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Test del capello art. 186 cds e piante

problemi legali

Buongiorno e grazie a tutto lo Staff per la preziosa attività di informazione. Avrei una domanda per il Dott. Baronti legata ad un test del capello per art. 186 cds che dovrò sostenere nei prossimi mesi.
L’utilizzo di piante quali, ad es., pesco africano, piri piri, loto rosa e blu, magnolia, mombino giallo, lattuga selvatica, luppolo, è oggetto d'indagine di questo test? Posso avere "falsi positivi"?
Grazie

Risposta 

I test di screening possono sempre dare falsi positivi, però non mi risulta che le piante elencate contengano sostanze oggetto di indagine tossicologica.

Il pesco africano contiene una sostanza simile al tramadolo, che però non viene rilevata dall'analisi per gli oppiacei;

il piri piri che io sappia contiene capsaicina, come il peperoncino;

il loto contiene nuciferina e neferina e la lattuga selvatica(detta oppio dei poveri) non contiene oppiacei;

il luppolo, anche se appartiene alla famiglia delle cannabacee come la cannabis non contiene THC.

In caso di positività allo screening, per gli esami che devono assumere valore medico legale, deve comunque sempre essere eseguito una conferma con tecniche cromatografiche (GC-MS o LC-MS) che permettano di evidenziare con certezza le sostanze ricercate.

Roberto Baronti medico sostanze.info

Commenti

La ringrazio, Dottore. Nel

La ringrazio, Dottore. Nel caso in cui, qualche tempo prima del test, volessi avere in privato la certezza di quanto sopra, che test mi consiglia di effettuare? Ne esistono di fai-da-te validi ed attendibili oppure è meglio far riferimento ad una qualche struttura? Grazie ancora e buon lavoro

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