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Notti alla ricerca di senso

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E' l'una e mezza di sabato sera. E guardando a caso un video su youtube ho visto la Norvegia e l'aurora boreale. E sono scoppiato a piangere. 

Spero che questa esperienza venga letta da qualcuno che è alle prime armi con l'eroina. Spero solo di poter salvare qualcuno, anche se tutti, in fondo, sappiamo benissimo che ognuno si deve salvare da solo. Io per primo. 

Sono scoppiato a piangere perchè ho sempre amato il nord, e l'ho visitato solo una volta, dieci anni fa. 

Vorrei tornarci domani. Ma domani devo bere il metadone. Non faccio una vita brutta, o difficile, anzi, tutt'altro. Ho una madre e una nonna che mi vogliono bene, e amici veri su cui fare affidamento. So cos'è l'amore, so cos'è il dolore, so cos'è la vita. 

Perchè scappare? Perchè essere così codardi? 

Oggi dopo un anno ho fumato di nuovo eroina. L'anno scorso, c'era il lockdown, c'era una ragazza che mi piaceva molto con cui stavo iniziando a pensare di costruire qualcosa, che ad un certo punto mi è venuta a noia. Mi è venuta a noia perchè usavo, di nuovo, dopo anni, eroina. Ricordo di aver usato una scusa per non vederci un fine settimana, semplicemente perchè volevo stare da solo, e farmi i fatti miei, stare fuso, stare "fatto", stare in quel senso di autocompiacimento fisico e mentale che ti provoca l'eroina. Ragazzi, è solo un'illusione. Anche tutte le scuse che uno si racconta...sono solo illusioni. Mi raccontavo che mi aveva rotto le palle, che era invadente, che voleva qualcosa di troppo serio e voleva una sorta di convivenza, e io non ero nelle condizioni. E gliel'avevo detto che non ero nelle condizioni, ma non le avevo detto perchè. Be' il perchè è molto semplice. C'è l'eroina. Anche se me ne dimentico ritorna nei sogni. Tre giorni e tre notti a sognare eroina e a prendere xanax per dormire a causa della troppa agitazione, dell'ansia, che senza troppi se e troppi ma è alla base della mia dipendenza. A sognare gente che mi accusava di farmi, e io che dicevo "No, ho chiuso, davvero". Tre giorni a guardare un numero su un cellulare, e pensare, che faccio? Chiamo o non chiamo? 

La mente stessa è un'illusione. E gioca brutti scherzi. Eppure stavolta non c'era nessun disagio, nessuna situazione esterna, niente di niente ad avermi influenzato, sta andando tutto bene. Ho avuto problemi di stomaco e si stanno risolvendo, sto bene. Sto bene. E proprio dopo che il medico mi ha detto "Non ti preoccupare" è tornata in testa l'eroina. Forse...non mi piace stare bene? No mi piace stare bene è proprio quello il fatto. La mente associa l'eroina a una festa psichica. E' anche una festa chimica per l'organismo, specie per chi è ansioso, dopamina, endorfine. Ma dopo un po' ti consumi. E non puoi rivedere il nord. E ci ritorni. Non importa se era uno 0,2 o 0,3 al massimo, non ne ho idea, ma era veramente poca, mi hanno davvero dato poco, ma meno male. Io sono arrivato ad essere contento quando m'impaccano. 

