Back to top

Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Voto 

Buongiorno a tutti, scrivo per raccontare la mia tragica esperienza con il mondo della cocaina, mondo conosciuto “grazie” al mio ormai ex compagno...
Dopo aver scoperto più di un anno fa la dipendenza seria da cocaina (uso giornaliero) del mio compagno, avere cercato di aiutarlo portandolo al Ser.T. e dallo psicologo in un centro trattamento cocaina privato senza risultati (ha abbandonato dopo nemmeno un mese) aver creduto a mille promesse (ho smesso, smetto da solo quando voglio...) aver subito violenza psicologica (gelosia ossessiva completamente infondata...sia per un uomo immaginario che le amiche ed il lavoro) e fisica (spintoni, attacchi d’ira, urla ed umiliazioni davanti alle bimbe...)che non mi permetteva di fare una vita serena e tranquilla e in ultimo avermi lasciata senza un soldo (addirittura sono stata avvertita un mese fa dalla banca che stava per scadere la settima rata di mutuo insoluta a mia insaputa ovviamente) ho FINALMENTE trovato il coraggio di lasciarlo per sempre e mandarlo fuori di casa, infine confessare tutto ai miei genitori che per senso mio di vergogna non erano stati informati della mia terribile situazione. Abbiamo entrambi 40 anni ed una bimba di 3 che è il mio pensiero più grande...lui continua a chiedere di vederla ma nessuno si fida a lasciargliela nemmeno un minuto...c’e anche da dire che dieci giorni fa è sparito per 3 giorni e 3 notti dal mondo (lo cercavano tutti, io, gli amici il datore di lavoro...) ed è ricomparso dal nulla in condizioni pietose pretendendo che tutto fosse come prima anzi quasi stupito della nostra preoccupazione! Ora io mi chiedo come comportarmi soprattutto per salvaguardare nostra figlia che, naturalmente, sente la mancanza del padre ma il solo pensiero di affidargliela e di vederlo mi crea ansia....la mia famiglia per fortuna ci protegge ed è molto comprensiva con me anche perché lui cerca di manipolarmi facendomi sentire in colpa cercando di ribaltare la situazione e minimizzare tutti i problemi il che mi crea forte disagio ed ansia...come devo muovermi ora? Non voglio mai più essere manipolata da lui e sento il dovere morale di proteggere la mia piccola, che comunque soffre tanto per la sua mancanza e per questo mi sento in colpa. Quello che mi lascia allibita è che nemmeno la nascita della nostra bambina abbia influito positivamente sulla sua dipendenza, come è possibile? Eppure lui dice di amare sua figlia più di se stesso! E lei continua a chiedere del suo papà io non so più cosa risponderle e mi sento tremendamente sola in questa battaglia.
Grazie in anticipo a chi mi potrà dare un piccolo conforto, sono molto scoraggiata mi sento persa...

Commenti

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao. Te immagino non sia un TD. Comunque, è indubbio che lui ama la cocaina più di qualsiasi cosa. Un TD tipicamente distorce la realtà a suo favore ed è un gran manipolatore. Se la stessa "energia" la impegnasse positivamente sarebbe un grande politico o manager.
Io, da TD, posso dirti (ti posso dare del tu, vero?) di pensare ovviamente al bene della tua prole che va sempre salvaguardata. Ovviamente per ora lui ha diritto di vederla e magari permettilo con la tua presenza e magari la presenza di un parente fidato ed a conoscenza della situazione o con qualche assistente sociale.Purtroppo per lui non puoi fare nulla. Dev'essere lui a volersi curare. Si può guarire, ma deve partire da lui.
Auguro ogni bene a te ed alla tua bimba.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao, grazie per la risposta! Certo puoi darmi del tu e si, io non sono TD. Purtroppo mi sono trovata in questa situazione senza sapere bene con cosa avevo a che fare, in un primo momento ho sottovalutato la gravità perché comunque lui mi ha fatto credere che il mio amore e solo quello sarebbe stato abbastanza per farlo smettere...beh io ci ho creduto, cosa ne sapevo? Poi ho iniziato ad indagare, informarmi su internet, sono diventata una specie di detective ed ho scoperto l’inimmaginabile (tracce ovunque!!! Nelle tasche dei pantaloni, in taverna fra i divani, in macchina, nei cassetti, in bagno...dappertutto bustine, carte arrotolate ecc). Ricordiamoci che ai tempi la ns bimba aveva 2 anni e sarebbe potuta venire in contatto con quella merda sparsa per casa, ringrazio il Signore che non sia mai accaduto nulla di grave! Comunque poi è saltato fuori che lui è TD da tipo 20 anni...20 ANNI!!!! Ho provato di tutto come ho detto: l’ho portato al Sert, clinica privata, psicologo ma non è valso a nulla...soldi non ce n’erano mai ma aveva sempre una scusa pronta ed io mi incolpavo per aver pensato male, stupida!
Comunque ora che da due mesi è fuori casa sto meglio, ti assicuro che non è affatto facile nemmeno per me ma ho deciso di amare me stessa e la bimba in primis, per lui ho fatto il possibile anche se cerca di addossarmi le colpe. È un grande fallimento per me ma non potevo più andare avanti...
Buona giornata e grazie ancora

