Back to top

Bisogno di supporto

Voto 
+
-197
-

Ciao a tutti, mi sono appena iscritta e non so neanche se faccio bene a scrivere qua, ma sento il bisogno di raccontare la mia storia e ricevere delle risposte da qualcuno che non mi conosca e soprattutto non abbia pregiudizi.

L'esperienza mi riguarda indirettamente, in quanto non sono io ad essere tossica, ma la persona che amo. Bè forse è il caso di farvi un piccolo incipit. Io mi chiamo C e intanto piacere di conoscervi e grazie a chiunque mi risponderà. Sono relativamente giovane,ho 25 anni e mai nella vita mi ero innamorata di qualcuno così tanto come mi sono innamorata di N. Prima che iniziassimo a frequentarci avevo saputo da altre persone del suo passato burrascoso, ma non sono una persona che si fa condizonare dagli altri e in modo molto diretto ne ho voluto parlare con lui sin dalle prima uscite. Lui fu molto trasparente e mi disse che per 4 anni aveva fatto uso di eroina, la fumava o sniffava, ma che erano altrettanti 4 anni che aveva smesso e ne era completamente uscito. Capitava solo ogni tanto che si facesse una riga di cocaina insieme agli amici, non l' ho mai vista come una cosa troppo negativa, visto che ogni tanto l'avevo usata anche io senza esserne assolutamente dipendente, per cui fui abbastanza tollerante al riguardo.

Comunque...Per farvela più breve possibile... ci siamo innamorati follemente e nonostante io avessi da poco chiuso una relazione di 3 anni quest'amore era così grande che siamo andati a convivere dopo poco...Lui faceva un lavoro per cui viaggiava spesso ed era a casa solo il weekend. Per un anno andò tutto a meraviglia, ogni tanto continuavamo a drogarci il weekend ( per esempio una o due righe quando andavamo a ballare) ma non mi rendevo conto che questa cosa aveva un peso molto diverso per me e per lui, io potevo tranquillamente farne a meno. Probabilmente fui ingenua, perchè ebbi una fiducia incondizionata in lui, proprio per la sua totale trasparenza all'inizio della nostra relazione credevo che mi avrebbe tranquillamente ammesso qualsiasi altro tipo di problema. Quando mi accorsi che comunque la sua voglia di tirare cominciava a manifestarsi un po' troppo spesso glielo feci notare. Mi beccai dell'ipocrita, perchè anche io la usavo ogni tanto.. A quel punto allora gli risposi senza alcun tipo di problema che potevo tranquillamente farne a meno e che se doveva essere un "bisogno" per lui era meglio smettere subito. Così decisi di non toccarla mai più (ribadisco che per me era assolutamente e unicamente uno svago di cui potevo fare a meno, non ho mai avuto problemi di dipendenza da niente). Solo quando smisi di usarla anche quella sola volta al mese lui si vide costretto a smettere di conseguenza (perchè non aveva più scuse) e lì mi resi conto della grandezza del problema. In più non era più felice di fare il lavoro che faceva, era stanco di viaggiare talmente tanto, così si licenziò e ci trovammo a contatto h24 insieme. Con l'intensificarsi del tempo che passavamo insieme mi resi conto di quanto era cambiato, di quanto il suo mondo girasse intorno alla coca e pensavo stupidamente che se era uscito dall'eroina poteva tranquillamente uscire dalla cocaina, avevo di gran lunga sottovalutato il problema inizialmente. In più non lavorando cominciò a fare dei giri loschi, a spacciare, e così ne aveva un po' per se sempre gratis. Era una persona molto sensibile e so che mi amava molto per cui quando cominciò a vedere che soffrivo enormemente per questa situazione (anche perchè facendo quello che faceva metteva a rischio anche a me che vivevo sotto il suo stesso tetto) dopo insistenti richieste affrontò la discussione e accettò di parlarne e di ammettere questa sua problematica. Quella sera, non me lo scorderò mai, mi disse "amore... evidentemente sono ancora un tossico, non mi sono reso conto di aver sostuito una cosa con un'altra e ora sinceramente non riesco a smettere con questa."

Il mondo mi crollò addosso, perchè fino a quel momento avevo creduto di essermi innamorata di una persona completamente libera, ma in realtà era ancora schiavo di una sostanza. Ciò non mi allontanò da lui, anzi...non ho mai smesso di amarlo neanche per un secondo e mi proposi di aiutarlo, per quanto possibile. Andammo al sert, anche se non aveva una dipendenza fisica, ma mentale...poteva tranquillamente  non usare la coca per settimane ma quella vocina dentro la testa continuava ad averla, per cui iniziò dei colloqui con una psicologa. All'inizio ne era molto felice, ma piano piano e soprattutto con l'inizio di un nuovo lavoro che gli impiegava tantissimo tempo cominciò a saltare degli incontri e alla fine smise del tutto di andarci. Li cominciarono ad aumentare le bugie e le liti, perchè riprese quei giri e ad usarla più spesso. Gli dissi che pretendevo che smettesse di spacciare e mi disse che ci voleva del tempo per recuperare dei soldi e per chiudere quei giri, che non poteva farlo da un giorno all'altro, ma presto mi resi conto che stava solo prendendo tempo. Non aveva intenzione di smettere e arrivò a dirmi "se vuoi che smetta lasciami, perchè io adesso non ci riesco a smettere" e allo stesso tempo vedeva inutili gli aiuti che poteva ottenere da istitutiti come il sert. Non sapevo che fare, ho vissuto dei mesi orribili, soprattutto perchè non potevo e non volevo confidarmi con nessuno,in primis perchè la cosa che lui più temeva era la paura che gli altri sapessero di questa sua condizione e comunque non volevo che lo giudicassero e poi perchè purtroppo la visione che tante persone hanno dei tossici dipendenti è quella di persone cattive, vuote, meschine, che pensano solo alla droga e invece lui era una persona così meravigliosa che non avrei accettato che gli venisse attribuita un accezione negativa, era incredibilmente gentile, colto in intelligente, ma purtroppo dipendente dalle sostanze.

