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Relazione e dipendenza.. ho bisogno di un aiuto

Buonasera a tutti, ero in cerca di aiuto e ho trovato per caso questo sito allora ho deciso di scrivere per cercare di avere un confronto con qualcuno che magari potesse aiutarmi a capire.. ora illustro la situazione: da circa un anno sto con un ragazzo di 31 anni che in realtà conosco da molti anni, e so bene o male tutto quello che ha passato.. sin dall adolescenza ha avuto problemi di dipendenza da oppiacei, una decina di anni fa ha iniziato ad andare al sert ed è riuscito a smettere, mi ha detto che addirittura non fumava neanche più.. circa 3/4 anni fa purtroppo però ci è ricascato.. e ha ricominciato con eroina, occasionalmente cocaina, ketamina e varie e ovviamente anche cannabis. Quando un anno fa abbiamo iniziato a frequentarci penso facesse almeno 2/3 volte a settimana uso di eroina, ma parallelamente dopo poco tempo ho scoperto anche che assume metadone che però gli passa un conoscente. Abbiamo iniziato a parlare di questa situazione perché io nonostante lo conoscessi da tempo non avevo bene presente come stessero andando le cose con la sua dipendenza.. lui soffre molto questa cosa e mi dice sempre che vuole smettere anche se “con i suoi tempi”, gli ho detto di tornare al sert ma non vuole, gli ho detto di parlare con qualcuno ma niente.. dice che il metadone stando chiuso in casa una settimana riuscirebbe a “toglierselo” da solo..solo che è da un anno che me lo dice ma non l’ha ancora fatto.. e parallelamente ha una situazione lavorativa difficile alla quale attribuisce le cause di tutti i suoi disagi e le sue dipendenze.. il problema è che lui vuole smettere ma dice che fin quando non cambierà lavoro oppure se ne andrà a vivere da un’altra parte sarà molto difficile per lui.. la situazione quest estate sembrava migliorata perché aveva ridotto il metadone e l’uso di eroina era veramente sporadico, e soprattutto io ero felice perché lo vedevo molto meglio, un po’ più in forma anche fisicamente e soprattutto anche tra di noi le cose andavano molto bene. Solo che ora non so se complice la situazione lavorativa che è davvero pesante, la frustrazione, lo stress ecc ho paura che riprenda una brutta piega... è molto magro, non ha mai forze, tutte le sere in cui ci vediamo è a pezzi oppure dice che non sta bene, che ha la nausea, continua ininterrottamente a fumare canne quindi è sempre stordito.. non ha mai voglia di fare niente, di uscire, di vedere persone e anche con me è sempre distratto, nonostante mi dica che non sa cosa farebbe senza di me e un sacco di altre cose belle. Solo che sembra sempre assuefatto e alienato nel suo mondo, cambi di umore frequenti oppure dice che ha l’ansia e per me la situazione sta diventando davvero pesante.. ho sempre cercato di stargli vicino di non giudicarlo mai e di dargli sempre forza..solo che quando gli chiedo se ha fatto uso di qualcosa mi dice che gli faccio il quarto grado, oppure taglia corto perché non vuole affrontare L argomento. Io sono sempre stata fuori da questo mondo e a volte all inizio purtroppo non mi accorgevo neanche di quando era fatto.. è veramente bruttissimo perché io sono innamorata persa, parliamo sempre di un futuro insieme e dei progetti e idee che abbiamo, è una persona davvero speciale con una sensibilità immensa e non so più come fare per cercare di fargli capire di mollare tutto, e iniziare a vivere la sua vita.. per questo vorrei sapere da qualcuno che ha vissuto situazioni simili sia che fosse nei miei panni, sia in quelli del mio ragazzo, come ha gestito questa situazione.. io so che può farcela e che vuole uscirne, vorrei solo capire come aiutarlo  o convincerlo a farsi aiutare.. scusate la lunghezza di questo messaggio ma è una situazione veramente difficile anche per me.. ringrazio anticipatamente chi vorrà e potrà rispondermi. C.

