per Lucagosto, che secondo me potrà valutare quale posizione tenere nei confronti dell'efferato criminale.
Potrebbe scegliere la strada della rivalsa personale, intraprendendo un'azione in proprio, magari contestuale a quella penale d'ufficio.
O anche lasciare - quindi senza farsi carico di spese legali - che siano gli inquirenti a raccogliere notizie di reato in base alle quali il PM dovrà obbligatoriamente intraprendere l'azione penale.
Penso che le possibili prospettive siano queste.
Magari qualcuno con maggiori competenze giuridiche potrà essere più preciso.

Intanto devo ammettere che mi sono informato su cosa sia un "Chemsex" perché manco sapevo che esistesse…
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ChemSex o Party and play è il consumo di droghe per facilitare l'attività sessuale. Sociologicamente, entrambi i termini si riferiscono a una sottocultura di tossicodipendenti che praticano attività sessuali ad alto rischio sotto l'influenza di droghe all'interno di gruppi.
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Ok, stabilito questo in pratica non fanno altro che riprendere cio' che in passato potevano fare Baudelaire, il nostrano G. D'Annunzio oppure tante rock star etero odierne.
Va beh, qui finisce l' approfondimento pseudo culturale.
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Chi danneggia altri andrebbe sempre condannato anche se la cosa non sembra di facile soluzione.
Nell' ambito della mia personale esperienza ho avuto modo di avere contatti con persone HIV positive dichiarate ed altre che pur sapendo di esserlo non si facevano problemi a sottacerlo pur condividendo tutto con altri.
La prevenzione per certe categorie a rischio dovrebbe essere la prima regola piuttosto che avventurarsi in vicende dall' esito incerto ed anche dolorose successivamente.

Me sembra un film dell' orrore sta cosa qua

Ciao a tutti. E SOLO MIA INTENZIONE FARE UNA SEGNALAZIONE AGLI ORGANI COMPETENTI verso il mio ex. Ho già preparato su chiavetta Stamp dei suoi profili in chat e numeri di telefono, spetterà a loro indagare se necessario e credermi. Dico solo che IL SESSO È BELLO SE FATTO CON INTELLIGENZA E IN MANIERA NATURALE, se diventata una cosa malata e in più alimentato da una droga che fa diventare sessuomane perversi e perennemente è citato qui c'è da spaventarsi e curarsi, vi assicuro la città dove abito io è piccola e ormai si è sputtanato da solo, frequenta solo tossici gay di Chem Sex e fa sesso da passivo proprio con tutti di qualunque età e aspetto fisico, anche non usando il preservativo. su questo non posso dire nulla perché ci sono persone Hiv+ che si curano e non sono infettivi, ma lui si cura male. Spero che indaghino anche sul suo giro di spacciatori e del fatto che lui procura droga anche ad amici, so che ha il ruolo di tramite per gli incontri a base di Crack. Mi ci vorrà comunque un po' di coraggio per andare dagli organi competenti e spero che sia una cosa giusta perché bisogna aver una morale dentro di noi di rispetto

Penso che tu stia proprio facendo la cosa giusta, Lucagosto.
Capisco bene che ciò possa comportare un po' di travaglio emotivo e scrupoli di vario genere. Ma, se una persona mette scriteriatamente a repentaglio la salute altrui, penso che si debba fare il possibile per evitargli di nuocere. Ed eventualmente anche per riparare ai danni fatti.
Certo, ci vuole un po' di coraggio. Ma l'alternativa è essere succubi di persone e azioni pericolose e prive del minimo senso di riguardo.
Oltretutto penso che potrai valutare nel corso degli eventi la posizione da tenere, senza doverti esporre in prima istanza..
Buona giornata a te e a tutti.
Placido

Ciao,
diciamo che un conto è il discorso dipendenza e sessuomania, un altro quello relativo a spaccio e contagio volontario.
Nel primo caso non è ambito penale, il secondo si.
Insomma per capirci, partecipare a chem sex e usare droghe che rendono sempre eccitati non è un reato, contagiare volontariamente delle persone o spacciare invece si.
Magari concentrati solo su questi punti.

