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DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

effetti delle sostanze

Buongiorno a Voi tutti. Buongiorno allo staff. Mi scuso, ma al fine di essere esauriente, dovrò raccontare alcune premesse e ciò richiede, purtroppo per me (e per Voi), spazio e tempo. La mia storia inizia negli anni '90. Dopo un'infanzia passata a suon di sopraffazioni fisiche e psicologiche, abusi di ogni tipo, umiliazioni anche pubbliche, maltrattamenti di cui non avete idea da parte di mio padre e di mia madre, rendendo di fatto la mia adolescenza un inferno, appena ventenne (i test militari misero in evidenza come NON fossi psicotico) decisi di partecipare a diverse di quelle che furono - e vengono - definite "missioni di pace" all'estero (ridicolo, risibile e quant'altro). Comunque, missioni di pace che si protrassero anche nel prosieguo dei miei anni migliori, mi sto riferendo alla mia gioventù, semplicemente persa, voltatilizzata. A seguito di un incidente che mi causò la perdita della vista da uno degli occhi nonché dell'esposizione a particelle di uranio impoverito, venni congedato. Tempo dopo il congedo, dimenticato dallo stato (non si tratta di un errore, intendo propri stato, con la "s" minuscola), sviluppai un severo disturbo post traumatico da stress, il tutto condito da ansia, estrema angoscia, senso di oppressione, senso di abbandono, senso di colpa, incubi, crisi di panico, difficoltà mnestiche e via dicendo, oltre che disturbi più propriamente fisici che mi causavano dolori atroci (li definisco tuttora "da urlo", in quanto, a causa del male, mi metto a urlare), dovuti all'esposizione all'uranio di cui sopra ed alle sopravvenute sindromi. Mi devo imporre di essere il più breve possibile, tralasciando altri particolari importanti. Me ne spiace perché così non ho modo di proporVi una visione il più possibile completa ed esauriente. A causa di tutto ciò, mi avvicinai, per mia "libera" scelta, all'utilizzo di stupefacenti (dizione incorretta ma al momento non ho voglia di fare tutte le distinzioni del caso). Non prima però di aver provato la maggior parte delle molecole appartenenti alle diverse classi di antidepressivi: amitriptilina, nortriptilina, imiprammina (ed altre) per i triciclici, trifluoroperazina-tranilcipromina (IMAO), ed in seguito, SSRI, NaRI, SNRI, atipici, ansiolitici, antipsicotici e via discorrendo. Tutti questi farmaci, con il loro pesante bagaglio di effetti collaterali, hanno dato risultati compresi tra nullo e scarso, pur se presi a dosi (più che) congrue e per i periodi di tempo stabiliti per il verificarsi dell'effetto terapeutico. Soffrendo come un cane, a volte mi trascinavo giù dal mio letto. Cadeva qualcosa per terra? Chinarmi a raccoglierlo mi richiedeva una fatica immane, inumana. Altre volte passavo a letto l'intera giornata, interi giorni. Tornando al discorso principale, faccio uso di eroina: laddove ogni farmaco legale prescrittomi non è giunto a fare alcunché, l'eroina mi ha AIUTATO. Certo, detta così sembra una scempiaggine, quasi un incitamento ad assumere stupefacenti. NON-é-COSì. Ciò che intendo dire NON è, e non vuole essere "prendi eroina che ti passa". Io sto esponendo la MIA situazione, i MIEI problemi, questo a beneficio di tutti coloro che casomai dovessero pensare "ho un problema", "assumo eroina" e via. NON FATELO. Tornando a me, molte delle molecole antidepressive citate in precedenza hanno avuto effetti devastanti, sia sotto il profilo psicologico che sotto quello fisico, comprese reazioni di astinenza paurose, come accaduto con la molecola "sertralina". Desidero chiedervi, perché questi "farmaci" sono LEGALI? Avete mai letto il foglio illustrativo del farmaco Parmodalin? (non si tratta di polemica, per carità, ma di constatazione). Ho comunque sempre cercato di mantenere una mia dignità, certo, uso stupefacenti, ma non ho MAI fatto del male a nessuno, cerco solo, per quanto possibile, di attenuare una sofferenza, fisica e psicologica per la quale non trovo nemmeno parole adatte a descriverla. Il senso di abbandono che mi attanaglia è talvolta così "furente" (passatemi l'inappropriatezza del termine) che se avessi sottomano un'arma, la punterei alla tempia esplodendo il colpo. E' tutta la vita che sto soffrendo, Voi Vi chiederete "ok, ma la domanda?". La/le damanda/e sono tra le righe. Sono solo, abbandonato da tutti. Di fronte ad un dolore morale, psicologico, fisico così..completo, intenso (inoltre con il passare degli anni non sto certo ringiovanendo, cosa sarà di me quando non avrò più le necessarie energie psichiche per affrontare tutto questo?) nonché di fronte a fallimenti su fallimenti delle cure effettuate con farmaci a profilo serotoninergico, noradrenergico ecc...è davvero così immorale ricorrere allo stupefacente? L'alternativa, sarebbe il suicidio, già tentato, tra l'altro. Ho letto che vi sono società le quali, in caso di dolore psicologico e dimostrato di eccezionale intensità, procedono all'eutanasia. Sarebbe una scelta morale? D'altronde non ho più nessuno, eccezion fatta per un po' di dignità ed orgoglio non ancora spazzati via dalla mia esistenza-incubo. Sono stanco, non ce la faccio davvero più, cosa è lecito, per ME, fare? Piano piano mi sto autodistruggendo, mi sto spegnendo. Mia compagnia è l'angoscia che non mi lascia mai, né durante la veglia, né durante il "sonno", con incubi che non sembrano nemmeno appartenere a questo mondo. Molte delle persone che conobbi ora non ci sono più ed a volte il dolore morale assume una tale intensità che è come se una mano mi stesse strappando il cuore dal petto. L'eroina PLACA, in ME, tutto questo dolore. Penso di aver concluso. A Voi chiedo perdono per errori, omissioni, ripetizioni, ma la memoria purtroppo difetta in maniera preoccupante. Ad altri chiedo perdono per il fatto di essere nato, credetemi, non è stata una mia scelta...ciao.

Risposta 

Ciao, non ti scusare ti prego per il tuo racconto, che arriva dritto al cuore di chi lo legge e sconvolge per la sua drammaticità. Il binomio sofferenza /uso di sostanze è frequentissimo, ma per te è qualcosa di più, l'eroina  è quasi un tentativo di sopravvivenza; chi potrebbe giudicarti? Credo che nessuno possa leggere le tue parole come un incitamento ad assumere sostanze per non affrontare i problemi. Il tuo discorso è molto chiaro: dopo aver provato a curarti con tutti i farmaci disponibili legalmente, sei andato “oltre” per necessità... o per disperazione. Le domande che tu poni sono giustamente di carattere etico: di fronte ad una sofferenza così smisurata e incurabile, è immorale ricorrere agli stupefacenti? E' immorale pensare all'eutanasia? Non credo di avere delle risposte su questo piano. Sul tema dell'eutanasia sappiamo bene quanto le categorie della legalità siano discutibili. Di fronte al dolore completo – come lo definisci – siamo impreparati forse non solo suo piano farmacologico, ma anche su quello etico-legale. Sul piano umano penso che ognuno tenda nella sua esistenza a trovare il miglior equilibrio possibile, quello che è possibile nella sua condizione specifica. In questo momento sembra che l'eroina sia il miglior equilibrio possibile per te, ciò che riesce a placare la “furia” del tuo dolore.  Nello stesso tempo però, fra le righe, si coglie anche il tormento legato a questa scelta, che appare un po' come una resa, come una forma di autodistruzione e autoannullamento, nel timore forse di perdere in dignità. Allora dirò una cosa banale e scontata, ma che devo appurare: hai provato a curarti con il metadone? Come farmaco sostitutivo dell'eroina ha dei buoni effetti analgesici sia a livello fisico che psichico, non ti farebbe sentire così abbandonato e soprattutto ti eviterebbe tutta la catena di problemi che consumare una sostanza illegale comporta. Dimmi cosa ne pensi, possiamo ragionarci insieme. Intanto ti ringrazio per aver condiviso la tua storia, così difficile da raccontare, spero ti sia servito a sentirti meno solo e a trovare un confronto utile. Aspetto tue notizie, 

Irene Puppo, psicologa sostanze.info.  

Commenti

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma Dr.ssa Puppo,
mi scusi per i tempi biblici, desidererei aggiungere qualche particolare, e se possibile, avere qualche chiarimento. In questo momento non mi sento molto bene, entro domani al massimo però interverrò come sopra descritto.

Desidero inoltre ringraziarLa per il tempo che mi ha dedicato nonché per ciò che mi ha scritto, inizialmente pensavo non voleste rispondermi...

Grazie di cuore, forse non lo sa, ma la Sua risposta mi ha dato modo di avere una piccola speranza, come un piccolo raggio di sole prima di compiere, ancora una volta, un gesto dalle conseguenze estreme...Le sono grato di ciò, desideravo lo sapesse.
Perdoni il mio formalismo, non lo scambi per freddezza, è dovuto all'ambiente che frequentai, non riesco ancora ad aprirmi, ad essere più spontaneo, meno "imbalsamato".
Voglia gradire i miei saluti più cordiali.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Sono contenta di esserle stata d'aiuto almeno un po' e di averle dato una piccola speranza. Non la sento imbalsamato, visto che riesce a parlare di raggio di sole, un'espressione così calda e tutt'altro che formale. In ogni caso se vuole possiamo darci del tu, come di solito faccio nelle mie risposte, così forse è più semplice. Appena ne sente il bisogno mi chieda pure quei chiarimenti. Aspetto sue notizie.
I.P.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma Dr.ssa Puppo, come detto, ora che mi sento appena meglio, provo ad approfondire il mio discorso. "Provo ad approfondire" in quanto molte volte ho dei flashback che si insinuano nella mia mente impedendomi di fatto, spesso, di ritrovare il filo del discorso che avevo intrapreso. L'eroina, come Lei ha esattamente colto, non è "quasi" un tentativo di sopravvivenza, bensì proprio un tentativo di sopravvivenza. Io sto cercando di salvare me stesso da ciò che io stesso definisco dannazione terrena, ciò perchè in un qualche modo, mi sento dannato, ove dannato equivale ad "inadatto alla vita", indegno, colpevole. Io sapevo fare il militare e non so come potrei fare per ricollocarmi, io so sparare, so sminare un campo, possiedo attitudini e capacità perfettamente inutili in ambito civile. Per questo mi sento una sorta di larva, un verme in attesa di essere schiacciato dalla società. Noterà di certo come, nello scrivere, io salti di palo in frasca, probabilmente ho anche un disturbo mentale di un qualche tipo che però nota chi mi vede dal di fuori. Si sa, i malati di mente non si rendono conto di essere tali...Non so più cosa fare, di tanto in tanto mi tornano alla mente episodi della mia infanzia durante i quali, in tutti i modi, mio padre cercava di spegnere le sigarette che fumava sulle mie gambe...avevo otto anni...otto anni...e mi sento in colpa, mi chiedo cosa posso aver fatto per scatenare l'ira, profondissima, di mio "padre" nei miei confronti. Mi fermo qui, perché temo che altrimenti eviterete di pubblicare il mio commento. Ma ciò di cui sopra rappresenta una goccia delle sevizie alle quali, per anni, continuativamente, fui sottoposto...una goccia...A volte mi sveglio madido di sudore, non capisco nemmeno più se a causa della mancanza di eroina piuttosto che a causa degli incubi che, durante la notte, mi tormentano. Ho paura di tutto, di scrivere a Voi come di uscire per strada, l'eroina mi aiuta in tutto ciò, grazie a lei "esco", la mia ansia diminuisce, rivivo i flashback con maggior distacco, riesco a scrivervi, riesco a "vivere". Il mio senso di colpa è sempre presente, nonostante notevoli problemi psicologici e fisici, ero anche riuscito a studiare, per qualche anno, con una buona media, tutto sommato, era la mia ancora di salvezza lo studio...poi, poi non sono più riuscito a memorizzare una parola che fosse una. Ero riuscito a fidanzarmi e successivamente mi sono sposato. Nessuno della mia "famiglia" è intervenuto al mio matrimonio...ho sempre dovuto affrontare scelte per le quali mi trovavo tra due incudini, come dire ad un assetato "qui c'è acqua sufficiente a dissetarti, MA l'acqua che berrai è anche avvelenata, quindi dissetati pure, nessun problema. Ma la contropartita è la morte", non so se sono riuscito a spiegarmi...trasposto nella mia realtà significava o ti sposi o perdi il lavoro (lavoro che tra mille e mille difficoltà ero riuscito a procurarmi dopo il congedo). O scegli la moglie, oppure la "famiglia", e, difatti, così è stato, nel senso che non sento mio padre da circa dodici anni (ma è più una fortuna che un cruccio). Ora quindi l'eroina mi aiuta a far fronte a tutti questi pensieri, pensieri che mi fanno male, secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, moltiplicati per anni ed anni, una quantità immensa, inimmaginabile di secondi...In più come già detto, devo far fronte a dolori fisici di un'intensità tale che temo, prima o poi, di morire di infarto (non sto scherzando e non sono ipocondriaco). Il problema piuttosto è un altro, ovvero che, ufficialmente, tutto ciò che io ho, dovuto all'esposizione a nanoparticelle, non-esiste. Gentile Dottoressa, ho letto il Suo riferimento al metadone e personalmente non sono un "esperto". Certo è frustrante passare da servitore dello stato a servo/schiavo dello stesso stato che ti ordinava dove andare, cosa fare, quali precauzioni (non) adottare...Andando eventualmente in uno di questi Sert, potrei trovare ascolto? Comprensione? Aiuto? Chiedo questo perché mi sembra di avere letto pareri piuttosto discordanti, nel senso che vi sono Sert nei quali il personale è empatico, entactico etc. (per restare in tema) ed altri nei quali ti somministrano o ti assegnano la tua "dose" e chi s'è visto, s'è visto. In questo periodo della mia vita chiunque potrebbe farmi del male, non vorrei trovarmi di fronte alla seconda tipologia di persone più sopra descritta, sarebbe la fine. Avendo poi io paura di TUTTO, non sapendomi rapportare con il prossimo, non vorrei trovarmi invischiato in meccanismi burocratici "all'italiana", in grado di spezzare la pazienza di un santo. Lei scrive che potrei trarre beneficio dall'assunzione di metadone, potrebbe, se ciò non Le fosse d'eccessivo disturbo, spiegarmi meglio in che modo, rispetto all'eroina, il metadone sarebbe in grado di aiutarmi? Ho letto che il metadone "sale" lentamente, l'eroina invece mi da ciò che i tossicodipendenti chiamano "flash", ed io per qualche ora, sono "felice", pur non sapendo, in realtà, cosa sia la felicità (a parte quella chimicamente indotta), nel senso che non sono in grado di descriverla, di definirla. Se dovessi tornare parecchio indietro con i ricordi ed un professore dovesse chiedermi "cos'è la felicità"?, farei quella che gli studenti chiamano scena muta. Il metadone avrebbe effetto anche sui dolori fisici? (Mal di schiena, dolore articolare, muscolare, tendineo...un dolore invalidante ed intenso). Vorrei poter ricominciare a vivere, gentile Dottoressa, ma più persone mi hanno detto senza usare preamboli e mezzi termini che, per come sono conciato, vedono un mio reinserimento nella società molto, molto problematico, è ciò non fa che aumentare il mio già pesante senso di inettitudine, di colpa, di disistima. Non ero così, mi creda, ero un ragazzo che, nonostante l'infanzia traumatica, era riuscito, pur se con vari problemi, a costruirsi una ristretta cerchia di amici, un ragazzo se non solare, almeno simpatico, empatico. Ora sono e mi sento un'inutile larva in attesa di essere schiacciata. Ancora una volta avevo in mente altre cose da scrivere, non banalità, ma cose importanti, purtroppo non le ricordo...Vorrei contattare queste società praticanti l'eutanasia al fine di chiedere se è vero, come ho sentito dire, che in caso di dolore totale, essa venga praticata. Infine, gentile Dottoressa, mi permetta di chiederLe un piccolo favore...non mi lasci solo, so che ha impegni di altro genere, non so se potrà leggere questo mio enormemente lungo post, temo di essere stato dispersivo, me ne scuso. Grazie per avermi ascoltato, per avermi teso una mano quando nessun altro lo ha fatto, poiché oggi nessuno vuol avere niente più a che fare con un inadatto alla vita. Mille grazie ancora.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Non si preoccupi, possiamo rimanere in contatto per tutto il tempo di cui avrà bisogno e cercherò come posso di continuare a sostenerla. Scriva pure quello che si sente e prendendo lo spazio che vuole; i suoi scritti sono estremamente chiari e quello che lei comunica è molto profondo e coinvolgente. In particolare negli sprazzi di alcuni momenti della sua vita che ha raccontato, mi ha colpito la sua capacità di reagire, di attivare delle risorse dentro di sè, di costruire malgrado le difficoltà: lo studio, il lavoro, il matrimonio. Cose che probabilmente adesso rappresentano un fallimento, in uno di quei momenti, come a volte capita, in cui sembra che tutto sia crollato e che niente resti in piedi di cui valga la pena di vivere. Forse adesso sente di aver esaurito le sue risorse e di essere totalmente altro rispetto a quel ragazzo simpatico ed empatico, ma forse qualcosa è rimasto, se lei è qui a scrivere, a sforzarsi di condividere la sua storia per capire qualcosa di più, per cercare ancora una strada, una possibilità. Ora lei è dibattuto tra il SerT e l'eutanasia, cioè tra il desiderio di riprovarci ancora e il desiderio di finirla. Io proverò ad aiutarla, se vuole, nella prima direzione. Lei ha ragione, di SerT, come di tutti i servizi pubblici o privati, ce n'è di tanti tipi, più o meno capaci di essere d'aiuto; bisogna essere fortunati. Abbiamo una buona rete di contatti a livello nazionale, se lei vuole scrivere, utilizzando la posta riservata, la sua città di residenza, potrei prendere contatto con il servizio e facilitarle l'accesso. A volte ha funzionato. Riguardo al metadone, non essendo un medico, non posso addentrarmi in chiarimenti sul funzionamento specifico e sugli effetti in relazione all'eroina. Girerò questa sua richiesta al collega tossicologo del nostro staff. Premetto che qualunque valutazione di cura va fatta ovviamente di persona, quindi nel frattempo sarebbe meglio procedere nel cercare un medico nel suo territorio. La saluto per oggi e spero si riesca ad andare avanti su questa strada.
Irene Puppo psicologa sosstanze.info

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Il metadone agisce sugli stessi recettori dell'eroina, in generale degli oppiacei (al naturale sono i recettori sui quali si legano i nostri oppiacei endogeni, come le endorfine. ma essendo un farmaco in pochi giorni raggiunge un livello di stabilizzazione, cio=E8 la sua concentrazione ematica rimane stabile nel tempo e non ha i picchi verso l'alto e verso il basso tipici dell'eroina. Ha inoltre effetti psicotropi un p=F2 meno potenti e questo fa s=EC che possa considerarsi un farmaco a tutti gli effetti che nel lungo termine ha effetti curativi e normalizzanti sui recettori devastati dall'eroina. Tutto ci=F2 a patto ovviamente che se ne faccia un uso corretto, sotto monitoraggio medico e utilizzandolo non in contemporanea con l'eroina. Certo che ha effetto sui dolori fisici. Fa parte infatti della famiglia dei farmaci antidolorifici di tipo oppiaceo (e appartiene al gruppo di quelli potenti).
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

ciao carissimo mi chiamo Fabio e sto seguendo i tuoi scritto, è impressionante di come soffri, io devo dirti che vorrei fare qualcosa per te, non so che cosa, nn sò nemmeno di dove sei, ma una cosa mi è chiara o avuto i brividi leggendo la tua esperienza, essendo anche un papà di tre bambini e avendo avuto un adolescenza più o meno che assomiglia alla tua, io posso solo dirti che la vita è bella vale di essere vissuta per quanto possiamo soffrire, ti capisco davvero anche quando parli di ansia depressione e pura angoscia, ti capisco perchè anche io ne o sofferto e i periodi più bui o passato anche tre anni in casa senza mai uscire con finestre e persiane chiuse, sempre con un ansia incredibile e un senso di opressione immane, l unica cosa che sicuramente nn ho provato è il dolore estremo che provi, si o fatto molti incidenti e ora all'eta di 43 anni lo sento soffro con molteplici dolori, ma riesco a sopravvivere grazie a qualche fiala di muscoril VVC, E A VOLTE CON l uso di morfina sia in comresse che in fiale, ma credimi nn mi piace e nn riesce più a coprire la morfina sia i dolori sia a farmi stare bene con me stesso, ora da qualche mese riesco a stare molto meglio con qualche canna e con un pezzo di Roba ogni tanto, cercando di nn infognarmi come 25 28 anni fa. invece per quanto riguarda il metadone condivido con te, potrà essere pure un buono analgesico ma per i primi 20.30 giorni al massimo ma poi ti infogna molto peggio dell'eroina, e i servizi nn ti seguono, ma potresti provarci solo come surrugato in mancanza di Ero, il resto condivido con te. ciao ti abraccio e spero che domani per te sia migliore. Fabio

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Non usare eroina, assumi Metadone o Subuxone come dice la Dottoressa.....Solo una cosa non devi sentirti in colpa per tuo padre....Lui(tuo padre è solo un povero, misero, uomo che ha bisogno di cure) Tu da come scrivi, secondo me non hai nè problemi mentali nè altro. Assumi metadone o subuxone ma non eroina è un'altro problema che aggiunge e poi costa troppo :-) ......Posso dartiun consiglio sarà stupido: Inizia ad assumere metadone e fai parecchia attività fisica, il fine settimana vai al cinema(magari anche da solo non c'è nulla di male), non sei inutile alla società ma nn te lo dico per farti piacere..Uno inutile al mondo intero è Berlusconi :-) eppure è arrivato lì....Il mondo è strano, cmq non mi 6 piaciuto quando parli di eutanasia: che senso avrebbe a qst punto drogati almeno vivi....Ascoltami prendi il metadone, associa attività fisica, esci un pò anche da solo al cinema, cerca di conoscere qualcuno(ragazza/ragazzo) Se non lavori impiega il tuo tempo libero nel sociale: non immagini quantagente muore di fame......Tempo 6-7 mesi dovresti stare un pò meglio.....Cmq ripeto se ti senti in colpa per tuo padre, scusa se mi permetto ma sei stupidino....Esempio io rompo un vaso, e tu ti senti in colpa...non ha senso!!!

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

finitela di usare subuxoe metadone e altri farmaci ...ricordatevi che se smettete con la roba inserirsi in altri circuiti "legali" non fa uscire dalle dipendenze.
A mio avviso questi farmaci hanno un senso se gestiti con parsimonia e volti a scalare in tempi ragionevolmente brevi per arrivare a togliere tutto non per mantenere zombies umani a vita, e' questo il grande fallimento dei sert.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Caro amico ti capisco eccome!Ti dico che le nostre storie sono molto simili nel senso che anch'io sono ricorso alla roba dopo fallimenti su fallimenti da parte dei farmaci che ben tu hai citato (forse non ho provato gli IMAO)....non mi hanno certo migliorato la qualità di vita...anzi...e l'unica cosa che mi toglieva ogni ansia era l'eroina e mi permetteva di farmi sembrare "una persona".Quindi il mio è stato una ricerca farmacologica che funzionava molto bene.Vengo alla fine: ho conosciuto delle persone che hanno dimostrato di volermi veramente bene tanto da spingermi al sert.io sono sempre stato,PERSONALMENTE, contrario alle comunità alle sue regole ai suoi guru sempre sul giornale o in televisione con la verità in tasca, ragazzi assogettati e dipendenti da carismi autocreati....poi esci e ti trovi ancora a guardarti allo specchio....Io sono stato salvato da un medico umile che lontano da atteggiamenti di carisma superiore o altre cazzate tipiche di certi squallidi personaggi, ha sempre fatto il suo dovere credo anche volendomi effettivamente bene e da una sostanza chiamata metadone.Io posso urlare che la svolta l'ho avuta dopo un periodo di metadone e colloqui con questo medico.Il tanto sputtanato (politicamente) metadone è il farmaco che porta le maggiori percentuali di successo...e non lo dice solo Dole ma cari signori è così e io sono un caso positivo ma certamente non l'unico . Mi sento di consigliarti col cuore di rivolgerti ad un sert e di trovare un medico che faccia il suo lavoro.Dalla roba si può uscire.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

purche' pure dal metadone si esca e la si smetta di trovare altri palliativi.