Che poi, alla fine, me la ricordavo meglio. Adesso mi scompensa l'umore. Adesso mi fa sentire in colpa. Perchè ho chiamato? Perchè ho ceduto? A cosa, poi? A dei sogni. Ho perso contro me stesso. Continuavo da tre giorni a fare sogni e ad avere malessere interiore perchè mi è venuto questo pensiero ossessivo, continuo. Come una voce nella testa. Drogati. Ho provato a fumare qualche canna. Non è la stessa cosa. Ho provato quindi oggi a fumare eroina, direttamente. E mi sono reso conto che... non è la stessa cosa. Non è la droga che mi si presentava nei sogni, non è la droga di cui avevo voglia. Qualcuno potrebbe dare la colpa alla scarsa qualità, va bene, può essere. Ma allora tutte quelle notti anni fa a studiare Jung, a studiare il buddismo, giornate a praticare meditazione...per non parlare dei vari percorsi di psicoterapia che ho intrapreso....per poi tornare sempre lì. E per "lì" non intendo l'eroina. Intendo "a non vedere il nord". Guardo la Norvegia attraverso un video su youtube, vivo la vita che vorrei vivere attraverso esperienze di altri. E non ho nulla di cui lamentarmi, ho talento nella musica, nella scrittura, soprattutto quest'ultima cosa mi sta dando grandi soddisfazioni da un anno a questa parte. Ma non sono libero. E intendo mentalmente. Qualcosa mi costringe. Vai via e non tornare mai più. I primi tempi la usavo come automedicazione per la depressione. Poi semplicemente ho aggiunto percorsi di psicoterapia e psicofarmaci blandi a una storia di anni e anni di alcolismo e abuso di qualsiasi cosa. Poi una volta conosciuta l'eroina le sono rimasto fedele, più all'oppio, a dire la verità, ma l'oppio non mi ha mai causato tanti problemi, se non per il fatto, per il piccolo particolare, che prima o poi finisce e diventa più facile trovare l'eroina, rispetto all'oppio. Curioso, no? E poi con l'oppio smisi, ma mi ritrovai, una notte, a fissare la maniglia della finestra. Da anni soffrivo di disturbo ossessivo compulsivo. Qualcosa dentro di me mi disse "Tocca la maniglia nove volte" e pensai...cazzo, di nuovo, ancora. Non sono guarito. Sono sempre lì. E l'oppio era l'unica cosa che mi migliorava le giornate. Adesso, oggi, dopo tanto tempo, di nuovo. A stare fuso per qualche ora per poi tornare lucido, guardare un video su youtube e mettermi a piangere. E' tutto un'illusione. Tutti quegli anni passati a fumare prima oppio, e poi eroina, sono passati come un sogno. Eppure proprio i sogni di questi ultimi tre giorni mi hanno portato a ricadere. Di nuovo, ancora. E basta. Questa è l'ultima volta. Ne avrei di cose da raccontare, di tentativi di fuggire alla vita, nel bene, e nel male. Sia quando le cose vanno bene, sia quando le cose vanno male, io scappo, è questa la verità. Sia ricercando uno stato euforico, sia ricercando uno stato di calma, sappiatelo, che state scappando. Ogni volta che assumete qualcosa che vi toglie dal vostro equilibrio sensoriale, state scappando dalla realtà. Il perchè, non lo so, forse nessuno può dirlo con certezza. 

Se sentite che la vita sta diventando "troppo" dedicatevi alla meditazione, ai vostri hobby, alle vostre passioni, a ridere, ridere, ridere, ripulite la mente. Sia nel bene, sia nel male. Per un qualche assurdo motivo anche il benessere dopo un po' fa schifo alla mente, diventa noia. E molti miei amici, solo per un po' di noia e un po' di tristezza hanno segnato la loro esistenza in un modo o nell'altro. Io sono quello che si è ripreso. Io sono quello che ne sta uscendo. Svuotate la mente. E rispettatela, sempre. Rispettate anche il vostro corpo, rispettate voi stessi. Rispettate il vostro talento, rispettate anche la vostra sensazione di non valere nulla, tanto, chissene frega, siamo seri, polvere eravamo, e polvere ritorneremo. L'importante è che viviate. L'importante è che non scappiate. E ridete. Vedo quelli più grandi di me, anzi, usiamo un termine che fa più paura ma che è più adatto, quelli più vecchi di me. Sono rassegnati. Rassegnati che l'eroina o comunque qualche sostanza, alcool magari, perchè è socialmente più accettato, grandissimo errore degli italiani, possa lenire la condizione umana della naturale percezione dell'impermanenza. Trasformate questo in felicità, in serenità, impermanenza. E' uno dei concetti chiave del buddismo. Impernanenza. Tutto lo è, anche la mente. Non avrei dovuto dare così tanto peso a quei sogni, eppure erano così vividi, era più reale la sensazione di usare eroina nel sogno, rispetto alla realtà di oggi pomeriggio. Ci rendiamo conto, di cosa la mente può fare? Sì o no? Ci vogliamo rendere conto, una volta per tutte, che il vuoto, la mancanza di senso, è un'illusione, come tutto il resto? Così come è anche un'illusione, qualcosa che non dura, la più grande felicità e la più grande sensazione d'innamoramento che si possa provare? Sì. E questo...fa male. Anche questo fa male. Dovrebbe liberare, invece. Non bisogna avere paura...di avere paura. E l'eroina da solo un temporaneo rincoglionimento, poi in realtà dopo l'umore è ancora peggio. Non bisogna neanche avere paura di essere felici. Credo che il problema fondamentale dei tossici sia una mancata educazione alla gestione dei sentimenti e delle emozioni. Sono felice...devo festeggiare con qualcosa. Questo lo facciamo anche e spesso per tradizione, per convenzione sociale. Ma cosa cazzo siamo, pecore, che ragioniamo per branco? Proprio noi, anticonformisti per natura, che stiamo a seguire le regole, le convenzioni? Bisogna ammettere di essere umani, e di non essere infallibili. Se non mi fossi tenuto tutto dentro e avessi parlato con qualcuno della mia brama di eroina e della mia inquietudine di questi ultimi giorni, forse, anzi, senza forse, non sarei andato a comprarmela. Ridete, state con gli amici, quelli buoni, quelli veri, quelli con cui si sta allegri. La tossicodipendenza porta con sè un sacco di miseria, sei allegro ed euforico i primi anni, poi, si diventa sempre più soli. A volte bisogna solo farsi una passeggiata in un bosco e imparare dalla natura. Sta lì. Esiste. E' lì. Ha un senso...non ha un senso? Non sembra importargliene. Ha una potenza pari solo alla sua quiete. 

