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Pulita da 2 anni ma ancora pensiero ossessivo.

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Salve a tutti e grazie a voi sostanze.info per il servizio che offrite. Sono in ballo da 2 anni precisi per art. 75 (10g erba, 1g coca, 2g roba). Patente sospesa un anno, poi serd con urine pulite per 6 mesi. Data di nuovo patente per altri 6 mesi. Ora ho fatto urine e capello e me la ridaranno per altri 6 mesi dato che prendo il metadone (in scalaggio: da 80mg a 10mg in 6 mesi). Conto di levarlo entro Agosto. Così me la ridaranno per un anno e dovrò fare solo il capello. Il fatto è che nonostante non uso da 2 anni (eccetto 2 eccezioni avvenute a distanza di una settimana una dall'altra circa 8 mesi fa) continuo a pensare COSTANTEMENTE ed OSSESSIVAMENTE alle sostanze, specialmente la roba. So già che appena mi daranno la patente per un anno mi farò un mega week-end. E pensare a questa cosa per ora mi conforta e mi aiuta a sopportare il craving. Solo che ho paura che dopo sarà ancora più dura. E di ricaderci. Non so come fare a togliermi la roba dalla testa. Sono in cura da uno psichiatra, ma non posso prendere le benzo per lo stesso motivo per cui smetto il metadone. Ho un lavoro umile ma comunque un lavoro, ho un marito che mi vuole bene e lui è riuscito a togliersi dalla testa le sostanze. Io non riesco. Non faccio che pensare a bucarmi o tirare o fumare ecc... lo desidero così tanto.... ma ho anche paura di cedere. Il fatto è che non ho chissà quanti anni di dipendenza alle spalle. Ho 25 anni e fino ai 23 usavo sostanze. Cioè fumavo canne da quando ne avevo 17 (tante tante canne, dal mattino alla sera, minimo 2g al giorno), tiravo o fumavo la coca dai 19 in avanti, cioè da quando ho conosciuto mio marito (lui grande fan degli eccitanti, al contrario di me), al massimo 3/4 volte la settimana e soltanto a 21 ho conosciuto la roba... e mi ha rapito. Totalmente. Inizialmente la fumavo e basta... poi mi sono bucata ma sempre di nascosto da mio marito. Lui tuttora non sa che mi facevo in vena. All'epoca lui lavorava e io no, mentre ora è l'opposto. Anche lui la fumava, ma non ne è stato preso così tanto.  Lui preferisce la bamba. Come posso smettere di pensarci? Al sert non posso dire che sto così altrimenti mi aumentano il metadone. Il mio psichiatra lo vedo pochissimo e solo per farmi fare le relazioni da portare alla commissioni per la patente. Ho paura di parlare e confessare a chiunque questo mio stato d'animo, perché temo di compromettere tutti i progressi fatti fin ora per la patente (dato che mi serve per lavorare). Mio marito è anche stanco di sentirmi fare questi discorsi e comunque non mi capisce, perché lui non si è mai ritenuto un tossico. Non ho mai avuto amici "tossici", sono sempre stata da sola con le sostanze. Al massimo con mio marito. Loro c'erano quando nessun altro c'era. Soffrivo di depressione e mi dicono che sono bipolare e paranoide. Anche se io penso di essere solo tendenzialmente depressa, di carattere. Avevo bisogno di sfogarmi, e se volete darmi consigli o semplicemente scambiare due parole mi farebbe molto piacere confrontarmi con qualcuno in grado di comprendermi. Ciao ciao a tutti e grazie del tempo dedicatomi a leggere questa storia. 

Commenti

Ho lo stesso problema ...da 3

Ho lo stesso problema ...da 3 anni sotto metadone ...i primi ª parte l'inizio sono stato pulito anche se ci sono andato un po sotto con alcol...quest'ultimo anno ho iniziato qualche volta con la coca ...poi ho cominciato a bere più metadone di quello che mi davano con la conseguenza di rimanere poi senza o andare a cercarlo....questo Capodanno ho sbottato e ho fatto tutto quello che mi ero tenuto da 2 anni ...il fatto e che anch'io non ho dato un taglio netto  ..ho sempre solo rimandato l'uso di tutte le sostanze che usavo ...mi sono messo in pausa ...non per me ma per i miei genitori..ora vorrei entrare in comunità per poter cambiare vita lavoro e posto in cui vivo ...la psicologa mi ha sempre dato consigli che non ho mai capito e tuttora non so cosa mi abbia portato psicologicamente a farmi ...tuttora penso sempre alla roba...ho smesso di bucarmi per paura delle malattie perché nel giro in cui ero sono l'unico che non ha preso epatite ....mi ritengo fortunato ma non riesco a smettere di pensare che appena potrò dopo analisi a lavoro o cmq appena ho mantenimento di metadone per più di una settimana andrò a farmi ......è  dura ed è  ancora più dura pensare che non riesco più a divertirmi senza fare uso di sostanze ...

Ciao Nilkkio, tu quanto anni

Ciao Nilkkio, tu quanto anni hai? Per quanto hai usato le sostanze? Io non sono mai stata tipa da feste e rave, a differenza di quasi tutti i tossici che ho conosciuto.... mi sento un estranea a questo mondo in un certo senso... e quindi non mi sento tossica..... anche se pensò SEMPRE alla roba... 

Ciao scusa il mega ritardo..

Ciao scusa il mega ritardo...ho 26 anni e uso droghe da quando ho 18 anni ...roba da 4 anni.adesso ho deciso visto che non riuscivo più a stare pulito di entrare in comunità.lultimo anno lho passato ad alternare alcol e roba ...sono arrivato al punto di non riuscire a stare pulito neanche per 2 giorni .ora che sono in comunita sto meglio e la vita qui è abbastanza normale ...dovrò faticare e per ora non so come finirà questa esperienza 

Ciao,

Ciao,

il tuo non è un caso anomalo, succede a molti. La Tossicodipendenza è una malattia, e come tale va vista.

il metadone è "la cura", ma va assunto nelle modalità e nei tempi giusti. E' chiaro che per te non sia ancora  il momento di scalarlo né tantomeno toglierlo.

Perché dunque lo stai facendo? Immagino per questioni relative alla patente. E ti capisco. La situazione può non esser facile, in Italia le cose non funzionano bene. In Svizzera ad esempio dopo 6 mesi di terapia a dosaggio costante puoi avere la patente, indipendentemente dal dosaggio.

Purtroppo tocca far i conti con questa realtà: è più importante la patente, o la tua guarigione? Non è giusto che ci si trovi davanti a questa scelta, ma purtroppo nel nostro bel Paese funziona cosi.

Purtroppo la patente. Senza

Purtroppo la patente. Senza di quella non lavoro. Mio marito non lavora. Che facciamo se almeno io non porto lo stipendio (seppur "sega" come si dice qui) a casa? Con 650€ di affitto tutti i mesi... devo togliere il metadone. Ma questa cosa mi fa soffrire. Se potessi scegliere ora come ora vorrei il mantenimento a 50mg. Ma devo toglierlo. Altrimenti finiamo in strada. Non abbiamo genitori che ci aiutano, o fratelli o amici. Siamo noi due da soli. Spero solo di non ri-caderci una volta tolto il

metadone. 

Il desiderio della roba e' il

Il desiderio della roba e' il prezzo da pagare per la corsa.

Chi forse non ha piu' craving  esagerati sono quelli che hanno smesso da anni e ci sono passati anche loro.

Appena finito il confinamento per covid19 dall' 8 marzo marzo al 3  giugno la prima cosa che ho fatto e' stata fiondarmi a  rotta di collo a comprare qualcosa dopo mesi di clausura forzata ma se non fosse stato per quello un altro motivo lo avrei trovato di sicuro, patente, salute, qualunque cosa.

E' come se per stare senza dovesse per forza succedere qualcosa che poi  quel qualcosa a sua volta diventa la molla per giustificare tutto il resto. 

Son stato costretto a fare senza, adesso ti faccio vedere io.

Rivolto piu' a se stessi che ad altri.

Dopo o  anche prima che e' lo stesso abbiamo sempre paura di ricaderci con tutte le scarpe, anche questo e' abbastanza normale.

Come non sentirsi di dirlo a nessuno perche' che cosa vorresti dirgli che non sia ho una voglia matta senza per questo provare un senso di profonda vergogna e di inutilita' nel dirlo perche' anche dicendolo qualunque cosa possano dire gli altri, che aiuta ecc. in fondo non risolvi granche' .

Ciao anonimo, ti ringrazio

Ciao anonimo, ti ringrazio per la tua esauriente risposta. Mi sembra di capire di essere all'incirca nella tua situazione. Ma come hai fatto a sopportare l'astinenza durante la quarantena? Prendevi il metadone? 
 

Altra domanda se avrai voglia di rispondere... come riesci ad affrontare i pensieri ossessivi riguardo la sostanza? 

Non ero in astinenza sono piu

Non ero in astinenza sono piu' il tipo che si prende 10 pezzi ogni tot se li fa' durare un paio di settimane e dopo si mette tranquillo fino alla prossima.

Pur avendo a disposizione anche del metadone ma che tengo da parte solo per le emergenze quindi praticamente i primi 2 giorni o anche mai tanto e' che fra un po' lo dovro'  buttare dato che ha una scadenza.

Non e' sempre facile ma si puo' fare soprattutto con la roba che si trova in giro che quando smetti ti aspetti chissa cosa ed invece non succede praticamente quasi niente di astinenza.

La senti i primi 2 o 3 giorni dopo va' a finire che te la fai (Ero, La sniffo) per ottenere un leggero senso di euforia se va' bene per una mezzora.

Piu' che altro e' proprio una questione di craving piuttosto che di astinenza e li ognuno fa' quello che per lui funziona per me per es. la cosa che funziona meglio oltre al terrore di una astinenza fuori controllo come altre volte in passato e'  tenere botta facendomi convinto che se esagero dopo anche volendolo rifare non ne varrebbe la pena perche' non sentirei piu' niente.

Immagino bene che molti non possano essere d'accordo e che possano trovare la cosa superficiale e'  che francamente non mi importa un beato Ca.zo per me per il momento funziona cosi e tanto basta.

Ciao, sono la ragazza del

Ciao, sono la ragazza del post, grazie per aver risposto. Capisco quello che dici. Anche io di astinenza sentivo "poco"... non usavo quotidianamente, più che altro era la testa che partiva. Fisicamente come se avessi un virus per qualche giorno poi apposto. Ma la mente.... quella non guarisce 

Certo che e' una situazione

Certo che e' una situazione diversa mai detto il contrario ho raccontato la mia esperienza riguardo al craving specificando che "Ognuno fa' quello che per lui funziona" o forse ti sei perso un pezzo per strada.

Mai neanche sfiorato il pensiero che l' esperienza riguardo all' uso fosse simile ma solo quella sul craving, cosi forse e' piu accessibile anche a chi "non avesse compreso" 

Riguardo ai 10 gr in 2 settimane io faccio cosi dopo che uno ci creda o meno o che non lo ritenga possibile o che pensi che abbia iniziato ieri francamente non me ne po' fregare di meno, che pensi quello che vuole.

P.S alla ragazzina perche'  immagino di personcina a modo si tratti che scrive  "Secondo me dici un poco di cavolate.." infatti ha ragione di puttanate ne dico non poche ma tante e anche spesso ma non in questo caso.

 

 

 

Sono le ragazza... non ho

Sono le ragazza... non ho scritto io "secondo me dici cavolate"... non mi permetterei mai di giudicare... ognuno vive la dipendenza a suo modo... ci sono milioni di sfaccettature e di personalità differenti. Non esistono categorie. Firmato ILDERICA

Ciao Ilde, ma si 

Ciao Ilde, ma si  nessunissimo problema tra tutti questi anonimi il mio compreso si rischia di fare confusione quindi non era riferito a te ma a chi invece ha detto la sua  che anche in maniera "Soft" (C' e' ben di peggio...) senza niente conoscere rimane sopra le righe:

 > Secondo me dici un po' di cavolate oppure hai iniziato da poco altrimenti 10 grammi e due settimane non stanno ne in cielo né in terra .

Non per come e' detto che appunto capirai...anche gentile a modo suo ci ha messo persino "Un po'"  come se cambiasse il significato.

Se uno ha qualcosa da dire lo dica qual' e' il problema ma se invece  deve mettere solo la sua inutile critica fine a se stessa senza altro aggiungere allora leggi e passa oltre.

Come se tutto e tutti facessero uso allo stesso modo altrimenti  se non assomigliano a noi o  a quello che pensiamo di conoscere diventa per forza dire cavolate che non stanno ne in cielo ne  in terra.

Sono cavolate e basta perche' l' ha deciso lei e tanto basta, Ipse dixit.   

