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Bugie e coca

Salve, sono qui a scrivere la mia esperienza e avrei sicuramente voluto farlo prima, solo che, forse, mai mi sono resa conto a pieno della situazione e, probabilmente, nemmeno ora me ne rendo conto.
Ho 24 anni ed un anno fà ho conosciuto questo ragazzo splendido di 30.
Dall’inzio Ci siamo innamorati follemente, passavamo tutti i giorni insieme ed andavamo così d’accordo al punto tale che abbiamo deciso di fare un viaggio insieme d’estate, solo dopo 4 mesi di conoscenza. Ero innamorata, lo guardavo e lo ammiravo, finalmente avevo un rapporto serio con un ragazzo serio che mi amava e mi metteva sempre al primo posto.
Venendo precedentemte da una relazione di due anni finita molto male, con tradimenti e annessi e connessi, ero davvero felice di aver trovato finalmente qualcuno con cui stavo bene insieme. Dopo i primi due mesi, però, avrei già dovuto capire quei campanelli d’allarme che ora noto. Lui era particolarmente geloso, voleva sapere ogni particolare del mio passato, al punto tale che quando mi si ruppe il telefono mi disse di poter darlo a suo zio per farlo aggiustare, così mi fidai. Dopo una settimana si scatenò una litigata pazzesca siccome dal mio telefono si era fatto fare il back up e sulla pernnetta aveva tutti i miei dati, conversazioni con familiari, amici, foto ecc ecc
Insomma per me fu umiliante, siccome alcune cose del mio passato inerenti al mio ex avevo preferito tacerle, non per qualcosa, ma per una mia scelta personale.
Infuriato da tutto ciò, litighiamo per giorni, ma facciamo pace. Da quel momento lui cambia: litighiamo più spesso di prima, di notte mi chiamava o messaggiava continuamente, nonostante la mattina dovesse andare a lavoro. Insomma, dormiva di giorno e viveva di notte.
Il periodo della litigata di gelosia finisce, ma non finisce il periodo in cui lui smette di essere quel ragazzo che avevo conosciuto.
Da premettere a tutto ciò che sapevo avesse avuto un passato di cocaina, ma a detta sua, ne era uscito quando la famiglia ( vive da solo con la madre, la sorella é al nord col compagno e la figlia di un anno, mentre il padre e sempre stato assente) aveva scoperto il tutto. Ovviamente, aveva perso la fiducia di tutti e il negozio, di cui era ed è il titolare, era passato in mano alla madre.
Mi aveva raccontato tutto ciò, eppure, ancora all’epoca dei nostri primi mesi, vedevo litigate assurde e mi schieravo dalla sua parte, difendendolo , perchè mi dicevo che okay aveva commesso un grande errore, ma stava recuperando non drogandosi più da anni, a detta sua, l’ultima tirata di cocaina risaliva a due anni prima della nostra conoscenza.
Attribuisco così la sua depressione, il suo dormire tutto il giorno nonostante avesse un’attivita Da gestire, a questa situazione in casa che non lo faceva sentire stimolato.
Litighiamo, litighiamo perchè sono una che non si tiene nulla e se vedo che qualcosa non va bene, non so star zitta. Partiamo per viaggio e al nostro ritorno, una notte, stavamo a casa mia lui mi confessa di non aver smesso con la coca.
Inutile dirvi che averei preferito mi confessasse un tradimento.
Mi dice. Però, che me lo ha confessato perchè era stanco di mentirmi, di voler accompagnarmi prima a casa quando usciva perchè voleva drogararsi e cose così, e inoltre, mi disse che ora che lo sapevo lui era portato a farlo di meno, se non smettere del tutto.
Io gli ho creduto.