Quindi, nascondendo il tutto mi sono portata dentro questo fardello per così tanto tempo che stava iniziando a consumarmi. Le persone più vicine a me vedevano che stavo cambiando, che non ero felice ma non ne capivano il motivo e io, per amore, continuavo a inventare qualsiasi tipo di scusa. Fino a quando un giorno cominciai a essere così piena della situazione che in una litigata (mi svegliai e trovai un piatto sporco di coca in cucina) non ci vidi più e lo aggredì verbalmente dicendogli che doveva smetterla, che stava buttando via la sua vita e stava facendo ammalare anche me...pensavo perfino di parlarne con i suoi genitori, ero veramente esasperata dopo mesi e mesi non vedevo più una via d'uscita...ci fu una furiosa lite, lui non voleva sentire ragioni, cominciò a offendermi e dirmi così orribili e io dall'alto della mia esasperazione gli diedi uno schiaffo, lui a quel punto non ci vide più e lui mi mise le mani al collo, mi attaccò alla porta e nel dimenarmi mi si ruppero anche gli occhiali... poi mi butto fuori dalla stanza a spinte urlandomi che era finita. Non mi fece male, ma il gesto mi ferì talmente tanto che scappai via e chiamai la mia migliore amica piagendo, e raccontandole tutto. Inutile dirvi che lei ci rimase di sasso ed essendo anche psicologa mi consigliò di stare separati per un po' di tempo perchè evidentemente la situazione stava sfuggendo di mano e sembrava preoccupante, dopo tutto eravamo arrivati anche alle mani. Ci lasciammo per 1 mese e poi tornammo inevitabilmente insieme, come sempre il nostro amore riusciva ad andare oltre tutto.

Comunque sia, tutte queste cose hanno avvelenato la nostra storia e nonostante ci amassimo da morire e non riuscissimo a stare separati ci facevamo del male, io non mi rendevo conto cosa volesse dire essere dipendenti da una sostanza e lui non si rendeva conto cosa volesse dire stare con una persona che lo fosse. E così alla fine ci furono altri episodi di "violenti" in seguito a delle liti..Una sera si arrabiò perchè gli "rubai" (ovviamente non per usarla, ma per non farla usare a lui) della droga che avevo trovato in casa e lui per ripicca mi prese le chiavi della macchina e di casa, costringendomi così a non poter uscire. Quella sera avevo un impegno e dovevo andarci in macchina e lui si rifiutava di darmi le chiavi se io non gli avessi restituito la droga, gli inventai che l'avevo buttata e allora decise che non mi avrebbe ridato le chiavi. Non sapendo cosa fare cominciai a mandare un messaggio ai suoi genitori, dicendogli tutto della sua situazione e che il loro figlio di 35 anni mi aveva preso le chiavi di casa e macchina e si rifiutava di darmele perchè io gli avevo preso la droga per evitare che la usasse. Appena seppe che stavo scrivendo ai suoi andò di fuori e voleva prendermi il telefono a tutti i costi per cancellare quel messaggio, e per evitare di farglielo prendere ci fu un altra colluttazione in cui io fini per terra e lui non mi lasciava andare, così cominciai ad urlare, perchè nel tentativo di prendermi il telefono con la forza mi stava facendo male. Appena urlai lui si staccò da me e mi dissi di cancellare quel messaggio, che mi avrebbe dato le chiavi e si sarebbe calmato...così lo canellai e non dissi niente ai suoi.. Le chiavi me le dette poco dopo che continuavo a insistere per averle e me le tirò con disprezzo addosso, dicendomi nuovamente: io e te abbiamo chiuso.

Uscì di casa e quella sera con la mia amica decisi che si, chiuderla era la cosa migliore, era una cosa troppo malata e troppo grossa, che mi stava avvelelando e che non riuscivo più a gestire, soprattutto non gestivo più le sue bugie e le sue reazioni e anche le mie di reazioni erano ormai esagerate e prive di razionalità perchè non ne potevo davvero più ( e mi rendo indubbiamente conto di aver sbagliato in tante situazioni, che mi sarei dovuta comportare diversamente)...ma infondo continuavo ad amarlo così tanto che solo il pensiero di questa rottura mi faceva andare in depressione. Nessuno mi aveva fatto sentire come mi faceva sentire lui, ma purtroppo N di prima non c'era più... Così con immenso dolore la chiudemmo e lui tornò a vivere dai suoi, ammettendogli poco dopo di questa sua problematica che ormai non riusciva più a nascondere. I suoi genitori sapevano del suo passato ma erano assolutamente convinti che ormai ne fosse uscito del tutto, anche lui daltronde era convinto di questo, mentiva a tutti, ma soprattutto a se stesso. Dopo questa confessione i suoi reagirono drasticamente, lo chiusero in casa e si affidarono ciecamente a questa clinica che promettava miracoli anche a livello fisico, perchè purtroppo con questo abuso di droghe stava avendo anche dei problemi al fegato e aveva spesso delle fitte che lo immobilizzavo.

Gli era vietato qualsiasi tipo di contatto con l'esterno, tranne appunto con la sua famiglia, e sporadicamente me...e quando passò l'astio per l'ultima litigata che avevamo fatto mi chiese di vedersi.

Questo circa 2 settimane dopo che c'eravamo lasciati e che era tornato a vivere dai suoi. Quando mi vide mi chiese scusa per tutto, mi disse che era stato uno stupido, un ottuso ma che non ce l'avrebbe fatta da solo, doveva andare via. Quindi cominciò questo percorso di accettazione in questo posto e i suoi genitori furono intransigenti al riguardo, niente sert, niente di niente, doveva andare via dalla nostra citta e fare questo percorso lontano da tutti.

Io Io avrei voluto immensamente aiutare ,stargli accanto, perchè l'amore che provo è davvero smisurato e lo so che questa è la cosa migliore per lui, ma io sto andando fuori di testa, perchè questa situazione credo che mi abbia segnato più di quanto pensassi. Adesso è partito per questa clinica da più di un mese, località incognita e soprattutto non ha telefono, internet, niente di niente e io non so nè quando uscirà nè come stia nè cosa pensi, non so nulla di lui e non sapere niente della persona che amo di più al mondo è deleterio. Mi ha solo mandato una lettera il 10 marzo, la notte prima che partisse, dicendomi che quando sarebbe stato meglio mi avrebbe ricercata, che gli dispiaceva immensamente per tutto, che sapeva che siamo fatti l'uno per l'altra ma tutte queste dinamiche ci hanno allontanato, ma che continuerà ad amarmi e a portarmi nel suo cuore, a curarsi per darmi una versione migliore di se stesso. Non credo poi che abbia avuto la possibilità di leggere la mia e-mail di riposta. Ma ragazzi, a me manca da morire, non riesco ad andare avanti, sono ossessionata dal pensiero di quando tornerà e non riesco a vivermi seramente  la mia vita senza di lui. Cazzo parlavamo di figli, di matrimonio...avevamo fatto un sacco di progetti e poi puf, il nulla più totale. E l'unica cosa che posso fare è aspettare che torni, ma quest'attesa non è vivere e non so come gestire la cosa.

Ragazzi lo so che questa è la cosa migliore per lui, ma soffro terribilmente e non so come affrontare la situazione.

