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Ho un problema con il TRAMADOLO. Come posso scalarlo per uscire dalla dipendenza? :(

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Ci tengo a precisare che consigli come "ne devi parlare con il tuo dottore" o "devi andare ad un certo di recupero" non mi servono. Lo so anch'io, ma voglio lasciare queste come ultime opinioni. Da circa 6 mesi uso il Tramadolo come antidolorifico per alleviare il dolore post incidente e post intervento chirurgico. Purtroppo nessuno mi ha parlato che è un farmaco "pericoloso" e che possa causare dipendenza, nessuno mi ha detto che possa dare sintomi di astinenza una volta interrotto. Così mi ritrovo a non riuscire a smettere di prenderlo. So che si possa scalare piano il farmaco per evitare le spiacevoli crisi di astinenza. Adesso ne prendo 40 gocce che dovrebbero essere equivalenti a 200mg.

Risposta 

Purtroppo non possiamo aiutarti in quano non forniamo prescrizioni o indicazioni di scalaggio online di farmaci. Anche se per te può sembrare l'ultima ed estrema risorsa, l'unico consiglio che possiamo darti è quello di rivolgerti ad un servizio in grado di trattare la disintossicazione da farmaci e sostanze psicotrope.

Commenti

Chiedi come scalarlo al tuo

Chiedi come scalarlo al tuo medico, che te lo sta prescrivendo.

40 gocce sono 100mg, un dosaggio piuttosto basso e che puoi ( a mio avviso), togliere con facilità.

l'importante è non fare da soli ma essere seguiti, io ti consiglio di parlarne col tuo medico e provare a toglierlo da solo. Se poi non ci riesci, allora potrai valutare l'opzione di farti aiutare in modo diverso.

Un saluto

Io non mi fiderei di un

Io non mi fiderei di un medico che mi ha prescritto farmaci pericolosi senza fornirmi adeguate informazioni e senza chiedere il mio consenso informato. Anzi, acquisirei il parere di un legale, prendendo in considerazione l'ipotesi di procedere contro l'incauto, sia in sede giudiziaria, che presso l'ordine dei medici. Per la disintossocazione mi rivolgerei a professionisti più seri.

E da quando serve il consenso

E da quando serve il consenso informato per prescrivere un oppiaceo debole?

Ma ti rendi conto di quel che dici?

Dubito fortemente comunque che un qualunque medico prescriva per 6 mesi tramadolo (tra l'altro a dosaggi terapeutici medio bassi) senza mettere al corrente il paziente che il farmaco andrà scalato al momento della sospensione. 

Ma non diciamo cavolate su.

Ma non diciamo cavolate su.

danneggiati inconsapevolmente.... Gli è stato prescritto un farmaco con tutte le ragioni per farlo (dolore post operatorio), ad un dosaggio più che giusto, e per un periodo ragionevole, ed infatti come ho scritto nel primo messaggio dubito fortemente che gli abbia causato una dipendenza, se non fisica, ma che è normale conseguenza dell'uso del farmaco, e si risolve facilmente scalandolo.

 

 

 

Io so cos'è il Tramadolo e se

Io so cos'è il Tramadolo e se mi fossi trovato al posto dell'autore del post avrei fatto le mie valutazioni consapevoli. Una persona che non viene informata viene privata della possibilità di scegliere consapevolmente. E questo secondo me costituisce un danno già di per sé, indipendentemente dalle conseguenze.

ma viene informata di cosa?

ma viene informata di cosa?

Il Tramadolo non è un farmaco pericoloso, come non lo è qualunque farmaco oppiaceo, neanche quelli più pesanti. Basta attenersi alla posologia e ai tempi dati dal dottore.

Certo va informato il paziente sui dosaggi, sui tempi e sulle modalità di sospensione. Cosa che dubito fortemente il medico non abbia fatto, già solo per il fatto che il tizio venga qui a chiedere come scalarlo e non lo chieda al suo medico, è una cosa che mi pare molto strana. Ma tant'è.

