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andare al Sert di spontanea volontà

informazioni sui servizi sociali e di recupero

Salve. Circa una settimana fa ho consumato della cannabis, e purtroppo ancora oggi mi sento male. Domani vorrei andare al SerT per farmi visitare e fare analisi delle urine per vedere che valore di THC ho nel sangue. Non sono un consumatore abituale. Secondo voi sto sbagliando? Rischio di essere schedato o segnalato ai corpi di polizia?

PS: Ho paura che la marijuana che ho preso sia stata tagliata con altre sostanze. E mi abbia fatto quindi male. Secondo voi è utile , se riesco a reperirla, portarla ad analizzare? Ammesso che si possa fare.
Grazie

Risposta 

stai facendo benissimo, e non devi aver paura di schedature e/o sospensioni di patente, perchè presentandoti per un controllo o una cura sei un paziente che chiede assistenza sanitaria, e quindi il sert ha l'obbligo di mantenere il segreto professionale (cioè non può divulgare a nessuno i tuoi dati e i tuoi risultati).

In Italia non è permesso analizzare le sostanze in laboratorio: rischi l'arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Commenti

Ciao a tutti, mi sono

Ciao a tutti, mi sono presentato 7 mesi fa al serd per mia volontà spontanea per uscire dall'ero. Sono in cura col metadone da Giugno e, ora sto scalando da solo e sono arrivato a prenderne 10mg al giorno. come posso fare per far capire al serd che non ne voglio più sapere di metadone e di cure?

PS: sono arrivato ad essere consapevole del fatto che non ho più bisogno del serd e della cura perchè sento di non avere più bisogno neanche del metadone.

L'ero non rientra più neanche nei miei pensieri (dipendenza di due mesi)

Secondo voi, se io chiedo di interrompere la cura, o di scalarmela, loro sono obbligati a farlo?

Grazie a chi mi darà una risposta! 

In tema di cure, nell

In tema di cure, nell'ordinamento giuridico del nostro Stato, non si è mai obbligati, salvo situazioni molto particolari (comunque mai di esclusiva competenza dei sanitari) che nulla hanno a che vedere con quella che descrivi.

Io proverei a dialogare serenamente con gli operatori del SerD, tenendo presente che anche dopo la sospensione dei farmaci è del tutto indicata una qualche forma di sostegno.

A mio avviso il tuo desiderio di emancipazione dalle sostanze è fondamentale e degno di essere tenuto in prioritaria considerazione. Ma altrettanto importante credo sia la possibilità di radicarlo con valide forme di aiuto, protratte nel tempo. Da soli si è molto più esposti alle ricadute, specie nel breve periodo.

Tieni comunque presente che modalità di sostegno indipendenti dalle cure farmacologiche sono disponibili anche al di fuori dei SerD.

In bocca al lupo.

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