Qualcuno mi sa dire come funzionano queste cliniche, o comunità...non so bene che tipo sia, ma so che dovrà starci minimo un anno, e che in questo posto non ti danno medicinali sostituitivi ma intraprendono un percorso per farti avere un nuovo approccio alla vita.

Non c'è un modo per parlare con lui e questo silenzio da un giorno all'altro è assordante, mi sta facendo impazzire. Non riesco a non pensare al momento in cui ci rivedremo e lo so che questa è la cosa migliore per lui e che io non potevo salvarlo da se stesso...ma se solo avessimo provato ad affrontare la cosa insieme. So che questa scelta estrema è stata dettata dai genitori e che lui mi avrebbe voluto accanto in questo percorso, ma ora non posso più fare niente per lui. Lo sogno tutte le notti e il giorno sto veramente male, tutto quello che vorrei è potergli parlare, sapere come sta e vorrei parlare con qualcuno che abbia affrontato la sua esperienza per avvicinarmi il più possibile a quello che sta provando lui.

Scusatemi per la lunghezza del messaggio, ma volevo che aveste un quadro completo della situazione e se siete arrivati fino alla fine sarai veramente felice di leggere le vostre risposte.

Grazie Infinitamente

C

Commenti

VAI ALLA PRIMA, SEMPRE ALLA

VAI ALLA PRIMA, SEMPRE ALLA PRIMA!

Vattene la prima volta che nel bel mezzo di una discussione colpisce il muro o un mobile, o peggio, colpisce TE.

La prima volta che ti dice “Io sono così, se vuoi".

Quando ti ucciderà i sogni.

Quando ti controllerà.

Quando ti insulta.

Quando ti umilierà.

Quando minimizza ciò che ti fa male.

Per favore... non resistere, vai alla prima, sempre alla prima volta.

VALI MOLTO

Forse hai confuso la parola amore con qualcos'altro, questo più che altro è amore tossico, e io ci sono passata e fa male, cazzo se fa male, ma lascialo andare e pensa a te stessa e alla tua felicità!!

Ciao Bea1

Ciao Bea1

Grazie della risposta...

Mi dispiace che tu abbia vissuto un amore tossico, non so la tua esperienza, ma se me la vuoi raccontare la leggerei molto volentieri. Non lo definisco una persona violenta, non mi ha mai picchiata o fatto male in senso stretto...purtroppo anche io ho perso le staffe e queste situazioni si sono creato solitamente dopo che io ho alzato le mani per dargli uno schiaffo, così provocandolo. Era solitamente una persona dolce e premurosa, ma mi rendo conto che questa sua dipendenza mentale l'abbia condizionato in alcuni momenti e quando si arrabbiava e si sentiva attaccato andava subito sulla difensiva. Nel profondo comunque so che non mi farebbe mai del male...e prima di partire per questo posto sembrava aver capito tutti i suoi errori e ne era seriamente pentito. So che leggendo il mio post la cosa può sembrare preoccupante, soprattutto perchè mi sono concentrata sugli aspetti negativi, ma è una persona buona..e anche io ho il mio bel carattere di merda che sicuramente non ha aiutato.

Il problema,o meglio il fatto principale, è che nella mia vità io mi vedo con lui e lo so che può sembrare esagerato o fuori luogo ma non vorrei nessun altro accanto. Continuo a credere che se superasse questi problemi legati alla droga potremmo viverci la nostra storia seramente perchè lui è tanto altro...e credimi se mi avesse picchiata o alzato le mani così dal nulla durante una discussione non sarei qui a difenderlo, ma mi rendo conto che questi episodi sono stati una successione di azioni che sono degenerate, sia da parte mia che da parte sua.

Se ti va di aprirti con me e continuare queste dialogo ne sarei felice

Grazie ancora della risposta

C

Fidati l'amore è un'altra

Fidati l'amore è un'altra cosa e quando incontrerai  il vero amore lo capirai. Qualsiasi cosa tu abbia fatto non sta ne in cielo né in terra che ti dia spintoni o altro, ma stiamo scherzando? E poi la violenza non si fa solo fisicamente ma anche psicologicamente, una persona che ti ama si sarebbe comportata diversamente e non ti avrebbe mai e poi mai ferito così. La tua si vede che è diventata piuttosto un'ossessione diciamo. Ma questo lo capirai in futuro :) Tu devi essere indipendente e pensare a essere felice, prima di amare una persona bisogna amare SE STESSI, devi sentirti completa senza nessuno al tuo fianco, quella deve essere una cosa in più. Poi ognuno fa quello che vuole io dico solo una cosa donne svegliatevi e fatevi rispettare!!

Ciao,

Ciao,

io penso che lui si sia comportato bene andando via, pensando a risolvere la sua situazione. Poi quando tornerà risolverete la vostra, se ancora ci sarà l'interesse da ambo le parti.

Io da esterno, e da quel che tu hai raccontato, ti do un parere distaccato, ma purtroppo reale.

Penso che la cosa migliore che tu possa fare adesso è lasciarlo fare questo suo percorso, da solo.

Sperando solo non sia finito in una comunità di Narconon.

Ciao..e grazie della risposta

Ciao..e grazie della risposta

Si, sicuramente lasciarlo fare questo percorso è quello che farò...anche perchè non posso fare nient'altro. E penso anch'io che abbia preso la decisione giusta, in primis per se stesso e in secondo luogo per gli altri.

Mi incuriosce la tua ultima affermazione "Sperando solo non sia finito in una comunità di Narconon" potresti motivarmela per favore? Perchè penso proprio che sia finito in un comunità del genere...io non me ne so molto, so solo che appunto non utilizzano altre droghe per risolvere le dipendeze, se potessi gentilmente spiegarmi il tuo punto di vista te ne sarei grata

Double C

Sara' perche' a 25 anni

Sara' perche' a 25 anni parlare quasi come fosse l' ultima spiaggia di "amore della vita" riferendosi ad un rapporto con un tossico almeno per me che ne ho piu' del doppio e che ne ho incontrati diversi suona un attimo estremo.

Tutti quando siamo innamorati consideriamo il nostro rapporto in essere come l' amore della nostra vita e difficilmente guardiamo oltre proprio perche' in fondo non ci interessa guardare oltre convinti come siamo di vivere per l' intera nostra esistenza quel momento quell' amore particolare.

E spesso non possiamo farci niente se non viverlo e basta come se contasse solo il presente.

I fatti concreti invece sono che le disintossicazioni fatte in clinica nella maggior parte dei casi hanno una durata limitata e servono quasi esclusivamente a disintossicare fisicamente e non certo a cambiare le abitudini e soprattutto la mentalita' delle persone.