"Quando le porte della percezione saranno spalancate, allora finalmente tutte le cose appariranno per come sono : infinite". Folgorato da questa frase, provai ad aprirle, queste porte della percezione. Solo ora capisco che è proprio tramite la percezione che si aprono queste porte. Ricordo quando avevo quattro anni, o forse cinque, o forse meno, non lo so. Mio padre mi sfidò ad un gioco stupido, mi disse di distruggere un formicaio. E rimasi shockato dalle formiche che morivano annegate, era come se stessero urlando nella mia mente, è come se stessero urlando ancora adesso. Mio padre è fuori di testa, completamente, non lo vedo da anni, e qualsiasi psichiatra ti direbbe che è lui la causa di tutte le dipendenze che ho attraversato negli anni. Io invece dico di no. Io invece dico che dopo aver compiuto quel gesto, mi sono nascosto nel cortile di casa mia, in un angolo, a piangere, dove nessuno poteva vedermi. Non è forse lo stesso meccanismo che mi ha indotto un anno fa a inventare scuse con la ragazza con cui uscivo per poter avere un fine settimana da solo con l'eroina, da solo con le mie metaforiche lacrime che scivolano nerastre su di una stagnola argentea? Una stagnola plumbea. Scappare, nascondersi. Piangete in pubblico, gridate in pubblico, condividete il vostro dolore, e la vostra felicità, fino in fondo. Non scappate da voi stessi, mai. Per quanto mi riguarda, sto lentamente imparando ad esistere, come tutti, credo, anche quelli che non si drogano. Scrivo tutto questo qui, perchè ad intuito, so che quelli che si drogano sentono più degli altri, anche se sono convinti di sentire di meno, in realtà sentono di più la mancanza, il vuoto, la noia, insomma, sono recettivi, percettivi, intuitivi, nella gran parte delle volte sono persone creative, persone che potrebbero seriamente cambiare in meglio il mondo e la vita degli altri. Quante persone si sono innamorate di noi? Per poi rimanere deluse, semplicemente perchè abbiamo scelto di scappare da queste qualità, condizionati da una società a cui persone così fanno paura, e quindi ad hoc fanno circolare sostanze che le annullano. Non scappate da voi stessi. Esprimete il vostro potenziale, che so essere immenso. Anche il mio. Buonanotte gente. 

