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Mi sento confuso

Buongiorno a tutti,

come ho scritto nel titolo, mi sento confuso, smarrito.

È cominciato (o per meglio dire, è ricominciato) tutto da ieri pomeriggio.

Ieri pomeriggio, mi sono recato all'ambulatorio di un ospedale nella regione in cui attualmente risiedo per essere sottoposto ad una visita anestesiologica in vista di un delicato intervento chirurgico al quale dovrò essere sottoposto.

Ovviamente e giustamente, il medico anestesista, ha voluto sapere il nome ed i dosaggi di ogni farmaco da me assunti.

Sono stato parzialmente onesto, nel senso che gli ho detto del fatto che assumo ossicodone ed a quali dosaggi, per dolori veri e radiologicamente documentati.

Ciò che mi ha "fatto barcollare", psicologicamente parlando, è che non appena ha saputo del dosaggio di ossicodone da me assunto giornalmente, ovvero 160/240 mg al dì, mi ha letteralmente accusato di essere un tossicodipendente, dicendomi senza mezzi termini... "lei lo sa di essere un tossicodipendente, vero"?

Ovviamente, non sono stato lì a dire i casi miei, ovvero che sono stato sottoposto a mantenimento metadonico per anni, che ho scalato da solo, riuscendo a liberarmi dalla morsa del metadone nonché di quello specifico SerT, che sembrava la trasposizione reale di uno dei gironi infernali della Divina commedia.

Però,quella frase, apparentemente buttata lì, così, detta con quel tono che scrivendo non rende l'idea, dentro me, ha scavato e scavato ancora.

Ci ho pensato tutta la notte.

Se da una parte è vero che assumo ossicodone come antidolorifico, dall'altra, non passa giorno in cui non pensi di usare quella maledetta pillola verde da 80 mg in altro modo.

Forse, pensavo tra me e me, non ho mai smesso di avere la mentalità del tossicodipendente.

Soprattutto quando, sebbene occasionalmente, inietto morfina.

Se solo dovessi, per una ed una sola volta, frantumare quella pastiglia di ossicodone, ingerendola, so che starebbe una strada senza ritorno.

L'anestesista mi ha proposto di propria iniziativa di trattare i miei dolori con una terapia a base di metadone, ma:

primo, non sono sicuro del fatto che il metadone venga utilizzato nei centri di terapia antalgica ,

secondo, ho avuto l'impressione che volesse propormi il metadone a scopo disuassuefacente.

Ero lì per una "semplice" visita anestesiologica e sono uscito da quell'ambulatorio con la stessa sensazione di vuoto, di inadeguatezza e di colpa che mi assaliva ogni volta che andavo al SerT per l'affido del metadone.

Davvero pochissime volte ho "esagerato" con l'ossicodone, ho sempre cercato di mantenere la posologia entro i limiti, anche perché non è davvero pensabile che io vada dal mio medico di base ad elemosinare due confezioni di ossicodone da 80 mg ciascuna ogni settimana.

Tutto questo mi ha fatto venire un senso di angoscia e malessere.

Anche perché non è che la mia sia una vita serena, anzi.

Come dicevo all'inizio, è da ieri che rimugino.

So sin troppo bene che, se avessi scorte illimitate di ossicodone e/o morfina o qualsiasi altro oppiaceo /oppioide, non mi porrei certo il problema di rispettare la posologia.

Come ho scritto all'inizio, mi sento confuso, ma dentro, provo anche una sorta di senso di colpa... di pena... che non so come gestire.

Grazie per avermi letto.

Buona giornata a tutti.

J

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Commenti

Il tuo medico prescrittore lo sa che assumi quella quantità di ossicodone?

Ciao TPM,

si certo, lo sa.

Non solo, gli ho detto proprio qualche giorno fa che, in occasione di dolori particolarmente intensi, assumo tre compresse da 80 mg di ossicodone al giorno anziché le consuete due.

È questo sentimento di colpa e di smarrimento che mi sta facendo male.