In pratica sono la strada piu' semplice per chi per i piu' disparati motivi e' alla canna del gas.

Riassumendo, intanto disintossicati e poi una volta uscito buona fortuna.

Poi ci sono alcune comunita' di recupero dove mediamente per avere dei risultati si soggiorna 3 anni (Si, 3 anni) e anche qui i risultati non li assicura il tempo di permanenza ma cio' che uno riesce o non riesce a costruire in questo tempo.

Inoltre intorno a questo che ormai per alcuni sembra piu' un business che altro, il recupero di soggetti con dipendenze, ci sono una altra infinita' di altre realta' piu' o meno conosciute.

Qualunque possa essere il tipo di scelta una cosa dovrebbe ben rimanere sempre chiara e' cioe'  che cambiare si puo' ma che chi ti vivra' vicino dovra' sempre fare i conti con il passato e vivere con questo dubbio.

Ce l' ha fatta sul serio e se si fino a quando e se dovesse succedere di nuovo magari per una qualche difficolta' per una qualche sua debolezza, per la sua stessa indole mi posso fidare o se ci dovesse ricadere rischio di buttare nel cesso la mia vita assieme alla sua. 

Una cosa da dar fuori di matto.

La razionalita' i sentimenti o tutti e due ma in queste cose nessuno e' uguale ad un altro ed ognuno alla fine e' adulto da decidere per proprio conto.    

Ciao!

Ciao!

intanto grazie della risposta.

Ci tengo in primis a dire che l'età è una cosa mentale e che nella mia vita ho vissuto esperienze e situazioni (senza entrare nei dettagli) che, purtroppo o per fortuna, mi fanno sentire molto più matura rispetto ai miei 25 anni. Conosco per esempio persone di 40 anni che non si sanno neanche pulire il culo da sole (passami il termine), e sono fermamente convinta che l'età sia solo un numero.

Detto questo...Sicuramente tu avendo il doppio dei miei anni hai un'esperienza maggiore e ti ringrazio molto della risposta e della disponibilità infatti, anzi se ti andasse di approfondire leggerei molto volentieri.

Proprio perchè nella mia giovane vita mi ero già innamorata, sento e so che questo sentimento è diverso, ogni tipo di amore e diverso dall'altro sicuramente, ma io non ne avevo mai provato uno che fosse così puro. E non lo so se è un amore smisuratamente grande o smisuratamente folle, perchè mi rendo conto che si corra il rischio di mettersi da parte per qualcuno e non di vedere la realtà dei fatti. 

Comunque sia come dicevo nel primo post lui non aveva una dipendenza fisica, era più un tarlo mentale che lo faceva continuare a sentire schiavo di una sostanza, anche se riusciva a non usarla continuava a pensarci e ho deciso di provare l'ultima spiaggia della comunità. Per il resto sono completamente d'accordo con te che il tempo in questi casi sia relativo e che conta l'uso e i progressi che si fanno in questo tempo.

La sua disintossicazione è volta a liberarsi la mente da questi pensieri, e io non so la tua esperienza, anzi se ti va e vuoi entrare nel merito mi piacerebbe ascoltarti perchè hai detto di "averne incontrati tanti"...e a questo punto non se  loro  di questa comunità riusciranno ad aiutarlo in questo intento.

Per il resto si, mi rendo perfettamente conto che convivere con una persona con questo tipo di passato sia molto pericoloso e nasconda tanti problemi e insidie, ma in ogni caso gli starei vicino, a patto che lui voglia veramente stare bene e cambiare in positivo. Comunque sia questa è una cosa che si vedrà col tempo, intanto lui ne avrà almeno per un anno...

Comunque sia adesso lui è li e io posso fare veramente poco, se non sperare per il meglio e lasciargli fare il suo percorso...una volta uscito penseremo a noi due e se sia il caso di ricongiungerci.

Qualcuno prima ha commentato dicendo "spero non sia finito in una comunità narconon"...tu ne sai qualcosa?

E infine... hai detto una cosa molto interessante ovvero che tu ne hai incontrati diversi...ti andrebbe di aprirti e raccontarmi le tue esperienze? Forse mi aiuterebbe anche a capire certe dinamiche...

Grazie infinite per la risposta

Ma come si fa'  ad avvisare

Ma come si fa'  ad avvisare chi parla di amore con tanto trasporto o chi e' innamorato su che cosa comporti condividere qualcosa con chi usa sostanze, e' una battaglia persa in partenza.

L'amore ci fa' fare le cose piu' belle ma anche le piu' stupide.

Sembra quasi di parlare di Clark Gable in via col vento e non di uno che si fa'.

Se uno si fa' sul tavolo della cucina mi riesce difficile pensare ad una dipendenza esclusivamente psicologica anche perche' se cosi fosse difficilmente deciderebbe di rinchiudersi in  una clinica/comunita', chiusi senza contatti esterni  non si va' per dipendenza psicologica per quello ci sono altri percorsi.

Io ho tuttora una dipendenza psicologica bella tosta ma sarei ancora piu' fesso se pensassi di curarla in qualche comunita' semplicemente perche' non e' sottraendomi alle tentazioni  esterne che possa risolvere quelle mie interne in un posto tra l' altro che non c'entra niente.

E poi permetti avendo una dipendenza psicologica neanche ci penso a farmi ne su tavoli ne da nessuna altra parte soprattutto con mia moglie in casa magari nell' altra stanza pronta come robocop a tagliarmi lepalle se mi dovesse beccare.

O meglio ci penso ma me ne guardo bene nel senso che mi fa' star male ma rimane un pensiero non che mi faccio e dopo ti racconto che e' solo dipendenza psicologica.

In comunita' ci sono stato ma almeno dove ero io non ho mai visto uno psicologo neanche per sbaglio, forse fra gli internati questo non lo so perche' come potrai intuire non ho approfondito e comunque non era oggetto di discussione.

Narconon e' un caso a parte nel senso che e' un posto per ricchi o parenti di gente ricca gestito da Scientology dove tra vitamine saune piscine e probabilmente anche qualche geisha  rischi di restare parcheggiato a caro prezzo  fino a spennamento avvenuto.

Non avendo tutti questi slanci amorosi ormai relegati al passato la mia visione in casi del genere salvo prove inconfutabili non puo' che rimanere pessimistica perche' la rifletto su me stesso e su quanto si possa essere falsi egoisti e bastardi quando di mezzo c'e' la roba pur facendo trasparire all'esterno una valanga di fazzolettini al vento amore e  buoni propositi.  

 

Capisco..

Capisco..