Commenti

Ciao, ti racconto la mia

Ciao, ti racconto la mia esperienza. Tutto quello che hai scritto rispecchia perfettamente la mia situazione una quindicina di anni fa quando conobbi il mio ex compagno. Lui diceva di voler smettere ma voleva fare tutto da solo senza aiuti esterni, peccato che resisteva qualche giorno poi ci cascava di nuovo. Il lavoro stressante, i problemi con la sua famiglia, il dente che fa male, ogni volta c'era una scusa buona. Ogni volta che organizzavo una vacanza o una cena fuori saltava tutto all'ultimo momento perché lui stava male. Ho accettato tutto questo perché lo amavo ed ero convinta che prima o poi ne sarebbe venuto fuori e invece siamo andati avanti così per 5 anni. Sai com'è finita? Che alla soglia dei 30 ho iniziato a farmi anche io e nel giro di poco c'ero dentro completamente. Sono passati 10 anni ed da quasi 1 sono in cura al sert, molto lentamente sto riprendendo in mano la mia vita, ma nel frattempo ho perso tutto: un ottimo lavoro, quasi tutti gli amici, tutti i soldi messi da parte con fatica e la possibilità di avere una famiglia e dei figli. Da qualche settimana sono finalmente riuscita a buttarlo fuori da casa dato che lui continuava a farsi e a promettermi ogni giorno che avrebbe smesso. Dopo 15 anni le stesse identiche promesse.. Ho voluto raccontarti la mia esperienza per farti capire che cosa potrebbe succedere, magari non inizierai a farti, ma sicuramente la vita che fate adesso può soltanto peggiorare se lui non decide di smettere. E basta fare una ricerca su questo forum per capire che da soli è quasi impossibile uscirne, si può stare puliti settimane o anche mesi, ma prima o poi ci si ricasca. L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di non trascinare troppo a lungo questa situazione. Ora c'è  la scusa del lavoro, tra un mese ci sarà un'altra scusa per andare a farsi. Se lui non si cura seriamente ne farai le spese anche tu, il tempo passa e senza che nemmeno te ne accorgi hai buttato gli anni migliori chiusa casa a guardare lui stare male. La mia storia è uguale a quella di tante altre crocerossine, quindi stai molto attenta, troppo spesso per amore ci si rovina la vita. 

Kyra 82

Ho riletto bene il tuo post e

Ho riletto bene il tuo post e aggiungo altre osservazioni. Dire di non poter smettere fino a quando non cambierà lavoro o città è solo una scusa per rimandare. Sai quanti lavori abbiamo cambiato andando avanti a farci? Quante volte siamo scappati il altre città per poi trovare il primo pusher dopo mezz'ora? O stare lontani da casa per mesi puliti e correre a prendere la pallina appena tornati con ancora le valigie in macchina? Ho perso il conto da quante volte lo abbiamo fatto. Anche il fatto di togliersi l'astinenza in una settimana...certo si può fare, ma come avrai gia ben capito la cosa difficile è non ricominciare.  Poi secondo me andare avanti un giorno con roba, un giorno con metadone è la cosa peggiore che si possa fare perché poi si diventa dipendenti da entrambi. Ricordo che il periodo peggiore per me è stato proprio quando alternavo, ero sempre stanca, senza forze e depressa. Ti scrivo tutte queste cose perché davvero il tuo post sembra scritto da me 15 anni fa e non vorrei mai che un'altra persona  si rovinasse la vita come ho fatto io. Capisco benissimo che sei innamorata, ma credimi, se continuate così i momenti belli saranno sempre meno e lasceranno spazio alle peggiori cose. 