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

No infatti neanche un figlio salva dalla tossicodipendenza.
Questo che il figlio può salvare dalla tossicodipendenza è un sogno ad occhi aperti.
Quello che tu puoi salvare tuo marito è idem un sogno ad occhi aperti.
L unica realtà saggia è quella di prendere un po' le redini finalmente in mano della situazione mentre lui percorre il suo cammino su cui non puoi avere controllo.
Prendere le redini in mano significa curare il proprio giardino che io intendo come fare un percorso psicologico al più presto e curare le ferite del passato,
Ferite del passato che in quanto donna hanno trascinato te e tua figlia in questa triste situazione.
Non aiutare te stessa questo si... significa non aiutare nemmeno tua figlia che padre a parte ha una madre che neanche sta poi così bene.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao e grazie per le tue parole...io in realtà mi sto già facendo aiutare da uno psicologo (per fortuna) ed ammetto essere un grande supporto a livello emotivo.
Mi rendo conto, ora, che un figlio o l’amore della propria donna non puo salvare chi non vuole essere salvato...è un sogno ad occhi aperti, si! Però è stato lui con le sue promesse e manipolazioni a farmelo credere anzi mi faceva sentire anche in colpa perché l’amore che gli davo non era abbastanza! Oltre il sanno la beffa...
Buona giornata

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Guarda Willy, grazie per avermi fatto da avvocato.
Ma io di malumori fortunatamente ne ho molto pochi e di certo non vengo più a scaricarli sul sito.
Ho una sponsor e legami solidi a cui posso affidarmi nei miei malumori e scioglierli.
No no.
Io parlavo proprio della legge di attrazione: non volevo offendere nessuno.
La legge di attrazione dice che noi scegliamo dei partner che ci rispecchiano perfettamente, droga o non droga.
Il giudizio dell altro, oltretutto, riflette noi stessi e riflette quello che noi in noi stessi non vogliamo vedere e non vogliamo guarire, quindi giudichiamo l altro manipolatore, perché non vogliamo prenderci la responsabilità di noi stessi e del nostro essere manipolatore.
Sono delle regolette molto spicciole e soprattutto vere.
Curare il proprio giardino è proprio questo :
Non guardare e non autocommiserarsi per i difetti dell altro ma osservare e curare i propri.

L autocommiserazione è terreno fertile per non prendersi le proprie responsabilità.

"Lui è cattivo, mi ha manipolato, mi ha fatto la bua" che sicuramente non sarà uno stinco di santo quest uomo, ma la parte nostra, a parte quella della povera vittima, dove sta?
Poi sono sempre i figli a farci i conti con le disfunzioni dei due genitori,
Diciamo più che altro che qui parliamo di bambini che mettono al mondo altri bambini e non di persone mature che mettono al mondo bambini.

La maturità ha tutto un altro colore e sapore rispetto a queste storie.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Trovo abbastanza comune e strana questa specie di idea passata quasi come fosse una convinzione assoluta che la nascita di un figlio possa cambiare certe situazioni.
Soprattutto in presenza di una dipendenza pre esistente.
Potrebbe, sarebbe auspicabile ma non e' una certezza, un dovere sancito dalla genitorialita'
Forse perché chi lo lo pensa immagina che se dovesse capitare a se stesso non potrebbe fare diversamente e quindi viene quasi impossibile credere che altri invece possano agire in modo discordante.
O forse lo e' per chi non ha mai avuto a che fare personalmente con una dipendenza vera, costante.
Puo' essere difficile comprendere che a chi e' dipendente di solito resti poco spazio per altri sentimenti che non abbiano come fulcro il proprio egocentrismo.
Non e' in discussione il voler bene, che ci sara', ma il modo malato, ricattatorio di metterlo in pratica.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao e grazie. Esattamente, hai centrato in pieno l’obiettivo: non essendo io TD mi risultava molto difficile capire determinate dinamiche. Ora ne so molto più di prima ma all’inizio non era per me concepibile il fatto che non riuscisse grazie al mio amore e quello della nostra bimba a smettere con quella schifezza...non mi davo pace e credevo di non fare abbastanza!
Comunque che dire, la vita è sua faccia quello che vuole. Io nel frattempo ho preso la decisione per me e la piccola e sono sicura di essere sulla strada giusta!
Buona giornata

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao,
la tua situazione necessita di aiuto concreto e "reale", non virtuale. La cosa migliore che puoi fare è rivolgerti al SerD della tua città, che è attrezzato anche per dare assistenza psicologica ai familiari dei tossicodipendenti, o ai servizi di Familiari Anonimi, di cui puoi trovare tutti i riferimenti qui: https://www.familiarianonimiitalia.it/ .
Un saluto e buona fortuna!

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao e grazie per il tuo consiglio! Purtroppo il Ser.T. della mia città non offre assistenza psicologica per i famigliari ma mi sono rivolta a consultorio e psicologo.
Cerco con umiltà e determinazione di uscire da questa brutta situazione che coinvolge anche una piccolina di 3 anni. Ce la sto mettendo tutta e in un modo o nell’altro ce la farò!
Buona giornata

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Manipolare.
Adattare gli altri a se stessi mediante imbrogli e intrighi, allo scopo di ottenerne vantaggi; manovrare abilmente le persone presentando gli argomenti in modo conforme ai propri interessi.
Chi nella vita non fa così? Chi è del tutto esente da queste tendenze?
Non io e penso nessuno.
Direi che in una certa misura sia fisiologico comportarsi così. A partire da quando abbiamo imparato che piangendo si otteneva del buon latte caldo somministrato attraverso una morbida mammella.
Forse esserne consapevoli consente di crescere e creare relazioni più mature e sane, che consentano spazio anche per i bisogni e i desideri degli altri.
Altrimenti non si va da nessuna parte.
Potremmo dire che è tentativo di “manipolazione” cercare di fare in modo che qualcuno non si droghi?