 

La persona che ha scritto il

La persona che ha scritto il post originario lamenta di non essere stata informata del fatto che il Tramadolo può costituire motivo di dipendenza, nonché produrre sintomi di astinenza alla sospensione. 
Tu invece dai per scontato che il medico abbia fornito le opportune informazioni. 
Non so su quali elementi tu possa fondare tale convinzione, che è divergente rispetto a quanto espresso dall'autore del post. 
Io personalmente non so quali motivi l'interessato potrebbe avere per sostenere falsità al riguardo, né ho motivo di metterne in dubbio la buonafede e la sincerità. Oltretutto mi sembra verosimile, ma è solo una supposizione, che eventuali omissioni da parte del medico possano avere determinato un deficit di fiducia da parte del paziente, tale da ricercare altre fonti di orientamento.
In ogni caso, siccome in una sede come questa non è possibile formare certezze al riguardo, penso sia opportuno riflettere su quali siano gli ambiti adeguati e le modalità opportune per accertare le dinamiche esatte della vicenda, in relazione a questioni che sono legate a precisi precetti etici e a specifiche norme giuridiche (Legge 22 dicembre 2017, n. 219).
In generale, io penso che molte questioni vanno affrontate con attenzione in sedi REALI, piuttosto che in modo sbrigativo in ambiti virtuali. Questo sia per gli aspetti socio-sanitari che per quelli legali.
Buona giornata.

A dire il vero, da come

A dire il vero, da come scrive, ovvero iniziando con "Ci tengo a precisare che consigli come "ne devi parlare con il tuo dottore" o "devi andare ad un certo di recupero" non mi servono. Lo so anch'io, ma voglio lasciare queste come ultime opinioni.", da notevolmente l'impressione che abbia iniziato ad usarlo senza nessuna prescrizione medica, acquistato o procurato da persone che "non lo hanno informato". Tanto più che non sapeva nemmeno che 40 gocce corrispondono a 100mg e credeva corrispondessero a 200mg.

Ad ogni modo, non ha chiesto consigli legali o se sia stato più o meno corretto il prescriverglielo, ha chiesto come scalarlo, cosa che non è possibile indicare su questo sito.

Dunque l'unica risposta che avrebbe avuto senso dare è: rivolgiti ad un medico, che sia il tuo o un altro.

Tutto il resto è la solita fuffa noiosa che tiri sempre fuori.

Lo dico con simpatia e

Lo dico con simpatia e rispetto..Mi fa sorridere come in molti post l'autore si defila e non risponde più mentre voi continuate a battibecchiare come due vecchietti dirimpettai vicini di lunga data. che si infastidiscono a vicenda, ma al contempo si ritrovano affranti e sconsolati quando l'altro un giorno viene trovato secco in casa a 97 anni o giù di li. Quelli che poi vanno a cambiare i fiori ogni settimana in cimitero, ma ancora sbuffando qualcosa ij disaccordo nel mentre hahaha;) ripeto, vi prego di non prendere alcun offesa dallo skit mentale occasionale che mi suscitate quando vi leggo. 

Ma figurati, ma quale offesa.

Ma figurati, ma quale offesa... io e TPM ci amiamo, ma l'amore non è bello se non è litigarello. E poi lui è un drogato di un certo spessore, colto, preparato, socialmente impegnato. Inoltre adesso sono 3 o 4 mesi che non si fa. Ha capito che una cosa sono i farmaci da usare con criterio, altra cosa la droga per sballare. Dà soddisfazione a tutto il forum, c'é da esserne orgogliosi e ammirati... Magari poi un giorno riesce pure a smettere i farmaci e a star bene, chissà... 

In fondo è come me: anche lui si cura senza bisogno del SerD.

Speriamo che tenga duro e non ricada, che si rassereni e che il rewarding system del suo cervellino si ristabilisca perbenino, in piena autosufficienza biochimica...

Grazie per la simpatia e il quadretto divertente, caro Anonimo. L'autore del post sarà con la scoppia da Tramadolo che maledice noi e i medici pure...tanti auguri pure a lui...