Certo, ognuno è liberissimo

Certo, ognuno è liberissimo di esprimere la propria opinione, ma non capisco perché molto spesso su questo sito di viene categorizzati subito come "cazzari" se si dice qualcosa che va appena fuori dal seminato. Cioè la dipendenza, come ho già detto, è soggettiva al massimo!! Io per la coca non ho MAI avuto craving ad esempio anche se ne ho tirata e fumata parecchio.... mentre mio marito ci ha sofferto per un bel po'. Al contrario a lui della roba non è mai importato più di tanto, mentre io mi ci sono fiondata subito. Dipende dal carattere, dall'ambiente sociale, da chi si frequenta, dallo stato di salute fisica, dalle eventuali "malattie psichiche"... cioè non si può dire "se fumi 10 pezzi in 14 giorni allora la scoppia la devi sentir per forza".... non è detto. Ognuno è fatto a suo modo, col suo fisico e la sua psiche. Che poi magari il craving ci sia e sia fortissimo quello è un altro discorso. Io per esempio l'astinenza da roba l'ho sentita fin dalle prime volte, anche quando la fumavo e basta... all'inizio era solo come una lieve influenza.... poi dopo è diventata: nausea al mattino, inappetenza, dolori alle gambe e alle spalle specie appena alzata, sudori freddi e cagotto. Ma il mio vero dolore è un testa. Stavo male di testa e questo si ripercuoteva sul fisico. Per questo motivo avevo la nausea ecc... era ansia che avevo dentro di me. Paura, senso di inadeguatezza... pensare "ma che cazzo campo a fare se tanto la vita è una merda".... per me questa è la vera astinenza. Non quella fisica. Ed è di questo che ho paura quando toglierò il metadone. Già ora scalandolo ho ricominciato a rimuginare.... il metano, così come la roba, mi hanno sempre permesso di fregarmene. Stavo male? Chissene frega si risolve. Invece senza oppiacei in corpo.... tutto è così difficile. Affrontare la vita, le persone, il lavoro... questa è la difficoltà.

 

firmato ILDERICA 

Ciao cara, sono capitata qui

Ciao cara, sono capitata qui per caso (cercavo delle informazioni a scopi medici) e non ho esperienza  personale personale di uso di sostanze...Tuttavia comprendo la tua situazione ed ammiro la tua lucidità e consapevolezza....Da come scrivi è evidente che sei una persona molto sensibile, profonda, istruita  e capace di pensare....quindi il terreno è ottimo e puoi sicuramente farcela...non ti faccio alcun discorso paternalistico , sai già perfettamente che la scelta è tra la VITA e la non-vita, con tutto quello che ne consegue....sta a te decidere quale scegliere, e quale porta aprire per imboccare una strada o l'altra...Spero tu riesca a trovare qualcuno (psichiatra, psicologo o chiunque sia adatto alle tue esigenze) che sia capace di aiutarti ad affrontare e risolvere il problema vero che è quello del bisogno totalizzante della sostanza...A me è capitato col cibo, ad un certo punto (dopo la morte di mia madre) è scattata la molla e la lotta contro la voglia di strafigarmi, all'improvviso non è stata più un problema....Sono sicura che ce la fai...sei una bella persona e puoi riprendere in mano la tua vita e liberarti da questa schiavitù....datti da fare per riuscirci! Ti mando un abbraccio forte. Marinella

Ciao Marinella, ho letto

Ciao Marinella, ho letto soltanto ora il tuo commento!! Ti ringrazio tantissimo, le tue parole mi sono molto di conforto, specialmente ora che ho tolto anche il metadone. Sembri davvero una brava persone. Anche a te auguro il meglio, un abbraccio 

ILDERICA

 

 

guarda ad avere scritto sono

guarda ad avere scritto sono io e non la ragazza, tu quindi usi per due settimane 10 pezzi e poi smetti come se non fosse successo niente ? cioè vai a lavorare normalmente e ti riprendi senza problemi ? o non lavori e quindi come compri 10 pezzi ? non voglio offendre nessuno ma non ci credo o altrimenti o sei iscritto al sert e usi sostitutivi ma tu dici di non usare il metadone , qui non torna qualcosa o sei l'incredibile hulk , lo puoi raccontare magare a qualche ragazzino ma a chi ci ha navigato in questa vita no . io dopo solo 3 giorni di questa vita non riesco ad andare a lavorare per minimo 10 giorni e tu dopo 2 settimane non vai minimamemnte a ruota ? io rimango sconcertato . Comunque auguri a tutti e spero di non avere offeso nessuno. 

Dipende sempre da cosa si

Dipende sempre da cosa si crede di usare, e cosa si usa realmente.

10g di eroina consumati in 2 settimane, danno sicuramente un'astinenza, ma di sti tempi in tante piazze, di eroina in quel che vendono ce n'è veramente poca..

a ecco se gli danno la crosta

a ecco se gli danno la crosta dei muri può darsi altrimenti dopo 10 pezzi in 2 settimane ti arriva una legnata nelle gengive terrificante , ho ha iniziato da poco e allora regge la situazione , ma ancora per poco perchè il giocattolo si rompe quasi subito, anche se la roba di adesso vale poco la dipendenza la da lo stesso te lo assicuro , quando sento che qualcuno la controlla la situazione mi viene da ridere , non si controlla la roba ragazzi la fine è solo una , sono 7 anni che provo a smettere e forse solo adesso ci stò riuscendo e l'ho solo e sempre fumata e poca ma tanto in trappola sono finito e anche io agli inizi credevo di poterla controllare ma solo favole per bambini èrano.ciao e scusate lo sfogo  

dunque prima di tutto vorrei

dunque prima di tutto vorrei rispondere a Ilderica che è venuta qui chiedendo aiuto, poi come al solito un paio di persone hanno provato a dare una mano finchè non siamo caduti nel solito "ma che cazzate racconti?!": come sempre zero rispetto per chi prova a dire qualcosa per aiutare, figuriamoci per chi chiede aiuto. 

allora intanto ti do un parere esterno sulla tua situazione specifica, in base a quanto hai raccontato e ho capito: da un parte è evidente che non sei pronta a togliere il metano, dall'altra la patente per te è tutto. Sottolineo TUTTO: sono gli unici soldi che avete per mangiare e non finire in strada; inoltre il lavoro ti tiene occupata, ti tiene fuori di casa dove staresti costantemente con il tuo compagno con tutti i pericoli del caso. Poi hai già il rinnovo di 6 mesi, avuto un anno hai fatto un passo avanti enorme e non puoi ritornare da capo. insomma poche cazzate: tu DEVI togliere il metadone, almeno ci devi provare! del resto guarda è molto semplice: non togli il metano, perdi il lavoro, la casa, tutto, torni a farti! oppure prendi la patente e tieni duro e tutto vca bene! oppure cercando di togliere il metano, prima o dopo la patente, torni a farti ma almeno hai provato a salvare te e il tuo tipo.ci sono poi anche vie di mezzo possibili: togli il metano e ripendi la patente, ti fai il weekend e per miracolo poi ti fermi, oppure patente e poi subito dopo torni al sert a prendere un po di metano per poco tempo (non so se si puo fare al sert, forse devi fare in strada)...in ogni caso torniamo sempre a: dover tentare di prendere la patente. 

quindi arriviamo al punto importante: come ti fai forza per togliere il metano? la prima cosa è che trovi la motivazione dentro te stessa: ricordati che se sbagli perdi tutto, quindi non puoi sbagliare. inoltre ricordati che lo puoi fare: l'hanno fatto persone molto meno forti e capaci di te, figurati se non ne sei capace tu!

crederci è fondamentale, è condizione necessaria, ma non sufficiente: ci devono essere condizioni esterne a supporto, solo che alcuni fattori puoi controllarli altri li devi prendere come sono. prima di tutto credo sia importante fare una vita regolare, intendo ritmi regolari anche nel sonno e col cibo, e vivere in un ambiente positivo. quindi il tuo tipo può essere il tuo piu grande aiuto, oppure un peso enorme: ritengo debba almeno provare a chiedergli aiuto, magari dicendo una cosa tipo "cocco, ho problemi e sto male, ho difficoltà a parlartene perchè mi sembra che tu non capisca, però ho bisogno del tuo aiuto anche perchè se no finiamo tutti e due nella cacca!". poi credo sia fondamentale un lavoro, per motivi che variano a seconda del tipo di lavoro e della persona: nel tuo caso tra l altro è la motivazione principale che hai per smettere, nel senso che ti obbliga a farlo. infine prova a cercarti cose che ti appassionano (sport, sesso, droga....ah no droga no!), che ti rendano felice e soddisfatta, ti stanchino e ti facciano passare il tempo. 

altri consigli possibili: psicologo, gruppi di aiuto vari...

come si fa quindi a frenare il craving? è la domanda che si fanno tutti e la risposta non è semplice ovviamente. Sul come ci si arriva ad avere poco/nessun craving, ho dato solo qualche consiglio sopra, che sono sempre le solite parole che possono sembrare piu o meno vuote. Sul dove di deve arrivare però sono molto sicuro, e questo non lo dicono in molti o almeno non molto apertamente. Per smettere bisogna arrivare ad avere una vita abbastanza piena e soddisfacente, tanto che si possa ritenere che essa sia migliore senza sostanze piuttosto che alla costante ricerca delle stesse. arrivare a togliere il craving non solo è evidentemente possibile, ma è anche la condizione sotto la quale si dovrebbe normalmente iniziare a togliere la terapia. tutto questo solo per dire che il tuo craving costante è "normale" se partiamo dal fatto che sei una TD, ma non è "normale" nè è sempre per forza così per tutti il fatto che il craving sia sempre così martellante dopo tanto tempo. chi dice che questo è impossibile, lo fa solo perchè non è mai riuscito a creare le condizioni perchè ciò non accadesse: a volte per colpa sua, più spesso per l'influenza di fattori esterni fuori dal suo controllo. del resto il TD viene spesso dipinto come un leone che caccia la gazzella per la fame e non ha controllo su se stesso: invece il TD ragiona anche sulla propria situazione e puo decidere volontariamente cosa preferisce, se ritiene abbia una vita migliore con o senza sostanze. se un TD che smette passa inevitabilmente tutto il proprio tempo in craving, allora cosa fa valere la pena di vivere astinenti? quelli che smettono e vivono felici, sono tutti idioti oppure mentono? 

Ciao Ilderica, ti faccio tanti auguri e spero riesca almeno a riavere la patente, poi a risolvere tutto il resto quando sarà il momento anche per te!

Stupefatto ti ringrazio molto

Stupefatto ti ringrazio molto per la tua risposta. Le tue parole mi confortano. Sta tutto procedendo... ora sono a 5mg al giorno di concentrato... cioè 1ml.... è psicologicamente dura. Il mio psichiatra mi sta proponendo di prendere oppiacei non trovabili nel capello... tipo forse il contramal... ma non so se fidarmi o meno... e se poi me lo trovano lo stesso?? 

come hai detto ce il rischio

come hai detto ce il rischio di essere lo stesso rintracciato nel capello, quindi guarda io valuterei la cosa cosi: se riesci a scalare il metano e sopravvivere bene, se non ce la fai non credo sia il contramal a poterti aiutare cosi tanto. pero devi vedere tu come stai, quanta fiducia hai nel tuo medico...

dai comunque sei gia a buon punto...continua cosi!!! ciao!

>... invece il TD ragiona

>... invece il TD ragiona anche sulla propria situazione e puo decidere volontariamente cosa preferisce, se ritiene abbia una vita migliore con o senza sostanze. se un TD che smette passa inevitabilmente tutto il proprio tempo in craving, allora cosa fa valere la pena di vivere astinenti? quelli che smettono e vivono felici, sono tutti idioti oppure mentono? 

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Lettura della mente nel senso che condivido in tutto e per tutto anche se forse tu mi par di capire che la vedi in un modo che non e' il mio.

Sono quello dei 10 gr che dice cavolate che e' un poco come dire che e' un bugiardo oppure che non capisce niente di sostanze, e vabbe, andiamo avanti altrimenti se ci mettiamo anche a fare i permalosi non se ne esce come dicevo mi interessa poco alla fine sono io quello che vive la situazione.

Senza sostanze ogni tanto non vivo felice quelli che hanno smesso e sono felici buon per loro se mentono o sono idioti resta una faccenda loro dato che lo sanno solo loro come ciascuno sà per sè stesso.

Sono solo diversi da come sono io, fanno qualcosa che non mi interessa fare e io faccio qualcosa che a loro non interessa fare.

La mia vita non e' migliore con le sostanze ma e' sicuramente peggio senza, una vita di craving continuo, forse e' qui che non ci troviamo.

Con le sostanze ogni tanto e' meno peggio che detto cosi potra' sembrare la vita di uno sfigato ma non lo e'  in quanto io non la vivo come tale.

Non e' meglio o peggio e' come tante altre  ma soprattutto  e' solo la mia.

10 gr. ogni circa 2 mesi riesco a farmeli bastare perche devo farmeli bastare, ci riesco, se altri non lo pensano possibile che posso farci, cioe'  non saprei neanche cosa dire perche' forse non c'e' niente da dire, non posso parlare per altri forse che abbiamo esperienze diverse e che gestiamo le cose in maniera diversa.

Se vivere constantemente in cravig e' peggio che stare astinenti preferisco il farsi ogni tanto che non vuol dire che se lo faccio io allora e' tutto a posto che ho ragione perche' ho capito tutto che non abbia i miei problemi, le mie paure, che non sappia i rischi che corro che debba convincere qualcuno e che vada bene per tutti ma solo che va' bene per me. 

P.S. Certo non e' bianca Thailandese o rosa Birmana e' quello che si trova in giro sniffata anche per questo l' astinenza e' abbastanza gestibile. 

 

Ciao,

Ciao,

premettendo che trovo ridicolo il contnuare a parlare se una cosa cosi è vera o meno, cosa che io non ho mai dubitato, anche perché non considero un vanto l'usare droghe, ma ho semplicemente detto a chi ti ha contestato, che può esser possibile, dato che non sappiamo quanta eroina realmente utilizziamo.Il che non significa che tu sei un pollo che non capisce nulla di sostanze, ma che semplicemente vivi in un posto dove gira quello che gira.