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Si infatti.
Beh il fatto che lei si sia offesa sentendosi chiamare Manipolatrice è indicativo che è una codipendente, il fatto che giudichi il suo ex in maniera così aggressiva idem è sintomo di codipendenza, anche piuttosto amplificata.
Curare il proprio giardino o anche
La propria parte di marciapiede si pensa sempre che sia limpida invece chissà quanto è zozza(?)...
La trave nel mio occhio proprio non la noto... Quindi automaticamente non voglio crescere.
Eppure sono madre... e chissà forse mia figlia
fa la pipi nel letto in richiesta di aiuto
Ma io non sono pronta a leggere questi SOS.
Ho solo tanta rabbia sedimentata e anche per altro pronta ad esplodere come una bomba.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Io parlavo (anzi, scrivevo) in astratto, non mi riferivo allo specifico di Miagoli.
Piuttosto mi soffermo sulla questione dal punto di vista genericamente “relazionale”. Perché il discorso, condotto alle estreme conseguenze, potrebbe essere questo: io rinuncio a manipolare te per condurti alla sobrietà. Ma tu rinunci a manipolare me per drogarti sulle mie spalle, creandomi problemi e danni.
Pensa un po' applicare questo principio su scala generale.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Esiste anche il principio che se mi hai manipolato, io in totale lucidità ti ho permesso di farlo.
Io personalmente non mi lascio più manipolare perché questi trucchetti mi sono molto chiari.
E se qualcuno mi manipolasse
Di certo non mi lamenterei
Perché sono io che glielo ho lasciato fare, nessuno mi ha puntato una pistola e mi ha costretto.
Ed io mi prendo le mie responsabilità e la mia parte di colpa.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ok, ho capito e levo il disturbo.
Non volevo colpevolizzare nessuno tantomeno il mio ex, probabilmente mi sono espressa male.
Sicuramente io ho permesso che la situazione degenerasse ma ripeto con la grande, enorme speranza che le sue promesse, i suoi pianti i disperati e le sue richieste di aiuto fossero sincere (che tra l’altro continuano)...qui cercavo forse un po’ di conforto o la spiegazione di certe dinamiche...la mia era una richiesta d’aiuto, infatti chiedevo se avessi fatto abbastanza...
Comunque la vita va avanti, per fortuna ho la forza e la tenacia di rimboccarmi le maniche e ripartire da capo con dignità con la mia piccola come da due mesi già sto facendo.
Buona vita a tutti

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ma perché arrivare all'estrema conclusione di ragequittare? cioè, se non reggi neanche un semplice confronto su un forum, come puoi pretendere di saper gestire cose ben più grandi e complicate?
La fuga è sempre l'opzione più facile, ma raramente è la migliore.
Ovviamente sei libera di fare quello che credi meglio per te.
comunque auguro a te e la tua bimba tutto il meglio

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Grazie di cuore per il tuo augurio, ripeto che ci metterò tutta me stessa.
E comunque non era una fuga, semplicemente mi sembra si sia andati un po’ oltre....possibilissimo mi stia sbagliando ma certi modi (non i tuoi) sono difficilmente tollerabili soprattutto per chi comunque in questo fallimento è coinvolto personalmente e si sente in qualche modo colpevole (potevo aiutarlo di più?).
Non ho la sindrome della crocerossina infatti per quanto mi riguarda con me ha chiuso. Mi preoccupo, da donna e soprattutto mamma, del suo rapporto con la piccola.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Eppure non mi sorprenderebbe, tutt'altro, che da uno scambio del genere per Miagoli ne sortisse supplementare determinazione e convinzione a chiudere un capitolo per scriverne un altro differente (anche dentro di sé).
Non sono poche le persone (tossici, codipendenti e simili) che a un certo punto chiudono bruscamente con un certo mondo (compreso quello “ex”) e si avviano per altre strade. Come se tagliassero definitivamente fili (anche interiori) legati a situazioni non più condivisibili e in cui non si trova spazio.
Chissà che a volte scontrarsi con situazioni “poco concilianti” non possa servire da stimolo positivo.
Io penso che sia possibile.
Poi deciderà lei.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

E' quello che ti auguro sinceramente anch'io.
Penso che quella che hai descritto sia una questione che molto probabilmente andrà affrontata freddamente nelle aule di Giustizia, ordinaria e minorile, avvalendosi di bravi avvocati e consulenti, nonché sgomberando il campo da stati d'animo fuorvianti. Che già la situazione è difficile e inevitabilmente comporterà strascichi delicatissimi.
Anche io in passato ho fatto errori. A volte in buona fede. Me ne sono dovuto comunque assumere la responsabilità. Non credo che qualcuno ti abbia obbligata a metterti con lui e farci una figlia. Poi la realtà si vorrebbe sempre di addolcirla. Ma non so se sia una buona scelta. E naturalmente chi ce la spiattella nuda e cruda in faccia ci indispone.
In bocca al lupo.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

