Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Semplicemente io...

Tutto è cominciato 6 anni fa. 6 anni fa ho smesso di studiare. Ho smesso di studiare perchè per me è sempre stato troppo essere uguale agli altri.Ho una sorella che eccelle in tutto, a quei tempi parlavamo di studio. Così se lei prendeva a destra, io giravo a sinistra in modo da restare il più lontano possibile.Smettere di studiare, significava estraniarmi da tutto ciò che di buono avrei potuto iniziare a fare, a partire da lì.I miei genitori sono persone d'oro,non ci hanno mai fatto mancare niente, ma io li ho sempre costretti con i miei comportamenti a prediligere mia sorella. A me questo recava un forte disagio, che cercavo di sopprimere.Comunque non mi lasciai andare, intrapresi un percorso di formazione che mi presentò al mondo della ristorazione. Da lì iniziarono i miei problemi, conobbi persone   poco raccomandabili e mai più ebbi l'opportunità di vivere la mia giovane età. Il lavoro mi portava a stare sempre in giro e conoscere sempre persone nuove, solo adesso mi accorgo di quanta gentaccia gira in quegli ambienti.Ben presto conobbi l'erba e le droghe pesanti: mi aiutavano a farmi sentire chi non ero ancora, un'adulta spavalda, ma solo una droga mi è rimasta nel cuore: la cocaina.tutto procedeva, la vita scorreva senza essere vissuta, ciò che più importava era avere la droga.Senza cadevo nel più profondo baratro con ossessioni fino a farmi credere che ci fosse qualcuno che mi perseguitava, ero un mostro.La droga era tutto, ma in sottofondo si presentava un'altra cosa che molto presto diventò un altro nemico contro il quale combattere:l'alcool.Nulla bastava mai, tutto era insufficiente.Il mio unico interesse era essere fuori dalle righe e non mi importava più di niente neanche di me stessa, tanto che gli uomini che incontravo sulla mia strada erano solo un'oggetto, ne volevo sempre di più ed il sesso più le sostanze erano il binomio perfetto.Ma non tutti erano degni di essere chiamati uomini. Solo a 18 anni fui vittima di uno stupro. Mi prometteva il mondo, ma non gli importava niente di me. Mi tese una trappola e mi costrinse a fare cose che forse fortunatamente ho rimosso.Fu il primo colpo grosso, ma asciugate le lacrime la vita era sempre la stessa, forse peggio.Dopo poco tempo conobbi Marco* (nome di fantasia) il mio primo vero grande amore.Era alto, bello e due occhi profondi come l'oceano. Mi sono sempre chiesta cosa lo avesse fatto cadere nella mia trama, sembrava impossibile. Mi faceva sentire viva, come fino ad allora solo le droghe avevano fatto.Finalmente il capitolo bello nella mia vita! stavo così bene che le droghe quasi non servivano più, le usavo molto meno. Ma come ogni cosa bella, finì dopo due anni e mezzo.Finì perchè era diventata un'ossessione questa storia era nato qualcosa di maledettamente malato. Mi lasciò con duemila scuse, ma la verità è che aveva un'altra, continuò a sfruttarmi solo per sesso fino a che non ebbe la certezza dall'altra ragazza. Ma tralasciando il modo viscido in cui aveva deciso di agire, non era più la persona che avevo conosciuto quando gli chiesi se avrebbe voluto tenere il figlio che il nostro amore finito ci aveva donato.Non ne volle sapere niente, forse per proteggere la sua nuova storia, così la scelta spettò a me, la più semplice per quel momento. Affrontai tutto da sola. Ed oggi lo porto ancora dentro come un dolore che mai andrà via. La mia vita doveva continuare, comunque, riniziai a lavorare andando ancora più lontano e le droghe in un attimo tornarono ad appoggiarmi più presenti di prima.La mia vita si poteva racchiudere in poche parole: cocaina, alcool, lavoro e sesso occasionale.Nel brutto sembrava che tutto stesse seguendo un euquilibrio, solo prima che Riccardo* morì per un overdose di cocaina, un mio caro amico, che viveva proprio come me. Diceva che non gli importava morire, e che non avrebbe voluto, se non fosse stato tutto così complicato da sistemare.Mi fece riflettere per un giorno, ma tutto iniziava a perdere di significato, tutto questo dolore...Ma perchè la vita si accaniva così su di me?Non l'ho mai capito..Non troppo tempo fa, ho avuto un'altra brutta esperienza con un uomo che mi ha messo le mani addosso, per rabbia sua personale, ma stavolta non mi sono fatta sottomettere dalle droghe o dall'alcool, tutto il dolore l'ho trasformato in rabbia e forza.Solo per un attimo ho pensato "ma chi melo fa fare di perdere?" è bastato quell'attimo per portarmi diretta al serd, è bastato ascoltarmi solo per quell'attimo.Adesso sono in cura al serd da 3 mesi ma pulita pulita solo da 34 giorni, La vita va bene, è tutto tranne che semplice.Ho smesso per un attimo di lavorare e sono tornata a casa, da mamma e papà.. Ovviamente prendo le mie medicine come il litio perchè mi è stata diagnosticato un disturbo di personalità.Non posso cambiare quello che ho fatto, e probabilmente ne pagherò le conseguenze per sempre, ma posso ripartire da adesso.Faccio volontariato alla pubblica assistenza e mi fa riflettere tanto.Vedo persone, ragazzi, che non si meriterebbero proprio di stare nella situazione in cui stanno, eppure devono starci e ne gioiscono lo stesso della vita che gli è stata concessa.Volevo dire che anche io ho pensato a togliermi la vita, ma volevo anche dire che il suicidio è un atto di egoismo, e non si tenta il suicidio solo con gesti estremi come impiccagione ecc, ogni singola dose di droga è un tentato suicidio.Non meritiamo questo, siamo stati creati per vivere su un equilibrio del quale siamo stati dotati, non serve cercare il plus.Siamo noi stessi, imperfetti ma perfetti allo stesso tempo. Siamo un po' meno egoisti e più coraggiosi.Tutte le volte che uno di noi cerca di togliersi la vita, c'è qualcun'altro che sta molto peggio e la vive comunque così come ce l'ha.Impariamo dagli errori, ed apprezziamo il cielo azzurro, il sole caldissimo d'estate, e i fiori in primavera.   Non ho nessuna domanda, il mio è un invito. E.