Per i mesi seguenti però, continuava a non andare a lavoro, avevo chiesto delle analisi che mai c’erano state, lo ho accompagnato da uno psicologo, ma ci e andato solo due volte.
Ho scoperto una mattina andando di sorpresa a casa sua, la bustina della coca sul letto, gli ho chiesto di dirmi la verità su cosa fosse ma guardandomi negli occhi mi ha detto appartenere a una caramella, ma oramai non mi fregava più: non sono una tossicomane, ma so bene ora che sapore abbia la cocaina. Ho passato giorni a cercare in macchina, in casa sua appena andava in cucina, a leccargli le tessere per avere conferma che si stesse drogando, ma le sue tessere sapevano sempre di coca e tutte, inoltre, non ce ne era una che fosse insapore.
Sono impazzita, verament, sono diventata una persecuzione, pensavo più io alla cocaina che lui.
Non lo ho mai lasciato, sono rimasta nonostante i pianti, le bugie, la sfiducia oramai. Ho visto come litigava a casa sua, come faceva piangere sua madre e sua sorella. Insomma, per me, ho visto l’inferno.
Arriva il mese di dicembre, io ho sempre scelto di crdere che, come diceva lui, non lo faceva più tutti i giorni.
Verso la fine dell’anno mi chiese se poteva comprarla solo in occasione del capodanno e ovviamente la mia risposta fu negativa, ma nonostante ciò, quando andammo in hotel quella notte e io crollai, siccome ero sfinita, lui si mise nella vasca e sniffo. Io me ne accorsi, oramai lo so che effetto gli fa, sudava, battito accelerato e sapore amarissimo in bocca.
Non ci voleva crdere e quando a colazione glielo chiesi, mi disse “ ma quando mai non ho pippato, non vedi che fame che ho?”
Gli credetti.
Arrivati a gennaio, ossia un mese fa, mi ha chiesto di sniffare davanti a me “ lo voglio fare davanti a te così sicuro mi viene lo schifo “ gli dissi che aveva una scelta : o fare questo gesto e lasciarmi in mente per sempre una scena atroce o, per una sola volta, buttare la cocaina e pensare a me. Ovviamente sniffò. Non sto qui a raccontarvi i miei insulti che sono susseguiti, ma mi ha fatto schifo. Eppure non L ho lasciato.
Unito alla coca lui giocava. Non avevo mai preso sul serio questo aspetto, fin quando, al mio primo stipendio, spariscono i 300€ dalla post pay. Ovviamente era stato lui è me lo ha ammesso, ridandoti i soldi il giorno dopo.
Da lì le cose sono precipitate, ci rivedemmo per parlare e sniffo nuovamente davanti a me, dicendomi “ sto male devo farlo, ti prego, grazie per aver capito ora ti ripagherò del tuo non esserti arrabbiata e avermelo fatto fare davanti a te”. Stavamo in macchina e io guardando fuori dal finestrino, mi rendevo conto di quanto presto sarebbe finita questa storia. Avevo visto nei suoi occhi la forza che la cocaina ha su di lui, e il mio amore non basta più.
Abbiamo litigato per mesi, ancora ora stiamo litigando, l’ho lasciato, gli ho detto che se vuole andare al Sert o fare un percorso di riabilitazione io ci sono, gli sto vicino, ma non mi dice si, si limita a non rispondere. Si limita a dire “ se non ci fosse la coca non avresti nulla di male da dire sul mio conto “ oppure “ metti sempre in mezzo la cocaina, come se io oramai fossi solo questo “
Mi ha incolpata che io l’ho portato a drogarti di più, che avrei dovuto dirgli “ poverino” quando ci ricadeva.
Ora non so più cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, ma so che la scelta giusta razionalmente per me é lasciarlo andare, non perchè io sia egoista, ma perchè questa è una guerra che non posso vincere.
Peró mi domando, ho sentito casi in cui l’amore é stato più forte.
Perchè questo no?