RIPULITEVI DA TUTTO, LE SOSTANZE LEGALI O MENO HANNO TUTTE EFFETTI COLLATERALI CHE ANCHE GLI STESSI MEDICI IGNORANO SECONDO ME, NON SI PUO' SAPERE TUTTO AL 100 PER CENTO, TOGLIETEVI OGNI SORTA DI LEGAME CON FARMACI/SOSTANZE SOLO COSI' RIACQUISTERETE FIDUCIA E FORZA.

NON SONO D'ACCORDO, PER TE LE COMUNITA' SARANNO STATE NEGATIVE, IO CONOSCO GENTE CHE INVECE NE E' USCITA GRAZIE A LORO, NON TUTTE SONO GESTITE DA GURU E SANTONI, CI SONO ANCHE BRAVE PERSONE LAICHE O MENO, DIPENDE DALLA FORTUNA E DA QUANTO LO STATO VIGILA SU DI ESSE CHE DOVREBBERO LAVORARE IN SINERGIA CON I SERT PER GLI INSERIMENTI .ECC.

IL PUNTO E' CHE IL TOSSICO NON VUOLE REGOLE, NON VUOLE LAVORARE SU SE' STESSO E VUOLE LA SCORCIATOIA QUINDI MEA CULPA A CHI NON VUOLE MIGLIORARE E CAMBIARE LA SUA VITA E CONTINUi a drogarsi

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

ciao, sono un anonimo lettore del toccante dialogo tra te e gli operatori, e ti chiedo scusa se mi intrometto, non centrando nulla, ma ho sentito, forte, il bisogno di chiederti una cosa.
Ti prego, non derfinirti più, mai più, un ex-uomo.
un ex-Cap., sicuramente, ex-uomo no.
e in effetti, il "cap." non si sente affatto, leggendo i tuoi post... ma ti assicuro che l'Uomo si sente eccome.
ti chiedo ancora scusa per questa sciocca intromissione, ma non ho potuto farne a meno.
ciao.
Michele

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ti ringrazio Michele, non è qui il caso che io mi esponga troppo.
L'"ex.Cap." non si sente perche non deve sentirsi (non è il contesto, sarebbe oltremodo fuori luogo), né perche desidero che ciò avvenga.
La tua "intromissione", che tale NON è, e nemmeno è "sciocca", mi ha fatto molto piacere.
Anzi, sono lieto che tu mi abbia scritto, le tue parole mi sono d'aiuto e conforto...
Grazie ancora Michele...per avermi scritto.
Con affetto e gratitudine.
L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma Dr.ssa Puppo, personalmente vorrei scrivere, avrei mille cose da raccontare, dubbi da dissipare. La realtà è che temo (in verità ho proprio PAURA), di disturbare...mi sento così indegno da pensare "massì, sei solo un poveretto che da fastidio". Presumo che ciò derivi dalla quantità di abusi subiti durante l'infanzia, mio padre non voleva sentirmi "sgranocchiare" durante il pranzo o la cena, quindi non ho MAI potuto mangiare né un grissino, né un cracker, né una fetta biscottata...Vede, alcune delle "cose" che mi sono state fatte, sono così...impensabili, così lontane dal piano di realtà di una persona normale che è già successo che io non fossi creduto. Oltretutto mio padre era un libero professionista conosciuto ed apprezzato, elegante, signorile, dai modi gentili...NESSUNO avrebbe mai creduto che in casa la sua ira (riduttivamente parlando), si rivolgesse contro il sottoscritto. Ricordo quando mi...mi picchiava con la cintura (usavo ed uso questo termine, "cintura")...in realtà...mi chiamava (avevo non più di dieci anni...), mi faceva tirare giù i pantaloncini e le mutande, mi faceva sdraiare sul mio lettino e mi colpiva...e colpiva...e colpiva...con la FIBBIA, e più io gridavo, più imploravo pietà, più il bas***do picchiava...si può CREDERE che un genitore possa fare ciò al proprio bambino? Si può credere che un tempo mia madre (era comunque anch'essa una persona istruita) utilizzò il flauto che utilizzavamo a scuola per...colpirmi...e non la smetteva mai, mai...Quante volte la implorai...quante volte le dissi "mamma basta, mamma mi fai male, mamma basta...pietà!!!" senza che lei smettesse??? Perché una volta mio padre mi costrinse a SPOGLIARMI di fronte ad una bambina (lo ero anch'io) per umiliarmi??? Starà pensando che sono un mitomane, un pazzo in cerca di interesse...no...ho tutto dentro gentile dottoressa, anni di una sofferenza così atroce da non poter essere raccontata o creduta...anni di sevizie...ma negli anni '80 non c'era il telefono azzurro, ed anche ci fosse stato, non penso che avrebbero potuto fare qualcosa contro una persona che conosceva avvocati di mezz'Italia...Stavo valutando l'ipotesi di sottopormi a sedute di ipnoterapia, al fine di smorzare questa immane sofferenza (Le assicuro che ho parlato di una minima parte di ciò che i miei genitori mi hanno fatto...), avrei bisogno di tornare bambino, di capire...di ricordare...a tutt'oggi mi rinfacciano di essere stato una "peste"...non è che farse, magari fossi solo un bimbo vivace? Comunque hanno ben saputo come spegnere questa mia vivacità, lo hanno saputo fare talmente bene che la prima volta che ho pensato di buttarmi giù dal balcone di casa, suicidandomi (lo ricordo come fosse ieri), avevo si e no nove anni...nove anni di inferno. Ma il bello è che poco tempo fa, parlando con una mia stretta parente, mi ha rinfacciato del fatto che io avessi avuto la migliore famiglia che essere umano avesse mai potuto avere!!! (mi scusi l'insalata di parole)...La mia stretta parente però non ricorda come mio padre, marito della di lei sorella, avesse importunato la loro madre...Comunque ciò esula da quello che direttamente ho subito e me ne scuso. Ho inserito tale episodio per cercare di dare, almeno in parte, un'idea di che "uomo" fosse mio "padre"...A causa del suo ricordo non riesco più a vivere con dignità, il solo fatto di sapere di avere il suo sangue nelle vene mi ripugna...mi faccio schifo...ed ho paura di non essere creduto. L'uso di stupefacenti da parte mia va visto anche alla luce del contesto che ho più sopra esposto, vivo la mia esistenza da larva in uno stato che oscilla tra ansia-panico-eroina-soppressione di ogni dolore...poi tutto ricomincia...non so se e per quanto tempo potrò andare avanti così...Posso però specchiarmi e non sputarmi in faccia perché ho detto la verità, ribadisco il concetto che, non sempre, ma c'è stato chi non mi ha creduto, anche tra gli stessi psichiatri...Desidererei con tutto il cuore che anche Lei mi credesse, gentile dottoressa, e Le rinnovo l'invito ad utilizzare il "tu" come accennava in una delle Sue risposte. In verità lo considererei un onore...Mille grazie per avermi ascoltato e per la risposta che spero Vorrà concedermi. Cordiali saluti.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma Dr.ssa Puppo, come ogni notte, da anni ormai, non riesco a prendere sonno, pur prendendo appositi farmaci ipnotici. Proprio ora mi trovo sotto effetto di eroina e confesso che faccio fatica a scrivere ed a stare sveglio, ma ne sento il bisogno, sento contemporaneamente sia il bisogno di scrivere sia il bisogno di vivere come fossi anestetizzato, con la spina staccata, per evitare che tutto il male ed il dolore che mi porto dentro mi consumino in un solo istante. Come dicevo nel mio precedente post ho paura di questa vita, questa vita mi terrorizza...sono stato via anni, e quando sono tornato, nonostante gli orrori dei quali sono stato partecipe, ho trovato la gente cambiata, o presumibilmente sono cambiato io...ho visto "in giro" più cattiveria, più malvagità...mi chiedevo persino se per un qualche tragico scherzo del destino non fossi capitato in un'altra dimensione, ove l'odio, l'astio ed il rancore avesse coinvolto ogni persona. L'eroina mi sta uccidendo lentamente ed io accetto questo destino, lo accetto perché non ce la faccio più. Ho dentro troppo dolore, troppa nostalgia per cose che sarebbero dovute andare in modo diverso. Sono troppo vile persino per decidere di morire subito...preferisco una fuga temporanea ad una definitiva soluzione...eppure sono già morto, non ho un lavoro, non ho speranza, non ho futuro...ed ogni volta che l'effetto dell'eroina lentamente svanisce, la consapevolezza di ciò si cristallizza sempre più, si solidifica sempre più e la mia paura si trasforma così in terrore, un terrore cieco, cupo, trafiggente, travolgente....un terrore completo...un tormento morale, psicologico e persino spirituale senza pari...ha senso vivere così??? Mi piacerebbe davvero sapere qual è il modo per andarmene il più serenamente possibile...è così bello essere "felici"...solo quando sono sotto l'effetto dello stupefacente riesco a rendermi conto di come possano vivere le persone "normali". Per anni ho desiderato (ma lo desidero tuttora) che i miei "genitori" pagassero per tutto il male che mi hanno fatto...hanno distrutto una vita...la mia...l'hanno devastata, calpestata, ridicolizzata, umiliata, stuprata. Ma non dispongo di quelle che si chiamano prove, non ho testimoni...sono solo, sempre solo, completamente ed inesorabilmente solo. Ed abbandonato...La sera, ogni sera, mi assalgono questi pensieri, da anni. Oltre a tutto ciò, se per caso dovesse capitare che mi arrestassero per consumo di stupefacenti, l'intera mia sofferenza, le umiliazioni subite, le percosse e via dicendo, di fronte al severo sguardo di un magistrato, o di un qualunque altro appartenente alle Forze dell'Ordine, varrebbero...zero...Tutto ciò che ho fatto per servire il mio Paese, varrebbe zero. Mi creda gentile dottoressa, ho sempre cercato, nel mio piccolo e nonostante tutti i miei limiti e le mie difficoltà, di venire in aiuto delle persone bisognose senza mai nemmeno sentire il bisogno di chiedere assolutamente nulla in cambio, mi bastava il "grazie" o un sorriso della persona alla quale avevo prestato soccorso. Ho da sempre avuto una forte empatia nei confronti del prossimo e tuttora, se e quando posso, fosse anche solo per aiutare un anziano ad attraversare, lo faccio con enorme piacere. Però a volte mi assale una stanchezza così totale, così...coinvolgente...è un po' come se Dio stesso o chi per lui mi guardasse dentro e vedesse quanto sono stanco...Allora prego che qualcuno venga a prendermi finalmente per mano per portarmi al sicuro, in un luogo dove il mio essere bambino potesse finalmente correre in mezzo ai girasoli, ricevere una carezza, vedere le proprie lacrime asciugate, avere il permesso di poter ridere e sorridere senza paura, avere una mamma che mi da qualche carezza, un papà che mi stringe forte a sé dicendomi quanto mi vuole bene e tanti altri ....sogni...poi mi sveglio...e rimane solo tanta...tanta...tanta stanchezza. Sono così stanco gentile dottoressa, sono stanco...La prego, mi perdoni le lungaggini di questi post, ma se non scrivessi, anche a sprazzi ciò che di volta in volta mi viene in mente, non potrei fornirLe alcun elemento utile a comprendere appieno quali sono le cause prime di questa mia immensa sofferenza. Grazie per avermi letto, grazie per la pazienza. Sarei davvero lieto mi desse del "tu", mi aiuterebbe a farmi sentire non così inesorabilmente inutile...Cordiali saluti.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao anonimo, non ho purtroppo le possibilità economiche per potermi trasferire come da tuo consiglio. E' vero che io assumo eroina - diacetilmorfina - ma come ho già scritto, vorrei tentare ANCHE con l'ipnoterapia...ho bisogno di capire, di ricordare delle cose, degli avvenimenti lontani, troppo lontani per essere ricordati coscientemente. Ho bisogno di essere CREDUTO e, sotto ipnoterapia, per quel poco che so, non è possibile mentire. In tal modo il terapeuta saprebbe che sto dicendo la VERITA'. Qui rischio di passare per mitomane, presumibilmente ho commesso uno sbaglio ad esporre in modo così esplicito i miei enormi problemi. Ciao anonimo, grazie comunque per il tuo consiglio. Buona vita...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, allora ritorno al tu, invitandoti a fare altrettanto se ti fa piacere. Non devi preoccuparti di disturbare, questo è proprio il luogo dove esprimersi in libertà e dove tutte le testimonianze sono ben accette, lunghe o corte, drammatiche o leggere. La tua storia è segnata da una terribile sofferenza che purtroppo ti accompagna fin da bambino. Capisco quindi quanto sia difficile per te trovare un po' di luce per tentare di uscire da questa disperazione. Scrivere però ti permette di uscire almeno un po' dalla solitudine, che in questo momento è un grosso peso per te. Nessuno, credo, leggendoti metterebbe in dubbio la verità di quello che scrivi. Purtroppo le violenze familiari, anche quelle dei genitori sui figli, sono molto ricorrenti, anche se se ne parla poco. Se ne parla poco proprio per quello che hai provato tu: la paura di non essere creduti. Ma la condizione essenziale per rimanere vivi invece è proprio quella di potersi esprimere, poter comunicare quello che si è vissuto o si sta vivendo, per non farsene sommergere. Parlare, sfogarsi, qui o oltrove, forse non servirà a trovare un senso, una spiegazione, ma può servire almeno a non lasciarsi divorare dai sensi di colpa e di inadeguatezza, a restituire le colpe e le inadeguatezze fuori di sè. Tu hai una grande empatia, una propensione ad aiutare gli altri, non è la tua dimensione quella dell'isolamento. La tua storia è unica, ma non è tanto diversa da quella di qualcun altro; trovare comprensione, condivisione, ascolto non è una cosa impossibile.
Un caro saluto.
Irene Puppo

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Quando leggo questi racconti, vorrei prendere chi si occupa del sociale, e delle droghe a livello politico e sbatterlo talmente forte a terra da ucciderlo.......
-----------------------------Cito una frase per me FANTASTICA:--------------------------------------------

La droga non é cattiva. La droga é un composto chimico. Il problema é quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma Dr.ssa Irene, Spett. Redazione, mi scuso per i prolungati periodi di silenzio...sono quelli durante i quai mi sento talmente male da non riuscire nemmeno a scrivere.

Presumo gent.ma Irene tu abbia i tuoi pazienti da seguire, il tuo lavoro, i tuoi impegni.
Se me lo concedi ti chiedo solamente di non dimenticarti di me...sono qui, soffro molto ma sono - ancora - qui....ci sono.
Può darsi che io non scriva anche per più giorni di seguito, in questo peiodo i miei problemi fisici si sono aggravati. Può darsi, ma deve essere ancora tutto validato tramite esami ematochimici, ECG, visita cardiologica etc., che io abbia sviluppato uno scompenso cardiaco...e ciò mi preoccupa un po'. Se puoi, se vuoi - se volete (riferito alla Redazione) - non abbandonarmi/temi...ve lo chiedo davvero per pietà...Ve lo chiedo "con il cuore in mano" (tanto per restare in tema)...Dio volendo, desidererei morire per mia mano ed a modo mio, sarebbe una bella morte (ma soprattutto una beffa), morire in un attimo a seguito di arresto cardiaco....Grazie...ex-Capitano

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Dimenticavo, dovesse in un modo o in un altro sopraggiungere per me la morte, ho dato mandato a terzi di avvertirti del fatto che sono deceduto. Ti ringrazio sin d'ora per l'aiuto che mi hai dato. Allo stesso modo, se dovessi essere ricoverato e non potessi quindi mettermi in contatto con te tramite questo form, ho dato disposizioni di avvisarti, non vorrei mai essere considerato o passare una persona maleducata. Mille grazie ancora.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, mi dispiace molto che la tua situazione sia peggiorata. L’avevo immaginato, visto che quando stai molto male non scrivi. Il vantaggio di questa corrispondenza è che ognuno si può prendere i tempi necessari, non ci sono appuntamenti da rispettare. Vedo che il pensiero della morte è molto presente e in qualche modo mi sembra che ti ci stia preparando, anche coltivando il legame con me e con la redazione, permettendoci di starti vicino in un momento così difficile e doloroso. Aspetterò tue notizie e non ho alcuna intenzione di abbandonarti, perché mai? Puoi stare tranquillo su questo, ormai sai dove trovarmi. Ti auguro tutto il bene possibile, Irene

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.ma D.ssa Irene, ho qualche momento di "libertà" dai dolori fisici e psicologici che tanto spesso mi attanagliano, impedendomi di avere una vita di relazione "soddisfacente". Appena dopo averti scritto procederò ad assumere la mia consueta dose di eroina. Se mi permetti, vorrei chiedere se, dal tuo punto di vista, come ho già accennato altre volte, intraprendere sedute di ipnoterapia potrebbe aiutarmi a capire qualcosa, capire qualcosa in merito a tutto il male che mi è stato fatto dai miei "genitori"...mi piacerebbe sapere, al di là della tossicodipendenza, quali danni possono essersi verificati a livello psicologico e se potrò mai uscirne o almeno, tentare di farlo. La mia solitudine è estrema, dire "mi sento molto solo", non rende assolutamente l'idea di come io stia vivendo, nel senso che mi trovo a leggere le mie medesime parole sullo schermo di un PC e, di fianco a me, alla mia destra, ho la siringa ed il laccio emostatico pronti. Sorvolo sul resto, non mi sembra né bello, né consono fare la lista dell'armamentario che ogni eroinomane conosce alla perfezione...Purtroppo in quest'ultima settimana ho dovuto affrontare un trasloco con un cambio di città, ciò mi ha molto destabilizzato perchè, a causa di - presumo - un disturbo dell'adattamento (ma non sono né psichiatra né psicologo, quindi potrei aver detto un'emerita sciocchezza), non riconosco come a me familiare semplicemente nulla. Trovo diversa ogni cosa, a partire dalle vie, per passare dalla mentalità della gente, finendo con il non riconoscere nemmeno l'odore dell'aria. Capisco che può sembrare una cosa stupida e fuori luogo ad una persona normale ma ti assicuro che diversi degli incubi a causa dei quali mi sono risvegliato, riguardavano proprio il sognare di essere in un luogo estraneo...nel mio incubo, ricordo di aver detto a qualcuno che non riconoscevo nemmeno il colore del cielo. Il sentimento di estraneità che provo è anch'esso così profondo ed invalidante che, piuttosto che uscire ad acquistare la sostanza, preferisco rimanere chiuso in casa...una casa che non sento mia, con odori, colori, dintorni diversi dall'alloggio e dalla città in cui pochi giorni fa mi trovavo. Io davvero non capisco, tutto ciò che mi è ignoto, tutto ciò che non mi è visivamente o emotivamente familiare, mi manda in tilt, esasperando ancora di più il mio senso di disagio. Da bambino ricordo mi persi in una grande manifestazione e la paura che provai allora, a mano a mano che i minuti passavano, si trasformò prima in stupore e successivamente ancora, in terrore...ed è esattamente ciò che mi succede uscendo di casa. Il problema è che per non impazzire (ammesso e concesso che io non lo sia già), sono costretto a prendere il treno e tornare, anche se per poco, nella città in cui risiedevo pochi giorni fa...ho bisogno di ritrovare luoghi a me familiari, che siano vie, piazze piuttosto che l'odore dell'aria o il colore del cielo, ha poca importanza, in quei momenti ho bisogno di familiarità come avessi bisogno della stessa aria che respiro. Essì che di posti "ignoti" in vita mia ne ho visti tanti...non capisco cosa mi sta succedendo, ho paura di impazzire...mi ci mancava, visto il già lungo elenco di paure che mi perseguitano. Se riesco a scrivere qui, è solo perchè il mio cervello è inzuppato di benzodiazepine od oppiacei...od entrambi...non riesco a sopportare questa situazione...guardo fuori dalla finestra e mi sembra di vivere un incubo dal quale aspetto di risvegliarmi, perché innanzi a me non vedo strade e vie, bensì l'ignoto di un posto che non (ri)conosco, con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che molti anni fa, mio "padre" cambiò la propria auto, dopo anni che tenne sempre la stessa. E ricordo perfettamente come l'odore dell'interno dell'auto nuova scatenò in me una derealizzazione che si protrasse assai a lungo. In me, ogni posto sconosciuto, ogni variazione ambientale (anche semplicemente aggiungere una lampada in salotto), scatenava questo terribile senso di irrealtà, come ancora adesso lo definisco. Ho paura gentile Irene, temo di aver perso me stesso, di non sapere più chi sono, di non sapere dove andare. Ho paura perchè spesso temo di aver perso il lume della ragione...chi sono io? Sono solo un povero tossico pazzo che scrive le proprie impressioni su internet? Perché PRIMA non era così? Intendo dire che sono stato sottoposto ad intere batterie di test psicologici, possibile che NESSUNO di essi abbia messo in evidenza una mia vulnerabilità psicologica? Non ho avuto bisogno nemmeno lontanamente di fare un colloquio con lo psicologo (militare)...davvero andava tutto bene o avevano bisogno di carne da macello? Non posso affrontare una vita piena di dubbi, paure, angoscia, terrore, incubi...in più affrontarla da solo...A volte, davvero come un folle, cerco quei cocci...quei frammenti di vita durante i quali mi sembrava di provare qualcosa che, se non alla felicità, almeno si avvicinassero all'assenza di dolori atroci. Così mi accorgo - oltretutto - di non avere più vent'anni, ed ancora peggio, di non poter più tornare indietro, nemmeno di un secondo. Mi guardo alle spalle e vedo terra bruciata...vorrei dire che mi sento così male, così spaesato che non so più nemmeno in che modo chiedere aiuto, se non dicendo...aiutatemi, con il cuore in mano...cosa mi è successo??? Cosa mi sta succedendo?...aiuto...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, mi rendo conto che un trasferimento in una città sconosciuta sia per te destabilizzante in questo momento già di per sé difficile. Potrebbe però avere anche dei risvolti positivi nei termini di spinta al cambiamento. Trascorsi i primi giorni il senso di totale estraneità dovrebbe passare e qualcosa di nuovo potrebbe succedere. Le sedute di ipnosi, per esempio, un'esperienza che potrebbe esserti utile e quindi da provare. Un pensiero di cambiamento potrebbe esser fatto anche rispetto all'uso di eroina, argomento assai critico ma non insormontabile, visto che adesso ti tocca prendere il treno per andarla a comprare. Insomma nei momenti di passaggio si smuovono necessariamente delle cose, a volte si scoprono risorse inaspettate. Credo che quando “raccogli i cocci”, quando nomini il tuo passato da Capitano, il periodo in cui non avevi nessun problema psicologico, potevi affrontare l'ignoto e non avevi paura, stai cercando i recuperare le tue risorse e di dire a te stesso che questo è un periodo della tua vita. Un periodo, perchè la vita cambia continuamente, non siamo mai fermi. Gli incubi del trasloco, del trovarsi in una casa estranea, parlano del timore del cambiamento, o meglio il rifiuto a cambiare. Ma intanto le cose vanno avanti, che lo vogliamo o no non le possiamo fermare, l'odore di nuovo non dura a lungo. Non puoi tornare indietro, certo, ma puoi provare a guardare avanti e trovare qualcosa da fare.L'aiuto che cerchi potrebbe essere lì vicino, sotto questo nuovo cielo.
Irene Puppo