Buonanotte

Ma certo che ci vogliamo bene

Ma certo che ci vogliamo bene. In fondo in fondo.

Diciamo che fino a quando mi è capitato di scoprire che scrive anche su altri forum, ed in ognuno ha una storia personale diversa, mi piaceva di più, ma in fondo nessuno è perfetto, e l'identità digitale anonima alla fine fa si che questi dettagli passino in secondo piano.

Poi è una persona estremamente intelligente, e con una visione molto diversa dalla mia, quindi è indubbiamente un piacere discutere e confrontarsi.

Io però, non mi sono curato fuori dal SerD perchè ritenevo fosse meglio, ma perché purtroppo iscrivermi a quello della mia città mi creerebbe notevoli problemi lavorativi, che non starò a spiegare ma credetemi, non si tratta delle solite balle "il SerD non tutela la mia privacy".

La strada che ho scelto è stata la più difficile, e sto patendo molto ancora adesso, dopo quasi 4 mesi di totale pulizia da qualunque oppiaceo.

I farmaci antidepressivi li toglierò sicuramente, fortunatamente non soffro di depressione endogena, è solo per lo stacco dagli oppiacei, dopo anni e anni e anni di utilizzo quotidiano.

Ti ringrazio per gli auguri, e spero anch'io di riuscire a riprendermi presto, e piu che altro a trovare la serenita.

buona nottata 

Grazie per le parole di stima

Grazie per le parole di stima.

Auspico che il tuo percorso prosegua come prospettato.

Devo dire che secondo me alcune tue idee circa la mia considerazione dei SerD non sono del tutto corrispondenti al vero. Io ho un cognato medico che lavora in un SerD e altri cari amici e conoscenti. Quindi so quali sono le difficoltà e il valore del loro lavoro. So anche che esistono molte divergenze e differenze di impostazione, anche se si vorrebbe proporre unità di intenti e di idee che non esiste, nè attualmente, né storicamente.

Penso anche che in Italia esistano eccellenze cardiologiche e reparti gestiti da schifo. Penso che molti SerD potrebbero evolversi e svolgere meglio la propria funzione, piuttosto che ridurla meramente a una questione di risorse economiche o di altro genere da sssorbire (a favore di un'utenza esente ticket, anche quando stabilizzata e percepiente reddito) . So anche che il tema della TD è complesso, i punti di vista molto differenti e le semplificazioni pericolose.

Poi ciascuno ha la sua esperienza. La mia è che moltissime persone recuperano al di fuori dei SerD o ANCHE al di fuori dei SerD, pur avendone appoggio. Viceversa, negli utenti SerD noto spesso, ma non sempre, una certa "staticità". Ad ogni modo io non considero i medici dei padreterni, ne la TD un tema eslusivamente o prioritariamente sanitario. Ma capisco che per qualcuno, in particolari momenti e frangenti, può essere importante fidarsi ciecamente.

Per quanto riguarda le tue convinzioni, le tue idee, le tue percezioni, io, anche in relazione alla mia esperienza, penso che la dipendenza, in quanto fenomeno tendenzialmente totalizzante, granitico, univoco, onnicomprensivo, tenda a residuare una "forma mentis" coniata sullo stesso stampo. Poi magari, col tempo, ci si accorge che il modo stesso di percepire, l'deazione, l'elaborazione di pensieri ed emozioni, assume caratteristiche più "morbide", meno drastiche e meno perentorie. 

Non possiamo essere del tutto certi di noi stessi, figurati degli altri.

Anche per questo, oltre che per il loro valore intrinseco, penso che punti di vista alternativi - e anche seri argomenti critici - abbiano notevole importanza.

Buona domenica.

Giustissimo, sotto questo

Giustissimo, sotto questo punto di vista sono pienamente d'accordo con te.

I SerD non sono tutti uguali, certi fanno pena nel vero senso della parola, altri sono eccellenze.

Concordo sul fatto che in Italia siamo indietro di tantissimi anni rispetto ad altri Stati Europei, soprattutto a livello di farmaci sostitutivi agonisti.