Guarda innanzitutto ti

Guarda innanzitutto ti ringrazio tantissimo per la risposta e per il tuo tempo. Ho letto tante cose su questo sito e tante discussioni ma ho scritto la mia storia perché nonostante avessi letto cose simili e ci siano tanti punti in comune con altre storie forse ognuna è un po’ una cosa a sè.. mi dispiace che per te sia andata così ma sono contenta che tu sia riuscita a riprendere di nuovo in mano la tua vita! Io ti dico, sono sempre stata contraria all’uso di queste sostanze, non ne ho mai fatto uso e sono sicura che ne starò sempre molto lontana. Mi rendo conto che però stare con una persona che lo fa non è per niente facile.. all’inizio forse quando vivi la storia in maniera ancora in superficie vedi solo le cose belle.. ora che viviamo praticamente insieme mi rendo conto che è tutta un’altra cosa. Solo che cosa faccio lo lascio per questo? Egoisticamente penso che in certe cose “mi rallenti” ma perché io sono una persona attiva, ho voglia di fare, di girare, di vedere mille cose.. e al momento lui non ne ha, dice che non ha soldi per andare in giro poi magari spende 100€ in fumo.. lo so che sono le storie più vecchie del mondo però a me lasciano sempre un po’ basita.. e mi sono resa davvero conto che il problema c’è ed è anche abbastanza pesante.. più che altro poi finiamo spesso a litigare per altre cavolate perché lui non vuole affrontare discorsi più seri. Lo so che sembrano parole di una stupida ingenua ma come ripeto fortunatamente sono sempre rimasta fuori da questo mondo e certe cose e dinamiche forse non le conoscevo/conosco ancora bene. Ma cosa faccio? Lo lascio perché lui non riesce a risolvere i suoi problemi? Anche io ho avuto dei problemi in passato di ansia attacchi di panico ecc ma con L aiuto di alcune persone sono riuscita a risolverli e poi grazie a me stessa capendo che così non potevo più andare avanti, ma nessuno mi ha lasciata per questo. Ovviamente la situazione era diversa, non avevo una dipendenza ma comunque spesso non ero in grado di fare tante cose e nessuno mi ha mai mollato per questo. Non voglio fare e non ho mai fatto la crocerossina, però non voglio mollare tutto e lasciarlo cadere o peggio ancora cadere con lui.. ma invece voglio cercare di tirarlo su.. capisci cosa intendo? Ma perché vedo e so il potenziale che ha e mi incazzo da morire e sto male quando vedo che invece lui non fa un cazzo per cambiare le cose e continua a prendere in giro se stesso. Lo so che non è facile.. vorrei solo capire come fare, lo obbligo con la forza? Penso sia ancora peggio e ho paura di avere una reazione contraria.. parlo con la sua famiglia? Scoppierebbe la terza guerra mondiale.. solo che da un lato penso: al posto suo io cosa vorrei che facesse la persona che ho al mio fianco? Io forse preferirei la facesse scoppiare la terza guerra mondiale.. solo che io non so cosa vuol dire avere una dipendenza simile e non so la reazione che potrebbe avere lui. È veramente una situazione complicata, anche perché gestire lui e la situazione a volte è davvero difficile.. tu eri riuscita a convincerlo ad andare a parlare con qualcuno o a cercare di cambiare le cose? Come mai poi ci sei finita dentro anche tu? Sempre se ne vuoi parlare, ovviamente se non ti va non c’è problema anzi grazie ancora per aver condiviso la tua esperienza, lo apprezzo davvero.

Per un tossico e lo sono

Per un tossico e lo sono stato per anni,  trovare una compagna che non giustifichi ma in qualche maniera tolleri il tuo modo di gestire la situazione, ovviamente provvisoria, con la prospettiva di farti smettere e' come vincere al superenalotto.

Ogni volta che ne incontravo una ringraziavo la mia buona stella e mi ci mettevo di impegno quasi lo stesso impegno che dedicavo alla sostanza.

Ci si continua a fare ed in piu' hai vicino qualcuno su cui contare che non guasta mai alla quale raccontare tutte le tue sfighe e del perche' sei praticamente costretto a farti.

Non guasta per le persone "normali" a maggior ragione per chi si fa'.

Benedette creature (Intanto grazie di esistere,,,) che pensate davvero di poter dare una svolta alla vita di un tossico in nome dell' amore fatevene una ragione, dolorosa ma fatevela, per un tossico non siete voi il tramite primario dal quale passa la eventuale decisione di smettere.

A maggior ragione se ormai si convive insieme avendo accettato che lui "si fa' ogni tanto"

Per un tossico questo atteggiamento e' come per James Bond la licenza di uccidere, diventa la normalita' ormai assodata e guai tornare indietro, non si puo'.

Comincerebbero i litigi i non mi capisci e compagnia bella.

Un tossico si nutre dei sentimenti altrui come si nutre della sostanza e alla fine annienta entrambi.

All' inizio e' sempre colpa di qualcosa e chi ci convive deve capire, avere pazienza, vengono tirate in ballo cose come fragilita', lavori di m.da, incomprensioni, sensibilita' esagerata, problemi del passato e tutta una serie menate che portano pero' ad una unica conclusione e cioe' nel frattempo mi faccio e poi col tempo risolvero'.

Il tossico "Col tempo" e con i suoi sistemi ma e' convinto di risolvere, sempre.

Salvo non risolvere mai una cippa. 

  

Abbi pazienza ma per il

Abbi pazienza ma per il momento sei TU quella da salvare e non lui.

Lui una sua strada la deve ancora trovare ma tu intanto pensa alla tua di strada.

