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LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGA

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LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGA 

Alla fine l’ho fatto ed e’ stata una meravigliosa esperienza. Se qualcuno mi avesse detto ciò che avevo bisogno di sapere, non avrei avuto paura a farlo. Avevo sentito tante storie sull’ Iboga, alcune delle quali piuttosto terrificanti. Sean che avrebbe condotto la cerimonia insieme a Steve, era solito dirmi: "L’Iboga e' la tua morte!'. Lo diceva con una voce che a me sembrava da film horror, tant’e’ che venivo preso dal panico e la mia mente cominciava a produrre immagini in sintonia con le agghiaccianti immagini di film quali 'non aprite quella porta!' o 'L'esorcista' ... Ma la mia sessione di Iboga in realta’ è stata facile. Mi son preso cura di prepararmi nel modo migliore che potevo. Ho fatto una serie intensiva di trattamenti di Kambo gia’ alcuni mesi prima, raddoppiando il dosaggio ai due lati del corpo, sia per purificare il mio corpo che per rafforzare la mia concentrazione. Una settimana prima della cerimonia ho smesso di mangiare cibi solidi e ho iniziato a bere tè al finocchio che, sapevo, avrebbe aiutato il mio intestino, essendo questo il punto debole del mio corpo. La mia ragione principale per fare Iboga era di curare il mio intestino, con cui avevo problemi da ‘tutta una vita’. Pertanto, per prepararmi al meglio, pochi giorni prima della cerimonia, sono andato in una Colon Clinic di Amsterdam, una clinica specializzata nel lavaggio dell’ intestino, per ottenerne una pulizia profonda ed evitare, se possibile, una terribile esperienza durante la sessione di l’Iboga. Nei giorni precedenti alla cerimonia mi son preso cura di astenermi dal lavoro e di stare con me stesso. Lo stesso ho fatto per qualche mese con la mia energia sessuale sapendo per esperienza che per migliorare la mia energia durante cerimonie spirituali, c’e’ assoluto bisogno (per noi uomini) di evitare la perdita dell’ energia sessuale. Eppure, nonostante tutte queste precauzioni, il giorno della cerimonia, mentre andavo ad Askawan, il centro dove veniva tenuta la cerimonia, mi sentivo ancora piuttosto insicuro e non so cosa avrei dato per rimandare quell’appuntamento. Mi sentivo così perché non potevo immaginarmi affatto a che cosa andavo incontro.La mia paura - non proprio la migliore consigliera in casi come questi- mi diceva che non ero ancora pronto per questa esperienza. Pieter, Helene ed io siamo arrivati in macchina ad Askawan verso le 16.00. Askawan è un posto meraviglioso, che si trova in una zona ai margini della citta’, con verde e acqua tutto intorno, curato nei minimi dettagli con molta cura e amore da Almasto e sua moglie Mara. Non ero mai stato li prima per quant one avessi sentito parlare molto. Il gruppo di persone che era li per la cerimonia aveva a disposizione tempo in abbondanza per fare conoscenza, rilassarsi, chiacchierare, o stare con se stessi godendosi il meraviglioso giardino zen e le sue deliziose cascatelle d’acqua che scivolavano attraverso un percorso di pietre bianche. Ci siamo tutti riuniti nel tipi verso le 19.00 circa. Steve Dyer, che conduceva la cerimonia, con la sua energia solida e il suo modo di fare molto amichevole e accogliente, mi ha dato subito una buona impressione. Prima di iniziare a prendere l’Iboga. Ci e’ stato chiesto di esprimere a turno il nostro intento. Steve ci ha dato consigli interessanti su come esprimerlo in modo corretto e cosa, invece, evitare, cioe’ un lungo elenco di affermationi ‘Fake’, sconnesse, non chiare, vaghe. Dovevamo invece essere molto concreti, usare un chiaro, terra-terra, cercando di cogliere il vero significato profondo che stava alla base della lista che tutti avevamo fatto. All'inizio ero un po'confuso, perché mi ero un po' affezionato alla mia lunga lista di intenti, curata da diverse settimane, ‘vorrei questo…’ vorrei quello…’ come una lista regali da mandare a Babbo Natale, e non sapevo come trovare la vera intenzione alla base di quella lista. Ma avevo fiducia che la risposta mi