Commenti

Buonasera, grazie per avermi

Buonasera, grazie per avermi permesso di fare l' iscrizione.. Ho passato diversi anni ad assumere subutex, dal 2007 circa.Causa una ricaduta con la cocaina, dopo aver terminato un percorso comunitario con esito positivo. Dopo10 anni di astinenza  totale da qualsiasi  sostanza. Si sono ripresentati dei problemi non risolti e sono ricaduta, con un botto emotivo  eccezzionale!Il senso di fallimento e tutto il resto, mi fermo qui, sto male solo a parlarne... Inizialmente assumevo subutex e coca poi ho smesso,con la coca,dopo 4 anni,ma ho continuato con la buprenorfina. Da 14/19 mg. che assumevo giornalmente, sino ad aprile del 2020. Anno in cui ho deciso di iniziare  a scalare, oggi , maggio 2021, sono arrivata a 0,2 mg. giornalieri suddivisi durante la giornata..assumo anche delle gocce di xanax, mi aiutano a sedare l' ansia..Vorrei sapere come posso fare per arrivare a zero! Apro la cp. da 2 mg, la divido in due parti da 1 mg. la suddivido ancora creando da 1 mg due parti, poi ancora dimezzo le due parti. Insomma da un compressa da 2 mg diventano 4 pezzettini..Mi sono organizzata da sola durante tutto lo scalaggio.La dr.ssa del sert mi ha lasciato fare vedendo la motivazione  che avevo a concludere lo scalaggio..Ora come ora sono incasinata..Se quancuno gentilmente può darmi qualche consiglio sia benvenuto.Grazie.

Sono l'autore del post. Non

Sono l'autore del post. Non ho esperienze con subutex nè con buprenorfina. Spero che ti risponda la redazione che ne sanno sicuramente più di me. Ti posso consigliare di praticare meditazione, sembrano robe da fricchettoni new age, ma aiutano molto, leggiti direttamente i maestri dell'oriente, internet è anche una grande biblioteca. Meditazione serve per l'ansia, sicuramente, e serve anche per riequilibrare le proprie emozioni e le proprie sensazioni. A me comunque sembra che hai fatto moltissimo, e non stai messa così male come magari a te sembra, credo che come per tutte le sostanze il difficile sia l'ultimo passaggio, il togliersele definitivamente, quello devi sentirtelo tu. Comunque la redazione saprà di sicuro darti consigli più pratici perchè sono sostanze che non conosco, personalmente. Capisco benissimo il senso di fallimento e la voglia di sputarsi in faccia da soli, ma è qualcosa di positivo, in un certo senso, vuol dire che una reazione c'è, vuol dire che c'è la voglia di smettere di essere dipendenti, quindi, trasferisci lo schifo che provi verso di te, nella sostanza. Le droghe secondo me vanno snobbate. Non vanno nè sfidate ("ma si dai oggi esco mi faccio due colpi tanto la so controllare") nè sottovalutate, nè sopravvalutate ("Senza non riesco a stare"). Vanno snobbate, guardate con distacco...ma anche con un po' di hmmm come quando uno vede una merda di cane per strada, uno cerca di evitarla. E' un esempio moooolto terra terra, ma rende bene l'idea. Riversa tutto lo schifo che provi sulla droga, e smascherala. "Ah ma allora.....fai schifo!!" digli così, trattala come se fosse una persona che ti rompe i coglioni continuamente. Posso dirti questo, io, personalmente. La redazione saprà darti consigli tecnici e pratici su dosi, scalaggio, ecc. ecc. che io non conosco, so solo che l'alprazolam è una molecola che costituisce lo xanax e il frontal, ma anche molti altri farmaci, e anche quella va scalata gradualmente, e anche lì, ci vuole la redazione, che mi pare siano medici che hanno lavorato al Sert.

Ciao,

Ciao,

La compressa da 2 mg già è piccola, dividerla ancora oltre i 4 pezzetti non credo sia fisicamente possibile.

Però 0,5 mg è una quantità molto bassa, se ti copre e stai bene tutto il giorno, inizia a prenderla un giorno si e uno no. Appena ti sarai stabililizzata e starai bene anche cosi, fai lo stacco definitivo.

Chiedi magari alla tua dottoressa del SerD qualcosa per sostenerti l'umore e il sonno nei primi periodi dopo lo stacco.

Se hai fatto tutto molto lentamente, vedrai che riuscirai a staccare senza praticamente accorgertene!

Un saluto

 

Comunque quello che volevo

Comunque quello che volevo fare col mio post era dare un esempio a qualche novizio di quali pensieri e di quali cose ti passano per la testa quando finisce l'effetto e ti senti giù di morale, troppo spesso, anche nei film, sono rappresentati modelli sbagliatissimi che sono collegati a "droga = successo" vivere a pieno, vivere da rockstar, vivere da poeti maledetti, vivere da fighi, anche sull'alcool moltissimi spot pubblicitari collegano l'alcool al ballare, all'essere felici, attivi, vivi. Ecco, sono tutte balle, in realtà hanno solo bisogno di compratori. Siate persone, questo dico, prima di essere consumatori o addirittura prodotti voi stessi. 