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, quello che hai scritto mi ha colpito.. e non poco, mi dispiace per la tua situazione, e in parte la capisco, capisco la sofferenza che stai provando, pure io ero arrivato all'eroina come alternativa al suicidio, ero disperato, pure io imbottito di farmaci e non solo.. sono arrivato a questo perchè stavo male, tante delusioni, tante sofferenze, non fisiche come le tue ma credimi, stavo molto male a livello psicologico. Un giorno, in maniera molto "razionale",lucida, sapendo a cosa andavo incontro sono andato a comprarmi la prima dose di eroina, tanto pensavo, cosa ho da perdere arrivati a questo punto ? niente, e cosi' iniziai a usarla, pure per me è stato un sollievo pazzesco, a parte il piacere fisico, riusciva a togliermi tutte le mie angosce.. e cosi è andata per diversi anni, finalmente riuscivo a rimettere in ordine i miei pensieri, almeno così mi sembrava.. l'eroina lo fa.. ti illude di poter vivere una vita spensierata o per lo meno più leggera, ma è solo un illusione, ci vuole tempo per capirlo. Per non dilungarmi troppo ti dico solo che alla fine è diventato tutto un inferno, ce ne voleva sempre di più, poi ancora di più.. fino al punto che non mi faceva più nessun effetto di quelli descritti sopra, era diventato un vero incubo, fisico devastato da infezioni e da altri effetti collaterali tipici della sostanza, due overdose brutte , sopratutto la seconda, mi hanno ripreso col narcan per non so quale miracolo, perchè ero parcheggiato in una zona molto isolata, in periferia, però per fortuna qualcuno mi ha visto e chiamato il 118, per fortuna lo dico ora, perchè quando ero li non me ne fregava niente di niente, la morte non mi spaventava, poi il risveglio era stato terribile, se ci penso ora mi viene la pelle d'oca..Non potevo più continuare così e per vari motivi, sopratutto economici ho deciso di recarmi al Sert della mia città, una mattina presto.. me lo ricordo come se fosse ieri, quel giorno è forse il giorno più importante della mia vita, ho iniziato una terapia con metadone ma sopratutto ho trovato persone veramente serie e sopratutto molto valide dal lato umano, non me lo aspettavo !! mi hanno aiutato davvero, sotto tanti aspetti, senza mai giudicarmi, mi hanno aiutato ad accettare la mia sconfitta con la vita.., prima ero molto diverso, facevo l'imprenditore, avevo una casa mia, una persona che mi amava davvero, poi ho perso tutto, mi era rimasto solo un briciolo di dignità, ma proprio una briciola, quella che però mi ha portato quella mattina al sert. Poi le cose sono migliorate, il metadone ha funzionato bene e piano piano ho ripreso un po di fiducia in me stesso, la vita ricominciava ad avere un senso, ma nel mio caso è stato molto importante un esperienza in un centro di prima accoglienza di una comunità per doppia diagnosi, tossicodipendenza e problemi psichiatrici, lì c'erano persone con problemi veramente seri, credimi.. persone distrutte, che però combattevano la loro battaglia, l' è scattato qualcosa in me, quelle persone mi hanno trasmesso tante cose.. sopratutto una , la speranza. Allora ho cominciato a combattere anch'io, ho deciso di continuare il percorso. Sicuramente ci ho molta volontà, ma credimi senza l'aiuto degli operatori del Sert, forse ora non sarei qui a scrivere, Sono uscito dal centro un anno fa, continuo a fare dei colloqui con la psicologa del sert, quando vado mi sento a mio agio, quelle persone mi trasmettono affetto, a volte vado solo per salutarli.. sarò stato fortunato ? può darsi.. Ma perchè non provi ? cos'hai da perdere ? siamo tutti diversi, quello che per me è servito magari per te non servirebbe, servirebbero magari altre cose altri interventi, ma credo che iniziare con il metadome , in modo regolare, non può che aiutarti, ti leva i dolori fisici, ti da stabilità a livello di umore, sono tanti i benefici, credimi, poi vedrai che le cose inizieranno ad avere un senso e anche tu troverai la tua strada.. te lo auguro di cuore.
Coraggio,
Un saluto :)

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao anonimo, il tuo commento mi ha commosso - in realtà sto proprio piangendo... - se ripenso a cos'ero...al mio Grado, al mio ruolo...ad alcuni aspetti della mia infanzia e lo paragono a ciò che sono diventato, mi vengono i brividi. Per ora l'idea del suicidio è sempre lì, sempre presente...anzi, avevo anche pensato di provocare, intenzionalmente, un'overdose. Questo perchè sono convinto che io non potrò mai più trovare tutto l'amore che mi è stato negato...solo l'eroina, ora, mi da l'amore che sempre mi fu negato. L'eroina asciuga le mie lacrime, mi culla e mi passa una mano tra i capelli...l'eroina mi racconta una favola, mi sorride dolcissimamente e mi coccola...E so che, sempre l'eroina mi chiederà indietro ogni stilla d'amore con tanto di interessi, e l'interesse che di solito pretende l'eroina è la vita. Prima di morire mi piacerebbe sapere cos'è l'amore, anonimo...perchè...non lo so...non lo so...Mille grazie per avermi scritto, ed ancora di più per i tuoi suggerimenti ed auguri. Ti auguro una vita felice, serena e piena dell'amore che penso tu meriti. Serena notte...se te la sentissi, scrivimi ancora, mi farebbe piacere, ciao...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, la vita è strana davvero, molte volte avvengono dei cambiamenti dentro di noi quando meno ce l'aspettiamo, la mia esperienza è la conferma di questo e non sono mica l'unico.. per fortuna.. A volte succedono delle cose inaspettate magari proprio quando sei nella merda fino al collo, che ti possono cambiare la vita. Prima non la pensavo così, vedevo tutto nero, mi facevo a volte sperando di non svegliarmi più, credo che tutti noi abbiamo una seconda possibilità, sono sicuro che anche tu l'avrai, a volte le belle cose ci passano davanti ma non le vediamo, per questo che ti consiglio di cuore di provarci, la roba alla lunga ti deprime, ti appiatisce , una cura fatta con il metadone può essere l'inizio di una ripresa, credimi, funziona, dolori fisici zero, è un ottimo stabilizzatore dell'umore, insomma.. perchè così non potrai mai cogliere le cose belle della vita, come l'amore, come scrivi tu, a te sconosciuto, sono sicuro che lo conoscerai anche tu, ma prima dovresti provare ad amare un po te stesso, poi vedrai che arriva, arriva il vero amore , quello per la vita, quella che persone come noi hanno tanto odiato. Lo so, è dura, difficile , ora stai passando un momentaccio, ma come scrivevo sopra, la vita a volte è strana.. credimi ti può regalare delle sorprese quando meno te lo aspetti, sopratutto la vita è un continuo cambiamento come ti ha scritto la Dott.ssa del sito, ha ragione, me lo diceva sempre anche la mia psicologa del Sert, la cosa difficile, ma non impossibile e' cercare un po di forza per affrontare questi cambiamenti, un po di amore per noi stessi, poi vedrai, le cose cambiano.. sostituire la roba con il metadone potrebbe essere un gesto di amore per te stesso, un primo gesto, difficile, lo so, molto difficile ma importantissimo, perchè potrebbe ridarti un po di fiducia in te stesso, senza stravolgerti la vita, perchè comunque come ho già scritto è un farmaco potentissimo, in grado di toglierti i dolori fisici come fa l'eroina, lasciandoti però, cosa non da poco, la mente più lucida, e chi lo sa... magari da lucido potrai intavedere qualcosa di nuovo e bello dentro e fuori di te.. Io te lo auguro davvero e sopratutto per esperienza personale e non solo ti assicuro che è possibile :)
Ciao

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, ti ringrazio veramente di cuore per avermi scritto ancora, da un lato sto cercando di aggrapparmi con ogni mia forza alla..."vita", dall'altro...bhé...sto pensando, come molto spesso accade, di farla finita una volta per tutte. Adesso, mentre sto scrivendo, mi trovo ancora nella mia città "prima", che è ANCHE la mia città natale. Ho già acquistato le dosi che mi serviranno, salutato ed abbracciato i miei vecchi amici, ho già pianto tutte le mie lacrime...sicuramente prima di prendere il treno per la mia città "adottiva" mi imbottirò di eroina e valium. Non lo farei...se potessi...MA il solo PENSIERO di dover lasciare la MIA città (abitata da persone con mentalità tutto sommato aperta) per recarmi in quel meandro di vie, viuzze, piazze, e quanto d'altro a me SCONOSCIUTI, ignoti...(popolato inoltre da persone per lo più abituate a vivere come fossimo ancora nel 1800 giovani compresi.....), mi crea un tale attacco di panico, di terrore, di inquietudine, che DEVO arrivare là non solo poco lucido ma ai limiti dell'incoscienza. Metto persino una sveglia (voglio dire, immaginatevi la scena ...lo faccio anch'io...mi rendo RIDICOLO...) dieci minuti prima di dover scendere per evitare di addormentarmi arrivando poi chissà dove. E se la gente se ne accorgesse e lanciasse i propri strali all'indirizzo del sottoscritto, poco mi importa. Se ciondolo a destra ed a sinistra non sto facendo del male a nessuno, escludendo l'offesa (secondo alcuni) al senso del pudore.... L'unico momento in cui vorrei dare una breve parvenza di lucidità è quello del controllo del biglietto da parte del controllore, spero poi che non passino Agenti di Polizia.....QUI devo COMUNQUE lasciare i miei parenti, quelli buoni ed i ba*****i, qui devo lasciare i miei ricordi, quelli cattivi ma soprattutto, quelli BUONI, qui devo lasciare i miei amici (in questo caso non mi va di fare distinzioni di sorta), qui devo lasciare i bei tramonti che ho visto, i bei viali...il profumo inebriante dei glicini e quello dei tigli (quand'è stagione, ovviamente.....avete capito di quale posto sto parlando???)...qui devo lasciare, almeno in parte un pezzo del mio cuore...So che potrebbe NON sembrare, che potrebbe sembrare una sciocchezza...diciamo pure una caz***a, ma SO anche che non appena arriverò in stazione, non appena metterò piede sul treno, ecco, se ORA sto male, in quel momento mi sentirò MORIRE, indipendentemente dal fatto che questo cambiamento mi apporterà (il che non è affatto scontato) benefici o meno. E lì in stazione, non ci sarà NESSUNO a darmi un solo briciolo di conforto...Io penso che tutti voi mi vediate, o che mi abbiate visto almeno una volta (matematicamente inteso), su qualche autobus, a qualche fermata, su qualche tram o qualche stazione della métro....ma nessuno di voi si è accorto di me ed ancora nessuno si è accorto di quanta sofferenza io mi porti sulle spalle e nel cuore...esplodo di sofferenza....voi esplodete di INDIFFERENZA ed ASTIO (ovviamente ciò che ho scritto NON è rivolto né alla Dr.ssa Puppo né a Voi della Redazione, quindi, mi raccomando, non offendetevi!!!). Vabbe', comunque il "devo lasciare" va inteso in senso conclusivo, definitivo...la mia non è una trasferta con una SPERANZA di ritorno, il mio è un inferno, un maledetto tormento, l'ignoto...non so e non saprei come definirlo. Forse è proprio la definitività che mi sta uccidendo, o l'idea che mi son fatto della medesima. La speranza di cui sopra ho scritto, che per definizione DOVREBBE esistere, di fatto, nel mio caso, non esiste. E, come diceva un ormai vecchio motivetto "sarò io...sarà questa vita", ma il CAMBIAMENTO mi sta portando alla rovina, a volte vedo ben chiara la fine della mia esistenza. Sinceramente, molto sinceramente, non ho davvero più voglia di sopravvivere in questo modo. Tra poco uscirò per recarmi in stazione, un sincero augurio di buona vita a tutti Voi, col cuore. Chissà se mi vedrete.....ciao...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Eccomi qui, come vedi hai un'altra persona che cerca di sostenerti e mi sembra sia riuscito a raggiungerti nel tuo profondo, a commuoverti e forse a darti un briciolo di speranza. Sono anche queste le sorprese che la vita ci riserva quando meno ce lo aspettiamo. Ti aspettavi più sostegno ma non te la prendere, è un fatto molto casuale quello che puoi trovare nei blog. Io non lo leggerei come indifferenza, considera che i tuoi post sono molto forti, toccanti e non è facile trovare le parole giuste. Pensando a questo tuo trasferimento e al conseguente rimpianto per il tuo luogo natale (dammi ancora qualche indizio però...) mi ha colpito quanto amore hai per quei luoghi, parenti, amici, ricordi. Tutte cose che sono tornate a galla nel momento del distacco, quasi fossero rimaste un po' sepolte dentro di te fino a quando non hai dovuto salutarle. Può darsi che da lontano riuscirai a riconciliarti un po' con alcune cose buone che porti dentro di te, a tenerle come una bombola d'ossigeno per i momenti in cui ti senti morire. Questa nuova città dove si vive come nel 1800 ce l'avrà un SerT? Approfitta di questo momento di crisi e di cambiamento, è il momento buono per tentare di risollevarti!

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, innanzitutto grazie per le tue parole e per la gentilezza che mi hai concesso, basta così poco...personalmente sono convinto che realmente un sorriso, un abbraccio o anche solo una parola di conforto... elargiti nel momento giusto possano distogliere una persona dal compiere gesti che portano a conseguenze estreme. E' vero che i miei post sono molto toccanti (non lo dico per vantarmi, credimi), a volte forse anche eccessivamente angoscianti...lo riconosco, ma non sono altro che il riflesso di una sofferenza che, almeno per ora, sembra non avere limiti. Vedi...per me diventa difficile anche esprimermi...quando sono sotto effetto di ero e bdz, ogni due parole chiudo gli occhi perché non riesco a rimanere sveglio, infine, preferisco non scrivere, piuttosto che farlo sconclusionatamente impiegando un notevole quanto inutile sforzo. Questa per me è anche una forma di rispetto nei tuoi confronti, intendo dire che tu impieghi il tuo tempo, impieghi le tue risorse cognitive ed emotive per rispondermi: il minimo che io possa fare per dimostrarti anche la mia gratitudine, è scrivere se non proprio da lucido, almeno in modo comprensibile...tu mi stai aiutando, mi stai tendendo la mano...ed io non posso (né voglio) permettermi di abusare del tuo aiuto, ove "abusare" significa anche solo scrivere in maniera poco chiara, spero di essere riuscito a spiegarmi e spero di scrivere in modo ragionevolmente chiaro. Tutto ciò comunque deriva dalla disciplina che mi sono autoimposto, anche interiore e come ho già scritto, dal rispetto nei confronti di coloro che, come fai tu, aiutano tanti tossicodipendenti e tutti coloro che, a vario titolo, soffrono. Per tornare un momento al discorso dei miei post toccanti, nei momenti in cui, da bambino, mio padre cercava di trattenermi (certo io scalciavo...) per spegnermi addosso le sue maledette sigarette, non posso utilizzare parole diverse...le parole sono quelle...come potrei scrivere, per fare un esempio sciocco: "mio padre cercava di estinguere le proprie sigarette sul corpo del sottoscritto, ustionandogli la cute, mentre il sottoscritto cercava di divincolarsi in ogni modo possibile ed (in)immaginabile sferrando svariati calci"...dai...è da pazzi, ma veramente da pazzi...Non mi esprimo su ciò che avrebbe voluto fare a livello sessuale, sarebbe troppo...Aggiungo ancora qualche dettaglio relativo alla mia città natale, ed ecco che non riesco, proprio non riesco a trattenere le lacrime...vabbe'...prima però desidererei precisare che a ME piace, a ME ispira ricordi legati a quei profumi, a quei colori, a quei tramonti...a quel musicista che suonava una dolcissima melodia col suo sassofono (alle sei di mattina...), Hai mai letto il racconto "A la recherche du temps perdu" di Proust? E' incredibile vedere quali ricordi possano riportare alla mente un sapore...un profumo...un colore...(lasciando un momento da parte la spiegazione prettamente neurofisiologica, tant'è che il medesimo discorso vale anche per l'eroina...). Naturalmente per voi, per te, per una moltitudine di persone, non sarà la stessa cosa, ma penso sia normale. Spero si capisca che sto anche cercando di sdrammatizzare un po' la mia situazione...di stemperare la mia sofferenza. Non vorrei pensassi che sto banalizzando, divagando, non è così...per me, queste "piccolezze", queste "banalità", se vogliamo, rappresentano un aiuto incredibile, una sorta di ancora di salvezza immaginaria. Comunque, la mia città natale è abbastanza "invisa" ai milanesi...ci sono i portici, illuminati e pieni di negozi, c'è un bel parco che ad inizio primavera è uno spettacolo di profumi e colori, un tripudio alla Vita, c'è una fontana chiamata "delle quattro stagioni", creata dallo scultore Biscarra...e (indizio fondamentale), è chiamata anche "la città dei quattro fiumi". Veniva chiamata "la piccola Parigi"...hai capito? Sono il primo a dire che alcune zone della mia città sono davvero squallide, soprattutto in inverno, quando lo squallore si trasforma in quel grigiume che sembra voglia inghiottirti l'anima, difatti sono zone ove v'è un'alta concentrazione di tossicodipendenti. Io mi riferisco alle cose belle, e spesso le cose belle sono i MIEI ricordi, sono profumi, sono colori, o il rumore dell'acqua che scroscia...ed appartengono a me ed a me soltanto. Anche dove mi trovo ora ci sono i portici...e c'è anche il porto...veniva chiamata "la superba", ma ormai, di "superbo", a mio avviso, è rimasto ben poco. Un caro saluto, un sentito grazie e concedetemelo, un sincero abbraccio virtuale a tutti coloro che avranno la voglia e soprattutto la pazienza di leggermi. A voi tutti, il mio più sincero augurio di buona vita. Grazie...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao.. Sono una dei tanti che avrà SICURAMENTE letto i tuoi post e che per una serie di, più o meno, ovvie ragioni, ha preferito rimanere nell'ombra e nn risponderti.
Cos'è cambiato?? La ns comune città!
Di cose da dire e da dirti ce ne sarebbero un'infinità.. mi permetto, innanzitutto, un'osservazione, la solidarietà, l'aiuto, l'amore, l ascolto, l amicizia, etc.. nn andrebbero pretesi, trovo sia questo un dato di fatto!
Ha ragione la dr.ssa nel consigliarti di rivolgerti ad un serT, posso immaginare dove tu sia finito, i paesi di questa ns regione sono veramente molto chiusi, freddi e poco accoglienti. Ma, se tu, da quel che mi sembra di capire hai la possibilità di muoverti in treno, torna a T. e nn per comprarti il necessario per sopravvivere fino alla volta successiva, ma per andare in un serT di una grande città, dove credo esista la differenza con un piccolo centro, anzi lo so per certo.
Ma, e concludo, la domanda è una e una sola (perchè è sempre così).. Tu vuoi uscirne? Io nn ne sono così convinta, ma nn lo dico per giudicarti, ma perchè ci sono passata! E ti dirò di più, avrei potuto inc**********mi con gli amici, con il mio fidanzato, con la mia famiglia, perchè nn potevano nn sapere, ma nn l ho mai fatto e sai perchè? Perchè se lo vuoi, solo tu puoi uscirne, anche da solo. Poi per carità, ogni caso è fine a se stesso, questo è il MIO punto di vista. Avrebbero potuto portarmi a forza in un qualunque posto, farmi parlare con chiunque avessero ritenuto idoneo alla causa.. ma nn sarebbe cambiato nulla, perchè IO nn lo volevo. Poi, fortunatamente le cose cambiano ed è uno spettacolo, fidati di una tua concittadina.
:)

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per le tue parole "io"!!! Ne sono lieto, non più da Capitano...ma ne sono lieto da tossico...Quindi anche tu sei di T.??? Fantastico...quasi non posso crederci, mi consola il fatto che tu sappia di cosa parlo quando mi riferisco a colori, profumi, viali alberati...QUI, non ci sono...Ragazzi, il mio problema, purtroppo, non è solo la roba, la droga, l'eroina. Soffro anche di dolori fisici atroci e credimi "io", quando mi metto ad urlare, mi sentono dal primo piano, a porte chiuse. A volte mi sento come se qualcuno mi stesse strappando le gambe, altre mi sveglio improvvisamente alle due del mattino e, dal "sonno", passo direttamente all?"urlo", un urlo disperato e disperante (per gli altri...), con mia moglie che cerca di accarezzarmi ed io che, a causa del dolore, non vorrei essere sfiorato nemmeno fosse Gesù Cristo. Urlo, e urlo...vorrei morire...vorrei che né la mia dolcissima ragazza (hai letto il post?) né mia moglie mi vedessero ridotto così...poi cado sul letto, stanco, stravolto, inebetito. La maggior parte delle volte sale la febbre, poi subentrano - ancora - i brividi, che squassano il mio corpo. Allora, stremato, imploro pietà, non so nemmeno io se a dio o agli extraterrestri...imploro di morire e basta...perché non ce la faccio davvero più. Mi chiedi se voglio uscirne e sarebbe scorretto, da parte mia, non essere sincero. No, "io", non voglio...In un mio post ho scritto "...sono bruciato, anzi, voglio esserlo, ed esserlo sempre più, sino alla morte. Non ho più alcuna alternativa...", il che rappresenta la realtà dei fatti. Vorrei raggiungere i miei ragazzi ed il mio Angelo, e contemporaneamente mi chiedo "chi si prenderà cura di mia moglie"? La mia vita è sempre stata dover camminare sul filo del rasoio, fare scelte difficili...disumane...ancora una volta, l'ennesima, mi trovo tra due incudini. Venderei l'anima al diavolo pur di poter riabbracciare lei, anche se per un solo secondo...per poterle dare un ultimo bacio, un'ultima carezza, ma lascerei sola mia moglie. Rimanendo qui renderei felice mia moglie, ma il non poter mai più trovare lei, mi sta dilaniando il cuore. Non torno a T. SOLO per procurarmi l'eroina, ma anche per andare da lei e guardare quanto era bella, bella per me...ma sì...bella...A volte passo anche per la via dove la andavo a prendere in auto...e mi fermo di fronte al suo portone, e mi sembra di sentire ancora il suono della sua voce...le sue mani sul mio viso e...le sue labbra sulle mie...poi mi accorgo che sono...solo...che lei non ci sarà mai più ....scusami "io", non riesco più a scrivere...scusami...ti prego..............mi sento morire.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ehi, ehi.. aspetta.
Come ho già precedentemente scritto, le cose da dire e da chiedere sarebbero veramente tantissime! Io nn posso che esprimermi in merito a quanto anche da me conosciuto, sul resto sono inerme, alzo le mani. Posso provare, lontanamente ad immaginare e/o a capire, ma il tuo vissuto è tuo, solo tu sai o puoi sapere ciò con cui convivi, ma soprattutto il peso che ha avuto tutto il tuo trascorso su di te e in che modo ti ha segnato.
Ma cosa posso dirti accidenti, posso condividere alcune cose con te, ma per il resto, come biasimarti?? Hai ragione e nn dovrei dirlo, questo è il problema..