Poi inizialmente avevi parlato di 10g in 15 giorni, non in due mesi. Cosa che comunque cambia poco, fisicamente non siamo tutti uguali, ma esistono dei dati oggettivi, e la dipendenza fisica da oppiacei è una di questi. Ci sarà chi sta meglio e chi sta peggio, ma purtroppo se si usano continuativamente tutti ce l'avranno.

Un saluto

Con la dipendenza psicologica

Con la dipendenza psicologica come La metti come riesci a gestirla spiegami perché io non ci riesco magari imparo qualcosa e ti dico pure grazie . Dopo 3 anni penso che una dipendenza psicologica si sia instaurata e tu smetti due settimane come niente fosse senza nessun sostitutivo. Bo 

Quella è relativa, e anche se

Quella è relativa, e anche se sembra strano ci sono persone che riescono a gestirsi, certo sempre finché dura.

Io per 10 anni ho usato solo nei weekend, 2- max 3 volte al mese, e senza alcun sostitutivo. Certo non quantità folli, ma il mio grammetto in 2 giorni finiva, o la mia mezza scatola di oxy.

Poi il castello di carte è caduto quando ho divorziato.

L'equilibrio con le sostanze è sempre molto sottile, ce la si può fare per anni, o magari anche per sempre, chi lo sà, fatto stà che è un gioco pericolosissimo.

10 gr. per 2 settimane ogni 2

10 gr. per 2 settimane ogni 2 mesi circa.

Non ho ne vinto alla lotteria ne ho risposte in tasca ne credo di essere piu' furbo di altri, il figo del mazzo anzi non smetto per un istante di chiedermi se davvero e per quanto possa continuare e forse finira' anche male chi puo' saperlo riporto solo la mia personale esperienza che va' avanti da quasi 3 anni e che fino a quando funziona per me va bene. 

 

anche io non trovo cosi

anche io non trovo cosi strano quello che fa. nemmeno io non riuscirei a farlo, ma non vuol dire che nessuno possa farlo al mondo. esempi come quello di TPM non sono così rari, tendono a non durare, ma non ditemi che è impossibili. 

poi anche il fatto che per forza usa roba che fa schifo. sapete tutti che la roba di merda ti costringe ad aumentare dosi e frequenza d uso, ti manda in astinenza prima e con molta piu forza soprattutto mentalmente. 

al Ragazzotuttodunpezzo, dico quello che penso per quanto valga. se ritieni che la tua vita sia migliore con le sostanze, chi sono gli altri per dire che invece sei uno sfigato e che devi per forza voler vivere senza? come ho gia detto non siamo animali: certo anche per noi l'istinto interviene e l'autocontrollo ha dei limiti, soprattutto con le sostanze. ma l uomo non è solo questo, è anche capace di pensare e giudicare cosa sia meglio per lui: non solo, ma finchè tu non cambierai idea, volontariamente o perchè obbligato, non ci son cazzi che tengono nè nulla di vero o falso che ti possono dire gli altri. 

io però quello che mi chiedo, è se davvero tu stia meglio a fare come fai da 3 anni piuttosto che altro. cioè il vero problema che vedo è che tu sei costantemente sottoposto a un circolo alternato tra qualche giorno di soddisfazione per un bel po di giorni in craving. dalle tue parole scusami non ho capito bene quanto forte sia questo craving, immagino comunque che sia abbastanza persistente. se è così, mi chiedo se davvero davvero la tua vita non sarebbe migliore senza quei 10 giorni di goduria per gli altri in cui pensi e desideri sempre qualcosa che ti neghi.

allo stesso modo le persone che smettono davvero e che arrivano ad avere una vita serena, non sono idioti nè mentono: fanno esattamente come te, valutano e guidicano cosa rende la loro vita migliore nel complesso, giudicano migliore una vita piu equilibrata e creano le condizioni per arrivare ad esserne soddisfatti. in altre parole rinunciano agli high della droga, per evitare i conseguenti down. purtroppo la verità è questa non prendiamoci per il culo con slogan tipo "il vero sballo è dire no": niente è come una pera, nulla puo rimpiazzare gli stati di estasi che puoi provare davanti a un muro di casse sotto md e psiloqualcosa. però nulla ti puo fottere la vita, gli amici, i soldi, la salute, come la droga. inoltre la vita puo davvero essere piena di gioie e soddisfazioni senza sostanze: negare che sia possibile essere felici senza sostanze, o usciti dalla TD, è negare l'evidenza. certo per nessuno, men che meno ex TD, è facile costruire una vita soddifacente. per un (ex) TD uno dei fattori piu importanti da mettere sul piatto della bilancia è il craving: finchè non riesce ad arrivare ad avere una vita in cui il craving è molto controllabile o inesistente, è evidente primo che non si è liberato davvero della TD, secondo è lecito chiedersi nuovamente "vale davvero la pena vivere stando sempre male? oppure meglio prendere tutto il male e la merda della roba, ma stare bene in quei rari momenti?". non è un giudizio mio, è la domanda conseguente alla situazione. 

dopo tante belle parole poi cè sempre la realtà con la quale fare i conti. arrivare a convincersi che è migliore per se stessi una vita astinente è solo il primo passo, necessario ma non suff. bisogna poi essere in grado di uscire dalla TD e soprattutto: si devono creare le condizioni perchè cio accada, finche queste condizioni sono controllabili. la verità è che molti fattori sono fuori dal nostro controllo: non avere famiglia, casa, lavoro...è ben diverso da chi ha tutto il resto. avere seri problemi mentali, depressione cronica, aver subito abusi: tutto è sempre possibile, ma a parole siamo tutti bravi...

Il ragazzotuttodunpezzo che

Il ragazzotuttodunpezzo che ormai a malincuore ragazzo non e' piu' e quello si da un pezzo, si fa' mille domande altro che no proprio perche' sa'  che ogni volta potrebbe essere diversa dalla precente, in questo tipo di cose solo gli illusi hanno certezze e guai se non fosse cosi perche' forse e'  anche e proprio questo che gli consente di mettere in campo questo tipo di atteggiamento.

Mi pare non ci sia molto altro da aggiungere come se si dovesse giustificare qualcosa per una scelta che alla fine resta personale facendo per giunta la figura dell' arrogante.

A me è successa un po' la tua

A me è successa un po' la tua stessa cosa..usavo tutto, andavo a ballare mi sfondavo di brutto..poi a venti anni ho conosciuto la roba e ho iniziato a fumare la coca..sono andato avanti così per 5 anni..coca e roba praticamente tutti i giorni..la fumavo o pippavo, se la mattina non L avevo erano cazzi..poi ho iniziato a farmi schifo mi ero isolato, rubavo, non ero più io..avevo un lavoro ma tempo 10 giorni e finivo tutto lo stipendio..poi un giorno mi hanno tolto la patente( grazie a Dio) e da lì ho deciso di smettere da un giorno all altro..più per la mia famiglia che per me..dover fare L esame del capello ogni tre per due è un bel deterrente..ora sono 3 anni che non tocco roba..non ho più fatto nulla da quel giorno..apparte qualche canna..c'è la puoi fare..devi solo focalizzare la tua attenzione su qualcos altro..la mia ragazza mi ha aiutato da questo punto di vista..lei non la usava quindi ho sempre pensato che sei lei stava bene senza usarla potevo starci anche io..qualche volta mi è ripresa voglia ma è morta subito perché ormai stavo talmente bene con me stesso che non ne avevo più bisogno..avevo perso mio padre da poco e mi aiutava a non pensare a nulla all inizio..poi è diventata una croce..troppo forte..piuttosto fumati qualche canna o beviti un bel bicchiere di vino per rilassarti..ah io non ho mai usato metadone o roba che ti fanno al SERT..piuttosto stavo male..perché quella di che ti da dipendenza..liberati di tutto e tornerai a stare bene

 

Grazie caro, le tue parole mi

Grazie caro, le tue parole mi sono di conforto. Ora sono arrivata a 5mg al giorno.... di metano.... quello concentrato.... è dura. Il mio psichiatra mi propone di prendere oppiacei non rilevabili dal test del capello. Io so del contramal... ma non sono sicura. Chissà se poi ne vale la pena... 

Una saluto a tutti! Premessa

Una saluto a tutti! Premessa per l'intrusione con questo papiro autoreferenziale e fuori topic:  Leggo da molto il forum ma non ho mai scritto non so il perché e non so perché proprio in questa notte in bianco per male al dente del giudizio che mi piace interoretare come auspicio per un  domani più libero e "giudizioso" . Insomma mi è venuta l'idea di scrivere la mia storia. Comincio con un saluto di vicinanza ed empatia alla ragazza che ha aperto il thread e un augurio che gli vada tutto per il meglio. Ho 34 anni, ero un raver e anche un tossicodipendente hardcore diciamo. Ho cominciato presto mosso dalla curiosità nella mia cittadina finché ho assaggiato e continuato con la roba (coca e tutto il resto) a 18 anni quando mi sono trasferito a Padova per l'università proprio quando dilagava l'uso di brown sugar e c'era la "mitica" Via Anelli dove si sfidavano sulla qualità. Per un anno e più ho usato saltuariamente ma poi ebbi il primo vero fallimento nella vita e ciò mi mandò in tilt con l'aggiunta della depressione...da idiota mi buttai di testa nell'uso della merda che sa di vaniglia (e quella dell'epoca sapeva proprio di vaniglia). Dopo circa 5 mesi, come uno scemo mi accorsi che ormai ne avevo bisogno, dopo cominciai trafila/farsa del Sert imbrogliando sempre e pensando pure di esser un dritto perché nel frattempo arrivai alla laurea malauguratamente nell'anno della peggiore crisi occupazionale che fu l'anno di svolta almeno per il Veneto: la qualità calava gradualmente e nel 2015 ero disperato: i tagli diabolici facevano in modo che il craving era massimo, il metadone non ti copriva come prima (sia per me che per tutti i conoscenti) e l'anno precedente finirono anche le ultime vene ma non mi passò mai per la testa la safena...ne avevo ormai viste troppe così tornai alle inutili stagnole. Nel frattempo il 2014 fu un unnus horribilis: dopo una borsa di studio per un master a Confindustria e 2 anni e mezzo di lavoro a progetto ben pagato, quei senza cuore ci dissero a tutti gli 8 che lavoravano nel web marketing, che dovevamo aprirci partita iva e metterci in proprio perché erano finiti i fondi europei e loro non ci avrebbero assunto: nessuno fatturava a sufficienza e perdemmo il lavoro. Usavo da fare schifo quando ci fu la svolta che forse è un fattore importante su come sono oggi: in pochi mesi arrivò la thai buonissima e pulitissima, la china white, la siriana e infine la gialla che fece strage. Io passai alla thai dall'Olanda: ricominciai a sentire sensazioni quasi dimenticate ma a poco a poco stavo meglio fisicamente e mentalmente e addirittura il craving calava in modo che passai a farmi una volta a settimana godendo di brutto, poi a volte non avevo neanche voglia di farmi il viaggio e saltavo l'Appuntamento sempre più spesso. Circa due anni fa feci due mesi pulito praticamente senza volerlo e realizzai che forse potevo rimanere pulito dopotutto e più o meno lo feci tranne qualche caduta (l'ultima i primi di settembre 2019 con l'eroina mentre qualcuna in più e più recente con la coca e la mia amata ketamina). Nel frattempo cambio del medico del Sert finalmente che mi chiese: vuoi l'affido di 15 giorni aka fai il cazzo che ti pare come al solito oppure continui a venire settimanalmente e scali il metadone? Finalmente feci la cosa giusta e ho scalato fino a 10 mg. Da poco son passato al subutex su suo consiglio, mi sto abituando prima di tentare lo sprint finale che dovrò fare nei tempi giusti soprattutto per il lavoro. Sono un impiegato nel liceo della mia cittadina e i prossimi mesi si prefigurano un caos dunque devo esser lucido e presente. A differenza di altri tentativi, questo è stata una passeggiata anche se so che il duro deve ancora venire. Un mese fa mi è arrivata una lettera dal Laos da degli amici che erano andati in vacanza in India ma evidentemente si sono persi tra le feste psy-trance da più di un anno. Insieme a dar notizia che son vivi e in forma, han pensato a un piccolo souvenir ben occultato: 3g di eroina dal triangolo d'oro che pare pura. A mo' di sfida personale l'ho risigillata e messa via senza toccarla (a casa di un vero amico che non ha mai assaggiato e che nel caso gliela chieda dovrà dissuadermi, mi sento convinto ma era un po' troppo pericoloso averla in casa :) ). Insomma ho scritto un papiro più che altro per me stesso dato che non scrivo più i miei pensieri e forse dovrei ricominciare per mettere le cose in prospettiva. Infine devo ammettere che ho preso davvero coscienza di esser stato strafortunato ad esser ancora qui nonostante tutto ancora ed in salute perché quando verso una lacrima per le persone,  chi più chi meno, ho frequentato e voluto bene in tutti questi anni di "avventurosa" follia, disperazione, sconfitte e rilanci, sono messe male male: la mia "sorellina" appena entrata in comunità per sfinimento con la sua bellezza interiore ed esteriore andata persa , la mia croce e delizia che tornerà in carcere, le sorelle che si vendono, quelli che si rubano la giornata e quelli rinchiusi in manicomio e pure ai molti, troppi che se ne sono andati suicidati, ammazzati in Andalusia o in Olanda, i morti in autostrada andando o tornando dal teknival e soprattutto al mio amico speciale che aveva un grande avvenire ma è morto ad Ibiza di endocardite ed emboli perché per 4 giorni di fila non lo ricoverarono in quell' isola di merda che piace alla sua ragazza...dimesso 5 volte senza visitarlo, dandogli una benzodiazepina e dicendogli "top much mdma" anche se si sentì male già in aereo e non era entrato in nessuna di quelle discoteche del cazzo. 

