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Scappa puntualmente dalla comunità

Ciao, sto abbastanza amareggiata per quanto è recentemente successo.

Il mio ragazzo (37 anni d'età e 3 anni di relazione) ha fatto tre fine entrate in comunità e mi ha costretta a lasciarlo.

Ha una dipendenza da crack molto precedente al conoscermi, e proprio non riesce ad accettare di curarsi.

A parole dice di si, illude, ma poi a fatti concreti se ne fugge perchè non gli piace stare lì chiuso.

La prima volta ha soggiornato per 50 giorni, la seconda per 35 e l'ultima per appena 14.

Fa la quarantena chiuso in una stanza col televisore, fa l'accoglienza dove pure ogni sera hanno Netflix, e poi arrivato al momento di iniziare la vera e propria comunità scappa via.

Il tutto condito da intenzionali (secondo me da lui pianificati) fraintendimenti sia con il team della struttura che con me (mi diceva di contattarlo durante il percorso ma quando lo facevo mi veniva detto che dai loro documenti d'accesso una fidanzata nella sua vita non esisteva).

Così poi usciva con la scusa che gli mancavo e che senza di me curarsi non aveva alcun senso. E ovviamente incolpava lo staff della struttura di creare zizzania fra noi.

Non lo vedo dal 12 Febbraio e non lo sento da una settimana circa, perchè l'ho lasciato. Gli ho chiuso la porta e negato ogni possibilità di vederci e sentirci ma non credo che questo serva a farlo maturare e/o agire per riproporsi a me guarito.

Mi ha ricattata dicendo "se mi dai un'altra possibilità e mi resti vicina mi cerco un'altra struttura dove magari mi prende meglio e e mi curo", ma ormai non gli credo più.

Fosse solo la dipendenza... ma ho motivo di credere che soffra di qualche disturbo di personalità che lo rende incredibilmente disonesto.

Tende infatti a dire molte bugie, ad omettere cose, ad agire di nascosto e a fare sotterfugi. Quando viene scoperto, nega l’evidenza, si arrampica sugli specchi e sparge colpe ovunque fuorché su se stesso. Quel che è peggio, è che se non ottiene la chiusura pacifica della disputa in questo modo, passa al successivo, in cui designa me come carnefice e mi accusa per aver avuto una reazione.

Esempio: Lo lascio perché mi ha mentito? Vuol dire che ho un altro, che non l’ho mai amato, e anche molto, molto peggio… arrivando a pesanti offese e accuse illogiche.

È come un bambino viziato che è abituato a passarla sempre liscia, ad essere sempre giustificato e addirittura premiato nonostante faccia cose scorrette.

Nel gergo di psicologia si direbbe che opera una forma di gaslighiting, cercando di far passare me come la falsa stratega e se stesso come l'innamorato vittima.

Ha anche dei lati buoni, essendo molto attaccato, affettuoso, appassionato e dolce, ma a nessuno è mai parso che questi aspetti valessero l'incubo che stavo vivendo. Anzi, ad alcuni la sua dedizione e venerazione nei miei confronti sembrava più frutto di fissazione e dipendenza che di amore.

Dice che sono la donna dei suoi sogni, ed ha sempre desiderato la storia d'amore da mulino bianco, ma poi ha un atteggiamento terribilmente sabotante verso la relazione e verso la sua stessa reputazione di persona. 

Penso quindi che vorrebbe botte piena e moglie ubriaca, cioè essere accettato e scusato con l'alibi della tossicodipendenza, dietro cui para qualunque cosa errata fa.

L’ho portato da vari psicoterapeuti per tentare di guarirlo ma non è servito a niente. Finge di capire e poi invece si ripete. E sapete come si dice… Errare è umano, perseverare è diabolico.

In questi 3 anni non ha fatto altro che dissimulare costantemente se stesso, mettendo in mostra un'ipocrita incoerenza che rifiuta di riconoscere. Eppure le sue parole vanno destra, e le azioni a sinistra.

Volevo condividere con voi questa vicenda, e se qualcuno vuole dirmi una parola o darmi un consiglio, ne sarei felice.