Che posizione vuoi che tenga il suo ex, visto che ha il ruolo da "passivo"? :D
Battuta di cattivo gusto per sdrammatizzare. L'utente fa bene a segnalare se personalmente colpito dal cattivo comportamento dell'ex;al contrario mi pare un'infamata dettata dalla vendetta.

Sì, la battuta è proprio di pessimo gusto.
Quanto all'”infamata”, direi che mi richiama retaggi omertosi tossici DOC. Mi ricorda quella tipica sottocultura per cui la Legge sarebbe una specie di sopruso cui sottrarsi per definizione. O, nella migliore delle ipotesi, una questione cui potere riservare indifferenza o da ignorare.
In ogni caso, distinguerei fra sete di vendetta e aspirazione alla Giustizia, in relazione a danni subiti personalmente o da terzi.
La vendetta è soprattutto una reazione impulsiva e immediata (non mediata) anche se differita nel tempo. E' una questione PRIVATA fra l'offeso e l'offensore. Rivolgersi a soggetti istituzionali – mediatori - significa già, di per sé, controllare l'impulso e affidare alla collettività (attraverso organi preposti) ogni valutazione ed eventuale azione.
Quanto al fatto che sia comprensibile la segnalazione solo nel caso in cui si sia “personalmente colpiti”, faccio presente che casi come quello descritto possono anche costituire giusta causa per la rivelazione del segreto professionale medico. Che significa proprio agire per interesse di terzi, o della collettività in genere, piuttosto che esclusivamente per tutela personale.

Avevo 25 anno quando mi ha trasmesso l hiv e prima di conoscere me è sempre stato un porco, malato sessuale, in seguito ho capito che è un individuo narcisista e bipolare, è in grado di sembrare apparentemente una persona seria, affidabile, con dei valori, ma ha la doppia identità manifestata e amplificata dal consumo di cocaina. Durante la nostra relazione lui non si è drogato prettamente perché non aveva un lavoro e forse perché in parte mi ha amato in un certo senso, ma poi ha ricominciato e la sua seconda personalità da truffaldino si è manifestata e ora è diventato un mostro. Il mio è senso di giustizia che è diverso dalla vendetta e cmq mi fa molta pena e tenerezza anche perché non ha affetti né famiglia, ha solo un padre anziano che non lo sopporta più e idem il fratello. Un disgraziato

Perdona la domanda, ma tu eri a conoscenza del fatto che avesse l'HIV, o te lo ha tenuto nascosto?

Non posso dimostralo sono passati anni, ma Penso che lui già Allora non gliene fregasse di prendere le precauzioni, prima di conoscere me era bisex e scopava sia con donne che ragazzi, si vantava del suo essere abile a letto. Era promiscuo e non perdeva occasione per scopare, chat, saune, discoteche, luoghi serali. Era un bel ragazzo mischiava l'essere protettivo rassicurante e corteggiatore con modi da uomo etero un po' maschilista, ma ora è bruciato di testa perché usa il crack ed è diventato solo passivo

Io penso che la giustizia, oltre che arginarlo, potrebbe/dovrebbe anche consentirgli occasioni di cura. Anche per questo non considererei la segnalazione alla stregua di una vendetta.

Chiaro che il tuo pensiero non mi offende anche perché quando il tono si mantiene sul civile difficilmente questo succede. Poi lo sai che provo "ammirazione" per il tuo modo di esprimerti anche se non sono sempre d'accordo con il tuo pensiero. Accetto quindi il tuo definire omertoso il mio modo di fare e sarà spunto di riflessione. Quindi tu ritieni omertoso il mio, ad esempio, non confidare alle Istituzioni chi spaccia nel mio paese, come e da chi è composta la struttura verticistica che opera nella mia zona, quando e come questi si riforniscono, da chi e quanto la pagano, etc. etc? Io dico che è buonsenso...