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Commenti

Hai fatto la scelta giusta. Il fatto che lui stia cercando di incolparti dicendo "parli della coca come se io fossi solo questo" è solo un tentativo estremo di manipolazione per farti tornare da lui provocandoti dei sensi di colpa. Anzi, direi che in tutto questo sei stata anche fin troppo paziente: ti ha mentito a ripetizione, e tu sei rimasta al suo fianco per un anno o più. Molta gente se ne sarebbe andata prima.
Il fatto che ti abbia fregato dei soldi dalla Postepay per giocare mi pare un campanello d'allarme ulteriore: la coca costa un botto, è una dipendenza che ti prosciuga i fondi velocemente, se poi hai anche il vizio del gioco il conto in banca ha le ore contate. In più, da quanto ho capito, lavora un po' per modo di dire. Il fatto che ti abbia preso dei soldi e adesso cerchi di farti sentire in colpa come se lo avessi trattato male mi fa pensare che le sue finanze siano alla fine giunte al limite, e non ha più fondi per procurarsi la coca o giocare: di conseguenza, ha bisogno di un altro conto in banca da spolpare. Può parere un ragionamento brusco, ma tutti i fatti descritti portano proprio a questo.
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I casi in cui l'amore è stato più forte sono veramente pochi: e in quelli in cui è successo, era l'amore per i propri figli ad aver avuto un ruolo determinante, non l'amore per un partner (che non ti venga in mente di figliarci per salvarlo, però, mi raccomando!). Di storie come questa ne ho lette tante nel sito, e quasi nessuna è finita bene. In genere, finiscono tutte col partner non-tossicodipendente che lascia e se ne va. Ma non per debolezza sua, ma perché la vita col td diventa esasperante. Sono sicuro che altri utenti del sito potranno confermartelo.
Bugie, cambiamenti d'umore, mancanza di rispetto, soldi che spariscono... non è certo vita, questa. Credo che ti meriti qualcosa di meglio, non trovi?
La storia dell'amore che "può tutto e vince sopra ogni cosa" è purtroppo una favoletta: già non funziona normalmente, figuriamoci se poi ci mettiamo in mezzo una dipendenza!
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"Se non ci fosse la coca non avresti nulla di male da dire sul mio conto"... eh, chi lo sa! Continue bugie, una dopo l'altra, soldi presi dalla postepay per giocare d'azzardo... direi che di cose da dire ce ne sarebbero comunque! E' vero che la td è una malattia, e porta a fare cose che normalmente una persona non farebbe mai, ma come si fa a sapere che è anche il suo caso? Tu lo hai conosciuto che ancora si faceva, come fai a sapere che non era tendenzialmente bugiardo e manipolatore anche prima di iniziare a farsi?
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Se lui ci tenesse veramente a te, sa benissimo cosa deve fare per tornare insieme: inizio di un percorso al SerD, taglio con la coca, e analisi periodiche pulite. Non lo fa, quindi vuol dire che non gli interessa farlo. Fossi in te non lo aspetterei: cose del genere si protraggono per anni e anni, a volte anche per tutta la vita, e rischieresti di metterti in "stand-by" aspettando qualcosa che non arriva mai.
Fossi in te smetterei proprio di sentirlo, e mi concentrerei di più su te stessa: ti sei fatta già un bell'annetto di ossessioni, un anno di merda, un anno di vita che nessuno ti ridarà indietro.
Il periodo d'oro iniziale, spiace dirlo, ma era solo un'illusione: è il periodo iniziale dell'innamoramento, in cui si perdona tutto al partner, e non si vedono difetti e mancanze. Ma se ce ne sono, prima o poi vengono a galla, come è successo con lui.
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La scenata di gelosia iniziale è una manifestazione della tipica paranoia da cocainomane: e se anche non lo fosse stata, io ci avrei pensato ben due volte, a rimanere con qualcuno che si fa un backup del mio telefono per giocare a fare la CIA con la mia vita privata. Rispetto per l'altro significa anche rispettare il fatto che non voglia parlare di alcune cose del proprio passato, o perché troppo dolorose da tirar fuori, o perché troppo profonde e prima di parlarne si vuole avere più confidenza. Lui se n'è bellamente fregato, e questa la dice lunga...