Magari la prossima volta apri

Magari la prossima volta apri un post tutto tuo visto che parli esclusivamente di te. Trovo fastidioso e scorretto entrare nel post di un altra persona per scrivere la propria autobiografia, ma che c'entra?? La ragazza ha scritto in cerca di conforto e arriva l'egocentrico di turno a raccontare la sua vita.. secondo me sei stato un pochetto cafone 

Ciao Anonimo, ti ringrazio

Ciao Anonimo, ti ringrazio per aver commentato. Mi piace comunque leggere le storie altrui, certo meglio se contestualizzate e con l'intento di trovare un confronto. Di una spatafiata unica che ci ricavo?! 
 

Comunque per aggiornare la mia situazione: ho ricominciato a fare praticamente ogni notte sogni riguardanti le sostanze. Dal fumare le canne a farsi le pere a prendersi scatole di farmaci. 
la sera faccio fatica ad addormentarmi, nonostante la mattina la sveglia suoni alle 05.45. E la mattina, ovviamente, mi sveglio malissimo: sono sfavata, stanca e ansiosa da morire. Mi sento le budella torcersi. Per il resto, prendendo il metadone alle 6.00 di mattina, verso le 20.00 mi sento irrequieta, ho un malessere diffuso, non riesco a stare ferma con le gambe. 
È normale che il fare di scalaggio si sentano sintomi come questi o è solo la mia mente? 
Ora sono a 1ml, che scalo di 0,1ml ogni 3/4 giorni... diciamo che il primo giorno quando lo scalo non ho sintomi, poi i giorni a seguire sento un malessere generale. Il 14/08 sarà l'ultima assunzione: la ditta dove lavoro chiude 2 settimane e ne approfitto per toglierlo. Spero non sarà troppo dura. Più che fisicamente ho tanta paura di quello che mi giocherà la testa.... spero di non cadere in depressione.... un'altra volta. Il metadone mi ha aiutata tanto dal punto di vista psichico, non solo come sostituto dell'eroina. Spero di non cadere di nuovo nel baratro. 
 

Grazie a tutti per aver perso tempo a leggere queste parole. Ciao ciao, ILDERICA

ciao! come procede il tuo

ciao! come procede il tuo percorso?

sei riuscita a togliere tutto e restare pulita? la fase piu difficile la dovresti stare affrontando in questi giorni...se tieni duro poi inizia la discesa, anche se lenta.

Ciao e grazie per l'interesse

Ciao e grazie per l'interesse!! L'ho tolto... sono a 17 giorni dall'ultima assunzione (0,5ml, cioè 2,5mg)... non ho preso altri farmaci... è stata peggio de previsto... sia fisicamente che mentalmente... un'insonnia terribile... il muscoril del tutto inutile.... ma ora sto meglio... i sogni poi... ho ricominciato a sognare di bucarmi e addirittura di tirare la coca (cosa che non mi interessa neanche, almeno consciamente!)... e poi mi sento così giù... e stanchissima, sempre... il 31 ricomincio a lavorare... faccio un lavoro fisicamente pesante... voglio proprio vedere!! 
Comunque ora va già meglio... dormo un pochino di più... gli spasmi muscolari sono spariti... devo dire che non ho avuto mai la nausea...! Il desiderio si fa sentire eccome... ma tanto tra 3 mesi mi trasferisco in un paesino in provincia di Brescia dove non conosco nessuno e dove trovare sostanze sarà difficilissimo... quindi si abbassa anche il rischio di cadere in tentazione... oltre al pensiero della patente e degli esami... 

Vi ringrazio ancora per l'interessamento... se volete raccontarmi qualcosa di voi mi farebbe piacere!!
 un abbraccio 

 

ILDERICA 

Oggi primo giorno di lavoro

Oggi primo giorno di lavoro dopo aver tolto il metadone.... un mal di testa (quello l'ho avuto tutti i giorni per 2 settimane, poi sono stata bene 2 giorni ed ora è tornato) e una fatica!! Tra l'altro ho scoperto che non posso prender IMODIUM perché è un derivato della morfina!! Ma ci rendiamo conto?! Pure col mal di pancia da cagotto devo stare! Scusate se l'ho detto... ora sono a casa, non ho le forze di fare nulla... e anche stanotte ho sognato di fumare la coca e poi cercare una dose di roba... la cercavo ovunque e non la trovavo... andavo e venivo a destra e a mazza... niente!! E sono rimasta con la voglia di roba anche ora... il fatto è che se ci penso razionalmente dico "okay la roba è una merda"... ma poi durante il resto della giornata penso "oddio cosa non darei per una dose"... e mi faccio mille film mentali in cui ho a disposizione tutta la roba che voglio... ecc... ma quando finirà? 

Ciao! Innanzitutto

Ciao! Innanzitutto complimenti, sei stata bravissima a togliere il metadone! Tra quanto hai l'esame? Non so dirti quando finirà ma ti capisco benissimo, il craving è proprio una brutta bestia. Dovresti però cercare di evitare di farti i film mentali perché secondo me ti torturi ancora di più.. Almeno su di me funziona così, più penso a quanto mi farei a peggio sto, anche fisicamente non riesco a fare più niente. Pensa al tutte le conseguenze negative che ci sarebbero se cedessi, hai fatto tanta fatica per arrivare fino a qui sarebbe davvero un peccato. Questi giorni saranno sicuramente i più duri visto che hai ripreso un lavoro pesante, ma vedrai che poco a poco ti sentirai meglio. Hai scritto che ti trasferisci, ma il lavoro rimane lo stesso e cambi sede?

Spero tu abbia ragione!!

Spero tu abbia ragione!! Perché ci penso troppo... e come una cretina vado ad ascoltare le canzoni che me la ricordano....o perché ne parlano o perché le ricollego io a certe situazioni... e ci piango sopra...e le ascolto 4, 5 volte di seguito..... non so neanche perché mi manca..... in fondo mi ha portato solo guai....poi sono qui, in casa, da sola... e immagino come sarebbe se tornassi a farmi... poi mi sento in colpa anche solo per aver fatto certi pensieri.... è solo che sono certa... che prima o poi troverò un pretesto... se oggi mi dite "non ti farai MAI più" mi sento male.... io voglio, solo una volta, un'unica volta...... ma poi non è mai così, giusto? Eppure non riesco a pensare che non la userò mai più, cioè è proprio un pensiero che mi fa stare male. Io ho bisogno di pensare che un giorno la userò ancora. Mi aiuta a resistere per il momento. Mi dico "per ora tieni duro, poi un giorno la userai ancora una volta, magari una volta all'anno... o magari tuo marito ti lascia, tu erediti due soldi ai tuoi e ti fai finché non finiscono.... e poi ti fai l'ultima pera..." ho sempre pensato che morirò suicida... prima di conoscere la roba ho tentato il suicidio... dopo che l'ho conosciuta ho pensato che se mai dovrò suicidarmi sarà lei a accompagnarmi... ma al contempo... non pensò più al suicidio come a una soluzione... perché la soluzione è l'eroina. Poi semmai la morte. Ma prima l'eroina. 
 

Spero che qualcuno legga questo sfogo e mi risponda, ho tanto bisogno di parlare con qualcuno, mi sento tanto sola....

Ciao. Resisti, rimanda sempre

Ciao. Resisti, rimanda sempre a un altro giorno, la voglia di drogarsi piano piano si affievolisce. Non mi drogo da 3 anni, spesso la penso, la sogno, ne sento il sapore in bocca. Ma non ci casco, la droga mi ha svuotato di tutto in passato, questa volta vinco io. 

Ciao ILDERICA mi spiace per

Ciao ILDERICA mi spiace per quello che stai passando. Io sono una ragazza come te di 20 anni, ho smesso da circa un anno ma ho ancora il pensiero ossessivo che non mi molla. Ma non voglio fare cazzate e tengo duro. Se vuoi scrivimi mi piacerebbe parlare con qualcuno nella mia situazione

Ciao tesó e buona fortuna 

È tutta una illusione la tua,

È tutta una illusione la tua, scusa la durezza ma credo sia necessario visto il tuo ultimo messaggio...Tu sei schiava dei tuoi pensieri e delle tue emozioni , e su questo puoi lavorare... Vattene, lascia tuo marito, viaggia ,anche zaino in spalla, vattene ovunque anche  in Latinoamerica, rinventati , non sei finita! C'è tutto un mondo là fuori!Cerca un terapeuta che faccia ACT o DBT ed inizia anche ad intessarti alla compassione; sei un essere umano che soffre, inizia a vederti come tale e sii compassionevole con te stessa! Perdonati, vai avanti , tutta la storia che ti racconti è una fantasia, un miraggio! So che sembra impossibile ma è così, puoi anche imparare ad ascoltare le storie che la tua mente ti racconta da anni ed iniziare a prenderne le distanze, capendo che sono solo storie inventate! E puoi imparare a sentire qualsiasi emozione senza sprofondare così in basso! Te lo dico per esperienza , ne so qualcosa di disturbi dell'umore ( ed è ben diverso dai disturbi psichiatrici che dici di avere e che dubito veramente tu abbia ) usi e abusi di sostanze e amore distruttivo... La serenità si può imparare, dipende solo da te, vuoi continuare a perpetrare questo inferno o imparare a vivere col tuo personalissimo mondo, che tra l'altro è perfetto così com'è , accettalo, smetti di condannarti, non c'è niente di determinato, puoi avere qualsiasi tendenza, essere intrinsecamente negative e vivere una vita piena e significativa, anche con il disturbo ossessivo compulsivo, anche essendo borderline schizofrenica  o menomata !!!! Niente stabilisce che tu debba essere in un modo o in un'altro!  Ripeto , la serenità si può imparare, puoi imparare a vivere , e spero con tutto il cuore che tu possa farlo ... Ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque ... Svegliati stella ! Di addio alla Toscana - perché credo tu sia di lì, e tra l'altro lo sono anche io- e parti alle ricerca di te stessa. Un forte abbraccio, ti parlo come una sorella maggiore preoccupata e sicura che puoi farcela ! Abbi cura di te , e deciditi ! 

Ogni giorno senza eroina é

Ogni giorno senza eroina é una nuova battaglia vinta,ma rimane comunque una lunga guerra da affrontare fino all'ultimo giorno di vita.

Hola saluto Alderica,e tutte le persone che hanno risposto, mi chiamo Davide,sono nato a Monza,sono un fottuto tossicomane agofiliaco,ho iniziato a farmi a scuola alberghiera in un paesino piccolissimo in Valcamonica,Ponte di Legno,a 15anni,era il 1986,e l'eroina purtroppo era assolutamente di moda,ho smesso diverse volte,anche per lunghi periodi,il periodo piú lungo una decina d'anni,ed ora alla bellezza di quasi 50anni...sono ricaduto come uno stupido,posso anche incolpare il lockdown,perché ho perso il lavoro,e di conseguenza mi ha cambiato la vita,ma so che sono solo scuse.

