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Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Scrivo per avere testimonianze di chi e' stato male per aver preso ansiolitici e ha deciso di sospenderli. Io li ho presi per 2 mesi e mezzo totali, compresa lo scalaggio di un mese. Mi sono stati prescritti per attacchi di panico. Non stavo bene intanto che ne assumevo ogni giorno la dose minima terapeutica (15 gocce 3 volte al giorno). Quando ho smesso ho rischiato la morte. Sistema nervoso impazzito, muscoli impazziti, tremori, e altre tantissime cose contemporaneamente. Sono ormai 5 mesi e mezzo e non vedo la fine. Ditemi come e' andata a voi. Quanto ci avete messo per uscirne, cosa avete avuto. Grazie, Bigiola.

Commenti

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Ciao.. :) io non ho avuto crisi dopo la sospensione dalle benzo ma una mia amica si... ed è stata molto male...
nel mio caso anche io li prendevo per attacchi di panico ma come soluzione tampone. Nel frattempo avevo iniziato una cura con i ricaptatori della serotonina che sono una terapia migliore delle benzo. Queste ultime infatti curano il sintomo ma non la causa del problema e danno sicuramente dipendenza. Forse dovevi scalare molto più lentamente... Ora io sono in fase di scalo dalla paroxetina ma vado molto lentamente... soprattutto perché sto vivendo un periodo non molto bello della mia vita... e ho paura che mi torni l'ansia e gli attacchi. Dovresti comunque parlarne con il tuo curante e farti impostare una terapia piu adeguata. I medici di base prescrivono xanax etc con molta facilità, a volte troppa secondo me..
Cmq anche io quando prendevo lo xanax non stavo bene lo stesso.. si leniva un pò l'ansia ma soffrivo comunque ed ero rinoglionita!!! Bacione. Ciao

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Come e' andata alla tua amica? Anche io ho preso l'antidepressivo prima ma in 6 giorni di 5 gocce di Citalopram il mio corpo e'andato in tilt e sono finita in ambulanza al pronto soccorso. Ho dovuto smettere subito e dopo 10 giorni ho ripreso le funzioni vitali ma nonostante ciò mi hanno poi prescritto benzodiazepine ed eccomi qua a rischiare nuovamente la morte. Vorrei sapere come e andata alla tua amica. Grazie Bigiola

Anche dismettere la

Anche dismettere la paroxetina e uguale e ci si ritorna schiavi a vita di questi farmaci e per i medici e solo il ritorno della malattia e ancora a medicare e un inferno mi ha fatto perdere tutto lavoro vita famiglia me stessa e non so se sopravviverò 

Togliere la paroxetina non è

Togliere la paroxetina non è affatto difficile, anzi basta scalare gradualmente, è un farmaco che non da dipendenza psichica, e minimamente fisica.

le benzodiazepine possono essere molto piu difficili da togliere, perché causano dipendenza psicologica, e sopratutto se si sono assunte a dosi non terapeutiche.

Secondo me è improprio

Secondo me è improprio escludere categoricamente che per una sostanza psicotropa si possa sviluppiare dipendenza psichica. Proprio perchè "psichica", la dipendenza non dipende esclusivamente da fatti biochimici. D'altronde si può essere dipendenti anche da comportamenti, situazioni o persone, cioè da agenti che non hanno impatto farmacologico o neurochimico diretto. Senza polemica: sembra che tu abbia notevoli difficoltà a considerare che la dimensione psicologica giochi un ruolo indipendente dalla materia. Chissà perchè questa resistenza. D'altronde basta digitare su google "paroxetina dipendenza" per trovare tante fonti qualificate che esprimono concetti diversi da quelli che proponi in modo sbrigativo.

-  ci spiace ma su questo sito non è possibile ospitare siti, blog o altre piattaforme social che pubblicizzino professionisti (pubblici e privati). La Redazione -

Io penso che i vissuti soggettivi dei singoli siano più significativi di presunte caratteristiche assolute e oggettive delle molecole. Buonanotte

La dipendenza psicologica,

La dipendenza psicologica, verso qualunque cosa, che siano sostanze, affetti, gioco d'azzardo, videogames, deve interessare la zona del cervello composta dal nucleo accubens, il canale mesolimbico e la corteccia prefrontale, tramite il neurotrasmettitore dopamina. Il cosiddetto "sistema della ricompensa".