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ahah...mi hai scritto alle 19.17, il "17" mi perseguita, lo vedo decine e decine di volte ogni giorno. Tieni conto che non riuscirò - se sei giovane - a risponderti come quando avevo vent'anni, dal momento che, i miei vent'anni sono trascorsi da ventuno...che NON vuol dire che io non abbia una mentalità aperta, che sia calvo e con la classica pancetta da quarantenne (feci kickbox ed i muscoli ci sono ancora tutti...). A parte ciò ed a parte quando sono fatto, come qualche ora fa, sono abbastanza lucido. Almeno, a me sembra che sia così...poi...sta a voi decidere. Quindi, se (un "se" grande come una casa) volessi - casualmente - chiedermi delle cose, "io", chiedimele. Ormai sono adulto e vaccinato, moralmente, spiritualmente e fisicamente (l'ultima ha fatto ben male). Ecco, ora mi riprende la tristezza. Un giorno alla mia ragazza, mentre stavamo camminando mano nella mano, non so perché, ma le chiesi, serio: "Roby, ascoltami...guardami...", lei alzò il suo dolcissimo viso e con i suoi occhioni, mi diede una carezza, poi mi guardò, fissamente, seria a sua volta. Le dissi, senza nemmeno sapere da dove provenissero quelle parole: "Roby...se mai un giorno dovesse capitare qualcosa...DOVE potrò ritrovarti"? Lei mi sorrise, dolcissima e mi rispose: "Vai al Duomo, accendi una candela e prega per me, io sarò lì, al tuo fianco". Riprendemmo a camminare, ma dentro mi era rimasta una sorta di strana inquietudine. Un'angoscia sorda...appiccicosa. "Io"...non so se e quanto tempo mi rimane, ma sappi che, dovessi mancare, potrai, se lo vorrai, chiedermi le cose che avresti voluto sapere nel nostro bellissimo Duomo. Ogni volta che vengo a T., mi reco anche al Duomo, accendo una candela, mi inginocchio e...piango...Mah...oggi poi, avrei potuto riempire la vasca da bagno. Se invece volessi dirmi delle cose, fallo senza timore. Per anni ho ascoltato, rassicurato ed incoraggiato i miei ragazzi...già...tanto tempo fa...Io acceterò OGNI tua decisione. Un abbraccio "io"...da come scrivi mi sembri una ragazza veramente in gamba...Ah! Se un giorno dovessi vedere sul "4" un "old boy" con i capelli neri come il catrame ed un giubbotto marrone di pelle ormai consunta...può darsi che sarò io...può darsi. Un sincero abbraccio...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

e questo ti sembra bello con tua moglie che fa salti mortali per starti vicino?

ma che matrimonio di menzogna e ipocrisia e'?

nel nord italia ci sono bellezze odori profumi ugualmente belli che a sud perche' ormai si e' capito che vieni dal meridione, detto questo stai tradendola eccome, la sua fiducia il suo amore e poi che ne sai che se l'altra donna, deceduta, fosse rimasta in vita tra voi le cose sarebbe continuate bene? non lo puoi sapere l'hai idealizzata e resa una santa mentre l'altra che quotidianamente ti sopporta e' solo una compagnia...triste e cattivo

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

La tua supponenza, così come le tue supposizioni (perchè SONO SUPPOSIZIONI) sono talmente abissali che mi soffermo solo per dirti che leggendoti mi son fatto una sonora risata.
Alla faccia tua, che non hai capito assolutamente nulla.
NULLA, tu il sottovuoto l'hai nella mente.
Del resto TUTTI i vostri post, che mi accusano di essere/non essere qualcosa, infine, sono basati sul vuoto, incolmabile, ingestibile.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Mi fa piacere constatare (esclusa la Redazione tutta), quanto la mia sofferenza, passata e presente, fisica o morale, inspiri (a parte UNA persona e ripeto, esclusa la Redazione), sentimenti di empatia, desiderio di ascoltare, di intervenire. Avevo titolato il mio post "disperazione e droga, chiedo aiuto e comprensione". Bhé...mille grazie per i vostri commenti ragazzi, per i vostri suggerimenti. Alla faccia del cercare di non sentirsi SOLI, ANCHE tra tossici, dal momento che, ovviamente, mi ci metto io stesso. SE mi sento così disperatamente SOLO, non pensiate di essere esenti da qualsiasi responsabilità. Sapete da dove deriva la mia solitudine?...O meglio...cos'è la mia solitudine? Difficile vero? La mia solitudine SIETE voi. Il mio "chiedo aiuto e comprensione" non era rivolto SOLO alla Redazione (disponibilissima) ma anche a voi utenti, rinchiusi nel vostro egoismo ed egocentrismo...qualcuno avrà letto - almeno - parte di ciò che ho scritto (presumo). Eppure, dal mio primo post, UNA persona, UNA, ha impegnato parte del proprio tempo per incoraggiarmi, per fornirmi dei consigli (di ciò sono grato a questa persona). NESSUN altro ha scritto UNA SOLA riga. La vostra aridità, la vostra a-moralità e la vostra miseria morale sono, a voler essere ottimisti, sconfortanti, disarmanti. Sinceramente mi sarei aspettato più AIUTO, evidentemente non sapete più nemmeno cosa significhi intervenire in soccorso di qualcuno nonché dell'altrui sofferenza. Però volete essere aiutati, a volte anzi, lo pretendete, come fosse un atto dovuto. Pochi tra voi sanno cosa sia la vera sofferenza, quella sofferenza che lascia solchi nel cuore, nella mente e nello spirito. Pretendete che vi si protegga, pretendete che vi si curi, che vi vengano fornite informazioni...poi chiudete il vostro PC e aff*****o chiunque altro. E' o non è così??? Mi viene - quasi - da ridere. Vi imbottite il cervello di cosiddette sostanza empatogene/entactogene APPOSITAMENTE per essere più aperti, disponibili...e poi, quando qualcuno implora AIUTO, il sentimento più...nobile ed elevato che siete in grado di elargire è il silenzio, o peggio, l'indifferenza. Per ciò che mi riguarda, di fronte alla sofferenza che ho raccontato, ho trovato un OCEANO di indifferenza. TUTTI mi siete stati indifferenti. Complimenti ragazzi...cazzo...avete veramente un cuore grande, voi si che siete veri uomini (e donne)...Questa volta però non desidero sprecare nemmeno una goccia del mio sconforto per voi. La vita è una ruota che gira e cazzate e demagogia a parte, un giorno raccoglierete i frutti di ciò che avete seminato. Statene certi perché dal male non può derivare il bene. Ve lo dico da tossico certo, ma ve lo dico anche da Uomo. Mi chiedo infine chi o cosa possa dimostrare più indifferenza, insensibilità e noncuranza di voi. Forse davvero sarebbe più semplice ottenere acqua dalla roccia che amore dall'uomo.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, mi dispiace che sia andata così, ma potrebbe essere una prima impressione che poi con una conoscenza più approfondita può migliorare. Hai iniziato il metadone o hai preso solo un appuntamento? Se credi posso prendere contatto anch'io per illustrare agli operatori quello che so di te e delle tue difficoltà. Non arrenderti, mi raccomando!
Irene P.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao sono un lettore penso che la gente non abbia risposto al tuo post non per aridita morale ma perche non sa come poterti dar giusti consigli
sappi chi legge e commenta compreso me e'pieno di problemi e purtroppo chi e'messo male pensa prima a se stesso e cerca situazioni simili alla sua per intervenire
a me spiace molto per quello che ti e'successo e ti sta ancora
ciao da uno che si trova anche lui nella merda

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

giusto concordo con lui. io seguo la tua storia....leggo i tuoi post...ma purtroppo il tuo problema è troppo grande per me....e giusto degli esperti...possono consigliarti.
la tua storia è veramente difficile...poche persone ne hanno passate così tante...ed evidentemente quelle poche non sono qui a leggere per poterti consigliare.
l'unica cosa, se vuoi stupida, è che "faccio il tifo per te"!leggo i tuoi post per sapere come stai e sicuramente non sono l'unica...ma sono inerme!!cio non toglie che cercherò di farmi sentire ogni tanto....giusto per un saluto....ma tu dovrai fare altrettanto ok??(non sparì!!)

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per le vostre parole ragazzi, probabilmente non lo sapete ma leggere post come i vostri mi riempie il cuore di gioia...ammesso e concesso che ciò che io chiamo "gioia" lo sia per davvero...cazzo...potessi essere un maledetto mago libererei me e voi (e chiunque soffra) da ogni fottuto male, e, maledetto me, non lo sono. Per quanto può valere, sappiate che Vi sono vicino, Vi penso, penso ai Vostri post, a quello che mi avete scritto, e lo faccio OGNI MOMENTO della giornata, che ci crediate o no. Un caro abbraccio ragazzi, a tutti e due, anche se non vi conosco, sento di volervi bene. Fatevi sentire, se lo volete, di tanto in tanto, ok? mi farebbe molto piacere. Io cercherò di rimanere vivo...buona vita...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

La tua storia tocca il cuore veramente e solo chi ha sofferto può capire
anch'io un'esperienza simile alla tua . per sofferenza,disagio o forse solo per superare la timidezza ho iniziato a 15 anni a fare uso di qualsiasi tipo di droga poi...a vent'anni ho conosciuto l'eroina .ora ne ho 30 e ogni anno che passa è sempre peggio .a dire il vero in questi 9 anni ho sempre e solo fumato .qualche anno fa conobbi quello che poi diventòmio marito la nostra splendida storia e durata 3 anni perchè lui l'anno scorso mi ha lasciata.è morto.da lì invece che reagire ho iniziato a bucarmi anch'io , io che all ago x 10anni ho sempre detto no.forse solo per vigliaccheria,x sopportare questo dolore lacerante che ad oggi ancora non riesco a superare .sta fermo lì come anestetizzato.anzi sai che penso che se non fosse stato per la roba forse a quest'ora sarei già
morta...a me ha salvato da una parte ma a che prezzo? Non credo di poterla più definire vita è una schiavitù alla ricerca di lei notte e giorno per anestetizzare ques
to dolore che non so dove mi porterà ormai

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Sono io, hai trent'anni, sei così giovane...ti ho scritto anche più sotto, proponendoti il mio aiuto, ma non vorrei che mi considerassi arrogante, ipocrita... Non so quanto tempo mi resta prima di raggiungere i miei commilitoni che non sono più qui, come ho scritto quello che ho, che abbiamo, non esiste...io non esisto...per questo vorrei tentare di aiutarti, ma contemporaneamente non vorrei nemmeno farti soffrire di più, mio dio...potrò mai aiutarti??? Scusami...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

dottoressa mi dia un consiglio dopo la perdita di mio marito nulla ha più senso. se resto in vita lo faccio per la mia famiglia perchè mi vergogno di averli già fatti soffrire così tanto in questi anni.quando guardo mia madre con gli occhi segnati dai pianti è dai dispiaceri non le dico come mi sento.poi ogni tanto mi guarda e mi chiede come sto se uso ancora e io abbasso gli occhi e ovviamente dico di no,mb lei sa benissimo che mento.ma nemmeno loro sanno più che farmi.le hanno provate tutte.sa io sono figlia unica e vedere le aspettative dei miei genitori infrante e la peggiore delle cose
pensi che io stessa sono arrivata a farle capire che se non fosse stavo x la droga che fino a oggi ha tenuto a bada il mio dolore,sicuramente oggi non sarei più qui.
mi dia un consiglio ho frequentato il sert anche con il supporto di uno psicologo ma non mi è stato di grande aiuto.si limitava a farmi parlare ad ascoltarmi ma io ho bisogno di qualcuno che mi dica cosa fare che strada prendere per rialzarmi so che non è compito del medico ma la prego mi aiuti lei.
la.fortuna e che ho un buon lavoro ma quando hai a che fare con l eroina i soldi non bastano mai... A volte penso quanti soldi avrei potuto mettere giù e se non avessi conosciuto lei,mi chiedo come sarebbe stata ja mia vita- forse a quest'ora avrei potuto rifarmi una vita una famiglia con dei figli o comunque una vita diversa. ora come donna ho già superato i 30 anni e questo mi d'ansia mi attanaglia perchè per una donna avere un figlio è importante e quando vai verso i 40 anni e non hai nessuna voglia di avere una relazione,degli amici,tutto si fa preoccupante
poi credo che anche se volessi avere un figlio sarebbe consigliabile disintossicarsi x qualche anno almeno giusto?almeno per non rischiare malformazioni del bambino

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao e grazie per averci scritto; raccontando in modo così aperto e profondo il tuo dolore, fai qualcosa di utile a te e a chi ti legge. Il dolore va condiviso il più possibile, raccontato, non tenuto dentro, non nascosto. Poterlo esprimere a qualcuno che ascolta e comprende è già un modo di alleviarlo, di renderlo un po' più sopportabile. Credo che tutti i post qui sopra lo dimostrino chiaramente, abbiamo tutti bisogno di ascolto e le parole degli altri, anche se sconosciuti, possono avere un grosso valore. Per te, che hai da poco perso tuo marito, è più importante che mai. Come dicevi all'inizio, se riesci a tirare avanti è per la tua famiglia, sono loro in questo momento la tua àncora, ora che la tua vita ti sembra così vuota e inutile. La tua mamma riesce inoltre a rispettare il tuo dolore, senza giudicarti o pressarti, ma solo facendoti capire che lei capisce e ti è vicina. Hai deluso le loro aspettative? E' ancora presto per dirlo... hai solo 30 anni! Hai un buon lavoro e sotto sotto il sogno di rifarti una famiglia. Ma è passato troppo poco tempo, è normale che tu non riesca a pensare adesso ad un'altra relazione. Il vuoto lasciato da tuo marito è ancora troppo grande, è congelato, anestetizzato. L'eroina ti ha accompagnato per tanti anni, anche se non ti ha impedito di costruire, di amare, di lavorare. Ti ci sei aggrappata ma ora hai voglia di rialzarti, di pensare ad un'altra vita, a come potrebbe essere diversa. Questo pensiero che hai espresso del desiderio di un bambino è un grande desiderio di rinascita. Cerca qualcuno che ti aiuti a cullare questo slancio vitale, torna al SerT, torna a chiedere aiuto: quello che non ha funzionato allora potrebbe funzionare adesso, questo è il mio consiglio, che ne dici?
Irene Puppo, psicologa Sostanze.info

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per la risposta dottoressa a dire il vero sono 10 anni che frequento il Sert lo sospeso cerca da un mese perchè ritengo che almeno nella struttura del mio paese ti consideri numero e l'unica cosa che fanno e somministrazione metadone che alla fine è un altro schiavitu
il problema e che ogni gin
rno che passa non mi riconosco più .da più di un anno sono diventata un automa. mi alzo vado a lavorare che torno a casa non ho un amico o un'amica non ho più avuto nemmeno un compagno occasionale come se avessi deciso di chiudere con tutto il resto del mondo il problema poi é un altro che la droga mi sta togliendo anche quel poco di memoria che mi era rimasto inizio avere problemi sul lavor ma la cosa ben più grave è che da dieci anni porto una maschera non sono con la mia famiglia ma anche con il resto della società.
problema è che questa maschera ogni tanto cade e per quanto abbia provato anche a cambiare citta le voci che sono una tossicodipendente arrivano sempre non so nemmeno io come ...ma non è la prima volta che sono costretta a cambiare lavoro perchè la gente ti guarda come se fossi un verme una schifezza umana si è così perchè se ti fai di cocaina sei figo se ti fai dire eroina sei una merda. Fino all ospedale gli addetti ti Schifano quando bisogno di farmi un esame del sangue vorrei morire perchè lo sguardo delle persone quando racconti il tuo problema è insostenibile.
Riguardo la voglia di ricominciare non lo so è come se non fossi più capace che mi fossi dimenticata come si fa con uomini con gli amici con le relazioni in generale mi sono isolata nel mio mondo mi sveglio ogni mattina come uno zombie non mi faccio la mia dose allora li posso dire di essere normale il problema è che non ho più uno straccio di Vena sono arrivata a farmi collo sull inguine da pochissimo cosa che avevo giurato di non fare mai ma come altro posso fare ?sempre a riguardo di questo ho una domanda da porle.secondo lei usare quelle vene può comportare danni irreversibili alla salute di un eventuale figlio?sempre a patto che riesca mai un giorno ad averne uno sa noi donne delle vene molto più fragili di quello degli uomini infatti in poco tempo le ho perse tutte chiedo dopo un periodo di pausa di qualche mese può essere che il sistema venoso si rigeneri

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, io credo che usare quelle vene equivalga a distruggerti sempre di più, sia fisicamente che psicologicamente, e che tu abbia tanta paura di questo ma non sai come fermarti. Sì, credo proprio che tu abbia bisogno di un periodo di pausa per far rigenerare qualcosa, sia le vene che la speranza. Dovresti tornare al SerT, anche se sei un numero e anche se il metadone è una schiavitù; è comunque una cura che può farti riprendere ed evitare di andare sempre più giù. Potresti anche prendere in considerazione una struttura, almeno per un periodo di stabilizzazione, per fermarti un po' a riflettere. Non sei una schifezza umana, cerca di volerti un po' di bene! Come hai trovato solidarietà qui, la puoi trovare anche fuori, spero che questi scritti facciano da spinta a trovare la forza per agire.
Irene Puppo psicologa sostanze.info

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Dimmi il tuo nome, te ne prego...anche inventato...ma dimmi il tuo nome...ho bisogno di parlare con te, le parole servono a ben poco, lo so, ma dammi un'opportunità, aiutami almeno a tenderti una mano, sarai tu e tu soltanto a decidere se accettare o meno l'aiuto che meriti. Un abbraccio a te ed a tutti coloro che soffrono, come ho già detto, MALEDETTO me, non sono nessuno...anzi sono IL signor nessuno per antonomasia, nonostante ciò concedimi il tuo permesso affinché possa provare ad aiutarti...ciao...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie veramente per le tue belle parole mi dici che sono giovane ma non lo sono tanto anzi x gli anni della mia dipendenza forse sono più vecchia di te in questo senso da quanti anni è che conosci l'eroina? e quanti anni hai tu se puoi dirmelo io ne ho 31 tra pochissimi giorni, ma me ne sento 50 sia fisicamente sia di testa volevo farti i complimenti invece per come scrivi ...si capisce che sei una persona molto intelligente e credo anche molto colta non tutti sono sarebbero stati in grado dispiegare una situazione come la tua così delicatamente
riguardo gli abusi fisici ti capisco perché anch'io ne ho subito in passato quando ero poco meno che adolescente però l'eroina mi ha aiutato a dimenticare anche questo .si perchè lentamente si sta portando via tutto il mio bagaglio di ricordi e questo un po mi fa paura ho paura di dimenticarmi persino del mio compagno pensa te quando non sono al lavoro sono fatta e non penso a niente dormo sempre ...
tu di dove sei nel senso se stai al nord o al Sud? non voglio sapere la città esatta perchè questi nostri discorsi sono veramente delicati e non è facile svelare la nostra vera identità
poi sempre se non sono troppo invadente...siccome ho letto tutti i tuoi post ho visto che anche tu sei sposato ,ma in tutto questo tua moglie che fine ha fatto?non riesce ad esserti di aiuto anche solo x recuperare la stima in te stesso,che a mio parere non puoi che essere una persona fantastica con un mondo interiore pazzesco

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao...non so come ti chiami...Posso chiamarti Roberta? Capirai il perché leggendo il mio post...Certo che sei giovane, molto giovane. Nel mio primo post ho detto che avevo tralasciato dei particolari importanti (vorrei rivolgermi anche alla Dott.ssa Puppo), non volevo rievocarli ma "Roberta" ha scritto una cosa particolare, ha scritto di aver perso il proprio marito. Ebbene, molti anni fa, nella mia città natale, conobbi una ragazza, dolcissima, con lunghi capelli castani ed occhi color nocciola, la linea delle sue labbra mi faceva impazzire. Si chiamava Roberta. Ricordo il suo profumo, il suo sguardo dolcissimo...ci innamorammo...io, tutto sommato, non ero un brutto ragazzo, e come mi sembra di aver detto (altrimenti lo dico adesso), la bestia non è ancora riuscita a rovinare i miei lineamenti...non è riuscita a darmi l'apparenza del tossico da strada, a quarant'anni passati (da poco) ne dimostro qualcuno meno, non venti, ovviamente. Un inverno, il mio Angelo mi disse "amore mio, non starmi troppo vicino, mi sa che ho preso una gran brutta influenza!!!" (Voi, Dr.ssa Calviani e Dr. Scelfo...avete già capito, vero???)...Le risposi "d'accordo, ti sei ammalata, ma non chiedermi di starti lontano, non ce la faccio...non riesco...!!! Ti amo, sei la mia vita....". Tra l'altro venni a sapere, durante la nostra relazione, che la mia ragazza veniva molestata sia da quel bastardo di suo padre, sia da quell'animale di suo fratello, ma cosa potevo fare? Anche in quel caso, lo stato, personificato dalle forze dell'ordine, nonostante segnalazioni, esposti, avvertimenti...latitò, e ci lasciò soli. Non avevamo un solo posto in cui andare, portarla a casa mia fu IMPOSSIBILE. Spero pagheranno TUTTO, per loro l'inferno sarebbe poca cosa...maledetti......... con il passare del tempo, l'influenza non passava...due, tre, quattro giorni, io vedevo il mio Angelo stare sempre peggio, ma, ancora una volta, per un insieme di fatalità, si presunse che l'influenza dovesse ancora raggiungere il proprio acme, dopo il quale avrebbe cominciato a migliorare. Il medico decise solo di instaurare una terapia antibiotica "di sostegno" al fine di evitare sovrinfezioni batteriche...ma...col passare dei giorni, vedevo la mia ragazza con un'espressione strana....diversa, sul viso. A volte vomitava...altre non si reggeva in piedi, era irritabile, insonne, aveva lo sguardo vacuo...vuoto... così IO (che stavo già studiando, e non il padre o la madre, con il cuore che in quell'attimo mi esplose nel petto), decisi di farla ricoverare immediatamente e la portai in PS. Ebbene, la diagnosi non fu "influenza", bensì meningite...VOGLIO tralasciare i patimenti, le sofferenze ed il dolore che provai i giorni a seguire...il mio Angelo volò via un pomeriggio di nove giorni dopo, NESSUNO riuscì ad allontanarmi da lei, forse strappare un filo d'acciaio a mani nude sarebbe stato più facile...tenevo le sue mani strette tra le mie...respirava affannosamente, a fatica...le sue labbra rosse erano diventate di uno strano colorito bianchiccio...mi guardò e...chiuse i suoi bellissimi occhi, per l'eternità. In quel momento la implorai di non lasciarmi, implorai dio, gli angeli, la madonna ed il demonio. Non volli fare né vaccini, né profilassi, mi dovettero sedare perché NESSUNO riusciva a staccarmi da lei...mi sentii morire, dopo, qualcosa esplose letteralmente dentro me e d'un tratto, vidi tutto buio. Non so quanto tempo passò ma appena sveglio piansi, ancora, ancora, ancora ed ancora, anzi...di più...Dimesso (ricoverarono anche me), ogni volta che potei, mi recai alla sua lapide...a piangere...e non capisco...non capisco come io possa essere ancora vivo...capisce ora, Dr.ssa Puppo, perché non avrei MAI voluto venire via dalla mia città natale? Io non fui in grado di PROTEGGERLA, IO avevo il COMPITO...il...DOVERE di SALVARLA...di ACCORGERMI che non si trattava di influenza. Passarono gli anni e conobbi colei che ora è mia moglie, e, destino, mia moglie invece la salvai. Laddove l'inettitudine di alcuni medici l'avrebbe portata alla morte, un giorno le dissi "vai in ospedale, ti scongiuro, hai il Morbo di Basedow". Diagnosi: Morbo di Basedow, con presenza di noduli caldi...Mia moglie si salvò. Stavolta no...stavolta la morte non me l'avrebbe portata via. Praticarono l'exeresi (le tirarono via) l'intera ghiandola tiroidea. Dal momento della morte del mio Angelo decisi che avrei fatto il possibile per aiutare tutti coloro che soffrivano... ovviamente la Facoltà di medicina, dopo che in altre facoltà superai esami di chimica, biologia etc., mi chiuse bellamente le porte in faccia. Smisi di studiare, avrei voluto diventare medico, non finire a distribuire farmaci dietro ad un bancone, quello lo fanno i commercianti. Conosco l'eroina dal 2005...forse dal 2006...e ti chiedo scusa, perché mi sono arrogato il diritto di inondarti ancora di sofferenza...la mia...è tutta la vita che faccio danni...perdonami, era questo che volevo dire quanto scrivevo "non vorrei nemmeno farti soffrire di più". La mia attuale moglie, è dolce, certo, vorrebbe che la smettessi con la roba e con tutto, ma a volte mi dice parole che mi feriscono...non le ho mai raccontato della vera sorte della mia prima ragazza, le ho raccontato che ci siamo lasciati...tutto qui. Mi serve aver fatto questo perché ho voluto evitare che sviluppasse sensi di colpa ingestibili...e perché evitasse di chiedermi, ANCHE UNA SOLA VOLTA, del mio rapporto con la mia prima ragazza, in che modo fosse...morta...Inutile dire che la mia dolcissima ragazza dagli occhi color nocciola è volata in cielo...ma ti assicuro che non passa secondo, da quel giorno, che io non pensi a lei. In questo, non sapendo nulla e vedendomi piangere (a suo dire immotivatamente), mia moglie non riesce a supplire a tanto dolore e spesso me ne chiede il perché, ma da parte mia, ottiene solo silenzio, per cui io passo per cattivo, insensibile, e quant'altro. Non ricordo se l'ho già detto...abito al nord, ma il mio vero posto sarebbe sottoterra. Quindi Roby (te ne prego, non ti offendere se ti chiamo così...), sei così giovane, come ha detto anche la Dr.ssa Puppo. Desidererei dirti... se volessi diventare mamma, bhé...io non ho potuto, tu non negarti questa gioia. Io ho dovuto fare certe scelte, per difendere me ed i miei ragazzi, per non morire...e dopo, è vero sai??? Non si è più come prima. Mai, mai più. Mia moglie dice che a volte ha paura, perché guardandomi vede lo sguardo di un lupo famelico, di un uomo cattivo, malvagio, pronto ad assalire la propria preda...Me lo ripete molto, molto spesso. Però...ripeto, ogni bimbo che nasce, è un inno alla Vita. Rob, smetti con quella merda, saresti una mamma meravigliosa...ora sai quasi tutto di me, io penso che tu possa ancora amare ed essere amata...io sono bruciato, anzi, voglio esserlo, ed esserlo sempre più, sino alla morte. Non ho più alcuna alternativa, mia moglie mi dice che io VOGLIO morire, e che lei lo sente. Ma tu...fallo adesso però, promettimi che cercherai di essere una buona mamma, ok...? Promettimelo....Un caro, sincero abbraccio.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao carissimo... chiamami pure come vuoi ti svelerei il mio nome ma non lo posso fare ,almeno non ora..mi ha colpito perchè sono solo 3 anni che usi l'eroina..,saresti ancora in tempo ad uscirne secondo me...a a patto che tu trovi solo un pò di felicità.,purtroppo io credo di essere un caso senza speranza. l'avevo scritto su un post sono 10anni ..un quarto di vita x me credo.la mia psicoterapeuta mi dice sempre che uno che usa da uno due tre anni al massimo , forse può ancora uscire quando invece usi per periodi superiori come mè il meccanismo si innesta talmente dentro di te che nessuno te lo toglie più è proprio una dannazione terrena hai ragione e pensa che in 10 anni non è passato giorno in cui io non abbia usato dico ti rendi conto?
tornando al tuo racconto io non ho parole veramente...come può essere che successo tutto questo dico tutto questo a una sola persona? è disumano pro questo mi porta anche a pensare una cosa che sei forte anche se non pensi di esserlo uno che ha scalato montagne così alte non può che essere un grande uomo
Ma posso farti una domanda rispondimi solo se vuoi . Sei riuscito a provare per la tua attuale moglie lo stesso sentimento che provavi per la ragazza che avevi prima cioè voglio dire è ancora possibile amare così o è un Po uno pstare insieme per farsi compagnia non ho capito figli non ne hai vero ?
sai mi piacerebbe leggere su questo blog o sentire anche solamente storie come le nostre ,storie di tossicodipendenza superate,a lieto fine, invece ti capita solo di sentire storie di morte e quindi che non ci vengano dire che siamo pessimisti io e te siamo realisti e ci vorrebbe un miracolo per farci uscire da questa situazione anche perchè quando cambi nessuno ti riporta indietro mi ricordo fino A3 anni fa ero ancora una bella persona sia dentro che fuori ambiziosa ,solare, mi ripetevo sempre: - io non mi ridurrò mai così invece eccoci qui ridotta a una larva che pensa solo come procurarsi la dose ogni giorno e ogni giorno ancora .
amico mio se posso ti chiamo così ci conosciamo poco ma dividiamo tante cose quindi non puoi che essere tale . Ti abbraccio forte