Volevo in primis rispondere a Na,che ha scritto che é tutta un'illusione,hai completamente ragione,sei stata molto diretta ma efficace,ho frequentato decine di diverse comunità di recupero,che seguono filosofie completamente diverse,da quelle ergoterapeutiche,a quelle psicoterapeutiche,e nonostante utilizzino sistemi diversi,alla fine il loro insegnamento va sempre nella stessa direzione,quello che tu ed un altro utente avete giustamente scritto,Alderica dovrebbe ricostruirsi una vita piú soddisfacente di quella che gli offrì l'eroina,e l'unica via possibile é quella che dici tu Miss Na Illusione,mollare tutto,Alderica ad esempio non ci hai detto se attualmente il tuo compagno segue ad utilizzare saltuariamente la coca,é fondamentale questa cosa,per esperienza mia e di tantissimi amici,dopo decenni ho verificato che le coppie dove uno utilizza e l'altro no,sono altamente distruttive,é sempre piú facile che quello sano inizi a drogarsi,piuttosto che quello che si droga,smetta di farlo,le coppie devono separarsi almeno per un breve periodo di 6mesi per il benessere di entrambi,se si amano veramente si distanzieranno e si rafforzeranno,e torneranno insieme per amarsi e stare bene solo quando si sentiranno sicuri,...come puo una persona che non ha ancora imparato ad amare se stessa,amare un'altra persona ???  Il luogo e le amicizie oltretutto sono fondamentali,io ho fatto come dici tu,zaino in spalla e via all'estero,perché vedevo che in Italia potevo cambiare città,andare in carcere,in comunità,che comunque non mi serviva a nulla,scappavo anche di notte dalle comunità per andare a comprare roba e Darkene,e poi tornavo senza che se ne accorgessero,chi si assomiglia si piglia dicono....possiamo andare anche a vivere nel paese piú piccolo della Basilicata,ma se in quel paese esiste anche solo un tossico,sicuramente ci finiremo insieme,perché sopratutto a 20/30anni,se ci piace sballarci,non avremo mai nulla in comune con le persone sane,vite diverse,storie diverse,esperienze diverse,pensieri diversi,un pò come quando nel film Trainspotting,Rent Boy si disintossica perché viene arrestato,si mette in terapia metadonica,ed inizia ad uscire con i familiari e gli amici sani nei Pubs a bere birra,ma mentre gli altri si divertono e ridono come pazzi,Rent Boy vede il mondo in bianco e nero,si deprime,e non socializza con loro,perché sente di essere diverso,perciò é meglio cambiare completamente nazione,amici,lavoro,partner...cercare nuove "dipendenze" piú salutari,tipo lo sport,o qualsiasi altra passione che possa piacervi,musica,lettura,animali ecc. gli animali aiutano molto. Chiaramente non dobbiamo fare nulla che possa restimolare il nostro passato,tipo come dici tu Alderica ascoltare musica di quei tempi,o vedere films inerenti al tema,(ad esempio io ieri sera x casualità in tv ho visto : "Il lupo di Wall Street" con Di Caprio,non lo avevo mai visto,quando hanno iniziato a strafarsi di queste pastiglie di metaqualone{Ludes,Simmons 714},ho smesso di seguire il film,mi son messo in google a cercare info riguardo queste pillole,e sono immediatamente dovuto scendere sotto casa al Cannabis Club legale,a comprare da fumare,ed ho mangiato 2 pillole di Minias,fumando la canna,e come non bastasse mi sono iniettato 150cc di metadone in vena,certamente se avessi guardato un documentario sulla natura,o Bear Grylls,o Monster Fishes,o se fossi sceso al mare a pescare,non avrei consumato nessuna di quelle sostanze)ma anzi dobbiamo fare come diceva un altro utente nei commenti,cercare di mettere piú ostacoli possibili all'eventuale ricaduta,per esperienza ad esempio ho notato che quasi tutti i ragazzi che ricadevano nelle uscite libere dalla comunità,cadevano prima nell'alcool,non direttamente eroina o cocaina,quando siamo sani ci pensiamo bene prima di fare errori irrimediabili,ed i sensi di colpa diventano come macigni insormontabili,invece una volta bevuti...il gioco é fatto,magari l'iniziativa non viene da noi,ma se quando siamo bevuti qualche nostro "collega" ci dice : dai solo 1 volta stasera,sono mesi che non tocchiamo polverine,che vuoi che succeda ??? É fatta,e purtroppo 1 volta sola sappiamo tutti che non esiste !!! Che dire Alderica é dura,anchio di notte faccio sogni strani,sogni che hanno a che vedere con la droga,ma chissà come mai nel sogno succede sempre qualcosa che mi impedisce di sballarmi,anche se nel sogno ho una borsa con 30kili di roba,non riesco a farmi nemmeno uno schizzetto,e mi sveglio sudato fradicio,con una voglia pazzesca di farmi,nonostante non mi sia fatto x 10anni,e nonostante ora mi sia rimesso x l'ennesima volta sotto trattamento metadonico a 100cc mantenimento,ho visto 70enni oramai padri,zii e nonni,che non toccavano da 30anni la roba,tornare a cercarla,é incredibile quanto questa merda ci abbia cambiato il chip,non possiamo abbassare le armi,dobbiamo riempirci le giornate,non possiamo lasciarci momenti vuoti,altrimenti come dice l'ultima utente,iniziamo a macchianare le nostre fottute false illusioni : io sono destinato a fare questa vita !!! É inutile che mi disintossico,perché starei solo fingendo,non sarei io !!! Noi persone sensibili non possiamo sopportare le sofferenze di questo mondo ed essere felici,dobbiamo sopprimere il dolore che ci opprime !!! Tutte le persone in qualche modo si drogano,se non con l'eroina...col sesso,con il gioco d'azzardo,con l'avidità di denaro,con anabolizzanti in palestra ecc. !!! Anche i piú grandi geni della storia usavano droghe : Sigmound Freud,Salvador Dalì,Gabriele D'Annunzio,Andy Wharol,Elvis Presley,Michael Jackson,Diego Maradona,Marco Pantani,Alberto Tomba,Johnny Depp ecc. !!! Sono centinaia le cazzate che ci raccontiamo per darci una giustificazione,tutte FALSE ILLUSIONI,non conosco le 2 terapie menzionate nell'ultimo commento,ma ho visto in tv che la TCC(Terapia Conduttiva Cognitiva Comportamentale)funziona x 1.000 diversi problemi fisici,psicologici ed emozionali...sembra l'esatto contrario di raccontarci le false illusioni,ovvero crearci reali illusioni che limitano ed ingannano il nostro cervello a fin di bene,stoppando tutti quei meccanismi automatici che ci riportano a quel circolo vizioso,penso potrebbe essere molto interessante da approfondire questa terapia,ora concludo salutando tutti,un augurio ad Alderica,ricordati di darti delle "ricompense",non solo lavoro e casa,altrimenti ti deprimi,fatti una lista con obiettivi a lungo termine,ed altri a breve termine,ed ogni volta che raggiungi un obiettivo datti una ricompensa e cancellalo dalla lista,e vedrai che piano piano arriverà il giorno che ti sembrerà assurdo che hai utilizzato quella merda,io sono arrivato al punto di credere che non avrei toccato mai piú nulla,e sono stato uno dei peggiori tossicomani della mia città,ho passato mezza vita a farmi come un cavallo,perciò tu che utilizzi solo da 6/7 anni,non sei compromessa quanto lo sono stato io,e ricordati che chi muore di overdose non sono quelli che si fanno tutti i giorni,ma quelli come noi che sono stati puliti x del tempo,perciò ATTENZIONE,se un giorno dovesse crollarti il mondo adosso,come é successo a me a marzo quando ho perso il lavoro,non toccare assolutamente la roba,piuttosto ascolta il consiglio del tuo medico,utilizza un potente antidolorifico che non sia riscontrabile nella ricerca analitica delle morfinurie,ora non so dirti con certezza se il Contramal é tra questi,ma con una breve ricerca in google ne trovi parecchi di sostitutivi degli oppiacei naturali ed oppioidi sintetici,che hanno molecole diverse !!!

P.S.

Il famoso scientifico italiano Paolo Mantegazza + di un secolo fa,diceva : meglio vivere 10 anni sotto effetto di cocaina,che 10.000 anni senza cocaina !

Io invece dico : i migliori anni della mia vita non sono stati i 25 anni sballato di eroina,ma gli unici ultimi 10 anni in cui non l'ho usata(e sono anche finito a 44anni in tv ai tropici in mezzo ai delfini,cercando di raggiungere un'isola nell'Atlantico su di una tavola,c'é il video in utube,quelle sono ESPERIENZE MERAVIGLIOSE,altro che le pere d'eroina !!!)

 

 

Ne ti ringrazio moltissimo.

Ne ti ringrazio moltissimo. Mi hai dato davvero dei grossi spunti di riflessione. Ora come ora non sono in grado di elaborare una risposta perché ho bisogno di riflettere su quello che hai scritto. Ad ogni modo ti sono grata di avermi dedicato un po' del tuo tempo. Un abbraccio, Ilderica 

Ciao ilderica come procede?

Ciao ilderica come procede? Stai resistendo? Io non mi faccio da 4 anni (ho 35 anni, fino a 31 anni ho fatto coca e roba in vena) ma sto passando un brutto periodo... La penso troppo, quasi la cerco con il pensiero. Ho paura sia il primo passo verso la ricaduta. Questo mi spaventa a morte, ma cambia poco. La penso. E pure in questo periodo sto bene, lavoro, moglie, casa... Tutto va benissimo.... Prima o poi ho paura di ricadere. Non voglio. Facciamoci forza, Michele. 

Tieni duro Michele.

Tieni duro Michele.

E, se posso darti un consiglio, non vivere con la paura di ricadere. Fare attenzione, quello certamente, ad evitare compagnie e situazioni a rischio, ma dopo 4 anni puoi tranquillamente abbassare la guardia e vivere serenamente la tua vita. Finalmente.

Un saluto

Ciao, e grazie per la

Ciao, e grazie per la risposta. 

La paura deriva dal pensiero costante che ho in questo periodo. In 4 anni non mi era successo di pensare così tanto alle droghe, e questo mi spaventa. Non frequento più gente che fa uso di droghe, ma spesso la penso. Ho fatto uso per circa 13 anni (con qualche pausa tra carcere e comunità) soprattutto di coca in vena, e purtroppo quel flash non lo scorderò mai. Non so cosa ho in questo periodo, davvero le cose mi girano bene, ho un bel lavoro, una bella relazione con la mia compagna, tanti amici sani, eppure quando sono solo penso alla droga. Mi tornano in mente episodi, sensazioni, odori... Ma sono sicuro che è solo un periodo, e che essendo forte passerà presto. Già scrivendo qui mi sento più leggero. Continuerò il mio percorso, lontano dalle sostanze, perché dopo 13 anni di inferno, da 4 anni sto vivendo di nuovo, sono finalmente un uomo. 

In gamba ragazzi, apriamo gli occhi, che a chiuderli è un attimo.

Michele

Il mondo è pieno di persone

Il mondo è pieno di persone che hanno chiuso con le sostanze e non ci pensano più neanche lontanamente. 

Ma proprio per questo non sono ricomprese nelle statistiche e di certo non vengono a scrivere in un sito come questo, che può essere utile per certi aspetti (ammesso e non concesso che certi temi non abbiano un "effetto trigger"), ma che sicuramente non basta per chi voglia veramente cambiare vita e star bene, chiudendo un capitolo e lasciandolo alle spalle.

Bisogna trovare altre possibilità nella vita reale: lottare e darsi da fare per questo. 

Non da soli.

Buona giornata.

In realtà, se sono passati

In realtà, se sono passati dal SerD, sono sicuramente compresi nelle statistiche.

Non lo sono tutti quelli che sono fantasmi per il Servizio sanitario, come ad esempio io, ma siamo in molti.

Poi, abbiamo avuto sul sito anche persone che avevano smesso, qualcuno anche da una decina di anni, e portavano la loro esperienza ed il loro contributo a chi ancora sta smettendo.

Un saluto

Dipende dai punti di vista

Dipende dai punti di vista adottati.

Io conosco molti che per il SerD non ci sono mai passati, anche se hanno sperimentato e superato una tossicodipendenza severa.

Tanti altri che sono passati dai SerD risultano "non ritenuti in trattamento" (che potrebbe far supporre un fallimento terapeutico) e stanno benissimo, pur avendo percorso altre strade che quelle canoniche..

Certamente, il SerD è solo

Certamente, il SerD è solo una delle strade possibili per uscire dalla TD, non certo l'unica.

Non capisco però come questo sia pertinente col discorso delle statistiche.

Sicuramente dalle banche dati del SerD è possibile sapere quante persone sono guarite, e quante hanno abbandonato il servizio prima di essere dimesse. Naturalmente tra i soli TD che sono passati dal SerD.

 

Parlare di statistica e di

Parlare di statistica e di metodologie di ricerca a proposito di tossicodipendenza è assai problematico, nonchè aleatorio.

Non esiste una popolazione nota e neanche fonti certe cui attingere.

Di conseguenza non esistono neanche campioni rappresentativi.

Quindi le "statistiche" relative alla TD, comprese quelle dei SerD, sono sempre inconcludenti.

Inoltre non è possibile verificare o falsificare gli studi (anche per motivazioni legate alla privacy).

Tutto ciò che esiste è parziale e arbitrario, se non tendenzioso.

Il punto di osservazione dei SerD è distorto, come qualsiasi altro punto di vista in materia.

Molte questioni legate alla TD sono finanche di difficile definizione, sfuggenti.

Le tue stesse affermazioni si prestano a molte obiezioni sostanziali.

Scrivi che i SerD sono una delle possibili strade per uscire dalla TD, ma potrebbe anche essere che per molti siano un contesto in cui mantenere la dipendenza vita natural durante.

Scrivi che dalle banche dati dei SerD è possibile sapere quante persone sono guarite, ma che ne sappiamo delle possibili ricadute non registrate? (E poi, cosa si intende per "guarigione"?)

E che ne sappiamo di coloro che abbandonano i servizi indipendentemente da ogni dimissione ufficiale?

E che ne sappiamo di coloro che dai SerD non vengono presi in carico?

Certo, se si vuole costruire un sistema di pensiero condiviso e autorinforzante ci si riesce, magari in base a interessi convergenti. Infatti di teorie sulla TD ne esistono a bizzeffe.

Ma, tifoserie a parte, le basi sono sempre poco consistenti.

E forse tutto ciò che tende a "oggettivare" il discorso sulla TD, la alimenta, molto spesso inconsapevolmente.

Il discorso sul "sapere" relativamente alla tossicodipendenza è alquanto complesso a mio avviso.

E mi fermo qui.

 

Allora, che io sappia i SerD

Allora, che io sappia i SerD non fanno statistiche, infatti ho parlato in linea ipotetica, ovvero della possibilità teorica di farle.

Sulla base di questo, la popolazione nota sarebbe ovviamente solo quella iscritta al SerD, e si può distinguere tra pazienti attualmente in cura, pazienti che hanno fallito la cura e hanno abbandonato il SerD, e pazienti che hanno completato il percorso con successo e sono stati dimessi, quindi considerabili "guariti".

Per quanto riguarda il discorso che per alcuni i SerD sono un contesto in cui mantenere la dipendenza vita natural durante, è sicuramente vero.D'altronde non tutti vogliono smettere, ed in questo caso il SerD serve a limitare la loro pericolosità sociale, in quanto un TD che assume il metadone, seppur a basso dosaggio e che continua a farsi sopra, non è costretto a procurarsi tutti i giorni i soldi per la roba, e di conseguenza sarà molto meno portato a delinquere.

Anche da un punto di vista della spesa pubblica, mantenere con pochi euro al giorno un TD col metadone, permette di risparmiare tutti i soldi legati alle spese giuridiche e di polizia, che costerebbe quel TD se invece andasse a procurarsi i soldi per farsi delinquendo.Alcuni SerD hanno dei programmi di ingresso a bassa soglia appositamente studiati per chi non vuole smettere di utilizzare eroina, dove fanno firmare un'accettazione apposita, distribuiscono il metadone quotidianamente e senza affido, in quantità ridotta, e non fanno le analisi tossicologiche sull'urina.