Non voglio tornare a dipendere da SerT e metadone o qualche altra struttura e metadone.

Ma so anche che mi trovo sul filo del rasoio...

Fregatene e segui le indicazioni del medico.
Sei tossicodipendente solo quando assumi oppiacei senza il consenso del medico.

Ciao TPM.

grazie per avermi risposto.

Il mio medico di base sa tutto, compreso il fatto che, occasionalmente (meno di una volta ogni tre mesi) io associ l'ossicodone alla morfina (pratica che almeno per ora, tollera), entrambi regolarmente prescritti.

Tra l'altro ho appena finito di leggere la nota informativa pre intervento, dove è scritto che ho ricevuto le più ampie delucidazioni possibili ed immaginabili relativamente all'intervento ed ho potuto fare milioni di domande alle quali ho ricevuto le più esaurienti risposte quando invece, a solo titolo di esempio, non mi ha nemmeno detto se sospendere l'assunzione dell'ossicodone tot ore prima dell'induzione dell'anestesia o meno.

Praticamente mi ha bollato come tossico, mi ha trattato con superficialità e maleducazione dopodiché, senza tante storie, mi ha congedato.

Per fortuna ho una solida formazione farmacologica, ma il medico anestesista è lui.

Mi pare molto strano che un medico accetti consapevolmente che usi morfina endovena (a meno che non usi fiale di morfina cloridrato iniettabili) e ti continui a dare quelle quantità di ossicodone. Fossi in te chiederei un parere ad un altro medico per quanto riguarda la tua terapia del dolore.
Per quel che riguarda l'anestesia, non devi sospendere niente, l'importante è che l'anestesista sappia cosa assumi e in che dosaggi.

Certo, è come hai detto, utilizzo fiale di cloridrato di morfina in fiale da 10 mg ciascuna.

Ogni confezione ne contiene 5, per un totale di 50.

Non ho fatto mistero al mio medico di base di usare sia ossicodone, sia morfina in fiale, ma mi sembra tutto sommato abbastanza tollerante.

L'unico mio problema è cercare assolutissimamente, di non lasciarmi prendere la mano ed assumere più ossicodone di quello che mi è stato prescritto.

Con la situazione familiare che ho alle spalle, (terrificante) sarebbe molto facile prendere una pillolina in più e ritrovarmi più incasinato di quanto già non sia.

Grazie TPM

J

Se dici che non hai fatto mistero al tuo medico di base ciò che usi e che lui sembra tollerante mi viene da pensare che le decisioni non le abbia prese lui. Il medico di base tira a campare, ama il quieto vivere e non gli importa molto del resto. Oh, poveraccio, lo posso anche capire: dal mio sembra un ricettificio/certificatificio nonché una giungla. Tuttavia prova a chiarire con lui questo punto.

Mah, sai, funziona più o meno così, io gli chiedo i farmaci di cui ho bisogno e lui prescrive, senza fare tante storie.

Per quanto riguarda gli oppiacei, almeno il riscontro radiologico lo ha chiesto.

Alla fine, sono "riuscito" (gli ho semplicemente chiesto) morfina, idromorfone, ossicodone, che altrettanto "semplicemente" mi ha prescritto (previa visionare del referto radiologico).

Se fossi andato a chiedere oppioidi /oppiacei solo dicendo "mi fa male nel tal punto", non mi avrebbe prescritto nulla più che un FANS, presumo.

Io credo che l’anestesista sia stato indelicato ma onesto. Ti ha messo in guardia da una cosa reale, è per questo che ora non fai che rimuginare. Probabilmente lo pensa anche il medico di base ma non gli importa, fintanto che la tua tossicodipendenza non è un problema sociale ed è medicalizzata. Se fossi in te però cercherei un nuovo medico che si interessi davvero del tuo meglio e non solo di chiudere lo studio in orario.

Ciao Fali, grazie per la tua risposta.