sarebbe comunque arrivata. Ho capito ciò che era essenziale nella mia lunga lista: 1) la mia guarigione nel corpo, in particolare in un certo punto del mio intestino, poi 2) la mia guarigione emotiva, non volevo essere piu’ dominato dalle mie emozioni. Ho chiesto quindi all’Iboga di mostrarmi qual’era stata la causa del mio problema a livello intestinale. Avevo un punto molto sensibile nel mio intestino, di cui per anni ho sofferto enormemente per tanti anni, non avevo mai saputo con precisione quando era comiciato, mi aveva provocato difficolta’ di digestione, difficolta’ di concentrazione.Sapevo bene che avevo avuto un incedente quasi mortale a 19 anni dopo il quale avevo ricevuto sangue infetto all’Ospedale di S.Camillo di Roma, avevo perso la milza, mi era stato inflitto un taglio lungo e profondo nell’addome, ero stato infettato dal virus dell’epatite c.. ma questo l’avevo scoperto solo quasi diciassette anni dopo in Olanda. Allergie e problemi intestinali me li portavo dietro come Linus la sua coperta, vi ero abituato, ma non vi ero affezionato. Dopo la sessione con l’iboga ho visto che quel punto del mio intestino era anche a causa del mio problema emotivo che anche da tempo immemorabile mi seguiva come il viandante e la sua ombra. Non avevo mai capito esattamente quando era iniziato questo problema ne’ come. Ho provato con altri farmaci, la dieta, il digiuno, per guarire, avevo buoni risultati, ma sempre temporanei, ma nulla hai mai veramente funzionato in maniera radicale, a parte il Kambo con cui ho ricomciato adavere una vita che si puo’ chiamare normale. Anche il Santo Daime mi aveva aiutato molto, ma l’effetto era solo temporaneo. Il Kambo, d’altra parte mi aveva aiutato molto a migliorare enormemente le condizioni di salute del mio intestino, ma non ha rimosso il dolore in quel punto particolarmente dolente. ??La prima parte della cerimoniaDopo aver condiviso la nostra intenzione, abbiamo iniziato subito a prendere la medicina. Sono rimasto molto sorpreso del fatto che Iboga aveva un gusto gradevole in bocca. Niente a confronto con il sapore amarissimo del Daime. Dopo qualche giro, il mio corpo e’ divenuto sempre più pesante, come se si stesse pietrificando. Fin dall'inizio della sessione era molto chiaro che avrei dovuto dare tutta la mia attenzione al mio respiro e alla mia pancia. Fino a poco prima di cominciare a prendere la medicina non sapevo ancora come rendere il mio intento chiaro, ma dopo averlo espresso a vocd alta davanti a tutti, qualcosa e’ successo. Ho messo le mani sull’addome e sul petto per sostenere la mia attenzione lì. Intuitivamente avevo capito che per poter lavorare sul mio intento di guarire emotivamente dovevo fare attenziopne al respiro e non perdermi nei miei pensieri. In modo spontaneo, magicamente mi sono venute in aiuto 2 parole-chiave che non avevo mai utilizzato prima e che mi hanno aiutato a tenere sveglia la mia attenzione, quando i miei pensieri invece prendevano il sopravvento nella mia mente. Le due parole-chiave erano: ‘Intent’ e ‘Focus’. Prima di inspirare, dicevo 'Intent', durante l’espirazione dicevo ‘Focus’. Si sono rilevati come 2 salvagenti che mi hanno aiutato a tenermi a galla attraversando l’oceano, il mare aperto in cui l’Iboga mi stava gettando. Quindi la mia attenzione è entrata sempre più in una naturale sincronia con il mio respiro. In principio ho notato due diversi stati: 1) la mia attenzione sul respiro, e 2) una sorta di spazi di tempo vuoto durante i quali la mia mente era occupata con qualcosa e tutto il resto della realta’ spariva, come se non vi fosse altra realtà che quella con cui la mia mente era impegnata, la mente stessa. Piano piano, con l'aiuto delle parole chiave, ho iniziato a concentrare la mia attenzione sul respiro anche quando la mia mente era impegnata, la mia attenzione diventava sempre più forte ed è stato sempre più semplice mantenere il contatto con la mia respirazione. Ero come partecipare ad un lunghissimo workshop di respiro. Non ero mai stato così a lungo consapevole del mio respiro da molti anni. Era un’esperienza abbastanza insolita, ma si sentivo anche molto protetto