Boh non so che pensare, non so fino a che punto lui possa avermi mentito, a questo punto non so più niente.

Le cose sono due...o credere a ciò che mi ha detto o mettere in dubbio tutto e la seconda vuol dire mettere in dubbio PROPRIO TUTTO e accettare che mi abbia riempita di cazzate fino alla fine. La cosa che mi fa strano è che ormai ci eravamo lasciati, nei mesi precendenti al suo trasferimento in clinica mi avrebbe potuto dire la verità, non sarebbe cambiato niente...eppure continuava a parlarmi di una cosa che era nella sua testa e che non lo faceva vivere libero.

Credo che i suoi genitori abbiano avuto un ruolo cruciale in questa storia...nel senso che l'abbiano spinto molto ad andare in comunità e da buoni cristiani non sono persone con cui si discute. Hanno ragione loro. punto

L'hanno proprio chiuso in casa, niente telefono, niente contatti col mondo esterno e agivamo solo per raccomandazioni da parte di questa clinica che ricordo gli disse che lui "doveva sentirsi annullato, non sentire e vedere nessuno, resettarsi così da rimparare a vivere diversamente una volta arrivato la..." una cosa del genere.... che a me sinceramente sembrò una grandissima stronzata, e discutemmo anche per questo...perchè lui smise di reagire, sembrava un burattino nelle mani delle circostanze e non faceva altro che annuire e seguire quello che dicevano i suoi. Non lo riconoscevo più...era pentito certo, ma allo stesso tempo non prendeva in considerazione nient'altro che non implicasse il volere dei suoi genitori...anzi mi disse che praticamente se avesse preso la decisione di non partire avrebbe litigato con tutta la sua famiglia.

(Cioè capisco benissimo che lui dovesse smettere di frequentare le sue amicizie tossiche per uscirne, per carità...ma qui si parla che non lo facevano neanche andare a comprare le sigarette sotto casa da solo...e in più l'hanno fatto avvicinare a dio, lo portavano in chiesa con loro..robe così...Boh io non sono molto religiosa e spero di non offendere nessuno, ma mi sembra che sia stata un po' un farsa...un appiglio al quale aggrapparsi per disperazione)

Mi disse a un certo punto quando ci vedemmo "pensi che non ci abbia pensato a provarci da solo? a tornare a stare da te e riandare al sert? ma tanto io non ho più voce in capitolo...litigherei con tutti..."  però sembrava più lo facesse per volere di altri che per volere suo.

Chiunque dei suoi familiari era convinto che questa comunità fosse l'unica strada percorribile...eppure io continuo a non esserne così sicura, perchè appunto non ti possono riprogrammare il cervello cazzo...quello spetta a te con dolore rinunce e sacrifici ma appunto non c'è bisogno di andare in comunità per una cosa che è nella tua testa.

Ed è proprio questo che mi fa arrabbiare perchè la penso come te..se uno ha una dipendenza psicologica che cazzo di senso ha andare in comunità, piuttosto rimboccati le maniche, stai con le persone che ami, svegliati e comincia a prendere in mano la tua vita...Credo che sia stato in un certo senso abbindolato da promesse di "diventare una persone nuova" e di "non penserai più alla droga" quando magari sarebbe bastato uno psicologo e le persone che ama accanto a lui e soprattutto tanta forza e resistere alle tentazioni. Ho proprio paura che per la sua condizione non servisse la comunità, ammesso che ciò che mi abbia detto riguardo la dipendenza psicologica sia vera.

Il problema è che nel mese prima di partire non mi ha voluto ne vedere ne sentire perchè (testuali parole) "vedermi avrebbe fatto vacillare le fondamenta della sua decisione di andare infondo, perchè mi amava e non si sarebbe voluto saperare da me"

Parlai al telefono con sua mamma che mi disse che neanche loro sapevano dove sarebbe andato, che gli sarebbe stata assegnata una destinazione per un anno (manco fosse in un cazzo di programma protezione testimoni) e che preferiva non sentirmi per non rendere più doloroso il processo. Infine io le ho detto che avrei voluto parlargli, salutarlo, che ero ancora innamorata e davvero in pena per lui e la risposta è stata "se tra un anno proverai ancora questo sentimento vi rivedrete" una cosa del genere.

Poi soltanto una lettera prima di partire in cui ha allegato un libro che aveva scritto nell'ultimo mese e mezzo..

Credo che sia stato convinto che questa fosse la cosa migliore. Anche io avrei trovato più utile uno psicologo e non per peccare di superbia, ma sinceramente credo che un aiuto da parte mia non avrebbe guastato.

Va beh comunque lui ora è li...e non so neanche come facesse sua mamma ad essere sicura che si trattasse di un anno esatto visto che come giustamente dicevamo prima il tempo in queste cose è relativo e non si sa mai quanto ne trascorrerà

Possibile che tu abbia ragione, ormai mi aspetterei di tutto... non so davvero che pensare e ho forsi più dubbi e confusione di prima...ma grazie davvero, ho bisogno di un punto di vista esterno, perchè ciò che si fa da innamorati e appunto fidarsi e credere, ma più passa il tempo più mi confronto più metto in dubbio la persona che credevo che fosse.

Grazie ancora, il tuo punto di vista mi è utile...

Certi genitori pensando di

Certi genitori pensando di proteggere il figli che potrebbero avere anche 60 anni non importa a volte possono fare delle cose da mettersi le mani nei capelli.

Per quello che viene considerato a fin di bene.

Ma non puoi neanche fargliene una colpa perche' chi si trova in certe situazioni prova a fare tutto quello che pensa sia giusto fare, anche per loro la cosa non deve essere semplice da gestire sempre con la paura del per quanto fai sbagli.

I figli si proteggono da tutto e da tutti soprattutto da se stessi se non si ritiene che siano in grado di farlo per conto loro.

E la donna che non ha saputo o potuto mettere un freno a questo tipo di situazione di solito non e' tanto ben vista dal parentado ma piuttosto per ben che vada e' in qualche modo considerata corresponsabile della situazione se non addrittura la causa.

O comunque una debole sprovvista di nerbo perche' si vede che non ha fatto abbastanza o lo ha fatto nella maniera sbagliata.

Noi genitori avremo le nostre colpe ma tu che gli sei stata vicino di piu' altrimenti non saremo arrivati a questo punto.

L' amore conta uncazzo in questo tipo di situazioni anzi spesso e' visto solo come una aggravante come un qualcuno che vive nelle nuvole piuttosto che di fatti concreti.

Se proprio si devono trovare delle colpe chi meglio di chi gli era stato vicino fino a quel momento con questo tipo di risultati.