Penso anch'io che, il medico di base, infine, abbia la "prescrizione facile", forse per non avere problemi, forse allo scopo di evitare discussioni, non saprei. Sta di fatto che una cosa presumo di averla capita, meno lavora, meglio è (è "sempre" a prendere il caffè).

Comunque, voglio dire, è "comodo" (per me) usufruire di morfina, ossicodone e via dicendo con relativa facilità (stante il fatto che i dolori sono reali), tenendo in considerazione il mio passato da TD, del quale il medico di base non sa, ovviamente, assolutamente niente.

In questo sono stato disonesto, lo ammetto, sia con lui che con me stesso, di fronte agli oppiacei, mi brillano gli occhi come a Zio Paperone di fronte alle monete d'oro.

Persino uno dei farmacisti qui nella zona gli ha telefonato chiedendo conferma di farmaci e relativo dosaggio.

Ieri sera ho assunto la mia pillolina di ossicodone alle sette e mezza, questa mattina che non erano nemmeno le cinque, ero già in astinenza, ho resistito mezz'ora, dopodiché ne ho presa un'altra.

L'intervallo tra le due assunzioni, si sta inesorabilmente accorciando.

Sino a qualche settimana fa, riuscivo a tenere il tutto relativamente sotto controllo... adesso, devo compiere un deciso sforzo di volontà per non prendere la pillola, frantumarla ed utilizzarla a scopo voluttuario.

Venderei l'anima al diavolo pur di non tornare al SerT, e, soprattutto, nell'ultimo presso il quale sono stato in cura, ove tendenzialmente, avevano l'attitudine ad alzare continuamente il dosaggio di metadone, per cui, come ho già scritto, scalaggio e dismissione, li ho fatti da solo, senza avere alcun aiuto se non il senso di schifo che leggevo in faccia a medici ed operatori vari nel momento in cui entravo a ritirare l'affido.

Certo, ho la netta sensazione che la situazione mi stia sfuggendo di mano.

Ti auguro un buon proseguimento di giornata.

J

PS
mi piacerebbe copiare ed incollare un articolo (citando la fonte) che descrive la tossicodipendenza non solo come malattia, ma non so se è necessario chiedere il permesso alla Redazione.
I contenuti dell'articolo sono presumibilmente coperti da copyright.

Ciao jo.mi dici che diferenza c e
Tra frantumare e non l ossicodone ?
Ciao buona fortuna..

Ciao,

in sintesi, io assumo compresse di ossicodone a rilascio prolungato, il che significa che il principio attivo viene rilasciato in modo graduale nell'arco della giornata.

Frantumando le compresse invece, l'intera dose di principio attivo viene rilasciata nell'organismo "immediatamente", questo permette di percepire un senso di benessere e di euforia che, inghiottendole intere non avverrebbe.

Scusami, è una descrizione piuttosto approssimativa, ma è ciò che, detto terra terra, avviene.

Ciao, buona giornata.

J

Chiarissimo
Auguri per il
Futuro..

Mille e grazie staseranonesco, altrettanto a te.

Ciao

J

"Non ho fatto mistero al mio medico di base di usare sia ossicodone, sia morfina in fiale, ma mi sembra tutto sommato abbastanza tollerante."
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Quindi fammi capire, il tuo medico te le prescrive, e poi ti stupisci che sembri tollerante se li usi?
Inoltre scusa se te lo dico, ma visto che ho esperienza con questo tipo di farmaci, mi pare molto molto improbabile che ti prescriva le fiale di morfina, che richiedono l'intervento di personale sanitario per essere utilizzate, e del quale lui deve rendere conto all'ASL,che richiede relazione sui pazienti trattati con morfina iniettabile.

Ciao TPM,

ti assicuro che mi prescrive fiale di morfina cloridrato monico da 10 mg ciascuna.

Dopo, al momento dell'acquisto, il farmacista, non per l'ossicodone bensì per le fiale di morfina, mi chiede di volta in volta il documento di identità.