Come sono pienamente d'accordo che ognuno abbia il suo percorso da intraprendere, il SerD è solo una delle tante, validissime, opzioni: comunità, Narcotici Anonimi,  Consultori. Ecc ecc.

Il fatto che molti utenti SerD tendano a "piantare le tende" al servizio, è, a mio avviso, principalmente perché questi non vogliono smettere, ma avere solo la situazione maggiormente sotto controllo. Per questo sono importantissimi i servizi a bassa soglia, che distribuiscono (poco) metadone, senza affido, i giorni che l'utente si presenta. Questo permette di non lasciare una persona in astinenza, anche se non ha soldi, e dunque si evita il rischio che questo, per procurarsi la dose per evitare l'astinenza, possa commettere dei reati, ed inoltre lo si aggancia al servizio, in modo tale che se e quando deciderà di smettere, ha subito un riferimento pronto ad aiutarlo_

Ciao, scusa ma che risposte

Ciao, scusa ma che risposte desideri allora? Cioè chiedi consigli ma ci dici cosa vuoi e non vuoi che ti sia consigliato, cos'altro potremmo dirti? Di Quanto esattamente scalare ogni quanti giorni? Non troverai risposte del genere qui, forse su altri forum. Non so, non frequento. Ma tieni presente che sono persone come te, senza titoli per dirti niente. Sono solo opinioni personali in bass al proprio percorso, che è completamente assestante dal tuo. per quanto possiate aver usato la stessa cosa per lo stesso tempo, ognuno reagisce diversamente e andare a caso solitamente non è una soluzione che ti predispone a grandi risultati. Poi, si possono anche confrontare le persone senza necessariamente ricorrere a polizia and co. hai un'idea della situazione attuale? Sai cos'è questa rispetto a milioni di altre situazioni? Se deve denunciare lui allora dobbiamo denunciare quasi tutti. E purtroppo, si può scommettere tranquillamente sull'esito. È irrealistico. Bisogna sradicare le radici del problema,non solo i rami secchi volta per volta. Comunque auguri per tutto. 

Proseguo qui perchè lo spezio

Proseguo qui perchè lo spezio delle successive risposte si restringe troppo, per dire che non posso non concordare con quanto proposto da TPM (nel suo post 17 maggio 2021 ore 00.57), sperando che nel frattempo la questione del Tramadolo si sia avviata a soluzione per lo sfortunato autore del post.

La cosa su cui richiamo l'attenzione (di TPM, ma non soltanto) è che la tipologia di interventi che egli descrive si pone su un livello importante ma non esaustivo, poggia le basi, in ogni caso, sul presupposto della morte e/o della malattia da scongiurare nello specifico ambito.

Il che lo considero giusto e opportuno, ma anche impossibile in termini umani ed esistenziali assoluti.

Cosa intendo dire?

Intendo dire che quando si passa al livello "socio-psicologico", "esistenziale", "psicodinamico" o come cazzo lo si vuole definire (ma anche socio-economico), la morte, il dolore, la malattia, sono piuttosto qualcosa su cui riflettere consapevolmente, qualcosa da affrontare, piuttosto che presumere di potere e dovere sconfiggere in ogni caso (e comunque si pongono problemi finanziari, in quanto le risorse non saranno mai sufficienti, anche perchè i fronti di malattia e le possibilità di morte su cui vigilare sono plurimi e quello della tossicodipendenza, nel contesto generale, oltre ad essere quantitativamente piuttosto irrisorio è anche alquanto contraddittorio e di conseguenza poco stimolante per la collettività, della quale raramente i tossici ottengono la piena benevolenza).

Parliamoci chiaro, a volere essere drastici, qualcuno potrebbe sostenere che, mentre per i SerD si spende più di un miliardo l'anno per salvare la vita a un migliaio di persone, le stesse risorse potrebbero essere destinate, magari in modo più proficuo, ad altri ambiti. E prima o poi succederà - se non è già successo e non succede già - che qualcuno solleverà la questione in questi termini o simili.

Comunque non vorrei essere frainteso. Secondo me va bene tutelare la vita biologica alle persone tossicodipendenti.

