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"finché morte non ci separi"...2017

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Ciao.

Scrissi quattro anni fa la mia esperienza con la roba. Avevo 45 anni, sposato, due figli, casa e lavoro. Insomma, perfettamente inserito in questa fantastica società. Ed ero pulito da 17 anni. Diciassette. Uscito da nove anni di roba. Finché, scrissi proprio qui, il tarlo si ripropose. Subdolo, in un angolo della testa, "chissà se è come una volta...". Pensa e ripensa, la riprovai. Così, tanto per sapere cosa fosse oggi questa pseudo eroina di cui parlano. Così feci un giro al famoso boschetto. Se in nove anni, una vita prima, toccai il fondo, stavolta ho iniziato pure a scavare. Alla roba ho aggiunto la coca, e addio. Ho perso tutto. Moglie famiglia lavoro casa. Ho passato 18 mesi in strada. Ora sono in trattamento col meta, in attesa di entrare in comunità. Ma sono anche nove mesi che non tocco nulla. Ed ho un craving, ultimamente, esagerato. Ho una voglia pazzesca di farmi, ma ricordo bene, molto molto bene, ciò che mi ero ripromesso: piuttosto che ricadere in quel baratro, la faccio finita. Mi si è spenta quella scintilla, non ho più motivazioni, soffocate da una depressione molto forte ed un'assenza totale di speranza. In un test somministratomi al Sert è emersa una evidente presenza di pensieri suicidari. Cioè, è emersa alla mia dottoressa; io sono ben conscio di ciò è di quanto, a volte, l'idea di non svegliarmi al mattino seguente sia così di sollievo. Sento di aver mollato. Se resisto, so che sono destinato a ricadere. Se non ricado, il craving è insopportabile e va a sommarsi alle altre situazioni insopportabili che mi opprimono...oltre ad aver perso la mia famiglia la donna che amavo il lavoro, il periodo che stiamo attraversando ed un'età che non aiuta a trovare un lavoro e rimettermi in piedi, ed altre situazioni che oramai sono incancrenite ed irrisolvibili. Per favore niente caxxate del genere "la vita è un dono, è unica e bisogna viverla in ogni caso". Io mi sveglio al mattino e non ho più nulla, reale o insito in me o progettuale, che mi dia la forza di vivere.

Non so perché ho pubblicato questo sfogo. Forse era solo perché ho letto alcuni post e tra le firme ho riletto i nomi di chi, anni fa, mi diede coraggio, tipo T.Puede Matar. In bocca al lupo a chi ha ancora la forza, ed a chi non ce l'ha più.

Stefano 71

Commenti

Se hai scritto qui secondo me

Se hai scritto qui secondo me non vuoi morire, vuoi solo smettere di soffrire e non sai come. 

Cerca aiuto ti prego, ti ho letto e ho pianto, non sai quante volte tutti abbiamo pensato queste cose, è dura, è durissima per tutti ma non sei solo.

 

Ciao.

Ciao.

Grazie. In poche parole mi hai fatto sentire tutta la tua...vicinanza. Posso chiederti, se vuoi ovvio, la tua storia e cosa ci fai qui su sostanze info?

Ciao, Stefano 71

Ciao Stefano,

Ciao Stefano,

mi dispiace molto per ciò che ti è capitato. Purtroppo anche quando ci sentiamo al sicuro ed abbiamo creato una nuova vita, il demone della tossicodipendenza può riaffiorare. 

Ma cosi come avevi smesso anni fa, puoi farlo anche adesso. Cosi come anni fa ti eri creato una nuova vita, puoi rifarlo adesso.

Non perdere la speranza, e soprattutto non cedere mai all'idea del "ormai per me è una causa persa". Tutto si può ricostruire, tutto si può aggiustare. Solo alla morte non c'è rimedio.

La cosa che devi fare adesso non sono progetti a lungo termine o troppo grossi, procedi a piccoli passi: parla coi dottori e dì loro esattamente come ti senti, lasciati aiutare. 

Hai ideazione di suicidio? Hai un craving fortissimo? Non è colpa tua, non devi vergognartene e non sei sbagliato. Hai semplicemente un problema. Un problema che hai già risolto brillantemente in passato, tra l'altro.

Forza, è ora di rialzarsi e combattere.