E via a tirarsimerda a vicenda mentre quello che dovrebbe essere il principale responsabile e' da un altra parte. 

  Probabilmente avranno steso una specie di quella che per loro e' una rete di protezione perche' e' impensabile che uno non sappia dove va' proprio non esiste.

Ce' tutta una procedura prima dell' accettazione non e' che arrivino di notte i nocs ti diano una botta in testa e una volta che ti risvegli e ti tolgono il sacchetto di juta dalla testa ti ritrovi in chissa quale comunita'.

Se non te lo hanno voluto dire e continuano a non dirtelo forse ci sarebbe da rifletterci un attimo.

 

Ciao Fabio

Ciao Fabio

Grazie per la risposta...sono sicura anche io che abbia fatto la cosa migliore a prendere questa scelta...solo che fa davvero male essere lontani dalla persona che si ama e non sapere ne dove sia, come stia e niente di niente...

Ma mi rendo anche conto che se fosse andata avanti senza questo tipo di scelta non saremmo durati in ogni caso, per ovvi motivi...

Comunque posso farci poco adesso...l'unica è andare avanti con la mia vita e vedremo quando sarà il momento come comportarci

Grazie ancora per la risposta

Oppure succede come con la

Oppure succede come con la mia ex e cioe' che dopo essermi fatto quasi 3 annetti di comunita' durante i quali avevamo mantenuto un rapporto epistolare una volta uscito l' ho ritrovata sposata con un figlio.

Cose della vita.

Mi dispiace...

Mi dispiace...

Deve essere stato un duro colpo da incassare, soprattutto se vi eravate tenuti in contatto in questi 3 anni e non ne sapevi niente.. 

La vita stupisce sempre e le cose non vanno quasi mai come vorremmo...ma comunque continuo a sperarci, come si dice "la speranza è l'ultima a morire"..anche se è la prima a farti illudere

Grazie della risposta

Ciao! Ci ho pensato un po'

Ciao! Ci ho pensato un po' prima di scriverti ma poi mi sono detto perché no. Guarda ti dico subito che il tuo ragazzo non solo nn ti ama ma si è distaccato volontariamente da te!! Non si può a 35 anni farsi ancora indirizzare dai genitori(anche se si è tossici)!! Non puoi avere un futuro cn lui se già si comporta in questo modo. Si sente da come scrivi che sei una ragazza sensibile,quindi dammi retta MOLLALO prima che sia troppo tardi. Hai la fortuna di avere un'amica psicologa quindi parla cn lei,confidati e fatti consigliare. Dammi retta!!(Ah proposito nn voglio fare lo sborone ma te lo dice uno che ha alle spalle una storia che ancora continua fatta di sofferenze, e se un giorno vorrai,te la racconterò, anche se nn bastano due righe!). Buona vita amica mia e ricorda che la vita è troppo breve e l'amore quello vero,nn fa' piangere ma ti rende felice: SEMPRE!!!!

Ciao stefano...

Ciao stefano...

Sono d'accordo per quanto riguarda ciò che hai detto sul farsi indirizzare dai genitori... ma non sul fatto che si sia staccato volontariamente da me e che non mi ami.

Purtroppo aveva perso se stesso e queste dinamiche sono davvero difficile da spiegare, soprattutto in qualche riga...ma sono convinta della sincerità del sentimento...me lo ha continuato a dimostrare in altri modi che mi amava, ma non riusciva più a esserci per me perché non riusciva in primis a esserci per se stesso.

Ha deciso di affidarsi nelle mani di qualcun altro perché lui non stava più compicciando niente della sua vita e i suoi tentativi continuavano a fallire...non mi sento di giudicarlo per questo, anche se mi ha ferita profondamente capisco che aveva dei grossi problemi e che non sapeva più dove sbattere la testa...

Comunque se tu avessi voglia di approfondire  la tua storia mi farebbe molto piacere...un abbraccio

e basta con questi consigli

e basta con questi consigli che possono èssere giusti o sbagliati visto che le persone non le conoscete minimamente !! la comunità per smettere con la droga è una delle migliori armi che esitono , ha fatto bene il ragazzo ad andarci , ne conosco tanti che ce l'hanno fatta con la comunità e pochissimi  con il serd. se quando esce vuole stare con te ci starà senno ciccia , ora lo spetta un percorso che deve fare dasolo ed è il + importante della sua vita.

Grazie della risposta...

Grazie della risposta...

Sono d'accordo con te...questo percorso lo doveva fare da solo, come lui stesso mi ha detto non voleva che "diventassi il suo sacco da box" e che si aggrappasse a me per risolvere la cosa, trasmettendomi inevitabilmente tutto il suo dolore.

Per questo sia stata difficile questa scelta, è siciramente quella migliore, anche se fa male cazzo..non sapere neanche dove sia, quando tornerà, non potergli mandare neanche una lettera...

Posso solo rassegnarmi e attendere...ovviamente nel frattempo andando avanti con la mia vita, ma brucia quando riesci a vederti solo con lui accanto, spero che passerà presto...

Grazie ancora per la risposta

Non si sa mica se e' in

Non si sa mica se e' in comunita ne in quale comunita' oppure in qualche clinica e per quanto tempo e con che tipo ti terapia.

Funzionera? Questo ovviamente non lo puo' sapere nessuno sia conoscendolo che essendo un estraneo.

Spesso non sappiamo nemmeno se funziona per noi.

Il ragazzo come lo chiami tu non ci e' andato ma ci e' stato mandato che se cosi fosse sempre  se permetti e' una cosa diversa.

Forse nemmeno tu al pari di noi conosci tanto bene le persone pare di capire.

E comunque ognuno a proprio modo, visto che e' stato richiesto, dovrebbe poter postare cio' che ritiene opportuno.

Grazie per il tuo contributo.

 

Allora si...lui c'è stato

Allora si...lui c'è stato mandato nel senso che inizialmente i genitori hanno spinto molto verso questa direzione, ma alla fine l'ho sentito veramente convinto che fosse la cosa migliore per lui... e questo è l'importante...che abbia accettato la cosa e abbia capito che potesse essergli d'aiuto...poi da dove sia nata poco importa, già il fatto che abbia ammesso questa problematica ai suoi e che stia cercando di risolverla mi sembra molto.

Per il resto non so dirvi neanch'io che tipo di comunità sia, ne che terapia avrà e se funzionerà ...e ovviamente questo mi spaventa e non poco....perché vorrei almeno che questo tempo gli fosse davvero utile

Nessuno lo può sapere, ma lo reputo una persona molto intelligente nonostante tutto e spero che se si dovesse accorgere che ciò gli è abbastanza inutile cambi strategia...