P.s. ho consigliato di smettere di sentirlo perché da un comportamento del genere non può venire nulla di buono: ti esponi semplicemente a ulteriori tentativi di manipolazione, i quali, anche se non hanno avuto effetto, pare ti stiano provocando una sofferenza inutile. Dopo tutte le bugie che ti ha raccontato, io fossi in te eviterei di dargli occasione di raccontarne altre. Te ne sei già sorbite abbastanza.

Già lo so bene, sono confusa al momento, nel profondo del mio cuore lo perdono sempre, ma non riesco più a vivere con l’ansia, la paranoia, il dolore che ha provoca del quale mai si è preso cura. E come avrebbe potuto, solo ora me ne sto rendendo conto

Si l'amore verso se stessi in effetti è più forte di ogni altra cosa. Non sperare di salvare una persona che non ha nessuna intenzione di essere salvata perche ci rimetterai le penne soltanto tu. Cerca di portare avanti la decisione che hai preso con fatica, è giusto per te ed è giusto per lui. Ti direi anche di smettere di litigare, perchè fornisci lui la scusa per non fare scelte e soprattutto per deresponsabilizzarsi dei disastri che combina. Piuttosto domandati perchè non hai staccato la relazione molto tempo fa, hai avuto tante possibilità per farlo e ne avresti avuti tutti i motivi.
Queste vicende restano soltanto insuccessi se non le utilizziamo come espedienti per migliorare noi stessi, parti da questa vicenda per lavorare su dite e uscirne più forte e ricca. Lui lascialo al suo percorso, se vorrà saprà come fare per salvarsi e quando sarà lucido e pulito, sempre se vorrà, farà le azioni necessarie per recuparare il rapporto con te se sarai libera. se vorrai, se sarai ancora disposta a dare lui fiducia.....se....

Forza
Petra

Ho letto la sua storia,

secondo me ha fatto bene. Se vuoi bene a una persona le dici anche i no, anche se si arrabbierà, o sarà contrario ma leggendo e ascoltando di coppie dove uno si faceva, inevitabilmente anche l'altro rischiava di cadere nel tunnel perché da soli questa battaglia non si può vincere ma c'è bisogno di qualcuno esperto in questa materia, oltre che la volontà della persona di voler uscire, se vuole uscire. Le persone accanto a questa persona credo che possano far capire che ci siano, semplicemente e questo è molto, anzi ma senza farsi divorare e credere alle bugie succube che nascono dal consumatore di sostanze.

Per me ha fatto in bel gesto, molto, un gesto d'amore, anche se doloroso, perché immagino quanto sia stato difficile farlo e lo sia ancora , difficile ma di amore, di qualcuno che vuole e tenta di aiutare davvero qualcuno in difficoltà con tutte le sue forze ma riconoscendo anche i limiti che possiede, indice di grande maturità e consapevolezza di sé e della realtà.

fuggi! l amore verso uno che si fa le canne, o che beve, è fattibile... ma con un cocainomane, proprio no.. a mio parere! fuggi!

Certo,bere è ok

Con uno che si fa le canne non saprei, ma con uno che beve... non è che la vita con un alcolizzato sia meno dura, eh.

dipende a che livello è della dipendenza..

Non riesco a capire e ciò che non riesco a capire é perché lui non capisce. Ora dice che ha smesso, che si è reso conto di tutto, di cosa stava perderndo, me il suo lavoro, la sua famiglia. Non riesce a classificare il suo caso come una cosa grave, che andrebbe magari seguita da un esperto, continua a dire” ce la faccio da solo tu non mi conosci, se riesco a superare questo periodo, tra un paio di anni di sicuro avrò più forza per resistere”
Io però leggo tutti questi casi in cui nella coca ci si può ricadere sempre e facilmente. Sarà una vita di lotta contro una tentazione.
Ragazzi, non ci capisco più nulla, lui ha davvero la capacità di mandarmi in confusione totale.
Se gli dico che è un cocainomane, si offende, perchè non si reputa tale. Insomma, non lo so, veramente.
Lui il boom lo ebbe nel 2014 con un suo amico, dove tiravano ogni giorno, poi la famiglia l’ha scoperto, ma lui, seppur di meno ha continuato a farlo. Ora non lo fa tutti i giorni, a lavoro sta andando, ma comunque sono convinta che possa sempre fregarmi.
Insomma, veramente, vorrei qualcuno che mi dicesse con certezza qualcosa, non so nemmeno più io cosa pensare