Se non agisci su questo circuito, è esclusa la dipendenza psicologica. E' neuroscienza, e, puoi facilmente rendertene conto facendo un giro presso un qualunque centro dove si aiutano le persone con dipendenze, e vedrai che non c'è nessuno dipendente dagli antidepressivi SSRI.

un saluto

Si vede che in particolari

Si vede che in particolari soggetti, magari in particolari circostanze, la paroxetina interferisce con le strutture neurali della dipendenza.
A meno che ramona qui sopra non sia una bugiarda, o i medici che lo confermano degli ignoranti. Cosa che non ho motivo di credere.
Che poi ramona, dopo queste riflessioni, possa smettere senza conseguenze sgradevoli, penso che sarebbe cosa auspicabile, nonchè gradita a lei e a tutti.
Ma forse, nel caso di ramona la dipendenza non è dovuta a un'azione del farmaco sul sistema della gratificazione, bensì ad altre dinamiche biochimiche legate al suo specifico malessere. 
Tuttavia, nel linguaggio corrente, sempre di dipendenza si tratta, nel senso che, senza la sostanza, si ripresenta il malessere. 
A meno che non si tratti di un sintomo risolvibile mediante altro tipo di cure.
Ciao

Ho letto i link che ti escono

Ho letto i link che ti escono da google inserendo "paroxedina dipendenza". Dicono che se assumi Peoroxetina per anni, e poi la togli, dopo 15 giorni (il tempo di latenza) i sintomi della depressione ritornano, e quindi devi continuare a prenderla.

Grazie al Kaiser, non tutte le forme di depressione sono transitorie, alcune sono permaneti (purtroppo),e quindi il farmaco per curarla andra assunto a vita.

E'come se un diabetico dicesse, se sospendo l'insulina, la glicemia mi torna alle stelle, quindi vuol dire che l'insulina da dipendenza.

Il genere di medici che scrive queste belinate sono quelli  che ti dicono che la paroxetina non funziona, ma se usi l'estratto di erbe fatto da loro, giarisci.. -)

Ps: ma tu, in una delle tue tante personalità, non eri un giovane ricercatore in neuroscienze prossimo ad una pubblicazione? E orma mi vieni a scrivere una cazzata come "magari in particolari circostanze, la paroxetina interferisce con le strutture neurali della dipendenza."? :-D

Non capisco cosa intendi.

Non capisco cosa intendi. Fondamentalmente che tu ne capisci molto di neuroscienze e io dico cose stupide. Va bene. 
Per il resto direi che la comunicazione via internet si presta a incomprensioni.
Buona giornata.
 

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

La mia amica prendeva del Minias x dormire e dopo una brusca interruzione era stata molto male... insonnia, sudorazione e tosse persistente con mancanza di respiro... però poi nel giro di qualche giorno le è passato..
Anche per me i primi tempi con la paroxetina sono stati difficili perché peggiora i sintomi.. quindi un inferno... a volte sentivo delle fitte in gola tipo pugnalate... ma tenendo duro poi sono rinata!! Le benzo non sono la soluzione!! Cambia specialista, cerca e prova altre cure... devi tenere duro ma vedrai che poi la via d'uscita esiste...

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Beata lei! Solo pochi giorni! Sono proprio io la più sfortunata! E penso che se sopravvivo mi durerà più di un anno! Comunque attenta anche tu con gli antidepressivi . Ho letto tante cose brutte anche su quelli. Bisogna prenderli per il tempo minimo consigliato. Se avessi letto prima quello che so adesso mai avrei preso psicofarmaci. Purtroppo ora e' troppo tardi per me. Grazie per i tuoi interventi e in bocca al lupo! Ciao Bigiola