Da parte mia, però, ciò che posso affermare è che nel mio percorso di guarigione e in quello di molti altri vi è stato un radicale cambiamento nel modo di considerare - e prima ancora di percepire - la possibilità stessa della morte. Cambiamento non fondamentalmente in senso razionale, bensì emotivo e profondo.

In Freud la "coazione a ripetere" (persistenza e reiterazione di una condizione di autodanneggiamento) è proprio legata alla pulsione di morte. Se le cose vengono rimosse, spesso si passano all'atto.

Spero che in questa sede non mi si venga a raccontare che ci si droga per autodistruggersi o per farsi male. Ci si droga perchè è bello, godereccio. Per un eccesso di vita, direi. La morte rimane "sotto", rimossa, e semmai si profila a poco a poco, ma finché si continua a mantenerla in sordina, con le più svariate strategie di distanziamento e basta, forse ci si pregiudica il senso dell'esistenza, che, senza la morte come orizzonte, rimane monco. Vita e morte non sono entità che possono essere del tutto disgiunte.

Trattare i tossicodipendenti, salvaguardandone la vita come fatto biologico, ma nello stesso tempo evitando la rimozione della morte come fatto psicologico, significa camminare su un crinale molto stretto e scivolosissimo su entrambi i versanti.

Ma questo è un argomento che porta molto lontano e che mi rende molto restio a limitare il discorso sulla tossicodipendenza a quello sui SerD, sulle loro attività e sulla loro organizzazione. Riguarda piuttosto la società e la cultura nel suo complesso. Riguarda tutte le relazioni umane, professionali e non, in ogni momento, dappertutto. Non solo le neuroscienze, con tutto il rispetto.

Se si assume questa prospettiva (o ANCHE questa prospettiva), il discorso "tecnico" e quello "scientifico" rischiano di rimanere come il pedale premuto che brucia la frizione. Perchè le vere discriminanti sono antropologiche.

Potete considerarmi matto visionario e cerebrale se volete. Sicuramente indisponente. Ma vi consiglio di concedermi - anzi di concedervi - il beneficio del dubbio.

Comunque si può anche scegliere di fare i dipendenti a vita. Ma almeno predisponendosi a pagare il ticket, si spera. Anche perchè, prima o poi, qualcuno il conto viene a presentarlo. Non si scappa.

Buona giornata e buona settimana.

Quando assaggio del cibo, se

Quando assaggio del cibo, se non mi piace, non continuo a mangiarlo. Nè mi sento costretto ad esprimere un giudizio negativo. Semplicemente prendo atto che non corrisponde ai miei gusti. Ma naturalmente ciascuno ha il suo stile.

Io non posso leggere una

Io non posso leggere una frase di un papiro ed avere la presunzione di avere gia inteso il concetto che vuoi esprimere. Per crearmi un opinione personale non posso estrapolare una sola frase e riempire il resto con mie considerazioni. Forse questo è quello che fai tu, ed è per questo che personalmente ritengo che su certe tematiche tu abbia una visione sfuocata. Siamo su un forum pubblico, è inteso per rispondere ed interagire. E ho il diritto di farlo in qualsiasi modo ritenga opportuno. Se non vuoi leggere risposte a tuoi commenti, non farli. Mi aiuti a praticare pazienza quando incontro la tua presunzione e arroganza, quindi grazie e buon giro tra le tue piazze digitali.

Caro Amico,

Caro Amico,

hai ragione su questo, anche se si tratta di filosofia più che di soluzioni concrete, ma concordo nuovamente con te.

Sul discorso dei soldi investiti nei SerD, secondo me è perché dopo l'esperienza degli anni 70/80, si vuole evitare il ripresentarsi di tali condizioni, oltre al fatto che ci sono sempre più giovanissimi che usano sostanze,e un Paese pieno di tossici a cui non si fornisce adeguato supporto, non fa bella bella figura a livello Internazionela, e suppongo sia per lo stesso motivo che non venga fatto pagare il ticket.