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao "Roby", ti ringrazio per avermi risposto, a volte non mi sento degno nemmeno di questo, di ricevere una risposta, pur soffrendone, come ho scritto in un mio precedente post. "Roby"...non voglio nemmeno lontanamente pensare che tu sia un caso senza speranza. Forse ora la roba ti/ci annebbia la mente, la memoria, i sentimenti...mi sono informato meglio sull'utilizzo del metadone. Mi piacerebbe, un giorno, poter vedere che scriverai "ciao amico mio, ho trovato un uomo fantastico che amo e che ricambia il mio amore"...non sai quanto questo mi renderebbe felice...Come mi ha scritto anche "io", siamo noi e solo noi, infine, a dover decidere. Non lasciarti andare "Roby"...prendila come una preghiera, come una supplica...Tu, io ed altri che sono intervenuti sappiamo bene di cosa si parla...non è impossibile uscirne...volendo...Sono convinto che se tu riuscissi a trovare un ragazzo che ti amasse con tutto sé stesso, riceveresti un grande aiuto, ma so anche che la fine di un amore ci rende (almeno per quello che mi riguarda) insensibili ad altri sentimenti, insensibili alla possibilità di poter amare ancora. In questo momento il mio amore più grande è l'eroina, non posso nasconderlo, io amo l'eroina...eroina che poi pretenderà il suo tributo...la mia vita... Per quanto riguarda la tua domanda su mia moglie...la risposta è "si", almeno inizialmente...Era una ragazza molto problematica, aveva perduto il papà da adolescente, e questo le aveva creato non pochi problemi. Dopo qualche anno un po' tutto si è raffreddato, appianato...Un giorno mia moglie mi disse che, a suo dire, non l'amavo...non capivo cosa volesse...un bacio? Fare l'amore? Una carezza? Il classico quanto abusato "ti amo"?....Presi un coltello dalla mensola e me lo puntai al cuore e le dissi: "se REALMENTE pensi che io non ti ami, fermami"...lo conficcai nel mio petto per un centimetro...non sono un mitomane, forse pazzo si, ma se pazzo sono, lo sono diventato per i troppi dolori...Di fatto quel giorno mia moglie mi fermò (mi fermò perché le permisi di farlo, per inciso) e da quel giorno, chiesi a mia moglie di valutare attentamente non tanto le mie parole, quanto i miei gesti. Sono convinto che dai gesti si possa constatare l'amore, non dalle parole. Anche mio padre, quando cercava di spegnere le sue sigarette sulle mie gambe, mi diceva "lo faccio per il tuo bene"...si certo, come no? Mi avesse amato alla follia mi avrebbe piantato un coltello dritto nel cuore...per il mio bene...Tornando alla tua domanda, no, non ho figli, sebbene li avessi tanto desiderati... E' un altro dei crucci che mi porto dentro, forse però è meglio così...cosa avrei potuto offrire a mio figlio/a? Una vita da miserabile con un padre tossico e mentalmente instabile? Sarei stato CAPACE di AMARE i miei bambini??? Tuttavia, ciò non toglie che ogni volta che vedo un bambino abbracciare il proprio papà, mi viene un nodo alla gola...Io non sono infertile, ma mia moglie ha seri problemi fisici e, a parte l'età, una gravidanza potrebbe seriamente danneggiarle la spina dorsale...anche lei soffre di questo, io mi sento "impotente"...come scriveva "io" nel suo post, alzo le mani, mi arrendo...non ci sono soluzioni ed ammesso ce ne fossero, non dispongo delle necessarie risorse finanziarie per affrontare cure di questo genere, e sulla mia "famiglia", nn posso fare il benché minimo affidamento. Mia moglie dice di amarmi, ma come ho scritto in un altro post, a volte, non so sino a che punto ne sia consapevole, pronuncia parole che mi feriscono...ed il tutto si risolve in un litigio, al che cerco di spiegarle con tutto me stesso quanto io mi senta STANCO, stremato, sfinito...Inoltre sebbene sia vero che dimostro qualche anno meno rispetto alla mia età biologica, è altrettanto vero che non sto ringiovanendo e molte volte, la mattina, specchiandomi, osservando i miei capelli, vedo che qualche capello bianco, nonostante l'assenza di rughe ed il fisico tutto sommato atletico, ha fatto la sua comparsa. Ogni volta è un supplizio, e lo è perché tutto il periodo che va dai miei tre anni ai miei venticinque, è stato bruciato...spazzato via...dai venticinque in poi invece, ci ha pensato l'eroina che, pur non attaccando il mio fisico, ha fatto breccia (come non avrebbe potuto?) nella mia mente, nella mia anima...dannata...Mia dolce "Roby", permettimi di dirti che mi sembri ANCORA una persona solare, lo intuisco da come mi scrivi...da COME scrivi...è per questo motivo che mi sono permesso (nella speranza di non averti offesa), di raccontarti un po' di più della mia vita...e per il medesimo motivo, mi sono permesso di dirti che, se lo desideri, se provi il desiderio di diventare mamma...perché negarti una GIOIA così grande? In questo senso, ti auguro tutto il bene del mondo, perché tu possa realizzare il desiderio di maternità che mi pare tu desideri molto...Infine, non ti fare remore...chiamami amico, sappi che non c'è alcun problema. Non mi conosci e la nostra è una conoscenza virtuale, mediata dal PC, ma ciò non ci impedirà di esprimere le nostre emozioni, ciò che proviamo...nel bene e purtroppo, anche nel male. Se vuoi, potrai chiamarmi Luca, nome che, secondo alcune interpretazioni, significa "portatore di luce" e, destino volle, patrono dei medici...Sino a quando potrò, e SOLO se lo desidererai, parlami dei tuoi problemi, di ciò che ti cruccia, che ti preoccupa. Cercherò, nei limiti di ciò che mi sarà concesso, di starti vicino...di consolarti e consigliarti...infine "Roby", non ti arrendere...ma TU e TU soltanto potrai deciderlo, io cercherò di incoraggiarti, di starti vicino, internet permettendo. VIVI "Roby"...VIVI!!! Un giorno sarò davvero lieto di poterti sentir dire, ovunque sarò, "ciao Luca, sono diventata mamma, ce l'ho fatta!!!". Ti auguro tutto il bene di questo mondo...ora l'eroina sta "salendo", insieme al Valium ed a una congrua dose di alcool, non sarò più in grado di scrivere. Ancora la forza di un pensiero prima dell'oblio... "Roby"...tu SEI un raggio di sole, nemmeno questa maledetta me°°a potrà MAI spegnerti...Un abbraccio forte anche a te...sii forte, SEI più forte di lei...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Luca caro mi piacerebbe poterti scrivere quelle parole ma quel giorno lo vedo molto lontano anche perchè se veramente arrivasse qualcuno nella mia vita se decidessi di farlo dovrei come minimo ripulirmi per un anno prima non voglio arrivare a smettere quando la creatura sta gia crescendo dentro perchè i danni possono essere i inimmaginabli e perchè solo perchè noi siamo dei grandi egoisti e nn sarebbe giusto mettere al mondo un infelice
Poi riguardo tua moglie ti capisco ma sono sicura che gli vuoi un bene dell'anima anche se l'amore con il tempo possa svanire hai detto bene il nostro amore principale è per lei tutto il resto viene dopo ...
l'obiettivo massimo x la visita di un tossico sarebbe eliminare Sua Maestà ma è più facile che ti elimini lei ^prima ...
Poi c'è un altro problema è che sono sempre più combattuta sul fatto di avere un compagno simili a me,con i miei stessi problemi ,perchè come sai tra simili ci si capisce ma nel nostro specifico caso questa similitudine non può portare lontano ,anzi ttutt altro secondo caso invece stare con una persona tra virgolette normale con la speranza che con questa posso liberarmi dalla mia schiavitù mi è davvero impossibile c'ho provato e non faccio altro che mentire perchè essere me stessa è motivo di imbarazzo per questo ho gettato la spugna perchè nel primo che nel secondo caso vanno bene
un abbraccio forte forte

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

ciao caro amico....ho letto e sto continuando a leggere la tua storia....mi sento davvero angosciato per tutto cio che hai dovuto passare e stai passando....anche io nn ho avuto una vita facile...per niente..ache io ho perso lamore della mia vita...non è andata via pero è come se lo fosse....diciamo che nel momento piu bello della nostra storia ha deciso di scappare con un altro lasiandomi solo come un coglione.....ora io ho 30 anni....di cui 5 passati in totale misantropia causata dall'abuso di eroina e cocaina...ora è da un anno che vado al sert e sto cercando di riprendere a mia vita in mano anche se da solo è molto difficile....io per alcuni versi ti capisco..anche io a volte mi sento molto solo anzi lo sono davvero...perche la gente è cattiva gli amici invece di aiutarmi hanno pensato bene di mandarmi a cagare....anche io nella mia vita non ho mai fatto del male a nessuno tranne che a me stesso..certo io nn sono ne un dottore ne uno psicologo..pero posso dirti una cosa...una persona che paral come parli tu e che a 40 anni ha passato le cose che hai passato tu bhe,posso solo dirti che sei un grande...si una persona con una cultura immensa e non meriti di fare una fine brutta...meriti di piu...io se tu vuoi posso anche darti il mio contatto facebook il mio num di cell se ti va di parlare anche il mio num di casa....aiuteresti me tantissimo e nel mio piccolo potrei farlo anche io con te anche solo per un apporto morale....ti prego...ti prego con tutto il cuore...non buttarti via....non lo meriti...tu meriti altro...forse ci vule solo un po piu di autostima e vedrai che le cose miglioreranno....un abbraccio fortissimo RED PS....persone come te se nn ci fossero dovrebbero inventarle.....

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per quello che mi hai scritto...qui c'è chi mi considera malvagio, vile, indegno...un verme insomma...nella realtà non internet mediata i tossici del quartiere x della città y mi conoscono (e bene), anzi proprio uno (anzi, due), si chiamano Michele... Volendo potrei dimostrare alla Redazione la realtà e la verità del 90% di ogni cosa da me affermata. Non posso tornare a prendere documentazione di vent'anni fa...ovviamente... Non so cosa fare...non so come comportarmi...vorresti parlare con me? Non so...perdonami...sono così stanco. Ti ringrazio ancora x le tue gentili parole.
l.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Queste sono le sere durante le quali l'angoscia sembra strapparmi il cuore dal petto. Guardo verso l'infinito, e vedo l'abisso...il sole bollente, il caldo che sembra squagliarti la pelle...la notte mi giro e mi rigiro, ma senza dormire. Penso al nessuno che mi aspetta, mi alzo e mi accendo una sigaretta, pensando alla prossima imboscata, alla prossima volta che ancora ed ancora ed ancora, avrò le mani sporche di sangue. Penso alla morte, ogni minuto potrebbe essere quello decisivo, prendo il mio fucile e lo stringo al petto...la paura mi fa sudare...la sete mi arde la gola, il sudore mi si appiccica addosso, cazzo che caldo insopportabile, mi sento soffocare... Mi tremano le mai, così come trema la mia anima persa. Domani sarà un altro giorno di sangue, un altro giorno di morte. Cadaveri smembrati, sangue rappreso, occhi spenti. Ma la parola d'ordine è "allerta", "allerta", "allerta"...chiunque potrebbe ucciderti, uomini, donne e persino bambini. Allerta ragazzi...ma dentro, ormai, sono già morto.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Wake.. from your sleep
The drying of your tears
Today we escape, we escape

Pack.. and get dressed
Before your father hears us
Before all hell breaks loose

Breathe, keep breathing
Don't lose your nerve
Breathe, keep breathing
I can't do this alone

Sing.. us a song
A song to keep us warm
There's such a chill, such a chill

You can laugh
A spineless laugh
We hope your rules and wisdom choke you
Now we are one in everlasting peace

We hope that you choke, that you choke
We hope that you choke, that you choke
We hope that you choke, that you choke

Radiohead - Exit Music (for a film)

Non riesco a dormire...a voi auguro invece una serena, dolcissima notte...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

...non mi credete...vero? Non credete che ad una singola persona possano essere capitate una serie talmente inusuale di disgrazie...non credete alla mia enorme sofferenza, non credete a nulla - o quasi - di ciò che ho scritto. In realtà sono PESI di cui ho BISOGNO di liberarmi...E' vero "io" che l'aiuto e la comprensione non si possono pretendere, ma altrettanto vero è che esiste una "funzione", una capacità che ognuno di noi possiede, in grado più o meno elevato. Si chiama empatia ed in parole povere è la capacità di ognuno di provare, emotivamente, ciò che anche l'"altro" sperimenta. Attenzione, "provare", non "farsi carico". Ho sempre pensato che, alla base di qualunque rapporto, da quello amoroso a quello lavorativo sino ad arrivare a chiedere aiuto e soccorso in un blog, ci debba essere la fiducia. Mancando la fiducia, manca proprio il requisito fondamentale necessario a rispondere, anche semplicemente con un "ti sono vicino". Ma non importa, la vita mi ha messo di fronte a prove ben più ardue da superare rispetto ad una "semplice" disillusione. Penso che sia inutile che continui a scrivere, sia alla Dr.ssa Puppo, che comunque si è sforzata di essere sempre gentile e disponibile ed alla quale mando i miei più cari ringraziamenti, così come alla Redazione. D'altra parte non è neanche giusto che io utilizzi questo spazio come mio personale diario, questo lo capisco, posso avere esagerato, ma sempre e comunque in buona fede, certo NON per ottenere attenzioni non meritate. A voi, come usualmente dico, auguro, di cuore, buona vita.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

ciao,leggo già da tempo i tuoi commenti e mi hanno fatto riflettere molto..usare uno spazio anche solo per se stessi aiuta molto,anche io lo faccio,ma nn è sicuramente il tuo caso.Come me,altre persone hanno letto,riflettuto e sperato leggendo la tua storia,sicuramente molto dolorosa e diversa dalle altre ma pur sempre vera.Io ti credo..perchè nn dovrei farlo?Anche la mia di storia potrebbe sembrare a tratti assurda,eppure è pur sempre la mia..ed ognuno ha la sua,cattiva,buona,assurda,triste o normale che sia. Purtroppo o per fortuna sono stata più fortunata di te nella mia vita,ma su una cosa posso capirti,di sicuro..anche io ho usato eroina,tanta..la fumavo (per pura casualità mi sono fermata li) e sto ancora lottando ogni gg per liberarmene..
Leggendoti,scusa se mi permetto,mi ha colpito il rapporto che hai con tua moglie: dici che in qualche modo anche lei ha dei problemi (fisici o psicofisici) e che a suo modo ti ama.Per carità io nn capisco nulla di psicologia ma sicuramente x lei nn deve essere facile affrontare tutto questo, come nn lo è per te..in questa situazione vi sorreggete a vicenda e questo è un bene. Ma mi chiedo oltre a voi 2 esiste qualcun altro?nel senso, avete stimoli esterni, amici,conoscenti,parenti?Io come dicevo prima ho usato eroina per anni,da sola,o meglio,con il mio ragazzo,stretti in un rapporto morboso di dipendenza che ci dava illusione di forza..ora tu penserai che io nn so niente di te e di quello che stai passando e che nn dovrei neanche permettermi di fare domande.Scusa l intromissione ciao fra

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Fra, NON ESISTE che tu debba SCUSARTI con me per l'"intromissione"...stai scherzando vero? ;-) Non penso assolutamente che tu non sappia niente di me. Ciò che penso è "che bello! un'altra persona mi scrive...si accorge di me...si accorge che esisto...che soffro (così come soffriamo tutti noi...)"...ecco ciò che penso...Per rispondere alla tua domanda, oltre a me ed a mia moglie (ed a colei alla quale ho donato una parte del mio cuore...per l'eternità...), non c'è assolutamente nessun altro. Non ho più la possibilità di rivedere i miei amici tutti i giorni, mio padre, potesse, mi ucciderebbe...da bambino NON gli ho MAI permesso di...fare di me ciò che voleva...a meno che io non abbia rimosso tali...ricordi...forse è questa la furia che mia moglie così spesso, rimproverandomi, legge nel mio sguardo. Mia "madre" se ne strafrega - perdona la volgarità - se mi telefona due volte all'anno, è già tanto. Parenti? Si...nella mia città natale...parenti che non vedrò più, o quasi...Stimoli? Non so cosa siano, ovvero, me ne sono dimenticato...Conoscenti, bhé, qualcuno, ma nn sanno assolutamente nulla, in quanto, sino a che sarò in grado, nn lascerò trasparire assolutamente niente...la gente è cattiva Fra, se possono farti del male, se possono ferirti, lo fanno, con grinta e passione...almeno questa è la mia personale esperienza. Fammi invece tutte le domande che vorrai, se potrò sarò lieto di risponderti. Se invece non dovessi sentirmi, NON offenderti...vuol dire che starò male...oppure che sarò morto ed in quest'ultimo caso, come ho già accennato, qualcuno verrà qui ad avvisarvi, ammesso che possa interessare ;-) Ti ringrazio Fra per il tuo intervento. Ti mando un caro, sincero abbraccio...anche se nn mi conosci...ciao...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

verissimo ! la gente e malefica sai quando me ne sono accorta ? nel momento in cui anch'io avevo più bisogno di parlare e ho raccontato scusa la volgarità i cazzi miei sbagliando,sperando di avere in cambio un consiglio una parola di conforto o anche solo una pacca sulla spalla... dalle persone che mi stavano vicino tutti i giorni come ad esempinon le colleghe di lavoro,o le tue piu care amicizie ..e...bhe non ti dico cosa ne è uscito ...
vogliamo poi parlare del etichetta che ci appiccica addosso la gente quella del tossicodipendente quella per la quale ti guardano con aria di schifo come se fossi un lebbroso quasi ...
va bene dai un saluto perché si è fatto tardi ma non riesco a dormire ...

Ho visto che anche tu usi l'espressione buona vita... è un'altra cosa che abbiamo in comune perché lo dico sempre anch'io

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

La cosa peggiore è quando devi andare in PS e, per un motivo o per un altro, devono prelevarti campioni di sangue...Un po' si stupiscono con me...poi però vedi che sul volto di medici ed infermieri prevale quell'espressione di schifo che ti fa sentire una me*da. Per quel che mi riguarda, ESCLUSIVAMENTE con alcune persone mi sono concesso di dire "sono un tossico, uso, amo e mi faccio di roba...via va bene?". Ok, SE vi va bene andremo d'accordo. Altrimenti andate tutti quanti a fare in c....Cioè, la mia ragazza è mancata...pensavo di morire, sono stato in guerra per difendere 'sto ca**o di paese, ho rischiato di perdere mia moglie, da bambino ho passato le pene dell'inferno e vi permettete di giudicarmi??? Ma minimo vi cavo gli occhi a mani nude...Quindi l'etichetta se l'attacchino pure ove non batte il sole. Chi si fa di coca poi, crede di essere dio...se ne vantano, manca solo che lo ostentino...Scusami Fra...nn mi sento tanto bene, mi fermo qui...un sincero augurio di buona vita ;-) A presto...se ti andasse di scrivermi ancora...ciao...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

sono la~robi~non fra , ma non ti preoccupare ho capito il messaggio.
mi dispiace tu stia male ...ma non prendi metadone?come fai?usi tutti i giorni?e coi soldi come fai?
ah ...e non sentirti comunque in obbligo di scrivermi, fallo quando hai voglia però mi credi che la sera anche se sono stanca mi viene sempre il pensiero di vedere se mi hai risposto
...mi hai fatto un enorme regalo, per la prima volta posso dialogare con qualcuno che mi capisce veramente.
ma tua moglie usa pure lei?

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Avete ragione a dire che la gente è cattiva e nn capisce,infatti anch io nn ho mai parlato con nessuno di questi problemi..mi chiedevo se hai amici,conoscenti etc. solo per il fatto che a volte parlare con qualcuno anche di cose futili può aiutare,solo per svagare un pò la mente dai perniciosi problemi.Se nn è possibile farlo nn importa,a volte basta una passeggiata,se puoi uscire,o un raggio di sole che fa capolino dalla finestra, o un pc..neanche io ho capito se tua moglie fa uso o no,ma da come scrivi ha problemi di salute ed anche se nn li avesse nn è sicuramente semplice affrontare questa situazione e raddoppiare la forza e la volontà per affrontare insieme la tossicodipendenza. HO letto che sei stato al sert e lamenti la freddezza e l indifferenza che hai trovato (succede spesso purtroppo):ma hai fatto un colloquio con la psicologa/o?Se si e nn ti sei trovato bene potresti andare li solo a prendere la terapia e consultare uno psicologa/o a pagamento:lo so che è una bella scocciatura economica ma i soldi li avresti spesi cmq in altro modo. Fai un tentativo per favore,ti garantisco che le cose miglioreranno..Io avevo una paura fottuta di andarci finchè un gg è scattato qualcosa dentro di me..spero ci penserai..Fra

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao "Roby", scusami per la confusione, ci sono periodi in cui "vado fuori"...troppa eroina, troppo valium, troppo alcool. Perdonami se sarò breve, ma non mi sento bene...cercherò cmq di risponderti. Dunque, no, non prendo metadone, non ancora almeno. I soldi non sono un particolare problema, nel senso che (non posso entrare troppo nei dettagli perché c'è chi leggendo potrebbe risalire a me...), io mangio una volta al giorno, non spendo assolutamente NULLA per abbigliamento, sigarette ed altro. I miei "amici" mi considerano attendibile come pagatore e non si fanno problemi a farmi, dovesse accadere, del credito...MAI sgamato UN solo pagamento. In più ho qualche risparmio da parte...altro non posso dire...mi spiace, ma comprometterei la mia identità. Mia moglie non fa uso di ero, i suoi problemi sono di natura fisica, nel senso che ha una scoliosi molto accentuata e delle ernie a livello lombare, per cui una gravidanza la rovinerebbe. A volte mi chiedo se mai ho smesso di amare la mia prima ragazza, dal momento che è come se la sentissi con me ogni istante...e ciò mi fa sentire in colpa verso mia moglie, che pure amo...quanto è complicata questa vita...davvero...un caro abbraccio...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

in questo momento anch'io sto male non riesco a dormire
figurati scusa te se mi sono permessa di farti questa domanda xche se come me usi tutti i giorni ,be praticamente tutti i mesi sforo di brutto sebbene nemmeno io mi compri da vestire o non vada fuori mai,...
tutto qui riguardo la tua ragazza non sentirti in colpa i sentimenti sono l'unica cosa che non si può comandare ...dovresti sentirti in colpa se l avessi abbandonata ora che ha più bisogno di te, ma l'amore non è un obbligo scatta e basta e comunque anch'io continuo ad essere innamorata del mio ,e la prova è che in 3 anni non ho più fatto avvicinare nessuno a me
tirati un Po su dai,se lo fai tu prometto che lo farò anch io ...voglio vederti scrivere un giorno che bella giornata oppure oggi sono felice perché ho visto delle cose andarmi bene,intendo qualsiasi cosa anche piccola ,me lo prometti?

