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Racconto semiserio. La mia personale esperienza con il codice della strada

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Era una sera di luglio del 2011.
Dopo aver cenato in pizzeria con mia figlia la riaccompagno a casa.
Tornando verso casa mia mi fermo al distributore automatico per comperare le sigarette. All’epoca ancora fumavo, poi ho capito che non si può morire solo di tumore ai polmoni ma anche di malagiustizia e di inerzia amministrativa, ed ho smesso.
Prendo il portafogli e vedo che ho 50 euro intere, era tardi e non sapevo dove cambiarle. Risalgo sulla motocicletta e mi dirigo verso un bar tabacchi aperto tutta la notte, distante quattro cinque km.
Lungo via di Tor tre teste un sudamericano con una utilitaria mi esce da una stradina a sinistra e posta in discesa rispetto alla strada che percorrevo, per cui visibilità zero, me lo sono trovato davanti all’improvviso. E’ come se fosse uscito da sotto terra, non fatto in tempo neanche a toccare i freni. 
Il semaforo era lampeggiante arancione perché era passata da pochi minuti la mezzanotte per cui avevo la precedenza.
Ho dato una botta terribile sono volato dall’altra parte dell’autovettura e non riuscivo a rialzarmi.
Sono arrivati un gruppo di ragazzi che erano seduti li vicino a parlare su un muretto, ho chiesto loro io stesso di chiamare i vigili urbani e il 118. Per fortuna c’erano questi ragazzi, due dei quali mi hanno fatto da testimoni dei fatti al processo, perché i vigili non hanno verbalizzato praticamente nulla della dinamica dell’incidente.
Il peruviano spaventato dall’accaduto ha spostato la macchina vicino al marciapiede ed ha tirato fuori dal cofano il triciclo della figlia, forse per dimostrare che era un padre di famiglia.
Dopo una mezz’oretta buona arriva l’ambulanza e mi portano in ospedale dove trascorro una settimana e mi asportano un testicolo.

Uscito dall’ospedale, ancora convalescente mi arriva la notifica del commissariato e quella del comando dei vigili urbani: artt. 186 e 187 del cds. Confisca della motocicletta e ritiro della patente per 18 mesi.
In ospedale su richiesta dei vigili mi hanno trovato un tasso alcolemico di 0,7 perché a cena avevo bevuto una birra e tracce di THC perché giorni prima in casa di amici mi hanno passato uno spinello ed ho fatto due tre tirate.
Nessuno sa dire se al sudamericano (responsabile dell’incidente) hanno fatto le stesse analisi.
Mi reco immediatamente dai vigili urbani che mi spiegano (ma al momento capisco ben poco) che sono tre procedimenti diversi, due civili, uno penale. Uno è la patente, uno è la confisca del mezzo e l’altro è la pratica assicurativa.
Visto che avevo ragione l’assicurazione mi ha pagato, ma i soldi non mi sono bastati neanche per pagare il deposito giudiziario e gli avvocati. Una settimana di deposito giudiziario 450 euro più carro attrezzi, perché mi hanno concesso il beneficio di tenere in custodia il mezzo fino alla fine del procedimento.
Dopo due anni mi sono arrivate le notifiche dei bolli della motocicletta non pagati ed ho scoperto con immenso stupore che per un mezzo confiscato bisogna pagare il bollo! Ho preso la lettera di sequestro giudiziario finalizzato alla confisca, mi sono recato in una agenzia ACI ed ho fatto la perdita di possesso del mezzo.
Dopo 18 lunghi mesi senza patente e dopo le sabbie mobili burocratiche, giuridico sanitarie che conoscete bene riesco a rinnovare la patente per 9 (nove) mesi. Praticamente dopo soli sei mesi ho ricominciato nuovamente tutte le pratiche per il nuovo rinnovo. Durata un anno. Iter sempre più lungo e contorto.

Al terzo rinnovo mi hanno trovato nuovamente tracce di THC ed ho fatto ricorso presso la RFI di via Pigafetta. In realtà non un vero ricorso avverso la risposta delle analisi, ma un ricorso facendo nuovamente le analisi compresa la matrice cheratinica. (altre 500 euro).
Io non ho più fumato erba ne hashish da dopo l’incidente. Anzi da prima dell’incidente perché il giorno dell’incidente non avevo fumato erba. Non ero un fumatore di erba neanche prima dell’incidente ma raramente mi capitava di fare due boccate quando me la passavano.
C’è stato un errore nelle analisi ne sono assolutamente certo, ma non c’è modo di dimostrarlo. Non sono un biologo so solo che io non ho più fatto uso di THC, forse mi avranno fumato vicino, fumo passivo? Addirittura? Possibile? Un vero INCUBO. Quando vedo uno che si fa una canna a 100 metri di distanza scappo, mi metto a urlare e a imprecare.