Piccola Parentesi: in Russia gli aiuti ai TD da parte dello Stato sono praticamente nulli, addirittura è vietato il metadone, ho visto video di persone veramente distrutte fisicamente, oltre al fatto che la mancanza di soldi porta alla circolazione di droghe più economiche e molto più letali, facilmente che si possano anche autoprodurre in casa (vedasi la Desomorfina, altrimenti detta Crokodile).

Non fraintendermi, io non dico che sia giusto cosi, ci potrebbe anche stare il discorso di far pagare un ticket a chi ha un ISEE oltre una certa soglia. Non penso costituisca problemi per nessuno.

Anche perché andando privatamente, come sto facendo io, tra Psichiatra e Psicoterapeuta, spendo circa 250 euro al mese.  Farmaci esclusi. Quindi un piccolo ticket, magari di 20/30 euro mensili, non penso cambi la visione  del servizio, a chi naturalmente ha una condizione economica adeguata. Per gli altri rimarrebbe la gratuità.

Sul discorso della morte e del desiderio di sballo, a livello generale credo tu abbia ragione, per me però è andata diversamente: finché ho usato la droga per cercare il divertimento, sono riuscita a tenerla sotto controllo. Anche l'eroina.

Per più di 10 anni ho usato 3/4 volte al mese.

E' stato quando ho attraversato un brutto momento, in cui, realmente, non avevo il coraggio di uccidermi, ma nemmeno di continuare a vivere: avevo perso in pratica ogni interesse per la vita, in tutte le sue sfaccettature, un parasuicidio in gergo tecnico, che ne sono diventato dipendente davvero, con perdita di controllo, unico pensiero alla sostanza sempre, problemi di reperibilità (prima ne usavo poca, e la prendevo da un amico che viaggiava molto, e ne portava con sè sempre un po' dai paesi di produzione, ovviamente aumentando esponenzialmente i consumi ho dovuto rivolgermi "alla piazza"). Poi è arrivato l'ossicodone ed è stato amore a prima vista, effetti praticamente uguali all'eroina, prescrizioni regolari, fornitura garantita ecc ecc

Quando poi ho deciso di riprendere in mano le redini della mia vita, mi sono accorto che ormai era troppo tardi, che la dipendenza psicologica era bella avanzata, e non riuscivo più a smettere.

Da li in poi la storia penso tu la conosca, l'ho raccontata diverse volte.

Un saluto

Il ticket, oltre che una

Il ticket, oltre che una questione amministrativa, per come la vedo io è anche e soprattutto una metafora del fatto che nella vita nulla è dovuto. Il trattamento e il recupero devono costare, secondo me. Per quanto mi riguarda venirne fuori ha richiesto un prezzo, non solo in termini finanziari. Altrimenti, senza alcun costo, tutto ha poco valore e finchè si rimane nella prospettiva dei bisogni soddisfatti in modo incondizionato, non si progredisce molto, per la mia esperienza.

Se il principio di realtà non si sovrappone a quello del piacere, si rimane in balia di spinte incoerenti. E la realtà, purtroppo, è che il mondo umano non è e non sarà mai un costrutto idilliaco.

Io non so come vanno le cose negli altri paesi. So che negli USA i rehab e le methadone clinics si pagano privatamente o mediante assicurazione. Anche presso i Narcotici Anonimi si contribuisce, seppure molto moderatamente e soprattutto simbolicamente.

Nelle comunità generalmente si richiede un contributo, pubblico o privato, e comunque la partecipazione attiva al lavoro comune, nell'interesse collettivo.

In Europa non so bene, ma credo che in Italia la logica del "Pantalone paga" abbia un forte e particolare radicamento in ogni ambito.

Poi concordo sul fatto che la gente del tutto persa e priva di risorse andrebbe comunque afferrata per i capelli, ove possibile, senza discrimine finanziario. Ma nella prospettiva non secondaria di sensibilizzare alle responsabilità personali e collettive.