La spiegazione di certe dinamiche ti è stata data in maniera anche molto chiara ed esaustiva.
Probabilmente neanche il tuo psicologo potrebbe rivelarti certe cose che fanno parte di te, perché loro sono pagati e sono molto bravi a dare pacche sulle spalle a suon di quattrini.
Ho visto gente scegliersi i psicologi adatti a dargli ragione.
Volevi una spiegazione?
Sei una codipendente, hai avuto di sicuro un infanzia difficile che dovresti rivalutare.
Per tuo marito che dire, niente, farà il suo corso.
Per le pacche sulle spalle idem niente.
Il conforto? Idem niente.
Brava rimboccati le maniche piuttosto che forse è giunta l ora di farlo.
Ciao.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ti dico un segreto... Free è proprio così e bisogna saper accettare anche le verità che, in quanto scomode, possono sembrare cattiverie.
Se mi da del tossico. potrei prenderla per cattiveria quando, in realtà, sono questo. Un dipendente da sostanze tossiche.Perche? dare la risposta a questa domanda significa guarire. per me, chiaro!

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Per carità, per quanto mi riguarda lei può dire o fare tutto quello che le pare...sono i modi che a me non piacciono proprio. Non si sa mai con chi si ha a che fare, ci sono persone più o meno sensibili e c’e modo e modo di dire le cose. Questa è solo la mia opinione. Darmi della manipolatrice o codipendente senza sapere nulla di me non mi sembra un gran bell’approccio ma poi, permettimi, chi è per fare diagnosi online senza conoscermi? Io mi sono esposta educatamente senza offendere o giudicare nessuno. Mi avete dato degli spunti riflessivi molto interessanti e ci lavorerò su! Grazie

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Alcuni la chiamano “oggettivazione”, così definendo quella modalità di comunicazione che tende a ridurre a oggetto l'interlocutore, attribuendogli una caratteristica complessiva e statica. Ad esempio: “tu sei un codipendente”. Oppure: “tu sei superficiale”.
In genere ne sortisce una risposta aggressiva.
(Anche se le attribuzioni non sono di per sé proprio offensive).

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Miagoli , nella " sfortuna " sei fortunata . - i bimbi Fino ai tre anni non soffrono eccessivamente della separazione dei genitori . Cioè meglio entro i 3 anni o dopo i 18 , " si hanno meno danni . X. Il resto mi sembri piuttosto consapevole . Quindi dai forza , avanti tutta sei una donna attenta . Farai di certo del tuo meglio . Lui? Non è affar tuo , dal momento che non condivide . La vita è già Tosta di X se .

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

E a mio modesto parere , non siamo qui X giudicare . Ma magari con umiltà , cercare nel possibile , di dare Un altra visione da quella in cui si è X varie vicessitudini ,cercate consapevolmente o meno , "caduti " o X legge d attrazione attratte . Resta il fatto che la responsabilità di un terzo come lo è un figlio , implica nell immediato delle decisioni responsabili e pragmatiche . Che un genitore sano X quanto possa avere implicazioni con il cosmo o quel che si voglia ,... resta l "unico in grado di far del meno peggio .

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ok quindi possiamo tranquillamente smetterla con le "oggettivazioni" che hanno - si fa per dire - a volte un certo effetto all'interno di una relazione terapeutica reale, ma che non hanno alcun effetto - nè valore - nel corso di una conversazione asincrona online.
E possiamo quindi tornare, e rimanere, sul piano dell' ascolto e dell'eventuale consiglio non giudicante.
Grazie

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ma più che altro, Freestyle, tu chi sei per fare queste "diagnosi"?
Hai fatto la tossica, come tutti noi per 20 anni, poi hai conosciuto NA, e di colpo sei diventata psichiatra?
Buon per te se hai risolto i tuoi problemi, ma mi spiace dirti che non è che tutti al mondo hanno i tuoi stessi problemi e il tuo stesso vissuto.
Queste sono cose che sanno bene i veri psichiatri, non a caso anche qui sul sito non fanno diagnosi online, proprio perché bisogna conoscere, studiare e valutare ogni singolo caso. Tu invece da due parole scritte su un forum riesci a capire vita morte e miracoli delle persone?
Dai su, sono certo che sei più intelligente di come fai apparire.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Gennaro, vedo che “diagnosi” lo hai messo fra virgolette.
Io non sono l'avvocato di Free, ma non confonderei l'esprimere giudizi, opinioni, in modo più o meno opportuno, col “fare diagnosi”.
Dire o scrivere che una persona è codipendente o manipolatrice o quant'altro, intanto non c'entra nulla col DSM 5 e non corrisponde ad alcun criterio diagnostico. E poi secondo me la vita non va necessariamente psichiatrizzata.
Inoltre secondo me c'è una questione ancora più generale: quella secondo la quale “non siamo qui per giudicare”.
Ogni volta che leggo questa affermazione o simili, ricorrenti in questo forum, mi chiedo: ma cosa significa?
Ma poi, è possibile non giudicare?
Giudicare: esercitare la facoltà del giudizio, distinguere, discernere.
Giudizio: funzione logica che connette, affermativamente o negativamente, un soggetto con un predicato.
Stanti così le cose, mi sembra che “non giudicare”, sia impossibile. A meno di essere affetti da qualche forma di insufficienza mentale.
Oltretutto il giudizio non ha a che fare con la condanna, cosa ben diversa quest'ultima, che comunque appartiene a una forma di Giudizio particolare: quello dei Tribunali.
Tuttavia la redazione suggerisce di rimanere sul “piano dell'ascolto e del consiglio non giudicante”.
Si tratta quindi di una dimensione in cui il giudizio non va espresso, piuttosto che non esistere.
Va ritenuto, censurato.
Io su questo, in generale, non concordo, ma cerco di adeguarmi.
Non concordo perché il giudizio può non essere accettato, anche ove espresso.
Senza che ciò comporti alcuna forma di censura, per alcuno.
Censura che a mio avviso si rivela opportuna, in sede pubblica, soltanto ove il giudizio assuma connotati rilevanti dal punto di vista giudiziario e cioè quelli dell'ingiuria, della diffamazione e simili.
D'altronde la dimensione virtuale comporta problematiche sui generis e su questo concordo.
Ma per fortuna esistono luoghi reali con migliori potenzialità.
Buona giornata a tutti.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