Se hai bisogno di parlare e sfogarti, puoi farlo anche qui. Ci sono tante persone che ti stanno dando ottimi consigli.

Un caro saluto

Ciao Stefano, mi si stringe

Ciao Stefano, mi si stringe il cuore a leggere le tue parole, mi hai fatto tornare in mente quando solo pochi anni fa avevo i tuoi stessi pensieri. Avevo poco meno di 40 anni ma mi sentivo come una malata terminale in attesa della fine, pensavo che solo la morte mi avrebbe dato sollievo. Non so poi cosa è successo, ho iniziato ad andare al sert e a prendere la terapia con regolarità e a piccoli, anzi piccolissimi passi le cose sono migliorate. La mia vita è ancora uno schifo, sono disoccupata e non ho più nessun amico, ma nonostante tutto mi sento bene fisicamente e soprattutto mentalmente. Nonostante l'ultimo anno tremendo riesco comunque ad essere abbastanza serena e a godere delle poche piccole cose che mi sono rimaste e visto come stavo prima questa è già una gran cosa. Ti ho raccontato un po' di me perché sono convinta che anche tu possa farcela ad uscire da questo periodo infernale e a ritrovare un po' di serenità, purtroppo mi sa che ci siamo passati in tanti qui dentro. So che ti sembreranno parole stupide, anche a me lo sembravano, ero davvero convinta che sarei morta annegata in fondo al barile, invece non so neanche come ma sono tornata a galla e posso ancora respirare. Hai scritto che a breve entrerai in comunità, spero che sia il primo passo verso una vita più sopportabile. Come ha scritto Tpm solo alla morte non c'è rimedio, ti sei rialzato già una volta, ti rialzerai anche questa, tieni duro! 

Un abbraccio Iris79

 

 

Ciao io sono un ragazzo molto

Ciao io sono un ragazzo molto giovane di 23 anni e leggendo la tua storia, ho voluto scriverti e darti il mio appoggio anche se da lontano, di certo non posso darti chissà quale consigli o svoltare la tua vita, però mi hai colpito e volevo soltanto scriverti e esserti vicino anche da lontano anche se per pochi minuti. Io faccio uso da 3 anni e credo che anche te hai iniziato quando avevi la mia stessa eta, io anche purtroppo ho fatto i stessi sbagli che fanno tutti cioe nel sottovalutare la robba, nel pensare quasi che si e immuni all'astinenza, di farmi solamente il fine settimana ecc ecc Diciamo ho sempre avuto la curiosità di provare quasi tutto e in tutti i modi d'uso, ho sempre avuto poco timore delle droghe e questo e quello che mi ha fregato. Da un anno mi sono segnato al sert e nonostante comunque varie ricadute sto bene, anzi un paio di mesi fa mi e capitato di fumarla solamente per tenere compagnia ad un mio amico e la botta pare non mi piacesse più, però sto sempre coi piedi per terra e non mi voglio illudere o fare quello più sveglio degli altri o che e stato baciato dalla benedizione. Ho perso anch'io tante cose anche se solamente in pochissimi anni a partire dalla macchina e patente a finire a perdere la mia ragazza e altre relaziono anche se devo essere sincero non e solamente colpa dell'eroina. Comunque sia voglio darti un abbraccio virtuale e dirti che sono certo che comunque sia arriverà quel giorno dove ti fara vedere tutto sotto un altro aspetto e sotto una altra luce. Li sara la svolta. Ricorda sempre che dentro di te hai sempre voluto uscirne e in passato ci sei riuscito per moltissimi anni e ne hai trovato la forza. Ora come ora come ti hanno detto sopra fai piccoli passi cerca di resistere al craving. Come hai detto te sopra la vita e un dono e bisogna viverla in ogni caso e per te non e assolutamente tardi. Ricorda che te hai fatto e sei stato altro nella vita hai comunque avuto una moglie e figli, anche se li hai persi per ora può sembrare cosi, ma solamente te sai che cosa hai dovuto passare i tuoi errori le tue sofferenze, le tue cazzate, le tue perdite, tutto, anche se le persone che ti stanno o stavano vicino per il momento non ti credono o non ti appoggiano, te sai, e in futuro  riuscirai a farti perdonare o a sistemare le cose. Innamorati magari più in la di una persona o della musica o della cultura, della conoscenza, dello spazio o di qualsiasi cosa che ti faccia sentire vivo o darti la sensazione quasi di rinascere e di dimenticarti anche solo per un momento di tutto. Comunque vabbe un po mi sono dilagato e magari ho detto qualche cazzata, anche perché comunque non ci conosciamo e avrai detto manco un quinto di quello che ti e passato, quindi non so, se soono andato troppo più in la scusami, però spero ma ne sono sicuro che riuscirai a sollevarti, anche solamente per quel poco che hai scritto comunque te lo meriti, tutti noi ci meritiamo sempre un altra possibilità, almeno cosi voglio illudermi sta volta, perché ne vale la pena. Un abbraccio 