Il medico di base, non mi ha mai informato del fatto che avrebbe dovuto rendere conto all'Asl delle proprie prescrizioni, ovvero se e quando l'Asl si riservi il diritto di effettuare dei controlli sull'uso che il paziente fa del narcotico in questione, che può essere iniettato anche IM o sottocute.

Su che ricettario te le prescrive? Bianco o rosso?
Visto che ti chiede il documento di identità direi ricetta bianca, giusto?

No TPM, li prescrive su ricetta rossa, me lo ricordo bene perché il mese scorso ha omesso di apporre la firma (in toto) lasciando la ricetta priva di validità , per cui sono dovuto tornare a chiedergli di firmare (per esteso).

Per il ricettario rosso non è necessario esibire documento di identità.

Il farmacista da cui vado, che è sempre lo stesso, me lo chiede di volta in volta.

È capitato raramente che non me l'abbia chiesto.

Al di là di tutto Jhonny, devi intraprendere una terapia del dolore seria, e non cosi.
Prenota una visita algologica, sii sincero e fatti fare un piano terapeutico che sia adatto a te.
Il Metadone si usa anche nella terapia del dolore, e in quel caso può prescriverlo anche il medico di base.
Ti saluto e in bocca al lupo.

Ciao TPM,

grazie per i tuoi interventi ed i tuoi consigli.

Ogni tanto, penso che sarebbe bello poter fare una bella chiacchierata vis a vis, ma tant'è, non penso sarà mai possibile.

Ti auguro ogni bene.

Johnny

Quoto in pieno il consiglio di Tirar, ti serve una terapia del dolore onesta e sincera che conosca anche il tuo passato e le tue debolezze.

Ecco le cose che mi fanno incazzare. Se poi vengono da un medico, ancora peggio.

"Lei sa di essere un tossicodipendente vero?"

io avrei risposto con un'altra domanda

"..e lei si ricorda di essere un medico vero? .. privacy, etica, ippocrate, la laurea, ecc"

Ma si, metteteci in piazza pubblicamente e bruciateci come si faceva nel medioevo, l'importante è che non si tenta un'altro approccio per risolvere questa situazione, tra l'altro, fortemente voluta dallo stato italiano in combutta con gli americani

https://www.youtube.com/watch?v=kywmDZVjTnw

Si chiamava Operazione Bluemoon e se qualcuno di voi non ha ancora visto quel video vi consiglio di sedervi e tenervi stretti alla sedia. L'eroina come soluzione per spegnere il 68, la genuina protesta di chi voleva cambiare il mondo

Ti quoto al cento per cento, sapevo del progetto di cui hai scritto.

Ciò che mi chiedo è se il medico sia stato o meno in malafede.

Così, su due piedi, penso avrebbe potuto evitare.

Non ci trovavamo in un SerT, ma anche fosse stato...