Non è che ci voglia una scienza, né un TD a dirtelo: dagli uno stop, o smette o lo lasci.
Dopodiché compri dei drug test e glieli fai a sorpresa. Se lo becchi che ha usato lo lasci e vai per la tua strada.

Quella suggerita da TPM potrebbe essere una matodologia valida, aggiungerei che al rifiuto di sottoporsi al drug test a sorpresa dovrebbe conseguire ugualmente la "separazione dei destini".
Inoltre ti suggerisco un criterio di riflessione: se tu non hai la capacità di lasciare lui, come puoi pensare che lui lasci la cocaina, un amore ancora più forte?
Ciao
Placido

Perchè una parte grossa della tossicodipendenza è la dipendenza psicologica, di cui non ci si accorge. Una delle caratteristiche di questa dipendenza è il "raccontarsela": raccontarsela che ce la si può fare da soli, che non si ha una vera dipendenza, che basta superare questa fase iniziale e tutto va a posto, ecc.
Purtroppo sono tutte illusioni: se non lo ha ancora capito, significa che è ancora nella fase di "denial" (cioè negazione), in cui rifiuta di riconoscere che ha un problema. E' un motivo simile a quello per cui tanta gente ha paura di andare dal medico: è più rassicurante non sapere nulla e illudersi che tutto vada bene, piuttosto che riconoscere che si ha un problema. Questo perchè riconoscere il problema comporta intraprendere un percorso lungo e faticoso che porta a dei cambiamenti importanti.
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Ha detto che ha smesso, che si è reso conto di tutto, ecc.? Io non gli crederei: sono le classiche balle che si raccontano. Il problema è che, probabilmente, lui non le racconta solo agli altri, ma anche a se stesso: è veramente convinto di essersi reso conto e aver smesso. Solo che ogni tanto dà un tiro qua, ogni tanto un tiro là... e alla fine non ha smesso. Non ti far mandare in confusione: la confusione ce l'ha lui per primo nella testa, e pur sapendo cosa fare per fare chiarezza, non lo fa.
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Tra l'altro, la stragrande maggioranza delle persone con una dipendenza non si considerano dipendenti: questo è vero per le tossicodipendenze, ma anche per la dipendenza da gioco d'azzardo, dall'alcool, dal cibo, ecc. Per dire, la frase classica della dipendenza è "smetto quando voglio", ma chissà perchè non vogliono mai. Alcuni non riescono a smettere e ci rimangono, altri prima di arrivare a quel punto arrivano alla rovina economica e familiare, e solo a quel punto prendono in considerazione l'idea... se fossero del tutto lucidi, non arriverebbero a quel punto, ti pare?
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La certezza è che lui sta continuando a farsi, ma cerca in tutti i modi di minimizzare e manipolare. Punto. Dal tuo post iniziale, avevo capito che l'avevi lasciato, ma se questo non è il caso, fossi in te seguirei i consigli di TPM e Placido: o smette e inizia ad andare al SerD, oppure lo lasci. Drug test a sorpresa, se quando li tiri fuori si rifiuta di farli, lo lasci.
Se, rifiutandosi di farli, protesta perché dice che non ti fidi di lui, che così gli stai facendo del male, che lo stai rovinando, che lo consideri un drogato, e più in generale si indigna e tenta di farti sentire in colpa, vuol dire che si è fatto. Uno che sta seguendo un percorso di recupero dalla tossicodipendenza non ha alcun problema a fare un drug test: anzi, va anche fiero del drug test pulito.
Tutti i motivi per rifiutarsi di fare il test non sono altro che manipolazioni e tentativi di svicolare. 'Sto sito è letteralmente pieno zeppo fino all'orlo di situazioni del genere.