A placido, dire che uno è codipendente, che ha subito un trauma dell'infanzia e cose cosi, equivale ad emettere una diagnosi psichiatrica.
Cosa che neppure uno psichiatra qualificato può fare leggendo due righe su un forum, figuriamoci una persona senza competenze specifiche, ma solo con la propria esperienza di vissuto.
Qui chiudo, perchè non mi interessa discutere riguardo i giudizi, quello è altro ambito. Io volevo solo chiarire che non basta la propria esperienza e aver letto due libri di freud per emettere diagnosi, per giunta senza neppure conoscere la persona.
E soprattutto, mi spiace dirlo a Freestyle che sembra cosi convinta, non tutto è riconducibile ai traumi infantili, ci sono enormi variabili, che uno psichiatra conosce perchè ha studiato 30 anni, e ascoltato pazienti per innumerevoli altri anni. Sminuire tutto a cose cosi basilari, ovvero il credere di aver compreso e poter esercitare una professione cosi complicata come la psichiatria dopo aver letto 2 libri e aver risolto la propria situazione personale, non può che generare grosse risate.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Le risate sono sempre benvenute, ci mancherebbe.
Parlare di infanzia difficile, di codipendenza e di manipolazione, secondo me non significa per niente arrogarsi il ruolo di psichiatra o fare diagnosi.
E poi, Gennaro, se io e tu parliamo di Santi ci vengono a dire che facciamo i Preti?

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Buongiorno a tutti,
senza voler prendere le parti di nessuno, io in anni di frequentazione di forum di tutti i generi, ho capito che via web, per non litigare, va tenuto un certo tipo di linguaggio e di approccio. Questo perché ci si può facilmente fraintendere, dunque sono anch'io del parere della Red, che il giudizio, anche dato in buona fede, possa essere mal percepito e dunque offendere l'interlocutore.
Detto ciò direi che si è raggiunto lo scopo per cui è aperto il Thread, dunque è inutile continuare.
Un saluto a tutti

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Riflettevo sul discorso dell'essere "manipolati".. ma chi non è manipolato al giorno d'oggi? lo siamo tutti, credo.
Quindi nessuno è immune dall'essere manipolati.
L'altra cosa che non capisco è perché ci siano TD che se ne fregano di lasciare tracce in giro. Ricordo di aver conosciuto pure td che lasciavano la spada senza cappuccio apposta ed altri che spezzavano e buttavano l'ago con custodia nei bidoni. Io sono molto attento e chiudo le sostanze in una specie di cassaforte e non lascio mai "residui" in giro. proprio perché un mio nipote potrebbe toccare ste schifezze.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Io rispondo solo alla Red visto che oggi per giunta non ho proprio tempo neanche per riflettere per la mia giornata, figurarsi per agganciarmi a inutili polemiche.
Io sono una codipendente con un disturbo di CODA molto molto grave che sto sciogliendo molto faticosamente tra gruppi adatti di autoaiuto tutti i giorni e supporto psicologico (saltuario)
Quindi essendo affetta dalla stessa patologia dell utente riconosco le dinamiche perfettamente
L aggressività
La negazione verso la sua stessa patologia
Il sentirsi sempre offesi
Il giudicare l altro per non prendersi le proprie responsabilità
Che io invece sto affrontando.
Infatti il mio suggerimento di curarsi e di curare la propria parte di marciapiede non è un giudizio, è un consiglio.
Forse é stato letto dalla Redazione in modo sbagliato.
Io ho dato dei consigli ed anche molto molto validi poi che verranno presi da chicchessia come offese questo non mi riguarda.
Mi riguarda invece aver fatto quello che reputo compito mio passando un messaggio di consapevolezza.
Della vostra interpretazione Redazione, Gennaro o Tizio Caio o Sempronio non so davvero cosa farmene.
C è una bambina che soffre e soffrirà di una madre ed un padre non capaci nelle loro funzioni genitoriali e questo per me conta realmente.

Bambini che soffrono e che per queste disfunzionalita' faranno soffrire altri bambini, i loro figli, e poi i figli dei figli.
Spezzare queste catene... Si può.

Ps. Non ho mai letto un libro di Freud in vita mia di Freud conosco solo x sentito dire la teoria dell iceberg e qualche altra cazzata. Niente più.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao Willy si anche Jung sembra sia un fautore delle mie piccole regolette di Vita, ma di lui non conosco niente, non ho mai letto un libro, so solo che è uno psicologo.