Questa pratica andrebbe a mio avviso allargata a tutti i SerD, in quanto permette di agganciare al servizio molti più TD, che possono in ogni momento passare da questo programma a quello pensato per chi vuole smettere davvero, inoltre si andrebbe a contrastare il mercato griglio del metadone, si spenderebbero meno soldi per le analisi fatte a chi non vuole smettere, e trova comunque il modo di falsarle se gli vengono fatte obbligatoriamente, e come detto prima si va comunque a migliorare lo stato di salute e di pericolosità sociale dell'individuo, facendone guadagnare all'intera collettività.

Io non ho nulla in contrario

Io non ho nulla in contrario che chi rappresenta un pericolo per la società venga messo in condizione di non nuocere. Solo non sapevo che tutelare l'ordine pubblico fosse compito dei medici e dei sanitari in genere. Adesso lo so.

Tutelare l'ordine pubblico è

Tutelare l'ordine pubblico è compito delle forze dell'ordine. Diminuire la pericolosità sociale di persone affette da malattie, rientra nei compiti di medici e sanitari in genere.

La questione secondo me è

La questione secondo me è molto interessante e, forse varrebbe la pena approfondirla.

Magari molti che si recano ai SerD solo per ricevere aiuto, ignari come me del fatto che medici e sanitari sono lì per arginare la pericolosità sociale, sapranno regolarsi meglio.

Dispositivo dell'art. 203

Dispositivo dell'art. 203 Codice penale

FontiCodice penaleLIBRO PRIMO - Dei reati in generaleTitolo VIII - Delle misure amministrative di sicurezzaCapo I - Delle misure di sicurezza personaliSezione I - Disposizioni generali

Agli effetti della legge penale, è socialmente pericolosa la persona, anche se non imputabile o non punibile, la quale ha commesso taluno dei fatti indicati nell'articolo precedente, quando è probabile che commetta nuovi fatti preveduti dalla legge come reati.

La qualità di persona socialmente pericolosa si desume dalle circostanze indicate nell'articolo 133(1).

Dispositivo dell'art. 202 Codice penale

FontiCodice penaleLIBRO PRIMO - Dei reati in generaleTitolo VIII - Delle misure amministrative di sicurezzaCapo I - Delle misure di sicurezza personaliSezione I - Disposizioni generali

Le misure di sicurezza possono essere applicate soltanto alle persone socialmente pericolose, che abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato.

La legge penale determina i casi nei quali a persone socialmente pericolose possono essere applicate misure di sicurezza per un fatto non preveduto dalla legge come reato(1).

Dispositivo dell'art. 133 Codice penale

FontiCodice penaleLIBRO PRIMO - Dei reati in generaleTitolo V - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. della modificazione, applicazione ed esecuzione della penaCapo I - Della non punibilità per particolare tenuità del fatto. della modificazione e applicazione della pena

Nell'esercizio del potere discrezionale indicato nell'articolo precedente [164, 169, 175, 203], il giudice deve tener conto della gravità del reato(1), desunta:

1) dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione(2);
2) dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato(3);
3) dalla intensità del dolo o dal grado della colpa(4).

Il giudice deve tener conto, altresì, della capacità a delinquere(5) del colpevole [103, 105, 108; c.p.p. 220], desunta:

1) dai motivi a delinquere(6) e dal carattere del reo(7);
2) dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato(8);
3) dalla condotta contemporanea o susseguente al reato(9);
4) dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.

 

Comunque vorrei rassicurare

Comunque vorrei rassicurare chi legge che non in tutti i SerD si presume di potere e dovere valutare la "pericolosità sociale" degli utenti o di agire in funzione di essa. C'è chi pensa a fare il proprio mestiere di aiutare e curare.

Allora, te lo spiegherò in

Allora, te lo spiegherò in maniera piu facilmente comprensibile. La prevenzione di pericolosità sociale di chi soffre di un disturbo psichiatrico, mediante la somministrazione di farmaci, è di competenza medica. Se il disturbo è la tossicodipendenza, questa competenza è del SerD. Che la terapia sostitutiva serva anche a diminuire la pericolosità sociale dei TD comunque, è cosa riconosciuta, non è una cosa soltanto da me sostenuta. 
Prova ad informarti, naturalmente nelle sedi a te più congeniali.

Ti saluto

La "prevenzione di

La "prevenzione di pericolosità sociale" relativamente aille funzioni dei SerD non è prevista in alcuna norma esistente.

Le misure di prevenzione connesse alla pericoilosità sociale sono quelle restrittive comminate dagli organi giurisdizionali in base a quanto previsto dagli articoli del C.P. sopra riportati.

Nella vita ci sono cose serie e che vanno considerate tali.

a me sembrano tutti concetti

a me sembrano tutti concetti chiari. sono d accordo sul fatto che piu serd dovrebbero agganciare TD anche solo per riduzione del danno e anche se non intendono smettere. credo però che ad un certo punto subentrino le solite logiche economiche, giusste o sbagliate che siano.

non capisco il senso della discussione che segue, magari mi sono perso io qualche pezzo. i serd non si occuapano espressamente di ordine pubblico, ma hanno tra i propri obiettivi anche quanto detto da TPM; intanto non tutti i serd sono uguali, ognuno persegue un proprio insieme di obiettivi. nessun serd mette in prigione, obbliga a TSO o manda in psichiatria: semplicemente cercano di ridurre il danno sociale creato a e da individui con problematiche legate alla TD e dintorni. cosa ce di sbagliato in questo? cosa cambia per i pazienti saperlo?

magari gli operatori potrebbero dire la loro...

Stupefatto

A mio avviso c'é una grande

A mio avviso c'é una grande differenza fra essere considerati potenziali criminali da neutralizzare o persone in difficoltà da aiutare. 

Ci sono voluti decenni di evoluzione culturale e giuridica per passare da leggi criminalizzanti dello status di tossicodipendente a leggi orientate alla cura. 

Non mi sembra il caso di tornare indietro. 

Ribadisco: le norme che istituiscono i SerD e ne regolano il funzionamento non hanno nulla a che vedere con la prevenzione della pericolosità sociale e nessuna legge in materia di droga e TD è attualmente incardinata sugli aspetti criminali (attuali o potenziali) eventualmente collegati alla condizione di TD. 

Poi le azioni di ciascuno, indipendentemente dalla condizione o meno di tossicodipendente, non possono che essere valutate in base alle conseguenze che hanno sugli altri e sulla collettività. 

Eccomi.

Eccomi.

Allora, inizio col dire che non ho mai detto che i tossicodipendenti debbano o siano visti come potenziali criminali da neutralizzare, e forse è proprio questo il punto su cui non ci siamo compresi, bensì che uno dei vantaggi della terapia di mantenimento con farmaci agonisti, è quello di annullare il bisogno impellente di eroina, e dunque di ridurre il ricorso ad attività illegali per procurarsela.

Tali attività illegali riguardano non solo l'acquisto, ma anche i modi per procurarsi i soldi.

D'altronde penso che sia facilmente comprensibile da tutti, Tossici, ex-Td e persone sane, che una persona in crisi di astinenza e senza soldi, sia disposta a tutto pur di avere la sua dose.

Se dunque analizziamo la questione da un mero punto di vista economico, allo Stato è più conveniente distribuire gratuitamente la terapia ( a chi ne fa richiesta), piuttosto che negarla e sobbarcarsi le spese legate alla gestione dell'ordine pubblico, legate all'aumento di reati commessi dai TD.

Allego un'analisi dell'argomento trattata dal gruppo S.I.M.S., Studio e Intervento Malattie Sociali:

http://www.sims.it/mmtp.htm

Allego inoltre ciò che a mio parere personale è l'esempio di una perfetta gestione di SerD, ovvero le linee guida del SerD di Chiavari: 

http://www.psychiatryonline.it/node/1531

 

Punti di vista e indirizzi

Punti di vista e indirizzi più o meno interessanti, come tanti altri simili o differenti.

Stimolanti per qualcuno, per altri meno, a seconda dei personali orientamenti, in base ai principi fondamentali della libertà di cura e di opinione.

Io comunque non penso che i SerD e le altre organizzazioni di cura debbano attardarsi in valutazioni di carattere generale, relativamente a questioni economiche, politiche o giudiziarie. Penso che, piuttosto che su procedure standardizzate, ci si debba concentrare su ogni singola persona che richiede aiuto, per elaborare progressivamente, in base alla richiesta d'esordio e alla successiva possibile evoluzione, le modalità più adeguate per favorire il miglior percorso possibile per ciascuno.

Ciò che comunque è assodato e valido per tutti - e che a mio avviso va mantenuto scevro da ogni possibilità di equivoco - è quanto LA LEGGE stabilisce, non esistendo in tale ambito alcuna prerogativa assegnata ai SerD in relazione alla prevenzione della pericolosità sociale. Questione da ribadire con estrema chiarezza, in quanto irrinunciabile e di fondamentale importanza, sulla quale non è possibile transigere.

Apprezzo la richiesta di scuse e la capacità di riconsiderazione dell'errore.

Invito a riflettere sull'impulsività e il sentirsi punzecchiati, a fronte della pacifica affermazione di semplici ed elementari principi e dati di fatto.

 

Se ci fosse stato un semplice

Se ci fosse stato un semplice e pacifico scambio di opinioni non mi sarei affatto sentito punzecchiato, visto che quotidianamente ho scambi di idee con altri utenti, senza nessun problema.

L'ironia spiccia e strafottente, quando si affermano le proprie idee, sono solito ricambiarla con poca gentilezza, però.

Tanto per evitare ulteriori fraintendimenti, mi riferisco a: 

"Si imparano sempre nuove cose. Ero confuso: pensavo che medici e sanitari avessero altre funzioni. Grazie per avermi spiegato."

"

La questione secondo me è molto interessante e, forse varrebbe la pena approfondirla.

Magari molti che si recano ai SerD solo per ricevere aiuto, ignari come me del fatto che medici e sanitari sono lì per arginare la pericolosità sociale, sapranno regolarsi meglio".

Un saluto

Guarda, era solo una modalità

Guarda, era solo una modalità bonaria e ironica di comunicazione per evitare la contrapposizione immediata, il conflitto e l'irrigidimento.

Sostenere o ventilare che i SerD hanno o potrebbero avere competenze relative alla prevenzione della percolosità sociale è davvero un'enormità.

Potrei dire che rappresenta un'evidente pregiudizio della capacità di analisi della realtà e di corretta collocazione e comunicazione dei propri pensieri rispetto ad essa.

Ma diciamo che è soltanto uno svarione.

Io penso che la condizione di bisogno alla quale la tossicodipendenza conduce possa determinare poca propensione alla considerazione critica e razionale di certi argomenti. Magari si privilegiano, con pervicacia, spinte emotive "da tifoseria", piuttosto che di accettazione della complessità.

Penso inoltre che più una materia sia ostica e sfuggente alla comprensione (anche di se stessi nel frangente), tanto maggiore sia la tendenza a rifugiarsi in convinzioni strumentali, che non di rado si rivelano poco fondate e fuorvianti.

Io penso che, per cautela nei confronti di se stessi e dei propri interlocutori, sia opportuno un atteggiamento meno velleitario.

Infatti ho fatto mea culpa e

Infatti ho fatto mea culpa e chiesto scusa per i toni.

Per quanto riguarda l'argomento, io non ho tifoseria alcuna ma mi attengo il più possibile a ciò che è l'oggettività dei fatti, e continuo a sostenere che i SerD hanno un ruolo nella prevenzione della pericolosità sociale dei Tossicodipendenti.

Cosa che è ampiamente documentata: 

http://www.sims.it/mmtp.htm

 

Ti saluto e direi che possiamo chiudere qui la discussione, che non è di grande interesse per gli scopi del sito!

Buona giornata

In tale frangente, i giudici

In tale frangente, i giudici supremi, che erano stati chiamati a valutare il ricorso di un condannato, il quale lamentava la mancata concessione dell’affidamento di cui all’art. 94 Dpr 309/90, confermarono la centralità del duplice parametro valutativo consistente:

sul piano soggettivo, nella valutazione della personalità del condannato tossicodipendente istante, onde inferire da esso il giudizio in ordine alla sussistenza della pericolosità sociale,
sul piano più propriamente oggettivo nella ricordata delibazione dell’idoneità del trattamento terapeutico proposto, in ordine al recupero del condannato ed alla prevenzione del pericolo che questi commetta altri reati.

Già, in quell’occasione[3], chi scrive ebbe modo di soffermarsi sulla circostanza che appariva indiscutibile come il recente intervento normativo fondato sulla L. 49/2006 non avesse modificato, né stravolto il tema specifico dell’esecuzione della pena e dell’adozione di misure alternative al carcere per il tossicodipendente.

 

tratto da: https://www.diritto.it/l-esame-della-pericolosita-sociale-del-tossicodip...

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Ti invito a leggere il punto 2, dove il giudice supremo attribuisce all'attinenza al programma terapeutico proposto (dal SerD), la prevenzione dal commettere altri reati.

 

Con questa, direi che non ho altro da aggiungere. 

Un saluto

Perfetta conferma del fatto

Perfetta conferma del fatto che é l'autorità giudiziaria, nei suoi diversi gradi, che dirime in materia di pericolosità sociale.