Ciao, sono Stefano l'autore

Ciao, sono Stefano l'autore del post. Voglio ringraziarti delle tue parole genuine sincere ed "empatiche". Come te anch'io non ho avuto mai tabù rispetto tutte le droghe a differenza dei miei amici che vedevano l'eroina come il fumo negli occhi. Ed anch'io sono innamorato dell'ago. Ora sono in attesa di entrare in una comunità dove fanno un importo lavoro sotto l'aspetto psicologico. Ho forti passioni come lo scrivere, racconti per lo più ed ora ho iniziato il mio primo romanzo, e chi mi legge mi ha espresso sincera ammirazione. Mi dicono io sia molto bravo. Ecco voglio aggrapparmi a questo, coltivare questa mia passione e poi chissà, riuscire a farne qualcosa. Ma ho bisogno di riscoprire la gioia di vivere, togliermi di dosso quest'abito nero di depressione che mi fa addormentare a volte con la speranza di non svegliarmi. Non ho mai pensato alla morte così spesso come gli ultimi sei mesi, da arrivare a vederla non come la fine di tutto ma come ad un mezzo per non soffrire più. "finis miseriae mors est" è una frase latina che significa la morte è la fine di ogni patema. Ed è un mio tatuaggio, su pelle e quindi indelebile. Se uscirò da questo periodo nel modo migliore, servirà a ricordarmi sempre ciò che sono stato e ciò che ho vissuto.

Grazie ancora a chi mi ha espresso solidarietà e vicinanza, di cuore.

Stefano Sergio 71

Sono  certo che ce la farai,

Sono  certo che ce la farai, Stefano.

E credo tu faccia benissimo a portare avanti la passione della scrittura, è un argomento che mi appassiona molto. 

Chissà, se un domani pubblicherai un libro, faccelo sapere, lo leggerei volentieri.

Un abbraccio

Ciao Stefano! Sono super

Ciao Stefano! Sono super contenta per te! Sentirti pronto per un nuovo capitolo (calzante hahaha)è davvero entusiasmante. Sei stato bravissimo a venire fuori da uno Stato d'animo così pesante da rendere la visione generale sfuocata e incolore. Sono certa che non sia stato facile, e che tutt'ora tu ti debba impegnare molto. Ma noto un cambiamento di tono nelle tue parole, per lo meno me lo auguro:) sii, io ti leggerei no volentieri DI PIÙ fidati! soffro di svariate patologie croniche e degenerative, ahimè la td non era l'unica infine. Quindi si, questo per dire che qualsiasi cosa che posso fare sul letto (buoniii hahaha, scherzo ovviamente) la accolgo con tutto l'entusiasmo del mondo. Sfrutto l'utilizzo della parte superiore fin quando mi sarà possibile. il poter tenere su un libro, una penna, o il telefono Mi auguro vivamente tu riesca a pubblicare entro quel momento. Se no hey, esistono sempre audiobooks. Ma quanto mi piace una bella pagina. Poi non capisco nulla senza memoria visiva, cioè anche se mi leggono una banale descrizione di un film è come se non assimilassi l'informazione se non leggo in contemporanea, ma che caaaaz sto dicendo non so, scusate non c'entra assolutamente nulla. Daghe Stefano, tantissimi auguri! e se ti va facci sapere come va l'accoglimento,l'inserimento,come prosegui con tutto insomma:) vedrai, sarà una transizione liscia e senza troppi fastidi. Spero tu riesca a ricavarne il meglio da questa esperienza,so che lo farai:) noi siamo qui. Un abbraccio

