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'il libro definitivo sulla cultura rave'

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Commenti

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave'

sono quelli come te che alimentano il giornalismo di merda
poi magari hai in salotto hai il disco Woodstock'69... quella invece è cultura eh? peccato che 50 anni fa scrivessero le stesse cose degli hippy

io comq sto libro me lo prendo, vediamo come è

VladTek

Ah certo perchè adesso anche il rave è una cultura. E ovviamente tra un pò di tempo l'eroina farà guarire dalle malattie quindi si dovrà prenderla.

Re: :

beh qnd l'hanno commercializzata a inizio novecento l'eroina era una cura per bronchiti e altre cose...cmq era commercializzata come medicinale... fermo restando che alle feste di cultura non ne ho mai vista, ho visto tante droghe, gente sballata, gente che spaccia e altra gente che picchia e ruba tutto a quelli che spacciano... mi son sempre divertito tanto eh non ho nulla contro le feste xo chiamarla proprio cultura mi pare un po esagerato!!

Re: :

1 non sò a che rave sei stato ma a parte negl'ultimi anni perche ormai c vanno mocciosi e tamarri, ma fino a una decina d anni fà non ho mai visto fare a botte come nelle discoteche. Poi gente che ruba che spaccia e che fà a botte li trovi ovunque...solo che nelle discoteche si paga un ingresso delle tasse allora si pensa che sono posti piu controllati, ma alla fine sono solo posti per ripulire denarò sporco e far arricchire i nostri parlamentari perchè si pagano le tasse. Comunquè sarà pur succeso che si son picchiati che qualcuno ha rubato o che qualcuno ha spacciato ma se una mela è marcia non vuol dire che tutta la pianta lo sia...

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave'

Il termine cultura deriva dal verbo latino colere, "coltivare". L'utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una "cura verso gli dei", da cui il termine "culto" e a indicare un insieme di conoscenze. Oggi si può dare una definizione generale di cultura, intendendola come un sistema di saperi, opinioni, credenze, costumi e comportamenti che caratterizzano un gruppo umano particolare; un'eredità storica che nel suo insieme definisce i rapporti all'interno di quel gruppo sociale e quelli con il mondo esterno.......dove percepisci quindi che non è cultura?La cultura non è solo la tua o quella che tu credi che sia.

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave

vero in teoria. in pratica alle feste saperi opinioni credenze e costumi non caratterizzano tutto il gruppo semmai alcuni gruppi in alcune feste in alcuni ambienti.. poi se per sapere condiviso e memoria storica intendi bo come montare un sound o cose inerenti alle droghe beh non è una caratteristica unica di chi fa le feste! detto questo io ho sempre incontrato gente di ogni tipo dal pottino che di solito va a ballare ma quella sera vuole piu droghe al fricchettone al punkabbestia al simil-fascista che pure lui è attirato dalla droga alla sbirro in libera uscita che si vuol drogare... mmm se ci penso l unica cosa che c è in comune è la droga ed il non volere rompimenti di cazzo bo se questa è cultura...

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave

Perchè cosa c'è in comune quotidianamente tra noi esseri umani?In comune ai rave c'è la droga o c'è una visione diversa di mondo che rifiutiamo essere questa?Che sfocia poi in sostanze perchè reprimere giornalmente una creatura la porta poi a sfogare tutto in una volta,tutto in un week end,anche in modo auto costruttivo dato il rigetto che proviamo costantemente?La cultura mafiosa cosa ha di sano e puro,eppure non è cultura?La cultura consumistica ed individualistica a cosa ha portato,eppure non la sentiamo ormai nostra?E' semplicistico ritenere le droghe ciò che uniscono le persone ai rave,sono gli infiniti e quasi inspiegabili stati d'animo di condivisione e libertà d'essere.E' non aver paura di andare a chiedere del sale (o dell'md:) al proprio vicino.

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave

vabbe cosi è come voler rivestire un maiale con un completo di armani..sempre un porco resta! parli di "cultura mafiosa" ma al massimo si potrebbe definire tradizione mafiosa o mentalità, cosi come il capitalismo mica è una cultura, è un sistema economico, un regime economico o chiamalo come vuoi ma se lo vuoi chiamare cultura allora stai dando alla parola cultura un significato più ampio che di solito non ha. se poi ai rave non sono le droghe ma gli stati d'animo e la voglia di ribellione e bla bla bla a unire allora come mi spieghi che alle feste legali nei club c'è la stessa gente? basta che suonino un determinato tipo di musica e ci sia da drogarsi e pure li beccherai il freak di sinistra, l'anarchico, il tamarro di dx, l'apolitico che vuole solo divertirsi ecc quindi in comune non c'hanno gli stati d'animo (a meno che nn intendi come stato d'animo la voglia di drogarsi) ne tantomeno gli ideali o la libertà d'essere...

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave'

Sbaaammm beccati questo chiama come volete ma una aggregazione di più persone che condividono lo stesso modo di essere o di vivere e cultura come dir si voglia poi ognuno va il cazzo che vuole o sparla male delle opinioni degli altri come si vede fare in questa chat dove ognuno e in disaccordo perché convinto di sapere più di altri ma spesso se non conosci le cose è sempre meglio taciere dai...