in questa mia isola interiore. ??Immagini apparivano nella mia mente con una velocità molto elevata. A poco a poco alcune visioni prendevano una forma piu’ strutturata. Mi vedevo penetrare in un tunnel che mi portava in basso nella terra. Poi ho visto me stesso quando ero un bambino di 4 anni. questo bambino mi guardava in maniera innocente. Ho sentito subito una energia di guarigione che si risvegliava in me proveniente da questo bambino che ero io stesso. Poi mi sono visto quando avevo 2 anni. A quel tempo Avevo ancora dei bei grandi riccioli castani, i ‘boccoli’ come chiamavano. I miei avevano deciso ben presto di farmeli tagliare in modo da darmi un aspetto più pulito, ordinato e piu’ maschile. Mi sono visto di nuovo quando avevo 4 anni senza quei ricci, lo sguardo era molto diverso, ma ancora molto felice, nonostante il bambino fosse stato privato di quei riccioli. Poi mi e’ apparso un panorama mozzafiato con delle montagne all'orizzonte. Ho fatto uno zoom su quella bellissima vallata fino ad arrivare con lo sguardo nel lontano orizzonte. ?? A quel punto?una mia amica cominciava a vomitare sonoramente nel tipi. In seguito sempre più persone si unirono a lei. Ero sorpreso che la mia esperienza con l’ Iboga invece non era stato affatto difficile. Sean si presentava lì davanti a me ad intervalli regolari per ricordarmi di continuare a ingerire la medicina. Ad un certo punto ho cominciato a sentire una sensazione di caldo nello stomaco che saliva verso il petto. Dopo molte dosi, non ricordo piu’ quante, Sean ha deciso che era il momento giusto per me di provare con una dose piu’ forte, un tipo diverso di Iboga, piu’ concentrato. L’ho fatto ma il mio corpo non ha reagito in modo diverso, ho cominciato a sentire la mia energia che diventava sempre più forte. Dopo che aver preso una quantità enorme di Iboga, non avevo alcuna nausea e non avevo vomitato come la maggior parte delle persone intorno a me.Sean, cui piaceva fare battutine divertenti durante la cerimonia, avvicinandosi a me mi ha detto: ‘The kambo is going through the Iboga’. Sono uscito dal tipi per andare alla toilette. Fuori dal tipi ho sentito una grande energia, come una palla ovale di fuoco proveniente dall’ Iboga e dal mio corpo, una specie di uovo di luce di qualche metro che mi avvolgeva. Non avevo mai provato un’ energia cosi’ potente nella mia vita. Era incredibile. Dopo un po’ ho iniziato a singhiozzare. Non di tristezza. Era una sensazione che veniva dal mio addome ed e’ durata alcuni minuti. Sentivo il singhiozzo venire dallo stesso punto in cui avevo un problema da 12 anni. I singhiozzi erano come dei fiori che si aprivano in quel punto e svanivano nel nulla con un suono dolce: 'plop', 'plop' ... Poi sono tornato al mio posto nel tipi. Lì ho ricevuto la risposta alla mia domanda. Ho visto come quel problema era nato 12 anni prima. Ora lo sapevo con chiarezza, l’Iboga me lo stava mostrando, 12 anni prima avevo avuto un’ infezione in quel punto che in effetti mi aveva causato il singhiozzo per 2 settimane di seguito. Stavo per morire di nuovo (la seconda volta nella mia vita), perché sembra che il corpo umano non possa sostenere il singhiozzo per più di 2 settimane. Fui salvato appena in tempo da un generoso osteopata che si dedio’ anima e corpo al mio caso ed con grandi sforzi fu capace di arrestare il singhiozzo dopo alcuni giorni di trattamenti intensivi. Ho avuto problemi in quell punto dell’intestino per 12 lunghi anni: ho bevuto Ajahuasca per 8 anni, quel punto migliorava in certe condizioni ma non guariva. Anche il Kambo che mi ha aiutato di piu’ dell’Ajahuasca a migliorare la mia salute, non aveva guarito completamente questo punto. Con una sessione di una notte di Iboga il mio problema in quel punto era completamente risolto. Questo processo nel mio caso non è stato per niente doloroso. Alla fine della sessione ho vomitato un po’. Poi sono tornato al mio posto. Tutti erano gia’ addormentati.?La seconda giornataLa seconda giornata della sessione eravamo tutti in attesa del programma a sorpresa che Steve ci aveva annunciato la sera prima. A sopresa, proprio prima di iniziare a