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Uso di farmaci oppioidi.

Innanzitutto voglio ringraziare coloro che, in questo sito, mettono a disposizione la propria esperienza e il proprio tempo per dare una mano.
Uso Depalgos (ossicodone+patacetamolo) 5 mg.+325, due/tre volte al dì da oltre tre anni per problemi osteoarticolari (artrosi diffusa su colonna e articolazioni e ernia del disco C6-C7 e protrusioni varie), con interruzione di una settimana ogni due/tre mesi, durante la quale dovrei usare antiinfiammatori da banco. Il problema è che non funzionano e in quella settimana la qualità della mia vita peggiora drasticamente. Questa volta, in sostituzione, mi è stato prescritto Tachidol (codeina+paracetamolo), ma mi provoca dolori allo stomaco e agitazione e non vedo l'ora di tornare al Depalgos.
La mia paura è di cadere nella dipendenza o nella tolleranza, anche se in tutto questo tempo mi è capitato di 'sgarrare' solo tre volte prendendo 4 compresse al dì (che è comunque la dose prevista) in situazione di estremo dolore e anche se, psicologicamente, non sono solitamente soggetta a dipendenze (sono astemia, ho smesso di fumare da un giorno all'altro, non gioco d'azzardo, non sono neppure golosa).
Qualcuno ha una esperienza simile alla mia?
Se, ad esempio, Tachidol non risolve il dolore e ho bisogno di potermi muovere, posso assumere una compressa di Depalgos?
Grazie.

Commenti

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Forse non sono riuscita a spiegare in modo chiaro: ho una dipendenza da qualità di vita accettabile, cosa che non riuscirei (e non riuscivo) ad avere senza antidolorifici.
Il mio problema è per il futuro, qualora sviluppassi una tolleranza (ovvero, le dosi contenute che utilizzo non bastano più) e come faccio a risolvere il problema nella settimana di sospensione, visto che non posso rimanere a letto.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Signora lei si e' spiegata benissimo,esistono antidolorifici analgesici non oppioidi e quelli si sarebbe dovuta limitare ad usare.Se deve rimanere a letto non e' certo per i dolori ma perche' lei ha sviluppato una dipendenza da delapagos.Evidentemente la settimana di sospensione non puo' farla piu' senza delapagos e le dosi che le serviranno in futuro saranno sempre di piu'.E' una tossicodipendenza socialmente accettata perche' prescritta dal medico curante;nulla piu' ,nulla meno.Se tutti ci volessimo curare i dolori con gli oppiodi si scatenerebbe l'inferno,non crede?Inoltre le grandi quantita' di paracetamolo inutile che assume non le fanno sicuramente bene.Non sono un dottore ma sono certa che lei ha sviluppato una dipendenza.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

No, in questo caso il paracetamolo ha una funzione terapeutica che trova applicazione perché potenzia l'effetto analgesico dell'ossicodone.
Il concetto è che per questi casi di problemi spinali invalidanti, esiste la chirurgia che ormai è sicura e risolutiva.
Piuttosto mi chiedo come mai non le vengano somministrati corticosteroidi che sono assolutamente indicati nell'ernia del disco.
J.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Beh perché alla signora il Delapagos piace e non poco,anche se si trova mille giustificazioni e si immagina fuori dal problema perché ha lavorato in un sert o perché e' in cura con prescrizioni mediche.Se la gira e se la canta come tutti noi la signora,eppure in cuor suo sa bene che anche lei,a suo modo,ha un'addiction ma non lo ammetterebbe mai,ne agli altri ne a se stessa.Altrimenti avrebbe intrapreso altre strade,perche' esistono,giusto? Auguri signora,soprattutto per la sua missione nei sert,vedo che da questa collaborazione ne ha ricavato molti utili aspetti,come curarsi con gli oppioidi per due dolorini ad esempio.Ecco il personale che abbiamo nei nostri sert...e' gia' un tutto dire.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Che tristezza vedere che la cattiveria nel web sta diventando di default e che, anche in n siti che offrono aiuto esistono gli "haters".
Mi dispiace davvero per te.
Perché i miei "dolorini" comunque posso tenerli a bada senza gettare odio sugli altri.
Invece per chi non prova comprensione, solidarietà, empatia o predisposizione verso gli altri, non c'è cura.