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Care lettrici. Ho letto con molto interesse le vostre esperienze e le vostre opinioni. Aggiungo alcune riflessioni.
Le benzodiazepine sono farmaci in grado di creare importanti problemi di dipendenza. La possibilità che questo avvenga varia molto da persona a persona. Il loro uso quindi deve essere deciso con molta attenzione e parsimonia. Più di quelle che in una parte dei casi vengono usate da chi le prescrive.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Salve dott Scelfo sono perfettamente conscia di quello che lei dice, difatti la situazione in cui mi trovo è sicuramente legata alla mia estrema sensibilità ai farmaci, cosa della quale avevo avvertito tutti gli psichiatri con cui ho parlato. Ma ciò non è bastato perché loro evitassero di darmi gli psicofarmaci. Ora mi trovo, per colpa loro, in una situazione tremenda, rischio la vita e le sofferenze e le sevizie sul mio corpo sono disumane e indescrivibili. Ma devo resistere, non ho alternativa. Se sopravvivo penso che lottero affinché a nessun altro possa mai capitare ciò che è capitato a me. Penso che ci debba essere un protocollo per la somministrazione di psicofarmaci che preveda la distinzione in base alla sensibilità individuale ai farmaci. Chi è se sensibile deve tentare di curarsi con medicine alternative e comunque mai usare benzodiazepine per più giorni consecutivi. La ringrazio, Bigiola

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Cara Bigiola, sono in parte d'accordo con te.
Una grande attenzione nella prescrzione di psicofarmaci è molto importante. Però quasi sempre non è prevedibile se una persona ha una particolare sensibilità o no.
Le terapie "naturali" purtroppo non possono sostituire gli psicofarmaci.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Si cara,almeno in parte. Dopo un paio d'anni d'uso ed abuso ho scalato tramite sert e sono stata veramente male per più di un anno. Sono convinta che fisicamente c'è chi è più forte di costituzione e chi meno (banalmente l'esempio che certe donne beccano cistiti ogni volta che fan l'amore anche dolce e altre che trombano a tutta alè sadomasticamente e non hanno problemi).
Anzi per il primo periodo ho attribuito tutto il mio malessere fisico al mio fisico, incazzandomi ogni volta che qualcuno insinuava che poteva centrare il mio stato mentale. Ora che sto meglio e osservo peggioramenti fisici quando ci sono peggioramenti psichici comprendo. Sappiamo tutti che siamo un tutt'uno con corpo e mente ma capirlo realmente non è scontato. Una volta che questo processo di 'unificazione' è avviato ti assicuro che starai meglio. Sopratutto se sei una persona che tende a tenere dentro tutto è facile che il tuo fisico somatizzi la tua mente cosi.. Comunque siti come questi possono confortarti (o angosciarti) temporaneamente, una o più persone reali,competenti e a te affini possono lasciare un segno più determinante nella tua guarigione. Tranquilla che comunque tutto passa,tutto..per poi tornare,scappare,nascondersi e ri-andare via magari, ma tutto muta sempre di continuo anche quando a te pare di essere statica ed immobile.
Auguri di cuore, a tutti noi esseri viventi o soppraviventi..

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

E cosa sono secondo te? Le classifichiamo come 'non-droghe',droghe legali, droghe anti-pregiudizio? Tipo quando è uscita l'epatite C e non sapendo cosa era l'hanno chiamata 'Non A, non B'.. Fatto sta che provocano dipendenza fisica e psichica (come vedi, anche nel tuo caso dove non ne hai abusato, ma ci hai semplicemente ricorso per un periodo di breve durata a livelli minimi). E comunque ora dici di non star bene. Quindi si, sono droghe ovvero sostanze stupefacenti con tutti i pro e contro. Con l'intervento che ho fatto in precedenza non intendevo insinuare che tu dovessi andare al sert (ognuno ha la sua storia e i suoi metodi) ma che, per quel poco che si è potuto percepire dai tuoi interventi, non stai ancora al top e tu mettevi l'enfasi sul fisico mentre credo che quando il fisico ti manda dei segnali cosi forti è da ricercare la soluzione nella totalità del tuo essere. Ci sono tanti altri modi di controllare ansie, paure, e chi più ne ha più ne metta. ma siccome le gocce-pillole sono un tamponare in modo veloce e senza impegno il nostro malessere, lo diventa anche la sua efficacia secondo me.. Capito che intendo? Tralasciando veri problemi mentali quali schizofrenia o sindrome bipolare e tante altre che sicuramente vanno affrontate con un appoggio farmacologico duraturo, io credo che le risorse che ci servono per stare meglio sono solo dentro di noi se abbiamo la voglia e la costanza di conoscerci e capirci meglio ogni giorno. E' come esercizio fisico,raccomandano 30 min al di,lo stesso bisognerebbe fare con il nostro Io! E tutto ciò te lo dice una che ha veramente fatto di tutto per cercar di stare bene,e sopratutto credimi non ha nessun tipo di pregiudizio su chi si appoggia a farmaci. Ma penso sia un peccato (se non ce n'è assoluto bisogno), lasciarsi trascinare nei meandri delle case farmaceutiche solo perchè ciò che una volta era vista come VITA ora è considerata depressione,ansia,agitazione,eccitazione..Difatti ti consiglio sempre più di un parere medico (per evitare ladri assassini) e di trovare una figura formata con cui ti senti alla pari e a tuo agio (puoi mandarne a cagare anche 100 finchè non trovi quella che ti da il feeling giusto!) per parlare e capire che tecniche cognitivo comportamentali potrebbero fare al caso tuo. Scusa x il dilungamento,mi ha ricordato molto il mio percorso..auguri e in culo alla balena!