Per quanto riguarda il tempo, sua mamma mi ha detto 1 anno, ma vai a capire, non ne sono così sicura, anche perché come fa a essere un anno spaccato? Queste cose non hanno un tempo definitivo ma dipendono da talmente tante dinamiche che mi sembra un po' strano da parte di lei dirmi "se tra un anno proverai ancora questo sentimento vi rivedrete"...boh non saprei davvero

Io chiaramente ci spero che sia solo un anno, ma mi sembra molto azzardata come affermazione, nonostante l'abbia fatta con convinzione 

Grazie della risposta 

Guarda io ti dico una cosa..

Guarda io ti dico una cosa...io nn sono daccordo cn molti che ti hanno commentato dicendoti di lasciarlo stare di farti la tua vita di fregartene ecc...io ti dico una cosa... Se sei davvero convinta che lui sia l uomo giusto per te... Se lo ami veramente se sei davvero convinta che lui possa farcela e dopodiché allora potreste avere una vita felice assieme ...allora lotta.... Lotta con tutto e con tutti... fregatene di tutto cio che ti dice la gente... Sei una persona speciale... Una ragazza meravigliosa... Io avrei avuto bisogno solo di una persona come te accanto e mi sarei salvato...e invece mi ritrovo solo tossico con l'unica persona che davvero mi ama che è mia madre e non capisco come dopo tutto quello che gli ho fatto passare possa ancora volermi bene... Io ho una storia di tossicodipendenza da 12 anni l eroina e la coca mi hanno tolto l anima... L eroina l ho conosciuta relativamente tardi a 25 anni... Prima ero un ragazzo normalissimo.... Un ragazzo piacente... Suonavo ... Ero atletico .... Avevo una vita serena... Ecc... Tutto è cominciato quando è finita una storia d amore durata 7 anni per me molto importante...anzi la piu importante....ora nn voglio dare la colpa a qst cosa ma da li io mi sono lasciato andare... La colpa è stata la mia solo mia... Sn stato tossicodipendente per 5 anni poi ho chiesto aiuto... Mi sn curato e sono partito per l Inghilterra... Sono scappato ecco... Io vengo da un paesino della prov di Palermo.... Sono rimasto pulito per 3 anni e mezzo ... Poi ho conosciuto un altra ragazza dopo 8 anni quasi 9 che nn provavo nulla per nessuna.... Ecco mi è ricominciato a battere il cuore... Ho avuto una storia di sesso con qst pesrsona ma per me era qualcosa di piu ...molto di più... E allora li sono caduto di nuovo nel baratro...prima con la robba poi cone il tuo ragazzo ho sostituito una dipendenza con un altra... Dalla robba son passato alla coca...fumandola..... E la coca è la cosa più dura e schifosa che possa esistere peggio della robba ..con la robba ci sono le medicine con la coca no.... Li è un fatto psicologico e se nn sei forte nn se ne esce cosi facilmente.... A ogni modo.... Scusami se innanzitutto mi sn dilungato raccontandoti in grossw linee la mia storia perché Anxhe io come te ho bisogno di parlare cn qualcuno.... E cmq ti ripeto se davvero tieni a qst persona non lo abbandonare.... Io ho perso tutto x lq droga e avevo solo bisogno di qlkn che avesse bisogno di me ..ora mi ritrovo da solo senza lavoro peso 140 kg prendo una sacco di medicine e nn riesco lo stesso a togliermi ne il metadone ne la cocaina.... Ci sto provando ma da soli è davvero dura... Ecco perché sto qua a scrivere ... Mi raccomando se hai bisogno anche solo di parlare io sto qua.... Anche perche parlare fa bene... Scusate per il romanzo

Ehi...ciao!

Ehi...ciao!

Grazie della tua risposta...è davvero bello sentire un'altra campa...

Be' che dire...si sente che soffri molto e ti ringrazio di condividere questa sofferenza con me. Non riuscirò sicuramente mai a capire come ti senti come non riuscirò a capire come si sente il mio lui...e questo mi impedisce di essere d'aiuto.

La tua storia mi ricorda un po' la sua, avete anche la stessa età a quanto leggo dal tuo nickname. Il primo passo è sicuramente ammettere di avere un problema ed è bello sentirti dire che se avessi avuto una ragazza come me ti saresti salvato, ma purtroppo non credo che sia così. Nonostante tutto il nostro amore neanche io sono stata una ragione sufficiente per uscirne, ci ha provato..ma il risultato è stato solo che mi mentiva in continuazione per evitare di ferirmi...ma così era come se mi accoltellasse due volte. Purtroppo nessuno si salva da solo, e se pensi di aver bisogno di un aiuto esterno per riprenderti la tua vita non aspettare, fatti coraggio e inizia il tuo percorso..  La droga rovina la vita è vero...ed è incredibile quanto sembri una frase fatta finché non ti ci trovi in queste situazioni. Mi sembri un ragazzo sensibile e intelligente, abbastanza da capire che se vuoi veramente potrai farcela...ma nessuno ti può salvare da te stesso...solo tu puoi.

Del resto...io si, sono convinta del sentimento che provo e se lui un giorno tornerà da me continuo a pensare che lo accoglierò a braccia aperte, ma non posso vivere in attesa di quel momento perché sto impazzendo, devo riuscire in qualche modo ad avere avanti, piuttosto provare a vedere altre persone, ma ti giuro che così non vivo, arranco...Mi manca ogni giorno di più e il non sapere assolutamente niente di lui è logorante, soprattutto il fatto che sia sparito cosí e per chissà quanto. Ad ogni modo...si se ti andasse di parlare mi farebbe veramente piacere, a volte bisogna toccare il fondo per risalire, ma ti prego...non ti arrendere e se hai bisogno come me di aprirti e sfogarti possiamo proseguire il discorso.  Tua madre non smetterà mai di volerti bene e non pensare neanche una volta che dovrebbe farlo, ricordati che una persona non si giudica dai suoi errori, ma dalla sua voglia di rimediare e ti ripeto che non riesco a capire profondamente come tu ti senta, ma posso forse ipotizzare che questa sensazione non può prevalare sul tuo amore e sul tuo attaccamento alla vita. 36 anni non sono tanti, ne puoi vivere altrettanti con la mente libera e anche se non so se una persona tossicodipendenza si potrá mai sentire completamente libera, devi credere in te stesso...davvero lo so che sembra banale, ma non arrenderti.