Punteggio: 5 (1 voto)

Commenti

Salve Lovylol ho trovato molte similutidi di pensieri, emozioni nella sua storia, persona anche un po' nel modo di scrivere.

Cara lettrice, non posso che ringraziarti per averci regalato la tua
esperienza. Non ho nessun consiglio da darti. Vai avanti così e.....
tienici informati! Un abbraccio.
Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

La ringrazio... A volte meglio, a volte peggio... Ma siamo qui.
È un bel lavoro quello che fate, tante persone come me, trovano sollievo nel leggere e scrivere esperienze.
Meritate il bene!

Ciao, la tua storia somiglia per tratti alla mia, anche se sicuramebte hai avuto più esperienze negative di quelle che ho avuto io. Posso solo dirti che secondo me il passo per provare a saltar fuori dal fosso l'hai fatto, cerca di tenere durp ti auguro con tutto il cuore di riuscire a guarire. E ovviamente evita di assumere alcolici che ti fanno venir la voglia di assumere.

Ciao @daruma.
Apprezzo ciò che mi hai detto e ti ringrazio. Spero tu mi abbia parlato con molta distanza da ciò che abbiamo passato.

Ciao E., ho letto la tua esperienza tutta d'un fiato; hai un grande talento per la scrittura, spero tu ne sia consapevole e possa sfruttarlo e arricchirlo.

Grazie di quello che hai condiviso, sarà di sicuro di grande aiuto per molti; ti faccio i milei migliori auguri e, seppur non conoscendoti, ti abbraccio forte.

A.