Commenti

Ciao, 

Ciao, 

sono vostro coetaneo, chiudi tutto e lascia perdere!!!

Io nel 2019 ho conosciuto una nostra coetanea facoltosa mantenuta da ex marito e famiglia, che poi ho scoperto essere una forte bevitrice (ed anche io ho il vizio di bere, in forma di binge drinking) e poi assuntrice del crack, centinaia di euro al giorno.

Suppongo che il tuo ragazzo in comunità ci sia andato perché o a secco di soldi, o per reati o perché taluni dopo essersi spaccati di crack si prendono un periodo forzato di riposo e poi tornano in pista (è una tecnica).

Sono come tutti i tossici falsi, ma in più si bruciano proprio il cervello, io li ho conosciuti di persona, lascia perdere, cose senza senso, ti trovi in situazioni assurde!

Ma poi la mia ex se non si beveva 3 litri di vino in cartone raccattando cicche per strada (ma con la borsetta LV originale e gli abiti firmati), era arrivata a farsi eroina all'inguine ed aveva sempre problemi ad una gamba.

Tra l'altro era riuscita ad indurmi (lo fanno sempre) ad usare anche io, sempre da bevuto, ed ho ceduto, quindi stacci alla larga, alla fine ti tirano giù nel vizio e ti garantisco che il tarlo ti rimane.

Quando poi l'ho lasciata e deciso di smettere con l'alcol, mi sono trovato con il solito kit da carackeur lì che non sapevo che farmene (pipa, accendino, raggio di bicicletta spezzato, retine, sigarette) e non sapendo che farmene l'ho usata ancora una volta, ma non da bevuto, sobrio, pulendo la pipa che era sporchissima perché tanto non era una delle mie priorità farlo dato che mi pagava lei il crack: mai più.

Da ubriaco annullava la sbornia (anche se non la usavo per ciò), ma da sobrio una botta MICIDIALE, per forza si impazzisce.

Io che pur l'ho usata ma da sobrio come dicevo mai provato nulla di così forte ed anche se avevo paura di star male - e stavo male, avrò avuto la pressione a 200, rosso, sudato di quel sudore appiccicoso sin da subito, ho ricominciato a fumare come un treno finché non è finito tutto e poi pensavo pure di andare a comprarmene altro.

Per fortuna sono riuscito ad imporre la volontà ed ho camminato per 5 ore circa.

Via, via.

Da parte mia mai più.

 

Ciao,

Ciao,

penso non ci sia nessun consiglio da darti, si capisce che sei una persona matura, intelligente, sana e risoluta. Hai fatto la scelta giusta, e ti sei comportata in maniera più che corretta nei suoi confronti.

Non è da tutti. Complimenti.

Un saluto

Grazie Fabry per aver

Grazie Fabry per aver condiviso la tua esperienza e grazie Tirar Puede Matar per i complimenti e le parole di incoraggiamento. Purtroppo non è facile come può sembrare dal tono che ho usato nel thread. Per esserci rimasta 3 anni il coinvolgimento c'era, e per contrastare le sue argomentazioni serve la pazienza di Buddha. Dice infatti che la mia reazione sarebbe giustificabile verso chi si è "comportato una merda", ma non verso di lui. Che evidentemente pensa che in una relazione sentimentale solo il tradimento sessuale sia grave. In altre parole, il suo pensiero è : "si, sarò un drogato che ha mentito ecc; però non puoi metter in dubbio che ti amo". E con questo pensiero, per lui divento la colpevole. Perché secondo lui se io ci avessi tenuto e lo avessi amato per davvero sarei rimasta.

E' il tipico comportamento

E' il tipico comportamento "da tossico", si cerca di scaricare la responsabilità sempre sugli altri, facendo leva sui sensi di colpa altrui. Immagino che non debba esser stato facile, ma hai agito in maniera eccellente, lo hai messo di fronte ad un bivio, lasciandogli comunque una porta aperta. Adesso sta a lui capire la situazione e agore ( si spera), nella maniera migliore.

Un saluto

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