Quindi secondo lei sarebbe

Quindi secondo lei sarebbe meglio assumere Oxycontin che e' senza paracetamolo piuttosto che il depalgos che ce l'ha?  Interpretando un po' cio' che scrive sembra quasi che il problema sia il paracetamolo piuttosto che l'ossicodone, o mi sbaglio? Saluti

Vorrei aggiungere che una

Vorrei aggiungere che una persona che prende oppioidi medici perché senza non riesce a vivere per via del dolore, non è un tossicodipendente accettato, è una persona che si cura, l'American Psychiatric Ass. afferma che su 10.000 pazienti trattati con oddioidi forti per uso medico, solo 9 sono diventati dipendenti da essi. 

Condannare la propria vita vivendo con il dolore (presente prima dell'assunzione del farmaco oppiacei, quindi non si tratta di dipendenza) per non prendere un farmaco oppiaceo perché stigmatizzato è il medioevo e totalmente insensato, i farmaci oppioidi esistono e si usano quando altre alternative non ci sono, e vorrei ricordare che ci sono migliaia di morti all'anno per antinfiammatori e alcol, sostanza legale e pericolosa, considerata penalmente una sostanza stupefacente con grandi probabilità di far perdere l'abilità di intendere e volere.

Non prendere il depalgos (ossicodone) perché è "un oppiaceo e da dipendenza" e soffrire quindi di dolore, perché gli antinfiammatori curano infiammazioni e dolori correlati mentre gli oppiacei no, trattano molti più tipi di dolore, e non prenderli non è una scelta furba e "salutare", è una scelta sbagliata, questo perchè il dolore ci rende stressati, poco produttivi, nervosi e abbassa le difese immunitarie, per non parlare della depressione, quindi, anche grazie a ricerche di grandi centri, e non di un signor nessuno, è sicuramente meglio avere un ipotetica dipendenza da deplagos piuttosto che un dolore cronico costante che lenisce totalmente la qualità della vita, togliendo libertà di fare molte cose, come il muoversi ad esempio, ecco, non c'è salute più grande della libertà, si potrà perdere la salute per la libertà, ma non la libertà per la salute, è assurdo.

In Italia è molto presente il fenomeno dell'oppiofobia, infatti l'Italia e il paese che gestisce peggio il dolore in Europa, perche qualche medico, purtroppo ignorante e retrogrado, vede negativa una ipotetica (su 10.000 pazienti 9, e ripeto 9, ne sono diventati dipendenti, dire che chi usa oppioidi diventa tossicodipendente è vergognoso per chi lo dice, si dimostra di non aver studiato abbastanza e un ignoranza pura) dipendenza da oppioidi, ma e pronto a prescrivere per anni valanghe di antidepressivi e psicofarmaci, controsensi dettati da stigmai sfatati da grandi dottori enciclopedici, non dal signor nessuno di turno, ripeto: si può perdere la salute per la libertà, libertà di vivere una vita senza dolore, ma non si può perdere la salute, stare attaccati a un letto doloranti, per evitare di prendere un farmaco.

È assurdo, insensato, contro il giuramento medico, da ignoranti e crudeli

Infatti se leggi i commenti

Infatti se leggi i commenti dati da me e altri, ormai piu di 5 anni fa, vedrai come abbiamo detto chiaramente che un uso medico non crea alcun problema, ed anzi è un diritto dei pazienti vivere senza dolori cronici insopportabili.

La tossicodipendenza si crea SEMPRE quando si inizia a usarli non per dolori fisici, o se usati per dolori fisici non ci si attiene ai dosaggi prescritti dal medico, e si aumenta di testa propria.

Se usati in modo corretto gli antidolorifici oppiacei non sono pericolosi, non causano tossicodipendenza, ed anzi il loro uso è indice di un sistema sanitario che funziona.

