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uso cronico di marijuana, effetti permanenti a lungo termine

Ciao, ho 23 anni e sono un fumatore cronico di marijuana da circa 6 anni; cio significa che ho iniziato a fumare in adolescenza, periodo della vita in cui si è ancora in fase di sviluppo, soprattutto a livello cerebrale. Iniziai a fumare cosi per gioco, per provare,  e all'inizio la sensazione di essere fatti era piacevole e divertente, soprattutto perche era una cosa che si faceva in compagnia. A quell'età non fumavo praticamente mai da solo;  con il passare del tempo pero, le preoccupazioni aumentavano, io fumavo sempre piu, anche in solitudine, e praticamente mi sono ritrovato a fumare con cadenza giornaliera almeno 1-2 g al giorno. E piano piano tutte le sensazioni belle che provavo da ragazzino sono iniziate a svanire, mi rendevo conto che non fumavo piu per ricercare emozioni ma piuttosto per sopprimerle, per non pensare. Sarei ipocrita nel dire che negli anni non ho riscontrato cambiamenti del mio carattere e della mia persona. Ho sempre fatto sport, poi ho conosciuto l'erba e piano piano iniziavo a saltare gli allenamenti, fino al punto di rinunciarci completamente. Sono sempre stato una persona allegra, determinata e spensierata; ora non lo sono piu: ho spesso dei momenti di depressione, spesso mi manca la voglia di fare cose e inoltre ho mille paranoie che mi frullano per la testa. Per non parlare della memoria(spesso dimentico le cose, anche importanti), della parlata( alle volte capita che mi inceppo mentre parlo) e, dulcis in fundo, della concentrazione/volgia necessaria per lo studio( gia poca prima, figuriamoci ora). Ovviamente cosa faccio per "alleviare" tutto cio? semplice, mi faccio una canna. E ritorno sempre allo stesso punto.

Da circa 20 giorni ho smesso di fumare sigarette(25-30 al giorno), cosa che ritenevo impossibile conoscendomi e grazie a un libro, che mi ha smantellato quello che è un lavaggio del cervello sulle sigarette, non ho quasi sofferto di sintomi di astinenza. E per qualche giorno non ho nemmeno fumato erba: ero talmente preso dal non fumare  sigarette che al'erba nemmeno ci pensavo. Passati quei 3-4 giorni ho ripreso a fumare erba praticamente con la stessa cadenza giornaliera di prima. Quello che vorrei fare ora è smettere di fumare anche la ganja e avere qualche consiglio su come fare. Inoltre vorrei chiedere a qualcuno, che ne capisca piu di me, se l'uso di marijuana in eta adolescenziale potrebbe portare a dei disturbi mentali permanenti o se cessando l'utilizzo si recuperano certe capacità.  Vorrei sentire le parole di esperienze dirette che hanno attraversato la mia stessa situazione e ne sono usciti.Grazie in anticipo a chi risponderà :) 

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Commenti

Ciao Mafe,
complimenti per avere lasciato da parte il tabacco. Anche io ho smesso, ormai da una decina d'anni. E ho smesso pure tutto il resto, erba compresa.
Forse altri potranno rispondere più dettagliatamente di me, riguardo l'impatto biochimico a media e lunga scadenza della cannabis. La mia impressione – in base a quanto ho potuto sperimentare e osservare - è che si tratti di una sostanza piuttosto imprevedibile, nei confronti della quale le risposte individuali possono essere le più svariate. Certamente è una sostanza che altera lo stato di coscienza con tutto ciò che questo comporta e di cui riferisci esperienza.
Penso che non sia possibile stabilire a priori se vi saranno conseguenze a lungo termine nei singoli casi specifici (come il tuo) ed eventualmente quali possano essere. Penso che sia tutt'altro che da escludere che, nel tuo caso come in altri, il recupero possa essere completo e totale.
Io ho fumato erba per anni a partire dall'adolescenza. Ho usato e abusato altre sostanze. Adesso sto bene e conduco una vita regolare. Non ho particolari deficit, né abilità pregiudicate. Non so come sarei stato se non avessi mai usato, ma mi sta bene così come sono adesso e quindi non mi pongo il problema.
Io ti suggerirei di concentrarti su ciò che desideri in alternativa alle sostanze e sul contesto più adatto a realizzare il tuo desiderio di smettere, se davvero esiste.
Se pensi che io possa esserti ulteriormente utile, chiedi pure
Ciao e in bocca al lupo

Ciao,
se fai qualche ricerca sulla rete, si trovano diversi studi validi proprio su questo argomento ( occhio a saper distinguere quelli validi dalle pagliacciate).
Per mia personale esperienza, fumo da quando avevo 16 anni, ora ne ho 34, nella vita ho concluso ogni percorso di studio e lavorativo che ho intrapreso, sport ho smesso da 7-8 anni circa, ma perché molto preso con l'università prima e col lavoro poi. Mai accusato "rallentamenti" in nessun ambito di vita.
Smettere è comunque una cosa positiva, se lo vuoi fare. Io inizierei provando da solo, aiutandoti magari con prodotti naturali quali la melatonina e il Sedanam per dormire e per il nervosismo. Trovi questi prodotti in farmacia o erboristeria senza ricetta.
Se non dovesse funzionare puoi chiedere al tuo medico un supporto farmacologico di tipo benzodiazepina per un paio di settimane massimo.
Smettere con le canne è facilissimo, io ritengo più facile dello smettere col tabacco. Ce la puoi fare.
Un saluto

Beh, io direi che smettere con le canne per molti è facilissimo, ma non per tutti.
E poi, come diceva quel tale, smettere non è difficile: io ho smesso mille volte...!
Ma il problema è non ricominciare.