Un tossico una strada, nel bene o nel male visto che ne ha solo due, ma la trova sempre e' solo questione di tempo.

Salvati da te stessa e da lui.

La roba e' piu' forte dell' amore mettetevelo in testa le esperienze degli altri dovrebbero insegnare qualcosa oppure come pensano i tossici succede sempre e solo agli altri ma non a noi?

E certo noi siamo diversi noi, il nostro amore ci salvera' perche' e' piu' forte.

Sarei la persona piu' contenta del mondo se l' amore, l' empatia, la comprensione fossero piu' forti vorrei anche vedere mi sarei risparmiato tutta una serie di guai da paura ma parliamoci realisticamente, non funziona.

Ho smesso solo perche' in

Ho smesso solo perche' in quel modo non potevo piu' continuare, per le sprangate prese nei denti per la mia dipendenza mica per "amore" o chissa per che altro.

Ma che senso ha parlare di amore quando per la sostanza arrivi ad annullare te stesso e tutto quello che ti circonda, quando diventa primario farsi per poter dare un senso alla propria vita.

La propria non quella degli altri.

Dopo una volta smesso da tempo ho scoperto l' amore o quello che in qualche modo piu' si avvicina ma dopo non durante, non mentre ero sotto uso.

Quello era possesso egoistico dei sentimenti altrui non amore, semplice confusa convenienza per dirla in una parola.

I sentimenti di un certo tipo  quando di mezzo c'e' la roba sono cose che vanno bene per i ragazzini di primo pelo. 

Ciao anonimo, ti ringrazio

Ciao anonimo, ti ringrazio davvero per le tue risposte sincere e molto argomentate.. sono parole dure da sentire ma in un certo senso certe cose le pensavo già anche io.. sono consapevole che l’amore non basterà e infatti avevo chiesto proprio per questo motivo consigli su come convincerlo ad andare a parlare con qualcuno o cercare di convincersi a fare qualcosa.. allo stesso modo pensare a come potevo comportarmi io e gestire questa situazione. Ci ho pensato tante volte di salvarmi, e lui stesso all’inizio mi ha sempre detto che per me sarebbe stato difficile convivere con questa cosa ma forse ero e sono talmente innamorata che non ho preso in considerazione la scelta di andarmene.. anche se a volte sono davvero esaurita da questa situazione. A volte ho avuto dubbi sui suoi sentimenti, sul fatto che gli facesse comodo avere di fianco una persona che lo aiutasse, sempre disponibile e che fosse sempre presente come dicevi tu.. Lui mi dice che a volte non ha voglia di parlare con nessuno neanche con me e cerca sempre di spiegarmi che non è perché non mi ama o non sono reali i suoi sentimenti ma la colpa è della roba che ti tira via tutto.. io lo conosco da anni, abbiamo avuto sempre un bel rapporto che poi si è trasformato in qualcosa di più e io non voglio credere che sia per lui una situazione “di comodo”.. me lo auguro con tutto il cuore, ne abbiamo parlato e io sento che lui non sta approfittando di me e di questa situazione, non mi prenderebbe mai in giro così. So che è una cosa delicata scindere le cose, l’amore vero e l’amore quando sei dipendente come dicevi.. io forse avendo sempre e solo provato il primo tipo di amore non so come sia il secondo.. e a volte mi perdo anche io in questi pensieri.. e sicuramente le tue parole mi hanno fatto riflettere