Certamente io, se potessi riformare la sanità, li farei prescrivere solo sulla base di un piano terapeutico redatto dal medico, con data di inizio e data di fine, eventualmente prorogabile se necessario. Tanti medici li prescrivono correttamente, ma poi non fanno l'adeguata valutazione mensile del paziente per capire se li sta usando in maniera corretta o ne sta invece facendo un utilizzo diverso.

 

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Perdonami ma dopo questo genere di uso di oppiacei inevitabilmente hai già sviluppato tolleranza ed è per questo che senti dolore. Nessun FANS ad eccezione del toradol può dare un effetto analgesico confrontabile con quello degli oppiacei ma si tratta di un farmaco che non può essere assunto per più di 5gg di fila perché è associato a seri rischi di emorragie e altri gravi danni allo stomaco.
Il Tachidol ha sempre un oppiaceo (codeina) che dà dipendenza.
La domanda è, come mai non hai scelto la strada della chirurgia che nel tuo caso può essere risolutiva?
Una terapia cronica con oppiacei, nel tuo caso, francamente non la capisco.
J

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Non ho "scelto" la chirurgia per la dislocazione dell'ernia mi è stata fermamente sconsigliata e perché l'artrosi degenerativa delle articolazioni non è trattabile chirurgicamente.
I corticosteroidi non risolvevano il dolore e mi provocavano reazioni avverse spaventose. Inoltre trattasi di cure a breve termine.
Il mio è un problema di salute che può solo peggiorare in quanto a dolore e qualità di vita.
Inizialmente era stata prescritta una terapia con Lyrica 75 ma risolveva solo i problemi neurologici.
La mia cura è stata prescritta dal medico di base e confe

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Questo cambia completamente il quadro. Ti chiedo davvero scusa perché nel tuo post ho solo letto: ernie discali e problemi articolari ma non avevo assolutamente inteso che fossero di natura artritica.
È sacrosanto e giusto che tu viva senza il dolore cronico.
Continua pure a seguire i consigli del tuo medico, se dopo tanti anni 5 mg di ossicodone non fanno più molto, questo è assolutamente normale.
Non è una cosa di cui devi preoccuparti: questi farmaci esistono per curare sintomi come questi quindi, sotto stretto controllo medico, continua ad usarli.
Questo è il mio pensiero.
Ti chiedo nuovamente scusa per il fraintendimento.
J.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Non dirlo neppure per scherzo, caro J!
Sei stato gentilissimo!
Sono di un'epoca che ha visto tanti morti per eroina principalmente, anche se in modo più palese e meno subdolo di ora (e qui dentro si legge davvero di tutto, persino chi si inietta oki). Ho lavorato tre anni come amministrativa al SerT, sez alcool, e l'idea della dipendenza mi terrorizza, dato che ho sempre avuto il controllo su tutto.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Hai dimostrato di essere capace di gestire la situazione e lo dimostra il fatto che dopo anni sei ancora sensibile a soli 5 mg di ossicodone.
Non lasciarti influenzare da "tabù" non sei e non sarai mai tossicodipendente.
Per te questa terapia è foriera di DIGNITÀ, perché il dolore cronico non può essere accettato in una società moderna.
Quindi continua con i consigli del medico e se ci sarà da cambiare dose o ruotare i farmaci, così sarà.
In bocca al lupo di cuore!
J.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