Ciao,

Ciao,

grazie per aver raccontato la tua esperienza, hai detto cose molto profonde e dato consigli giustissimi.

Se posso permettermi di darti un consiglio anch'io, proprio solo perchè sto attraversando un momento simile al tuo, ed ho una psicoterapeuta veramente bravissima, ti dico quel che dice lei a me.

Io sono pulito da qualunque oppiaceo da 4 mesi circa. Prendo un antidepressivo (bupropione) e il trittico la sera per dormire. Al momento ho un craving fortissimo, che però non è continuo ma spunta in certi momenti della giornata.

Con la psicologa stiamo lavorando per capire quale sia il motivo per cui, a livello di inconscio sento questo desiderio di staccare la spina, di staccarmi dal mondo e spegnermi.

Anche io non ho una brutta vita, anzi. 
Piano piano, grazie alla sua bravura, stiamo cercando di tirar fuori questo lato inconscio, per poterci lavorare. Ecco, credo che anche a te gioverebbe tantissimo un percorso come questo.

Naturalmente tu avrai altri motivi o problemi, ognuno ha i suoi, ma finché non li trovi e li risolvi, rimangono sempre li, e possono farti ricadere anche dopo anni, tanti anni.

Per quanto riguarda il viaggio a Nord, puoi farlo benissimo anche se assumi metadone, tu stai prendendo un farmaco per curarti, non della droga.

Il tuo SerD può lasciarti l'affido fino a 1 mese, e se  non bastasse o ti facessero storie, basta organizzare il viaggio con loro, in anticipo, e possono mettersi in contatto con il SerD della Norvegia ( sparo a caso), o del posto dove andrai, e vai a ritirare il metadone li. Si può fare tranquillamente ed è più facile a farsi che a dirsi. 
I problemi sono se vai in Stati dove il metadone è illegale, anche per la cura della Tossicodipendenza, come la Russia, alcuni Stati Africani o Arabi. Ma sono veramente pochi e puoi evitarli facilmente.

Quindi organizzati e vai a vedere l'aurora Boreale, che è anche un mio sogno da sempre. ;-)

Non lo sapevo! Credevo che

Non lo sapevo! Credevo che non si potesse portare in aereo. Si sicuramente organizzandosi direttamente dall'Italia verso un altro stato possono già comunicare che serve il metadone alla tale persona che arriva il tale giorno ecc. ecc. Però credo che proprio nel viaggio aereo non si possa portare, non so di preciso, mi devo informare bene. Certo alla fine fine organizzandosi si riesce a fare tutto volendo! E' una buona visione delle cose che ci sta sempre, grazie per il consiglio, senza stare a farsi troppe pippe mentali uno prende agisce e organizza adattandosi alle condizioni in cui è, del resto se uno avesse il diabete l'insulina se la deve pur fare, per fare il primo paragone medico che mi è venuto in mente. Spesso ci si dimentica che la tossicodipendenza è una malattia anche fisica quella da oppiacei, sarà soggettivo, ma a me piglia tanto la mente, me la sogno di notte, pazzesco, e poi sto male psicologicamente come se fossi in astinenza, come se nel sogno l'avessi usata, e poi psicologicamente ho voglia di usarla di nuovo, ma l'ho usata solo nel sogno! Sono queste le cose che poi bloccano la capacità organizzativa e pratica di dire ok è così cosà m'organizzo recupero il metadone all'estero per vie legali chiaramente con le strutture convenzionate dallo stato in cui vado... Però poi c'è il ricatto del rilascio di un bel po' di serotonina e dopamina che l'aurora boreale........non vale più un cazzo rispetto all'oppio in certi momenti della mia esistenza. L'ho scritto nel post prima che l'anno scorso a Giugno ho tagliato apposta per un fine settimana chiunque persino la mia ex ragazza dicendo che dovevo lavorare solo per poter stare fuso a casa mia in santa pace. Ci saranno cose da mettere a posto, ad esempio rapporti famigliari coi genitori sputtanati perchè son fuori di melone, però, io penso, ad un certo punto, la mia vita ce l'ho sono e mi sento indipendente è mai possibile che certe incazzature e certe scenate vissute in casa e certi trascorsi, mio padre in galera, mia madre con gli attacchi di panico, mia madre che recentemente mi ha rivelato d'aver subito violenze quand'era ragazzina ma non ho capito bene nè da chi nè come ecc, mia madre che è sempre incazzata e io anche se ho il mio appartamento me la ritrovo a doverle fare da psicologo... possibile che tutte queste cose influenzino sul mio stress e quindi per non pensarci essendo che son teso che o scoppio o mi drogo alla fine mi drogo? A qualcun altro accade la stessa cosa? Non è un meccanismo un po' strano? Non funziona per sfogarmi nè suonare la chitarra che amo suonare, nè avere una donna affianco, un po' dedicarmi a scrivere e lavorare, certo, impegno il tempo, però poi son sempre punto a capo. Qualcuno è uscito da questo meccanismo e ha trovato un modo per mantenersi sotto la soglia dell'impazzire e dello sclerare totalmente senza doversi per forza sedare con un oppioide o una benzodiazepina o bere per non pensare? Ho cambiato completamente tono perchè sono in fase up "voglio drogarmi droga droga droga", nel post iniziale ero nella fase depressione e senso di colpa. Qualcuno riesce a drogarsi serenamente? Qualcuno vive bene anche drogandosi? Grazie delle eventuali risposte.