Grazie per la occupatissima, in realtà non mi va di agganciarmi alle polemiche
E poi si non ho tempo materialmente esoprattutto non ho voglia di i mischiarsi in discussioni inutili.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ancora...tu hai la presunzione di potere diagnosticare disturbi di personalità solo perché tu ne soffri. Io sono in cura da specialista già da un anno ovvero da quando ho scoperto il segreto del mio ex convivente e non mi è mai stato nemmeno accennato nulla di ciò che tu dici! Secondo te sono codipendente perché ho permesso che la situazione andasse troppo avanti ma cosa avrei dovuto fare? Se un tuo caro scopre che sei un TD cosa dovrebbe fare darti un calcio nel sedere e cacciarti di casa? All’inizio ci si prova, si dà fiducia ecc. Io credo che l’affetto o l’amore per una persona ti dia la forza e la speranza di poter dare una mano...poi ovviamente quando ti rendi conto che non puoi far nulla se non è lui/lei il primo a volerlo getti la spugna. Ecco perché alla fine ho dovuto sì cacciarlo di casa...perché il rispetto per me e per quel che c’era era venuto a mancare...solo la coca probabilmente era la sua priorità. Ma io che non sono tossica nè ho amici TD certe dinamiche non le conoscevo.
E della mia bambina cosa ne sai? Ti permetti di dire che ha un padre ed una madre non capaci nelle loro funzioni genitoriali...ma ti rendi conto di quello che scrivi? La bambina è tranquilla e serena con la sua mamma, certo chiede del papà ma io non lo reputo in grado al momento di poterla gestire...lui lasciava le bustine di coca in giro per casa a portata di bambina mica io..ci sarà un giudice che deciderà cosa fare e se lui si dimostrerà responsabile sarò felicissima che lei possa gioire anche della presenza di un padre.
Ed in ultimo, non ho nessun trauma infantile...ho una famiglia salda e serena ed ho avuto un’infanzia ed un’adolescenza non felice, di più.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Miagoli, ma perché te la prendi così, scusa?
Se a me qualcuno mi scrive su questo forum di tossici (perché di questo si tratta e tu ti ci sei rivolta) attribuendomi cose infondate (come è anche successo) io me ne frego altamente. Al limite mi chiedo cosa possa spingere quella persona ad argomentare in modo gratuito e infondato e mi dispiaccio per lei che si rivela un po' sbarellata.
Ma perché esserne turbati?
Comunque è vero, il web ha delle potenzialità, ma distorce molte cose.
Magari fossi io al posto della redazione questa discussione la eliminerei integralmente.
D'altronde penso che l'unica cosa che possa esserti utile sia trovare un bravo Giudice (e abbandonare definitivamente i sensi di colpa nei confronti del padre di tua figlia).
Ciao

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Approposito dei veri giudizi è delle vere diffamazioni
Redazione...
Approfitto del fatto che vi addentrate così scrupolosamente in questa discussione per proteggere l'utente dai giudizi...

Ma quando un utente pochi mesi fa mi ha appellato con il giudizio di "lurida cagna" forse eravate in ferie?

Perché nessuno ha censurato la cosa, né ha scritto una parolina in merito.
E invece a me quello sembrava davvero un giudizio ed anche abbastanza pesante.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

> Free
io non lo so come tu fossi prima di leggerti su questo forum e quindi parliamo di qualche mese fa, poco tempo dato che mi par di capire che tu invece ci sei da molto di piu'.
E neanche mi interessa sapere come tu fossi prima.
Pero' una cosa ho notato su me stesso e immagino funzioni cosi un po' per tutti e cioe' che se e quando non usi piu' sostanze dopo un po' e' come se le beghe personali in un certo senso perdessero di significato.
O comunque ne acquisissero uno diverso.
Ti dispiace sempre ma (Come dice Placido) ti dispiace di piu' per chi certe frasi le pronuncia.
Arrivi a non fargliene una colpa ma non per equivoca superiorita' ma forse perché in qualche modo ti ci rispecchi per come eri e quindi come fai a volergliene.
Al limite puoi rattristarti.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Visto che citi anche me, dico la mia, Willi. Poi magari Free mi correggerà.
Secondo me non è che le beghe personali perdano significato. E forse neanche ne assumono un altro. Piuttosto, forse (e per la mia esperienza), si comincia a sperimentare un altra modalità.
Cadendo la corazza, mi sembra che non si ragioni più sui significati, ma sui motivi per cui certi significati si attribuiscono.
E' difficile da spiegare, ma penso che tu possa comprendermi e quindi provo a fare un esempio.
Se a me adesso dicono che la mia famiglia era “disfunzionale”, non mi viene da reagire dando della “lurida cagna” a qualcuno. Bensì il problema che mi pongo è “perchè mi viene da attribuirle tale qualifica poco lusinghiera"?
Il passaggio è dall'impulso alla ricerca delle motivazioni da cui l'impulso nasce.
E non è poco.
Quando si dice “non farne una questione personale”, cosa si intende dire?
Forse si suggerisce una certa “astrazione”, come a volere essere spettatori di se stessi, anzichè reagire immediatamente.
E quando vedi gli altri agire e REAGIRE secondo lo schema dell'impulso in sè e per sè, ti rattristi un po'. Ti dispiaci. Perchè sai che non funziona bene. Anche se lo si crede fermamente.
Buonanotte

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

A me non rattrista quasi più niente,in verità.
Una delle cose che un po' mi rattrista è quando ascolto la bambina ferita che c è in me; lei spesso piange, è ferita e distrutta e prima la zittivo con le sostanze, adesso mi metto in suo ascolto ; provo a calmarla, la accarezzo, ci parlo.
Quello che mi rattrista di più è sapere che tanti bambini e bambine si trovano nelle condizioni della mia, e non parlo di mia figlia, parlo di me bambina e bambina ferita.