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Fra, scusami, mi sento sempre peggio ma volevo solo farti sapere quanto mi è (quanto mi era...) familiare e quanto è romantica l'immagine di un raggio di sole che fa capolino dalla finestra...grazie per avermela rammentata...un sincero abbraccio. Domani, se starò meglio, spero di poterti scrivere qualcosina di più. ciao.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao.. Come stai? Guarda nn negherò il fatto che scrivere dovendo stare in qualche modo attenti a ciò che si scrive rende il tutto decisamente più complesso.
Sono anch'io venuta a contatto con moltissimi medici, e poche storie, nn sei un malato come un altro e per quanto qualcuno lo possa anche sostenere e/o cercare di fare finta di niente, tu la vedi la differenza anche se alla fine hai nuociuto solo a te stesso e nn ad altri, anche se ne sei uscito ed anche se è passato diverso tempo sarai sempre associata a quell'unica fase della tua vita, e personalmente è una cosa che detesto. Ma anche questo lo capisci solo dopo. La mia psicologa mi dice molto spesso che sono io la prima a dover perdonare me stessa per quanto accaduto, e ha ragione, razionalmente ha ragione.. Emotivamente è tutt altro paio di maniche. Prima o poi ci riuscirò, per forza, me lo devo, sì lo devo a me stessa..
Penso sia inevitabile un paragone tra ciò che è stata, e che è, la tua vita e la mia, nn posso nn riconoscere di essere stata fortunata. Un qls di più grande di me (nn specificherò ulteriormente, scusa, ma nn voglio), mi ha permesso di fare una scelta giusta e cercare poi di andare oltre. Io però, nonostante l'enorme e a null altro paragonabile dolore causato alla mia famiglia, ho avuto quasi in toto il loro appoggio.
Poi, forse, il fatto di essere ancora giovane, mi ha consentito in gran parte di recuperare amici, interessi, lavoro, e una gran bella parvenza di normalità. Io lo dico spesso, ma perchè lo penso, nn farei cambio con qualche anno fa, ma nn tanto per lo "stile di vita" che conducessi, ma perchè so e ricordo cosa mi ha portato a vivere così,quell'ansia che nn sai come placare, quel senso di irrequietezza perenne, quelle aspettative da soddisfare, etc etc etc.. Per carità, no.
Ma il tuo è tutto un altro caso, giusto? Lo già detto, ogni caso, ogni storia è fine a se stessa per contenuti, ma accomunata dalla voglia di trovare un rimedio, una cura rapida ed indolore e per un pò succede, con la droga sì che succede, ma quel pò dura poco e poi nn sei più tu a scegliere.. Questo è il problema, ma questo dovrebbe far capire che se fosse una giusta soluzione come potrebbe avere così tanti effetti collaterali? Crearti contestualmente così tanti casini? Io per un pò me lo ripetevo "Ma che male c'è? Così come per vivere hai bisogno di nutrirti o di respirare, nn potrebbe essere anche questa una necessità?" .. Ma poi scopri di no, che nn è così. Ancora oggi pago il prezzo di quella scelta e la speranza, perchè ci deve essere una speranza, è che questo cavolo di "debito" finisca presto.
Buona serata :)

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Eccomi...come promesso scrivo qualcosina, sperando di non annoiarti troppo. Come hai giustamente notato, scrivere cercando di dire la verità e contemporaneamente cercando di fare la max attenzione a tutelare la propria identità non è il massimo...Comunque, mi dici della tua psicologa, bhé, certo una cosa è la nostra parte razionale, altra è quella emotiva, di solito le emozioni non si decidono, intendo dire che non puoi razionalmente decidere se odiare, amare o provare indifferenza verso qualcuno, andrebbe un po' tutto contro l'ordine naturale delle cose, penso. Non c'è assolutamente bisogno che ti scusi di nulla, ci mancherebbe...ci sono cose, esperienze, pensieri che appartengono a te ed a te solamente e che sarai tu a decidere se e con chi, eventualmente condividere nella tua vita. Sono lieto che la tua famiglia ti sia stata vicina in momenti di enorme difficoltà, è una cosa importante avere l'appoggio e l'amore della propria famiglia e magari (ma è solo una mia idea), il fatto che tu sia giovane ti aiuta ad avere più tempo per recuperare, per riprenderti, per riflettere...qui io non faccio testo purtroppo, preferirei non esprimermi, non vorrei inondarti di una sofferenza che è solo mia ed anzi mi scuso se involontariamente l'abbia fatto con qualche mio precedente post. In effetti, per tornare al tuo post, potrebbe anche essere una necessità, ma in questo caso, entreremmo in discorsi di tipo farmacologico, bioetico e morale di una complessità tale da dover scrivere decine di post. Quello in realtà pesa - e tanto - è dover riuscire a nascondere TUTTO alla stragrande maggioranza di coloro che mi conoscono. Di fatto in tutto il mondo l'eroina è illegale (l'alcool no però...non in tutto il mondo almeno), quindi, una volta scoperto, resterebbe vita natural durante lo stigma del "povero" tossico che fa soffrire la propria famiglia e che sarebbe capace di qualunque atrocità pur di procurarsi la roba, questo è - anche - pesante psicologicamente e fisicamente...Ti auguro di tutto cuore che questo tuo "debito" finisca il prima possibile e che tu non debba mai, mai più averci a che fare, proprio con la SPERANZA che tutto questo accada il prima possibile, perché tu possa essere libera, per sempre felice e libera. Buona vita...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

(*) Vecchio pioppo!
Sei caduto
nello specchio
dello stagno addormentato,
piegando la fronte
al tramonto.
Non è stato il roco uragano
a spezzare il tuo tronco
né la pesante ascia
del boscaiolo, che sa
che tu devi
rinascere.
E' stato il tuo spirito forte
a chiamare la morte
vedendosi senza nidi, dimenticato
dai pioppi bambini del prato.
Gli è che tu avevi
sete di pensiero,
e la tua enorme testa centenaria,
solitaria, ascoltava i canti
lontani dei tuoi fratelli.

Non sarai più la culla
della luna,
né il magico riso
della brezza
né il bastone di una stella
a cavallo.

Non tornerà la primavera
della tua vita, né vedrai fiorire
i seminati.

Sarai nido di rane
e di formiche.
Avrai per capelli le ortiche
e un giorno la corrente
porterà via la tua corteccia
tristemente.

Vecchio pioppo!
Sei caduto
nello specchio
dello stagno addormentato.
Ti ho visto cadere al crepuscolo
e scrivo la tua elegia
che è anche la mia.

(*)Federico Garcia Lorca

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Scusa se ti dico una cosa trita e ritrita che sa tanto di moralismo, però è vera. Hai provato con la fede ? Quella che senti più vicina. Lo spirito ha possibilità di cura sulla materia che qualsiasi rimedio fisico nemmeno si sogna. Allo spirito è sconosciuta la parola: impossibile.
Non so se ce la fai a trascinarti in una qualsiasi parrocchia e chiedere aiuto, se non puoi credo che ti basti telefonargli e spero che tu non ti arrenda di fronte alle scuse banali del primo essere umano timoroso che ti capiterà di incontrare : alle volte c'è chi crede di essere preso in giro se uno sconosciuto si presenta con la descrizione di un problema dall'apparenza insormontabile.
Forse ti toccherà contattare più gruppi o più parrocchie, ma ci sono tante persone meravigliose in giro e se credi di riuscire a trovarne una prima o poi la trovi di sicuro.
Si dice che il maestro arriva quando il discepolo è pronto. Credo che si riferisca a qualsiasi persona in grado di insegnarci qualcosa che ci serve.
Credo che a te serva un pò di fede. Forse i tuoi oscuri ricordi ti fanno pensare di non essere degno di salvezza. Forse il mondo ti ha così schifato che non lo ritieni degno di viverci in mezzo. Penso che lassù abbiano una capacità di perdono infinita e la pazienza di riscattarci ogni volta, infinite volte, per sempre. Anche noi serviamo a qualcosa visto che siamo qui. L'importante è voler di servire a qualcosa e cercare di fare quello che possiamo nel miglior modo che ci è possibile al momento. La vita dovrebbe essere una continua crescita. E si può partire dal niente, anche da - 10....Il dolore fa sentire soli ma se ci si accomuna con altri si sente meno il proprio e si capisce che tutti siano Uno. Un'umanità sola alle prese con gli stessi problemi.
Credici. Fà qualcosa senza guardare al risultato ma con in cuore la tua meta. Un abbraccio.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per le sue parole...ha letto di quando ho perso la mia ragazza (intendo il post...)...perché dio - o chiunque altro per lui - non mi ha ascoltato? Mille volte gli ho chiesto, piangendo ogni mia lacrima, di prendere la mia vita al posto della sua...il mio non è astio comunque. Non più...piuttosto disillusione, disperazione...le risponderò più approfonditamente nei prox giorni. Sarei lieto se volesse scrivermi nuovamente, nelle sue parole ho "sentito" una specie di...bontà...non empatia...proprio cortesia, gentilezza, umiltà...mi scusi per la domanda, per caso è un Sacerdote? Mi risponda se e solo se lo desidera. Mille grazie ancora...potrei chiederle un piccolo favore? Potrebbe "pensare" anche solo una brevissima preghiera per me e per il mio dolcissimo Angelo? Grazie...le risponderò...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, puoi darmi del tu sai ? Anch'io ho cominciato a dartelo senza nemmeno chiedere. Non sono un sacerdote. Sono una mamma che ha " perso" un figlio qualche anno fa.
Ho scritto perso tra virgolette perchè non si perde niente : la morte è un'illusione. Noi siamo eterni.
Questa è una frase di S. Agostino, uno "giusto", per capirci.

La morte non è niente,
noi siamo andati semplicemente nella stanza accanto.
Noi siamo noi, voi siete voi:
per voi noi saremo sempre ciò che siamo stati.
Dateci il nome che ci avete sempre dato,
parlateci come avete sempre fatto.
Continuate a ridere di ciò che ci ha fatto sempre ridere.
Pregate, sorridete, pensate a noi.
Che il nostro nome sia pronunciato in casa
com'è sempre accaduto.
Il senso della vita è sempre lo stesso.
Il filo non si è interrotto.
Perché dovremmo essere fuori dai vostri pensieri semplicemente perché siamo fuori dalla vostra vita?
Noi non siamo lontani,
siamo solamente dall'altro lato della strada.

-- Sant'Agostino (scheda)
da PensieriParole

Se Dio non ti ha risposto, ( o tu non hai sentito la risposta ) è perchè lo rimproveravi di aver fatto una cosa che in realtà non esiste. In ogni caso c'è un perchè a tutto quanto succede. Le risposte ci sono sempre. Niente è per caso. E con chi sta di là si può parlare, mantenere il contatto senza essere medium. Diciamo che le "sostanze" non sono proprio un aiuto per questo tipo di comunicazioni.
Ciao, buona serata.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

16 Marzo, 2013 - 23:42 da io.
Ciao.. Come stai? Guarda nn negherò il fatto che scrivere dovendo stare in qualche modo attenti a ciò che si scrive rende il tutto decisamente più complesso.
Sono anch'io venuta a contatto con moltissimi medici, e poche storie, nn sei un malato come un altro e per quanto qualcuno lo possa anche sostenere e/o cercare di fare finta di niente, tu la vedi la differenza anche se alla fine hai nuociuto solo a te stesso e nn ad altri, anche se ne sei uscito ed anche se è passato diverso tempo sarai sempre associata a quell'unica fase della tua vita, e personalmente è una cosa che detesto. Ma anche questo lo capisci solo dopo. La mia psicologa mi dice molto spesso che sono io la prima a dover perdonare me stessa per quanto accaduto, e ha ragione, razionalmente ha ragione.. Emotivamente è tutt altro paio di maniche. Prima o poi ci riuscirò, per forza, me lo devo, sì lo devo a me stessa..
Penso sia inevitabile un paragone tra ciò che è stata, e che è, la tua vita e la mia, nn posso nn riconoscere di essere stata fortunata. Un qls di più grande di me (nn specificherò ulteriormente, scusa, ma nn voglio), mi ha permesso di fare una scelta giusta e cercare poi di andare oltre. Io però, nonostante l'enorme e a null altro paragonabile dolore causato alla mia famiglia, ho avuto quasi in toto il loro appoggio.
Poi, forse, il fatto di essere ancora giovane, mi ha consentito in gran parte di recuperare amici, interessi, lavoro, e una gran bella parvenza di normalità. Io lo dico spesso, ma perchè lo penso, nn farei cambio con qualche anno fa, ma nn tanto per lo "stile di vita" che conducessi, ma perchè so e ricordo cosa mi ha portato a vivere così,quell'ansia che nn sai come placare, quel senso di irrequietezza perenne, quelle aspettative da soddisfare, etc etc etc.. Per carità, no.
Ma il tuo è tutto un altro caso, giusto? Lo già detto, ogni caso, ogni storia è fine a se stessa per contenuti, ma accomunata dalla voglia di trovare un rimedio, una cura rapida ed indolore e per un pò succede, con la droga sì che succede, ma quel pò dura poco e poi nn sei più tu a scegliere.. Questo è il problema, ma questo dovrebbe far capire che se fosse una giusta soluzione come potrebbe avere così tanti effetti collaterali? Crearti contestualmente così tanti casini? Io per un pò me lo ripetevo "Ma che male c'è? Così come per vivere hai bisogno di nutrirti o di respirare, nn potrebbe essere anche questa una necessità?" .. Ma poi scopri di no, che nn è così. Ancora oggi pago il prezzo di quella scelta e la speranza, perchè ci deve essere una speranza, è che questo cavolo di "debito" finisca presto.
Buona serata :)

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

amico mio caro non è un problema che tu non scriva .,il problema è che continui a scrivere che stai troppo male -il che mi fa seriamente preoccupare ..,il tuo è un male fisico o un male interiore?
robi,.

tvb veramente e ti capisco ...prometti che ti farai sentire,ci tengo sul serio!

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Roby!!! Hai colto perfettamente nel segno. Prima di tutto, prendilo come un complimento...nn mi stupirò mai abbastanza della sensibilità che voi donne/ragazze avete nel capire gli altri, che siano sconosciuti o che siano amici...Seconda cosa, mi dispiace, sinceramente, non poter fare niente per DIMOSTRARTI quanto sia contento che tu mi abbia scritto...infine, per quanto io scriva e riscriva, per quanto io cerchi di uscirne, direi che, come "pietre" di dolore, rimangono il mio primissimo post ed il post in cui parlo della perdita della mia ragazza. Non posso nascondere cose più "banali"...come se avessi chiuso gli occhi a ventun anni e li avessi riaperti a quaranta...chi mi darà indietro la mia gioventù? A volte penso a "io" che mi sembra giovane e dentro me, mi chiedo "come posso IO Luca, dare consigli ad una ragazza che potrebbe avere meno della metà dei miei anni?"...Come posso COMPRENDERLA, aiutarla...Oppure ancora "lei mi capisce o sto scrivendo come Matusalemme???"...Potessi avere indietro anche solo un po' dei miei anni bruciati..."io", "Roby"...non VOGLIO cominciare a sentirmi maledettamente VECCHIO, anche se poi fisicamente come ho detto, dimostro decisamente meno della mia vera età...ma cosa vuol dire infine??? Ieri con me in ascensore è salita una ragazzina, avrà avuto si è no quindici anni. Mi ha fatto riflettere, e pensare..."Luca, tu ti vuoi ILLUDERE di essere ancora giovane, ma non hai più il fisico, l'espressione del viso come quando avevi vent'anni". Il problema non è nemmeno tanto che i miei vent'anni non ci siano più, il problema è che mi sono stati portati via. Come i miei dieci o quindici, del resto. Entrato in casa ho guardato una foto in cui avrò avuto più o meno vent'anni...ventidue...e caspita...non sono più così. Il sorriso è diverso, non...più brutto...ma...diverso...non so...da adulto?!?!...Non capisco...o forse il fatto che non dimostri la mia età non mi consente, nonostante tutto, di pensare di aver perso la mia infanzia prima, e la mia gioventù poi...a quell'età avevo già le mie ferite dentro, forse più che altro, non me ne rendevo ancora conto...questo maledetto tempo, passa, che lo si voglia o no...ed io non potrò MAI PIU' essere GIOVANE...Mia dolce "roby"...il mio è un dolore interiore, morale, certamente...ma anche fisico...quando scrivo "sto troppo male", capita che io stia male dentro, nella parte più profonda di me stesso...o che il mio corpo venga colpito da dolori atroci che di psicologico, hanno ben poco a che vedere...di fatto...mi chiedo, ho superato i miei traumi? (...soprattutto infantili)?...no...mi sa...Un mio amico mi ha detto "Luca non farti uccidere dai ricordi"...frase che ha preso non mi ricordo più da quale film...ebbene... forse per i sensi di colpa, forse per la sensazione di essere stato troppo superficiale, non lo so...ma mi sto facendo uccidere dal passato ed in più gli sto dando anche una buona mano. Anche se non ti conosco, roby, tvb anch'io e credimi, ogni volta, vedere che mi hai scritto, che mi hai risposto...che ti sei ricordata di me, mi fa davvero molto piacere, promettimi di continuare a scrivere anche tu ogni tanto, quando sei libera dai tuoi impegni e sempre che tu ne abbia voglia e possibilità ok? Grazie.... Ti mando un caro, sincero abbraccio. - PS: mi dispiace che la Dr.ssa Puppo non sia più intervenuta, avevo implorato che non avrei più voluto essere lasciato solo...ciò avrebbe contribuito ad esasperare ancora più il mio disperato senso di abbandono, isolamento e solitudine. Scusate gli errori e le ripetizioni, non è che in questo momento io sia molto lucido...buona vita...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Sono capitato per caso nel sito (nel motore di ricerca avevo messo tutt'altro) ma non ho potuto fare ameno di notare ed in seguito leggere questa "discussione" che devo dire mi ha molto colpito.
Da quel poco che so da chi faceva volontariato, sarei propenso anch'io di consigliarti vivamente di insistere e di riprovare con qualche sert, inoltre dai l'impressione di essere una persona molto sensibile (o comunque una persona che apprezza la sensibilità nelle altre persone) hai mai pensato di andare a fare quattro chiacchere con quelli del gruppo Abele? o con i frati francescani del convento di Sant'Antonio?
Secondo me troveresti persone veramente dotate di empatia e di sensibilità con cui parlare dei tuoi problemi, (e con i frati, un po' anche di.. fede e speranza).
Ti faccio un grosso in bocca al lupo e un invito a sforzarti di portare sempre un po' di dolcezza nel tuo matrimonio...
Anch'io dirò una preghiera per tutti voi...
PS
Se ho ben capito la città in cui vivi, il Gruppo Abele si trova in via Leoncavallo 27, e i
frati in via S. Antonio da Padova, 7

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Grazie per avere scritto...mille grazie per le informazioni che mi hai fornito, chissà mai che un'Anima buona non possa darmi un po' di quella serenità che da anni non ho più...io...desideravo solo un po' di amore (materno e paterno)...Qualcuno una volta ha detto - se non ricordo male - "una vita senza amore è come un cielo senza stelle". Si sbagliava...è INFINITAMENTE peggio. E' l'inferno...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Giusto, il gruppo Abele, un amico lavorava lì.. nn mi esprimerò in merito agli indirizzi per nn dire di più, ma tu L. sai.
Una vita senza amore.. Ma anche lì, ho imparato a capire che la prima e più rispettabile forma di amore è quella nei confronti di noi stessi, il resto verrà di conseguenza, e anche su questo dovresti credermi sulla fiducia.
Il tuo amico ha ragione, "prova" a far pace con tutto ciò che è stato, lascialo andare perchè una vita piena zeppa di sensi di colpa è un enorme inferno.
Però L. siamo sempre lì, finchè nn partirà da te tutto sarà amplificato, in negativo, sei tu che lo dovresti volere e liberarti da questo bagaglio allucinante con cui, tuo malgrado, convivi.
No, nn ho la metà dei tuoi anni, ma nn negherò che mi abbia fatto piacere che tu l abbia pensato (scherzo dai, era per smorzare un pò)..
Credimi, anche qui, sulla fiducia, arriva il giorno in cui tu fai pace con te.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, vedo che pochi mi rispondono, vedo che la Dr.ssa Puppo non mi risponde più (ma allora lo vedete...lo vedete che è MEGLIO l'eroina)? Dove lo trovo il conforto? La psicologa non mi risponde, nemmeno se direttamente interpellata. Per la Redazione e altri utenti, non esisto...POI però non mi si può venire a dire "non farti, abbandona l'eroina etc.". L'eroina non mi abbandona, lei c'è, non mi lascerà mai SOLO e disilluso. Ed io dovrei andare in un SerT? Vade retro...Ok, capisco che si debba amare sé stessi...ma...come si fa? Come si comincia? Per quanto concerne i sensi di colpa...io sinceramente nn so cosa dire, non lo so davvero...forse la ma ragazza sarebbe volata via ugualmente, io...ho cercato di farmi ascoltare (dalle "istituzioni"), ho cercato...ma è stato tutto inutile: penso che quando si AMA una persona, si debba fare il possibile (ed anche l'impossibile...) per aiutarla, per starle vicino...Io l'ho fatto? L'ho fatto nel modo GIUSTO? Padre e fratello, non sono MAI nemmeno stati puniti per ciò che hanno fatto rispettivamente alla loro figlia e sorella...come posso ritenermi DEGNO? Come posso ritenermi innocente? Perdonandomi...? Intanto lei però non c'è né ci sarà mai più...non ce l'ha fatta...E...come posso far partire tutto da me...? Perdonandomi? ...ricomincerebbe il discorso di cui sopra...Almeno potessi dire (sapere.........) di essere stato DEGNO di lei, dell'amore che mi ha concesso. Purtroppo si, amplifico in negativo, penso solo sino ad un certo punto però...quello che mi colpisce è che NESSUNA delle persone che mi hanno fato del male, direttamente o meno, ha PAGATO...è diabolico...Scusandomi per il gioco di parole, mi fa piacere che tu abbia pensato che io pensassi che tu avessi la metà dei miei anni - uff...ce l'ho fatta... ;-) Non so se scriverò ancora, ci sono stati post con i quali ho cercato di stemperare la tensione, l'ansia...non crediate che io per primo non mi renda conto che sono post pesanti da leggere, e che non è affatto facile rispondervi. Però...non voglio sentirmi ancora solo, ancora abbandonato, evidentemente c'è qualcosa che non va...ed io non è che mi senta sempre così bene da intuire l'intuibile e scrivere di conseguenza. Per ora saluto e ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di scrivermi per incoraggiarmi, per starmi vicino, per fornirmi indicazioni, consigli, parole di conforto. A tutti voi va la mia più sincera gratitudine, avermi letto...lo so...non dev'essere stato affatto facile...Un cordiale saluto anche alla Dr.ssa Puppo, anche se non comprendo quale sia il motivo che l'ha spinta a non rispondermi più, me ne dispiace...Non so se dire "ciao" o "addio", comunque, come è mia abitudine fare, auguro a voi tutti buona vita, oggi poi è un giorno particolare, sia per i "ciao", sia per gli "addii"...lo sapete vero? Oggi è il primo giorno di primavera, il giorno in cui la Vita, in ogni sua forma, rinasce...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

No...io non posso...non posso stare lontano dalla mia città natale...il dolore è troppo grande ogni volta che me ne vado...qui non ho AFFETTI, qui non ho RICORDI, qui non sono EMOTIVAMENTE legato a NULLA ed anzi, per me, QUI, ove mi trovo ora, E' il nulla. Non so quale disturbo psicologico o psichiatrico io abbia...ma...ogni volta che lascio la mia citta natale è come se mi strappassero il cuore dal petto...ogni volta che salgo su quel maledetto treno, mi sento MO-RI-RE. Oggi a T., verso le due e mezza, tre, c'è stato un bel sole caldo...ho dovuto togliere il giaccone. Arrivo qui...nuvoloso, freddo...ventoso, mancava solo che di giaccone, avessi dovuto aggiungerne un altro. Ma caspita, in una coppia...le decisioni, non dovrebbero essere prese in DUE? Invece no...mia moglie si è ancorata qui, manco fosse il paradiso. Io sono già depresso di mio e d'inverno, il colore plumbeo del mare mi fa sbiellare, di brutto. Perché, OLTRE a tutto, mi devo bere una bottiglia di Sambuca al giorno??? Perché mi devo ANNIENTARE pur di non pensare di essere qui? Ripeto, non so cos'ho, magari un disturbo dell'adattamento, o un disturbo di personalità...certo non potrò MAI saperlo, a meno di non fare test specifici... io QUI mi sento ABBANDONATO, SOLO, SOLISSIMO, con mia moglie che mi dice che devo essere contento non del POSTO..........MAAAA se nel posto c'è lei. Scusate...grazie al ca**0....Allora andiamo al Bronx o rimanendo in Italia, in via Artom, o a Ponte Lambro, o a Scampia...tanto "ci sei tu, amore mio" e tutto si trasforma...tutto diventa più bello...no??? No. Cazzo. NO!!! Sono SEMPRE andato a trovare il mio Angelo...adesso...come cacchio farò??? Io...DEVO vederla, anche se in foto ed ANCHE se la foto è quella di una lapide...ho BISOGNO di vederla, che mia moglie esista o no, sposato o meno. A questo punto, OLTRE all'eroina, alla rob(b)a, c'è in ME qualcosa che non va...IO...non riesco ad ADATTARMI a questa nuova realtà. Una realtà fatta di persone CHIUSE, senza nemmeno i tossici per amici, (tossici che dovrebbero iscriversi tutti a Filosofia..., ma ne ho visti iscritti, come me, anche a Farmacia...vabbé, chiusa parentesi)...Io qui muoio di crepacuore, lo SENTO, ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, ogni maledetto giorno che passa su questa terra. Non voglio morire QUI, non voglio!!!!! NON è GIUSTO, non me lo merito...Sto morendo di tristezza ma ancora di più mi sta ANNIENTANDO la NOSTALGIA, e l'unica cura è l'eroina, o l'ero ed il Valium , oppure ero, Valium ed alcool...ed ogni stramaledetta volta sono ancora qui a scrivere...il che vuol dire che sono ancora vivo...ma quanta ca**= di eroina devo prendere per andarmene da sto mondo di mer*a???? Quanto devo mischiare??? IO N-O-N VOGLIO STARE QUI!!!!!! Si...si....lo so quanto devo mischiare ed in quali quantità ma mi frega la PAURA...essì...sono anche un maledetto vigli@cco...sono un abominio della natura...perché DEVO essere costretto a vivere, NON SOLO con i pesi che mi porto dentro, ma anche in mezzo a gente che ormai è diventata cattiva, malvagia (nn mi sto riferendo a voi, spero sia chiaro...), gente che per una sigaretta chiesta e non data ti accoltella...non che non sarei capace di difendermi...ma PSICOLOGICAMENTE, IO RIFIUTO un mondo fatto in questo modo...leggi i giornali è più che sciagure di ogni natura non compaiono...NO...questo "mondo" non fa per me. Almeno se devo vivere in un mondo che sta diventando sempre più di mer*a, almeno mi sia FAMILIARE...CHECCA**O!!!!!!!!!!! Invece ogni volta devo piangere...e piangere...e piangere ancora...nooooooooo.....basta!!!!! Per carità....basta...Dr.ssa Puppo, Lei che sa...cosa potrei avere? Quale potrebbe essere il mio disturbo? PERCHE' mi sento così immensamente ABBANDONATO??? SOLO??? Ma che male ho MAI fatto??? Perché non mi viene concessa la MORTE??? Ho DIRITTO, penso, ad un briciolo di SERENITà................................