prendere di nuovo la medicina, Steve ha offerto a tutti un pasto leggero deponendolo nel centro del tipi e invitando tutti a mangiarne senza esitare. Steve ci ha detto che questo pasto leggero, non avrebbe interferito con la nostra sessione di Iboga. Al contrario, avrebbe contribuito ad ‘atterrare’ il nostro processo, a radicarci meglio nel corpo. La maggior parte di noi ha mangiato qualcosa, io ho mangiato un simbolico grano di riso. Non avevo voglia di mangiare e ho rispettato questa sensazione che il mio corpo mi mandava. La seconda sessione è iniziata facendo un cerchio, eravamo tutti in piedi intorno al cerchio del fuoco all’interno del tipi. Steve aveva messo alcuni brani musicali di uno strumento sciamanico del Gabon, il Ngombi, un’arpa per bocca utilizzata tradizionalmente in Gabon durante le cerimonie di Iboga. L’ho trovato molto impressionante. Tutti si sono messi a ballare intorno al fuoco. La seconda parte della cerimonia l’abbiamo continuata danzanzo su quella musica del gnombi che ha contribuito a radicarci nella consapevolezza del nostro corpo. Dopo poco eravamo tutti entrati in trance, guidati dall'energia della musica, dall'energia del gruppo, dalle interazioni delle persone nel cerchio, dallo scambio armonioso delle energie maschili e femminili. Siamo andati avanti cosi’ a lungo, sembrava che nulla poteva fermare quel momento di beatitudine e di gioia. Durante la danza abbiamo riccevuto 2 altre dosi di Iboga, quindi abbiamo deciso di sdraiarsi nuovamente e continuare cosi’ la cerimonia. Poi abbiamo preso altre 2 dosi di Iboga. L'energia era molto elevata, tutti ne abbiamo goduto. Poi ci siamo addormentati.Il mio doppioDurante la notte ho fatto un sogno. C'era uno spirito, un doppio identico a me, che mi diceva cosa dovevo scrivere per email ad una certa persona. Non era uno spirito buono, ma io gli davo comunque il permesso di decidere su cosa dire a questa persona, gli davo il permesso di controllare la mia vita. Non era una reazione gentile da parte mia quella di rispondere in quel modo a quella persona dietro consiglio-guida di quello spirito. Devo dire che l’ intento che avevo espresso, la domanda che avevo posto all’ Iboga di non essere piu’ manipolato dalle mie emozioni aveva a che fare con situazioni della mia vita simili a quella che questo sogno mi mostrava. Negli ultimi mesi ogni tanto la mia reazione verso la gente non era piacevole. Venivo sopraffatto dalla mia irritazione e reagivo in un modo che avrebbe potuto danneggiare o ferire l'altra persona. Questo aspetto della mia personalità non mi piaceva, mi pentivo sempre di queste mie reazioni maldestre, e volevo cambiare, ma questa emozione spiacevole era piu’ forte di me, era al di là del mio controllo, come un’altra persona che in cui non a mente tranquilla mi riconoscevo che eppure ero io. La domanda che avevo posto alla pianta sacra riguardava questo tipo di situazioni. Era mia intenzione realizzare lo scopo della mia anima, non ferire gli altri, e realizzare i miei progetti di lavoro che con questo neo della mia personalita’ venivano incrinati, messi in pericolo. La mia tendenza a reagire in quel modo rappresentava sempre piu’ chiaramente un ostacolo nella mia vita, un ostacolo che volevo superare grazie all’ aiuto dell’ Iboga. Quel sogno mi ha fatto sentire molto insicuro. Mi sono vegliato mentre ancora tutti dormivano e non sarei piu’ riuscito a dormire per tutta la notte. Per la prima volta mi vidi come un doppio di me stesso, un cattivo spirito reagire a qualcuno senza preoccuparsi di come questa persona avrebbe preso la mia reazione. Difficile vedersi in questo modo! ?? In Gabon gli iniziati devono portare uno specchio perche’ sicono chr la pianta ti mostra quello che sei.?Cosi’ e’ successo a me anche se lo specchio non lo portavo, ma l’ho in qualche modo sognato.?La conclusione della cerimoniaIl giorno seguente è stato il giorno di chiusura del rito e della pulizia della tipi. Abbiamo preso un buon pasto tutti insieme intorno ai tavoli di Askawan. Più tardi ci siamo riuniti in cerchio nel tipi. Tutti hanno condiviso con gli altri riguardo alla loro esperienza e tutti abbiamo fatto gli apprezzamenti per questa sessione. Anche Steve ha ribadito che questa sessione era stata molto speciale. Io ero in una stato strano, da una parte avevo appena vissuto una delle esperienze piu’ forti della mia vita, dall’altra mi sentivo turbato, insicuro. Durante il pasto e la condivisione non riuscivo quasi a parlare e ho tenuto corto la mia condivisione. Dopo la cerimonia sentivo il mio corpo come non l’avevo mai fatto prima in vita mia: mi sentivo in un corpo sano, forte e pulito, come se tutte le mie cellule dicessero ‘e’bello essere vive, grazie!’