I miei toni possono sembrare di superiorità ma non lo sono perché non ho autostima adatta ad impormi o a sentirmi migliore o superiore a nessun altro.
Sono di speranza, ma sul sito l intonazione della voce non si ascolta.. Speranza che una mamma possa auto osservarsi nei suoi atteggiamenti , invece di assumere il ruolo della vittima e magari cambiare rotta e psicologo, visto che questo non le ha mai rivelato la verità.
Per la figlia.
Ai bambini ed alle nuove generazioni ci tengo molto da quando ho ritrovato la mia bambina ferita.
Non vorrei più che nessun altro bambino soffrisse a causa delle disfunzioni e dolori dei genitori. Impossibile, però.
Io non leggo un libro da circa 23 anni, non sono una psicologa, è vero, non sono nessuno.

Non capisco perché molti psicologi italiani girano attorno al problema senza centrale mai la questione, eppure si prendono anche un fottio di soldi.
In Italia stiamo ancora molto allo stato brado...
In America c è gente che si finge dipendente per entrare nei programmi dei 12 passi perché inseriti questi dati nei curriculum riescono a trovare lavoro molto più facilmente.
Qua invece campa cavallo,

Che l'erba cresce.
Alla mia psicologa del Sert ho dovuto spiegare cosa fosse Coda, perché non ne aveva idea.
Certo se speravo di guarire solo con quell ora ogni due settimane con lei non stavo messa benissimo.
Notte a tutti.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Arieccoci.
No no, ma tranquilla che hai ragione tu, è il suo psicologo che sbaglia..ahahahahah
Ah Free e il tuo avvocato Placido, invece di sparar diagnosi senza capirne na mazza, se ti piace il mestioere, studia, prendi l'abilitazione, e datti alla psicologia. Solo allora le tue parole varranno qualcosa.
Miagoli non ti preoccupare, è sotto gli occhi di tutti che dica solo cazzate. Non te la prendere, non ne val la pena. Continua ad affidarti a veri professionisti e vedrai che troverai la tua strada.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Scusa, Gennaro, ma tu che ne sai dei miei titoli di studio e professionali?
Sei sicuro che io, a parte i miei diritti di cittadino relativamente alla libertà di opinione e di espressione, non abbia qualifiche adeguate a sostenere cio che dico?
In ogni caso non sono laureato in Giurisprudenza e quindi non sono avvocato di nessuno.
Buona giornata

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Buongiorno,
Volevo aggiungere una cosa riguardo la mia personale psicologa del Sert che è molto preparata ed anche molto emancipata;nonostante ancora non sia aggiornata sulla possibilità di accedere a gruppi di codipendenti.
Il problema è il tempo con lei, molto poco a disposizione, è un ora che passa velocissima, lei è una delle pochissime persone, anzi forse l unica, nel campo della psichiatria che è riuscita a stabilire un contatto di empatia con me.
D altronde lavorando un Sert si è fatta le ossa dure ed io me le son fatte nei gruppi ; quindi con lei il rapporto è di grande stima.
Per assimilare più intensamente qualcosa da lei dovrei avere più tempo per condividere, un ora viaggia alla velocità della luce davvero.

Presto prenderò in servizio la clinica psichiatrica di cui ho parlato, quindi sarò ogni settimana a contatto telefonico con l altra psicologa di cui ho parlato di ampie vedute e di cui apprezzo tantissimo la validità.

Per il resto di questa categoria davvero ; resto tra lo sconforto e l incapacità di poter cambiare le cose (non è certo compito mio) quando non è evidente il confine che lo psicologo vuole avere con il proprio paziente :
Se lo vuole guarire, se vuole avere il controllo o se semplicemente vuole estorcegli soldi.
È un confine sottilissimo.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Ciao Free,
è proprio vero quel che dici. Io non ho esperienze in campo psichiatrico/psicologico, ma in ambito medico si, e posso confermare che ci sono medici esercitanti la professione che ne capiscono meno di me (si fa per dire), ed altri invece validissimi.
Funziona un po' come in tutte le professioni, anche se l'ambito sanitario dovrebbe esser maggiormente "selezionato",vista la delicatezza dell'argomento, a mio avviso.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Eh già, in tutte le professioni capita. Ciao Tirar.
Il problema grosso è che con questa professione specifica si va a toccare la delicatissima fascia di persone deboli, mentalmente instabili, facilmente seducibili.
Si tocca la psiche in pratica.
Scegliersi lo psicologo adatto è un vero e proprio lavoro e ci vuole anche un po' di culo.
Come anche in tutte le altre cose.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Giusto.
D'altro canto bisogna anche fare attenzione a non andare a scegliere quello che ci dice quello che vogliamo sentirci dire.
Questo è un meccanismo involontario che fa parte della psiche umana. E' per questo che tanti cadono nelle mani di ciarlatani che gli spillano solo soldi, da un lato c'è la scienza medica che propone una verità difficile da accettare, dall'altra i ciarlatani che vendono fandonie condite da vane speranze.
Naturalmente non mi riferisco a casi specifici.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Sono appena uscita dalla seduta con la mia psicologa del Serd.
Lei è davvero favolosa, va a scardinare e mettere un punto a tutto il lavoro che faccio tra Codipendenti e Narcotici, in sostanza mi suggerisce di osservare le cose da un punto di vista diverso, di mettere le spalle dritte, di far finta di non reputarmi così una schifezza, far finta di sentirmi fica, anche se non mi ci sento.
La mia sponsor anche lavora in ambienti psichiatrici, lei è meno diretta e pragmatica, conosce il tempo del decorso che porta un dipendente al fatto di potersi amare di più, rispetta i tempi di qualcosa che necessariamente deve avere il suo decorso per essere scardinato perché è profondamente radicato in me.
Sono fortunata intanto perché non pago nessuna delle due solide rocce che ho nel mio cammino e quindi so con certezza che non c è scopo di lucro.
E poi sono fortunata perché Incomincio a fidarmi di due donne che stimolano la mia autostima, autostima davvero molto molto bassa.....