E confermata dal reumatologo.
In realtà sarebbe associata a Laroxyl che mi sono rifiutata di prendere dato che non sono depressa, solo molto arrabbiata per non riuscire a fare ciò che facevo prima (tipo arrampicata sportiva)
Dimenticavo: ho 47 anni.
Grazie.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Hai tutto il diritto di vivere senza dolore cronico che non può essere curato.
Continua a seguire i consigli del tuo medico, se dopo tanti anni è riuscito a mantenerti a 5 mg di ossicodone, vuol dire che state facendo un buon lavoro.
Se dovrai aumentare la dose, fanne di necessità, virtù.
Ti auguro davvero il meglio!
J.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Ma sai cos'è l'artrite reumatoide?!?Dolorini?!Poi è come sostenere che non vai più dallo psicologo perchè egli stesso ci va.E anche i commenti prima 'perchè non ti sei operata','perchè non hai scelto altri farmaci', ma sarà il dottore a dare direttive?Non c'è una dipendenza più giustificabile di altre,e comunque non sono le giustificazioni che ci possono giovare.Ti do ragione sul fatto di tentare di essere sempre per lo meno coscienti di ciò che si sta facendo,e che forse la siora fa un pò di difficoltà ad inquadrare la situazione in modo corretto.Ma ci sono modi e modi per cercare di spiegare le proprie verità.Se no uno risponde solo per ego e sfogo,che va bene uguale, basta essere consapevoli che puoi potenzialmente nuocere ad un altro essere umano che soffre e cerca conforto ed umanità,esattamente come soffri e la ricerchi tu.Non si può giudicare la sofferenza,non si può pensare che la propria è reale o più o meno invalidante.Ognuno vive il suo.
Anonimo3

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Preciso che il suggerimento dell'intervento chirurgico l'avevo fatto perché, avendo letto male il post m'era sfuggito che si trattasse di un'artrite reumatoide.
Avevo letto solo ernie e problemi alle articolazioni che si possono curare definitivamente con la chirurgia. Questo l'avevo scritto perché anch'io all'inizio pensavo si trattasse di una "scusa", poi ho riletto bene il post e mi sono accorto di cosa stesse parlando.
Per questo mio errore, mi sono ben scusato con la signora per aver usato un tono di sufficienza che aveva proprio lo scopo di farle comprendere che stava facendo male quando, invece, sta seguendo alla lettera una terapia del dolore efficace e molto ben gestita. Rimanere dopo 3 anni alla dose di 5 mg non è da tutti.
In questo caso la terapia del dolore cronico con oppiacei ha tutti i razionali clinici.
J.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

La quantità che assume è molto bassa, ma nonostante ciò è normale che nel tempo si maturi una dipendenza fisica al Depalgos.
L'importante è rimanere nelle dosi terapeutiche, o comunque seguire le indicazioni del medico, e vedrà che anche se un domani se lo vorrà togliere, sarà facile.
Saluti

Re: Uso di farmaci oppioidi.

L'uso ricreativo è un conto, l'uso medico un altro.
Lei ne sta facendo un uso medico, e non ci vedo assolutamente nessun inizio di dipendenza mentale. E' più che normale che abbia dipendenza fisica, e sinceramente non comprendo assolutamente il perché faccia una settimana di stacco senza scalaggio, è uno star male senza motivo. Se lo scalasse non avrebbe alcun problema.
Poi chiaro che se si riuscisse a trovare un rimedio diverso dagli oppiacei sarebbe meglio, ma l'uso che ne fa non è per nulla preoccupante, a parer mio.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Grazie per le varie testimonianze e i variegati contributi.
Pensiamo che l'argomento sia stato ampiamente e correttamente trattato.
Per cui ogni ulteriore commento sarà rimosso.
La Redazione

Re: Uso di farmaci oppioidi.

Mi dispiace d'aver arrecato disturbo dunque se non è di interesse (quanto lo sono le offese pubbliche per cui non ho ricevuto scuse e che sono rimaste visibili), cancellate pure la mia discussione iniziale come avete fatto con i commenti. Semplicemente ho pensato che potessero essere utili risposte competenti a me e a chi ha gli stessi miei problemi.
Ringrazio nuovamente Jack di Cuori per la gentilezza e vi auguro buona fortuna.

Re: Uso di farmaci oppioidi.

ed infatti abbiamo lasciato tutte le parti che approfondiscono la discussione (con i relativi contributi)
e visto che la discussione non aveva più niente a che fare con l'argomento iniziale, siamo intervenuti per chiuderla
ci spiace se consideri le tue richieste un disturbo e non riteniamo minimamente che la discussione che hai avviato sia stata di alcun interesse
abbiamo inoltre accuratamente rimosso tutte le parti che ritenevamo offensive nei confronti dei partecipanti alla discussione
se qualcosa ci è sfuggito, ti preghiamo di segnalarcelo, e provvederemo
un saluto
La Redazione

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