Bhe, se sai tutte queste cose, vuol dire che ci sei dentro anche tu.
In tal caso non si tratta più di omertà, ma di atti criminali.

Beh, ne sono a conoscenza perché TD, perché "amici" (meglio, conoscenti), perché li "frequento" (senza commettere reati) e perché il paese è piccolo e bene o male li incontri. Non posso allontanarli ne tantomeno fare l'indifferente quando li incrocio. quando ultimamente sono stato "gentilmente convocato" in caserma ho spiegato la situazione ma senza accusare nessuno o spiegare il "funzionamento" della società. perché? non arriverei a domani. non direi che è omertà ma istinto di conservazione.

Beh, sì, in effetti sapere certe cose criminali e parteciparvi o non dirle è omertoso.
Ma nella condizione di tossicodipendenza secondo me è comprensibile (che non significa del tutto giustificabile) mantenere un certo "riserbo" (chiamiamolo così) e un profilo di "grande discrezione".
Sarei meno comprensivo nei confronti di una persona non tossicodipendente.
A me è successo che, allontanandomi da certe consuetudini, non ne ho più saputo nulla e quindi, non sapendone nulla, non ho più avuto alcuna responsabilità al riguardo. Poi è anche vero che dopo tanto tempo tutto va nel "dimenticatoio" o al di là dell'orizzonte e anche in prescrizione, giuridicamente parlando.
Comunque il caso di vendita di sostanze dannose a persone maggiorenni e legalmente responsabili è diverso da quello del contagio a persone inconsapevoli di stare andando incontro a un danno procurato. Quest'ultimo caso lo assimilerei, casomai, a quello di un individuo al quale, suo malgrado e senza che ne abbia contezza, vengono somministrate sostanze tossiche. Capirai che la faccenda è ben diversa.
Ciao

Bhe, diciamo che ci sono ancora delle "sottocategorie".
Dipende anche dalle abitudini della vittima, ovvero se è sua prassi avere rapporti sessuali non protetti con sconosciuti, la cosa è meno grave, perché si era comunque consci dei possibili rischi.
La situazione più grave è quella in cui la vittima viene convinta ad avere rapporti non protetti dall"untore", conscio di essere malato.
Ad ogni modo è materia giuridica, che esula dagli argomenti del forum.

Per quel che ricordo un certo tipo di forze dell' ordine non vedono di buon occhio ne tossici ne gay se poi sono gay tossici mi vien da pensare ancora meno.
Quando ebbi problemi la prima cosa che mi comunicarono prima ancora di effettuare la perquisa sicuri di trovare qualcosa (senza invece trovare niente) fu' di comunicarmi allegramente il nome di chi li aveva mandati, un tossico, e sembrava godessero nel comunicarmelo.
Probabilmente pensavano che dopo me la sarei vista con lui, un altro tossico, quindi tutto grasso che cola ai loro occhi.
Senza contare che di solito le beghe tra tossici e tra gay spesso proprio per i soggetti in questione sono piu' viste come un fatto di gelosia personale che di senso civico vero e proprio quindi ci vanno cauti.
Probabilmente ci vorra' altro che una chiavetta con i suoi profili chat anche perché dimostrare che sia stato eventualmente proprio lui e non altri a contagiare qualcuno potrebbe non essere cosi semplice.
Per quanto riguarda lo spaccio se fa' da tramite di qualche bustina e' gia' tanto se dovesse fare qualche giorno di gabbio.
Se questo basti a mettere un freno e prendere consapevolezza di quello che sta facendo, chi puo' dirlo.

Mi giunge nuova che le forze dell'ordine non vedano di buon occhio i gay...

> (...) un certo tipo di forze dell' ordine (…)
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direi che è meglio scegliersi il tipo giusto e i modi opportuni. In ogni caso io sono fiducioso nei confronti dei lavoratori dell'ordine pubblico, soprattutto quelli più esperti e di un certo livello. Poi naturalmente ci sono persone e persone in ogni ambiente e categoria professionale.