per dividere il sub: sciogli

per dividere il sub: sciogli pastiglia in acqua che è facilmente divisibile

parole molto belle quelle del post, si capisce che le sai usare in modo per nulla comune. anche io ti consiglierei di non rinunciare al viaggio per il metadone, anzi sarebbe certamente piu utile di qualsiasi altra cosa in questo caso.

spero davvero ce la faccia, non è facile trovare persone con idee cosi profonde, anche se poi questo non vuol dire stare bene con se stessi come sai meglio di me. Stupefatto

Ciao Stupefatto!

Ciao Stupefatto!

Si tu intendi in sostanza fare un dosaggio volumetrico della bpn. Teoricamente sarebbe la soluzione migliore, però sei sicuro sia pienamente solubile in acqua?

Di solito si usano solventi a base idroalcolica.

Un saluto

Stavo per dire pressoché la

Stavo per dire pressoché la stessa cosa, poi ho visto che era stupefatto e ho pensato che non ce ne fosse il bisogno allora hahaha;) perché generalmente sei già informato di tuo Stupefatto, non per altro..comunque si, l'assorbimento sicuramente viene modificato sciogliendolo in acqua dato che dovrebbe essere sublinguale. Non saprei di quanto. 

Giusto, non ci avevo pensato

Giusto, non ci avevo pensato neanche io, certo che cambia enormemente l'assorbimento se ingerita o sciolta sublinguale.

Si dovrebbe fare una soluzione altamente concentrata, e poi mettersene tot gocce sotto la lingua.

Ma secondo me, alla fine, il modo migliore è quello di spezzarla più piccola che si riesce, e poi assumere un giorno si e uno no. Molto meno sbattimento. :-)

Ciao...

Ciao...

Caspita. Ho letto il tuo scritto, ritrovandoci tanto, tantissimo di me. Passione per la musica e per la scrittura, le mie stesse profonde passioni. Ed il ricadere, non tanto nei momenti bui nei quali io spesso sono rimasto lucido, ma nei momenti belli dove l'ero sarebbe stata, nella nostra mente, la ciliegina sulla torta. Sei bravissimo nella tua auto analisi e molto bravo nel saper esporla su carta alias PC. Non è da tutti saperlo fare in modo così fluente e coinvolgente nel quale noi tutti ci ritroviamo in pieno. Hai ragione, aggrappiamoci alle nostre qualità che purtroppo immoliamo sull'altare dell'eroina. Ci sono tante cose che vorrei dirti perché ho trovato una persona profonda ed assolutamente onesta e lucida nella tua esposizione del tuo mondo, di ciò che provi e vivi. Al momento faccio una cosa banale, ed idealmente ti abbraccio forte come fossi un amico di vecchia data.

Stefano Sergio 71

 

 

 

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