In generale, è facile. Poi c'è chi fa più fatica chi meno, ma rimane di base una delle dipendenze più facili da risolvere.

Nel 2017 il 12,5% degli utenti SerD era in carico al sevizio pubblico per problemi relativi al consumo di cannabinoidi come sostanza primaria.
Qusto significa che per ALMENO 18.750 persone in Italia (ma verosimilmente molte, ma molte di più di più) non é tanto facile risolvere la dipendenza da cannabis.
Tra l'altro, si nota un trend in netta crescita, poiché nel 1997 e nel 2007 la percentuale era rispettivamente del 6,9 e dell'8,6 per cento.
La mia opinione è che sia sempre riduttivo riferirsi esclusivamente alle sostanze come “causa” di dipendenza (più o meno “hard”), perchè la dipendenza in realtà attiene al complesso ambito dell'interazione fra sostanze e persone, e non alle sostanze in sé e per sé.
Buon week end a tutti
Placido

Salve Placido, può spiegarsi meglio con l'ultima frase espressa, cosa intende, per favore?

-"La mia opinione è che sia sempre riduttivo riferirsi esclusivamente alle sostanze come “causa” di dipendenza (più o meno “hard”), perchè la dipendenza in realtà attiene al complesso ambito dell'interazione fra sostanze e persone, e non alle sostanze in sé e per sé."-

Placido
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Al protagonista di questo scritto, anche io sto notando certi cambiamenti, anzi sono più gli altri che li notano, che stanno avvenendo e hai posto alcune domande che avrei chiesto anche io.
Condivido con chi dichiara che smettere è più o meno facile, il problema è smettere di ricominciare, di bloccare quel meccanismo di ri- caduta.

Buonasera, Signor Sognatore, volentieri provo a precisare ciò che intendo nella frase da lei indicata. Proverò a spiegare im modo “impressionistico”, con pennellate di argomentazioni relative alla mia esperienza.
Intendo dire che in oltre 40 anni di osservazione (e pregressa partecipazione) al “mondo della droga”, non ho mai visto siringhe cariche piovere dall'alto su braccia casualmente protese al cielo, con le vene trepidanti.
Né ho mai visto stagnole fluttuare nell'aria e produrre autocombustione transitando casualmente sotto le vie respiratorie di casuali inalatori.
Piuttosto ho visto persone porre in atto determinati comportamenti ed altre no.
Ho visto persone incuriosite dalla sperimentazione dello “sballo” ed altre no. Ho visto persone reiterare l'uso dopo aver provato ed altre desistere. Ho visto persone abbandonare l'uso e altre no.
Se fosse solo l'alcol a determinare l'alcolismo, sarebbe etilista l'intera popolazione o quasi.
Sì, é vero, alcune sostanze hanno un maggiore “potenziale tossicomanigeno” di altre.
Ma da solo non basta.
Quindi...

Placido, il 99% delle persone iscritte al SerD per cannabis sono state mandate per art75 o positività al test sul lavoro.
Nessuno ( o quasi) va al SerD di sua volontà per smettere con la cannabis..

Grazie, penso di aver capito cosa intende Placido.

Grazie, penso di aver capito cosa intende Placido.
Per favore non mi chiami Signor, ho 24 anni eh eh eh.

Guardi Sognatore, come diceva Totò, Signori si nasce (e io lo nacqui).
Quindi anche in età giovanile si può meritare il titolo.
E' plausibile ciò che lei scrive, TPM, Rimango comunque dell'idea che la “gravità” delle dipendenze non dipenda soltanto, né soprattutto, dalle sostanze.

Va bene, grazie del signor.
Scusi l'ignoranza, cosa vuol dire TMP?
Lo penso anche io, le sostanze, o modi per fuggire sono solo mezzi per fuggire dalle responsabilità, dai fantasmi del passato, dal non voler forse crescere, assumerci le proprie responsabilità, da cercar di gestire le emozioni...

È facile dirlo ma più difficile convinserne eh eh eh.

Ognuno ha il suo modo per distruggersi, tutto alla fine dipende dalla nostra testa e humor e come decidiamo di agire, affrontare gli ostacoli della vita, nella vita.