X me amore o non amore , non avresti dovuto nemmeno arrivare fino a qua con questa storia .

Aggiungo una nota: secondo me hai idealizzato troppo 'sto tipo.
Hai detto, all'inizio del post, che prima di conoscerlo venivi da una storia con un altro finita male, e con questo ti sei trovata benissimo. Però i problemi sono iniziati subito dopo due mesi. E dopo, i problemi non hanno mai smesso.
Hai detto che lo conosci da un anno: vuol dire che la "luna di miele", quella senza problemi, è durata due mesi, e poi sono seguiti dieci di mesi di problemi che non accennano a finire. La domanda è: ma perché ti stai ostinando a stare aggrappata a lui? Capirei se aveste messo su famiglia insieme, se steste insieme da anni e anni... ma lui ha già iniziato a manifestare i suoi problemi dopo solo due mesi, che te ne fai di un soggetto così, che ti fa vivere nell'ansia e nella paranoia, e che cerca pure di manipolarti?
Hai detto che hai fatto un viaggio con lui dopo 4 mesi che vi conoscevate: vuol dire che, due mesi prima, era accaduta quella cosa ignobile del backup del telefono con annesso passaggio ai raggi X della tua vita privata da parte sua. Anche lì, come mai anziché prendere le distanze ci sei addirittura andata in vacanza?
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Tutte queste domande non sono per metterti sotto accusa, e non pretendo nemmeno una risposta, ma sono solo per dirti che, secondo me, più che su di lui ti dovresti concentrare un po' su te stessa. Il tuo ex (quello della storia di due anni) ti ha trattato come una pezza da piedi; questo qua, dopo due mesi di idillio, ha iniziato pure lui a trattarti come una pezza da piedi, mentendoti, facendosi davanti a te anche se gli hai detto che non volevi, e arrivando addirittura a fregarti i soldi per giocare.
A un osservatore esterno, è evidente che tendi ad aggrapparti a soggetti al limite che ti trattano come immondizia. Come mai permetti agli altri di trattarti così?

Sarò un po' dura, ma io credo che tu aspetti esattamente che ti dimostri che non ce la fa perchè ad oggi non sei in grado di lasciarlo andare. Aspetti da lui una motivazione per legittimarti a lasciarlo. Non è giusto per te, nè per lui. Non è amore questo, non lo è il suo non lo è il tuo. Due persone devo accrescersi, migliorarsi, non salvarsi a vicenda, nè attendere risposte dall'esterno per prendere una decisione. Se smettesse davvero, tu riusciresti a avere fisucia in una persona che ha preso in giro chiunque? Nota bene io credo profondamente che le persone possano rivoluzionare la loro vita SE LO VOGLIONO VERAMENTE, credo molto meno però che una relazione incrinata si possa recuperare. può accadere se entrambi lavorano su se stessi 8quindi anche tu) e probabilmente anche con una terapia insieme. C'è un passo del Macbeth che dice

"Date parole al vostro dolore;
il dolore che non parla sussurra al cuore troppo gonfio
e lo invita a spezzarsi.” .....vale anche per le relazioni.

Lui parla solo di sè, pensa solo al suo dolore e sconforto è il tuo posto?Adesso è della cocaina, domani chi lo sa quando sarà "indipendente" sempre che lo diventi davvero, se avrai il tuo spazio.
Ascolta, non ci deve essere bisogno di test a sorpresa in una relazione non sei un poliziotto, non sei un operatore del Sert sei una donna che merita una relazione vera e sincera. Salvati te per prima.

Petra