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Sì, trovare lo psicologo adatto è un po' una questione di culo: anche perché certe questioni ci vogliono anni per risolverle, e i primi risultati si vedono solo dopo un bel po'. Non è come prendere un farmaco, che se non funziona lo vedi nel breve termine.
Però, secondo me, un indizio se lo psicologo è valido o meno è proprio il metodo "pacca sulla spalla": se lo psicologo non fa altro che consolare, rassicurare, tirar su di morale, ecc., allora secondo me non è un buon psicologo. Perchè il lavoro del terapeuta consiste nell'aiutare il paziente a elaborare e risolvere dei problemi interiori, e per fare ciò il paziente deve affrontare delle cose di sé che ritiene sgradevoli, che possono farlo soffrire. Le rassicurazioni non servono a nulla, in un contesto terapeutico: ti fanno sentire meglio sul momento, ma poi i problemi sono ancora lì, e tornano a farsi vivi appena si esce dallo studio.
Riguardo allo psicologo di cui si parla nel thread, però, c'è anche la possibilità che, avendo visto una notevole sofferenza da parte della paziente, abbia ritenuto che lei non fosse ancora pronta per affrontare certi problemi (ognuno ha i suoi tempi...), e quindi abbia scelto di "dare pacche sulle spalle" solo per il momento, per poi entrare nel merito della questione più tardi.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

> (...) Quando si dice “non farne una questione personale”, cosa si intende dire?
Forse si suggerisce una certa “astrazione”, come a volere essere spettatori di se stessi, anzichè reagire immediatamente.
.
Beh, questa finisce subito di diritto tra le citazioni preferite salvate. :)
Che trasportata nella quotidianita' semplificando potrebbe anche voler dire qualcosa del tipo impara a contare almeno fino a 10 prima di partire lancia in resta ma soprattutto in quei 10 secondi rifletti sul perche' certe cose ti sono state fatte notare.
Poi, se lo trovi giusto, puoi anche incazzarti, ma solo dopo averci ragionato su e difficilmente se ci ragioni su una volta filtrato il tutto ti incazzi abbestia.
.
La scoperta dell' acqua calda e' che spesso sul sito possiamo apparire come qualcosa che in realta' non siamo e capita che a volte mostriamo solo la parte di noi che in fondo vogliamo mostrare perche' questo mezzo filtra tutto, sia gli eccessi che la eccessiva temperanza.

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

" In ogni caso non sono laureato in Giurisprudenza e quindi non sono avvocato di nessuno "
__________
io questa Laurea ce l'ho e ho fatto pure 3 anni di tirocinio in Studio
ma qui sono un TD come gli altri
.
questo e' il Web, DISTORCE MOLTO, MOLTISSIMO, COLPISCE LE VISCERE DI TANTE PERSONE CHE, SE INVECE CHE CONTRO-UNO-SCHERMO........PARLASSERO INTORNO A UNA TAVOLO, NON ACCADREBBE NULLA, SAREBBE SOLO UNA NORMALE CONVERSAZIONE
.
Questo mezzo manipola l'emotivita' in modo abnorme s0pesso non percepito dalle persone stesse
ma fa nulla
siamo al punto di non-ritorno
e la droga c'e lo stesso.........sempre di piu'
io non la uso piu' ma mi e' rimasta dentro come un'impronta indelebile, per 25 e passa anni
non la cancellero' mai piu'
potro' solo cercare di arginarla
E IL WEB, SPESSO, FA PIU' MALE CHE BENE
.
Sugar

Re: Potevo fare di più per salvarlo dalla cocaina?

Sugar, io sono d' accordo con te ma (e' un discorso gia' fatto) per es a me capita anche di avere ancora certi "Mal di pancia" quando penso alle sostanze e se e quando vengo qui questo in qualche modo mi aiuta ad allontanare certi pensieri piuttosto che andare in piazza o rivolgendomi da altre parti che qui non ci sono non ci vedo niente di male, pur comprendendone tutti i limiti.
Bisogna anche imparare a fare con il poco che si ha, non con quello che vorremmo avere ma non c'e'.
Gia' partire da qua per chi non ha praticamente niente in giro e' un primo passo importante per poi poter eventualmente proseguire per altri traguardi piu' ambiziosi.

Aggiungi un nuovo commento