Se vuoi sono qua...e grazie ancora di aver risposto..un abbraccio

Grazie mille ... Io nn mi

Grazie mille ... Io nn mi arrendero mai.... Anche perché so di essere un fallito... Ma visto il bene xhe mia madre continua a volermi nonostante nemmeno io dopo tutto cio che ho fatto me ne vorrei lp farò si x me ma soprattutto per lei...io nn riesco più a guardarla nn riesco... E voglio finalmente che per una volta torni ad easere fiera di me... Pef quanto rigiarda la tua storia bhe sono daccordo che hai bisogno di farti la tua vita fi uscire e tutto insomma di vivere....pero se davvero lo ami ...allora anche se per sfortuna la storia nn dovesse andare avanti... Nn lo abbandonare nn lo fare...te lo dico perché forse è anche quello che vorrei anche io... Qualcuno che mi dicesse io ci sono io ti sto vicino anche nei momenti piu duri.... Bhe e se lui nn lo capirà il bene che gli vuoi allora davvero nn era la persona giusta x te.... Io pagherei per avere una persona cosi accanto...ripeto pagherei

Non lo vorrei abbandonare, ma

Non lo vorrei abbandonare, ma qui il problema è che lui ha "abbandonato" me...ormai da mesi non ha telefono e non ci si può mettere in contatto con lui, non so neanche dove sia e per quanto starà via...e vorrei stargli vicino credimi..mi accontenterei anche di qualche lettera, ma niente...come dicevo ha deciso (giustamente magari, ma anche no dal mio punto di vista) di fare questo percorso da solo..escludendomi del tutto dalla sua vita perché altrimenti avrebbe pensato a me e non a lui.. per cui posso fare poco...solo sperare e aspettare, il che è abbastanza straziante, soprattutto non sapere quando tornerà e se questa cosa per lui stia funzionando...

Lo so lo so... È davvero dura

Lo so lo so... È davvero dura....lo capisco ...te sei davvero una persona speciale... Nn so xome fai... Cerca di stare su e vedrai xhe se lui davvero ci tiene a te farà di tutto per mettersi in contatto con te... Almeno è qll xhe farei io... Io lotterei fino alla morte per jna donna come te... Solo per il fatto che tu lo avevi accettato coi suoi pregi e difetti e non è da tutti e ancora oggi continui a lottare e a sperare per lui anche nel tuo piccolo anche per il fatto che tu sia qua a parlare di lui.... Solo per qst lui nella sua sfortuna sarebbe la persona piu forrunata del mondo perché avere la fortuna di avere te non è da tutti.... E se lui nn lo ha capito e se lui nn lo capirà bhe cara mia... Allora è uno stupido... Scusami la frase ma è cio che penso... Spero tu posso avere la vita felice xhe meriti... Sei davvero una bella persona... 

Le persone quando non ci sono

Le persone quando non ci sono vorresti averle accanto quando invece ci sono succede anche che vorresti fossero lontane o comunque diverse.

Ci sono i sentimenti, fantastico,  ma alla fine con il tempo prevalgono le cose concrete.

Non si rimane giovani per sempre ed il tempo non fa' sconti a nessuno.

E le cose concrete non sono solo cuoricini che battono  nostalgie per la lontananza e senso di abbandono ma cose piu' prosaiche come alzarsi la mattina per guadagnarsi da vivere, preparare i pasti, piatti e casa da pulire, rifare i letti lavare mutande calzini asciugamani sporchi  disinfettare il water figli che ti fanno disperare e tutta una serie di piccolezze del genere che ti riempiono la giornata. 

Queste sono le cose lo stillicidio continuo con cui fare i conti per il resto della vita assieme al proprio partner e' su questo campo che si svolge la battaglia vera.

Smettere con le sostanze e' importante ma dopo?

Non e' un romanzo cavalleresco non farsi piu' significa solo non farsi piu' e lo fai soprattutto per te ma non significa per forza trasformarsi nella persona dei sogni soprattutto di quelli altrui.  

Non sempre e non tutti i rospi si trasformano in principi azzurri solo perche' a noi piace pensare che sia cosi.

Ahh sono daccordo... Sono

Ahh sono daccordo... Sono daccordissimo ... Non sono tutte rose e fiori anche perché la cosa pii2 difficile e dura non è togliersi l astinenza... Quella prima o poi va via.... Il problema vero è dopo... È vivere astinente... Quella è la vera battaglia

Ciao!!!

Ciao!!!

Innanzitutto hai fatto bene a scrivere, perchè in questo modo hai avuto un piccolo sfogo...

Uno sfogo per la situazione enorme che hai subito, che ti ha segnata....

il mio consiglio è di far finta di esservi presi un anno sabatico a testa, lui per cercare di riprendere in mano la sua Vita e tu la Tua...quindi dovresti anche tu rivolgerti ad uno psicologo che ti faccia vedere tutto quello che è successo, da un'altra prospettiva...

dopo un anno sarai più consapevole e magari puoi avere dei mezzi per gestire meglio la situazione...

e se l'Amore è sincero ritornerà, o forse non ritornerà in forma di Amore....

il futuro non si può programmare, ma si può cercare di migliorare il presente.

tanti auguri per tutto.

Io  ho una vita molto

Io  ho una vita molto complicata ,ho 25 anni e sono fidanzata da 8anni a luglio. Conosco bene le problematiche tra noi donne e i parenti del nostro amore. Spesso veniamo demonizzate per niente. Io al tuo posto insisterei ad avere informazioni piu chiare sul posto dove hanno mandato il tu compagno. Non esiste che non ti spieganp il tipo di terapia e tutti i dettagli certo non chiederai di sapere niente su dove sia sto posto ma su cosa succede li. Io fossi in te vorrei sapere chiaro e tondo se il mio amore l hanno mandato dove e a far cosa e con chi.     Ti parla una che da luglio a dicembre dopp 7 anni d storia senza grossi problemi famigliari i fratelli di lui me l han fatto sparire nel nulla prr tt   sti mesi e lui nn ne sapeva niente chf io nn ero informata sui sui recapiti

Scusa se te lo dico

Scusa se te lo dico francamente.

Ma dici tanto di amarlo e di essere persa senza di lui ma nonostante fossi a conoscenza del suo passato (tra l'altro parecchi anni e da una non discreta sostanza) e quindi delle sue debolezze.

Cosa fai?

Ci esci e pippate assieme? 

Beh mi dispiace ma non hai le idee molto chiare, soprattutto se la dinamica e molto simile a ciò che hai raccontato hai anche una discreta colpa.

C'è non ha senso, hai pure un'amica psicologa non ti ha minimamente fatto notate l'enorme ca**ata che hai fatto?

Il tuo racconto è sbagliato dal principio.Magari per il bene altrui anziché sottolineare le debolezze altrui inizia a lavorare sulle tue..

Aggiungi un nuovo commento