La cosa che non va mai dimenticata, a mio avviso, é che l'attenzione legale per gli oppiacei non sorge storicamente per motivi "socio-sanitari": che i singoli oppiomani morissero o stessero bene nel nirvana morfinico, non poteva fregare di meno, all'Imperatore o all'opinione pubblica cinese. Le prime restrizioni legali, mi sembra che in passato vi abbiamo già accennato, nacquero per motivi socio-economici, non di salute pubblica o individuale. Perchè la marea montante di oppiomani avulsi, tra funzionari del governo, notabili, militari, commercianti, artigiani e semplici operai iniziava a sconvolgere la struttura sociale in senso lato, producendo disastri generali.

In bocca al lupo per tutto.

Uscire da una dipendenza ha

Uscire da una dipendenza ha già un costo altissimo, in termini di sofferenza e lavoro su se stessi, personalmente il discorso del prezzo da pagare a livello economico è stato l'ultimo dei miei problemi o pensieri.

Moralizzatore ti prego,

Moralizzatore ti prego, trovati un altro hobby. Continui a riempire i post con i tuoi discorsi assurdi e scritti in maniera appositamente ricercata (si sei figo, sei colto bravo). Solo TPM ti risponde, alti altri utenti fai venire voglia di ricominciare a drogarsi oppure di buttarsi da una finestra. Da quando scrivi tu questo sito è diventato di una noia mortale, erano molto più utili le chiacchiere tra tossici, come le hai definite tu una volta.. Fai scappare le persone che hanno bisogno di aiuto con i tuoi discorsi 

Ci spieghi il motivo per cui

Ci spieghi il motivo per cui sei qui? Che contributo pensi di portare? Scrivi cose di nessun interesse e aiuto per chi ha bisogno ma ti limiti ad infestare i post con i tui sproloqui inutili, hai allontanato un sacco di gente rendendo il forum un noioso scambio di opinioni tra te e Tirar. Ma che problemi hai? Hai bisogno di sentirti superiore e quindi vieni qui a predicare? Mi spiace che qui non sia come i gruppi FB dove chi porta solo inutili flame viene sbattuto fuori a calci. È davvero un peccato che un singolo personaggio abbia rovinato così questo forum

Scusate redazione, ma

Scusate redazione, ma solitamente quando si va fuori tema chiudete la discussione. Ma che criteri applicate per prendere tale decisione? qua non cè più nulla di pertinenza da mo..sembra che i cocchi (o cocky) vengano preferenziati a questo punto. Contenti voi di far andare avanti un forum basandovi su 2,3,4 personaggi che puntualmente scacciano via ogni altra forma di vita che si osi presentare sulle loro piazze digitali, contenti tutti. Sembra di rivivere lo stesso giorno all'infinito qui, un monotono che non ammette colori di alcun tipo. Sarei davvero curiosa di vedere come certi di voi interagiscono e comunicano nella vita reale. Sempre che se ne abbia una. 

Ma state scherzando?? Davvero

Ma state scherzando?? Davvero negate il fatto di aver chiuso thread per tale motivo? Wow. Di certo non vado io a cercare le prove, non ne ho il bisogno. Ne sono certa, e se non avete cambiato tutti gli operatori  da un momento all'altro, lo sapete anche voi.

Se dovessero chiudere tutte

Se dovessero chiudere tutte le discussioni che vanno fuori tema, ne dovrebbero chiudere il 90% abbondante. In fondo siamo solo tossici, e le nostre sono banali chiacchere tra tossici, come disse un giorno qualcuno.

Di solito chiudono le discussioni quando gli utenti iniziano ad insultarsi a vicenda.

Già.. poverino aveva un

Già.. poverino aveva un problema cosi grande, tale da fare la domanda agli operatori, poi prendersi la briga di commentare e far passare il thread in discussioni, per poi sparire. Tanto bene non starà. Ma non credo per il Tramadolo. ;-)

Mha, io davvero, a memoria,

Mha, io davvero, a memoria, ricordo che le discussioni chiuse era sempre perché partivano insulti ed offese.

Di discussioni fuori tema aperte è pieno il forum.

Poi che anche qui ci siano stati insulti, sono d'accordo. 

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