Sono Stefano, l'autore del

Sono Stefano, l'autore del post. Non voglio tediare ma penso mi farà bene, soprattutto rileggendo tutto tra un certo periodo di tempo, postare un aggiornamento sulla mia situazione. Non sono mai stato davvero convinto di intraprendere un percorso comunitario, per di più medio lungo (si parlava di 15/18 mesi) e vi ho rinunciato. Quando ce la feci anni fa, a rimanere pulito per 17 anni, lo feci da solo. Due esperienze di comunità sono state costruttive, certamente, ma s nza raggiungere lo scopo di partenza. Così, in teoria, ciò a cui loro è trovarmi un lavoro o una serie di piccoli lavori tipo pulizie, che mi permettano di avere un'indipendenza economica ed avere un posticino piccolo piccolo ma solo e tutto mio. Inoltre continuare regolarmente il mio lavoro con psicologa e psichiatria del Sert, persone delle quali posso dire solo un gran bene in quanto professionali ed "umane". Ho alzato il metadone a 40, ma forse non è ancora sufficiente. Mi hanno proposto un trattamento antidepressivo per combattere questo mio umore molto, troppo altalenante. Ero già sotto Cypralex ma lo avevo sospeso di mia iniziativa, sempre informando le mie Dott.se le quali non erano molto entusiaste della decisione. Volevo togliere ogni medicina che potesse alterarmi, non bevo e non uso cannabis, e volevo scalare il metadone per toglierlo definitivamente. E se sarei stato male, in balia della mia depressione, sarei stato finalmente io, nel bene e nel male. Ma poi sono ricaduto. Uso un giorno, un paio di speedball, poi resto pulito 3/4/5 od anche più giorni. Giorni in cui sto benino i primi, perché obiettivamente sto MEGLIO DA PULITO, ma i miei demoni o semplicemente problemi e paranoie (tipo quella di "sentirsi sbagliato" un giorno e "sono circondato da imbecilli" il giorno dopo) alla fine finiscono col riempirmi il cervello, finisco col sentirmi totalmente solo e triste, che il ricadere mi sembra così ovvio e lontano da essere il problema principale. Devo riuscire a spezzare questo circolo vizioso, restare pulito abbastanza tempo tipo anche solo un mese, perché per esperienza diretta so che poi sarà più facile restare astinente. A volte mi dico... Vado a fare la storia? Ma no, oggi no dai, domani... sì ci vado domani. Ed il giorno dopo stessa tiritera e così passano i giorni e i mesi. L'ultima volta sono stati 9 mesi di totale astinenza ed erano stati mesi passati in parte ancora in strada, volte in cui la storia mi era stata offerta, e vedevo dal mio sacco a pelo sulla panchina lo scambio soldi/storia a pochi metri da me. Ma tiravo dritto, e stranamente a volte mi riusciva molto facile nonostante vivessi in uno stato di reale disagio. Ora che son ricaduto mi viene piu difficile, come già detto. Mi sento molto a rischio, fragile e stranamente forte e debole allo stesso tempo. Sono abbastanza complicato, temo. Avrò piacere di leggere nel caso qualche commento ed eventualmente consiglio. Qui ci sono parecchie persone che sanno di ciò che parlo, persone con storie simili alla mia, ed aggiungo persone sicuramente speciali. Ciao a tutti,

Stefano Sergio 71

Ciao Stefano,

Ciao Stefano,

capisco il tuo voler togliere tutto e poterti sentire "libero", ci sono passato anche io, ma puntualmente poi ricadevo,

Quel che bisogna realmente capire, che dobbiamo capire, è che abbiamo un problema, e le medicine non sono uguali alle sostanze stupefacenti.

Cosi come chi è diabetico non si sente "incatenato" dal dover assumere insulina, cosi tu, noi, non dobbiamo sentirci incatenati se assumiamo dei farmaci che CURANO il nostro problema.

Tu hai sicuramente bisogno di un antidepressivo, di esser coperto da una terapia metadonica sufficiente (40mg mi sembrano decisamente pochi), per il tempo sufficiente a permettere al tuo cervello di ristabilire i suoi equilibri, che attenzione: i farmarci non alterano, le droghe si.