Nel caso specifico, una sezione della Cassazione (non le sezioni riunite) annulla i benefici concessi a un delinquente, perchè la documentazione fornita dal sevizio pubblico non dimostra in alcun modo il venir meno della pericolosità sociale del soggetto. Non in quanto tossicodipendente, ma in qualità di delinquente incallito cui erano stati rilasciati certificati di comodo.

In effetti non c'é proprio altro da aggiungere.

Anzi, una cosa la potrei

Anzi, una cosa la potrei aggiungere.

E cioè che credo di aver capito il motivo per cui gli amministratori del sito abbiano rinunciato a intervenire nelle discussioni aperte.

Però rimane la perplessità riguardo l'utilità e la funzione di un andazzo di questo genere.

 

 

 

 

 

 

Quindi, per sostenere la tesi

Quindi, per sostenere la tesi (infondata) che il SerD ha funzioni specifiche relativamente alla prevenzione della pericolosità sociale, mi si propone una sentenza in cui la Cassazione annulla i benefici concessi a un soggetto, proprio perchè la documentazione prodotta dai SerD non costituisce significativo elemento nella valutazione della riduzione della pericolosità sociale.

Io suggerisco ai lettori di prendere molto con le pinze quanto leggono su questo forum.

Caro mio,

Caro mio,

se leggi con attenzione quella sentenza, il detenuto non si è attenuto al programma, riconosciuto come di previdenza alla pericolosità sociale dello stesso.

Io veramente, mi chiedo se la tua smania di dar contro un servizio pubblicamente utile come il SerD, non ti annebbi addirittura la vista.

Tratto dall'articolo sopra

Tratto dall'articolo sopra postato: 

"Il tribunale accoglie l’istanza e ritiene che il programma di recupero, anche attraverso le altre prescrizioni di cui all’articolo 47, comma 5, della legge 26 luglio 1975, n. 354, contribuisce al recupero del condannato ed assicura la prevenzione del pericolo che egli commetta altri reati. Se il tribunale di sorveglianza dispone l’affidamento, tra le prescrizioni impartite devono essere comprese quelle che determinano le modalità di esecuzione del programma. Sono altresì stabilite le prescrizioni e le forme di controllo per accertare che il tossicodipendente o l’alcooldipendente inizi immediatamente o prosegua il programma di recupero."

Io non do contro nessuno, ma

Io non do contro nessuno, ma neanche vedo i SerD come servizio da incensare ad ogni costo, finanche anche al di là delle loro prerogative. 

Tu, in relazione al brano che hai appena postato, non fai altro che ribadire ancora il fatto che è il Tribunale di Sorveglianza, quindi l'organo giudiziario che prescrive e controlla lo svolgimento del programma di recupero. E qui stiamo trattando di persone che sono già incorse in reati, in relazione alle quali soltanto di può parlare di prevenzione della pericolosità sociale, la cui competenza è della Giustizia e non della Sanità. Affermare il contrario non ha senso.

Non stiamo parlando degli utenti dei SerD in generale. A costoro auguro di non incorrere in vicende giudiziarie e di risolvere prima i propri problemi senza dovere dipèanare matasse del genere.

Ma comunque non mi sembra il caso di argomentare oltre.

Siamo chiamati a confrontarci con la non esaltante evidenza che a volte, almeno a un dato momento, non è possibile fare nulla per agevolare la maturazione e il cambiamento di chi è rimasto profondamente avviluppato e avvinghiato negli schemi di pensiero tossici. 

Ma è chiaro che è il

Ma è chiaro che è il tribunale di sorveglianza a prescrivere e controllare lo svolgimento del programma, ma è lo stesso organo giudiziario a riconoscere che l'attinenza al programma ha valenza di riduzione di pericolosità sociale dell'individuo.

Siamo chiamati a confrontarci sulle problematiche che coinvolgono l'individuo che sta cercando di guarire dalla tossicodipendenza. 

Ma santo cielo, ma come te lo

Ma santo cielo, ma come te lo devo dire...!?

La competenza è GIUDIZIARIA, non sanitaria. 

Il percorso di soggetti che sono finiti sotto la lente giudiziaria può essere svolto anche presso strutture non convenzionate, ad esempio i Narcotici Anonimi o in comunità private o altrove o dove cazzo gli pare al Giudice, che controlla e che può appoggiarsi o meno ai servizi per come ritiene opportuno, se ritiene opportuno, se no niente. 

I SerD hanno il compito di CURARE. E' chiaro che se la cura viene svolta in modo proficuo ciò può aiutare anche a migliorare il proprio comportamento sociale (cosa che purtroppo non sempre avviene). Ma questo non significa che è una loro funzione precipua. 

La pericolosità sociale presuppone un precedente reato commesso e una serie di valutazioni conseguenti che sono COMPETENZA DEI GIUDICI.

Auguro ancora a tutti i lettori, frequentatori di SerD o meno, di non dovere verificare la fondatezza di quanto sostengo.

anonimo trovo il tuo modo di

anonimo trovo il tuo modo di porti molto supponente, più volte hai dato sottilmente dell'imbecille a chi discuteva con te, te lo faccio presente anche io giusto perchè magari te ne renda conto invece di continuare a scrivere delle poesie per prendere in giro gli altri quando non vedo proprio cos'hai da prendere in giro tu. 

Le tue osservazioni relativamente al fatto che tutte le statistiche relative alla TD sono inconcludenti sono una tua opinione personalissima su un argomento che invece è molto oggettivo, in quanto trattasi di disciplica che si avvale della matematica. In statistica, in particolare su popolazione tanto ampia, sono impliciti dei bias, ciononostante i dati statistici anche in questo campo sono raccolti e studiati e certamente molte cose se ne possono derivare di conseguenza e si tratta anche di statistiche molto facili da comprendere. Le motivazioni che adduci per dimostrare che nessuna statistica in campo TD è lecito studiare, sono davvero banali: in poche parole le si può riassumere sotto "non valgono queste statistiche perchè io non li vedo e conto un per uno, quindi non ci credo", oppure "Nessuna delle tantissime statistiche rilevate ha senso, solo perchè io ne ho trovata una distorta e/o un'altra che non è rilevata". La statitica non funziona così, i dati statistici sulla TD esistono eccome e vengono derivati esattamente come succede in tantissimi altri campi. Due minuti in internet per vendere che le statistiche ci sono, inoltre la maggior parte non è pubblicata ovviamente; ma dire che tutte le statistiche sono inconcludenti è davvero pazzesco. 

Relativamente al fatto che "Sostenere o ventilare che i SerD hanno o potrebbero avere competenze relative alla prevenzione della percolosità sociale è davvero un'enormità", ti sei prima impuntato dicendo che "è quanto LA LEGGE stabilisce, non esistendo in tale ambito alcuna prerogativa assegnata ai SerD in relazione alla prevenzione della pericolosità sociale...". A parte quanto ti è già stato riportato, che quanto dici è sbagliato è scritto nella legge 162/90. Vuoi continuare a usare il giochino della sottile differenza tra prevenire la pericolosità sociale e prevenire le patologie come la TD? I Serd si occupano dal punto di vista medico della TD, è ovvio anche a un bambino che questo è anche lo strumento attraverso il quale l'attività giudiziaria E NON (E NON!!!) previene la pericolosità sociale. Sì perchè tenendo sotto controllo la TD, si evita che il soggetto rubi, faccia rapine, uccida gente guidando fatto ecc. ma E NON: al Serd non ci si viene mandati solo dal giudice, ci si va anche da soli, e quando lo si fa il Serd previene che noi si rimanga un maggiore pericolo per gli altri. tra l'altro giusto per ricordare le competenze del Serd in ambito, lo stesso riporta al giudice o chi per esso (assistente sociale per la patente e art.75 in generale) se e come il percorso viene effettuato dal soggetto. I sert hanno il compito di curare? certo, ma non solo, come ogni altro ente pubblico o privato ha tanti obiettivi. per esempio i Sert hanno anche obiettivi di bilancio, come ogni altro ospedale. Ovviamente la pericolosità sociale è conseguente alla TD, non serve certo che un giudice ti condanni perchè tu sia pericoloso, oppure vuoi dirmi che lo sei solo dopo che il giudice lha deciso? tutti santi prima? la TD è DI PER SE IL FATTORE DI PERICOLOSITA SOCIALE, che ti piaccia o no è riconosciuta come tale comunemente. 

ma che i Serd si occupino di questo è ovvio, nessuno dice che nei Serd ti condannano o ti obbligano a percorsi. E' un discorso ovvio e banale, ma tu ti impunti su queste vaccate solo perchè ti piace e perchè vuoi dare contro ai Serd, che pure hanno tante cose da dirgli contro ma non cose a caso. Discussioni di papiri, dando dello stupido a chi ti parla, per che cosa? perchè uno ha detto che nei Serd fanno anche prevenzione? manco avesse detto di sparare a tutti i TD! sei contro ai Serd? bene, noi no, le statistiche sono dalla nostra parte, in ogni caso ognuno ora puo rimanere della sua opinione. 

ciao anonimo!

Perché pensi che qualcuno a

Perché pensi che qualcuno a parte voi tre abbia letto tutti i messaggi? Inutili e noiosi battibecchi sotto il post di una ragazza che parlava di tutt'altro. La prossima volta magari apritene uno solo vostro così potete andare avanti a parlare tra di voi ad oltranza come avete fatto qui. Mi spiace per Ilderica che magari si aspettava qualche parola di conforto e invece le tocca leggere pipponi infiniti che interessano solo a due/tre persone.

Hai ragione. Però più che

Hai ragione. Però più che "pipponi" le definirei "dotte disquisizioni fra tossici". Magari Federica avrà capito l'antifona e sarà andata a rivolgersi a qualche organizzazione o persona seria nel mondo reale, Così mi augoro e le auguro. Buona giornata. 

Grazie Stupefatto.

Grazie Stupefatto.

hai capito perfettamente ciò che intendevo dire, ed inquadrato il soggetto. 

Personalmente, non perdo nemmeno più tempo a rispondergli. Certo la cosa sarebbe più facile se tornasse ad usare il nick che aveva in passato, invece di scrivere in anonimo. Ma tutto sommato lo capisco: nemmeno io ci metterei il nick, alla boiate che scrive.

Un saluto

Probabilmente non ci siamo

Probabilmente non ci siamo ben capiti, faccio mea culpa anche per i toni usati, ma quando mi sento punzecchiato tendo a reagire impulsivamente.

A mente fredda posso dire che ci siamo fraintesi, ed ho sbagliato ad usare certe parole, di cui mi scuso. Domani risponderò meglio, stasera, da cellulare e a tarda ora, non me la sento.

Una buona notte e sogni d'oro a tutti.

Che poi, se ci pensi, la

Che poi, se ci pensi, la dizione "non ritenuto in trattamento", non è molto felice. 

Nel nostro ordinamento giuridico il principio essenziale è quello della libertà di cura e la salute è qualcosa che attiene all'individuo, il quale detiene diritti al riguardo (compreso quello essenziale del consenso informato). 

Quindi è l'individuo che decide se proseguire o interrompere la propria frequenza al SerD. 

La dizione corretta dovrebbe quindi essere "interrompe il trattamento". 

Suscita perplessità il fatto che i SerD privilegino una dizione in cui prevalgono le prerogative dell'istituzione, che "ritiene" o meno gli individui.

 

Ilderica come stai? Mi spiace

Ilderica come stai? Mi spiace che abbiano usato il tuo post per bisticciare tra di loro, volevo sapere come va e come hai passato questi ultimi giorni, se non ricordo male eri un po' in crisi.. Se ti va facci sapere, buona giornata. 

Viola

Ciao Viola! Grazie per

Ciao Viola! Grazie per avermelo chiesto! Va meglio... ho smesso di prendere il litio... ma sono un po' in ansia perché venerdì sera ero ubriaca fradicia e ho fumato un cannone... i primi di febbraio ho l'esame del capello e se dovessi perdere la patente dopo 2 anni di sacrifici per una sola canna.... penso che sarebbe devastante per me!!! Comunque ho smesso di sognare la roba tutte le notti.... diciamo che sì, ci penso tanto... ma va meglio dai. La depressione che mi aveva fatto tornare idee suicidiarie si è attenuata, spero non sia solo un periodo! E di rimanere stabile a questo umore... normale.... comunque l'idea di farmi una pera prima o poi non me la toglie nessuno. Speriamo che per quella canna non succeda il finimondo!! 
 

ILDERICA

Ciao Ilderica,

Ciao Ilderica,

sono contento tu stia meglio. La soluzione per non pensare più costantemente alla roba c'è, e la conosci anche tu, dato che l'hai scritta nel post iniziale, ma a quanto pare non è tua intenzione aumentare il metadone. Finché riesci a tenere duro, bene cosi.

Per quanto riguarda la canna, è possibile che un singolo episodio non lasci traccia nel capello, ma non ripeterlo assolutamente!