cara C, il motivo per cui ti

cara C, il motivo per cui ti ho consigliato di non trascinare troppo questa situazione lo hanno scritto nel commento precendente, ovvero che trovare una come te è come vincere al super enalotto. Se hai voglia di leggere ti racconto com'è andata. Anch'io come te ero una ragazza piena di vita, un ottimo lavoro, mille interessi, volontariato, viaggi in giro per il mondo. Non ho mai fatto uso di droghe pesanti, solo qualche canna ogni tanto. Poi ho conosciuto lui e dopo l'euforia iniziale sono venuti fuori tutti i problemi. Tutte le volte che cercavo di organizzare qualcosa di carino insieme saltava sempe all'ultimo momento perchè lui non stava bene, o perchè era di cattivo umore o mille altre scuse. Ci ho messo un bel po' a capire che questi comportamenti erano legati all'assunzione/astinenza della sostanza. Da quando ho conosciuto lui ho smesso di fare qualsiasi cosa, addio concerti, vacanze, serate fuori, bidoni su bidoni ai miei amici e alla mia famiglia sempre perchè lui aveva qualcosa. Io intanto gli stavo vicino, ogni tanto mi arrabbiavo e gli davo l'ultimatum, ma poi lui riusciva sempre a convincermi che domani avrebbe smesso e io gli davo una nuova possibilità. Intanto gli anni passavano, le persone si allontanavano da noi e alla fine siamo rimasti soli io e lui. Dopo 5 anni questa situazione mi aveva completamente svuotato. Mi sentivo senza energie, sola e fragile. Siamo andati in vacanza in Thailandia, ce l'hanno offerta e ho voluto provarla anch'io. Da stupida e ignorante ho pensato che solo fumando senza usare aghi non sarei diventata dipendente...e invece una volta tornata a casa ormai mi era entrata in testa e così ho continuato.. Ti ho raccontato tutto questo proprio perchè voglio farti capire che può capitare a tutti, stare con un tossico non è uno scherzo, prima o poi si finisce nel baratro insieme. Quello che ha scritto l'utente nel commento precedente è tutto vero. Le cose che ti ho scritto l'altro giorno anche, purtroppo le ho vissute sulla mia pelle. Ho lasciato un lavoro d'oro perchè troppo stressante e lo ritendevo causa dei miei guai... e invece non è cambiato nulla. Tante volte dicevo a me stessa "devo assolutamente cambiare città". Facevo le stagioni nei posti turistici per scappare da qui e poi dopo un giorno trovavo subito il primo spacciatore fornito di tutto. Chi ha problemi di questo tipo troverà sempre una scusa che lo autorizzi ad andare avanti a drogarsi. Purtroppo tu non puoi fare nulla, con la forza non otterresti nulla, la voglia di riprendersi deve venire da lui.

Come ti ho detto gia l'unico consiglio che mi sento di darti è di non trascinare questa situazione a lungo perchè non servirà a nessuno dei due. Lui continuerà a piagnucolare addosso a te, ti condizionerà la vita obbligandoti a rinunciare alle cose che ti piacciono, togliendoti energia e voglia di vivere. Nel frattempo continuerà a farsi e a prometterti che domani smetterà, tanto sa che tu sarai sempre pronta a perdonarlo e ad accoglierlo tra le tue braccia.

Forse sia io che gli altri utenti ti abbiamo sbattuto in faccia tante cose brutte, ma lo abbiamo fatto per il tuo bene, per farti aprire gli occhi. Lui può essere il ragazzo più bravo e buono del mondo, ma la roba verrà sempre prima di te.

Cara Kyra, ti ringrazio

Cara Kyra, ti ringrazio tantissimo per aver condiviso la tua storia con me, a tratti è stata dura da leggere perché sono scenari che sto vivendo anche Io.. per quanto riguarda il lavoro e me stessa sono sempre stata molto indipendente, e per me sarà sempre molto importante l’indipendenza e la libertà in questi termini.. comunque dopo aver letto le vostre risposte ho provato a parlargli ieri sera, e le risposte sono state che lui non è dipendente perché se no ora sarebbe in mezzo ad una strada, Prende metadone tutti i giorni ma si fa pochissimo ed è sicuro che presto la situazione cambierà.. poi si è messo a piangere mi ha detto che lui capisce che per me è difficile ma è fiducioso.. E parlare così è stato già un miracolo perché fa davvero fatica a parlarne.. lo so che sono le cose che avete scritto anche tu e l’altro utente ma ragazzi come faccio a mollarlo li? A me sta dando preoccupazioni perché voglio che stia bene e si riprenda ma non mi sta facendo perdere lavoro ecc io vado avanti.. è dura ma vado avanti.. voglio capire come convincerlo a prendere in mano la situazione a togliere il metadone e il resto una volta per tutte.. non so come andrà a finire però non voglio mollare.. sbaglierò io sicuramente non lo so.. 