. Mi sosteneva una sensazione di fiducia in me stesso e nella vita. Ero molto felice di aver fatto questa cerimonia. Qualcosa di interessante è successo dopo la cerimonia stessa. Mentre tornavo a casa con i miei due amici, il processo continuava. Avevo molta paura. Era misto di paura e di rimpianto per aver permesso ad uno spirito cattivo di aver governato la mia vita. Uno dei miei intenti con l’Iboga era quello di sbarazzarmi dei miei comportamenti emotivi. Negli ultimi mesi era diventato sempre più evidente il bisogno di trasformare questa energia che non mi piaceva e di uscire fuori dal circolo vizioso di aggressione (a parole) e senzi di colpa. La mia intenzione era anche di comprendere che rapporto legava questa energia con la mia famiglia. Volevo portare pace e riconciliazione nella mia famiglia in un momento in cui la pace nella mia famiglia si era rotta di nuovo. I miei genitori erano di nuovo in lotta con mia sorella come accadeva ciclicamente da tanti anni, ed io invece di mantenere la calma, avevo risposto a questa situazione con il mio modello abituale di comportamento, irritandomi e arrabbiandomi con loro. Con questa situazione ero impegnato prima di andare alla cerimonia di Iboga. Tornato a casa stavo ancora processando le mie sensazioni di essere controllato dallo cattivo spirito cattivo che mi era apparso in sogno, ma la mia visione diventava sempre più chiara. Proprio in quell momento, hanno chiamato i miei ed ho avuto uno scambio molto intenso al telefono con loro, soprattutto con mio padre. Ho condiviso con lui la mia intuizione su come la sua educazione sbagliata aveva avuto un influsso negativo sulla nostra famiglia, in questo caso, su mia sorella. Mi sono ricordato chiaramente quando ero bambino che lui insegnava mia sorella a punire le persone che le avrebbero fatto del male. Io non ho mai creduto che fosse una buona educazione e non ho mai seguito il suo esempio neanche da bambino. Dopo aver parlato con i miei genitori su questo, qualcosa di interessante è successo. Piu’ che parole era un’energia potente che tagliava come il coltello. Ho sentivo chiaramente la presenza di uno spirito che improvvisamente è entrato a casa mia. Non riuscivo a riconoscere subito chi fosse e da dove venisse. Ho avuto l'impressione che si trattasse di uno spirito femminile, un’ antenata di mio padre che si era impadronita di lui per lungo tempo della sua vita e ora finalmente lo lasciava e, non sapendo dove andare, era venuta da me. Ho realizzato che questo spirito aveva il controllo sulla mia famiglia da alcune generazioni, passando per figli e nipoti, di sicuro mio nonno paterno e mio padre. Si trattava di uno rozzo e sporco spirito della terra che vuole punire le persone e non conosce ne’ il perdono ne’ l’ amore. In pochi minuti, dopo una lungo ciclo vitale, ho visto mio padre finalmente liberarsi da questo spirito, cosi’ come me ne stavo liberando anch’io grazie all’Iboga. Ho avuto la conferma dell’importanza di essere fermo nell’ amore per la mia famiglia, e di continuare a confidare nell’amore di e a pregare per la mia famiglia con tutto il cuore. Questo spirito ha controllato in parte la mia vita quando reagivo emotivamente alle persone. Mi sono sempre pentito di queste reazioni che mi provocavano terribili sensi di colpa, ma non riuscivo ad uscire dal circolo vizioso di qusto modello di comportamento. Ora grazie all’Iboga ho avuto la forza di dire 'no' a questo spirito e di lavorare per l'amore e la pace in me stesso e nella mia famiglia. 

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