Facci sapere come va.

un saluto

Caro Tirar Puede Matar,

Caro Tirar Puede Matar,

Concordo con te riguardo il fatto che dopo due anni di sacrifici per riavere la patente,meglio non rischiare a fumare un'altra canna,ma la cosa a cui Ilderica secondo me dovrebbe fare davvero molta attenzione é quella di non bere alcoolici,perché come ho già scritto in passato,per l'esperienza che ho vissuto io in almeno una 20ina di diverse comunità,dalle famosissime Patriarca di Lucien Enjemalger,dove ci caricavano gli zaini pieni di pietre e ci facevano salire le montagne spagnole,francesi o portoghesi in astinenza totale,oltre che menarci,(perché quando entravi mezzo cotto,ti facevano firmare un contratto lunghissimo,dove nel finale che nessuno leggeva c'era scritto che gli davi il permesso di usare sistemi fisici coercitivi nel caso che tu volessi abbandonare il percorso,e chiaramente ti sequestravano i documenti,difatti io per scappare ci misi quasi 12giorni per fare tutto il viaggio,un'avventura o disavventura incredibile,mi seguivano con 2 jeeps e 2 cavalli di notte per i Pirenei,dovetti camminare ben 3 giorni solo per arrivare alla civiltà,e quando al quarto giorno arrivai al consolato italiano a Barcellona,c'erano le loro 2 fottute jeep bianche Land Rover ad aspettarmi,avevano già parlato sia col console italiano che con i miei genitori,non volevano che spifferassi che picchiavano anche i minorenni,un incubo che non finiva mai,venni arrestato ben 2 volte nel ritorno sia sul confine spagnolo che in quello francese,perché loro avevano i miei documenti)a San Patrignano con Muccioli,a Don Mazzi,a Mondo X,Narconon,Ceis Progetto Uomo in 6 centri diversi,Ceas milanese a Parco Lambro ed almeno altri 10 centri meno famosi dove mi mando il Sert(a proposito di Sert,prima si chiamava Sert Servizio Tossicodipendenze,poi li chiamarono Not Nucleo Operativo Tossicodipendenze,invece ora leggo che tu scrivi Serd,esattamente che sarebbe la definizione completa ???)comunque in tutti questi centri i ragazzi che ricadevano sull'eroina,come ho già spiegato,anche quelli davvero convinti che non sognavano piú la roba di notte come Ilderica e come me...non ricadevano sulla roba o coca...ma ricadevano tutti primi nell'alcool,ed una volta ubriachi,solo a quel punto ricadevano sulle sostanze !!! Il primo pericolo per gli extossici,ed anche per quelli che fumano coca e roba ma non si considerano tossici...é l'alcool !!! Hay qué tener mucho cuidado all'alcool...be careful guys !!! Ops scusa Tirar Puede Matar scappo che Equipo de Investigación sta mostrando l'attuale Narconon spagnolo !!! Alla prossima colega !!!

Ciao TLR!

Ciao TLR!

Che storie, hai avuto indubbiamente una vita molto movimentata!

Sono pienamente d'accordo con te riguardo la pericolosità dell'alcool. La maggior parte dei TD passa da una dipendenza illegale ad una legale ben peggiore.

SerD è l'attuale nome, e significa Servizio Dipendenze, perché è stato esteso non più solo alla tossicodipendenza, ma anche alla dipendenza da gioco patologico.

Ah, dai uno sguardo ai messaggi su fb. ;-)

Un saluto

Ilderica come procede? stai

Ilderica come procede? stai riuscendo a rientrare pian piano nella "normalità", senza metano e roba e tutto il resto? quello che ti hanno detto sull'alcool credo sia sacrosanto, non solo rischi di aggiungere una dipendenza pesante quanto la roba ma soprattutto ti potenzia il craving durante l utilizzo. 

finchè l'ubiacatura è una, e la canna è una (già dipende cosa intendi con una canna, ma fa niente), credo non abbia ancora problemi per il capello anche perchè a febbraio ci sono 4 mesi di mezzo. 

il problema è che davvero cammini sul filo del rasoio. una serata in piu e il capello salta, una tentazione non respinta e torni da capo su tutto. il problema è che proprio le motivazioni che hai a smettere sono un arma a doppio taglio, perchè sono anche il motivo per il quale non sei in terapia con metadone con tutte le conseguenze del caso aggravate dallo stress che il fatto stesso ti procura. cioè già è un impresa per tutti, però almeno diciamoci la verità, un conto è sapere che se sgarri ti ripari sul metano con pure tutti i rischi di tornare come prima, un conto è sapere che basta davvero una volta e il metano non ti aiuta più e il capello è sporco! 

in ogni caso questo è quello che la vita ti ha riservato, quindi puoi solo lottare per quello che hai. se la guardi dal lato positivo, ora hai ancora la scelta di prendere la strada buona: patente, lavoro, soldi, un minimo di serenità e auotstima; oppure tutto il  contrario. 

dall altro lato è inutile fare finta che vada tutto bene: hai un craving fottuto, depressione che porta istinti suicidi...insomma arrivati a questo punto puoi solo cercare di arrivare a fare il capello. poi però non è che i tuoi problemi svaniranno magicamente, ammesso che non abbiano il sopravvento prima. quindi bene che vada considera almeno che appena hai fatto gli esami torni in terapia almeno per i mesi che puoi farlo. inoltre valuta i rischi e la situazione man mano che si evolve: se gia sai che il capello non lo passarai, che non ce la fai, che stai torando sotto alla roba, torna subito in terapia, anche a costo della patente perchè tanto ormai quella sarebbe cmq andata ma almeno ti dai una possibilità nella vita.

in ogni caso sei in una situazione molto difficile, spero riesca a tenere duro. ciao!

Stupefatto

Ciao, allora non ho letto i

Ciao, allora non ho letto i commenti degli altri ma ti porto la mia esperienza. Ho 36 anni e come te mi facevo di tutto fino a 24 anni, ma la roba era la regina. Dai 18 ai 21-22 anni l'ho fumata, MAI iniettata vedendo gli amici che lo facevano smostrati e uno deceduto (suicidio). Poi metadone per 3 anni e basta. L'ho usata solo un paio di volte anni dopo ma adesso saranno 10 anni secchi che non la tocco, ma ti giuro che ancora ci penso. Conosco tante sostanze, tipo la coca che mi ha aiutato a smettere con il meta, l'oxy che mi ha aiutato a smettere con la coca e il kratom (la mia preferita) a smettere con l'oxy. Sono i corsi e ricorsi storici di chi come noi ha una personalità tossica e autodistruttiva. Ma la roba ti rimarrà sempre in testa, e userai altro, è inevitabile, altrimenti la ricaduta è dietro l'angolo. Le altre sostanze che ho usato negli anni però non le cercavo ogni giorno, ma SOLO nel weekend, la roba invece era un bisogno costante, che mi abbruttiva e stava cancellando gli obiettivi della mia vita. La vera e unica dipendenza seria della mia vita. Dopo che ho smesso ho preso una laurea magistrale+master, mentre poco prima a mala pena riuscivo ad alzarmi al mattino e ho rischiato di finire dentro per spaccio più volte.

Quindi tirando le somme:
1) Devi evitare di usarla per anni, ricorderai solo il peggio e la eviterai, fidati. Usa altro saltuariamente.
2) Molla il metadone, ci metti più tempo a smettere con quello e ti mette in contatto con altri tossici.
3) Lascia tuo marito, i tossici non possono stare insieme senza finire male o tristi per sempre. 
4) Trova una persona sana che ti ama, facci un figlio magari, ma manda avanti la tua vita.

Spero sia utile,

Saluti
P

Ciao, scusa forse in tutti i

Ciao, scusa forse in tutti i commenti qualcuno l'ha scritto ma io non l'ho visto, ma non hai mai provato il subutex? Passare dal metadone o da un altro oppiaceo al subutex è una merda, perchè è un antagonista/agonista, ma quando poi sei pulito/a ti toglie completamente il craving. Io non mi sono mai bucato, solo tirato per periodi piuttosto brevi, però non riuscivo a concepire di non voler prima o poi ritirare la roba. Ora, e sono tanti anni (purtroppo) che lo prendo, leggendo quello che scrivi capisco che a qualcosa è servito. E' la buprenorfina che a seconda degli accordi che fanno con gli spacciatori di farmaci ha un nome commerciale o l'altro, (subuxone subutex ecc..) ma mi fa vivere una vita in forma, senza craving e con il solo pensiero che purtroppo sono sempre dipendente da qualche cosa. ma meglio questo che la roba. Per il resto ho una famiglia, il conto in banca non dilapidato, insomma leggendo il tuo post mi sono tolto dei dubbi. Ciao in bocca al lupo

Si certo, fare un figlio per

Si certo, fare un figlio per uscire dalla tossicodipendenza, consiglio fantastico!! Nemmeno fate lo sforzo di leggere tutte le risposte e vi permettete di scrivere consigli drastici stile maestro di vita. Lascia il marito, fai un figlio... Quest'altro che le dice prendi il subutex non ha nemmeno letto il post iniziale dove Ilderica scrive che non può assumere NULLA per via della patente..  

Guarda che nel post iniziale

Guarda che nel post iniziale Ilderica dice che sta assumendo metadone, in basso dosaggio, e non può confessare questa ricaduta per paura che glielo alzino e possa cosi avere problemi per la patente, dato che bassi dosaggi sono spesso accettati, alti no.

Il copnsiglio del subutex è un buon consiglio.

Ma tu sei sicuro di averlo letto il post iniziale?

Si Tmp ho letto anche le

Si Tmp ho letto anche le domande fatte da te a giugno e le risposte che ha dato nei mesi successivi. Ma ti ha assunto la redazione per rispondere al posto loro oppure sei il nuovo Dio dei tossici che dispensa saggi consigli ovunque?  Sotto ogni post c'è una tua paternale, scendi un po' da quel piedistallo

Io commento un po dove mi

Io commento un po dove mi pare, senza bisogno di avere la tua approvazione.

Piuttosto tu, dovresti leggere i post prima di comentarli, ti eviteresti figure da fesso come quella sopra.

Un saluto

Ciao Ilderica.

Ciao Ilderica.

Sono finito qua cercando sul web un modo di interpretare il sogno di drogarmi, non che creda a tutto quello che leggo sui vari siti ma è un modo per prendere spunto e riflettere su quello che mi succede.

Vorrei dirti che puoi farcela, tieni duro, guardati dentro e scopri cosa c'è di bello, ascoltati. Sei forte.

Io da una decina di anni sono pulito, e non ci penso proprio a tornare a farmi, consapevole che potrebbe accadere di nuovo. Ho scelto altro. Con le sostanze ho avuto a che fare per qualche anno, gli stessi che mi ci sono voluti per tirarmi fuori e è stato un disastro all'inizio, finché ho cominciato a vedere le cose sotto una prospettiva diversa dal solito, sono io che scelgo di vivere, accetto le mie difficoltà e debolezze, io mi voglio bene e voglio essere felice, e così dovrebbe valere per ogni persona: sceglie cosa fare, cosa non fare, cosa credere, cosa pensare, chi frequentare, chi amare. Tante cose sono scoraggianti, a volte mi aspetto troppo dalle persone, i programmi saltano, ma sapere di stare vivendo mi fa sentire sulla strada giusta.

Ti auguro di stare bene, di provare a te stessa che vali, che sei coraggiosa e che credi di poter stare meglio di così, e lo farai.

Salve a tutti, grazie a

Salve a tutti, grazie a coloro che mi hanno chiesto come procede. Va meglio. Ma per varie ragioni mi ritrovo a vivere sola da mesi e ho ritmi di vita totalmente sballati... la notte dormo poco, mangio male e molto, e ahimè ho cominciato a bevicchiare più di quanto non facessi prima. Non sono mai stata una fan dell'alcol ma ho scoperto che bere da sola mi rincoglionisce abbastanza e dato che non posso fare altro... bevo. Il fatto è che ormai sono veramente molto molto sovrappeso (circa 30kg)  e non riesco a controllarmi. Non riesco a condurre una vita regolare. Arrivo da lavoro e iniziò a mangiare, poi mi butto a letto e basta. Continuo a pensare tantissimo alla roba, ma anche alla coca, con mia grande sorpresa (o meglio, al crack..). Dico con mia grande sorpresa perché credevo che la cocaina non mi piacesse, ma comunque l'ho usata per anni, e ora ci penso. Un motivo ci sarà no? Mi sono sempre ritenuta dipendente solo dalla roba. Ma chissà forse anche la coca ha giocato un ruolo in tutto questo. Comunque non ho più toccato nessuna sostanza, non prendo più psicofarmaci anche se il mio psichiatra non vuole dichiarare questa cosa, quindi alla commissione patenti risulta che prendo ancora il litio. A breve andrò a vivere a casa dei miei, spero per poco tempo, è un periodo di transizione, non so come mi sentirò a riguardo. Al momento sono spaventata perché da loro non posso né bere né fumare (sigarette) e di sicuro devo avere una vita più regolare. Pranzare e cenare all'orario giusto, andare a letto all'ora giusta... non lo so, mi sento ancora come se la vita da persona sobria e pulita non faccia per me. Ci sto provando con tutta me stessa ma mi sento come se vivessi la vita di qualcun altro. Mio marito è cambiato radicalmente rispetto a quando ci siamo conosciuti... mi sento così sola. Certe volte arrivo a pensare cose orribili... che poi in realtà non desidero assolutamente. Cose del tipo "se mi lascia ho la scusa per tornare a farmi di brutto".... cosa c'è nel mio cervello che non funziona? Perché non posso godere di quello che ho? Un marito che mi ama, una casa, dei genitori che malgrado tutto a loro modo mi vogliono bene.... mi sento un'ingrata. 
 

ILDERICA

Ciao Ilderica,

Ciao Ilderica,
stai conducendo la tua Grande Battaglia, come d'altronde testimonia il tuo nome, dagli antichi echi germanici (Hildiz Rikijaz).
Per una grande battaglia servono grandi alleati.
Così potrai tornare alla serena regolarità di una vita soddisfacente.
Ci vuole tempo, pazienza e determinazione. 
Non usare è importante ma non basta.
La tua famiglia e il medico che ti segue potranno offrirti sponde importanti.
Al posto tuo proverei anche a contattare Narcotici e Alcolisti Anonimi o altri gruppi di sostegno.
Buona domenica!

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