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao sono la Robi non avevo credito sul cellulare per risponderti in questi giorni
ho letto i tuoi bellissimi post perchè nonostante tutto sei bravissimo scrivere
io negli anni di eroin ho perso anche questa di vena x la scrittura che avevo ai tempi delle scuole
Sai forse di tutte le persone l'unica che ti capisce veramente sono io perchè so cosa vuol dire perdere l'amore della tua vita e quando ti dicono ce ne saranno altri di amori sono tutte cazzate io non ho più avuto nessuno dopo di lui e quando dico che sono anni che non faccio nemmeno phu sesso, nessuno mi crede.io faccio sesso con l'eroina il mio mondo e lei tutto ruota attorno a lei
oggi sono qui nel mio divano a dire devo smettere perchè non ho più un euro in tasca casonon riesco andare a lavorare e tutte gli scazzi che ci stanno dietro
E ti capisco anche quando dici che non vuoi cambiare città io sono come te devo andare a piangerlo sulla lapide
ho ancora larmadio con tutte le sue cose,la casa lasciata come la voleva lui, le sue foto ovunque
e...se mi guardo indietro nulla e più come aprima ..,non ero così dieci anni fa e nemmeno 5 e nemmeno 1anno fa perchè con la sua morte tutto è cambiato si sono sempre una tossica ma molto peggio di come lo ero prima prima è un passatempo quando stavo con lui adesso è la prima cosa quando apro gli occhi la mattina ...
sai però sta diventando un po difficile scriverti non è che non voglio farlo ma chissà un giorno se ti viene voglia mi scrive un posto e io ci sarò perchè ora ho solo piacere conoscerti perchè di solito è più facile dire molte cose che non da scrivere sarebbero più difficili anche perchè tanti dettagli potrebbero svelare le nostre identità

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

"...so cosa vuol dire perdere l'amore della tua vita e quando ti dicono ce ne saranno altri di amori sono tutte cazzate io non ho più avuto nessuno dopo di lui e quando dico che sono anni che non faccio nemmeno phu sesso, nessuno mi crede.io faccio sesso con l'eroina il mio mondo e lei tutto ruota attorno a lei"

IO TI CREDO...ROBY...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao sono la Robi non avevo credito sul cellulare per risponderti in questi giorni
ho letto i tuoi bellissimi post perchè nonostante tutto sei bravissimo scrivere
io negli anni di eroin ho perso anche questa di vena x la scrittura che avevo ai tempi delle scuole
Sai forse di tutte le persone l'unica che ti capisce veramente sono io perchè so cosa vuol dire perdere l'amore della tua vita e quando ti dicono ce ne saranno altri di amori sono tutte cazzate io non ho più avuto nessuno dopo di lui e quando dico che sono anni che non faccio nemmeno phu sesso, nessuno mi crede.io faccio sesso con l'eroina il mio mondo e lei tutto ruota attorno a lei
oggi sono qui nel mio divano a dire devo smettere perchè non ho più un euro in tasca casonon riesco andare a lavorare e tutte gli scazzi che ci stanno dietro
E ti capisco anche quando dici che non vuoi cambiare città io sono come te devo andare a piangerlo sulla lapide
ho ancora larmadio con tutte le sue cose,la casa lasciata come la voleva lui, le sue foto ovunque
e...se mi guardo indietro nulla e più come aprima ..,non ero così dieci anni fa e nemmeno 5 e nemmeno 1anno fa perchè con la sua morte tutto è cambiato si sono sempre una tossica ma molto peggio di come lo ero prima prima è un passatempo quando stavo con lui adesso è la prima cosa quando apro gli occhi la mattina ...
sai però sta diventando un po difficile scriverti non è che non voglio farlo ma chissà un giorno se ti viene voglia mi scrive un posto e io ci sarò perchè ora ho solo piacere conoscerti perchè di solito è più facile dire molte cose che non da scrivere sarebbero più difficili anche perchè tanti dettagli potrebbero svelare le nostre identità

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, vedo che pochi mi rispondono, vedo che la Dr.ssa Puppo non mi risponde più (ma allora lo vedete...lo vedete che è MEGLIO l'eroina)? Dove lo trovo il conforto? La psicologa non mi risponde, nemmeno se direttamente interpellata. Per la Redazione e altri utenti, non esisto...POI però non mi si può venire a dire "non farti, abbandona l'eroina etc.". L'eroina non mi abbandona, lei c'è, non mi lascerà mai SOLO e disilluso. Ed io dovrei andare in un SerT? Vade retro...Ok, capisco che si debba amare sé stessi...ma...come si fa? Come si comincia? Per quanto concerne i sensi di colpa...io sinceramente nn so cosa dire, non lo so davvero...forse la ma ragazza sarebbe volata via ugualmente, io...ho cercato di farmi ascoltare (dalle "istituzioni"), ho cercato...ma è stato tutto inutile: penso che quando si AMA una persona, si debba fare il possibile (ed anche l'impossibile...) per aiutarla, per starle vicino...Io l'ho fatto? L'ho fatto nel modo GIUSTO? Padre e fratello, non sono MAI nemmeno stati puniti per ciò che hanno fatto rispettivamente alla loro figlia e sorella...come posso ritenermi DEGNO? Come posso ritenermi innocente? Perdonandomi...? Intanto lei però non c'è né ci sarà mai più...non ce l'ha fatta...E...come posso far partire tutto da me...? Perdonandomi? ...ricomincerebbe il discorso di cui sopra...Almeno potessi dire (sapere.........) di essere stato DEGNO di lei, dell'amore che mi ha concesso. Purtroppo si, amplifico in negativo, penso solo sino ad un certo punto però...quello che mi colpisce è che NESSUNA delle persone che mi hanno fato del male, direttamente o meno, ha PAGATO...è diabolico...Scusandomi per il gioco di parole, mi fa piacere che tu abbia pensato che io pensassi che tu avessi la metà dei miei anni - uff...ce l'ho fatta... ;-) Non so se scriverò ancora, ci sono stati post con i quali ho cercato di stemperare la tensione, l'ansia...non crediate che io per primo non mi renda conto che sono post pesanti da leggere, e che non è affatto facile rispondervi. Però...non voglio sentirmi ancora solo, ancora abbandonato, evidentemente c'è qualcosa che non va...ed io non è che mi senta sempre così bene da intuire l'intuibile e scrivere di conseguenza. Per ora saluto e ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di scrivermi per incoraggiarmi, per starmi vicino, per fornirmi indicazioni, consigli, parole di conforto. A tutti voi va la mia più sincera gratitudine, avermi letto...lo so...non dev'essere stato affatto facile...Un cordiale saluto anche alla Dr.ssa Puppo, anche se non comprendo quale sia il motivo che l'ha spinta a non rispondermi più, me ne dispiace...Non so se dire "ciao" o "addio", comunque, come è mia abitudine fare, auguro a voi tutti buona vita, oggi poi è un giorno particolare, sia per i "ciao", sia per gli "addii"...lo sapete vero? Oggi è il primo giorno di primavera, il giorno in cui la Vita, in ogni sua forma, rinasce...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

ciao seguo sempre i tuoi post pieni di disperazione.....io non ho minimamente sofferto come lo hai fatto tu e forse non riesco a capire fino in fondo....ma una cosa è certa...noi siamo gli artefici del nostro destino.....ok ti è successo di tutto e di più...ma piangersi addosso non serve a niente!
reagisci!ti sei chiuso su qusto sito nella speranza di un aiuto...ok vai al sert cosa hai da perdere?
aggrappati a qualsiasi forma di aiuto...ma non per restare fermo e piangerti addosso...se veramente vuoi tornare a vivere...questo non è il modo migliore....tutti hanno sofferto che piu e chi meno...ma c'è chi come chi ti ha gia scritto che ne è uscito...ma si è rimboccato le maniche....esci da questo tunnel..finchè non lo vorrai realmente tu...nessuno potrà fare niente per te lo capisci?? ti chiedo scusa per la mancanza di tatto e per l'irruenza..sto solo cercando di spronarti!

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

il fatto che lei dica spesso di volersi sparare un colpo ogni volta che qualcuno non la ascolta o ogni volta che qualcuno non la ascolta come vorrebbe....mi fa pensare che sia alla ricerca di attenzioni...e la trovo una cosa giustissima perchè probabilmente se ne avesse avute al momento dovuto ora non starebbe qui e in queste condizioni soprattutto. fa bene a puntare il dito contro coloro che le hanno fatto del male...la rabbia se non altro la tiene in vita...vivo di spirito..credo anche che a livello psichico,le droghe che ha assunto e assume di certo la stanno aiutando ad avere "momenti sereni"...ma non l'hanno agevolata a mantenere una stabilità mentale..comunque, non è compito mio fare una diagnosi.Ora quello che cerco di dire è che oltre a scrivere qui che è una cosa che può esserle molto d'aiuto...dovrebbe "riprovare" a farsi aiutare da qualcuno di fisico...tangibile...visibile...perchè continua a stare da solo? come vede c'è gente buona che la capisce...e non pensa di poterla trovare anche di fuori?le chiedo una cosa:come pensa di uscirne restando fermo?(la prego,non risponda "sparandomi un colpo").
non è mia intenzione ferirla ,assolutamente,anzi, ammiro la sua cultura.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gentile Signore/a, desidererei fare alcune precisazioni. In primis si, vero è che mi piacerebbe ricevere delle attenzioni, non come quelle ricevute dai miei "genitori"...mi perdoni, forse sbaglierò ma nella Sua frase "mi fa pensare che sia alla ricerca di attenzioni", avverto un non so che di...riprovevole...difatti appena dopo rimarca "e la trovo una cosa giustissima", un po' come se potesse non esserlo.
Il fatto che non le abbia ricevute al momento opportuno, ai fini di ciò che vorrei risponderLe, è inifluente. A mio avviso "le droghe" non stabilizzanno certo la mente, o meglio, il SNC. Si tratta di una mia opinione. Da come scrive, presumo sappia qualcosa - o molto - più di ciò che conosco io a livello farmacologico. Partiamo dalle BDZ, quante persone hanno la mente annebbiata, la memoria compromessa ed altri caratteristici sintomi derivanti dall'uso - o abuso - di tali "sostanze"? I neurolettici. Anche in tal caso presumo Lei sappia, andrò quindi subito al punto. Deriva dal Greco, "néuron" (nervo) seguito dal suffisso "lysis" (decomposizione, lisi,), ovvero, distruzione della cellula nervosa. Ha mai visto - o curato - persone sotto effetto di neurolettici? A volte mi chiedo se sia possibile effettuare una distinzione tra coloro che assumono neurolettici e coloro che assumono sostanze stupefacenti (ignoriamo, per un momento, tremori, effetti Parkinson-simili, distonie, acatisie, disturbi extrapiramidali e via discorrendo indotti da NL). Forse instupidisce meno l'eroina (evitiamoci la denominazione IUPAC, non scriviamo su "Nature"). Mi chiede come io possa continuare a stare da solo. Forse - è ancora una volta una mia personale, opinabile interpretazione - perché ciò che ho subito da bambino ha minato in modo talmente profondo la fiducia nel prossimo che è possibile che il sottoscritto non abbia fiducia - completa fiducia - nel medesimo. E' altresì presumibile che in effetti io non pensi di poter trovare "aiuto" al di fuori di questo forum. Spero non me ne vorrà fare una colpa. Le vorrei chiedere, come ho fatto con altri qui, se anche Lei ha letto attentamente ogni mio post: forse non mi avrebbe domandato "le chiedo una cosa:come pensa di uscirne restando fermo?(la prego,non risponda "sparandomi un colpo")."
Dal mio primo post :
"...A causa di tutto ciò, mi avvicinai, per mia "libera" scelta, all'utilizzo di stupefacenti (dizione incorretta ma al momento non ho voglia di fare tutte le distinzioni del caso). Non prima però di aver provato la maggior parte delle molecole appartenenti alle diverse classi di antidepressivi: amitriptilina, nortriptilina, imiprammina (ed altre) per i triciclici, trifluoroperazina-tranilcipromina (IMAO), ed in seguito, SSRI, NaRI, SNRI, atipici, ansiolitici, antipsicotici e via discorrendo. Tutti questi farmaci, con il loro pesante bagaglio di effetti collaterali, hanno dato risultati compresi tra nullo e scarso, pur se presi a dosi (più che) congrue e per i periodi di tempo stabiliti per il verificarsi dell'effetto terapeutico".
Come vede non Le ho risposto nel modo "atteso".
La ringrazio per la Sua collaborazione e per i complimenti, mi permetta però di dirLe che le Sue parole hanno lasciato in me un qualsenso di amarezza, non certo però in quanto "la verità offende".
Personalmente ritengo il Suo modo di scrivere, sebbene animato dalle migliori intenzioni, freddo, lontano, distaccato (si tratta esclusivamente di un'osservazione mia personale, non di un giudizio, non mi permetterei).
Mettiamo incontrassi una persona come Lei...sarebbe in grado di comprendere appieno la disperazione che porto nel mio cuore?
Grazie.
Cordiali saluti.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Mi scusi, avrei da farLe un'ulteriore - ultima - osservazione.

Lei mi scrive: "...il fatto che lei dica spesso di volersi sparare un colpo ogni volta che qualcuno non la ascolta o ogni volta che qualcuno non la ascolta come vorrebbe..."

Potrebbe contestualizzare "spesso" per favore?

Mille grazie, cordiali saluti.

L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

se avessi sottomano un'arma, la punterei alla tempia esplodendo il colpo.
sto pensando, come molto spesso accade, di farla finita una volta per tutte.
Per ora l'idea del suicidio è sempre lì, sempre presente...anzi, avevo anche pensato di provocare, intenzionalmente,
Dio volendo, desidererei morire per mia mano ed a modo mio,
Vorrei contattare queste società praticanti l'eutanasia
Mi piacerebbe davvero sapere qual è il modo per andarmene il più serenamente
imploro di morire e basta
Vabbe', comunque il "devo lasciare" va inteso in senso conclusivo, definitivo...
abito al nord, ma il mio vero posto sarebbe sottoterra

questi sono i copia incolla delle sue frasi tratte solo dalla prima metà dei post...spero di avere contestualizzato.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Gent.le Sig./Sig.ra

In primis:

traggo dal Suo post:
"il fatto che lei dica spesso di volersi sparare un colpo ogni volta che qualcuno non la ascolta o ogni volta che qualcuno non la ascolta come vorrebbe"

Mi scusi, evidenzio:
"...OGNI VOLTA CHE QUALCUNO NON LA ASCOLTA O OGNI VOLTA CHE QUALCUNO NON LA ASCOLTA COME VORREBBE"...lo ha scritto lei...

"1 - se avessi sottomano un'arma, la punterei alla tempia esplodendo il colpo.
1a - sto pensando, come molto spesso accade, di farla finita una volta per tutte.
2 - Per ora l'idea del suicidio è sempre lì, sempre presente...anzi, avevo anche pensato di provocare, intenzionalmente,
3 - Dio volendo, desidererei morire per mia mano ed a modo mio,
4 - Vorrei contattare queste società praticanti l'eutanasia
5 - Mi piacerebbe davvero sapere qual è il modo per andarmene il più serenamente
imploro di morire e basta
6 - Vabbe', comunque il "devo lasciare" va inteso in senso conclusivo, definitivo...
abito al nord, ma il mio vero posto sarebbe sottoterra

questi sono i copia incolla delle sue frasi tratte solo dalla prima metà dei post...spero di avere contestualizzato...

Ok...dice che spera di avere contestualizzato, dov'è la RELAZIONE con "ogni volta che qualcuno non la ascolta etc.etc."?

Certo ha "contestualizzato"...nel modo a Lei più conveniente...

Nelle frasi che Lei ha copiato ed incollato, il COLLEGAMENTO con "ogni volta che qualcuno non la ascolta etc.etc." da dove si evince? Io non lo vedo...

Lei ha contestualizzato - molto bene tra l'altro - come io pensi molto spesso al SUICIDIO, ma non lo ha affatto RELAZIONATO, CORRELATO al "ogni volta che qualcuno non la ascolta etc.etc."

Ho chiesto, anzi, implorato AIUTO E COMPRENSIONE e ricevo ASTIO, ACREDINE, DUREZZA...Perché???

In secundis:
"in un post le viene proposto di reagire se non altro di farlo per sua moglie,ma lei a questo non ha risposto"...quindi a Suo giudizio una mancata risposta ha come implicazione logica il fatto di un mancato agire?

Lei non può conoscere i modi con i quali aiuto - ed ogni giorno - sto vicino a mia moglie...a meno che non sia onnisciente...

Per evitare comunque che il nostro dialogo si trasformi in accuse reciproche, con reciproca sofferenza, desidererei proporLe di non intervenire più, in tal modo darà a me la possibilità di essere più sereno, evitando di concentrarmi su problematiche logico-semantiche anziché sul mio problema. Evidentemente Lei non comprende me ed io non riesco - ho i miei limiti - a comprendere Lei.

Mi creda, di qualunque natura sia stato il trascorso del quale fa cenno, non presuma che io non me ne possa dispiacere, dal momento che l'ha portata a sviluppare solo ciò che Lei - e nessun altro - può sapere.

La ringrazio per il Suo augurio, vorrei sapesse che l'ho gradito e sono lieto abbia pensato di potermelo fare...l'ho apprezzato, sinceramente.

Ciò detto, penso sia meglio per entrambi se concludessimo qui il nostro discorso virtuale, chissà...magari se avessimo avuto l'opportunità di poterci confrontare vis-a-vis avrebbe anche potuto trovare in me una pagliuzza di simpatia.

A mia volta Le auguro ogni bene possibile, spero potrà apprezzarlo.

Cordiali saluti e, colgo l'occasione per augurarLe una felice, serena Pasqua.