Non credo che il motivo della

Non credo che il motivo della rovina della tua vita sia stata la prescrizione di benzodiazepine, che magari è stata fatta correttamente o magari troppo alla leggera, questo non ce lo dici, ma ovviamente a rovinarti sarà stato l'abuso e la dipendenza, che non ti ha certo prescritto il medico.

Re: Sindrome da sospensione benzodiazepine , il mio inferno

Ho assunto 0,50 di alprazolam al giorno per molti anni prescrittomi dal mio medico curante per l'ansia, forse con troppa leggerezza e senza immaginare le conseguenze.
Dovendo passare gli esami tossicologici avevo programmato uno scalaggio graduale di una goccia a settimana che mi avrebbe portato a zero in 10 settimane.
Fino al dimezzamento della dose era andato quasi tutto bene, solo una lieve ansia maggiore del solito.
Arrivato a 8 gocce al dì sono iniziati i veri problemi.
Forte stato ansioso di continuo, (vivere male) e in ordine, un attacco di panico che mi ha lasciato molto spaventato, poi nei giorni successivi un bolo isterico, e successivamente un acufene continuo e molto fastidioso che unito all'agitazione mi mettevano in uno stato estremo, si, perché stavo rischiando sulla mia salute già compromessa da diverse patologie croniche abbastanza serie e dall'età. Quindi mi sono dovuto fermare per non rischiare serie conseguenze. Come devo fare?
Vorrei che qualche bravo medico mi rispondesse.
Grazie

Ciao 

Ciao 

Ho sospeso lorazepam che assumevo da 8 anni, 2 mg al giorno.

Da agosto ho sospeso e sto male. Mi sento stordito, ho sonnolenza, mi sembra ubriaco. 
Da 3 mesi che vivo tutti i giorni gli stessi sintomi.

a te sono passati? 

Buongiorno, vorrei

Buongiorno, vorrei raccontarle la mia storia, a 17 anni il medico di famiglia mi prescrisse il Minias 2 mg per dormire meglio, negli anni ha seguire gli ho sempre chiesto come togliermelo ma lui mi ha sempre risposto che avrei dovuto continuare ad assumerlo. Mi trasferisco negli Stati Uniti per lavoro, quando torno in Italia, quest’anno, ora ho 30 anni, decido di recarmi al centro disturbi del sonno di Genova, dove il neurologo mi sostituisce il Minias con il Remeron. Il giorno seguente dopo una crisi epilettica chiamo il pronto soccorso cove mi viene prescritta tachipirina. Purtroppo perdo in parte la vista in entrambi gli occhi. Continuo a prendere il Minias, presa dalla disperazione mi rivolgo al centro disturbi del sonno di Milano, dove mi scalano il Minias in 3 giorni, durante lo scalaggio mi compare un forte acufene che ho tutt’ora, invalidante. Il neurologo mi ha prescritto Gabapentin Rivotril e antidepressivi, questi medicinali mi fanno stare male e non potendo vedere ne sentire bene per colpa dei medici l’unico modo per porre fine alle mie sofferenze è la morte.
Rita

Condivido e peggio della

Condivido e peggio della morte ho perso tutto lavoro vita famiglia salute e sono all inferno che il medico dice che è solo la malattia e quindi prescrive altri farmaci mi rimpiango il momento in cui ho chiesto aiuto 

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