Da quanto tempo prende il

Da quanto tempo prende il metadone? Perché se lo prende da qualche mese anche se in piccole quantità ormai è dipendente. E togliere l'astinenza da quello è dura, molto peggio di quella della roba. Ti parlo per esperienza diretta, io l'ho preso per mesi 2/3 volte a settimana sempre in minime quantità e scalando giornalmente. I giorni successivi erano un inferno, debolezza estrema, ansia, depressione. Resistevo qualche giorno e poi tornavo a farmi. Ho scoperto poi leggendo le altre esperienze su questo forum che è proprio l'astinenza da metadone che fa sentire così male e dura così tanto. Per ignoranza mi sono infognata ancora di più. Sarà dura per lui togliere entrambi.. Al sert proprio non ci vuole tornare? Almeno si mette in terapia con un dosaggio costante che "dovrebbe" aiutarlo a tenere a bada il carving. Come avrai già letto il sert non è garanzia di salvezza, deve andarci di sua volontà ed essere davvero convinto, altrimenti non serve a nulla. 

Kyra 

Quando hai tempo dai un

Quando hai tempo dai un'occhiata al post "come smettere con il metadone" , è vecchissimo e ha più di 1000 commenti, ma ci sono tante esperienze che fanno capire come si sta e come reagisce il corpo ed il cervello. Tu sai che dosaggio e con che frequenza lo prende?

Guarda, lui lo prende

Guarda, lui lo prende sicuramente da un anno che io sappia, ovvero da quando abbiamo iniziato a uscire.. ma penso lo prendesse già da prima. Non so la dose precisa ma ne prende poco ogni giorno.. ormai è totalmente dipendente.. solo quest’estate aveva diminuito.. ora è tornato come prima. ne Abbiamo parlato di andare al sert ma lui ora non vuole.. comunque grazie per il consiglio andrò a leggere anche quella discussione che mi hai indicato!

Quella che poi divento' la

Quella che poi divento' la mia ex moglie se ne ando' di casa dopo 6 mesi dal matrimonio e torno' dai suoi genitori perche' non sopportava piu' la situazione di una convivenza con un tossico che non aveva niente da dare se non le solite promesse.

 

Lo sapeva prima di sposarmi che razza di tipo ero ma forte del suo amore era convinta di potermi cambiare.

Io invece la sposai forse perche' al momento in qualche modo volevo provare anche quella, in fondo quando conosci la sostanza che avevo da perdere, tutto il resto sembra niente al confronto e poi appunto sei abituato a non pensare al domani, qualcosa succedera', succede sempre qualcosa come quando sei senza roba prima o dopo sai che svoltera'.

 

Chi si fa' e' cosi preso che non vede oltre all' oggi se ne frega di quello che potrebbe essere domani, di rapporti a lunga durata alle loro conseguenze e non potrebbe essere diversamente se la sua testa e' tarata al presente che e' gia troppo di suo. 

Per quanto uno si sforzi di

Per quanto uno si sforzi di provare non riuscira' mai ad entrare del mondo di un tossico, di quello che lo spinge che lo anima o di quello che non lo spinge che non lo anima.

E' come se io volessi per esempio entrare nel modo di ragionare di un serial killer, di un kamikaze  jiadista, di un malato terminale, per quanto possa provare a sforzarmi cogliero' solo la superficie, i modi di dire comuni.

Le persone "normali" ragionano diversamente, poco da fare aiutate da questo anche dal tossico stesso che trova mille alibi per fargli pensare che invece abbiano capito ma se lo fa' e' solo perche' e' quello che gli altri si aspettano che faccia, perche' e' la strada piu' semplice perche' non gli rompano le p.alle mentre si fa' i razzi suoi.

Prima lo si capisce e meglio e' per tutti il tossico non racconta balle magari e' anche convinto di quello che vende come verita' solo che quello che racconta per non essere definitivamente emarginato, per sopravvivenza diventano inevitabilmente balle alla prova dei fatti.

Grazie sei stato molto chiaro

Grazie sei stato molto chiaro.. purtroppo a me questo pezzo manca proprio, ho avuto compagni di scuola che erano tossici e altri conoscenti, ma forse non capisci quanto è difficile capire cosa voglia dire esserlo fin quando non ci vivi insieme.. e comunque non riesci forse totalmente a capirlo lo stesso.. lui ogni tanto me ne ha parlato ma fa molta fatica e gli dà fastidio dice che non vuole rotture di palle.. evita totalmente il problema è dice che prima o poi le cose cambieranno.. io spesso cerco di capire cosa gli succede ma non è sempre facile se non me ne parla e tanto poi mi dice che io non capisco. A volte è veramente dura, mi rendo conto di aver chiesto un confronto su questo forum ma avrete capito che purtroppo è anche un po’ uno sfogo dettato da questa situazione, comunque vi ringrazio davvero per aver condiviso le vostre esperienze

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