TPM è l'acronimo del nickname di un altro partecipante a questa discussione che ha anticipato i suoi interventi, Sognatore.
Sì, lo so, quelle cose di cui lei scrive è facile teorizzarle, ma difficile tradurle in pratica.
Anche leggendo questo forum, può ben verificare quanta potenziale virtù esista.
Ma poi, purtroppo, c'è sempre qualcosa che non è a propria perfetta misura, che impedisce di realizzarla appieno per come si vorrebbe.
Forse si preferirebbe che sia il mondo ad adattarsi del tutto a noi, piuttosto che anche viceversa.
Qualcuno però ce la fa.
Ossequi.

Ah ok.

Si vedo molta volontà e sento molta volontà ma come esprime lei, la pratica è più difficile della teoria.
Si qualcuno ce la fa ed io vorrei essere una di quelle persone.
Mi rendo conto che non è semplice e che ognuno deve combattere le sue battaglie ed ognuno ha le sue esperienze, ognuno va rispettato come giusto che sia.
Ordunque alla prossima e buona giornata.

Orbene sì, concordo: il rispetto è un'ottima cosa.
Soprattutto quando lo si ha per se stessi.
Cosa che non ricordo nei miei pregressi tossici.
Buona serata a lei.

ogni droga ha le sue caratteristiche, ma poi bisogna vedere come ogni sostanza è inserita nella società.
le canne sono una droga leggera effettivamente: l'overdose praticamente non esiste, non si hanno danni evidenti (a parte psicosi) nel breve e anche per molti anni...
proprio per questo però alla fine molti finiscono per abusarne oltremodo (lho fatto anche io tranquilli non giudico): tanto sono solo canne, non fanno male, se abituati si può fare tutto anche da fatti...
insomma il fatto che sia una droga davvero leggera lo si vede proprio nell'uso cronico: fumare per 20 anni tutti i giorni 3 g al giorni porta nella maggior parte dei casi a cose come perdita molto parziale di memoria e simili; fare la stessa cosa con md, lsd o altro in stesse proporzioni sfonda il cervello.
ciò detto un uso cronico può essere molto difficile da risolvere: nulla a che vedere con eroina o coca, ma per giorni/settimane si accusano forte insonnia, spossatezza e depressione, nessuna voglia di vivere e relazionarsi. l'abuso è diffuso proprio per il fatto che è una droga leggera, socialmente accettata, controllabile...
come per ogni altra droga conta da una parte il fatto di conoscere persone che la sera escono vanno al parco si sfondano di canne tornano a casa e cosi ogni giorni, dall'altra il rituale in se, hanno il proprio peso. le amicizie si cambiano o si impara a stare insieme senza cadere (difficile, possibile e facile solo se si perde interesse nella sostanza).
a proposito del rituale poi: smettere le canne e piu facile se di fumano siga, e viceversa...
resta poi tutto il contorno psicologico: perchè fumi, perchè non ti piace più o ti da effetti che non gradisci ecc.
per quanto riguarda i danni a lungo termine: non esistono con le canne, toglitelo dalla testa. se smetti in poco tempo torna tutto alla normalità, lho visto su di me e su tanti che ho visto smettere..altro motivo per cui è una droga leggera

Ciao mafe,

Io ti rispondo dandoti la mia esperienza diretta, essendo molto simile alla tua.
Anche io come te ho inziato a fumare in giovane età. Mi sono portato il vizio fino ai 23 ( ora ne ho 25, quasi 26 ), e anche io come te, inizialmente l'ho presa come un gioco.

Poi però anche io ho visto che il mio vizio diventava sempre più presente. Mentre i miei amici, la vivevano serenamente ( della serie : se si fuma bene, se non si fuma va bene lo stesso ), io dovevo sempre averne.
Fumavo sempre con gli amici, e il doppio da solo.. e la portavo sempre io.. se in compagnia c'ero io = si fuma .
E la vivevo benissimo. Facevo sport, a livello lavorativo non avevo problemi.. ecc ecc..

Poi però, ho cambiato lavoro.. Il mio mestiere mi portava a viaggiare abbastanza frequentemente, e quando lo facevo ovviamente, non potevo fumare.
Passavo 5 giorni a non fumare, e quando tornavo a casa al sabato... fumavo.
Vivevo la cosiddetta scimmia MALISSIMO. Addirittura ( me ne vergogno molto ) alcune volte sono addirittura tornato a casa mentre ero in trasferta a fare scorta, per tornare poi al lavoro il giorno dopo.

Questa cosa è andata avanti per un pò.. almeno un anno e mezzo..
Poi è successa una cosa strana.. ad un tratto, l'erba ha iniziato a farmi salire delle paranoie assurde. Tachicardia, capogiri, paranoie..
Sebbene io avevo ancora voglia di fumare, decisi di smettere.
E' più di un anno che non fumo. Non ti nego che a volte, mi manca.
Ma non ti nego neanche che quando smetterai ( perchè da come scrivi, vedrai, prima o poi ci arriverai anche tu ), riscoprirai la persona che sei.
Tu pensi di conoscerti, ma non è vero. Probabilmente dopo tutti questi anni di uso, te ne sei un pò dimenticato, offuscato.
Smettere si può, e non è così impossibile come pensi. Forza forza forza.

Bellissima testimonianza, ed è bello leggere chi c'è la fa e trasmette coraggio, energia, invoglia a lottare ancor di più.