L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

salve, innanzitutto le porgo le mie scuse in quanto ho dato adito a fraintendimenti, non penso assolutamente, che cercare attenzioni possa non essere una cosa giusta, il mio scrivere "e la trovo una cosa giustissima" stava proprio a rimarcare quanto nel Suo caso sia "giustissimo" cercarne.
per quanto riguarda la freddezza ha ragione,infatti non credo che io la potrei aiutare nel migliore dei modi, ma al contempo credo che nemmeno essere troppo accomodante sarebbe utile.
in un post le viene proposto di reagire se non altro di farlo per sua moglie,ma lei a questo non ha risposto.
allora mi chiedo (a meno che non abbia subito dei torti dalla sua consorte) tutto il bene infinito che lei prova per chi soffre....perchè non viene proiettato anche nei confronti di questa donna che sta al suo fianco?
infine deduco da ciò che scrive (mia personale interpretazione passibile di errore) che ha già deciso di lasciarsi andare, ha gia deciso di continuare la sua vita con l'eroina,e penso questo anche perchè probabilmente risente di una forte dipendenza psicologica giustificata dal fatto che è l'unica cosa che riesce a farla essere "felice" (cit.).
inoltre si è stancato di combattere...ma L. ha solo 40 anni!
qui la saluto perchè come gia detto la mia freddezza dovuta a mia volta da un trascorso, non può essere d'aiuto.
le auguro tutto il bene possibile immaginabile
Cordiali saluti.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, mi chiamo Roberta, premetto che non faccio uso di droghe di alcun genere.
Ho seguito i tuoi post per caso e mi ha molto colpito la tua storia e mi dispiace molto per quello che stai passando. Mi sento di dirti che dovresti iniziare a reagire è arrivato il momento, prima di tutto lo dovresti fare per il tuo "amore" che non c'è più..pensi che lei sarebbe felice di saperti in queste condizioni? In secondo luogo dovresti farlo per tua moglie che ti è accanto con i suoi pregi e i suoi difetti e terzo dovresti farlo per tutte le persone che soffrono più di te e che non lo hanno scelto. Pensa al dolore di una madre che perde suo figlio in un incidente stradale, pensa ai bambini che nascono con malattie degenerative che non possono muoversi, pensa a chi ha perso le gambe, le braccia, la vista, l'udito e non ne ha colpa. Tante sono le persone che soffrono, ognuno di noi ha il suo inferno quotidiano da affrontare, cambia solo il modo in cui reagiamo al dolore.
Oggi è primavera, qui da me è anche una bella giornata dopo tanti e tanti giorni di pioggia, ricorda il sole sorge comunque anche se noi non lo vediamo perché nascosto dietro le nubi. Esci e vai a farti una passeggiata, goditi le margherite appena uscite, le prime foglie degli alberi, i bambini che giocano al parco ecc..
Le droghe non ti hanno realmente aiutato come pensi tu, anzi hanno contribuito ad annebbiare tutti i tuoi sensi, le tue emozioni, e di inibiscono a provare gioia per le piccole cose quotidiane.
Hanno contribuito ad accentuare la tua depressione, perciò il mio consiglio è di liberartene al più presto e dedicarti a qualcosa che ti faccia realmente sentire utile. Poniti degli obiettivi, aiuta il prossimo, cerca Dio.
Io non so darti la certezza che Dio esiste, ma l'Inferno lo stai già vivendo, perciò se esiste il Demonio esiste anche Dio.
E poi...se davvero un giorno vuoi riabbracciare il tuo angelo, anche se ci fosse la benché minima possibilità..vorresti negartela? Per cosa? Per aver venduto l'anima al diavolo...Pensaci

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Buongiorno Roberta. Ho letto con attenzione il Suo post, su alcune affermazioni mi troverà d'accordo. Su altre no. Da ciò che ha scritto, Lei presume (cioè Lei antepone la Sua volontà alla prova che valga ad accertarla) che io abbia scelto di mia sponte di soffrire? Mi dica, chi Le concede questa autorità? Se una madre perde il figlio o chi per esso in un incidente stradale, dovrebbe farmi sentire in colpa in quanto io, a Suo dire, sto meglio? Lei mi conosce forse? Secondo Lei ho scelto di andare in guerra? Difendere la "patria", gentile Roberta, ha implicato la morte di ragazzi che hanno dovuto difendere persone come Lei. Nell'esercito NON ESISTE, il "voglio farlo" ovvero il "non voglio farlo". Nell'esercito c'è, semplificando all'estremo, un Ufficiale il quale ORDINA e c'è chi DEVE ESEGUIRE, NON ESISTE POSSIBILITA' DI SCELTA. In zone di guerra poi è in vigore il Codice Militare Penale di Guerra. Lei ha letto ANCHE i miei precedenti post? Viene qui a farmi la paternale quando IO SONO STATO INVIATO in scenari di GUERRA, SENZA poter scegliere, come dicevo poc'anzi. IO ho vista SACRIFICATA, VOLATILIZZATA la mia gioventù...CHI si sente in colpa per questo??? Lei??? IO ho DOVUTO comunicare a dei GENITORI la MORTE del proprio figlio...Lei era lì con me??? Non mi parli poi di cadaveri smembrati, perché Lei non sa quanti ne ho visti. Ha mai sentito l'odore del sangue rappreso e dei corpi in decomposizione??? Cosa è venuta a raccontarmi? Che la droga fa male? Se lo risparmi o lo dica ai suoi figli, ammesso che ne abbia. Cercare dio...SE Lei avesse visto un millesimo di ciò che ho visto io, dio lo manderebbe a quel paese. SE dio esistesse, non sarebbero esistite le pile di CADAVERI di BAMBINI. Cosa sa Roberta, della guerra? Lei viene qui a giudicare, mi parla delle piccole cose, di...dio...ed in più strumentalizza il mio sentimento verso colei che il suo dio mi ha portato via, verso colei che è stata la MIA vita!!!. Mi dica Roberta, l'occhio perso me lo ridarà Lei con le Sue parole...o...dio??? E la mia gioventù??? Me la riporterà Lei? E le cicatrici che porto sul mio corpo (per non parlare di quelle che porto nello spirito) le guarirà Lei o il dio di cui parla??? Mi piacerebbe sapere quale titolo interviene, non ha mai fatto uso di (5α,6α)-7,8-dideidro-4,5-epossi-17-metilmorfina-3,6-diol diacetato (denominazione IUPAC dell'eroina), detto così fa meno impressione? Mi spieghi allora perché è intervenuta, il motivo. Oppure è qui in veste di redentrice di anime perse votate al diavolo????? Oppure desidera insegnarmi qualcosa che non conosco? Sa Roberta, se MOLTE persone sono ancora VIVE, è merito del SACRIFICIO MIO E DEI MIEI RAGAZZI...SE IL MIO PAESE E' ANCORA LIBERO, IDEM. Non mi venga a parlare quindi di "aver venduto l'anima al diavolo", lo faccia per cortesia verso sé stessa. <<...ma l'Inferno lo stai già vivendo, perciò se esiste il Demonio esiste anche Dio>>....Quindi??? Cosa significa questa frase??? Vorrebbe in tal modo correlare un presunto inferno alla sicura esistenza dell'anticristo??? Sono IO che decido se sto vivendo il MIO personale inferno, causato dalle MIE esperienze negative, causato da due "genitori" che loro sì dovrebbero esserci all'inferno, causato, dalla SOFFERENZA, UNA SOFFERENZA SENZA LIMITI E SENZA PARI, DISUMANA.... Il Demonio non ha alcun bisogno di intervenire. Basta la cattiveria di alcuni individui. Detto tutto questo, adori il Suo dio. Io adorerò il mio, chiunque sia. Infine, si vada a leggere quali patologie causa l'esposizione a particelle di uranio impoverito, alcuni miei commilitoni, mentre sono qui a scrivere, stanno MORENDO, gentile Roberta. Distinti saluti.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao, eccomi qui, con qualche giorno di ritardo causa un accumulo di lavoro. Vedo che non l’hai presa bene e sei arrivato alla conclusione che non ti avrei più scritto. Mi dispiace, evidentemente hai una gran brutta opinione degli psicologi, soprattutto di quelli dei SerT… Comunque spero mi perdonerai, anche perché ti ho lasciato in buona compagnia, ci sono diverse persone che provano a sostenerti e a starti vicino. Alcune volte forse ce l’hai col mondo intero e dai loro delle rispostacce, forse travisando un po’ quello che ti viene detto. Ma d’altra parte tutto questo fa parte della comunicazione sul web, con i suoi pro e contro. Intanto ci hai dato modo di conoscere, oltre alla disperazione, anche tanta rabbia, che, se da una parte ti allontana dalle persone, dall’altra ti predispone alla vitalità, al desiderio di cambiamento. Trovo che non sempre sia un sentimento distruttivo, a meno che non ci si limiti a sfogarla e basta, perché può attivare anche delle risorse, la ricerca di soluzioni nuove. Ad esempio, stufo di una psicologa di Sostanze.info che ti risponde con tempi troppo lunghi, potrebbe venirti voglia di rivolgerti ad una psicologa in studio, con regolare appuntamento! Insomma come vedi io batto sempre sullo stesso punto: più cose so di te, più mi sembra un peccato che tu non voglia curarti. I tuoi problemi e le tue sofferenze sono enormi, e sembri quasi preoccupato che gli altri non ne percepiscano tutta la loro portata, ma non per questo dovresti pensare che nessuno possa darti l’aiuto giusto, che nessuno sia all’altezza della tua situazione.
Irene Puppo sostanze.info

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ma no Irene, si trattava solo di uno sfogo...momentaneo...non sono uno di coloro che "tengono a bollire" del "rancore", ci mancherebbe.

Piuttosto hai notato quanto tenessi alle tue risposte? (io continuo a darti del "tu" sino a contrordine...)...sono "proprio" preoccupato che gli altri non ne percepiscano tutta la portata della sofferenza che grava sulle mie sole spalle, non avendo famiglia, né amici...sono solo...

Non sono affatto stufo "di una psicologa di Sostanze.info" ;-)

Ti scriverò più avanti, nel frattempo rivolgo sia a te che alla Redazione i più cordiali auguri per una serena Pasqua.

L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao L., grazie per gli auguri e buona Pasqua anche a te. Qui nel mondo “virtuale” non sei più solo, lascia che ognuno ti stia vicino a modo suo. Chi cerca di spronarti o sdrammatizzare non vuol dire che minimizzi o non colga la portata del tuo dolore. Ognuno prende la vita a modo suo e proprio chi è molto diverso da noi può darci a volte degli input utili per uscire da un'impasse.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Luca..mi spiace sentirti così..ti sembrerà strano ma a volte nei tuoi scritti trovo un briciolo di speranza oltre a tanta saggezza;ok è molto ben nascosta dietro a parole disperate,ma ogni tanto c è..nn mi sembra affatto strano che tu nn ti sia ambientato in un posto così,purtroppo per la maggior parte delle persone è facile,ma quando hai dei "problemi"nn lo è affatto..anche io sono lontano da casa e purtroppo ogni volta che devo ripartire sto male per gg..il solo fatto di nn vedere le montagne ma solo palazzi attorno a me mi opprime!!Mi vergogno un pò a dirlo ma credimi quando dico che ti capisco..mi vergogno perchè la mia vita nn è neppure lontanamente paragonabile alla tua,eppure mi sento così..mi sento in colpa perchè nn sono felice,perchè penso alla morte,perchè nn sono come dovrei..eppure ci sono dei momenti in cui la paura,come la chiami tu,la speranza la chiamerei io fa capolino..devi coglierli Luca quei momenti..La vita è bella,è meravigliosamente bella Luca,devi solo dargli attenzioni,prendertene cura,nutrirla,riconoscerla e solo poi imparerai ad apprezzarla. Sposta per un attimo l attenzione su ciò che ti rende un minimo della serenità che desideri,svuotala questa maledetta mente ed inizia a scegliere per te..ciò che vuoi.
P.S. fortuna che esiste la chimica,soprattutto quella organica!! un abbraccio Fra

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Fra, grazie per le tue bellissime parole...grazie... Sai? So bene cosa significa sentirsi oppressi, con un sacco di problemi ed inoltre lontano da casa. Sono stato lontano da casa migliaia di chilometri...eppure non mi sentivo così solo. Fra, non commettere lo sbaglio (secondo ME lo sbaglio...) di lasciarti sopraffare da troppa sensibilità...tu ne hai davvero molta...spero di non offendere nessuno (del resto non è nelle mie intenzioni) dicendo che la dolcezza, la tenerezza che traspare sempre dalle tue parole mi colpisce...a volte...mi è difficile dirlo...non tanto "le tue parole", bensì "il tono" delle tue parole mi ricordano..."lei", sempre così dolce...ecco...anche se non è certamente questo il contesto, me ne scuso, vorrei dirti di non perdere MAI questa tua dolcezza. Mi spiace così tanto che tu ti senta infelice, che pensi alla morte (anch'io lo faccio spesso..)...o che tu non sia come...dovresti...Tu dovresti essere semplicemente come VORRESTI essere...liberarti dai sensi di colpa (non è affatto facile, lo so..., lo so molto bene)...spesso le cose accadono e basta. Che noi lo desideriamo o meno, è ininfluente...lo so quanto la vita possa essere bella... Prima di partire, vicino casa mia, c'erano dei Tigli e dei Glicini. E quando fiorivano gli uni e gli altri, il loro profumo mi inebriava sino al punto che sarei stato ore a "sentire" il profumo che emanavano, mi sembrava addirittura di essere in un'altra dimensione...per me quella era vita...una "parte" di vita in cui non c'erano mio padre e mia madre, "libero" da turpi pensieri. Fra vorrei augurarti con tutto il cuore di trovare la felicità che stai cercando, ma di trovarla per davvero...invece tutto ciò che mi è concesso fare è...vedere le mie parole che scorrono sul PC...chissà se giungeranno sino a te, al tuo cuore, benevolmente parlando...quando ti leggo mi "vengono i brividi"..."lei"...mi avrebbe parlato allo stesso modo...scusami se continuo a fare paragoni che nel migliore dei casi non stanno né in cielo, né in terra, semplicemente vorrei dirti che sei una persona speciale...promettimi che continuerai ad esserlo e...se non ti desse fastidio... mi piacerebbe se mi scrivessi ancora. PS: hai mai ascoltato "unintended" dei "Muse"? L'ascolto spesso...mi aiuta, sebbene molto triste, a "vedere meglio" la mia sofferenza...ad esternarla, ti andrebbe di dirmi se piace anche a te? PS2: concordo, w la chimica organica...ma la "chimica fisica"...che mazzata...un caro, sincero abbraccio anche a te, con tutto il cuore.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Nube que tuve toda tragar,
hoy párpados hinchados te ciegan.,
brumaría las horas,
cansado y hambriento,
vierte el cuello entre el hielo,
deja que se humedezcan los labios,
inunda la boca de amargo licor,
arde garganta,
partida de dados en el almacen,
miradas atentas se empujan.,
la sinceridad, enemiga del ganador,
dilata el pasado y el porvenir.,
vierte el cuello entre el hielo,
deja que se humedezcan los labios,
inunda la boca de amargo licor,
arde garganta,
partida de dados en el almacen,
miradas atentas se empujan.,
la sinceridad, enemiga del ganador,
dilata el pasado y el porvenir.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Direi che nn solo unintended ma tutto l album è un capolavoro,è quello che preferisco oltre ad origin of simmetry..i muse "vecchia maniera"insomma..la musica,già la musica è proprio a questo che mi riferivo pensando alle piccole cose..ai viaggi in treno,all odore del caffè la mattina,al mare l inverno..ed è solo a questo che possiamo aggrapparci quando tutto il resto crolla.Queste sono le cose che nn ci tradiranno mai:rinnovare le sensazioni,sperimentarne delle nuove,nn è forse questo vivere?La curiosità,la scoperta,il confronto,l'insegnare e l'imparare..l'avere fiducia aggiungerei..senza pregiudizi anche nel prossimo perchè no!Penserai che sono solo belle parole,ma abbattersi,rinunciare nn è forse morire?Rischiare sempre forse ci rende vulnerabili ma è l unico modo per andare avanti..pensando al passato sarei ipocrita se dicessi che questo modo di ragionare mi ha aiutato sempre,nn è così,ma anche le batoste che ho preso mi hanno insegnato qualcosa in fondo,mi hanno resa più forte ed anche più sensibile per certi versi..ma di una cosa sono fermamente convinta:è solo dando fiducia agli altri che ne ricevi,solo mettendoti in gioco ogni giorno senza paura sarai libero di scegliere..
Buona giornata Luca (se preferisci buona vita;come dici tu),ti avrò ammorbato un pò ma oggi mi sento così..un abbraccio Fra

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao! No, non mi hai ammorbato, affatto!!! Anzi, forse sono stato io ad ammorbare te con i miei problemi, le miei paure e le mie fisime. A volte mi capita di scrivere e contemporaneamente di chiedermi se la mia è una valutazione obiettiva, ovvero se in realtà io nn stia scrivendo solo tante sciocchezze...Mi fa piacere che anche a te piacciano i Muse "vecchio stile" e concordo sul fatto che , infine, bisogna dare importanza alle piccole cose...è questo - anche - che i "miei" non hanno fatto con me, non mi hanno insegnato a VIVERE...io non SO vivere...cerco di imparare, certo...ma dovendo cominciare da zero. Ho trovato una poesia che, penso, possa racchiudere le tue parole in versi...
"Ho osservato tante volte
il marmo che mi hanno scolpito -
una nave alla fonda con la vela ammainata.
In realtà non rappresenta il mio approdo
ma la mia vita.
Perché l'amore mi fu offerto ma fuggii le sue lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
Ora so che bisogna alzare le vele
e farsi portare dai venti della sorte
dovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vago desiderio:
è una nave che desidera il mare ardentemente ma ha paura."
Ebbene, cosa ne pensi? Eheh..."cheppalle 'sto qua...!" ;-)
Questa sera mi sento un po' giù, più malinconico del solito... (notiziona eh?)
Vorrei scrivere un po' di più...ma...appunto, non vorrei davvero rischiare di diventare pedante e noioso.
Perciò mi fermo qui. Ti auguro tutto il bene del mondo. Buon fine settimana!!! L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Luca come stai oggi? Io mi chiamo Lucia, non mi conosci ma io ti leggo da un po e ti ritengo una bella persona con delle belle doti. La prima è la scrittura, i tuoi post sono fluidi e semplici da capire, poi mi sembri una persona dolce e sensibile che sa cogliere tutte le piccole belle cose che ci sono intorno a noi , cose che gli altri guardano ma non vedono . Penso che le persone come te siano rare. e se tu morissi sarebbe un peccato, a me dispiacerebbe perch' anche se non ti conosco sei entrato nel mio quotidiano e spesso durante la giornata ti penso sperando tu stia bene .Scusa per eventuali errori ma sto scrivendo dal cell e questo cavolo di touch mi sta ammazzando ...notte.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Lucia, grazie anche a te per avermi scritto...in effetti presumo ci siano persone che mi seguono ma che a causa di motivi a me inintelligibili decidano di non intervenire. Ognuno è libero di scegliere se scrivermi o meno, io stesso, quando sono sotto effetto di sostanze - dovrei dire "fatto", mi sembra però volgare come espressione - mi astengo dallo scrivere, o dal rispondere. Grazie per i tuoi complimenti - immeritati - mi hanno fatto piacere, perché in tal modo so che le mie parole riescono a giungere al cuore di qualcuno, so che non scrivo invano...Ma, sai, può darsi che anche altre persone vedano le stesse cose di cui parlo io, ed anche che provino le medesime sensazioni...magari però preferiscono non dirlo...chissà...Vedi, avendo perso gran parte della mia fanciullezza e di quella che fu la mia gioventù...questo mio ricercare in modo a volte eccessivo i particolari, i dettagli...mi aiuta a ricordare quei periodi durante i quali mi sentivo più "sereno", meno angosciato, un po' come se quei momenti di serenità fossero ancora qui con me, aiutandomi a far fronte a questo senso di disorientamento ed inquietudine. Se io morissi dici...mah...certamente ci sono uomini e donne che posseggono doti migliori delle mie, più sensibili o intelligenti. La mia morte non mi inquieta più di tanto, ciò che mi turba in realtà sono la sofferenza e la solitudine, gli anni che volano via, il tempo perduto che nessuno potrà più rendermi. Ad ogni modo, dovessi morire, come ho scritto più volte, ci sarà una persona che con un breve comunicato avvertirà di ciò...per adesso sono qui a rompervi le...scatole ;-)
Ti ringrazio anche per i tuoi pensieri, quando positivi, sono sempre ben graditi ed anzi, permettimi di augurare anche a te buona vita! Non preoccuparti degli errori! Considerando che il "touch" è davvero micidiale, io guardo se chi mi risponde lo fa "di cuore"... Buon fine settimana...grazie ancora. L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

...Mi sembrano parole molto belle, desidererei condividerle con tutti Voi, come portatrici di buon augurio...

(*)Il saggio disse: percorri questa strada
verso l'alba della luce
Il vento soffierà sul tuo viso
Mentre gli anni passano
Ascolta questa voce che viene dal profondo
E' il richiamo del tuo cuore
Chiudi gli occhi e troverai
il varco tra le tenebre

Sono qui
Mi manderai un angelo?
Sono qui
Nella terra della Stella del mattino

Il saggio disse: trova il tuo posto
Nell'occhio della tempesta
Cerca le rose lungo la strada
Ma stai attento alle spine

Sono qui
Mi manderai un angelo?
Sono qui
Nella terra della Stella del mattino

Il saggio disse: Alza la tua mano
e stendila per afferrare l'incantesimo
Trova la porta per la terra promessa
Semplicemente credi in te
Ascolta questa voce che sale dal profondo
E' il richiamo del tuo cuore
Chiudi gli occhi e troverai
Il varco tra le tenebre

Sono qui
Mi manderai un angelo?
Sono qui
Nella terra della Stella del mattino
(*) Scorpions - Send me an Angel

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Luca sono Lucia. Io quando mi sento sola, incompresa e inutile trovo la mia forza nel mio cane ; mi basta guardarlo negli occhi per riempirmi di gioia , perché riesce a trasmettermi amore . Nessuna persona mi ha mai amato così, senza chiedermi nulla in cambio , senza tradirmi ...non puoi capire quante volte ho pianto stringendolo a me , parlandogli ...non mi ha mai giudicato ...a volte quando sto troppo male è il mio unico pensiero e non vedo l ora di tornare a casa perchè lui è li ad aspettarmi e a farmi le feste sempre e comunque . Questo è il mio punto di forza. Notte

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Buongiorno Luca,oggi è una giornataccia..brutto tempo,una di quelle giornate grigie e tristi in cui ad aprire gli occhi fai uno sforzo immane..eppure vivere è anche questo;un susseguirsi di giorni uno di fila l altro.Momenti buoni e meno buoni,il riassunto di una vita accelerata..dopo aver sperimentato il paradiso,poi l inferno,poi di nuovo il paradiso e l inferno della "sostanza"senza mai fermarmi,senza avere tempo e voglia di riflettere.A giorni come questo nn avrei dato importanza,nn avrei dato importanza all umore,al freddo,al caldo perchè il mio paradiso lo avevo a portata di mano..in un attimo tornava il sereno dentro di me,il caldo,il buonumore. Nel mio bozzolo in fondo ci stavo bene,per me era la mia casa,la mia vita; ignara dell immagine da larva che stavo assumendo nella trasformazione.Ho tessuto il filo della crisalide per molto tempo,poi la mia casa è diventata troppo piccola,troppo stretta e l ho abbandonata:io nn so ancora volare,le mie ali sono chiuse,il mio corpo in stato embrionale ancora..ma io lo so che la natura farà il suo corso,lo so che diventerò una farfalla con ali grandi e leggere,volerò sui prati,corteggierò i fiori, inseguirò la primavera e poi l estate in un girotondo di colori..nn avrò più paura dell inverno perchè questa volta nn avrò bisogno del mio bozzolo per sopravvivere..Buona pasqua a tutti!!un abbraccio Fra

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao Fra, grazie...l'immagine che mi hai trasmesso della farfalla che volteggia sui prati corteggiando i fiori è davvero bella...in questo momento sto immaginando un bel prato verde con tanti tanti fiori, i colori delle stagioni ed i profumi della natura...è un'immagine che trasmette sia speranza sia positività e sono contento che tu l'abbia immaginata riferendoti a te stessa, ne sono lieto, dal più profondo del cuore.

Anche qui è tutto grigio, piove e fa tanto freddo, per non parlare del vento...non ho nemmeno voglia di affacciarmi alla finestra...

Ultimamente sto scrivendo un po' meno, cercare di aprire i miei occhi ogni giorno mi sta portando via molte delle energie che potrei impiegare nel fare qualcosa di più costruttivo.

Ogni giorno che trascorre mi sento più stanco...è una stanchezza strana...sento che le mie energie sciamano via...mi abbandonano...ed alla fine mi sento appunto così profondamente stanco...i miei dolori - fisici - stanno aumentando, non so ancora per quanto tempo sarò in grado di tener testa a tutto questo.

Prima di concludere, ricambiando gli auguri, vorrei salutare tutti coloro che a vario titolo mi hanno confortato ed incoraggiato... vorrei salutare "io", "Roberta", Lucia e tutti coloro che hanno avuto la pazienza di starmi vicino, sebbene virtualmente.

A tutti Voi i più sinceri auguri per una serena Pasqua.

Spero ci sentiremo ancora...spero di poter scrivere ancora.

A voi tutti il più sentito grazie...per essermi stati vicini, ve ne sono grato...buona vita...

L.

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Anche se un po' tardivamente vorrei farle gli auguri di una Serena Pasqua (e a 'sto punto di Pasquetta), avevo già scritto tempo fa (permettendomi di darle degli indirizzi) e sono tornato a dare un 'occhiata al post (si dice così?) e vedo che molta gente è intervenuta raccontando, per altro, molte storie piene di sofferenza ma anche, a mio avviso, di dignità che si aggiungono alla sua (già toccante) storia.
Vorrei unirmi anch'io a chi la invita a non perdere la speranza e a non mollare mai...
la vita anche se talvolta è difficile, penso che valga sempre la pena di essere vissuta Le auguro tutto il bene possibile.
Di nuovo i miei auguri perchè possa passare serenamente questi giorni...

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Ciao ragazzi, scusate se non scrivo ma sto molto male, ultimamente ho sofferto anche di numerosi attacchi di panico...eppoi l'eroina ESIGE i suoi tributi...non ci si può sottrarre, un abbraccio a tutti e... bhé...lo sapete che vi voglio bene, pur nn conoscendovi di persona. Forse sto cominciando la trasformazione in larva e, sebbene OT, se resto qui, morirò di crepacuore, è certo. Quindi per nn sentire nostalgia, ansia, depressione, oppressione, angoscia etc.....ero "a manetta"...nn mi riconosco più...mi sono altro che perso, e la solitudine mi sta devastando...nn sono fatto per stare SEMPRE da solo, meglio morire.....

Re: DISPERAZIONE e DROGA. Chiedo aiuto, comprensione

Anche se OT, stamattina andrò a ritirare esito TAC...ho due noduli al polmone...e SE fosse...cancro...SE lo fosse, un overdose e via...cioè, va bene, devo soffrire un anno? Due? Dieci?...per carità, ok...se proprio dev'essere destino che sia. Ma non si può chiedere ad un uomo di soffrire TUTTA la vita, con rispetto parlando nn sono Gesù Cristo, che tra l'altro morì, con beneficio di dubbio, a trentatré anni...ho il cuore che sta andando a duecento battiti - proprio contati - e devo ammettere che sì...ho paura...ho da sempre sostenuto che avrei voluto morire come, quando e dove lo desiderassi io, non può portarmi via un maledetto cancro...nn può essere....ciao...

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