Anche il metadone, non altera l'equilibrio del cervello, ma anzi lo cura. Ciò che lo altera sono i continui sbalzi dati ad esempio da eroina e cocaina. Tant'è che ci sono tantissime persone che assumono morfina o altri oppiacei forti per dolori cronici, anche per anni, e che al momento di toglierli li tolgono senza problemi, questo perché se usati in modo corretto, ovvero non per andare a cercare l'euforia ed il benessere, non danno dipendenza psicologica, e non alterano gli equilibri del cervello.

Dunque ricapitolando, il mio consiglio è di riprendere la terapia antidepressiva, aumentare il metadone in modo da stare bello coperto, anche dal craving, per un po, riprendere in mano la tua vita, e poi, in futuro, togliere tutto.

Il fatto che tu ci sia riuscito da solo 17 anni fa non significa che tu possa farcela di nuovo oggi. Un corpo giovane subisce tanti maltrattamenti e recupera in fretta, un corpo più anziano può non reggere più determinati maltrattamenti.

Un saluto

Ciao TPM,

Ciao TPM,

Come sempre i tuoi interventi sono sempre interessanti chiari e centrati. I tuoi concetti sono gli stessi che mi sono stati espressi dalla mia ottima psicologa del Sert. Mi riferisco alla sostanziale differenza di cura che offre un farmaco rispetto alla cura momentanea e ricca di "inconvenienti" di uno speedball. Lo Speed è, per me, la mia personale medicina per non soffrire più di quel male interiore. A riprova di ciò, dal momento che sono ricaduto (45 GG fa') con uso di una/due volte alla settimana, non ho più o quasi avuto pensieri neri, né fantasticato su un mio suicidio. Cosa che, nei 9 mesi precedenti e pulito, mi capitava quotidianamente, talvolta in maniera ossessiva. Ma quella voce interiore che ho, che tutti abbiamo, che mi dice sempre ciò che è giusto per me, non può che darti ragione. Forse la mia è presunzione, l'idea di togliere tutto e vivere il mio io anche se mi fa stare male. O forse io desidero stare male. Tutti pensieri che esporrò, come sempre, alla mia dottoressa. Seguirò il loro e tuo consiglio e riprenderò la terapia antidepressiva che già conosco e già so che ha il suo effetto. E forse proprio il fatto che il mio cervello ne risenta è il mio problema perché già temo il momento in cui dovrò distaccarmene. Oppure, e sono ripetitivo, voglio stare male in continua guerra con me stesso e col mondo, forse che sia uno stupido modo di attirare l'attenzione. Quando in realtà avrei una sana attenzione dimostrando a tutti di essermi ripreso la mia vita con un lavoro ed un mini monolocale tutto mio, magari scrivendo pure un libro... Come vedi, caro Tpm, sulla teoria vado forte. So cosa sia giusto e cosa no. E sulla pratica che sono...carente diciamo.

In un altro post scrivesti di una tua nuova ed importante svolta lavorativa, dico bene? Come sta andando? E tutto il resto? Sei sempre pronto ad offrire una parola di incoraggiamento ed altrettanto a"cazziare" gli interventi di cui si farebbe comodamente a meno, ma di te non so molto. Augurandomi che sia un "molto" soddisfacente ti auguro, come a tutti gli altri sul forum, una splendida giornata.

Stefano Sergio 71

Caro Stefano,

Caro Stefano,

spero tu prenda la decisione giusta. Il fatto che l'uso di speedball 1/2 volte la settimana ti abbia fatto passare le idee suicidiarie, mi fa venire in mente che potrebbe forse aiutarti un antidepressivo che agisce sulla dopamina. Il Bupropione lo hai mai provato?

Potresti provare a proporlo al tuo psichiatra. Io lo sto assumendo, e devo dire che a parte la fase iniziale dove faticavo a dormire e mi agitava, ora funziona molto bene.

Io, al pari tuo, sono fortissimo con la teoria ed i consigli agli altri, ma con me stesso mi trovo sempre davanti ad un muro, che più provo a scavalcare e più questo si alza.

Sta andando come deve andare,nulla più, nulla meno.Sono riuscito a rovinare tutto con la ragazza che mi piaceva,ma le prospettive di carriera lavorativa quelle ancora no. Rimango pulito, ma con la sensazione di un vuoto dentro. Chissà, prima o poi troverò quel qualcosa che lo colmi, e che non sia la droga.

I due giorni più importanti della tua vita sono il giorno in cui sei nato, e il giorno in cui scopri il perché. [ M. Twain].

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