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave'

in realtà si potrebbe considerare una avanguardia su alcuni temi, sia legati all'uso di sostanze (non piacerà ai moralisti ma robe tipo acidi o md sono semplicemente droghe più avanzate e intelligenti di alcol o tabacco) e soprattutto all'autoproduzione musicale. Questo naturalmente fino ai primi anni duemila....ora non è più una novità tutto questo.

CD

Re: 'il libro definitivo sulla cultura rave'

è stata una CONTROcultura fino a metà anni duemila. Poi ha perso potenziale sovversivo e di messa in discussione dell'esistente ed è diventata una SUBcultura. Oggi è una subcultura anche abbastanza marginale. Meglio la goa a sto punto. Ma sicuramente è stata la CULTURA giovanile più importante degli ultimi trent'anni.
Poi i mentecatti che giudicano fenomeni complessi in base a quello che vedono al TG c'erano una volta, ci sono ancora e ci saranno sempre....

bz

misteri

be' gli antichi greci facevano i misteri eleusini (obbligatori alla maggiore età), e proprio dei pirla non erano... kikeyon (bevanda miseri = latte e grano con ergot. Ergot...)

same story same

è dagli anni '50, situazioni tipo west side story, che qualunque cultura che sia giovanile e dal basso (ovvero popolare) viene etichettata come 'non cultura'. poi anni dopo la si rivaluta. un classicooooo

Re: mmm

fantastici mutoid !!!! loro si che erano veri travellerz cazzuti! era da parecchio che non li sentivo nominare da qualcuno...
LadYE.

giornalismo italiano

in sti giorni accoltellano uno a un evento di musica da discoteca costoso e tamarro che non ha niente a che fare con un rave, e i giornali italiani, come cani avvelenati di sangue: UCCISO AL RAVE

e tu vagli a spiegare ke non era un rave....

Re: giornalismo italiano

DAI,infatti quando l'ho sentito al tg ho pensato punto primo che non poteva essere perchè non mi risultava che ci fosse na festa là (anche se non posso essere informata su tutto, logico) punto secondo che ingrossano sempre la notizia e spesso e volentieri ci mettono in mezzo il rave party.infatti qualche mese fa anche qui c'era un articolo nella sezione leggi che si intitolava "Il «rave» come capro espiatorio " dove si diceva che due carabinieri erano stati massacrati da dei giovani,i giornalisti hanno detto che tornavano da un rave.che schifosi bastardi.

Lady E.

feccia

esatto e in quel caso invece la verità è che quei tipi che uccisero il carabiniere TORNAVANO DA UNA DISCOTECA

Re: giornalismo italiano

l'evento in cui è stato ucciso il 24enne di caserta era una serata musica disco dal costo esorbitante con nulla a che fare con un rave party. i giornali italini sono incredibili.

lasciamo stare questi ragazzi

siamo sicuri che non sia in atto una criminalizzazione del semplice essere giovani? ragazzi che si ritrovano per organizzare eventi e ballare a buona musica..............perseguitati dalla polizia. Riflettiamo prima di cadere nella retorica delle sostanze, dell'ordine pubblico o della viabilità (!)

a okkio

hanno una loro musica
hanno una loro estetica
hanno un loro modo di vivere
hanno un loro immaginario
=
sono una cultura
--------------
al massimo si può parlare di subcultura, ma non di non-cultura

CULTURA

Ora non per fare il rompipalle
ma essere una cultura, in sé, non vuol dire molto. Esisteva anche una cultura azteca. Solo che era sanguinaria. Certo quella rave è senza dubbio una cultura. Bisogna capire fino a quando è stata effettivamente rivoluzionaria e ribelle, e quando invece ha cominciato a riprodurre dinamiche identiche a fogne tipo le discoteche. Se lo ha fatto.

Re: a okkio

beh pure i frequentatori del twiga o del billionaire hanno una loro musica, estetica, modo di vivere e di pensarla uniformati, cio non fa di loro una cultura, al limite un gruppo sociale o, come dici tu stesso, una sottocultura, che è un po diverso.. cmq poi guarda che alle feste non trovi gente tutta uguale che condivide tutte ste cose: se proprio di sottocultura si deve parlare allora è più corretto riferirla agli squatter x fare un esempio o ai punkabbestia ecc (che gia ad accostare le parole cultura e punkabbestia mi vengono i brividi in ogni caso)..

Re: ecco

NAMASTE
stupendi articoli...soprattutto il primo.per fortuna ogni tanto c'è qualcuno intenzionato a mostrare "le verità" o comunque non con occhio accusatore questa scena underground!
Grazie per averli condivisi!
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LadyE.

Re: yeah

verissimo...e apprezzo al massimo la cosa perchè articoli scritti così,senza leggere un sacco di stronzate,ce ne sono davvero pochi.che poi basterebbe proprio poco,ma alla maggior parte dei giornalisti non frega niente di come sia questo movimento in realtà.quasi quasi me lo prendo muro di casse,sono molto curiosa,poi avendo passato gli ultimi 10 anni della mia vita a ballarci davanti a sti muri mi sembra doveroso ahah
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TEKNO - IL RESPIRO DEL MOSTRO l'avete visto??
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LadyE.

'cultura rave'

bhe è anche vero che alle prime feste non c'era solo musica ma anche arti di ogni genere...robot creati con pezzi di auto, spettacoli di mangiafuoco, giocolieri, grafica, artigianato 'postnucleare'... poi si è appiattito tutto solo sulla musica, perdendo quel tratto da circo nomade che costtituiva un bel fascino...

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