Back to top

Cannabis,psicofarmaci e psicosi

Voto 
+
-275
-

Buonasera a tutti, ho iniziato a fumare cannabis all'età di 16 anni ora ne ho 20 e precisamente feci la prima volta solo dai 2-4 tiri con amici e mi prese abbastanza bene per fortuna data la buona qualità dell' erba. Il problema però adesso che ho è uno, anzi due: il mio psichiatra mi ha detto che devo smettere il consumo di cannabis ricreativo poiché in soggetti sensibili come me potrebbe aumentare o addirittura scatenare la psicosi da cannabinoidi. Secondo problema: domani ho un test credo del sangue anti droga per vedere se ho fumato cannabis oltre all' assunzione di psicofarmaci prescritti come largactil depakin e abilify. Premetto che le serate prima apparte due giorni di assenza ho fumato con amici tre quattro tiri a serata. Ora le mie domande sono: se nel caso io ogni giorno mi facessi  una sola canna la sera prima di andare a dormire quanto rischio c'è di scatenare una psicosi visto che secondo i dottori io avrei tratti autistici ripeto tratti e basta anche di bipolarismo? E se risulto positivo al test antidroga che tanto so che andrà così che mi faranno quelli della psichiatria? Diciamo che ho più paura della psicosi che poi mi ricoverano in ospedale. Gradite risposte serie e cordiali grazie mille in anticipo 

Commenti

Diciamo che la scelta, per

Diciamo che la scelta, per quanto il medico ti abbia dato un consiglio, sta a te.

Il medico secondo me non ha neanche fatto troppo bene a parlarti di psicosi da cannabis, visto che non ne hai mai avute, non ha fatto altro che innescare in te la paura che questo avvenga, e se hai paura che avvenga è molto più probabile che poi avvenga davvero, la psiche a volte è un po' strana.

Per cui, se decidi di fumare comunque andando contro il parere del medico ti consiglio vivamente di dimenticare ciò che ha detto e di non stare lì con la paura che ti possa accadere qualcosa di brutto, e vedi che con grande probabilità non succederà niente.

Per quanto riguarda i test antidroga che devi fare purtroppo non so aiutarti con precisione.

Innanzi tutto, se sei un pò

Innanzi tutto, se sei un pò autistico (asperger?) questo è un problema fisico (amigdale e ippocampo sottodimensionati, con cellule nervose più piccole e più numerose, eccesso di serotonina), con molti risvolti nei problemi psichici. Se mettiamo un attimo da parte la questione psiche, ti posso dire che la marijuana (e/o hashish) può farti molto bene (neurogenesi) cioè in parole povere aggiustare piano piano l'amigdala e l'ippocampo. In questo caso non è la fattanza a interessare, ma una lenta aziona terapeutica come un integratore alimentare. Anche psilocibina ed LSD hanno queste virtù, anche più accentuate, e le capacità terapeutiche sono massimizzate dalla tecnica di assunzione "microdosing", cioè prendere tutti i giorni una dose che è 1/5 o 1/6 della dose standard (senza fattanza, o effetti psicotropi) per almeno 2 o 3 mesi. Esattamente come altri integratori.
Ora introduciamo un pò di psiche (sempre in relazione all'autismo): Gli psichedelici (maria, lsd, psilo, dmt) sono agonisti della serotonina. Cioè ne attenuano gli effetti. Questo, per dosi moderate, con effetti psicotropi non accentuati, bilancia l'eccesso di serotonina tipico degli autistici, cioè li fà diventare momentaneamente più "normali". Ma attenzione, come aumenta la dose le dinamiche psicologiche diventano importanti.
Ma sei anche un pò bipolare?
Qui la questione si fa molto delicata. Sei sempre come un viaggiatore di fronte ad un bivio con 2 cartelli. Una direzione è indicata come "SLATENTIZZARE", l'altra "LATENTIZZARE".
"Slatentizzare" ovviamente ti porta a fumare maria, mentre se segui la direzione  "latentizzare" prenderai psicofarmaci.
La prima strada può essere terapeutica, affrontando i problemi all'origine, ma è una strada che può essere dura, irta di difficoltà e di trabocchetti, e sarebbe più facile se aiutati da uno psicologo.
La seconda, gli psicofarmaci, sono "latentizzanti", cioè sintomatici, cioè tagliano od attenuano i sintomi. Questo può essere utile nei periodi di crisi più gravi, con benefici immediati ad esempio nell'ambiente di lavoro.
Ti sconsiglio però di considerarli la soluzione ai problemi della tua vita. (Anche perchè, alla lunga, hanno effetti collaterali per niente buoni).
Per eventuali problemi legati alle analisi, spero che qualche altro utente ne sappia più di me.
Ciao.

Aggiungi un nuovo commento