Ciao, purtroppo qui in italia quando si parla o si ha a che fare con questa sostanza che è per l'appunto l'eroina, si va oltre la malafede. Molti medici arrivano a mischiare le considerazioni personali a cio che dovrebbe essere l'etica professionale, ed ecco che succede quello che è successo a te. Per questo hai ragione quando dici "non ci trovavamo in un sert ma anche se fosse stato....". Appunto! al di la del luogo, il medico quando esercita deve mettere da parte i propri pareri e opinioni personali e dare spazio all'etica. A me 2 anni fa è successo anche di peggio eh. Mi trovavo nello studio del mio (adesso ex) medico di famiglia il quale doveva prescrivermi alcune medicine. Lui ancora non sapeva della mia condizione e quindi ne del fatto che io assumevo metadone. E allora a un certo punto prima di scrivere la ricetta mi disse "Siccome questo farmaco potrebbe avere delle controindicazioni in certe circostanze, per caso assumi dei farmaci particolari, qualcosa che non mi hai detto". Io allora ho cominciato dapprima quasi a negare scuotendo la testa e poi pero alla fine risposi "uhm... non so, io una cosa che non le ho mai detto è il fatto che a causa di un trascorso come tossicodipendente assumo giornalmente circa 10 ml di metadone, a volte di piu, a volte di meno.... comunque, consideri 15 ml di metadone dolciastro al giorno". Man mano che io parlavo mi sono accorto che lui dapprima ha cambiato espressione in viso e alla fine quando ho terminato mi ha risposto in modo molto secco "AH!... cazzi tuoi". E io "Come scusi? non ho capito... siccome il metadone è un farmaco oppiode, lei mi ha chiesto cosa assumevo e allora ho pensato che essendo un farmaco particolare potesse avere delle controindicazioni con l'altro medicinale". E lui con un'aria e un'espressione molto diverse rispetto a quelle di 5 minuti prima mi dice nuovamente: "Si si, e io ti ho risposto... visto che il metadone non è un medicinale che fa bene alla tua salute e soprattutto serve a curare qualcosa che hai voluto tu". A quel punto mi sono alzato allungando la mano come per salutarlo e gli ho detto "Senta facciamo cosi Io domani vado all'asl e la saluto cosi avrò anche più tempo per pensare, cosa che ho capito la rende felice. Comunque solo un'ultima cosa, vorrei farle notare che se non glielo avessi detto io che avevo un problema di tossicodipendenza, lei non lo avrebbe capito. Tutto questo la dice lunga sulla sua professionalità. Arrivederci". E me ne sono andato lasciandolo con la testa abbassata a far finta di scrivere qualcosa su dei fogli di carta.
Quindi amico mio, come vedi anche nell'ambiente medico, nel 2019 ci sono ancora molti pregiudizi sull'argomento. Pazienza

Ciao freenguello,
ti capisco alla perfezione.
Quando assumevo metadone (concentrato) e mi capitava di dover ricorrere al PS, a volte, evitavo appositamente di dirlo per evitare lo stigma (e di essere trattato come un pezzente).

Mi dispiace per quello che ti è successo, considerando inoltre, che anche i medici (si dice soprattutto anestesisti, ma non ho un'idea chiara e limpida della situazione), abusino di sostanze, che siano narcotici o di altro tipo.

Dovrebbe cambiare la mentalità, radicalmente, ma dubito del fatto che capiterà mai. I pregiudizi sono duri a morire.

Ti auguro una serena notte.

Ciao

J

Comunque questa forma di schiettezza
A colpito un po dapertuttu.. diversi
Anni fa un oncologo.ad una mia parente
Gli e l haveva detto in meno di un minuto
Che haveva un cancro e forse non arrivava alla meta
Dell anno successivo

Ciao, alla faccia della "schiettezza", qui si tratta più di maleducazione e totale mancanza di rispetto ed empatia, secondo me.

> Sono stato PARZIALMENTE ONESTO, nel senso che gli ho detto del fatto che assumo ossicodone ed a quali dosaggi, per dolori veri e radiologicamente documentati.

.
Cosi se durante l' intervento dovesse succedere qualcosa, e speriamo vivamente di no, si potra' dire che erano stati parzialmente informati.

Immagino il disagio di sentirsi sotto una lente di ingrandimento ma un intervento chirurgico non e' mai una cosetta da niente e soprattutto e' nell'interesse proprio, un medico anestesista ha a che fare con situazioni di ogni genere e se lo fa' e fa' certe domande e' solo perché' le cose possano andare nella miglior maniera possibile.

Se propongono il metadone e' perché c'e' un dopo intervento da gestire in un certo modo in presenza di pazienti particolari e che non passa certo per la morfina ogni tanto o l' ossicodone ma proprio con il metadone che di solito in casi particolari viene dato direttamente in reparto.
Quando e' stato il mio turno in chirurgia mi sono subito presentato come dipendente senza nessun bisogno che me lo suggerisse nessuno, ho semplicemente ammesso un dato di fatto.

Ciao willi,

beh, sul foglio consegnato al medico anestesista, alla voce "farmaci", ho indicato tutti i farmaci da me utilizzati.