Al quarto rinnovo, analisi fatte presso RFI quindi sono ripartito dal via, rinnovo per un anno.

Al quinto rinnovo due anni.

Al sesto rinnovo me l’hanno data per tre anni ma abbiamo superato ogni possibilità di immaginazione. L’italica creatività si è manifestata in tutta la sua magnificenza. Praticamente dopo aver fatto il primo prelievo (sangue e urine) presso il laboratorio di medicina legale della sapienza, mi hanno chiamato per andare a fare il secondo prelievo ed ho trovato chiuso!
Sulla vetrata c’era un foglio con su scritto “locali sottoposti a sequestro perché non a norma”. Allora (la rabbia e l’incredulità non si possono descrivere) ho pensato ma non sarà che (comprese le mie) sbagliano le analisi ed hanno bloccato tutto???
Un centinaio di poveri matti, chi doveva fare il secondo prelievo, chi il terzo, e tutti avevamo pagato in anticipo ovviamente. Un centinaio di matti che giravano avanti e indietro (se non ricordo male per oltre un mese) fra il laboratorio della sapienza e la CML Roma 1. Veramente non si può spiegare, giorni di ferie, permessi, attese, giri a vuoto. La vera pazzia, se non sei matto ci diventi veramente.
Allora il dipartimento di medicina legale della sapienza dopo oltre un mese ci ha consegnato a mano il responso della parte delle analisi già fatte e siamo andati a completarle in altri laboratori fra quelli riconosciuti affidabili, come ad esempio medicina legale della sapienza, (fantastico), con nuovi appuntamenti e nuove attese e nuove avventure.
Ora sono al sesto rinnovo, potrebbe essere forse l’ultimo, nel frattempo mi sono fatto vecchio.

In periodo di pieno lockdown ho mandato l’e-mail alla CML Roma 1 con tutta la documentazione richiesta.
Dopo 15 mesi mi hanno risposto, ho già prenotato (si fa per dire, sono stato 4 giorni al telefono per prendere appuntamento con un laboratorio analisi). Speriamo che non mi trovino il THC non faccio un tiro di canna da 12 anni.
Nel 2018 mi hanno restituito la moto ma avendo fatto la perdita di possesso, ora se non la reimmatricolo non è mia e non è dello stato. Però non posso neanche rottamarla perché il foglio complementare è rimasto (credo in prefettura). Potrei usarla come fermacarte. Se avete consigli sul da farsi sono ben accetti.

Alessandro
 

Commenti

E questo è esattamente perché

E questo è esattamente perché mi rifiuto di fare la patente in Italia. Per non parlare che manco la puoi prendere se sei stato prescritto determinati farmaci per poter vivere e lavorare salvo che poi non puoi causa non essere eleggibile a fare la patente. E quello che stai passando tu è come sono basiti praticamente tutti l'iter burocratici posti in essere per praticamente tutto. Non dovrebbero neanche inventarsi, chiediamo troppo, semplicemente copiare quelli altrui che sembrano funzionare con meno sperperamento di soldi e un'organizzazione semplificata per le strutture e per chi ne usufruisce. Mi dispiace un sacco per tutto ciò che hai/stai passando, robe da PDSD. dai che sei sempre più vicino alla libertà! Un virtuale abbraccio  solidale

Mah... A questo punto facevi

Mah... A questo punto facevi prima a rinunciare alla patente e iniziavi il corso per prendere il brevetto di volo. Oggi saresti già pilota con migliaia di ore di volo sul groppone!

Scherzo...so però che può significare avere a che fare con l'Italica (atavica?) burocrazia. Più di 18mesi fa mi hanno trovato 5g di eroina e dopo aver avuto la notifica dell'avvio delle indagini per detenzione e spaccio non mi hanno tolto ne sospeso la patente ma del procedimento ancora non ne so nulla. Neanche l'avvocato sa che succede...