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Tramadolo - Tapentadolo

effetti delle sostanze

Salve, ho un problema che da piccolo si sta ingrossando sempre più. Per motivi di artrosi ho iniziato ad assumere Palexia 400 mg die. Ogni tanto per cambiare molecola e quindi per un certo senso "disintossicarmi" dal tapentadolo per qualche giorno assumeva tramadolo. Fin qui tutto bene.
Io ho avuto una lunga storia di tossicodipendenza, infatti ora son ricaduto nello stesso meccanismo dell'eroina ma tramite farmaci. Mi inietto per via endovenosa 400 mg di tramadolo (quello per uso orale, quindi non le fiale) per un minimo di tre quattro volte al giorno in più prendo 300 mg di tapentadolo per via orale e altri 600/900 mg li sniffo tritando le pastiglie.
Ora mi sono accorto che tutto questo mi è sfuggito di mano, quindi vorrei smettere o almeno arrivare a prendere i farmaci come da prescrizione medica.
1. Il tramadolo in vena (quello che si assume per via orale) che complicanze può dare all'organismo sia dal punto di vista organico che cerebrale?
2. Iniettare in vena il tramadolo per uso orale, per esempio, se assumo 300 mg per bocca equivalgono a 300 mg anche se iniettato per via endovenosa?
3. Che complicanze può portare a sniffare il tapentadolo?
4. Se ne sniffo 300 mg è come assumerne 300 per via orale?
5. Io sono seguito dal DSM e dal SERT solo perché ho delle prescrizioni legali, quindi non posso comunicare a loro questo mio problema altrimenti andrei incontro a serie conseguenze.
6. So più o meno come ci si potrebbe comportare per una disintossicazione, però sussiste il problema lavoro.
7. Io stavo pensando di cambiare con un'altra molecola che faccia sempre parte degli oppiacei sintetici per qualche giorno (mi viene in mente il cerotto transdermico di Fentanyl) e poi riprendere la terapia come da prescrizione medica, e di conseguenza gradualmente sospendere.
8. Qualsiasi suggerimento da parte vostra, visto che io mi trovo realmente in difficoltà, mi sarebbe davvero di AIUTO!! Non saprei a chi rivolgermi...anche quelle poche persone care che ho non potrebbero farci nulla...e vorrei assolutamente che non lo vengano a sapere perché per loro sarebbe un'ennesima mazzata visto il mio passato e per di più in famiglia stiamo passando un periodo molto difficile.
In attesa di una Vostra risposta, augurandomi un Vostro consiglio porgo i miei più cordiali saluti.
Grazie

Risposta 

 Caro lettore: la tua è una situazione molto complessa, sia per la situazione tossicologica in sè, sia perchè ti senti costretto a gestirla da solo senza che gli specialisti che ti curano ne vengano a conoscenza. Sarebbe per te molto più semplice, e oltretutto meno rischioso, se invece  ti affidassi a loro. Rischi infatti di perdere tempo  e girare a vuoto. 

Per venire alle tue domande: il rischio di iniettarsi in vena qualcosa di non idoneo è quello di procurarsi delle tromboflebiti o emboli che vanno in circolo con conseguente rischio di ischemia. L’inalazione di particelle può determinare delle reazioni infiammatorie o infettive a livello polmonare. Le quantità di farmaco - che siano per bocca o per endovena - si equivalgono. Ciò che cambia è la velocità e la potenza dell’effetto.  Lo so che I problemi sono tanti sia con la famiglia che con I Servizi ma davvero dubito che da solo ce la farai, non tanto per la componente puramente farmacologica ma per le modalità di abuso che hai sviluppato che fanno pensare ad una componente compulsiva davvero molto forte Laura Calviani medico sostanze.info

Commenti

Salve vorrei sapere se sia

Salve vorrei sapere se sia piu forte il TAPETANDOLO che finora non ho mai assunto, o il TRAMADOLO che conosco bene, vorrei sapere  controindicazioni, ma sopratutto se e un farmaco il TAPETANDOL piu forte del TRAMADOL

Grazie per VS risposta

cordiali saluti

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