Alla domanda... "lei al momento, quali farmaci sta assumendo"?, ho "omesso" che occasionalmente, faccio uso di morfina EV

Sicuramente non mi metto ad usare morfina immediatamente prima (né dopo) un intervento chirurgico, nel senso, l'ultima iniezione l'avrò praticata in gennaio.

Il vero problema, secondo me, è la gestione del l'ossicodone.

Di fatto, mentre le confezioni di morfina restano lì dove le ho messe, quelle di ossicodone rischiano realmente di svanire in una settimana.

Ce n'è voluto di metadone per spegnere il craving da ossicodone, farmaco del quale prendevo dosi eccezionalmente alte.

Come ha notato il medico, ormai lo utilizzo (quasi) esclusivamente per evitarmi la crisi di astinenza più che per calmare i dolori.

Quello che a volte ci frega e' la vergogna della nostra condizione di dipendenti e doverlo ammettere per necessita' e non per volonta' propria e' anche peggio.
Al mio primo intervento chirurgico piu' o meno nella tua situazione inizialmente ho provato piu' o meno le tue stesse sensazioni, sottacere certi particolari tutto sommato a mio avviso non necessari era quasi doveroso proprio per non sputtanarsi del tutto.
Ma poi mi sono detto, mafaffanc cioe' a che pro, dopo dovesse succedere qualcosa posso solo incolpare me stesso e poi per chi, per cosa, per delle persone che domani mi hanno gia' dimenticato, per la quali in fondo sono solo uno dei tanti.

Devo ammettere che quel "sottile" senso di vergogna, imbarazzo e colpa, non è ancora passato.

Non dico di non avere le mie responsabilità, ma troppe volte, sono stato trattato come una bestia.

In altro luogo, altro ospedale e diverso intervento chirurgico, un medico, fece apposta a farmi un male terribile strappando via le garze adesive quando sarebbe stato sufficiente bagnarle qualche minuto con soluzione alcolica.
Tutto questo perché fui sincero e gli dissi di essere in MM.

P.S. A me hanno proposto come unica soluzione il metadone, prendere o lasciare, quindi piu' che scelta diciamo obbligo altrimenti come avrei potuto gestire il post intervento chiuso in reparto.

Anche perché immaginandomi l 'astinenza aggiunta ai dolori post intervento, che poi in realta' fortunatamente non ci sono stati, non mi sembrava neanche vero.

Inoltre al momento di addormentarmi mi hanno assicurato che per sicurezza vista la mia particolare soglia di tolleranza avrebbero aumentato l' anestesia proprio in base alle mie condizioni particolari.

Il mio incubo, è quello di svegliarmi con un dolore bestiale, la zona da operare è una delle più riccamente innervate del nostro organismo.

Spero che quando ho detto all'anestesista che assumo dosi di ossicodone sino a 240 mg al giorno, abbia ascoltato con attenzione...

Ciao willi, buona giornata :)

Ma guarda, ci sono volte in cui andando in treno, in autobus, in aereo non posso fare a meno di pensare ma che ne so' io di chi e' alla guida, perché devo dare per scontato che mi devo fidare magari trovo uno che perché ha avuto una giornata storta mi porta nel baratro con lui.
Lo stesso vale quando ti operi mettendoti nella mani di qualcuno mai visto prima.
Il mio incubo ricorrente vista la mia soglia di tolleranza, pur con tutte le rassicurazioni del caso (Il problema e' crederci…) era di svegliarmi con sopra uno vestito di verde con un bisturi in mano mentre, nel mio caso, mi apriva la gola.
Oppure di non svegliarmi piu' affatto.
Mi dicevo, sarebbe il colmo dopo tutto quello che ho passato finire cosi per colpa di qualcun' altro.
Come vedi direi che tutto sommato sia abbastanza normale porsi certe domande in situazioni particolari, sarebbe strano il contrario.

Ho letto di gente che si è risvegliata durante l'intervento, e che a causa del blocco muscolare indotto durante l'operazione, non è stata in grado di avvisare nessuno del fatto di essere sveglia.

Comunque, spero che la giornata pre intervento sia OTTIMA sia per il chirurgo che per l'anestesista che per gli infermieri... per carità...

Ciao willi!

J

Dai, a proposito di operazioni chirurgiche proviamo a sdrammatizzare un po' che magari ogni tanto ci vuole.
:
Un uomo soffre da trent'anni di un continuo terribile mal di testa cronico che nessuna cura riesce a debellare.

Gli viene indicata una clinica specializzata a Milano. L'uomo prende appuntamento, si reca a Milano e dopo molti esami il primario gli spiega che il suo mal di testa proviene dai testicoli.

Aggiunge inoltre che il suo caso è rarissimo ed è la prima volta in assoluto che accade in Italia.

Infine, con molto tatto, il medico spiega all'uomo che non esistono cure e l'unico rimedio è l'asportazione chirurgica di entrambe i testicoli.

Il tizio è disperato, tuttavia acconsente a procedere con l'operazione.

Dopo l'intervento il mal di testa sparisce totalmente.

Dopo una breve convalescenza post-operatoria, prima di tornare nella propria casa, l'uomo decide di rifarsi il guardaroba: entra così in un negozio ben fornito e al commesso dice:
- "Vorrei una giacca alla moda".

Al commesso basta una rapida occhiata per esclamare prontamente:
- "Misura 48 extra large"

- "Complimenti è la misura giusta".

- "Sono trent'anni che faccio questo mestiere e anche con un nuovo cliente come lei, posso facilmente individuare le misure esatte."

L'uomo prosegue chiedendo di provare diversi altri capi d'abbigliamento e il commesso, per ognuno di essi, indovina prontamente le misure.

Infine l'uomo chiede:
- "Mi dia cinque paia di mutande"

- "Sesta misura chiaramente"

- "Eh no, io uso da sempre la quinta misura, la sesta la sento larga", risponde l'uomo.

- "Mi creda, si fidi della mia esperienza, per lei la misura giusta è la sesta"

L'uomo insiste sulle sue posizioni e il battibecco si fa vivace, poi il commesso cede:

- "D'accordo! Il cliente ha sempre ragione, le darò la misura che chiede, ma si ricordi che la quinta le stringe le palle e le fa venire un terribile mal di testa!"

Bellissima, non l'avevo mai sentita!

Grazie willi, sei troppo simpatico :))

Bella...

Aahahahah

Una curiosità Jhonny, tu le pastiglie di ossicodone le hai sempre assunte intere? O in passato le frantumavi?

Ciao TPM,

scusami se rispondo solo ora, non sto bene, il desiderio di... assumere ossic mi sta devastando, sono in preda ai primi sintomi da astinenza.

Comunque, per rispondere alla tua domanda, non le ho sempre assunte intere, ne frantumavo quantità notevoli, ma allora ero in MM, e con un po' di metadone in più al giorno, risolvevo il problema legato all'astinenza che, sapevo, sarebbe sopraggiunto. Diciamo pure che lo consideravo un evento atteso.

Ma adesso, di metadone, non ne ho, e sto... come dire, di m...

Questa molecola fa piangere tutte le lacrime che hai dentro, a me capita così, durante l'astinenza, che peggiora di minuto in minuto,oltre a gusto metallico in bocca, e... insomma, lo sappiamo più o meno tutti.

So che chiunque potrebbe dirmi qualcun cosa, ma state lontani dall'ossicodone ragazzi, vi devasta.

E, credetemi, non serve a nulla conoscere o meno tutta la farmacologia di questo mondo, come il sottoscritto si vantava di sapere, quando ti aggancia, ti f**te.

Ciao

J

Si,
sono pienamente d'accordo con te. Aggiungo che l'ossicodone ha la caratteristica, se usato a immediato rilascio, di durare veramente molto poco. Una volta che ne sei dipendente, hai bisogno di assumerlo ogni 2-3 ore.
Funziona invece molto meglio in forma a rilascio prolungato ( anche se pure qui, più di 10 ore non copre).

Ciao TPM,

come ho già detto, il tempo tra due somministrazioni di compresse di ossicodone 80 mg/RP, al fine di evitare la terribile crisi di astinenza, si è ormai troppo accorciato.

Sono costretto ad assumerne tre compresse al giorno adesso, una ogni 8 ore, solo per non stare male (il controllo del dolore invece arriva, a mio avviso, ad un 65%).

Spero mi fissino quanto prima una visita algologica.

Così, non posso andare avanti,non posso pensare di affrontare le giornate solo se coperto da ossicodone, le crisi di astinenza, come hai giustamente scritto tu, sono sempre più ravvicinate e sempre meno gestibili.

Se ci sarà da prendere metadone (tra l'altro molto efficace per i miei dolori), beh... così sia.

Un caro saluto.

J

Jhonny riguardo l’operazione sei stato sincero e l’anestesista sa il fatto suo, a mio parere. Quindi puoi stare tranquillo.
Per il resto io credo che i medici, tutti ma specie quelli di base, andrebbero messi nelle condizioni di lavorare come dovrebbero. Ci vorrebbero più empatia e collaborazione e mille altre cose. Tempo, soldi, attenzioni, corsi di aggiornamento, sicurezza ecc... Al di là di tutto, però, è indubbio che lo stigma legato alle dipendenze da stupefacenti crei mille problemi in più.
Chiunque, anche chi è ben consapevole della propria tossicodipendenza, si vergogna nel dirlo. Chi più o chi meno, ma purtroppo l’esperienza stessa ti impone di tacerlo. Come avete detto, nella maggioranza dei casi, l’ammettere di avere un problema con le sostanze ti marchia ed è come se diventassi un paziente di serie B o alieno. Io ho l’impressione che il mio medico voglia solo accontentarmi per non evitare scenate. In attesa della pensione.
Saluto tutti con un bel video illuminate circa le dipendenze
https://www.youtube.com/watch?v=HUngLgGRJpo
e... Jhonny... grazie perché mi stai facendo riflettere molto.
In bocca al lupo

Ciao Fali,

sono io che ringrazio te, per il tuo messaggio.

Mi sembri una persona seria, consapevole e matura.

Ascolta, non ringraziare solo me, io stesso vorrei ringraziare tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere e commentare.

Come ho scritto a TPM, ma anche come dico (quasi) sempre a chi mi incontra, ti auguro ogni bene, di cuore... davvero.

Al momento sono un po' più tranquillo, ma forse sarebbe opportuno variare il titolo del post che ho scritto da "mi sento confuso" a "ho varcato la soglia".

Ho fatto del male a me ed a chi in me credeva, mi fermo qui, sarebbe ipocrita da parte mia, recitare il mea culpa, nessuno mi ha mai messo una pistola alla tempia costringendomi ad usare stupefacenti.

Vi ringrazio ancora tutti, se vorrete, vi farò sapere come andrà l'operazione.

In bocca al lupo Fali, cerca di Vivere... ok? Dai, so... sento che sei una persona in gamba, come tutti qui.

Un saluto anche alla Redazione.

Buona serata e serena notte.

Johnny

Hai fatto bene informare l anestesista , lui saprà regolarsi di conseguenza . Io 4 anni fa non l ho informato della td da eroina che avevo .X vergogna , paura che si venisse a sapere , menefreghismo del momento . X fortuna è andata bene. Auguri X il tuo intervento e facci sapere .

Grazie per i tuoi auguri, mon.

A volte purtroppo, il timore di essere giudicati, che infine più che un timore penso sia un dato di fatto, ci impedisce di essere noi stessi, in particolari circostanze.
Presumo non sia così per tutti, ciascuno reagisce a proprio modo allo stigma ed alle conseguenze che, da esso, derivano.

Grazie per avermi scritto, ti auguro una serena notte.

Johnny